(Sesto Potere) – Forlì – 25 febbraio 2022 – A fine anno 2021, nel territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, si registra un rallentamento del credito complessivo: nello specifico, aumenta nella provincia di Forlì-Cesena mentre diminuisce in quella di Rimini. A sospingere la crescita nella provincia forlivese sono soprattutto le famiglie mentre la flessione nella provincia riminese è causata dai prestiti alle imprese.

Diversità provinciale che si riscontra anche nella qualità del credito, con una riduzione del tasso di deterioramento a  Forlì-Cesena e una stabilità dello stesso a Rimini. In comune, invece, l’aumento del risparmio finanziario, grazie all’incremento sia dei depositi sia dei titoli a custodia.  In netto calo, inoltre, le domande di prestito pervenute al Fondo di Garanzia.

I temi del credito e del risparmio sono monitorati attraverso una serie complessa di indicatori che tengono conto di numerose variabili.

Il commento

“Il monitoraggio sistematico del credito contribuisce in modo significativo a delineare il quadro complessivo e puntuale della situazione economica. Il rapporto tra imprese e banche è da sempre un elemento strategico per l’equilibrio e lo sviluppo del nostro sistema sociale ed economico e il tema del credito e dell’accesso al credito delle imprese costituisce da sempre una priorità tra le linee di azione della Camera di commercio della Romagna – dichiara Alberto Zambianchi, presidente dell’Ente –. Per le imprese, soprattutto per quelle di piccole dimensioni e meno strutturate, la disponibilità di adeguate risorse finanziare, per esigenze di liquidità e per gli investimenti, è di fondamentale importanza, sia per il superamento della crisi, sia per lo sviluppo della propria competitività. Così come le attività produttive rappresentano i ‘polmoni’ dell’economia, l’intermediazione finanziaria è il ‘cuore’ che pompa il sangue agli organi vitali”.

zambianchi

“Anche per quest’anno, la Camera ha, pertanto, inserito tra le proprie priorità il supporto al ‘credito garantito’, per il quale nei cinque anni di mandato, ha stanziato una somma complessiva di euro 4.227.000 euro, per la concessione di contributi a fondo perduto diretti alle imprese per finanziamenti garantiti dalle Cooperative di garanzia Fidi e per il sostegno ai Confidi stessi. Non si sono mai interrotte, inoltre, le attività per la diffusione della cultura della finanza d’impresa, soprattutto a beneficio delle più piccole”: conclude il presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena e Rimini.

Prestiti e risparmio finanziario in provincia di Forlì-Cesena

In base ai dati provvisori della Banca d’Italia (Ufficio Ricerca Economica di Bologna), in provincia di Forlì-Cesena, al 31/12/2021 i prestiti totali ammontano a 11.359 milioni di euro (8,3% dell’Emilia-Romagna), così suddivisi: 59,8% alle imprese, 36,5% alle famiglie e 3,7% ad altri soggetti (società finanziarie, enti pubblici, istituzioni senza scopo di lucro). Rispetto al 31 dicembre 2020 si rileva un incremento del 2,0% dei prestiti concessi (+1,8% a livello regionale); nel dettaglio, aumentano i prestiti alle imprese dell’1,4%, grazie alla variazione positiva di quelli alle medio-grandi (+2,3%) mentre calano quelli alle imprese piccole (-2,1%). In crescita anche i prestiti verso le famiglie del 5,2%, con una variazione annua che risulta essere la più alta dall’inizio della fase emergenziale. Riguardo ai prestiti alle imprese, si registra un incremento sostanziale verso il macrosettore dei servizi (+6,9%) e, contestualmente, una diminuzione verso il manifatturiero (-2,3%) e le costruzioni (-5,4%). Rispetto al 31 dicembre 2020 si riscontra una crescita del risparmio totale del 5,5% (+6,0% in regione), grazie all’aumento sia dei depositi (+6,8%) sia degli investimenti in titoli (+3,1%). L’anno appena trascorso, comunque, è stato caratterizzato da una minore domanda di credito, assistito da tale garanzie, rispetto a quella che vi era stata nell’anno di scoppio della pandemia.

Prestiti e risparmio finanziario in provincia di Rimini

In base ai dati provvisori della Banca d’Italia (Ufficio Ricerca Economica di Bologna), in provincia di Rimini, al 31/12/2021 i prestiti totali ammontano a 8.694 milioni di euro (6,4% dell’Emilia-Romagna), così suddivisi: 58,2% alle imprese, 37,8% alle famiglie e 3,0% ad altri soggetti (società finanziarie, enti pubblici, istituzioni senza scopo di lucro). Rispetto al 31 dicembre 2020 si rileva una diminuzione del 2,3% dei prestiti concessi (+1,8% a livello regionale); nel dettaglio, calano i prestiti alle imprese del 4,4% (-5,8% alle medio-grandi, -0,8% alle piccole) a cui si contrappone la crescita di quelli alle famiglie, pari al 2,9%. Riguardo ai prestiti alle imprese, si evidenzia la diminuzione verso il manifatturiero (-8,6%) e il macrosettore dei servizi (-5,3%) e, contestualmente, un lieve incremento verso le costruzioni (+0,4%). Rispetto al 31 dicembre 2020 si riscontra una crescita del risparmio totale del 7,8% (+6,0% in regione), grazie all’aumento sia dei depositi (+8,2%) sia degli investimenti in titoli (+7,0%). Anche in questo caso l’anno appena trascorso è stato caratterizzato da una minore domanda di credito, assistito da tale garanzie, rispetto a quella che vi era stata nell’anno di scoppio della pandemia.