(Sesto Potere) – Cesena – 14 dicembre 2021 – L’Emilia Romagna terra vocata delle filiere cala tre tre assi per
l’innovazione delle imprese: digitalizzazione, internazionalizzazione e formazione. L’assessore regionale al lavoro Vincenzo Colla, ha declinato così l’ambiente favorevole alla crescita del tessuto produttivo all’assemblea annuale di Confartigianato Cesena  (tremila imprese associate nel Cesenate, con un circuito di cinquemila imprenditori)
incentrato su sostenibilità e digitalizzazione, leve su cui azionare la rinascita del post-Covid.

L’assessore regionale  a Sviluppo Economico, Green Economy, Lavoro e Formazione – dopo quello sulla digitalizzazione con otto erogati e 27 milioni sostenuti come investimento dalle imprese con la creazione di
duecento nuovi posti di lavoro – ha assicurato altri sostegni e un bando anche per sostenere l’internazionalizzazione. “La nuova tecnologia – ha detto – sta cambiando i processi produttivi: big data, robotica,
intelligenza artificiale, sensori. Siamo la Regione delle filiere e i capi-filiera debbono riconoscere le imprese artigiane come partner strategici per l’innovazione sostenuta dalla cultura tecnica e scientifica. Vanno rilanciati gli istituti tecnici e professionali, servono più lauree professionali, più Its, più Fts”.

Il segretario della Camera di Commercio Roberto Albonetti ha rimarcato l’impegno camerale nelle analisi predittive per indirizzare le imprese verso la crescita. “Assieme alla Regione – ha osservato – collaboriamo all’osservatorio sull’innovazione e siamo in grado di monitorare il valore del cambiamento: abbiamo preso i bilanci di 13mila imprese per definire chi è cresciuto e chi no, sulla base degli investimenti effettuati. Grazie alle conoscenze acquisite siamo nelle condizioni favorevoli anche per indirizzare gli interventi ad intercettare i fondi del Pnrr”.

Il sindaco di Cesena Enzo Lattuca ha annunciato un bando comunale per il sostegno alle piccole imprese che attuano pratiche virtuose di innovazione, che si indirizza nella strada maestra delineata dalla Regione e ha sottolineato che un comune medio-piccolo come Cesena ha attuato un bilancio con l’incremento degli investimenti anche per rendere più favorevole l’ambiente allo sviluppo.

Il presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli, dopo aver sottolineato l’orgoglio di contribuire con il valore artigiano alla rinascita del Paese dopo la fase più dura del Covid, ha messo in luce il ruolo di Confartigianato nella cabina di regia aperta dal Governo sulle risorse del Pnrr. E ha auspicato la ricaduta a terra degli interventi
entro la scadenza fissata del 2026, attraverso lo snellimento burocratico delle procedure, in un Paese che per la sola manutenzione di una strada dalla progettazione alla messa a bando dell’intervento impiega sette mesi in più della media europea.

Stefano Ruffilli del Gruppo di Presidenza di Confartigianato ha messo in luce che il digitale nel nostro territorio rappresenta l’arma più utilizzata dalle piccole imprese per far fronte alle restrizioni imposte dalla pandemia e che la sostenibilità d’impresa è nel dna delle imprese artigiane. “Confartigianato Cesena, già impegnata col Digital Innovation Hub – ha detto – ha in cantiere il progetto della ‘Comunità digitale’ per accompagnare una platea sempre più ampia di imprese verso l’innovazione e la digitalizzazione”.


Nelle foto due momenti dell’assemblea annuale di Confartigianato Cesena con il tavolo dei relatori e il pubblico in sala. L’evento è stato seguito anche in streaming.