(Sesto Potere) – Cesena – 10 dicembre 2021 – Anche  Alice Buonguerrieri, (nella foto in alto), coordinatore comunale e provinciale di Fratelli d’Italia, interviene con una una nota a commento del comunicato pubblicato dal Consiglio Pastorale Diocesano e del Consiglio delle aggregazioni laicali di Cesena in merito all’adesione del Comune di Cesena alla Rete Re.a.dy. 

Sul tema è intervenuto con una nota anche il circolo locale del Popolo della Famiglia.

municipio cesena

“Molte famiglie vivono in povertà, la città ha evidenti problemi di decoro e di sicurezza, a ciò si aggiunga il particolare periodo che tutti i cittadini stanno vivendo determinato dal Covid: in tutto questo, il Comune di Cesena cosa fa ? Aderisce a Re.a.dy per combattere le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Da non credere. Con tutto il rispetto per ogni individuo, crediamo che le priorità per la nostra città debbano essere altre e più vicine ai cittadini”: afferma Buonguerrieri.

Il Consiglio pastorale diocesano e il Consiglio diocesano delle aggregazioni laicali sono intervenuti nelle ultime ore sulla vicenda, spiegando come i contenuti di Re.a.dy ricalchino il DDL Zan, attraverso il quale, con la giustificazione di voler promuovere la non discriminazione delle persone omosessuali, già tutelate anche a livello costituzionale, si è tentato di fatto di imporre un pensiero unico nella scuola, nel mondo del lavoro e nella società, su identità di genere e orientamento sessuale con la possibilità di essere così accusati di omotransfobia.

“La presa di posizione del Consiglio pastorale diocesano e del Consiglio diocesano delle aggregazioni laicali è per noi largamente condivisibile. Il DDL Zan è stato bocciato a livello nazionale ma si sta comunque tentando di farlo passare a livello locale – spiega Buonguerrieri – attraverso l’adesione alla carta di intenti di Re.a.dy che, fra le altre, prevede azioni volte a promuovere l’identità e i diritti delle persone LGBT nei diversi ambiti della vita familiare, sociale, lavorativa, volte a orientare in questo senso le politiche territoriali e a informare e formare il personale impegnato nel campo educativo e scolastico. Un atto di indirizzo politico che interessa eccome il mondo della scuola, del lavoro e la società, diversamente da quello che vorrebbe sostenere la sinistra allo scopo di banalizzare un tema ed una scelta politica invece molto importanti e delicati”.

“Riteniamo che non siano queste le priorità per le persone e per la città, soprattutto in questo particolare periodo. Serve un netto cambio di passo, il cui punto di partenza è molto semplice: concentrarsi sui problemi reali e tangibili delle persone”: conclude Buonguerrieri.