(Sesto Potere) – Cesena – 13 marzo 2021 – È morto all’ospedale di Cesena, Raoul Casadei, il ‘re del liscio’. Casadei aveva 83 anni ed era ricoverato dal 2 marzo scorso all’ ospedale “Bufalini” di Cesena per Covid.

Gianluca Vincenzi, sindaco di Gatteo, città di origine di Raoul Casadei, scrive nella sua pagina social: “È purtroppo giunta la notizia della scomparsa di Raoul Casadei. Raoul con la sua musica è stato un grande rappresentante ed ambasciatore nel mondo della nostra amata Romagna e delle sue straordinarie tradizioni. Insieme allo zio Secondo ha diffuso, da Gatteo in tutto il globo, l’allegria, l’accoglienza e la genuinità della nostra terra; la sua eredità artistica rimarrà nel tempo patrimonio comune di valore inestimabile. A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera Comunità di Gatteo, porgo le mie più sentite e sincere condoglianze alla famiglia”.

Ed anche il Comune di Gatteo si unisce al dolore della famiglia Casadei per la scomparsa di Raoul Casadei: “uomo simbolo della nostra terra, che con energia e passione ha fatto amare e ballare la nostra musica in Italia e nel mondo”.

Il sindaco di Cesena Enzo Lattuca lo ricorda così: “Stamattina ci ha lasciati Raoul Casadei. Era ricoverato da qualche giorno all’ospedale Bufalini, il covid non gli ha lasciato scampo, così come a tanti e troppi che amavano la sua musica. Raul Casadei seguendo le orme di Secondo ha raccontato, cantato e fatto divertire un popolo e una terra. Se dovessi spiegare che cos’è la Romagna a chi non lo sa, partirei dalla sua storia o dai suoi versi.I suoi figli, la sua orchestra e la sua musica continueranno a farci ballare.”

Il giornalista ed esperto di Musica Marino Bartoletti scrive: “È morto per Covid Raoul Casadei. Ho ben poco da aggiungere. Se n’è andato un pezzo culturale della mia terra. Se n’è andato un altro pezzo di mio padre. Sono felice che abbia fatto in tempo a vedere alcuni dei suoi ragazzi esibirsi al Festival di Sanremo, facendo capire a tutti che cosa significhi dare del tu alla musica, qualunque ne sia la declinazione. Ha regalato serenità, semplicità, bonarietà e allegria. At salut burdèl”.

Il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, esprime cordoglio a nome della città: “La dolorosa notizia della scomparsa di Raoul Casadei lascia attonita, senza parole, la comunità forlivese. A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera Città esprimo ai Familiari, agli amici e alle persone che con Raoul hanno condiviso una vita di lavoro, di creatività e di passione autentica per la musica, i sentimenti di partecipazione al lutto. La Romagna è legata in modo fortissimo ai Casadei la cui attività artistica ha rivestito, e riveste tuttora, il ruolo di ambasciatore dei valori popolari della nostra terra, della sua ospitalità e del piacere dello stare insieme. C’è una immagine che più di tutte immortala l’amore dei forlivesi per l’Orchestra Casadei: è una fotografia di fine anni Sessanta, con il concerto in una piazza Saffi gremita. Accanto al Maestro Secondo, c’è il giovane Raoul che suona la sua chitarra. La musica conquista la piazza portando ad ognuno spensieratezza e il messaggio di essere parte di una comunità. Ti ricordiamo così, Raoul, come alfiere della cultura popolare romagnola e italiana, come grande amico di Forlì”.

Cordoglio anche da parte di  Simona Vietina, deputato di Forza Italia Romagna e sindaco di Tredozio (FC), che scrive: “Con la morte di Raoul Casadei, ennesima vittima del Covid, la Romagna perde non solo un’icona e un testimonial della propria identità ed essenza in Italia e nel mondo, ma perde anche un uomo innamorato della nostra terra, delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Grazie a Casadei la musica popolare romagnola, il liscio che tanto amava e che ha portato alla ribalta sui più importanti palcoscenici, è ancora oggi apprezzata da milioni di persone ed è assurta a simbolo del calore, dell’accoglienza e della sana voglia di intrattenimento tipica della Romagna. Mi unisco ai tanti appassionati e a tutti i romagnoli, nativi e d’adozione, nell’esprimere le più sincere condoglianze alla famiglia. Vai col Liscio, Raoul! Ci mancherai!”.

Marco di Maio, deputato di Italia Viva, aggiunge: “Se ne va un pezzo di Romagna, un uomo che lascia un segno indelebile nella storia di questa terra. Mancherà alla sua famiglia – a cui rivolgo le più sentite condoglianze – e a tutti i romagnoli, ma la sua musica popolare vivrà in eterno”.

Daniele Valbonesi, sindaco del Comune di Santa Sofia e segretario della Federazione del PD Forlivese, scrive: “Si è spento Raoul Casadei, il “Re del Liscio”, uno dei più importanti interpreti della musica folk nazionale. Ha contribuito a far conoscere la musica romagnola in tutto il mondo. Esprimo le mie condoglianze ai familiari. Grazie Raoul per la tua musica”.

“Il covid si è portato via Raoul Casadei, un’icona della nostra generazione, un vero e proprio mito della tradizione e della cultura romagnole. Casadei vivrà sempre nel cuore di ognuno di noi, con la sua gioia, la sua allegria, la sua musica che ha fatto ballare e innamorare persone di ogni età. Sono vicina ai familiari e agli amici in questo triste momento”. Lo dichiara Anna Maria Bernini presidente dei senatori di Forza Italia.

“Ciao Raoul, oggi la Romagna perde prematuramente un grande, indimenticabile uomo. RomagnaMia ha portato la nostra terra in giro per il mondo, facendo cantare, sognare e piangere migliaia di romagnoli orgogliosi della propria terra e delle proprie origini. È una perdita incolmabile per tutti noi. In questo momento di grande dolore ci stringiamo intorno alla tua grande famiglia. Ti ricorderemo per sempre”: scrive su Facebook il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, per ricordare Raoul Casadei nel giorno della sua prematura scomparsa.

“A nome di tutto il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia esprimiamo il nostro più sincero e commosso cordoglio e siamo vicini alla famiglia di Raoul Casadei nel giorno della sua prematura scomparsa. La sua fulgida figura di artista e uomo di Romagna rimarrà nei nostri cuori e nell’immaginario collettivo. Lo ricordiamo con orgoglio e con lo stesso orgoglio con cui Raoul aveva tramandato la memoria storica, le radici ed i valori più sani della nostra terra, promuovendola nel mondo come luogo turistico felice, intraprendente, creativo e laborioso per antonomasia. Ai suoi discendenti il compito di ereditarne il genio musicale, a noi l’orgoglio di averne propagato lo stile”: scrivono in una nota il coordinatore provinciale  di Forlì-Cesena Roberto Petri e il vicecoordinatore Fabrizio Ragni.

Anche il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, è intervenuto: “Caro Raoul, hai cantato la Romagna in Italia e nel mondo, aggiungendo un ingrediente di magia all’identità della nostra terra e della nostra riviera. Hai fatto ballare intere generazioni accompagnando sogni, vacanze, serate. Un grande abbraccio a Pina, Carolina, Mirna e Mirko. Ci mancherai tantissimo.”

“E’ con profondo dolore che apprendo della scomparsa di Raoul Casadei. Una vita spesa a testimoniare l’amore e la passione per la sua terra e le sue tradizioni, sempre all’insegna dell’allegria e della gioia di vivere. Alla famiglia, agli amici, ai colleghi il mio più sincero cordoglio. Oggi in Romagna è autentico lutto di popolo”. Lo dichiara il senatore Enrico Aimi, Coordinatore Regionale Forza Italia Emilia-Romagna.

Matteo Gozzoli, sindaco di Cesenatico ha ricordato così il “re del liscio”: “A volte nella vita ci capitano dei privilegi di cui non ci rendiamo conto: noi Romagnoli abbiamo sempre avuto Raoul Casadei. Era la colonna sonora vivente della nostra terra, un vanto in Italia e non solo. La sua voce e la sua musica non ci lasceranno mai. Oggi è un giorno triste ma sono le sue canzoni che ci hanno insegnato che in Romagna si può anche essere felici con un velo di tristezza, che il nostro mare è sempre allegro ma se lo guardi bene tiene dentro un po’ di malinconia. E allora oggi voglio ricordare Raoul, che non c’è più ma che ci sarà sempre. Basterà accendere la radio o ricordarsi a memoria le parole che cantava. Mando un grande abbraccio anche da parte di tutta la Giunta alla moglie Pina, ai figli Carolina, Mirko e Mirna e a tutti i nipoti. Ciao Raoul!”.