(Sesto Potere) – Ravenna – 20 ottobre 2021 –  ”Nessuna comunità può progredire se si spezza la catena della fiducia, della trasmissione dell’esperienza, della speranza di pensare e di realizzare, insieme, un futuro migliore. Le istituzioni servono anche a questo: a trasmettere nel tempo i valori, le testimonianze, le conquiste delle generazioni che ci hanno lasciato il mondo in eredità”: con queste parole il commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna, Giorgio Guberti, ha dato il via, alla presenza delle Autorità, degli Amministratori locali e dei rappresentanti delle associazioni di categoria, alla cerimonia di premiazione della 34ma edizione del Premio “Fedeltà al lavoro e progresso economico” e della 10ma edizione del “Premio Teodorico”, il tradizionale ed attesissimo appuntamento promosso dall’Ente di Viale Farini ed interrottosi nelle more delle procedure di accorpamento con la Camera di commercio di Ferrara.

Forte, infatti, la richiesta dei rappresentanti delle istituzioni e di tutte le forze produttive della provincia di ripristinare l’ambito riconoscimento che, da oltre 30 anni, segna il passaggio di testimone tra chi ha dimostrato capacità, impegno personale, etica imprenditoriale, solidarietà, altruismo e generosità e chi deve raccoglierne l’esempio.

Perché talento e merito valgono assai di più se diventano vettori di uno sviluppo e un benessere più ampi, se emergono da una comunità aperta al suo interno, con istituzioni vigili e capaci di rimuovere i muri dell’esclusione, della diseguaglianza di opportunità e di diritti, dell’illegalità.

Dopo il saluto delle autorità, Giorgio Guberti, Mauro Giannattasio, segretario generale della Camera di commercio, e Michele de Pascale, presidente della Provincia di Ravenna, hanno consegnato a Lanfranco Gualtieri (presidente della Fondazione San Rocco) e Stefano Rossetti (vicedirettore generale vicario di BPER Banca S.p.A), personalità molto note e stimate dalla comunità ravennate, il “Premio Teodorico” per il contributo che, grazie all’inventiva, al sacrificio e alla tenacia, entrambi hanno offerto allo sviluppo socio-economico della provincia.

Ben 30, inoltre, sono stati i riconoscimenti assegnati dall’Ente di Viale Farini, nell’ambito del concorso “Fedeltà al lavoro e progresso economico”, ad imprenditori, lavoratori autonomi e dipendenti per l’apprezzata operosità e per il riconoscimento di un impegno svolto con spirito di intrapresa e tanta passione. Valori universali che, a dispetto dei profondi cambiamenti che caratterizzano la società, restano rimasti inalterati nel tempo.

“I numeri e le storie che abbiamo raccontato – ha concluso Guberti – sono parte indispensabile della storia ravennate, una indicazione preziosa per capire le radici e il presente delle nostre comunità, per affrontare i problemi che ne sacrificano le potenzialità e per tracciare nuove ambiziose rotte verso il futuro. Il merito va riconosciuto perché presuppone fatica personale, sacrificio, e ancor più perché il valore prodotto diffonde i benefici in ambiti più vasti, spinge a un miglioramento generale, riverbera il vantaggio su altri attori e sul tenore della vita sociale”.