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	<title>Reggio Emilia &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Reggio Emilia &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Gattatico (Re) al via a Casa Cervi la 18^ edizione della Scuola di Paesaggio ‘Emilio Sereni’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 17:13:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Gattatico (Re)  &#8211; 25 agosto 2026 &#8211; &#8211; Un approfondimento delle dinamiche che hanno portato alla perdita e alla trasformazione dei paesaggi agricoli, forestali e pastorali; parallelamente, una riflessione sulle possibili strategie di tutela, valorizzazione e rigenerazione. Questi i temi al centro di&#160;“Paesaggi perduti/Paesaggi ritrovati”, 18^ edizione – inaugurata oggi a&#160;Casa Cervi, a&#160;Gattatico&#160;(Re) [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Gattatico (Re)  &#8211; 25 agosto 2026 &#8211; &#8211; Un approfondimento delle dinamiche che hanno portato alla perdita e alla trasformazione dei paesaggi agricoli, forestali e pastorali; parallelamente, una riflessione sulle possibili strategie di tutela, valorizzazione e rigenerazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi i temi al centro di&nbsp;<strong>“Paesaggi perduti/Paesaggi ritrovati”</strong>, 18^ edizione – inaugurata oggi a&nbsp;<strong>Casa Cervi</strong>, a&nbsp;<strong>Gattatico</strong>&nbsp;(<strong>Re</strong>) – della&nbsp;<strong>Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni”</strong>.L’evento, organizzato dall’<strong>Istituto Alcide Cervi</strong>, rappresenta una delle più significative e consolidate esperienze di studi sul<strong>&nbsp;paesaggio agrario&nbsp;</strong>a<strong>&nbsp;livello nazionale</strong>&nbsp;ed è dedicata alla figura dello scrittore, partigiano, politico, storico dell’agricoltura e membro dell’Assemblea Costituente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’inaugurazione erano presenti fra gli altri l’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare,&nbsp;<strong>Alessio Mammi</strong>, il vicepresidente dell’Istituto Alcide Cervi,&nbsp;<strong>Fabio Spezzani</strong>,&nbsp;<strong>Alberto Olmi</strong>&nbsp;per la Provincia di Reggio Emilia, insieme ai sindaci di Campegine,&nbsp;<strong>Alessandro Spanò</strong>, e Gattatico,&nbsp;<strong>Daniele Finucci</strong>. Ad aprire i lavori, la Lectio magistralis dell’attore&nbsp;<strong>Marco Paolini</strong>&nbsp;(“Atlante delle Rive, un teatro corale nel nome dei fiumi”).</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È un piacere essere qui, anche quest’anno, per l’inaugurazione della Scuola, in un luogo rappresentato da figure straordinarie: la famiglia Cervi, da un lato, che ha fatto di questa casa uno spazio di libertà, impegno civile, pace e democrazia, ed Emilio Sereni, dall’altro, intellettuale, partigiano, storico dell’agricoltura, che ha lasciato un patrimonio enorme per le nuove generazioni- ha sottolineato l’assessore&nbsp;<strong>Mammi</strong>-. Parlare di paesaggio rurale significa parlare prima di tutto di agricoltura e delle persone che ogni giorno lavorano la terra. Gli agricoltori non producono soltanto cibo: con la loro presenza contribuiscono alla manutenzione del territorio, alla tutela del suolo, alla gestione delle acque e alla conservazione di un patrimonio ambientale e paesaggistico che appartiene all’intera comunità. È un ruolo particolarmente importante nelle aree rurali e montane, dove mantenere vive le attività agricole aiuta a contrastare l’abbandono, custodire il territorio e creare le condizioni perché le persone possano continuare a vivere e lavorare in quei luoghi evitando lo spopolamento. Per questo produzione agricola e tutela del paesaggio non possono essere considerati obiettivi separati. La sfida- ha proseguito Mammi- è accompagnare un’agricoltura capace di essere economicamente solida e, allo stesso tempo, di utilizzare in modo sempre più sostenibile le risorse naturali, proteggere la fertilità dei suoli, preservare la biodiversità e adattarsi agli effetti di un clima che sta cambiando rapidamente. Come Regione abbiamo investito il 45% delle risorse dell’attuale programmazione in questa direzione, per un’agricoltura più sostenibile, attenta alle risorse e alla conservazione dei terreni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Anche il paesaggio racconta questa transizione e le scelte che compiamo oggi contribuiranno a determinare quello che consegneremo alle prossime generazioni- ha aggiunto l’assessore-. Rigenerare un paesaggio, del resto, non vuol dire semplicemente riportarlo a ciò che era in passato. Significa riconoscerne la storia e l’identità e, da qui, costruire nuove forme di cura e nuove opportunità di sviluppo investendo sulla ricerca e sull’innovazione, come la nostra Regione sta facendo. Conoscere le trasformazioni avvenute è fondamentale per governare quelle future: tutela e rigenerazione del paesaggio sono parte di una stessa strategia di cura del territorio e delle comunità, capace di tenere insieme valore ambientale, attività economiche e qualità della vita”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni”</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’edizione 2026 della Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni”, in programma da oggi,&nbsp;<strong>martedì 25 agosto</strong>, fino a&nbsp;<strong>sabato 29 agosto</strong>, attraverso una rilettura dell’eredità di Sereni, riflette sul paesaggio agricolo, e sulla sua rigenerazione tra trasformazioni e relazioni virtuose.&nbsp;Il piano formativo è articolato nella Lectio magistralis iniziale, tre sessioni di lezioni frontali, spazi di discussione, laboratori, uscite sul territorio e altre iniziative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Scuola si rivolge a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di paesaggio e di territorio, in particolare a chi opera nella formazione e nella ricerca, nell’amministrazione, nell’associazionismo, nella pianificazione, tutela e valorizzazione del territorio e dell’ambiente. Si svolge in modalità “full immersion” nella sede dell’Istituto Alcide Cervi, dove si conservano la memoria dei Fratelli Cervi e il patrimonio librario e archivistico di Emilio Sereni.</p>
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		<title>Soccorso Alpino mette in salvo escursionista ferita al Passo delle Forbici</title>
		<link>https://sestopotere.com/soccorso-alpino-mette-in-salvo-escursionista-ferita-al-passo-delle-forbici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 06:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 25 agosto 2026 &#8211; Nel pomeriggio di ieri la centrale operativa del 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna per intervenire al Passo delle Forbici (in provincia di Reggio Emilia) dove una donna sui vent’anni è rimasta ferita lungo il sentiero 603. La giovane stava percorrendo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia  &#8211; 25 agosto 2026 &#8211; Nel pomeriggio di ieri la centrale operativa del 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna per intervenire al Passo delle Forbici (in provincia di Reggio Emilia) dove una donna sui vent’anni è rimasta ferita lungo il sentiero 603.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giovane stava percorrendo una carraia in compagnia del proprio cane quando, per uno strattonamento improvviso da parte dell’animale, ha perso l’equilibrio ed è caduta a terra, sbattendo la testa e la parte superiore del corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prontamente si sono organizzate due squadre del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione territoriale monte Cusna (da Castelnuovo ne’ Monti e da Sestola) ed in supporto anche di una squadra della monte Cimone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto è arrivato celermente l’elisoccorso da EliPavullo, che ha verricellato a terra il T.E del CNSAS e il medico che sono riusciti a recuperare autonomamente la paziente per trasportarla all’ospedale di Baggiovara.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Foto di repertorio</em></p>
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		<title>Operazione antidroga dei Carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Guastalla</title>
		<link>https://sestopotere.com/operazione-antidroga-dei-carabinieri-dellaliquota-radiomobile-della-compagnia-di-guastalla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 09:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211;  Novellara (Reggio Emilia) &#8211; 19 agosto 2026 &#8211; Un diverbio nato per futili motivi all&#8217;interno di un&#8217;abitazione nel comune di Novellara si è trasformato in un’operazione antidroga condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Guastalla. I militari dell’Aliquota Radiomobile, giunti sul posto a seguito di una segnalazione pervenuta al numero unico [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; <em> </em>Novellara (Reggio Emilia)  &#8211; 19 agosto 2026 &#8211; Un diverbio nato per futili motivi all&#8217;interno di un&#8217;abitazione nel comune di Novellara si è trasformato in un’operazione antidroga condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Guastalla.<br> I militari dell’Aliquota Radiomobile, giunti sul posto a seguito di una segnalazione pervenuta al numero unico di emergenza 112, si sono trovati di fronte a ben altro che una semplice lite domestica.<br>Il tempestivo sopralluogo nell&#8217;immobile ha infatti permesso di notare elementi sospetti che hanno portato a una perquisizione approfondita, permettendo di rinvenire e togliere dal mercato illegale un significativo quantitativo di sostanze stupefacenti di vario tipo. <br>Per questi motivi, con l&#8217;accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della sezione radiomobile di Guastalla hanno denunciato alla Procura reggiana un 39enne domiciliato a Novellara. <br>L’intervento dei Carabinieri operanti ha consentito di porre sotto sequestro penale oltre 200 grammi di droga — tra cui panetti e dosi di hashish, cocaina e crack —, unitamente a strumentazione di precisione per la pesatura, materiale per il confezionamento delle dosi, apparecchiature informatiche e telefoni cellulari. <br>L&#8217;intero materiale rinvenuto è stato messo a disposizione delle autorità competenti per il prosieguo delle indagini. <br>Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.</p>
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		<title>Millanta conoscenze per restituire sotto compenso la bici rubata: denunciato</title>
		<link>https://sestopotere.com/millanta-conoscenze-per-restituire-sotto-compenso-la-bici-rubata-denunciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 08:02:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 19 agosto 2026 &#8211; Millantando la conoscenza degli autori del furto della bicicletta patito da un suo conoscente, pretendeva un corrispettivo economico per consentire alla vittima di rientrare in possesso del proprio mezzo. Per questi motivi, con l&#8217;accusa di estorsione, i Carabinieri della Stazione di Rubiera hanno denunciato un [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 19 agosto 2026 &#8211; Millantando la conoscenza degli autori del furto della bicicletta patito da un suo conoscente, pretendeva un corrispettivo economico per consentire alla vittima di rientrare in possesso del proprio mezzo. Per questi motivi, con l&#8217;accusa di estorsione, i Carabinieri della Stazione di Rubiera hanno denunciato un 21enne domiciliato a Rubiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> La vicenda trae origine dalla denuncia formale presentata negli uffici della Stazione Carabinieri di Rubiera da un cittadino 41enne del posto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uomo, presentatosi ai militari per segnalare il furto della propria bicicletta, ha dettagliato una successiva ed insidiosa dinamica: poco dopo la scomparsa del mezzo, era stato infatti avvicinato da un giovane conoscente. Il 21enne, facendo leva sul momento di difficoltà e sul desiderio del proprietario di riavere la propria bicicletta, ha affermato con sicurezza di conoscere i responsabili del furto. Ma anziché collaborare disinteressatamente o indicare i presunti responsabili alle forze dell&#8217;ordine, l&#8217;indagato si è proposto come &#8220;intermediario&#8221; per propiziare il recupero del bene, ponendo tuttavia una condizione vincolante: la dazione immediata di una somma di denaro in contanti, quantificata in 35 euro, quale corrispettivo per la mediazione e la consegna della refurtiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Fronteggiato da una condotta riconducibile al tipico schema estorsivo del cosiddetto &#8220;cavallo di ritorno&#8221;, il proprietario del mezzo non ha ceduto al ricatto e si è prontamente rivolto all&#8217;Arma dei Carabinieri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli immediati accertamenti investigativi e i riscontri condotti dai militari della Stazione di Rubiera hanno consentito di ricostruire, in via presuntiva, la sequenza degli eventi, documentare le pretese economiche del giovane e consolidare un quadro indiziario preciso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A conclusione delle attività d&#8217;indagine, il 21enne – persona già nota alle forze di polizia per precedenti specifici – è stato deferito in stato di libertà alla Procura reggiana per il reato di estorsione.</p>
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		<item>
		<title>Ragazza ritrova portafoglio con 300 euro e lo consegna agli agenti della Polizia locale</title>
		<link>https://sestopotere.com/ragazza-ritrova-portafoglio-con-300-euro-e-lo-consegna-agli-agenti-della-polizia-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 14:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 18 agosto 2026 &#8211; Nella mattinata di ieri, lunedì 17 agosto, una giovane di 29 anni residente in via Turri, a Reggio Emilia, ha rinvenuto a terra poco distante dalla propria abitazione, un portafoglio. Con grande senso di responsabilità la ragazza ha immediatamente fermato una pattuglia della Polizia Locale [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 18 agosto 2026 &#8211; Nella mattinata di ieri, lunedì 17 agosto, una giovane di 29 anni residente in via Turri, a Reggio Emilia, ha rinvenuto a terra poco distante dalla propria abitazione, un portafoglio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con grande senso di responsabilità la ragazza ha immediatamente fermato una pattuglia della Polizia Locale di Reggio Emilia, impegnata nel servizio di controllo del territorio, per riconsegnare l’oggetto smarrito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno del portafoglio oltre 300 euro in contanti, le carte bancarie e i documenti del legittimo proprietario, un 53enne residente in città. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli operatori della Polizia Locale hanno quindi avviato le procedure necessarie per contattare il titolare che, oggi, si è presentato presso gli uffici del Comando in via Brigata Reggio per ritirare i propri averi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uomo, particolarmente colpito dal gesto della giovane, ha espresso il desiderio di poter incontrare la ragazza per manifestare personalmente la propria gratitudine per il senso civico dimostrato e ricompensarla secondo le norme stabilite dalla legge.</p>
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		<item>
		<title>Ambiente, Bonvicini (Reggio Emilia): Piano ripristino natura sia un alleato dei Comuni</title>
		<link>https://sestopotere.com/ambiente-bonvicini-reggio-emilia-piano-ripristino-natura-sia-un-alleato-dei-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 14:11:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 18 agosto 2026 &#8211; “Condividiamo pienamente gli obiettivi europei di tutela della biodiversità e di contrasto ai cambiamenti climatici e crediamo che il Piano di Ripristino della Natura possa essere uno strumento alleato degli enti locali. Per questo chiediamo un confronto tecnico approfondito con il Ministero, con un periodo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 18 agosto 2026 &#8211; “Condividiamo pienamente gli obiettivi europei di tutela della biodiversità e di contrasto ai cambiamenti climatici e crediamo che il Piano di Ripristino della Natura possa essere uno strumento alleato degli enti locali. Per questo chiediamo un confronto tecnico approfondito con il Ministero, con un periodo di transizione e meccanismi di aggiustamento come già previsto in altri Paesi europei”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo ha dichiarato la presidente della Commissione Ambiente e Territorio dell’Anci, <strong>Carlotta Bonvicini</strong>, (<em>nella foto</em>) assessora alle Politiche per il Clima del Comune di Reggio Emilia, in occasione &#8211; nei giorni scorsi &#8211; dell’insediamento della Commissione, cui ha preso parte anche il delegato Anci all’Ambiente e sindaco di Roccasecca, <strong>Giuseppe Sacco</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Pur condividendo gli obiettivi europei di tutela della biodiversità e di miglioramento della qualità ambientale delle città attualmente in fase di consultazione – ha spiegato <strong>Bonvicini </strong>– il Piano nazionale di ripristino della natura che attua in Italia il Regolamento UE presenta alcune criticità, ad iniziare dalle basi informative utilizzate per delimitare gli ecosistemi urbani. In particolare, sono state segnalate incongruenze che includono vaste aree agricole, forestali o naturali esterne ai centri abitati, con il rischio di produrre effetti distorsivi sulla pianificazione comunale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi affrontati, particolare rilievo è stato dato poi al dissesto idrogeologico, con la necessità di rafforzare il coordinamento istituzionale e rendere più efficaci gli strumenti a disposizione degli enti locali, oltre che alle politiche per il verde urbano e alla definizione dei nuovi Criteri Ambientali Minimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Su questo è intervenuto il delegato Anci all’Ambiente <em> </em>e al Territorio e sindaco di Roccasecca <strong>Giuseppe Sacco</strong> auspicando “un quadro attuativo più chiaro e adeguati strumenti di supporto. L’attribuzione diretta di responsabilità ai Comuni senza risorse e accompagnamento tecnico – ha aggiunto <strong>Sacco</strong> – rischia di generare difficoltà applicative e contenziosi. Va inoltre rafforzato il quadro normativo sul dissesto idrogeologico, per garantire un coordinamento più efficace tra tutti i livelli istituzionali”.</p>
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		<item>
		<title>Furti d’auto: 285 al giorno in Italia, 2.424 rubate in un anno in Emilia-Romagna</title>
		<link>https://sestopotere.com/furti-dauto-285-al-giorno-in-italia-2-424-rubate-in-un-anno-in-emilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 08:21:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 17 agosto 2026 &#8211; Ogni giorno in Italia vengono rubate 285 autovetture e quasi 90 tra moto e motorini, vale a dire oltre 136mila mezzi sottratti in un anno; i dati arrivano dall’analisi realizzata da Facile.it sulle statistiche diffuse dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza (*). Numeri di questo tipo spiegano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 17 agosto 2026 &#8211;  Ogni giorno in Italia vengono rubate 285 autovetture e quasi 90 tra moto e motorini, vale a dire oltre 136mila mezzi sottratti in un anno; i dati arrivano dall’analisi realizzata da Facile.it sulle statistiche diffuse dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza (*).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri di questo tipo spiegano perché, come evidenziato dall’osservatorio (*) RC auto di Facile.it, ormai <strong>quasi automobilista su quattro (24%)</strong> scelga di tutelare la propria vettura con <strong>una polizza contro i furti</strong>. Erano appena il 14% nel 2022.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La geografia dei furti in Europa…</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando le statistiche Eurostat (*) si scopre che l’Italia, con un rapporto di 231 furti di veicoli ogni 100.000 abitanti, occupa la <strong>quarta posizione</strong> della poco invidiabile <strong>classifica degli stati con il maggior numero di furti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fanno peggio di noi solo il Lussemburgo, con un rapporto di 562 furti ogni 100.000 abitanti, la Svizzera (357) e la Svezia (267).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valori appena più bassi per Francia (198) e Grecia (174), mentre il rapporto è nettamente inferiore in stati come la Germania (70) e la Spagna (49) o la Polonia dove il rapporto si ferma ad appena 19.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>In Italia</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Limitando l’analisi ai soli furti d’auto &#8211; questa volta in valori assoluti &#8211; e guardando all’interno dei confini nazionali, al&nbsp;<strong>primo posto si trova la Campania</strong>, dove nell’anno di rilevazione i furti denunciati sono stati 26.445. In seconda posizione si trova il&nbsp;<strong>Lazio</strong>&nbsp;(18.071), in terza la&nbsp;<strong>Sicilia</strong>&nbsp;(15.555).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le regioni dove, invece, sono stati registrati&nbsp;<strong>meno furti</strong>&nbsp;sono il&nbsp;<strong>Friuli-Venezia Giulia</strong>&nbsp;con 239 episodi, il&nbsp;<strong>Trentino-Alto Adige</strong>&nbsp;(170) e la&nbsp;<strong>Valle d’Aosta</strong>, dove le auto rubate sono state appena 20.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente, il fenomeno riguarda in misura maggiore le&nbsp;<strong>regioni del Sud Italia</strong>, dove si sono verificati il 45% dei furti totali, seguite da quelle del Centro (20%) e delle Isole (16%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si limita l’analisi ai soli <strong>motocicli</strong>, le prime tre posizioni cambiano: al primo posto si trova il Lazio con 5.985 furti, seguito dalla Campania (5.167) e dalla Lombardia (4.178). Per i <strong>ciclomotori</strong>, invece, le regioni con più furti denunciati sono la Sicilia (1.328), la Campania (1.036) e la Lombardia (968).  </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>… e in Emilia-Romagna</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In un anno in Emilia-Romagna sono state rubate 2.424 auto e più di 1.300 tra moto e motorini, vale a dire oltre 3.700 mezzi in tutto. Al primo posto c&#8217;è la provincia di Bologna dove i furti denunciati sono stati 842. In seconda posizione si trova Modena (383), seguita da Reggio Emilia (286) e Parma (236). Rimini (188), Ravenna (129) e Forlì-Cesena (115) sono tutte sotto la soglia delle 200 unità, in alcuni casi anche di parecchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si limita l’analisi ai soli motocicli, le prime due posizioni non cambiano: al primo posto si trova ancora una volta Bologna con 527 furti, seguita da Modena (100). Un cambio sul terzo del podio, dove questa volta si posiziona la provincia di Rimini (89). Guardando invece ai ciclomotori, le aree con più furti denunciati sono le stesse ma con un ordine diverso: in testa Bologna (169), seguita da Rimini (104) e Modena (67)</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nota metodologica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8211; Numero di furti in Italia: Elaborazione Facile.it su dati Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza (2026, anno di riferimento 2024)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8211; Numero furti in Europa: elaborazione Facile.it su dati Eurostat (2026, anno di riferimento 2024)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8211; Osservatorio RC auto di Facile.it è stato realizzato su un campione di oltre 9,5 milioni di preventivi raccolti nel 2022 e nel 2026. Le tariffe indicate nell&#8217;Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti.</em></p>
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		<title>Artigianato digitale, in Emilia-Romagna 1.721 imprese e oltre 3.200 addetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 08:03:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 17 agosto 2026 &#8211; Alla fine del primo trimestre del 2026 in Emilia-Romagna si contano 1.721 imprese artigianedigitali che offrono servizi connessi all’edizione di software (compresi i videogiochi), programmazione, consulenza ed assistenza informatica, cybersicurezza, realizzazione di pagine web, installazione di computer e software e recupero dati, attività di telecomunicazione qualierogazione [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 17 agosto 2026 &#8211; Alla fine del primo trimestre del 2026 in Emilia-Romagna si contano 1.721 imprese artigiane<br>digitali che offrono servizi connessi all’edizione di software (compresi i videogiochi), programmazione, consulenza ed assistenza informatica, cybersicurezza, realizzazione di pagine web, installazione di computer e software e recupero dati, attività di telecomunicazione quali<br>erogazione di servizi di accesso ad Internet e di messaggistica e tracciamento satellitare, hosting, cloud computing, webscraping ed elaborazione dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste imprese rappresentano l’1,5% dell’artigianato emiliano-romagnolo, la seconda quota più elevata dopo il Friuli-Venezia Giulia (2,0%). Otto province su nove dell’Emilia-Romagna hanno un’incidenza superiore alla media italiana (1,1%), con una presenza più elevata di imprese digitali tra l’artigianato di Bologna (2,3%, seconda a livello nazionale), Forlì-Cesena (1,6%) e Parma (1,5%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono artigiane una impresa digitale su cinque in regione (il 20,9%), con quote più elevate a ForlìCesena (30,1%, terza a livello nazionale), Bologna (24,9%) e Ravenna (23,8%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’artigianato digitale occupa 3.220 addetti, pari all’8,3% dei 38.646 addetti emiliano-romagnoli del settore. Quote particolarmente elevate di addetti nell’artigianato si osservano a Forlì-Cesena, al primo posto in Italia con il 28,6%, seguita da Ravenna al terzo posto con il 24,5%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’artigianato digitale si conferma un settore fortemente in crescita. Infatti tra il 2020 e il 2025 il segmento delle imprese digitali artigiane segna una crescita a doppia cifra, con un aumento del 15,4% in Emilia-Romagna, in controtendenza rispetto alla flessione del -4,4% che si osserva per l’intero artigianato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Tra le province, Rimini è la seconda in Italia per maggiore crescita del comparto artigiano, segnando un +69,1% negli ultimi 5 anni, Piacenza è al tredicesimo posto con una dinamica del +35,0%, seguita da Forlì-Cesena in quattordicesima posizione nel ranking nazionale con +34,6%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crescita del settore è trainata da una domanda di tecnologie digitali sempre più diffusa. Tra le tecnologie che si stanno rapidamente diffondendo si evidenzia l’intelligenza artificiale (IA), anche tra un gruppo di piccole imprese pioniere. Infatti raddoppiano le piccole imprese che usano l’IA, salendo al 14,2% nel 2025 a fronte del 6,9% del 2024 e al 4,4% del 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali freni alla diffusione dell’IA nelle imprese è certamente dato dalla carenza di competenze adeguate a integrare queste tecnologie nei processi aziendali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’analisi dei dati Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali evidenzia che nel 2025 in EmiliaRomagna le imprese hanno richiesto 45.700 lavoratori per cui sono necessarie, con un grado elevato, le competenze utili per la gestione e l’implementazione nei processi aziendali delle tecnologie digitali avanzate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta delle competenze per intelligenza artificiale (IA), cloud computing, Industrial Internet of Things (IoT), data analytics e big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain. Di queste 25.640 sono di difficile reperimento, pari al 56,1% delle relative entrate previste. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le province emiliano-romagnole si attestano su quote più elevate della media nazionale (50,8%). In particolare la difficoltà di reperimento è più elevata a Forlì-Cesena (62,7%, quinta provincia per maggiore difficoltà), Piacenza (57,0%) e Parma (56,8%).</p>
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		<title>Archeologia, carabinieri scoprono scavi clandestini sulle rive del Fiume Enza, sequestrati gli attrezzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 08:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 14 agosto 2026 &#8211; Appennino reggiano. Il patrimonio storico e ambientale dell’Appennino reggiano è stato difeso grazie a un’azione corale e specializzata in risposta al rinvenimento di scavi archeologici clandestini nel territorio montano della provincia. Nel luglio 2026 le indagini dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Reggio Emilia, hanno [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 14 agosto 2026 &#8211; Appennino reggiano. Il patrimonio storico e ambientale dell’Appennino reggiano è stato difeso grazie a un’azione corale e specializzata in risposta al rinvenimento di scavi archeologici clandestini nel territorio montano della provincia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel luglio 2026 le indagini dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Reggio Emilia, hanno portato al sequestro di arnesi e gli attrezzi rinvenuti sul posto, utilizzati da ignoti per eseguire materialmente gli scavi illegali. L’area presa di mira dai responsabili è una cavità naturale situata all&#8217;interno di una zona boschiva impervia, lungo le sponde del fiume Enza. All’interno della grotta, allestita per l’esecuzione di uno scavo stratigrafico, i Carabinieri Forestali, coadiuvati dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, hanno rinvenuto attrezzi da scavo, ma anche cumuli di rifiuti lasciati da un bivacco improvvisato, privo di qualsiasi cautela per l&#8217;ambiente. Gli operanti hanno già provveduto alla completa rimozione dei rifiuti e alla pulizia del sito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento è il risultato di una stretta sinergia tra diversi reparti dell&#8217;Arma, uniti in un dispiegamento di forze altamente specializzato: il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna ha permesso di delineare il modus operandi degli esploratori abusivi, consentendo così l’intervento capillare dei Carabinieri Forestali, esperti conoscitori del territorio montano. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’indagine ha previsto anche l’utilizzo di tecnologie innovative, come il sorvolo con droni e il posizionamento di fototrappole, combinato all’impiego di militari specializzati nel movimento in ambienti montani su suoli impervi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguono le indagini volte a identificare gli autori del reato insieme all’impegno dei reparti di specialità dell’Arma dei Carabinieri nella tutela dei beni culturali e paesaggistici dell’Appennino reggiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esplorazione del sottosuolo alla ricerca di beni storici e archeologici richiede un rigoroso metodo scientifico. E il  Comando Regione Carabinieri Forestale Reggio Emilia ricorda che gli interventi improvvisati o condotti senza le dovute cautele rischiano di compromettere irrimediabilmente i siti, distruggendone la stratigrafia: un archivio di terra che, se violato, disperde per sempre dati storici essenziali per la ricostruzione del nostro passato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A tutela di questo inestimabile patrimonio collettivo, la normativa italiana stabilisce un principio chiaro: i beni archeologici rinvenuti nel sottosuolo o sui fondali marini appartengono allo Stato (Art. 91 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio). Di conseguenza, le attività di scavo non sono mai libere, qualsiasi intervento è subordinato all’autorizzazione del Ministero della Cultura, deve essere eseguito esclusivamente da personale archeologico abilitato e sottoposto alla costante sorveglianza scientifica della Soprintendenza competente. Pertanto, ad ogni scoperta fortuita di beni archeologici deve immediatamente seguire la denuncia di ritrovamento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comando Regione Carabinieri Forestale Reggio Emilia ricorda che l’esecuzione di scavi clandestini costituisce una violazione penale ai sensi dell’art. 175 del Codice dei beni culturali e del paesaggio; la condotta è punita con l&#8217;arresto fino ad un anno e l&#8217;ammenda da euro 310 a euro 3.099. Inoltre, l’articolo 518 bis Codice Penale punisce il furto di beni culturali, compiuto da chi si impossessa di beni culturali appartenenti allo Stato, rinvenuti nel sottosuolo o nei fondali marini. </p>
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		<title>Usura. Prestito di 500 euro trasformato in preteso credito da 1500. Denunciate tre persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 08:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia -13 agosto &#8211; Aveva ottenuto un prestito informale di 500 euro tra la fine del 2025 e l&#8217;inizio del 2026. A fronte della restituzione parziale di soli 200 euro, è finito al centro di una spietata attività di recupero crediti condotta da un gruppo di tre giovani che, applicando maggiorazioni [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia  -13 agosto &#8211; Aveva ottenuto un prestito informale di 500 euro tra la fine del 2025 e l&#8217;inizio del 2026. A fronte della restituzione parziale di soli 200 euro, è finito al centro di una spietata attività di recupero crediti condotta da un gruppo di tre giovani che, applicando maggiorazioni arbitrarie, sono arrivati a pretendere la somma complessiva di 1.500 euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;ipotesi di reato di tentata estorsione in concorso, i Carabinieri della Stazione di Montecchio Emilia hanno denunciato tre giovani ritenuti responsabili a vario titolo dei fatti: un 23enne e un 28enne residenti nel reggiano e un 22enne residente nel bolognese, tutti con precedenti di polizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per gli approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all&#8217;esercizio dell&#8217;azione penale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine ha preso il via all&#8217;inizio di agosto, quando due fratelli si sono presentati presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Montecchio Emilia per raccontare il clima di continua sopraffazione vissuto nei mesi precedenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle ricostruzioni investigative è emerso come il creditore originario, un 23enne, avesse progressivamente alzato il tiro delle intimidazioni nei confronti del debitore: oltre a sputargli addosso in pubblico, lo minacciava ripetutamente proferendo frasi del tipo «ti avveleno il cane, ti lancio una polpetta avvelenata in giardino», «ti do fuoco alla macchina e alla casa», arrivando a coinvolgere la sfera familiare («so dove dorme tua madre») e paventando l&#8217;intervento di più persone («ti veniamo sotto casa – siamo in tanti»).</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Per accelerare la riscossione dell&#8217;ingiusto profitto, il giovane si è avvalso della collaborazione dei due complici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 28enne ha inviato messaggi fortemente intimidatori alla vittima, lasciando intendere di aver già effettuato sopralluoghi e scattato fotografie alla sua abitazione («la tua bella casa hanno già la foto»). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, nei primi giorni di agosto, il terzo complice (il 22enne) ha attirato con un pretesto il fratello del debitore a un incontro di persona, reiterando la pretesa del pagamento di 1.500 euro e intimandogli che, in caso di mancato saldo, «verrebbero persone a ritorcersi contro di te e possono darti fuoco alla casa e alla macchina». </p>



<p class="wp-block-paragraph">Rifiutatisi di cedere al ricatto e di versare la cifra pretesa, i due fratelli si sono rivolti ai Carabinieri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;immediata attività d&#8217;indagine condotta dai militari di Montecchio Emilia, sviluppata attraverso accertamenti sulle utenze telefoniche e formali individuazioni fotografiche, ha consentito di identificare compiutamente i tre presunti responsabili e di deferirli in stato di libertà alla Procura reggiana per tentata estorsione in concorso.</p>
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