(Sesto Potere) – Cesena – 17 dicembre 2021 – La crescente pressione sui costi delle materie prime delle imprese artigiane del comparto alimentare viene trasferita in modo limitato sui prezzi di vendita.

Emerge da un’indagine dell’Osservatorio di Confartigianato che coinvolge anche imprese artigiane territoriali del Cesenate.

“La salita dei prezzi a monte della filiera non sta generando tensioni sui prezzi pagati dal consumatore finale – informa il Gruppo di Presidenza di Confartigianato di Cesena – in particolare nei prodotti di pasticceria fresca. I consumi sono in ripresa, ma la fase ciclica dei presenta ancora delle debolezze, in particolare per le piccole imprese che nei primi nove mesi del 2021 registrano vendite al dettaglio ancora inferiori del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2019, precedente allo scoppio della pandemia. L’attesa di consistenti aumenti dei prezzi di gas ed energia elettrica penalizza la spesa delle famiglie di dicembre, mese in cui si concentrano consumi di alimentari e bevande per 15mila miliardi di euro. Le festività legate al Natale modificano notevolmente le abitudini di spesa dei consumatori: a dicembre si registra un valore delle vendite al dettaglio di prodotti alimentari superiore del 16,7% rispetto alla media annuale”.

L’indagine di Confartigianato mette in luce che sul fronte dei prezzi al consumo, quelli dei prodotti di pasticceria fresca ad ottobre 2021 salgono dell’1,4%, come un anno fa; analoga variazione per il prezzo del pane (era +0,7% un anno prima) mentre le consumazioni di prodotti di gelateria e pasticceria si fermano al +1,2%, in calo rispetto al +2,2% di ottobre 2020.

Ad ottobre le materie prime alimentari sono salite del 20,3% rispetto alla media del 2019, a fronte di un aumento dei prezzi alla produzione del 3,3%, mentre i prezzi al consumo dei prodotti di pasticceria fresca sono diminuiti del’1,7%.  Ad ottobre 2021 i prezzi per altri prodotti di panetteria e pasticceria – che comprende i prodotti di panetteria escluso il pane, altri prodotti di panetteria e pasticceria freschi e confezionati – sono stabili in Italia (0,1%) e Francia (0,2%), mentre salgono dello 0,7% in Spagna, dell’1,4% in Eurozona e del 5,3% in Germania.