Cervia, il Parco fluviale di Cannuzzo intitolato al poeta Baldassari

(Sesto Potere) – Cervia – 2 aprile 2019 – L’amministrazione comunale di Cervia , in collaborazione col Consiglio di zona di Pisignano-Cannuzzo, e l’Associazione culturale “Tolmino Baldassari”, ha ritenuto di intitolare il Parco fluviale di Cannuzzo al poeta Tolmino Baldassari.

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La cerimonia si svolgerà domenica 7 aprile alle ore 15.00 con ritrovo nella casa del poeta in via Salara 151, per poi visitare il percorso del Parco fluviale fino alla Chiesa di Cannuzzo.

Saranno presenti i famigliari, gli amici di Tolmino fra cui poeti e scrittori, i ragazzi dell’Istituto comprensivo intercomunale e le autorità cittadine.

La manifestazione per ricordare Tolmino si terrà anche in caso di maltempo nell’ex asilo vicino alla chiesa.

Tolmino abitava a Cannuzzo e la sua casa si trova proprio vicino al fiume Savio, lungo il cui argine si sviluppa il parco.

Nella casa del poeta ora si tengono alcune iniziative legate alla letteratura e alla poesia, promosse dall’Associazione culturale “Tolmino Baldassari” nata nel 2015, con gli obiettivi di conservare ed ampliare la conoscenza della lingua dialettale e della tradizione romagnola nei vari ambiti, letterario, artistico, sociologico,  per trasmettere l’amore e la

Il parco è un ambiente di grande pregio, un’oasi di pace immersa nel verde, che in particolare durante i fine settimana diventa un luogo di  ritrovo ed aggregazione per la comunità ed è per questo che il progetto di dedicarlo a Baldassari, su proposta dell’Associazione, con un percorso che potesse richiamare e illustrare la sua vita e le sue opere di poesia e letteratura, ha incontrato l’interesse dell’amministrazione.

Lungo il percorso del parco fluviale sono state realizzate tre isole letterarie dedicate al poeta e ognuna di queste è composta da un gruppo di alberi e da una coppia di panchine.

Nello schienale della coppia delle panchine viene riportato rispettivamente il testo di una poesia in dialetto con la traduzione italiana: Scariulê (da Canutir – 2006), I ranoc (da Ómbra d’luna – 1993), Una vósa (da un Mònd ch’u s’è stret – 2014).

In corrispondenza dei tre accessi al parco fluviale sono stati installati dei pannelli illustrativi che riportano la planimetria del luogo e un estratto della biografia di Tolmino, oltre a  tre poesie, una per pannello: Canutir (da Canutir – 2006), Al culâni (da Ómbra d’luna – 1993), La néva (estratto da La néva).

Le poesie sono state selezionate tra i lavori del poeta dall’Associazione Tolmino Baldassari .

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