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	<title>Rimini &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Rimini &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Ausl Romagna, a progetto su gestione degli antisettici in ambito chirurgico premio al congresso Simpios di Verona</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 15:23:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 24 ottobre 2026 &#8211; Un riconoscimento al lavoro di squadra per l’impiego appropriato degli antisettici e la sicurezza delle cure. Il progetto dell’AUSL Romagna dedicato all’Antiseptic Stewardship in ambito chirurgico, ossia alla gestione coordinata e appropriata degli antisettici, ha infatti ricevuto il Premio “Miglior Abstract” al 13° Congresso nazionale SIMPIOS [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 24 ottobre 2026 &#8211; Un riconoscimento al lavoro di squadra per l’<strong>impiego appropriato degli antisettici e la sicurezza delle cure</strong>. Il progetto dell’AUSL Romagna dedicato all’<strong>Antiseptic Stewardship in ambito chirurgico</strong>, ossia alla gestione coordinata e appropriata degli antisettici, ha infatti ricevuto il <strong>Premio “Miglior Abstract” al 13° Congresso nazionale SIMPIOS</strong> (Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie), svoltosi a Verona dal 5 al 7 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Selezionato anche come comunicazione orale, il lavoro ha affrontato l’utilizzo degli antisettici e il monitoraggio delle infezioni del sito chirurgico attraverso un percorso che ha riunito professionalità e servizi diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contributo nasce dalla collaborazione di <strong>Guido Valentino, Nicol Marcatelli, Francesco Ferri, Michela Fantini, Carlo Biagetti, Lucia Rossi, Teresa Cocquio e Fabio Pieraccini</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo ha integrato competenze di farmacia ospedaliera, rischio infettivo, direzione infermieristica, malattie infettive, programmazione e controllo di gestione e ricerca valutativa.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><em>“La multidisciplinarietà ha rappresentato il filo conduttore dell’intero percorso</em> &#8211; sottolinea il dottor Guido Valentino, dirigente farmacista di Ausl Romagna, che lo ha presentato al congresso &#8211; <em>dalla lettura delle criticità alla definizione delle scelte organizzative, fino alla valutazione degli esiti. Abbiamo integrato la competenza farmaceutica sui prodotti e sul loro utilizzo appropriato con le competenze cliniche e assistenziali nella prevenzione delle infezioni e con quelle metodologiche necessarie per analizzare e interpretare i dati. È proprio questa collaborazione ad aver dato forza al progetto”.</em></h5>



<h5 class="wp-block-heading">Il progetto si inserisce nella più ampia fase di revisione del prontuario aziendale degli antisettici, a seguito dei cambiamenti introdotti dal Decreto del Ministero della Salute del 29 marzo 2023. Le criticità legate alla disponibilità delle formulazioni di clorexidina al 2% in alcol al 70% e al loro impatto economico hanno richiesto una risposta condivisa, capace di coniugare appropriatezza clinica, sostenibilità organizzativa e sicurezza del paziente.</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Nel settembre 2025 il gruppo multidisciplinare ha ridefinito i criteri di impiego delle formulazioni disponibili, strutturando un modello di <strong><em>Antiseptic Stewardship</em></strong><em>,</em> inteso come gestione coordinata e appropriata degli antisettici, sostenuta dalla collaborazione tra servizi e dalla sorveglianza degli esiti assistenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il premio valorizza dunque un’esperienza collettiva dell’AUSL Romagna, nella quale il contributo di ciascuna professionalità ha permesso di trasformare una criticità organizzativa in un percorso aziendale orientato all’appropriatezza e alla sicurezza delle cure.</p>
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		<title>Sport, il padel amatoriale internazionale torna a San Marino: otto Paesi nelle iscrizioni ai mondiali Csit</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 12:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; San Marino, 24 ottobre 2026 – Dall&#8217;Europa alle Americhe, con iscrizioni arrivate fino in Africa e Asia. Il padel amatoriale torna a incontrarsi nella Repubblica di San Marino, dove oggi e domani, 24 e 25 ottobre, il centro sportivo Wonderbay ospita la seconda edizione dei CSIT World Amateur Padel Championships, una manifestazione [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; San Marino, 24 ottobre 2026 – Dall&#8217;Europa alle Americhe, con iscrizioni arrivate fino in Africa e Asia. Il padel amatoriale torna a incontrarsi nella Repubblica di San Marino, dove oggi e domani, 24 e 25 ottobre, il centro sportivo Wonderbay ospita la seconda edizione dei CSIT World Amateur Padel Championships, una manifestazione che porta sul Titano giocatori di diverse nazionalità per un confronto sportivo che supera i confini dei singoli Paesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il debutto del 2024, il campionato conferma la propria vocazione internazionale. Otto i Paesi rappresentati nelle entry list – Italia, San Marino, Spagna, Francia, Brasile, Messico, Senegal e Cina &#8211; una partecipazione che coinvolge atleti ma anche allenatori, coach e sostenitori, in un appuntamento che affianca alla competizione l&#8217;incontro tra realtà sportive e culture differenti.<br>La particolarità del campionato è quella di offrire ai giocatori amatoriali la possibilità di misurarsi in un contesto internazionale, con avversari di nazionalità diverse e una formula che tiene conto dei differenti livelli tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Quattro le categorie previste – doppio maschile, doppio femminile, doppio misto e doppio maschile veterani over 40 – articolate nei livelli Gold e Silver, per favorire incontri equilibrati tra giocatori con esperienze differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>CSIT, International Workers and Amateurs in Sports Confederation</strong>, tuttavia, il valore di queste manifestazioni non si esaurisce nel risultato sportivo. La competizione è anche un&#8217;occasione per favorire l&#8217;incontro tra persone, culture e territori, affiancando all&#8217;attività sui campi la conoscenza del Paese ospitante.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="623" height="495" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/padel.jpg" alt="" class="wp-image-318223" style="aspect-ratio:1.2586337521308164;width:511px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/padel.jpg 623w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/padel-300x238.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/padel-75x60.jpg 75w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/padel-188x149.jpg 188w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/padel-323x257.jpg 323w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/padel-453x360.jpg 453w" sizes="(max-width: 623px) 100vw, 623px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Una filosofia che trova applicazione anche nell&#8217;accoglienza riservata ai partecipanti. Tra gli omaggi dell&#8217;edizione 2026 ci sono i <strong>PopRSM</strong>, popcorn dolci artigianali bianchi e azzurri, ispirati ai colori della bandiera sammarinese e creati per l&#8217;occasione dalla Healthy Chef <strong>Jenny Moretti</strong>, fondatrice di <em>Buonissimo per Natura</em>. Un piccolo richiamo all&#8217;identità del territorio che accompagna l&#8217;esperienza sportiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno dei Championships rappresenta per San Marino anche un&#8217;opportunità per rafforzare il proprio ruolo nel turismo sportivo internazionale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Manifestazioni di questo tipo portano sul territorio atleti e accompagnatori, generando occasioni di incontro e offrendo ai partecipanti la possibilità di scoprire la Repubblica anche al di fuori dei campi da gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il coinvolgimento delle imprese e delle realtà sportive contribuisce a caratterizzare questa edizione. Tra le collaborazioni spicca quella con <strong>Luca Romani Coach e Play &amp; Connect International Championship</strong>, un progetto che mette al centro la dimensione internazionale del padel e la sua capacità di creare connessioni tra giocatori, professionisti e nuove realtà del settore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio grazie a questa sinergia che arriva al Wonderbay <strong>Vivilo</strong>, startup tecnologica di Cesena che, attraverso il riconoscimento facciale, permetterà ai partecipanti di ritrovare fotografie, video e un reel personalizzato della propria esperienza, semplicemente caricando un selfie. Un modo per portare a casa non soltanto il ricordo della competizione, ma anche il proprio racconto sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Completano il quadro le collaborazioni con <strong>QOIO</strong>, <strong>Sport Nomadz</strong> e <strong>QUICKSAND</strong>, che contribuiscono rispettivamente con accessori tecnici, opportunità dedicate ai viaggi sportivi e premi per il podio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;evento, patrocinato dalla Segreteria di Stato per lo Sport, è organizzato da San Marino Welcome e Trends in collaborazione con CSIT e con il coinvolgimento di AICS.</strong><br>La direzione tecnica della manifestazione è affidata al sammarinese <strong>Stefano Pazzini</strong>, insieme ai <strong>rappresentanti CSIT Harald Burghardt</strong>, presidente della Commissione tecnica Tennis e Padel, e <strong>Mauro Marino</strong>, segretario della Commissione tecnica CSIT dedicata al Padel, al lavoro insieme a Carlo Schiavone per una supervisione sportiva..</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le competizioni proseguiranno fino a domenica 25 ottobre, quando saranno assegnati i titoli delle diverse categorie. Per San Marino è il secondo appuntamento con un campionato che punta a costruire nel tempo una propria identità internazionale, mettendo al centro non soltanto la competizione, ma anche le relazioni che nascono attraverso lo sport.</p>
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		<title>Tensioni sociali e crisi energetica, Legacoop Romagna: c&#8217;è allarme in tutti i settori, servono interventi strutturali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 11:49:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 24 ottobre 2026 &#8211; &#8220;La Romagna vive con forte preoccupazione e per diverse ragioni, la tensione sociale che sta bloccando l’Italia meridionale e interessando giovani e studenti di tutto il Paese. Una situazione che coinvolge famiglie, tutte le Istituzioni e, naturalmente, l’intero sistema imprenditoriale. Legacoop Romagna, che associa cooperative di ambiti [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 24 ottobre 2026 &#8211;  &#8220;La Romagna vive con forte preoccupazione e per diverse ragioni, la tensione sociale che sta bloccando l’Italia meridionale e interessando giovani e studenti di tutto il Paese. Una situazione che coinvolge famiglie, tutte le Istituzioni e, naturalmente, l’intero sistema imprenditoriale. Legacoop Romagna, che associa cooperative di ambiti merceologici molto ampi, registra timori e malumori diffusi e trasversali, praticamente in tutti i settori. Oltre ad una percezione di paura probabilmente più profonda di quel che è accaduto in altri momenti storici, ad allarmare le imprese sono i fattori alla base delle proteste, perché rappresentano problemi di lunga durata del nostro tessuto economico e sociale, per i quali da troppo tempo mancano soluzioni, anche in un territorio storicamente florido come il nostro: aumento dell’inflazione (altalenante ma costante) e del costo della vita, crisi dei consumi, salari sempre più inadeguati, crisi energetica &#8211; aggravata da cicliche speculazioni &#8211; carenza di politiche industriali in grado di trainare lo sviluppo delle cooperative, crescita ferma&#8221;: scrivono in una nota congiunta <strong>Paolo Lucchi</strong>, Presidente di Legacoop Romagna; <strong>Romina Maresi</strong>, vice Presidente vicaria di Legacoop Romagna; e <strong>Valerio Brighi</strong>, vice Presidente di Legacoop Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il primo fattore di preoccupazione, anche per i romagnoli, è la percezione sempre più radicata che il Paese sia davvero davanti al baratro.  A dilagare è una sfiducia nel futuro che inibisce i pensieri costruttivi, la disponibilità al confronto, la pazienza della mediazione. Un bel problema. L’Italia sta raccogliendo il risultato di una programmazione economica e finanziaria che, ormai da anni, ha finto di non vedere l’aumento delle differenze sociali e la ghettizzazione di intere categorie di lavoratori, di studenti e di famiglie. Di fronte al super potere dei social in termini di manipolazione e strumentalizzazione dei cittadini, oltre a stigmatizzare l’atteggiamento, bisognerebbe chiedersi perché – e da quanto tempo – gli italiani siano stati lasciati alla mercè di una solitudine sociale così profonda. Una lettura amara, che, tuttavia, Legacoop Romagna registra come filo conduttore di tutte le proteste che sono in corso&#8221;: aggiungono ancora <strong>Lucchi</strong>,  <strong>Maresi</strong> e <strong> Brighi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Più di un settore è in già evidente difficoltà, anche in Romagna: l’agroindustriale, interessato da oltre una settimana dai fermi che bloccano l’ortofrutta in Campania, Sicilia e Puglia, con gravissimo impatto su una raccolta importantissima, che è quella del kiwi; la pesca e, naturalmente, la logistica e i trasporti, interessati dal maggiore aumento del carburante degli ultimi anni. Ma anche la Grande distribuzione organizzata e tutte le filiere industriali legate al trasporto su gomma che, per altro, vale la pena di ricordarlo, muove l’87% delle merci italiane. Grazie all’importante lavoro di Legacoop nazionale e delle altre sigle di categoria del settore, sono da mesi all’ordine del giorno, nel dialogo con il governo, una serie di misure fondamentali per superare la crisi energetica e ridare fiato alle imprese&#8221;: spiegano i tre dirigenti di Legacoop Romagna. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed i confronti col governo sono ripresi martedì scorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ad oggi si registra una disponibilità a rimettere mano al portafoglio da parte governativa, facendo partire misure (come il credito di imposta), che sarebbero già dovute arrivare da settimane. Massima è l’allerta nel verificare la pianificazione concreta degli aiuti. Ma, è inutile negarlo, aleggia anche una certa sfiducia.  Sulla grave crisi energetica, Legacoop Romagna condivide le richieste che i Sindaci della Romagna e il Presidente della Regione <strong>Michele De Pascale </strong>hanno lanciato venerdì mattina, a Rimini, dal palco di “Fattore R”, l’evento che da dieci anni mette al centro del dialogo l’economia di questo territorio, le sue eccellenze imprenditoriali e i suoi bisogni: il problema va affrontato con un atteggiamento strutturale e non emergenziale, attraverso la pianificazione di aiuti e sostegni a cittadini ed imprese che escano dalla logica della programmazione a breve e guardino alla tenuta di tutto il sistema Paese, dalle imprese alle famiglie&#8221;: concludono il Presidente di Legacoop Romagna e i due vicepresidenti. </p>
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		<title>Housing universitario: dal MUR altri 20 milioni di euro per oltre 2.500 posti letto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 10:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 24   ottobre 2026 –  Duecento milioni di euro per realizzare e riqualificare residenze universitarie per un totale di 2.527 posti letto. Il Ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto per lo scorrimento della graduatoria del quinto bando della legge 338/2000, lo strumento attraverso il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 24   ottobre 2026 –  Duecento milioni di euro per realizzare e riqualificare residenze universitarie per un totale di 2.527 posti letto. Il Ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto per lo scorrimento della graduatoria del quinto bando della legge 338/2000, lo strumento attraverso il quale il MUR sostiene la realizzazione, l&#8217;ampliamento e la riqualificazione di alloggi per studenti universitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Il provvedimento consente di finanziare con 200 milioni di euro 21 interventi già ammessi in graduatoria, ma finora rimasti in attesa di copertura finanziaria, pari a 2.527 posti letto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Ministro Bernini ha inoltre firmato un secondo decreto che destina <strong>oltre 68 milioni di euro</strong> al finanziamento di ulteriori <strong>3.408 posti letto</strong> già realizzati nell&#8217;ambito del Piano Housing MUR. Si tratta di alloggi che si aggiungono ai 60 mila posti letto previsti dal PNRR, superando così il target fissato dal Piano, e che trovano copertura finanziaria grazie a fondi nazionali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impegno finanziario totale arriva così a <strong>268 milioni</strong> per un totale di <strong>5.935 posti letto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda lo scorrimento della graduatoria della legge 338/2000, i 21 progetti finanziati interessano sei Regioni. In <strong>Lombardia</strong> sono previsti 10 interventi per un totale di 1.577 posti alloggio, promossi da EDiSU Pavia, Accademia di Belle Arti di Brera, Università di Milano-Bicocca, Fondazione CEUR, Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia, Università di Bergamo, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano e Humanitas University.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segue il <strong>Veneto</strong>, con sei interventi per un totale di 508 posti alloggio, promossi dall&#8217;Università Iuav di Venezia, dall&#8217;Opera San Francesco Saverio – CUAMM, dall&#8217;Università di Padova e dall&#8217;ESU di Padova. In <strong>Emilia-Romagna</strong> sono finanziati due progetti, per 124 posti alloggio, realizzati da Fondazione RUI  (Residenze Universitarie Internazionali situate in 6 città italiane, tra cui Bologna) e da ACER – Azienda Casa Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In <strong>Piemonte</strong>, il finanziamento riguarda un intervento di EDiSU Piemonte per 224 posti alloggio. Nelle <strong>Marche</strong> sono previsti 42 posti nell&#8217;ambito di un progetto promosso da ERDIS Marche, mentre in <strong>Liguria</strong> il finanziamento è destinato a Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia per il recupero e la riqualificazione di una residenza universitaria da 52 posti alloggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2023, attraverso il quinto bando della legge 338/2000, il MUR ha cofinanziato, a favore di soggetti pubblici e privati, complessivamente oltre 12 mila posti letto, con risorse superiori a 1 miliardo di euro, contribuendo ad ampliare e migliorare l&#8217;offerta abitativa nelle città universitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due provvedimenti si inseriscono nella strategia del MUR per ampliare l&#8217;offerta di alloggi universitari, che comprende anche il Piano Housing finanziato attraverso il PNRR. Grazie a quest&#8217;ultimo sono stati già attivati oltre 63.400 posti letto in tutta Italia, superando l&#8217;obiettivo europeo di 60.000 posti</p>
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		<title>Confartigianato Cesena e Rimini: nata la Comunità per la sostenibilità delle imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Cesena &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; Trasformare la sostenibilità in un’opportunità di crescita, competitività e innovazione per le imprese del territorio. È questo l’obiettivo della Comunità per la Sostenibilità, il nuovo progetto promosso da Confartigianato Cesena e Confartigianato Rimini, presentato mercoledì 21 ottobre nella Sala Convegni di Confartigianato Cesena, nell’ambito della Settimana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Cesena &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; Trasformare la sostenibilità in un’opportunità di crescita, competitività e innovazione per le imprese del territorio. È questo l’obiettivo della Comunità per la Sostenibilità, il nuovo progetto promosso da Confartigianato Cesena e Confartigianato Rimini, presentato mercoledì 21 ottobre nella Sala Convegni di Confartigianato Cesena, nell’ambito della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2026. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire l’incontro è stato <strong>Stefano Soldati</strong>, del Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena, che ha introdotto il confronto sulle nuove sfide della sostenibilità e sulle opportunità per il sistema produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il professor <strong>Augusto Bianchini</strong>, del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna, ha approfondito il legame tra sostenibilità e competitività aziendale, sottolineando come la trasformazione coinvolga non soltanto l’efficienza energetica e l’innovazione tecnologica, ma anche le persone e l’organizzazione del lavoro. Per le piccole imprese, le richieste di clienti e committenti rendono sempre più importante saper dimostrare il proprio impegno sui temi ambientali, sociali e di governance (ESG), anche quando non sussiste un obbligo normativo di rendicontazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Carlo Battistini</strong>, presidente della Camera di Commercio della Romagna, ha richiamato le caratteristiche del tessuto economico locale, composto da una forte presenza di piccole imprese e attività artigiane. Nelle province di Forlì-Cesena e Rimini sono attive 69.802 imprese, con una densità di 95 aziende ogni mille abitanti. Battistini ha evidenziato come sostenibilità significhi anche reputazione, qualità delle lavorazioni e capacità di collaborare, valorizzando le competenze e le relazioni che contraddistinguono il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> I segnali provenienti dal mercato sono stati illustrati da P<strong>aolo Gabelli</strong>, dell’Area Energia e Sostenibilità di Confartigianato Cesena, che ha presentato i risultati di un questionario rivolto alle imprese associate. Su 163 rispondenti, il 68,7% ha ricevuto richieste relative ai temi ESG, il 62,6% ha percepito una crescente attenzione alla sostenibilità e il 66,9% ritiene che questi aspetti influenzeranno i rapporti commerciali nei prossimi due o tre anni. Tra le principali esigenze di supporto figurano certificazioni, normative, efficienza energetica e analisi ESG. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova Comunità nasce per rispondere a queste necessità attraverso consulenza, formazione, webinar, seminari e assistenza specialistica, mettendo in rete competenze aziendali e professionali. Tra gli strumenti centrali figura il Report di Sostenibilità, utile per analizzare la situazione dell’impresa, valorizzare i risultati raggiunti e individuare possibili miglioramenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente significative le testimonianze di <strong>Sandra Zoffoli</strong>, per Il Solco Società Cooperativa,<strong> Angelo Brigliadori</strong>, per La Legnami Srl, e <strong>Marcello Grassi</strong>, titolare de Il Ciclo di Grassi Marcello. Le tre realtà hanno condiviso la propria esperienza nella realizzazione del primo Report di Sostenibilità, mostrando come il percorso possa aiutare a conoscere meglio l’azienda e a individuare nuove opportunità di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> Marco Siboni</strong>, di Turtle Srl, partner tecnologico del progetto ConfESG, ha illustrato le potenzialità della piattaforma Aibilita. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello nazionale il progetto conta oltre 190 aziende presenti in piattaforma e più di 150 report consegnati. La rendicontazione può facilitare le risposte ai questionari dei clienti, sostenere l’accesso al credito e alle gare d’appalto e favorire interventi per ridurre i consumi energetici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Le conclusioni sono state affidate a <strong>Gianluca Capriotti</strong>, segretario di Confartigianato Imprese Rimini, a conferma della collaborazione tra le due associazioni. La Comunità per la Sostenibilità si propone così come un percorso continuativo e aperto alle imprese del territorio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: la sostenibilità non è un adempimento isolato, ma un investimento che richiede competenze, continuità e collaborazione per diventare un concreto fattore di competitività.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nella foto il gruppo dei relatori all&#8217;incontro fra cui il presidente della Camera di Commercio Carlo Battistini, il presidente di Confartigianato cesenate Stefano Soldati e il responsabile Paolo Gabelli.</em></p>
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		<title>Truffe online e falsi siti istituzionali, l’appello dei Notai di Forlì e Rimini: “Massima cautela prima di versare denaro</title>
		<link>https://sestopotere.com/truffe-online-e-falsi-siti-istituzionali-lappello-dei-notai-di-forli-e-rimini-massima-cautela-prima-di-versare-denaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:12:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì/Rimini &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; Siti internet che riproducono fedelmente quelli di tribunali e studi professionali, annunci immobiliari apparentemente attendibili, recapiti e riferimenti utilizzati per conquistare la fiducia dei cittadini e indurli a versare denaro: le truffe online diventano sempre più sofisticate e riconoscere un tentativo di raggiro può essere difficile [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì/Rimini &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; Siti internet che riproducono fedelmente quelli di tribunali e studi professionali, annunci immobiliari apparentemente attendibili, recapiti e riferimenti utilizzati per conquistare la fiducia dei cittadini e indurli a versare denaro: le truffe online diventano sempre più sofisticate e riconoscere un tentativo di raggiro può essere difficile anche per gli utenti più attenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A richiamare l&#8217;attenzione sul fenomeno è<strong> Cristina Scozzoli</strong>,<em> (nella foto</em>) presidente del Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Forlì e Rimini, alla luce delle recenti notizie riguardanti la scoperta di falsi siti internet, tra cui uno che riproduceva quello del Tribunale di Cesena, utilizzati per promuovere aste giudiziarie inesistenti e attirare potenziali acquirenti: &#8220;Quanto emerso in questi giorni deve rappresentare un campanello d&#8217;allarme per tutti i cittadini. Le tecniche utilizzate dai truffatori hanno raggiunto livelli di sofisticazione tali da rendere estremamente difficile distinguere, a un primo sguardo, un sito autentico da uno contraffatto. Non basta più che una pagina internet abbia un aspetto professionale, riporti un logo istituzionale o presenti riferimenti apparentemente credibili. Occorre verificare con scrupolo ogni informazione, soprattutto quando viene richiesto di versare somme di denaro.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;invito del Notariato è innanzitutto a non versare incautamente cauzioni, anticipi o altre somme, specialmente quando la richiesta arriva attraverso contatti online o comunicazioni la cui provenienza non sia stata verificata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È fondamentale controllare attentamente gli indirizzi dei siti web, i numeri di telefono, gli indirizzi di posta elettronica e l&#8217;effettiva identità dei professionisti coinvolti, utilizzando per le verifiche recapiti reperiti autonomamente attraverso canali ufficiali e attendibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il nostro consiglio &#8211; aggiunge <strong>Cristina Scozzoli</strong> &#8211; è semplice: in caso di dubbio, meglio fare un passaggio in più, una telefonata, una verifica diretta, piuttosto che esporsi al rischio di una truffa. Non bisogna lasciarsi condizionare dalla fretta o dalla prospettiva di concludere un affare particolarmente vantaggioso. E, soprattutto, non bisogna dare per scontato che un sito sia autentico soltanto perché sembra esserlo. Oggi la contraffazione digitale può arrivare a riprodurre in modo estremamente convincente anche le pagine di istituzioni e studi professionali realmente esistenti.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui il richiamo di <strong><strong>Cristina Scozzoli</strong></strong> al valore della competenza e della funzione di garanzia esercitata dal notaio, soprattutto in un contesto in cui la crescente diffusione degli strumenti digitali rende più immediate le transazioni, ma può anche esporre i cittadini a nuove forme di rischio: &#8220;In un tempo in cui è sempre più facile falsificare un&#8217;identità, un documento o un sito internet, diventa ancora più importante poter contare su figure professionali qualificate, riconoscibili e responsabili&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In tal senso, il notaio svolge una funzione pubblica di garanzia: verifica l&#8217;identità delle parti, accerta la legalità degli atti e tutela la certezza dei rapporti giuridici. È proprio questo uno dei valori della nostra professione, oggi più che mai: offrire ai cittadini sicurezza e certezza nelle transazioni, nel pieno rispetto del diritto. La tecnologia può rendere più semplici molte operazioni, ma non può sostituire le garanzie che derivano da controlli rigorosi e dalla responsabilità di un pubblico ufficiale. La fiducia deve sempre poggiare su verifiche concrete, non sulle apparenze&#8221;: conclude la presidente del Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Forlì e Rimini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ulteriori informazioni consultare il sito internet <strong><a href="http://www.notaiforlirimini.com/" target="_blank" rel="noopener">www.notaiforlirimini.com</a></strong> ela pagina Facebook <strong><em>Notai dell’Emilia-Romagna</em></strong>.</p>
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		<title>Albana Dèi 2026: alla Rocca di Dozza la degustazione dei sette vini finalisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 13:57:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Dozza (Bologna) &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; Torna anche nel 2026 la Selezione Enologica “Albana Dèi”, dedicata a uno dei vitigni più rappresentativi della Romagna. Giunta alla sua quattordicesima edizione, la manifestazione valorizza il Romagna Albana DOCG di tipologia secco, mettendo in evidenza diverse interpretazioni proposte dai produttori dei vari territori. Nata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; <strong> </strong>Dozza (Bologna) &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; Torna anche nel 2026 la Selezione Enologica “Albana Dèi”, dedicata a uno dei vitigni più rappresentativi della Romagna. Giunta alla sua quattordicesima edizione, la manifestazione valorizza il Romagna Albana DOCG di tipologia secco, mettendo in evidenza diverse interpretazioni proposte dai produttori dei vari territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nata da un&#8217;idea di <strong>Carlo Catani e Andrea Spada</strong>, si svolge con un calendario itinerante che coinvolge borghi e località della Romagna, grazie al contributo economico e al coordinamento del <strong>Consorzio Vini di Romagna</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 25 ottobre, dalle ore 11.30 alle 18.00, appuntamento all&#8217;Enoteca Regionale Emilia-Romagna, all&#8217;interno della Rocca Sforzesca di Dozza.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pubblico potrà degustare i <strong>sette vini finalisti di Albana Dèi</strong> al banco d&#8217;assaggio ed esprimere le proprie preferenze, contribuendo all&#8217;assegnazione del riconoscimento <strong>“L&#8217;indigeno del Cuore &#8211; Premio Valter Dal Pane”</strong>, dedicato alle migliori versioni “secco” da uve Albana partecipanti alla selezione 2026. La manifestazione andrà inoltre ad attribuire il riconoscimento <strong>“Albana di Confine &#8211; Premio Giampaolo Gravina”</strong> a interpretazioni della selezione tra le più votate risultanti corrispondere maggiormente a un’idea di elevata bevibilità e freschezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I sette vini finalisti dell&#8217;edizione 2026</strong>: Cinquecentocinque 2025 di Ca&#8217; Barchi, Brisighella; Albana 2025 di Tenuta Colombarda, San Vittore di Cesena; Artemisia 2024 di Poderi delle Rocche, Imola; Campo Mamante 2024 Cantina Braschi di Terre Cevico, Mercato Saraceno; Vitalba 2025 e Vigna Rocca 2025 di Tre Monti, Imola; Amedeo 2025 di Zavalloni, Cesena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Albana Dèi è un&#8217;occasione per raccontare la ricchezza espressiva dell&#8217;Albana e il lavoro dei produttori che, con sensibilità e interpretazioni diverse, contribuiscono a valorizzare questo vitigno profondamente legato alla Romagna. Il carattere itinerante della manifestazione e il coinvolgimento diretto del pubblico permettono di avvicinare sempre più persone a un vino – prima DOCG bianca autorizzata in Italia – che rappresenta una parte importante della nostra identità vitivinicola</em>», dichiara il <strong>Presidente del Consorzio Vini di Romagna, Roberto Monti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I finalisti sono stati selezionati all&#8217;inizio di ottobre nell’ambito di una <strong>degustazione alla cieca</strong> condotta da una giuria tecnica composta da critici delle principali guide enologiche e sommelier degustatori. Il giudizio della giuria determinerà l&#8217;assegnazione del <strong>Premio Albana Dèi 2026 al miglior Romagna Albana DOCG secco</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’assaggio e voto dei sette vini finalisti è gratuito.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni: <a href="mailto:info@romagnavini.it" target="_blank" rel="noopener">info@romagnavini.it</a>.</p>
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		<title>Questione casa, Legacoop Romagna incontra il sindaco Sadegholvaad</title>
		<link>https://sestopotere.com/questione-casa-legacoop-romagna-incontra-il-sindaco-sadegholvaad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 13:53:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Ssesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 23 ottobre 2026 – La questione abitativa è un’emergenza per il territorio riminese: istituzioni e mondo economico devono lavorare insieme per trovare risposte concrete per imprese e cittadini. Con questo intento condiviso si è svolto a Rimini l’incontro tra una delegazione di cooperatori di Legacoop Romagna e il presidente della [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Ssesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 23 ottobre 2026 – La questione abitativa è un’emergenza per il territorio riminese: istituzioni e mondo economico devono lavorare insieme per trovare risposte concrete per imprese e cittadini. Con questo intento condiviso si è svolto a Rimini l’incontro tra una delegazione di cooperatori di Legacoop Romagna e il presidente della Provincia, Jamil Sadegholvaad.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la centrale cooperativa sono intervenuti il presidente <strong>Paolo Lucchi</strong>, la coordinatrice dell’attività sindacale, <strong>Simona Benedetti,</strong> e la coordinatrice dell’area di Rimini, <strong>Giorgia Gianni</strong>. Sadegholvaad era affiancato dal capo di gabinetto della Provincia, <strong>Daniele Morelli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’occasione i rappresentanti cooperativi hanno presentato il documento di proposte sulla questione casa che stanno sottoponendo a tutte le principali realtà istituzionali del territorio, a partire da Province, Comuni, Acer e Prefetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello locale, fermo restando che l’assenza di una politica nazionale è il vero fattore limitante, Legacoop Romagna propone prima di tutto un intervento concertato sul sistema di regole che normano l’abitazione e sul grande patrimonio pubblico delle ACER (55mila alloggi, di cui quasi 12mila in Romagna), che va sottoposto a un progetto di recupero e revisione complessiva. Sul tema delle “foresterie” per i lavoratori, Legacoop propone di collegare le variazioni di destinazione d’uso degli immobili oggi abbandonati o sottoutilizzati ai progetti di sviluppo delle aziende. Legacoop Romagna offre la disponibilità a progettare la riconversione di parte delle oltre 500 case del popolo della Romagna in alloggi per famiglie, lavoratori e studenti, in accordo con i Comuni. Infine, la cooperazione di abitanti – molto diffusa in Emilia – è una possibilità concreta da tenere presente anche in Romagna, dove si muovono nuove esperienze rivolte alla riqualificazione e rigenerazione urbana, finalizzata all’abitare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ringraziamo il presidente Sadegholvaad per il tempo che ci ha dedicato e per l’attenzione che sta dimostrando su questo tema – dichiara il presidente di Legacoop Romagna, <strong>Paolo Lucchi</strong> –. I bisogni abitativi in tutta la Romagna, e in particolare a Rimini, sono aumentati e cambiati profondamente. Non è più, ormai, solo una questione legata all’economia turistica: la difficoltà nel reperire alloggi penalizza tutte le aziende, che faticano a trovare lavoratori disponibili a trasferirsi, frenando così le possibilità di crescita. Se anche chi lavora stabilmente non riesce più a garantire una casa a se stesso e alla propria famiglia, questo diventa un problema per tutto il sistema di imprese».</p>
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		<title>Fattore R a Rimini: Infrastrutture, economia, innovazione, giovani, startup, turismo. Ecco come è andata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 13:50:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 23 ottobre 2026 – Infrastrutture, economia, innovazione, giovani, startup, turismo: sono i temi al centro della decima edizione di Fattore R &#8211; Romagna Economico Forum, uniti dal fil rouge della “Romagna, super area economica e urbana”. In un Teatro degli Atti a Rimini da tutto esaurito si sono confrontati istituzioni, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 23 ottobre 2026 – Infrastrutture, economia, innovazione, giovani, startup, turismo: sono i temi al centro della decima edizione di Fattore R &#8211; Romagna Economico Forum, uniti dal fil rouge della “Romagna, super area economica e urbana”. In un Teatro degli Atti a Rimini da tutto esaurito si sono confrontati istituzioni, imprese e associazioni per fotografare il presente e delineare le strategie del futuro della Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle infrastrutture come strumento decisivo per la competitività si è soffermato il presidente della Regione Emilia–Romagna <strong>Michele De Pascale</strong>. “<em>Già ora la Romagna può contare su asset strategici come il porto di Ravenna e il sistema aeroportuale, leve importanti per la logistica, il turismo e l’internazionalizzazione. Ma dobbiamo affrontare e sciogliere altri nodi sul fronte dei collegamenti ferroviari e stradali, lavorando con il Governo e chi sovrintende la programmazione degli interventi a livello nazionale, per arrivare a concretizzare i progetti. In particolare stiamo lavorando per arrivare entro dicembre a firmare l’intesa quadro con Anas e RFI per i finanziamenti ai progetti sul tavolo. Così saremo in grado di partire operativamente subito, evitando le dinamiche della campagna elettorale che terranno banco il prossimo anno e che potrebbero rallentare l’operatività</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A porre lo sguardo della Romagna nel contesto mondiale è stato l’economista <strong>Lorenzo Bini Smaghi</strong>, tornato al Forum dopo un decennio. “<em>Dieci anni fa nel raccontare il tessuto economico della Romagna, sempre a Fattore R, avevo detto che il piccolo è bello era a rischio. A distanza di un decennio dico che invece resiste grazie anche a un tessuto istituzionale che l’ha sostenuto ed a un territorio sano. Sono dell’idea però che la dimensione d’impresa conti al cospetto di una concorrenza globale e all’avvento dell’Intelligenza artificiale che cambierà tutto. Torno dalla Cina dove si parla solo di IA e robotica, e questo ci dice su dove va il mondo</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ex membro del comitato esecutivo della Banca Centrale europea si è soffermato anche su quanto sta avvenendo nel mondo giovanile in Italia. <em>“La nostra generazione non può dare sempre la colpa ai giovani. Se guardiamo alle politiche degli ultimi anni si è investito sempre più sugli anziani (due esempi: quota 100 e il bonus 110 che favorisce chi la casa già ce l’ha), mentre la spesa per l’istruzione è scesa. La difficoltà dei giovani è evidente e bisogna aprire gli occhi su quanto sta avvenendo</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine lo sguardo al contesto internazionale. “<em>L’economia europea è colpita da shock esterni per l’affermarsi di un nuovo ordine internazionale. Basti pensare a quanto avvenuto un anno e mezzo fa: Trump annuncia la lista dei dazi, la Cina risponde con la restrizione sulle terre rare. Due fatti che hanno prodotto un impatto terribile sull’economia mondiale a testimonianza che siamo in una situazione geopolitica completamente mutata</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il forum, moderato dal giornalista Rai Gianluca Semprini, si è aperto con un <strong>confronto con le quattro città della Romagna</strong>. Tutti sono stati d’accordo: si è fatto molto, ma si può – e si deve – fare di più. Ognuno declina le strategie di crescita secondo la vocazione del proprio territorio in un’ottica di sinergia. <strong>Jamil Sadegolvad</strong> sindaco di Rimini ha posto l’accento sull’integrazione dei sistemi aeroportuali che ha evidenziato una crescita dei passeggeri in tutti i territori della Romagna. Altri temi al centro della sua riflessione: energia, università e turismo. Per il sindaco di Cesena <strong>Enzo Lattuca</strong> un driver fondamentale è la qualità della vita che la Romagna sa offrire, senza per questo abbassare la guardia su segnali di difficoltà che serpeggiano anche qui. Da sorvegliare, in particolare, la tenuta del tessuto industriale. L’assessora alle politiche economiche e università, <strong>Paola Casara</strong>, intervenuta in rappresentanza del sindaco di Forlì Gianluca Zattini, rimarca il dialogo collaborativo delle città romagnole fra loro e con la Regione e insiste sul ruolo decisivo della presenza dell’università come volano di crescita e di attrattività. Le infrastrutture sono al centro per il sindaco di Ravenna <strong>Alessandro Barattoni</strong>: dall’aeroporto al porto, ai collegamenti stradali, insieme devono costituire un sistema in grado di rispondere alle esigenze del territorio. Una sinergia fondamentale per far fronte a passaggi complessi come quello attuale della crisi energetica, che colpendo direttamente l’autotrasporto si riflette sul sistema produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Antonio</strong> <strong>Patuelli,</strong> presidente ABI (Associazione Bancaria Italiana), è partito dal tema d’attualità sulla tassazione delle banche: “<em>Tra Ires, cedolare secca, e addizionali varie per banche e assicurazioni, la somma che pagano gli azionisti delle banche si avvicina al 60% di imposte. Qualcuno mi spiega perché le big tech che vengono da fuori Europa pagano invece pochissimo?</em>”. Patuelli poi ha concentrato l’intervento sui tassi e le aspettative economiche. “<em>Noi abbiamo il 2,50% del tasso della Bce &#8211; ha proseguito -, poco più della metà del tasso americano e del tasso britannico. Da qualche giorno il mercato dei titoli di stato sta dando segni di tensione molto superiore rispetto all’aumento del tasso BCE (0,25%). C’è un motto di Metternich che dice che quando Parigi starnutisce, l’Europa ha l’influenza. Il rendimento dei titoli a dieci anni questa mattina ha aperto a Parigi a 5.06, tasso più alto in Europa, doppio del tasso ufficiale della Bce. Noi Italia siamo al 4.59. Lo spread con i titoli tedeschi è 128 punti base, molto più basso di quelli che ricordiamo drammaticamente. Ma la Germania non ha più tassi vicini a zero, questa mattina era 3,31%. Il Regno Unito è il 5.31%, gli Usa 4.97%’. Quando crescono questi tassi le banche devono per ragioni di prudenza cautelarsi, coprendo eventuali dinamiche potenziali di mercato con ulteriori accantonamenti prudenziali: le banche non sono monadi, non hanno la pietra della fortuna. Sono fatte di persone e vivono in un mercato aperto mondiale</em>’”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire l’intervento delle Camere di Commercio. Il primo a parlare <strong>Carlo Battistini</strong>, Presidente Camera di commercio della Romagna, che ha posto l’accento su innovazione, imprenditorialità e formazione. Su quest’ultima: “<em>A inizio 2026 le start-up innovative nell’area Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna erano 199, in aumento del 9,3% in un anno, a fronte di un calo nazionale dell’1,7% (-201 dal 2025 rispetto ad inizio 2026). E nel 2025 sono state presentate 924 domande di brevetti, l’11,5% in più rispetto all&#8217;anno precedente. La spinta all&#8217;innovazione c&#8217;è ma dobbiamo darle scala: collegare start-up e imprese consolidate, collegare ricerca e mercato, collegare capitale e innovazione, collegare competenze digitali con manifattura, turismo, agricoltura, commercio e servizi</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parola poi a <strong>Giorgio Guberti</strong>, Presidente della Camera di commercio Ferrara-Ravenna, che ha posto il suo focus su infrastrutture, innovazione e lavoro. “<em>Le stime di Unioncamere dicono che le aziende capaci di attrarre e trattenere talenti under 35 segnano un +7,2% di produttività e le imprese con più giovani corrono più delle altre, registrando una crescita del fatturato e dell’occupazione superiore di 1,5 punti percentuali (Istat). La propensione a fare innovazione di processo cresce fino ai 36 anni di media degli occupati e quella di prodotto fino ai 42, per poi flettere vistosamente. Data la composizione attuale della forza lavoro, il risultato è che il 60% delle imprese italiane ha già superato la soglia anagrafica oltre la quale cala la spinta a innovare. Mettere in campo azioni in grado di invertire la marcia, facendo, ad esempio, tornare in Italia la metà dei giovani che hanno deciso di espatriare, produrrebbe un beneficio enorme, stimato in 12 miliardi di euro, pari a mezzo punto del Pil</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella <strong>tavola rotonda</strong> sul tema “Competere insieme: le imprese nell’era della Super Area Economica”, si sono confrontati sei imprenditrici e imprenditori da tutta la Romagna: <strong>Franco Callegati</strong>, del Comitato Tecnico Scientifico di PulseR, <strong>Otello Cenci</strong> Presidente di Made Officina Creativa di Rimini, <strong>Renata Mantovani</strong>, presidente della cooperativa sociale CAD di Forlì, <strong>Mirella Masi</strong>, tra i fondatori di Altamarea Beach Village, <strong>Aida Morelli</strong>, Presidente dell’ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po, <strong>Ombretta Sequino</strong>, amministratrice delegata di Mase Generatorsdi Cesena e Gen Set.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguite <strong>Cecilia Bavera</strong> di Bper Banca. &#8220;<em>La Romagna ha le caratteristiche per rafforzarsi come una grande area economica integrata. Può contare su una forte cultura d’impresa, su filiere produttive riconosciute e su una vocazione turistica che continua ad evolvere. La sfida è trasformare questi punti di forza in nuova crescita, sostenendo gli investimenti necessari per aumentare competitività, produttività e qualità dell’offerta. I segnali che arrivano dal territorio mostrano una spiccata volontà di investire, con riqualificazione, innovazione, sostenibilità che sono principali direttrici che ci vedono coinvolti</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Matteo Zoppas</strong>, presidente di Agenzia ICE, in un intervento video ha messo in evidenza il peso della Romagna sulla bilancia dell’export: “<em>Questo territorio dà un contributo importante al Made in Italy, una capacità creativa e industriale che ha portato all’affermazione a livello mondiale di marchi e prodotti d’eccellenza. Oggi il valore dell’export romagnolo si attesta a circa 13,5 miliardi di euro su un totale di 640 miliardi a livello nazionale (con una stima finale per il 2026 di 670 miliardi). Sono risultati che arrivano grazie all’attività dei colossi romagnoli, ma anche delle piccole e medie imprese che concorrono alle varie filiere</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del Forum anche il video racconto con storie di esperienze imprenditoriali dal territorio con le testimonianze di <strong>Alberto Gnoli</strong> di Hospitality Marketings di Rimini, <strong>Andrea Menghi</strong> della startup Anm22.it Gemba, <strong>Andrea Falzaresi</strong> di Club Family Hotel, <strong>Chiara Bertolasi</strong> di Cooperativa Serena, <strong>Massimiliano Ceccarini</strong> di Sipo a Bellaria, <strong>Alessandro Nicolucci</strong> di Vini Nicolucci di Predappio, <strong>Mirko Debianco</strong> società agricola L’Oro del Daino, <strong>Nicolò Bianchini</strong> azienda agricola I Muretti, <strong>Maurizio Arduini</strong> di Turci bevande, <strong>Marco Cerri</strong> di Rivazzurra Village,</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fattore R è promosso dalla Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio della Romagna, Camera di Commercio Ferrara Ravenna, Cesena Fiera, con il coinvolgimento delle organizzazioni imprenditoriali dell’area della Romagna.</p>
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		<title>Tpl, Start Romagna: abbonamento gratuito o a prezzo agevolato per studenti. C’è tempo fino al 18 dicembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 09:49:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; Start Romagna informa che c’è tempo fino alle ore 14:00 del 18 dicembre 2026 per richiedere “Salta Su”, l’abbonamento gratuito o a prezzo agevolato al trasporto pubblico locale riservato agli studenti. Possono beneficiare dell’iniziativa della Regione Emilia-Romagna le alunne e gli alunni residenti in Emilia-Romagna, iscritti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211;  23 ottobre 2026 <strong>&#8211;</strong> Start Romagna informa che c’è tempo fino alle ore 14:00 del 18 dicembre 2026 per richiedere “<strong>Salta Su</strong>”, l’abbonamento gratuito o a prezzo agevolato al trasporto pubblico locale riservato agli studenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possono beneficiare dell’iniziativa della Regione Emilia-Romagna le alunne e gli alunni residenti in Emilia-Romagna, iscritti alle scuole&nbsp;primarie,&nbsp;secondarie di primo&nbsp;e&nbsp;secondo grado, statali e paritarie, e ai&nbsp;percorsi di Istruzione e formazione professionale, compresi quelli frequentati&nbsp;fuori regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le scuole primarie e secondarie di primo grado sono previsti abbonamenti gratuiti; per le studentesse e gli studenti delle scuole superiori e dei percorsi Iefp le agevolazioni sono riconosciute ai nuclei familiari con un Isee pari o inferiore a 30mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quest’anno è previsto il versamento di una&nbsp;quota di adesione una tantum di 15 euro (per tutte le informazioni: <a href="https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/saltasu" target="_blank" rel="noopener"><u>https://mobilita.regione.<wbr>emilia-romagna.it/saltasu</u></a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegue anche la campagna abbonamenti <strong>Start Romagna</strong><strong>Under 26,</strong> l’offerta annuale riservata agli studenti che non possiedono i requisiti per accedere all’agevolazione regionale “Salta su” e che non abbiano compiuto ancora 27 anni alla data di avvio della validità del titolo di viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’emissione del primo abbonamento è necessario recarsi presso uno dei Punto Bus di Start Romagna e richiedere la tessera <strong>Mi Muovo</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il rinnovo, invece, è possibile procedere direttamente online ricaricando l’abbonamento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutte le informazioni consultare il sito Start Romagna (<a href="https://www.startromagna.it/abbonamenti/acquista-o-rinnova/" target="_blank" rel="noopener"><u>https://www.startromagna.it/<wbr>abbonamenti/acquista-o-<wbr>rinnova/</u></a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Start Romagna ricorda, infine, di avere aderito alla Carta del Docente, la possibilità, per il personale insegnante, di utilizzare il contribuito economico del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito (MIM) per acquistare titoli di viaggio e abbonamenti del trasporto pubblico locale. Il voucher, spendibile esclusivamente presso i Punto Bus di Start Romagna, può coprire l’intero costo dell’abbonamento o parte di esso ed è valido per abbonamenti mensili e annuali. Per maggiori informazioni: <a href="https://www.startromagna.it/abbonamenti/abbonamenti-2/" target="_blank" rel="noopener"><u>https://www.startromagna.it/<wbr>abbonamenti/abbonamenti-2/</u></a>.</p>
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