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	<title>Top News &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Top News &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Scuola, Cisl: via 29 collaboratori scolastici: la Romagna paga il prezzo dei tagli Ata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:17:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; La Romagna esce fortemente penalizzata dalla definizione dell’organico di diritto ATA per l’anno scolastico 2026/2027. I dati ufficiali autorizzati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito certificano infatti una riduzione complessiva di 29 collaboratori scolastici nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, senza alcun incremento compensativo di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; La Romagna esce fortemente penalizzata dalla definizione dell’organico di diritto ATA per l’anno scolastico 2026/2027. I dati ufficiali autorizzati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito certificano infatti una riduzione complessiva di 29 collaboratori scolastici nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, senza alcun incremento compensativo di personale amministrativo o tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello regionale l’Emilia-Romagna perde complessivamente 99 unità ATA rispetto allo scorso anno. Il dato più pesante riguarda i collaboratori scolastici, che scendono da 9.056 a 8.944 posti, con un taglio netto di 112 unità. Di queste, ben 29 ricadono sulla Romagna, che da sola concentra oltre un quarto dell’intera riduzione regionale: il 26% dei tagli complessivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, la provincia di Forlì-Cesena registra la perdita numericamente più alta, con 11 collaboratori scolastici in meno, passando da 917 a 906 unità distribuite su 55 istituti scolastici. Ravenna perde invece 9 posti, scendendo da 753 a 744 collaboratori scolastici su 44 istituti, mentre Rimini registra anch’essa un taglio di 9 unità, passando da 680 a 671 posti distribuiti su 39 scuole. Complessivamente, il territorio romagnolo passa così da 2.350 a 2.321 collaboratori scolastici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri che sulla carta possono apparire contenuti, ma che nella vita quotidiana delle scuole significano meno presidio agli ingressi, meno sorveglianza nei corridoi, maggiore difficoltà nella gestione delle emergenze, minore supporto agli studenti con disabilità e carichi di lavoro sempre più pesanti per il personale rimasto in servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più evidente lo squilibrio è il confronto con il resto della regione. In Emilia-Romagna gli assistenti amministrativi aumentano infatti di 13 unità, passando da 3.257 a 3.270 posti complessivi, ma nessuno di questi nuovi posti viene assegnato alla Romagna. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, la Romagna contribuisce per il 26% ai tagli regionali dei collaboratori scolastici e riceve lo 0% dei nuovi posti amministrativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che, secondo CISL Scuola Romagna, rischia di produrre effetti concreti sulla qualità del servizio scolastico proprio in una fase in cui la complessità delle scuole continua ad aumentare. Se infatti nei primi gradi di istruzione si registra un lieve calo demografico, le scuole secondarie di secondo grado mantengono numeri sostanzialmente stabili grazie alla crescita degli studenti iscritti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Sul territorio romagnolo le scuole superiori coinvolte sono 47 e sarà proprio su queste che graverà il peso della riduzione del peso dei collaboratori scolastici..</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Parallelamente aumentano le necessità di assistenza agli alunni con disabilità, crescono le fragilità sociali e diventano sempre più gravose le responsabilità organizzative e di sicurezza affidate al personale ATA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“I dati sull’organico ATA per il prossimo anno scolastico ci impongono di mantenere alta l’attenzione sul territorio romagnolo”, dichiara Alessio Gaudioso, <em>(nella foto)</em> Segretario Generale CISL Scuola Romagna. “La riduzione di 29 collaboratori scolastici e il mancato incremento di personale amministrativo e tecnico rappresentano un segnale che non può essere sottovalutato. Non si può continuare a governare la scuola con logiche di puro risparmio: sicurezza, inclusione e qualità del servizio richiedono investimenti strutturali e continuità negli organici”.<br>Gaudioso sottolinea inoltre come i tagli vadano a colpire proprio le figure che garantiscono la tenuta quotidiana degli istituti scolastici. “Ridurre il personale significa incidere direttamente sulla vigilanza, sull’assistenza agli studenti e sulla gestione ordinaria delle scuole. Dietro ogni numero ci sono turni da coprire, servizi da garantire e lavoratori sottoposti a carichi sempre più pesanti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce della situazione, CISL Scuola Romagna annuncia l’avvio immediato di un monitoraggio capillare nei territori di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini per verificare concretamente l’impatto dei tagli sui singoli istituti scolastici, raccogliere le segnalazioni del personale e costruire un quadro dettagliato delle criticità da portare ai tavoli di confronto istituzionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Continueremo a difendere una scuola pubblica che garantisca stabilità degli organici, sicurezza e qualità del servizio”, conclude Gaudioso. “Perché ogni riduzione di personale produce effetti reali sulle condizioni di lavoro, sugli studenti e sull’intera comunità scolastica”.</p>
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		<title>Polizia Locale di Bologna: due interventi del Nucleo centro storico interpellati direttamente dai cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; La presenza rafforzata della pattuglia del Nucleo Centro storico della Polizia Locale di Bologna si dimostra un presidio efficace, diventato punto di riferimento per la cittadinanza. Ieri mattina gli agenti, interpellati direttamente da un cittadino, hanno recuperato il cellulare smarrito la sera precedente nella zona di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; La presenza rafforzata della pattuglia del Nucleo Centro storico della Polizia Locale di Bologna si dimostra un presidio efficace, diventato punto di riferimento per la cittadinanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ieri mattina gli agenti, interpellati direttamente da un cittadino, hanno recuperato il cellulare smarrito la sera precedente nella zona di Massarenti.<br>Il sistema di localizzazione segnalava la presenza del telefono nell’area di piazza del Nettuno, e la pattuglia è intervenuta in zona, accompagnando il proprietario nella ricerca, poi&nbsp;affiancata da una seconda auto attorno a piazza Maggiore.<br>Gli operatori hanno trovato il cellulare senza la scheda sim in un cestino in via Monte Grappa, in collaborazione con alcuni operatori di Hera, e l&#8217;hanno riconsegnato al proprietario.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche giorno fa, il gestore di un pubblico esercizio nel Quadrilatero si è rivolto agli agenti denunciando di aver riconosciuto tra le persone che bivaccano in piazza Maggiore l’autore di un furto nel proprio esercizio, nello specifico di alcune posate dall’apparecchiatura dei tavoli esterni.<br>L’uomo, che si è dichiarato privo di documenti, è stato così portato per l’identificazione e perquisito nella sede centrale della Polizia Locale, e trovato in possesso di camicie e cosmetici relativi a ulteriori furti nei negozi del centro.<br>A seguito delle denunce per i tre furti è stato trattenuto per 12 ore e poi consegnato all’Ufficio Immigrazione.&nbsp;</p>
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		<title>Polizia locale di Modena, il 25 maggio ai Giardini ducali le celebrazioni per il 166° anniversario della fondazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 08:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; Lunedì 25 maggio ai Giardini ducali si terranno le celebrazioni per il 166° anniversario della fondazione del Corpo della Polizia locale di Modena: un evento nel cuore della città a cui, insieme ad autorità, volontari, cittadini del Controllo di vicinato, tutta la cittadinanza è invitata a [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; Lunedì 25 maggio ai Giardini ducali si terranno le celebrazioni per il 166° anniversario della fondazione del Corpo della Polizia locale di Modena: un evento nel cuore della città a cui, insieme ad autorità, volontari, cittadini del Controllo di vicinato, tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle 9.30 e fino alle 13, nell’area espositiva allestita nel corridoio centrale dei Giardini (con ingresso da via Cavour) e di fronte alla palazzina Vigarani, i visitatori potranno conoscere l’Unità cinofila e vedere mezzi e strumentazioni tecnologiche in dotazione alla Polizia locale, come vetture e motocicli di servizio, il furgone Infortunistica, gli strumenti di controllo della circolazione e il sistema di videosorveglianza mobile Cerbero. Ad accompagnare i cittadini alla scoperta delle dotazioni saranno gli stessi operatori della Polizia locale, a disposizione per spiegazioni ed informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;area espositiva sarà presente anche l’Ufficio mobile della Polizia locale con materiali informativi relativi al Controllo di vicinato. In distribuzione anche opuscoli con consigli e raccomandazioni contro le truffe e i raggiri, il corretto utilizzo dei monopattini e delle biciclette. All’iniziativa parteciperanno inoltre il Gruppo volontari di Protezione civile e le associazioni di volontariato convenzionate con la Polizia locale, con un proprio stand. Particolare attenzione sarà rivolta alla sicurezza stradale, con un’area a cura dell’Osservatorio regionale per l’educazione stradale con dispositivi a tema per sensibilizzare alla guida responsabile, una postazione gestita dagli operatori di Polizia locale con etilometro per sottoporsi volontariamente al test e simulatore di guida per capire i rischi della guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle 11 prenderà il via il momento celebrativo, alla presenza delle autorità civili e militari cittadine e regionali, di rappresentanti dei Corpi di Polizia locale della provincia e con l’accompagnamento musicale degli allievi del Liceo Sigonio. Ad aprire la cerimonia saranno gli interventi del sindaco Massimo Mezzetti, dell’assessora alla Sicurezza urbana integrata, Polizia locale e Coesione sociale Alessandra Camporota e del comandante della Polizia locale Alberto Sola. A seguire, diversi operatori del Corpo riceveranno gli encomi del sindaco e gli elogi del comandante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In concomitanza con la cerimonia per l’Anniversario del Corpo, si svolgerà inoltre l’evento conclusivo delle attività di Educazione stradale condotte da un nucleo dedicato (formato da un ispettore e 20 agenti) negli istituti scolastici cittadini di ogni grado: dalle scuole d’infanzia agli istituti superiori. Alla festa sono invitati anche bambini e ragazzi coinvolti nei percorsi infoeducativi durante l’anno scolastico 2025/2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’occasione, nella mattinata di lunedì 25 maggio gli uffici del Comando di via Galilei, del centro storico e del Quartiere 2 resteranno chiusi al pubblico. Restano operativi i servizi esterni d&#8217;emergenza.</p>
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		<title>Bus, Start Romagna: dal 1° giugno nuovo aumento delle tariffe, il biglietto semplice passerà da 1,50 a 2,00 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 16:42:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì/Cesena, 21 maggio 2026 – Da lunedì 1° giugno entreranno in vigore le nuove tariffe del trasporto pubblico locale nelle province di Forlì e Cesena. Il provvedimento si inserisce nel quadro di revisione del sistema tariffario della Romagna, reso necessario da un aumento generalizzato dei costi di gestione e, in particolare, del prezzo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì/Cesena, 21 maggio 2026 – Da lunedì 1° giugno entreranno in vigore le nuove tariffe del trasporto pubblico locale nelle province di Forlì e Cesena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento si inserisce nel quadro di revisione del sistema tariffario della Romagna, reso necessario da un aumento generalizzato dei costi di gestione e, in particolare, del prezzo del carburante, bene primario per il trasporto pubblico, che si traduce in un aggravio mensile compreso tra i 150 e 200 mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’adeguamento delle tariffe del trasporto pubblico locale è una scelta che comprendiamo possa creare disagio ai cittadini, ma si rende necessaria in un contesto economico profondamente cambiato rispetto agli ultimi anni – <strong>le parole del Presidente di Start Romagna Andrea Corsini</strong> (<em>nella foto</em>) -. L’aumento dei costi energetici e del carburante, insieme all’incremento generalizzato dei prezzi che interessa manutenzioni, ricambi e servizi, sta incidendo in maniera significativa sulla sostenibilità del sistema del Tpl. Come Start Romagna abbiamo lavorato per contenere il più possibile l’impatto sugli utenti, continuando al tempo stesso a garantire qualità, sicurezza e continuità del servizio su tutto il territorio. Il trasporto pubblico rappresenta un bene essenziale per cittadini, studenti e lavoratori, e il nostro obiettivo resta quello di investire in una mobilità sempre più efficiente, moderna e sostenibile. Occorre comprendere, però, che senza un adeguamento tariffario sarebbe sempre più difficile mantenere gli standard di servizio richiesti. Abbiamo cercato di contenere il più possibile gli effetti sugli utenti che utilizzano abitualmente il servizio: per questo motivo gli abbonamenti dalla zona 4 in poi non subiranno aumenti e, dalla zona 6 in avanti, subiranno addirittura delle riduzioni. Ci tengo a ringraziare le Province di Forlì e Cesena e le amministrazioni locali per avere compreso questa esigenza deliberando l’adeguamento delle tariffe”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa cambia dal 1° giugno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove tariffe in vigore dal 1° giugno riguardano tutti i titoli occasionali: biglietti di corsa semplice, giornalieri e multicorse, così come gli abbonamenti mensili, nelle varie tipologie zonali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il biglietto da 1 zona passerà da 1,50 a 2,00 euro (validità 60 minuti), il multicorse da 10 da 14,00 a 18,00 euro e il mensile da 1 zona da 32 a 38 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I titoli di viaggio con le vecchie tariffe potranno essere utilizzati fino al 31 luglio 2026. Dal 1° agosto i vecchi titoli cesseranno di validità ma potranno essere sostituiti con i nuovi presso i Punto Bus Start Romagna, pagando la differenza, fino al 31 maggio 2027.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Abbonamenti annuali, prezzi invariati fino al 31 luglio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In linea generale, aggiunge Start Romagna: gli aumenti sono contenuti per tutte le forme di abbonamento, con l’obiettivo di tutelare gli abituali utilizzatori del servizio e fornire un ulteriore stimolo a modificare le proprie abitudini, privilegiando stabilmente il trasporto pubblico rispetto ai mezzi privati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il costo degli abbonamenti annuali e Under 26 resterà invariato fino al 31 luglio</strong>. L’adeguamento per queste tipologie, che entrerà in vigore successivamente, a partire dal 1° agosto, prevede aumenti molto circoscritti per le prime fasce da 1 a 3 zone e una invarianza o addirittura una riduzione a partire dalla 4° zona, per favorire coloro che necessitano di spostamenti più lunghi per raggiungere le proprie destinazioni lavorative, scolastiche o di svago.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Start Romagna ricorda, infine, che l’iniziativa regionale <strong>Salta Su</strong> prevede la gratuità degli abbonamenti per gli studenti delle elementari e medie e per gli studenti delle superiori con un ISEE inferiore o uguale a 30.000 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le informazioni sono disponibili sul sito&nbsp;<a href="http://www.startromagna.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.startromagna.it</a></p>



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		<title>Guardia di finanza di Parma, sequestrati 12.274 prodotti non a norma e non sicuri esposti in vendita</title>
		<link>https://sestopotere.com/guardia-di-finanza-di-parma-sequestrati-12-274-prodotti-non-a-norma-e-non-sicuri-esposti-in-vendita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 10:18:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[Parma &#8211; ​22 maggio 2026 &#8211; I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Parma, nell&#8217;ambito della costante azione di controllo economico del territorio, hanno sottoposto a sequestro 12.274 prodotti non a norma e non sicuri, esposti in vendita in un esercizio commerciale gestito da cittadini di nazionalità nigeriana. Nel dettaglio, durante un&#8217;ispezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Parma &#8211; ​22 maggio 2026 &#8211; I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Parma, nell&#8217;ambito della costante azione di controllo economico del territorio, hanno sottoposto a sequestro 12.274 prodotti non a norma e non sicuri, esposti in vendita in un esercizio commerciale gestito da cittadini di nazionalità nigeriana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, durante un&#8217;ispezione volta a verificare il rispetto della disciplina sulla sicurezza dei prodotti, i Finanzieri del Gruppo Parma hanno rinvenuto presso l&#8217;esercizio commerciale controllato, numerosi prodotti non conformi alla normativa unionale e nazionale a tutela del consumatore, alcuni dei quali contenenti ingredienti per i quali è stata accertata la rilevante pericolosità per la salute umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;emporio era, inoltre, commercializzato, in assenza di qualsivoglia autorizzazione sanitaria, un farmaco cortisonico cutaneo, il clobetasolo propionato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sugli scaffali del negozio le Fiamme Gialle hanno individuato, pronti per essere acquistati da clienti di ogni età, accessori estetici e cosmetici totalmente privi delle minime indicazioni obbligatorie. Nessuna specifica era, inoltre, presente avuto riguardo ai materiali impiegati nella produzione e le avvertenze sulle modalità di utilizzo che devono obbligatoriamente essere disponibili in lingua italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i prodotti non conformi agli standard di sicurezza, i militari hanno individuato parrucche, ciglia e unghie finte, elastici per capelli e cosmetici di varia natura quali lozioni, creme sbiancanti, rossetti e articoli da make&nbsp;up.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accurata ispezione ha consentito, poi, di individuare diversi flaconi di shampoo e bagnoschiuma contenenti il Butylphenyl Methylpropional, altrimenti noto con il nome commerciale Lilial o BMHCA, fragranza sintetica che è stata ufficialmente vietata nei prodotti cosmetici in tutta l&#8217;Unione Europea a partire dal 1° marzo 2022, perché ritenuta potenzialmente cancerogena e sicuramente dannosa per il sistema riproduttivo e ormonale, oltre che causa di diverse reazioni allergiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al sequestro e alle sanzioni amministrative previste. le Fiamme Gialle hanno provveduto a denunciare alla locale Autorità Giudiziaria il titolare dell&#8217;esercizio commerciale per i reati di somministrazione di farmaci in assenza di autorizzazione sanitaria e immissione in commercio di prodotti non sicuri.​</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte notizia: siac.gdf.it &#8211;  Sistema Informativo Anti-Contraffazione della Guardia di Finanza </em></p>
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		<title>Dogane e Monopoli: 82 miliardi di euro le entrate raccolte da ADM per l’Erario nel 2025</title>
		<link>https://sestopotere.com/dogane-e-monopoli-82-miliardi-di-euro-le-entrate-raccolte-da-adm-per-lerario-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 10:14:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma, 22 maggio 2026 &#8211; Si sono svolti per due giorni a Roma, gli Stati Generali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM). L’evento, voluto dal direttore Roberto Alesse, è giunto alla sua terza edizione ed è diventato un forum d’eccellenza, un appuntamento dove stakeholder pubblici e privati si confrontano con l’Agenzia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma, 22 maggio 2026 &#8211; Si sono svolti per due giorni  a Roma, gli Stati Generali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM). L’evento, voluto dal direttore <strong>Roberto Alesse</strong>, è giunto alla sua terza edizione ed è diventato un forum d’eccellenza, un appuntamento dove stakeholder pubblici e privati si confrontano con l’Agenzia su temi di grande attualità e interesse per imprese e cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La due giorni di incontri e tavole rotonde a Palazzo Wedekind si è aperta con i saluti istituzionali del ministro dell’Economia e delle finanze, <strong>Giancarlo Giorgetti</strong>, di quelli del viceministro <strong>Maurizio Leo</strong> e del presidente della Commissione Affari esteri e difesa del Senato, <strong>Maurizio<br>Gasparri</strong>, per poi proseguire con la presentazione dei risultati dell’attività dell’Agenzia, nel corso del 2025, nei suoi diversi ambiti d’azione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, ammontano a oltre 82 miliardi di euro le entrate raccolte da ADM per l’Erario, due miliardi in più rispetto all’anno precedente.<br>Cifre così ripartite: da Dogane 21,7 miliardi di euro, di cui l’83% da IVA all’importazione; dalle accise 33,7 miliardi di euro dai prodotti energetici e alcolici. Dai Tabacchi 15,6 miliardi di euro incluso l’IVA (il valore più alto degli ultimi cinque anni); e dai giochi pubblici: 11,5 miliardi di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Controlli e legalità</strong><br>Nel 2025, un’analisi dei rischi mirata ha reso i controlli più performanti, con più di 4 mila tonnellate di merci sequestrate per un valore di circa 336 milioni di euro, con sanzioni irrogate per quasi 139 milioni di euro. Nel campo dell&#8217;e-commerce le dichiarazioni doganali sono aumentate di circa il 18% rispetto allo scorso anno, passando da poco più di 89 milioni a quasi 105 milioni.<br>Nel settore dei tabacchi, sono stati sequestrati prodotti per più di 39 milioni di euro, mentre nel comparto del gioco pubblico sono stati controllati quasi 23mila esercizi e inibiti 1.038 siti web di gioco illegale (+44 % rispetto al 2024).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="641" height="367" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/alesse.jpg" alt="" class="wp-image-305795" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/alesse.jpg 641w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/alesse-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 641px) 100vw, 641px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Assetto organizzativo</strong><br>Si è concluso il processo di riorganizzazione dell’assetto amministrativo e dei modelli operativi dell’Agenzia. La fusione delle competenze doganali e di quelle relative ai monopoli ha dato esecuzione a disposizioni legislative rimaste a lungo inattuate. La riorganizzazione ha, così, consentito la razionalizzazione dei presìdi e una più chiara attribuzione delle competenze, anche per andare incontro in modo più veloce ed efficace alle esigenze degli operatori economici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Contrasto agli illeciti</strong><br>Per un’azione tempestiva e mirata, la governance del coordinamento è stata rafforzata con l’istituzione della Rete Nazionale Antifrode. Condivisione di obiettivi, flussi informativi e metodologie di intervento hanno consentito importanti operazioni a tutela del made in Italy e della salute pubblica, con sequestri di grandi quantità di merce contraffatta e di prodotti recanti indicazioni ingannevoli per i consumatori. Ragguardevoli anche i risultati raggiunti in materia di contrasto ai traffici di rifiuti, plastica, tabacco, pesticidi illegali e precursori di droghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Proiezione internazionale</strong><br>Con visione geostrategica, ADM ha siglato Protocolli d’intesa con il Regno del Bahrain e con l’Amministrazione doganale brasiliana, per la facilitazione degli scambi con l’estero degli operatori economici nazionali. Con l’obiettivo di tutelare gli interessi commerciali del nostro<br>Paese, poi, l’Agenzia ha consolidato la propria partecipazione ai progetti unionali di cooperazione con i Paesi partner della regione dei Balcani Occidentali e l’assistenza tecnica resa a favore di Tunisia ed Egitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il commento</strong><br>“Negli ultimi tre anni l’Agenzia ha migliorato le proprie performance. La nostra azione Antifrode è diventata più omogenea, mirata e tempestiva. La Rete Nazionale Antifrode si è rivelata un efficace presidio di legalità” ha dichiarato il direttore di ADMO <strong>Roberto</strong><em> </em> <strong>Alesse</strong> (<em>nella foto in alto</em>). “Nel 2025, abbiamo portato a termine una serie di operazioni rilevanti assieme alla Guardia di Finanza. Soddisfacenti, inoltre, sono stati i risultati raggiunti dall’Agenzia in ambito tributario ed extratributario.&#8221; </p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello tributario, in termini di gettito, si registra un incremento complessivo di due miliardi di euro rispetto al 2024. Oltre la metà di tale aumento è riconducibile alle Accise sui prodotti energetici, sul gas naturale, sull’energia elettrica e sugli alcoli. Nel settore delle Dogane, a fronte di un’IVA all’importazione sostanzialmente stabile, il gettito del comparto è salito dai 21,2 miliardi di euro del 2024, ai 21,7 miliardi di euro del 2025. L’area dei Giochi, infine, conferma un andamento sostanzialmente inalterato, con introiti di circa 11 miliardi e mezzo di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L’Agenzia ha interpretato la sua funzione di garante della legalità in modo sempre più incisivo. Siamo stati in grado di ottimizzare i controlli, riducendoli dove possibile e rendendoli più selettivi, senza mai compromettere la loro efficacia. Al tempo stesso, ove necessario, abbiamo rafforzato il presidio” ha spiegato il numero uno dell’ADM.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="600" height="454" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/stati-generali-ADM-.jpg" alt="" class="wp-image-305794" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/stati-generali-ADM-.jpg 600w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/stati-generali-ADM--300x227.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/stati-generali-ADM--555x420.jpg 555w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/stati-generali-ADM--80x60.jpg 80w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
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		<title>Ravenna, contrasto alla pirateria audiovisiva: perquisizioni e sequestri in Italia, Francia e Germania. Migliaia i soggetti coinvolti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 09:59:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 22 maggio 2026 &#8211; Nella giornata di ieri, la Guardia di finanza di Ravenna, con il supporto dei Nuclei Speciali Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e Beni e Servizi e di numerosi reparti del Corpo, ha eseguito oltre 100 perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale delegati dalla Procura [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 22 maggio 2026 &#8211; Nella giornata di ieri, la Guardia di finanza di Ravenna, con il supporto dei Nuclei Speciali Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e Beni e Servizi e di numerosi reparti del Corpo, ha eseguito oltre 100 perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale delegati dalla Procura di Bologna in esito a un’indagine volta a contrastare l’illecita diffusione di abbonamenti “pirata” acquistati da numerosissimi clienti per accedere alla fruizione di contenuti audiovisivi a pagamento offerti, in particolare, dalle piattaforme “SKY”, “Dazn”, “Netflix”, “Disney+”, “Spotify”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione, che nasce da un’attività di monitoraggio effettuata sui social media, ha consentito di portare alla luce, per la prima volta, l’esistenza di un’innovativa tecnologia, che consiste nell’installazione, sui device dei clienti, di un’applicazione (denominata CINEMAGOAL) avente la funzione di connettere i medesimi device ad un server estero per decriptare i contenuti audiovisivi scelti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A tal fine, sul territorio nazionale sono state allocate delle macchine virtuali che lavoravano h24 con la funzione di captare (ogni 3 minuti) e ritrasmettere istantaneamente i codici “originali” di abbonamenti leciti, ma intestati a soggetti fittizi (parte dei quali ora identificati), così da inviare un segnale “in chiaro” agli “abbonati”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sistema altamente avanzato e fino ad ora mai riscontrato che aveva il pregio non solo di dribblare i blocchi di sicurezza apprestati dalle piattaforme, ma anche di incrementare la qualità della visione, riducendo la possibilità che gli utenti finali potessero essere “intercettati” dal sistema dei controlli: l’accesso alla citata applicazione, infatti, non determinava l’utilizzo di una connessione associabile direttamente a un determinato indirizzo IP, schermando maggiormente l’utente finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio tale funzionalità, infatti, era specificamente pubblicizzata da coloro (oltre 70) che avevano il compito di distribuire il “prodotto” sul territorio, i quali riscuotevano un abbonamento annuale, dal costo variabile da 40 a 130 euro (in base ai “pacchetti” selezionati), tramite pagamenti eseguiti (preferibilmente) con strumenti non facilmente tracciabili, poiché in criptovaluta, ovvero anche su conti di appoggio esteri e/o fittiziamente intestati. Gli stessi rivenditori, successivamente, retrocedevano parte dei proventi conseguiti agli organizzatori della frode.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La medesima Autorità giudiziaria, avvalendosi della cooperazione internazionale con Eurojust (per il coordinamento delle operazioni in Francia e Germania), ha disposto, conseguentemente, anche il sequestro dei supporti informatici esteri nei quali sono custoditi i dati necessari a decodificare i segnali audiovisivi protetti, nonché il codice sorgente del programma, indispensabile per la funzionalità della citata applicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello stesso contesto investigativo, inoltre, è stato riscontrato come venisse utilizzato, ai medesimi fini illeciti, anche il sistema più “tradizionale” della cosiddetta IPTV, conosciuto anche come “pezzotto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cospicuo il materiale sequestrato dai circa 200 finanzieri impiegati, dal cui successivo esame potranno essere tratti ulteriori elementi utili a identificare tutti i soggetti coinvolti, ivi compresi gli acquirenti finali, nonché determinare i profitti illeciti milionari complessivamente conseguiti in relazione alle ipotesi di reato di “pirateria audiovisiva”, “accesso abusivo a sistemi informatici” e “frode informatica”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo proposito, con l’ausilio delle società danneggiate, è stata condotta una prima stima del pregiudizio crescente loro arrecato negli anni, stimato in circa 300 milioni di euro, avuto riguardo all’ammontare dei diritti non riscossi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, verranno notificate le sanzioni rilevate nei confronti dei primi 1000 “abbonati” individuati, con importi che oscillano da 154 a 5.000 euro.</p>
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		<title>Polizia locale Modena: 5176 i veicoli fermati e 57928  controllati per assicurazione e revisione nel 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 08:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 22 maggio 2026 &#8211; “Il tema della sicurezza stradale è cruciale per questa Amministrazione, come dimostrano i numeri: sono 5176 i veicoli fermati dalle pattuglie e 57928 quelli controllati dagli strumenti che la Polizia locale utilizza per verificare la copertura assicurativa e la revisione nel 2025. È intenzione di questo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 22 maggio 2026 &#8211; “Il tema della sicurezza stradale è cruciale per questa Amministrazione, come dimostrano i numeri: sono 5176 i veicoli fermati dalle pattuglie e 57928 quelli controllati dagli strumenti che la Polizia locale utilizza per verificare la copertura assicurativa e la revisione nel 2025. È intenzione di questo assessorato strutturare campagne di comunicazione e controllo con cadenza regolare, presidiando con particolare attenzione il centro storico e la prima cintura urbana, zone dove la convivenza tra mobilità dolce e utenza debole è più complessa e dove l&#8217;utilizzo di questi mezzi in maniera difforme rispetto a quanto previsto dal codice della strada è maggiormente segnalato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo ha spiegato l’assessora a Sicurezza urbana integrata, Polizia locale e Coesione sociale del Comune di Modena, <strong>Alessandra Camporota </strong>rispondendo a un’interrogazione sul tema delle biciclette a pedalata assistita non regolari, presentata giovedì 21 maggio in Consiglio comunale da<strong> Maria Grazia Modena</strong> di Modena per Modena. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, la consigliera ha chiesto il numero di infrazioni rilevate, se c’è l’intenzione di “fare una campagna di comunicazione ogni anno per avvisare che ci saranno controlli mirati” e se effettivamente vengano effettuati dalla Polizia locale controlli mirati su quanto segnalato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La Polizia locale ha già attuato campagne specifiche, e i controlli non si limitano ai soli comportamenti di guida, ma includono la verifica dell&#8217;efficienza e delle dotazioni obbligatorie dei mezzi – ha spiegato<strong> Camporota</strong> &#8211; Siamo consci che l&#8217;uso di e-bike truccate permetta una velocità di consegna superiore, alimentando una competizione sleale a danno di chi rispetta le regole, nonché una maggiore esposizione a rischi dei relativi conducenti. Per tale ragione, i controlli futuri saranno ulteriormente orientati a verificare la conformità tecnica di tali veicoli”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assessora ha poi ricordato che si è appena conclusa la campagna della Polizia locale sulla mobilità sostenibile, concentrata principalmente sulla sicurezza stradale e sull&#8217;incentivazione di un uso corretto dei monopattini, biciclette ed e-bike: “I controlli sono stati intensificati dal 16 al 31 marzo, con particolare attenzione alla condotta di guida ed ai requisiti tecnici di e-bike e monopattini elettrici. Numerosi i posti di controllo organizzati nel periodo, durante i quali la polizia locale ha controllato 204 veicoli quali monopattini e biciclette e 49 veicoli a motore, accertando 71 violazioni sulla mobilità sostenibile e 31 nei confronti di conducenti di altri veicoli. Il dato maggiormente rilevante resta il mancato uso del casco da parte dei conducenti di monopattini elettrici (67)&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Un caso particolare &#8211; ha aggiunto <strong>Camporota</strong> &#8211;  ha invece riguardato la circolazione di una bicicletta a pedalata assistita che, in realtà, non aveva nemmeno la catena di trasmissione. Il conducente, infatti, poteva condurre la bicicletta azionando il solo acceleratore in modo non conforme alle prescrizioni del codice della strada sulla circolazione di tali veicoli. La bicicletta è stata sottoposta a perizia tecnica riscontrando una velocità massima di 42 chilometri orari senza azionare i pedali: di conseguenza, oltre alla multa di 924 euro, è scattato il sequestro del veicolo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Si ricorda che dal 16 maggio sono entrate in vigore nuove normative inerenti i monopattini elettrici, relative a contrassegno e assicurazione. Contestualmente, sono in corso ulteriori approfondimenti relativamente alla mobilità elettrica e la regolarità dei veicoli in uso. L’impegno della Polizia locale non si esaurisce con la campagna appena terminata: riteniamo infatti che il controllo dei veicoli in circolazione sia da ritenersi prioritario per aumentare i livelli di sicurezza stradale della nostra città”, ha concluso <strong>Camporota</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la trasformazione in interpellanza, <strong>Giovanni Bertoldi</strong> (Lega Modena) ha sostenuto che: &#8220;il problema delle e-bike irregolari utilizzate per le consegne a domicilio non sarebbe affrontato con sufficiente decisione dall’Amministrazione&#8221;. Ha parlato di mezzi assimilabili a ciclomotori &#8220;che circolano senza assicurazione, contromano e ad alta velocità, creando pericoli per pedoni e ciclisti&#8221;. Il consigliere ha giudicato &#8220;insufficienti i controlli effettuati rispetto alla diffusione del fenomeno&#8221;. Pur riconoscendo l’importanza del servizio di consegna del cibo,  <strong>Giovanni Bertoldi</strong> ha ribadito &#8220;la necessità di garantire maggiore sicurezza e rispetto delle regole del codice della strada&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lucia Connola</strong> (Pd) ha sottolineato che il problema riguarda l’utilizzo improprio delle biciclette elettriche e che il fenomeno debba essere affrontato con controlli seri, senza sottovalutazioni o “slogan”. Ha giudicato positivamente la risposta dell’assessora <strong>Camporota, </strong>evidenziando le verifiche sui mezzi e i controlli mirati nelle zone più sensibili della città. La consigliera ha ribadito che nessuno mette in discussione la mobilità sostenibile, ma che sia necessario garantire il rispetto delle regole, perché i mezzi irregolari rappresentano un rischio per tutti gli utenti della strada. Ha quindi condiviso l’approccio basato su controllo, prevenzione e sensibilizzazione, invitando a evitare semplificazioni o riferimenti a specifiche categorie sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Andrea Mazzi </strong>(Modena in ascolto) ha definito quello delle e-bike irregolari un fenomeno “da presidiare” e fonte di preoccupazione, evidenziando come molti mezzi vengano acquistati online o modificati senza passare da rivenditori autorizzati. Ha richiamato il tema della mancanza di assicurazione e dei rischi per l’incolumità degli altri utenti della strada. Mazzi ha sostenuto che si sia diffusa una “cultura dell’impunità” e ha chiesto un rafforzamento dei controlli, dell’applicazione delle sanzioni e delle attività di sensibilizzazione. Pur ribadendo il valore della mobilità su due ruote, ha sottolineato la necessità del rispetto delle regole e del ruolo di controllo della Polizia locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Maria Grazia Modena</strong>, in replica, ha sottolineato il tema della copertura assicurativa dei riders, osservando che il problema riguarda più in generale l’utilizzo improprio delle e-bike da parte di diversi utenti della strada. Pur giudicando positiva la campagna della Polizia locale, ha ribadito la necessità di proseguire con controlli e verifiche, soprattutto sul fronte assicurativo, richiamando i rischi legati agli incidenti provocati da mezzi non assicurati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assessora<strong> Camporota</strong> ha infine ribadito la necessità di intensificare i controlli sulle e-bike irregolari, definendo il controllo “una forma importante di prevenzione” per la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti. Ha confermato di avere dato mandato alla Polizia locale di rafforzare verifiche e attività specifiche sul rispetto della normativa e sulle assicurazioni. Ha inoltre sottolineato la necessità di aumentare la consapevolezza, soprattutto tra i più giovani, annunciando incontri e iniziative di sensibilizzazione. L’assessora ha quindi confermato l’impegno dell’Amministrazione e della Polizia locale sul tema della sicurezza stradale.</p>
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		<title>Castel San Pietro Terme, una busta contenente un proiettile recapitata alla sindaca: reazioni politiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 09:11:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Castel San Pietro Terme &#8211; 21 maggio 2026 &#8211; Nella giornata di ieri la sindaca del Comune di Castel San Pietro Terme, Francesca Marchetti, ha ricevuto in Municipio una busta contenente un proiettile. Ed è la stessa prima cittadina della località dell&#8217;area bolognese a commentare: &#8220;Un gesto grave, che è stato immediatamente [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Castel San Pietro Terme &#8211; 21 maggio 2026 &#8211; Nella giornata di ieri la sindaca del Comune di Castel San Pietro Terme, <strong>Francesca Marchetti</strong>, ha ricevuto in Municipio una busta contenente un proiettile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è la stessa prima cittadina della località dell&#8217;area bolognese a commentare: &#8220;Un gesto grave, che è stato immediatamente segnalato alle autorità competenti, alle quali va il mio ringraziamento per il pronto intervento e per il lavoro che stanno svolgendo. Si tratta di episodi che colpiscono sul piano umano, ma che non possono e non devono intimidire il lavoro delle istituzioni e di tutte le persone che ogni giorno operano con serietà e senso di responsabilità al servizio della comunità&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sindaca <strong>Francesca Marchetti</strong> ha ringraziato &#8220;sinceramente le tantissime persone che, in queste ore, mi stanno facendo sentire vicinanza, affetto e solidarietà. Messaggi, telefonate e attestati di stima che considero davvero preziosi e che testimoniano il valore profondo della nostra comunità&#8221; e promette che &#8220;continueremo ad andare avanti con responsabilità, equilibrio e determinazione, nel rispetto dei valori democratici, della legalità e del dialogo istituzionale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Appresa le notizia si sono moltipòlicati i messaggi di solidarietà. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Michele de Pascale</strong>, presidente della Regione Emilia-Romagna, rivolge: &#8220;Piena solidarietà alla sindaca di Castel San Pietro Terme, Francesca Marchetti, destinataria di una grave intimidazione con il recapito di una busta contenente un proiettile. Un gesto vile e inaccettabile che colpisce non solo una persona e un’amministratrice impegnata ogni giorno al servizio della propria comunità, ma anche i valori di convivenza civile e democratica che tengono unite le nostre comunità. A Francesca va tutta la mia vicinanza e il mio sostegno. Piena fiducia nel lavoro delle Forze dell’ordine e della magistratura, chiamate ad accertare quanto accaduto e a individuare i responsabili. La violenza e l’intimidazione non troveranno mai spazio nella nostra regione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A Francesca Marchetti va la piena solidarietà, mia e di tutto il Partito Democratico Emilia-Romagna. La busta con il proiettile recapitata  in Comune a Castel San Pietro Terme è un gesto vile e inaccettabile, che colpisce non solo una Sindaca, ma le istituzioni democratiche e il lavoro quotidiano di chi serve la propria comunità con impegno e responsabilità. Non saranno intimidazioni e minacce a fermare chi ogni giorno è in prima linea per il bene pubblico. Siamo al fianco di Francesca e confidiamo nel lavoro delle Forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto&#8221;: afferma <strong>Luigi Tosiani</strong>, &nbsp;segretario del Pd Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Esprimo piena solidarietà alla sindaca di&nbsp;Castel San Pietro Terme,&nbsp;Francesca Marchetti, per il proiettile recapitatole ieri da parte di ignoti. Un tentativo di intimidazione vergognoso e inaccettabile per la nostra democrazia”: dichiara&nbsp;<strong>Annalisa Corrado</strong>, eurodeputata PD, nel gruppo S&amp;D. “Nessuna intimidazione fermerà mai l’impegno politico delle nostre amministratrici e amministratori locali. Semmai lo rafforza e lo rende più determinato che mai”, prosegue &nbsp;<strong>Annalisa Corrado</strong>. “Mi auguro che si faccia piena luce sull’accaduto, e che si possa risalire al più presto ai responsabili di questo vile atto”, conclude l&#8217; eurodeputata del PD.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso<strong> Salvatore Puzzo</strong> il Partito Liberaldemocratico di Bologna esprime &#8220;piena solidarietà&#8221; alla sindaca di Castel San Pietro Terme, Francesca Marchetti, destinataria  del grave atto intimidatorio: &#8220;Noi condanniamo con assoluta fermezza ogni forma di minaccia e violenza nei confronti di chi rappresenta democraticamente le istituzioni e la comunità. Le differenze politiche si affrontano nel confronto civile e democratico, mai con intimidazioni vili e inaccettabili. In momenti come questi è fondamentale che tutte le forze politiche sappiano unirsi nella difesa delle istituzioni, della libertà e del rispetto reciproco. Alla sindaca Marchetti va la nostra vicinanza, insieme alla fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la<strong> Conferenza delle Donne Democratiche del Circondario Imolese</strong> esprime &#8220;la totale solidarietà e vicinanza a Francesca Marchetti per l&#8217;ignobile gesto intimidatorio di cui è stata vittima. Francesca è una donna delle istituzioni, prima consigliera, consigliera regionale e ora Sindaca, ed è una Democratica che da sempre si è impegnata per la comunità. Inviarle una busta contenente un proiettile in Comune, non solo è inaccettabile per le chiare e terrificanti rimembranze mafiose del gesto, ma è una minaccia che colpisce con lei più di una comunità: quella cittadina, quella politica, e quella femminile. Ma allo stesso modo, unitaria, compatta e comune sarà la nostra risposta e la nostra tenuta. Francesca, non sei sola. Siamo tutte e stiamo strette. Coraggio, come sempre, e avanti.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la<strong> Camera del Lavoro di Imola</strong> esprime piena solidarietà alla Sindaca Comune di Castel San Pietro Terme, Francesca Marchetti, che ieri mattina ha ricevuto in municipio una busta contenente un proiettile: &#8220;Condanniamo con fermezza questo grave atto intimidatorio. Chi ricopre un mandato istituzionale al servizio della comunità non può essere intimidito né minacciato: atti di questo tipo sono attacchi alle istituzioni e ai valori su cui si fonda la democrazia. Siamo certi che le forze dell&#8217;ordine faranno piena luce sull&#8217;accaduto&#8221;: dichiara <strong>Stefano Moni</strong>, segretario generale di Cgil Imola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e vicinanza alla sindaca Francesca Marchetti per il vile gesto intimidatorio subito, tramite il recapito di una busta contenente un proiettile. Questo gesto non colpisce solo una persona e un’amministratrice appassionata, ma riguarda chiunque abbia a cuore la propria comunità. Ho piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, convinta che i responsabili saranno presto individuati&#8221;: dice l&#8217;assessore <strong>Irene Priolo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Esprimiamo la piena solidarietà alla Sindaca Francesca Marchetti, che è stata vittima  di un gravissimo atto intimidatorio, le è stata recapitata in Municipio una busta contenente un proiettile. ondanniamo con fermezza questo grave atto nei confronti di una persona che ricopre un ruolo istituzionale e tutti i giorni è al servizio della propria comunità&#8221;: è il messaggio del <strong>Comune di Marzabotto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Messaggi di solidarietà anche da parte del <strong>Partito Democratico di Castel San Pietro Terme</strong>, della <strong>Cisl dell&#8217;Area Metropolitana Bolognese</strong>, di <strong>Emma Petitti</strong>, di  <strong>Riccardo Sabadini, sindaco di Sant&#8217;Agata sul Santerno</strong>, di <strong>Italia Viva Emilia-Romagna</strong>, di <strong>Sinistra per l’Ambiente</strong> e del Consigliere comunale di Bologna <strong>Filippo Diaco</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E c&#8217;è anche la solidarietà del sindaco di Bologna <strong>Matteo Lepore</strong> che afferma: &#8220;“Piena solidarietà e vicinanza alla sindaca di Castel San Pietro Terme, Francesca Marchetti, destinataria di un grave atto intimidatorio. L’invio di un proiettile a un’amministratrice pubblica rappresenta un gesto vile e inaccettabile, che colpisce non solo una persona ma le istituzioni democratiche e l’intera comunità civile. Condanniamo con fermezza ogni forma di minaccia e intimidazione nei confronti di chi svolge con responsabilità e impegno il proprio mandato al servizio dei cittadini. Siamo certi che le autorità competenti faranno piena luce sull’accaduto e individueranno i responsabili. A Francesca Marchetti va il sostegno convinto della Città metropolitana e di tutti i sindaci e le sindache del territorio bolognese”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Modena, Confesercenti: in 11 anni la provincia di Modena ha perso 582 esercizi commerciali di base</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 07:55:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 21 maggio 2026 &#8211; In undici anni la provincia di Modena ha perso 582 esercizi commerciali di base, con un calo dell’8% del totale. È quanto emerge dai dati del Registro delle Imprese della Camera di Commercio, aggiornati al 31 dicembre 2025 e confrontati con il 2014, divulgati da Confesercenti [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 21 maggio 2026 &#8211; In undici anni la provincia di Modena ha perso 582 esercizi commerciali di base, con un calo dell’8% del totale. È quanto emerge dai dati del Registro delle Imprese della Camera di Commercio, aggiornati al 31 dicembre 2025 e confrontati con il 2014, divulgati da Confesercenti Modena in occasione dell’Assemblea Elettiva di Confesercenti Modena che s&#8217;è svolta ieri ed è stata dedicata alle criticità legate alla desertificazione commerciale e al difficile contesto geopolitico internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su 21 categorie monitorate — dai bar alle macellerie, dalle librerie alle edicole — il saldo complessivo è negativo. I settori più colpiti sono le edicole, dimezzate da 226 a 131, le calzature (-38,7%), le ferramenta (-30,3%) e le tabaccherie (-27%). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mancano però segnali di vitalità: crescono le enoteche (+41,5%), i negozi di frutta e verdura (+21,7%) e i centri estetici (+9,7%). Questi ultimi registrano anche un aumento consistente di operatori extra UE. Il fenomeno si abbatte con forza sui comuni più piccoli, quelli già fragili sul piano demografico ed economico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quasi quattro comuni su cinque hanno perso almeno una categoria commerciale nel decennio. Solo 10 comuni su 47 hanno chiuso il periodo senza perdere nessuno dei servizi monitorati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso più clamoroso riguarda le calzature: nel 2014 solo 11 comuni ne erano privi, oggi sono diventati 42. Anche i prodotti alimentari di base vengono a mancare: le macellerie mancano in 6 comuni, le panetterie in 35, i latticini in 36. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A farne le spese sono soprattutto i cittadini delle aree più periferiche: 135.377 modenesi vivono in comuni privi di un negozio di latticini, 71.622 senza calzature, 57.830 senza un fornaio. Si tratta spesso di anziani che non utilizzano più l’automobile, famiglie che dipendevano dalla prossimità di quei servizi per la vita quotidiana. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Circa 486.000 residenti — il 70% della popolazione provinciale — vivono in un territorio in cui è venuta a mancare almeno una tipologia di attività commerciale. </p>
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