(Sesto Potere) – Cesena – 27 dicembre 2021 – Il 2021 si conclude nel segno dell’arte per Cesena. Nei prossimi giorni infatti sarà avviato il restauro del dipinto “San Francesco riceve le stimmate” di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, e della relativa ancona.

L’opera d’arte, di proprietà comunale, è conservata presso la Chiesa dei Cappuccini di Cesena e si trova all’interno dell’ancona lignea dell’altare maggiore nella quale è presente sulla cimasa un’ulteriore tela che rappresenta il Padre eterno di autore anonimo del XVII secolo. 

Il 22 dicembre, i invece, nell’ambito del progetto di riallestimento del Museo Civico Archeologico, che ha l’obiettivo di renderlo maggiormente fruibile e capace di catturare l’interesse dei visitatori sul patrimonio archeologico della città, è stato avviato l’intervento di restauro su una serie di manufatti, tra cui reperti provenienti dallo scavo del colle Garampo del 2006/2007; la lucerna ritrovata nella zona dell’ex Zuccherificio; la moneta in bronzo sempre proveniente dalle tombe romane ritrovate nella stessa area; ceramiche attiche in vernice nera provenienti da Pievesestina e dolii (grandi contenitori) in frammenti della prima età del ferro provenienti dal recente scavo in area Montefiore. 

Chiesa dei Cappuccini di Cesena

“In relazione all’opera del Guercino, a seguito di analisi eseguite sul dipinto sono emerse alcune criticità che richiedono un intervento di restauro che riporti l’opera alla condizioni originali. Si procederà poi con lavori di manutenzione per la pulitura e l’eliminazione di vecchi ritocchi alterati, e con la manutenzione sull’ancona, che ne costituisce l’incorniciatura”: commenta l’Assessore alla Cultura Carlo Verona. 

Al fine di procedere con i lavori programmati, in entrambi i casi, si è proceduto con l’affidamento dell’intervento a ditte specifiche: il dipinto conservato nella chiesa dei Cappuccini sarà restaurato dalla Sos Art di Carlotta Scardovi di Bologna; i reperti archeologici invece dalla ditta Laboratorio di restauro Florence Caillaud di Bologna (in relazione alle ceramiche), dalla ditta Kriterion (in relazione ai reperti metallici).

Tutti i progetti di restauro sono stati approvati dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Ravenna, con cui è in corso una proficua collaborazione.