(Sesto Potere) – Cesena, 7 gennaio. “Non può lasciare indifferenti il grave episodio verificatosi pochi giorni fa in un’area verde pubblica di Borello dove sono stati rinvenuti bocconi avvelenati destinati, con ogni evidenza, a uccidere cani. Per questo abbiamo rivolto un’interrogazione alla Giunta comunale Lattuca perché sembra siano rimaste lettera morta le sollecitazioni già rivolte due anni fa all’assessore competente, Francesca Lucchi”: così in una nota i consiglieri comunali della Lega di Cesena Fabio Biguzzi e Beatrice Baratelli.

enzo lattuca


“Cesena non è purtroppo esente dall’allarmante e tragico fenomeno dell’avvelenamento di cani denunciato ripetutamente da proprietari di animali e da enti e associazioni protezioniste. Come comunità crediamo non sia possibile tollerare l’uccisione per crudeltà e senza necessità di un animale, reato contemplato dal codice penale, che contravviene a ogni regola di convivenza civile e anche per questo deve essere perseguito. E’ poi già stato evidenziato da numerosi studi in materia che maltrattamenti e uccisioni di animali indifesi indicano comportamenti asociali e perfino patologici da parte di individui che pensano di rimanere facilmente impuniti. Ricordiamo – continuano Fabio Biguzzi e Beatrice Baratelli – ancora una volta che la Regione Emilia-Romagna ha emanato linee guida per la lotta agli avvelenamenti degli animali, mentre non abbiamo avuto notizia di attività di prevenzione e informazione svolte dall’Ufficio per il Benessere degli Animali istituito, almeno di nome, dall’amministrazione cesenate dietro nostra proposta”.

“A questo punto, – aggiungono i i consiglieri comunali della Lega – torniamo a sollecitare l’assessore Lucchi, competente per materia, e l’intera Giunta a non disinteressarsi del problema. Due anni fa Lucchi affermò di aver applicato l’ordinanza del ministero della Salute del 12 luglio 2019, concernente il divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. Ma non era così, dimenticò gran parte dell’articolo 7 che obbliga il sindaco a diversi compiti, due particolarmente rilevanti e disattesi: provvedere a individuare modalità di bonifica del luogo interessato e intensificare i controlli da parte delle autorità preposte nelle aree considerate a rischio. Nulla disse allora Lucchi in merito all’adozione da parte del Comune di misure preventive per evitare che questi episodi gravi si ripetessero. La normativa regionale, oltre a quella nazionale, affida la responsabilità del benessere e della tutela degli animali di un territorio all’amministrazione.  In ogni caso, quindi, la Giunta dovrebbe mettere in moto tutte le necessarie azioni di salvaguardia degli animali”.