(Sesto Potere) – Cesena – 20 dicembre 2021 – Sono state consegnate al Comune di Cesena le nove pietre di inciampo con cui l’Amministrazione comunale e l’intera città onoreranno la memoria delle famiglie ebraiche deportate tra il 1943 e il 1944.
La posa delle pietre, realizzate da un’idea dell’artista tedesco  Gunter Demnig, e che dal 1992 si stanno diffondendo in tutte le città europee, avverrà in occasione della Settimana della Memoria 2022 che anche quest’anno, in vista del Giorno della Memoria, sarà caratterizzata da una serie di iniziative di studio, riflessione e di dialogo, alla presenza della cittadinanza, degli studenti, delle personalità del mondo religioso e giornalistico e di una rappresentanza della Fondazione di Fossoli. 

“Il 2022 per Cesena – commenta l’Assessore alla Cultura Carlo Verona – inizierà nel segno della memoria. Nei giorni scorsi infatti sono state consegnate ai nostri uffici le nove pietre di inciampo che rafforzeranno ulteriormente il ricordo dei nostri concittadini che al tempo delle deportazioni nazifasciste hanno subito gravi discriminazioni, fino alla deportazione ad Auschwitz. Nell’ambito delle iniziative che stiamo definendo in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena e con altre realtà culturali del territorio, posizioneremo questi blocchetti d’ottone davanti alla porta delle abitazioni da cui

furono prelevati con la forza i Saralvo, le sorelle Jacchia e Forti. Ciascuna pietra riporta il nome della persona arrestata e deportata, l’anno di nascita, giorno e luogo di deportazione, e data di morte. Queste installazioni – prosegue l’Assessore – rappresentano le tessere di un grande mosaico che inserirà anche Cesena nella rete europea della memoria e che consentirà ai nostri giovani, principali destinatari delle iniziative a cui stiamo lavorando, di approfondire la conoscenza di questa drammatica pagina di storia del nostro paese”. 

Da Cesena sono state arrestate, deportate ed assassinate ad Auschwitz, nove persone.

Si tratta di Anna Forti, nata il 3 novembre 1885, arrestata il 17 dicembre del 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 6 febbraio del 1944. 
Elda Forti, nata il 7 agosto del 1881, arrestata il 17 dicembre 1943, deportata ad Auschwitz, e assassinata il 6 febbraio 1944. 
Lina Forti, nata il 4 agosto 1883, arrestata il 17 dicembre 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 6 febbraio 1944. 
Lucia Forti, nata il 20 febbraio 1879, arrestata il 17 dicembre 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 6 febbraio 1944. 
Diana Jacchia, nata il 21 maggio 1881, arrestata il 17 dicembre 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 6 febbraio 1944. 
Dina Jacchia, nata il 16 ottobre 1884, arrestata il 17 dicembre 1943, deportata ad Auschwitz e assassinata il 6 febbraio 1944. 
Amalia Levi (in Saralvo), nata il 12 settembre 1893, arrestata e deportata ad Auschwitz, assassinata nel maggio 1944. 
Mario Saralvo, nato il 19 maggio 1891, arrestato e deportato ad Auschwitz, assassinato il 23 maggio 1944. 
Giorgio Saralvo, nato il 14 giugno 1915, arrestato e deportato ad Auschwitz, assassinato il 23 maggio 1944. 

Nello specifico, la famiglia Saralvo è stata prelevata dalla residenza di Piazza del Popolo; le sorelle Jacchia invece dalla loro abitazione di Corso Comandini e le sorelle Forti dalla casa di Corso Garibaldi.