CdC Romagna, Panchine rosse contro violenza sulle donne

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(Sesto Potere) – Forlì – 25 novembre 2019 – In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre, la Camera di commercio della Romagna ha installato una panchina rossa nelle proprie sedi di Forlì e Rimini. Un’iniziativa di sensibilizzazione sul fenomeno della violenza di genere, e l’occasione per riflettere sul tema della condizione femminile, attraverso un report che analizza il nostro territorio sulle principali dimensioni sociali ed economiche (demografia, lavoro, istruzione, imprese, ecc.)

La Camera di commercio della Romagna, Unioncamere italiana e il sistema camerale, hanno aderito al progetto “Panchine rosse”, promosso dagli Stati Generali delle Donne per dare voce alle azioni di contrasto intraprese contro la violenza sulle donne e in favore di una cultura di parità.

Due le principali azioni di sensibilizzazione della Camera della Romagna in occasione della ricorrenza del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Innanzi tutto, il posizionamento, negli ingressi delle sedi camerali di Forlì e di Rimini, di una panchina rossa, emblema universale del “posto occupato” da una donna vittima di femminicidio e simbolo delle azioni contro la violenza di genere, a favore della libertà delle donne e della parità fra uomo e donna.

La seconda iniziativa è la realizzazione e diffusione di un report che analizza il nostro territorio sulle principali dimensioni sociali ed economiche (demografia, lavoro, istruzione, imprese etc..) e con dati sul tema specifico della violenza di genere.

“Una panchina rossa non è certamente sufficiente per fermare il fenomeno, tragicamente diffuso, della violenza sulle donne – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna –, ma vuole richiamare consapevolezza e attenzione su questo tema e sull’urgenza di realizzare una vera parità di genere. La violenza sulle donne non può essere ritenuta un fatto privato o solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma è legata a motivi atavici di prevaricazione dell’uomo sulla donna. Sono, perciò, necessarie azioni di sensibilizzazione come queste, accompagnate da iniziative culturali articolate e di ampio respiro, che portino a quel cambiamento, individuale e collettivo, quale presupposto indispensabile per l’affermazione del ruolo delle donne in ogni contesto sociale. La nostra realtà territoriale, per esempio, è caratterizzata da una differenza di genere più contenuta, rispetto al livello medio nazionale, ma i dati del report dimostrano che anche in Romagna ci sono aree che necessitano di un forte miglioramento della condizione femminile, della partecipazione delle donne al mercato del lavoro – aspetti retributivi compresi – e della creazione d’impresa: tutte realtà per le quali è importante realizzare azioni mirate e di impegno totalmente condiviso.”

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