Cesena, alla Malatestiana manoscritti del XIV secolo visitabili dal vivo

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(Sesto Potere) – Cesena – 28 maggio 2020 – Con la riapertura ai visitatori della Biblioteca Malatestiana riprende anche la consueta esposizione di due manoscritti nelle teche collocate nell’atrio. I due Codici selezionati, che resteranno esposti per il mese di giugno, contengono opere di Giustiniano e risalgono al XIV secolo. Entrambi preziosi, si distinguono per motivi differenti: uno è riccamente decorato con immagini di straordinaria vivacità, l’altro presenta splendide miniature su fondo dorato.

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Si tratta dell’Infortiatum cum apparatu Accursii, databile tra il 1331 e il 1340, e del Digestum novum seu Pandectarum libri cum commento Accursii, databile tra il 1301 e il 1400.

Il primo manoscritto presenta una scrittura bononiensis eseguita da una sola mano, maniculae (segni a forma di mano disegnati ai margini di una pagina, per evidenziare un passaggio del testo), segni di paragrafo e titoli in rosso e blu. Nei margini si trovano postille e commenti al testo. Nel codice, riccamente decorato, sono inoltre presenti 3 scene grandi illustrate, 13 più piccole quasi sempre accompagnate da lettere iniziali istoriate che illustrano il contenuto dei singoli libri e 5 riquadri con soggetti di flora e fauna.

Le miniature, opera di uno stesso artista, sono dovute alla mano dell’“Illustratore”, un artista che lavora nella prima metà del ‘300. Le scene hanno fondali molto semplici e con architetture lineari, ma è straordinaria la vivacità con cui sono resi i paesaggi, le piante, gli alberi, gli animali, ma soprattutto i personaggi, dai volti così ben delineati da potersi quasi definire ritratti se non addirittura caricature.

Codice Biblioteca Malatestiana restaurato e restituito

Il secondo Codice invece sembra scritto da almeno due copisti, entrambi probabilmente d’Oltralpe. In questo manoscritto sono presenti iniziali variamente decorate e moltissime note manoscritte, su tutte le carte che lo compongono. È arricchito da sette piccole miniature su fondo oro, con alcuni elementi decorativi tipicamente francesi dalle figure snelle con vesti allungate, ma quello che rende il codice raro e prezioso è la presenza di spazi ancora vuoti, pronti ad accogliere miniature non ancora realizzate.

Il manoscritto non è stato terminato, ma proprio questo lo rende prezioso in quanto rappresenta una importante documentazione sul lavoro dei miniatori del XIV secolo. 
L’atrio della Biblioteca Malatestiana, nel quale sono esposti i Codici, è raggiungibile solo dietro pagamento del biglietto della visita guidata alle biblioteche Malatestiana e Piana (si ricorda tuttavia che fino al 31 luglio la visita è gratuita). 

Per visitare l’Antica è necessario prenotare almeno con 24 ore di anticipo scrivendo a prenotazioni@comune.cesena.fc.it oppure contattando lo 0547 610892. 

I visitatori saranno accolti dalle guide all’ingresso al piano terra (ingresso lato via Montalti) e verranno accompagnati al primo piano all’Aula del Nuti. 

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