Cesena, al Bufalini delicato intervento di ricostruzione facciale con navigatore chirurgico

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(Sesto Potere) – Cesena – 22 marzo 2021 – Il coronavirus non ferma l’attività di alta specializzazione dell’ospedale Bufalini di Cesena. L’equipe dell’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo Facciale diretta dal dottor Angelo Campobassi ha recentemente effettuato con successo un delicato intervento di ricostruzione del pavimento orbitario tramite l’utilizzo del navigatore chirurgico.

Si tratta di un intervento di chirurgia maxillo facciale eseguito in Ausl Romagna con una metodica tecnologicamente avanzata, frutto di una consolidata sinergia multidisciplinare tra professionisti di diverse specialità: la Neurochirurgia diretta dal dott. Luigino Tosatto, la Neuroradiologia, diretta dalla dott.ssa Maria Ruggiero, l’ingegneria clinica, diretta dal ing. Stefano Sanniti e, appunto, la Chirurgia Maxillo-Facciale.

Ad essere stato operato, un quarantenne di Rimini. Alessandro, questo il suo nome, era stato già sottoposto dai professionisti del reparto di Chirurgia Maxillo facciale in collaborazione con i colleghi neurochirurghi in un primo intervento di 11 ore, a seguito di un gravissimo incidente stradale che gli aveva procurato un fracasso cranio facciale con frattura di quasi tutte le ossa del viso e della base del cranio. Trascorso il periodo necessario alla guarigione e stabilizzazione della sua situazione clinica e morfologica è stato sottoposto al secondo intervento di ricostruzione che ha corretto il malposizionamento grave dell’occhio destro con alterazioni visive dovuto al crollo del pavimento orbitario.

“Guardandomi allo specchio – racconta oggi Alessandro – ho rivisto una persona che non vedevo da tempo, me stesso ma in particolare ho rivisto gli occhi del mio papà…”.

“La ricostruzione secondaria del pavimento orbitario – spiega il dottor Pier Renato Giacomini, chirurgo dell’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo facciale dell’ospedale Bufalini di Cesena – è un intervento molto delicato in quanto le manovre chirurgiche vengono effettuate in prossimità di strutture nobili quali il bulbo oculare, il nervo trigemino (responsabile della sensibilità del volto), il nervo ottico che è alla base della funzione visiva. L’intervento chirurgico ha lo scopo di ripristinare la continuità e la corretta posizione del pavimento orbitario con il recupero del volume endorbitario e della corretta morfologia scheletrica in modo da riposizionare l’occhio in perfetta simmetria con il contro laterale. Il corretto ripristino strutturale è possibile grazie alle risorse tecnologiche rappresentate da un accurato studio radiografico preoperatorio con acquisizione di immagini TC ad alta definizione e ricostruzione tridimensionale, che consente di valutare la sede del difetto e la modalità di ricostruzione, e la navigazione chirurgica che permette di operare in sicurezza nei pressi delle strutture nobili riposizionando esattamente la ricostruzione”.