(Sesto Potere) – Cesena – 17 maggio 2022 – Continuano gli incontri di Fratelli d’Italia Forlì-Cesena con il mondo produttivo locale. Nei giorni scorsi la dirigenza provinciale del partito ha avuto un confronto costruttivo con Confartigianato Cesena e Confcooperative Romagna.  Il coordinatore provinciale Alice Buonguerrieri (nella foto in alto), accompagnata da altri dirigenti di FdI e dal parlamentare Galeazzo Bignami (nella foto a lato), ha raccolto le sollecitazioni delle due associazioni di categoria, preoccupate per il contesto economico e le difficoltà che le imprese stanno affrontando. 

Fratelli d’Italia ha incontrato tutto il gruppo di presidenza di Confartigianato Cesena. L’organizzazione degli artigiani, fra le altre questioni, ha rilevato le criticità che stanno emergendo nell’edilizia con il Bonus 110%.

bignami

“Condividiamo le preoccupazioni di Confartigianato – affermano Buonguerrieri e Casali responsabile comunale dei mondi produttivi – il cambiamento in corsa delle regole da parte del Governo Draghi ha destabilizzato le imprese, creato confusione tra progettisti e tecnici e a pagarne le spese sono quei cittadini che avevano avviato un cantiere con un quadro normativo e in corso d’opera se ne sono trovato uno diverso”.
“Anche le imprese artigiane segnalano una crescente difficoltà a reperire manodopera – aggiunge Buonguerrieri – le risorse impiegate per il reddito di cittadinanza, che hanno creato storture nel mercato del lavoro, andrebbero invece impiegate per detassare le buste paga e alleggerire il cuneo fiscale”.

Confartigianato Cesena ha fatto notare quando sia importante un confronto costante con il mondo politico ed istituzionale. “Da parte nostra – rimarcano Buonguerrieri e Casali- c’è la piena disponibilità a costruire un tavolo di lavoro per portare questi temi nelle dovute sedi, sia locali e nazionali”.

Un impegno ribadito anche nell’incontro avuto con Confcooperative Romagna, dove Fratelli d’Italia ha raccolto le riflessioni del presidente Mauro Neri e del segretario Mirco Coriaci sull’attuale contesto economico, approfondendo i vari comparti in cui la cooperazione opera, da quello agricolo al sociale, dalle costruzioni alla cultura.

“Abbiamo passato in rassegna i temi caldi del momento, percependo la forte preoccupazione delle imprese cooperative davanti a questa pesante crisi – concludono i due esponenti – Se è vero che la risposta nazionale è quella più urgente per garantire la tenuta del sistema, è altrettanto vero che anche a livello locale si può fare tanto per offrire adeguati strumenti di sostegno alle aziende in difficoltà, perseguire uno snellimento burocratico e soprattutto tracciare un percorso di sviluppo dell’economia con tutti gli attori territoriali”.