Cesena, delibera Arca. Emilia-Romagna Coraggiosa:”Non ci sono altre aree più idonee?”

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sala consiglio comunale cesena

(Sesto Potere) – Cesena – 25 maggio 2020 – Giovedì 28 maggio, il punto 12 all’ordine del giorno del consiglio comunale di Cesena prevede un’istanza di ARCA S.P.A. per una variante al Piano Regolatore Generale. ARCA, azienda della grande distribuzione,  vorrebbe costruire un capannone da 23.000 mq che con le opere accessorie interesserà 50.000 mq in un terreno oggi agricolo nella zona della via San Cristoforo, all’uscita della secante, lato Forlì.

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Il Coordinamento provinciale Forlì-Cesena di Emilia-Romagna Coraggiosa esprime, con un comunicato stampa, molte perplessità a riguardo.

Nel programma elettorale delle scorse elezioni, Emilia-Romagna Coraggiosa criticava già la legge urbanistica regionale  che annulla la pianificazione senza fermare realmente il consumo di suolo e la dispersione insediativa.

“Non c’è più un PRG che decida quali debbano essere i mutamenti del tessuto urbanistico per gli anni a venire, ma si delegano i nuovi interventi a una trattativa diretta tra il privato, che propone, e l’amministrazione comunale, chiamata ad accettare o rifiutare la proposta con le relative ricadute economiche e produttive.  Sarebbe auspicabile sviluppo una visione integrale di programmazione di futuro. Vi sono diversi insediamenti produttivi sul territorio, alcuni con possibilità edificatorie inespresse. Però, l’amministrazione, come da noi percepito, si è limitata a certificare ciò che l’azienda sosteneva nel suo progetto, cioè che non ci siano aree idonee o perché troppo piccole o perché di proprietà di terzi. L’impressione è che non ci sia stata una reale attivazione per governare e dirigere l’istanza di insediamento”: scrive il Coordinamento provinciale di Emilia-Romagna Coraggiosa.

In caso di approvazione durante il prossimo Consiglio Comunale, l’iter partirà all’interno della cornice del progetto presentato e allora, nota sempre Emilia-Romagna Coraggiosa , a meno di improbabili stop per problematiche di natura ambientale, non ci sarà più posto per soluzioni alternative.

Emilia-Romagna Coraggiosa di Forlì-Cesena auspica, pertanto, che la giunta, l’amministrazione, i consiglieri: “dimostrino attenzione alla sostenibilità ambientale (come spesso dichiarato), rimandando tale decisione a un successivo consiglio comunale. Nel frattempo, si dovrebbe avviare un’analisi più approfondita e valutare soluzioni collocate in un ambito territoriale già organicamente caratterizzato da insediamenti produttivi” .

“Si richiede anche attenzione verso la cittadinanza, poiché un intervento così imponente e impattante va quantomeno comunicato e condiviso per informare la comunità. L’obiettivo finale deve essere al contempo tutelare l’investimento importante da parte dell’azienda, ma anche il territorio da un punto di vista ambientale”: conclude Emilia-Romagna Coraggiosa che lancia un ultimo appello alla Regione per cambiare la legge urbanistica regionale”.

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