Cervia, 75° anniversario Liberazione: celebrazioni e progetti

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(Sesto Potere) – Cervia- 21 ottobre 2019 – A Cervia è entrato nel vivo il programma del 75° anniversario della liberazione. Ieri, domenica 20 ottobre, s’è svolta la rievocazione storico didattica della “Liberazione di Cervia” con veicoli e mezzi risalenti alla seconda guerra mondiale ed equipaggi d’epoca in Piazza Garibaldi, ed il corteo per la deposizione delle corone alle lapidi del centro storico. Oggi , lunedì 21 ottobre, in mattinata la cerimonia di deposizione delle corone sui cippi del territorio cervese.

Intanto, per il recupero della memoria materiale della Seconda Guerra Mondiale è nato a Cervia un vero e proprio progetto.

Nei giorni scorsi il Sindaco Massimo Medri e la consigliera Federica Bosi Delegata alle Bellezze e Beni culturali hanno incontrato Walter Cortesi e Thomas Venturi, esperti di storia e archeologia militare (vedi foto). Dall’incontro è nata l’idea di costruire un progetto per valorizzare i bunker cervesi, manufatti e materiali della Seconda Guerra Mondiale come i denti di drago, i pannelli delle piste d’atterraggio canadesi, e altri residuati bellici dell’epoca.

Il tutto è partito qualche tempo fa dal ritrovamento e dal recupero di sei pitture murali trovate in una casa vecchia a Pinarella grazie a Renato Cortesi, Luca Ciancabilla e Valentina Pollini; vignette umoristiche e satiriche della fine della Seconda Guerra Mondiale per mano di un celebre cartoonista gallese che prestò servizio nell’VIII Armata militare inglese in Nord Africa e in Italia durante l’ultimo conflitto mondiale.

Questa operazione, che ha consentito la conservazione di una testimonianza considerevole del patrimonio storico e artistico della 2^ Guerra, è stata la scintilla che ha fatto scaturire l’idea di un progetto più ampio di valorizzazione del recente passato, per restituire ad una comunità preziose testimonianze materiali dell’ultima guerra.

Il progetto ha l’intento di mettere a sistema veri e propri percorsi storico-didattici per le scuole, ma anche per promuovere quel segmento di turismo culturale interessato alla seconda guerra mondiale, che sempre più si sta diffondendo, e di creare uno spazio che possa divenire punto di incontro e confronto per tutti gli appassionati ed esperti di storia e archeologia militare, che nel nostro territorio sono numerosi.

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