<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Reggio Emilia &#8211; Sestopotere</title>
	<atom:link href="https://sestopotere.com/category/reggio-emilia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sestopotere.com</link>
	<description>Online dal 1999</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Jun 2026 14:41:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2023/11/sestopotere-logo-150x91.png</url>
	<title>Reggio Emilia &#8211; Sestopotere</title>
	<link>https://sestopotere.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Terremoto Venezuela: con la missione italiana di soccorso anche un team Usar dell’Emilia-Romagna</title>
		<link>https://sestopotere.com/terremoto-venezuela-con-la-missione-italiana-di-soccorso-anche-un-team-usar-dellemilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:40:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=308675</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 26 giugno 2026 &#8211; Della missione di soccorso italiana in partenza oggi per il Venezuela fa parte anche una squadra Usar (Urban Search and Rescue) dell’Emilia-Romagna, speciali team di soccorso multidisciplinari formati per affrontare gravi situazioni di emergenza come terremoti, esplosioni, crolli o altri dissesti statici e idrogeologici, specializzati in particolare nella ricerca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 26 giugno 2026 &#8211; Della missione di soccorso italiana in partenza oggi per il Venezuela fa parte anche una squadra Usar (Urban Search and Rescue) dell’Emilia-Romagna, speciali team di soccorso multidisciplinari formati per affrontare gravi situazioni di emergenza come terremoti, esplosioni, crolli o altri dissesti statici e idrogeologici, specializzati in particolare nella ricerca di persone disperse sotto le macerie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne fanno parte cinque operatori, due dei quali dell&#8217;Ausl Romagna: sono in particolare Simone Pirastu (118) come Coordinatore e Stefano Geniere Nigra (medico di Emergenza Urgenza), insieme a due infermieri, uno della Aou di Parma (Mattia Pittigliani) e una dell’Ausl Reggio Emilia (Nicola Pellegrini), e a un rianimatore anestesista dell’Aou di Parma (Marco Di Lecce). Con loro altre squadre Usar di Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Il team opererà nella zona di Puerto Pueblo, dove è presente un’importante comunità italiana</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">La missione, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con il ministero degli Esteri e i Vigili del fuoco, è composta in tutto da 97 persone tra sanitari, soccorritori e funzionari dell&#8217;unità di crisi della Farnesina, e raggiungerà l&#8217;area colpita dal terremoto a bordo di un velivolo messo a disposizione dell&#8217;Aeronautica Militare. L’area dell’intervento della squadra dell’Emilia-Romagna sarà nella zona di Puerto Pueblo, dove è presente una cospicua comunità italiana.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>de Pascale e Fabi: “Grazie a chi si è messo a disposizione in pochissime ore, la nostra speranza è di salvare più persone possibile”</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>L’Emilia-Romagna ha risposto subito alla richiesta di disponibilità avanzata dal Governo e in particolare dalla Cross, la Centrale remota operazioni soccorso sanitario del Dipartimento nazionale di Protezione civile</em> &#8211; sottolineano il presidente della Regione, <strong>Michele de Pascale</strong>, e l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, <strong>Massimo Fabi </strong>-. <em>In una situazione gravissima e molto complessa, i nostri operatori partono con la speranza di poter salvare più vite umane possibile e aiutare una popolazione in ginocchio a causa di questo violentissimo terremoto&#8221;. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Ringraziamo chi, in pochissime ore, si è messo a disposizione per volare dall’altra parte del mondo per lavorare insieme a professionisti formati in tutto il Paese, dimostrando ancora una volta come la solidarietà sia un valore fondante della nostra comunità”</em>: concludono  <strong>Michele de Pascale</strong> e  <strong>Massimo Fabi</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="651" height="420" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/equipe1.jpg" alt="" class="wp-image-308677" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/equipe1.jpg 651w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/equipe1-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 651px) 100vw, 651px" /></figure>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">308675</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Giornata contro l&#8217;abuso e il traffico illecito di droghe: le iniziative della Rete Elide a Bologna e Reggio Emilia</title>
		<link>https://sestopotere.com/giornata-contro-labuso-e-il-traffico-illecito-di-droghe-le-iniziative-della-rete-elide-a-bologna-e-reggio-emilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:18:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=308636</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 26 giugno &#8211; Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, i Comuni e le Città metropolitane aderenti alla Rete Elide (Enti locali per una politica innovativa sulle droghe) organizzano in tutta Italia una serie di iniziative volte a promuovere politiche urbane innovative sul tema dei consumi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 26 giugno &#8211; Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, i Comuni e le Città metropolitane aderenti alla Rete Elide (Enti locali per una politica innovativa sulle droghe) organizzano in tutta Italia una serie di iniziative volte a promuovere politiche urbane innovative sul tema dei consumi e delle dipendenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema scelto dalla Rete Elide per l’edizione di quest’anno riguarda&nbsp;<strong>i giovani e il consumo di sostanze.&nbsp;</strong><br>Le iniziative in programma mirano ad attivare un dialogo con la popolazione giovanile, promuovendo informazione e sensibilizzazione in un’ottica di salute individuale e collettiva, valorizzando la partecipazione attiva e il protagonismo giovanile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di Bologna organizza l’incontro pubblico&nbsp;“<strong>Salute, consumo di sostanze e giovani”</strong>, in programma<strong>&nbsp;venerdì 26 giugno alle ore 18 a Montagnola Republic</strong>&nbsp;(Parco della Montagnola). Un’occasione di confronto sulle politiche comunali attivate per la promozione della salute nei contesti del divertimento giovanile, mediazione sociale e convivenza nello spazio pubblico, che vedrà la partecipazione attiva di giovani e operatori e operatrici dei servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il commento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, le città della Rete Elide propongono iniziative per mantenere alto il confronto sul fenomeno dell’uso di sostanze e favorire un approccio centrato sulla persona, sulla salute, sulla riduzione del danno e sulla vivibilità dello spazio pubblico &#8211; sottolinea&nbsp;<strong>Matilde Madrid</strong>, assessora al Welfare e Salute del Comune di Bologna e Coordinatrice nazionale della Rete Elide -. In particolare quest’anno è stata coinvolta la popolazione giovanile, attraverso incontri pubblici e percorsi laboratoriali che mettano al centro i contributi e la partecipazione attiva dei giovani. Le città hanno esperienza, strumenti e servizi innovativi sul territorio.&nbsp; Per questo rinnoviamo la richiesta al Governo di avviare una riforma della normativa nazionale sul tema e di riconoscere il ruolo fondamentale delle città nel governo del fenomeno, prevedendo maggiore autonomia, risorse stabili e pieno coinvolgimento nei percorsi decisionali, a partire dal nuovo Piano Nazionale sulle Dipendenze”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le iniziative della Rete Elide nelle altre città&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In concomitanza con l’appuntamento di Bologna, nella giornata del 26 giugno sono previsti eventi e appuntamenti anche nelle altre città aderenti alla Rete come per esempio: <strong>Milano</strong>, <strong>Napoli</strong>, <strong>Padova</strong>, <strong>Perugia</strong>, <strong>Roma</strong>, <strong>Torino, Genova </strong>e sempre in Emilia-Romagna: <strong>Reggio Emilia</strong>, dove (alle 9 alle 13.30 presso Sala degli Specchi &#8211; Teatro Valli, piazza Martiri del 7 luglio) è previsto: “Oltre lo stigma: Modelli di consumo e sguardi culturali nella rete Elide”, convegno per presentare l&#8217;adesione alla Rete Elide e favorire un confronto con azienda sanitaria e terzo settore sul tema giovani e consumi di sostanze, con attenzione ai cambiamenti negli stili di consumi e alle strategie di riduzione del danno, e focus monografico su uno sguardo interculturale. Sarà anche presentata la nuova coprogettazione di sistema per la grave emarginazione adulta.  </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos’è la Rete Elide&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Rete Elide, coordinata dal Comune di Bologna, è nata a giugno 2023 con l’obiettivo di accrescere il ruolo delle città e delle aree metropolitane nel governo del fenomeno delle dipendenze, promuovendo approcci fondati su regolazione sociale, promozione della salute e riduzione del danno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle aree urbane si concentrano i principali cambiamenti nelle sostanze in circolazione, nelle modalità di consumo e nelle popolazioni più coinvolte, in particolare tra i giovani. Per rispondere a queste dinamiche, le città chiedono di superare le politiche repressive e di emergenza, a favore di interventi strutturali centrati sulla mediazione sociale e sulla salute pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi la Rete Elide conta 17 Enti locali aderenti, che rappresentano il 18% della popolazione residente in Italia, e si propone come luogo di scambio di buone pratiche e di costruzione di politiche locali condivise, in grado di tutelare le fasce più fragili e contribuire a una maggiore coesione sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per sostenere l’impegno delle città nel governo del fenomeno, la Rete Elide ribadisce al Governo le seguenti richieste:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Formazione </strong><strong>e sensibilizzazione</strong><br>Investire in programmi formativi per operatori e campagne informative per  cittadini e istituzioni, per promuovere una cultura basata su conoscenza, rispetto e salute pubblica</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Risorse stabili e adeguate</strong><br>Servono finanziamenti certi e strutturali per i servizi di riduzione del danno e per l’integrazione di tali servizi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Riforma della normativa nazionale</strong><br>Si propone il superamento dell’impostazione repressiva, puntando su  prevenzione, cura e tutela dei diritti delle persone coinvolte</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rafforzamento del ruolo delle città</strong><br>È necessario conferire agli enti locali maggiore autonomia e strumenti adeguati per attuare politiche efficaci sul territorio</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Coordinamento tra i soggetti istituzionali</strong><br>Promuovere  l’integrazione tra forze dell’ordine, servizi sanitari, servizi  sociali e società civile in un’ottica multidisciplinare</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">308636</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Barbara Tegoni è la neo presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Reggio Emilia</title>
		<link>https://sestopotere.com/barbara-tegoni-e-la-neo-presidente-dellordine-degli-ingegneri-della-provincia-di-reggio-emilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=308435</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 23 giugno 2026 &#8211; L’ingegner Barbara Tegoni è la nuova presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Reggio Emilia.L’ingegner Tegoni succede all’ingegner Federico Serri e rimarrà alla guida dell’ordine reggiano per i prossimi 4 anni. Il suo mandato si concluderà nel 2030.L’Ordine degli Ingegneri di Reggio Emilia con 1535 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 23 giugno 2026 &#8211;  L’ingegner Barbara Tegoni è la nuova presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Reggio Emilia.<br>L’ingegner Tegoni succede all’ingegner Federico Serri e rimarrà alla guida dell’ordine reggiano per i prossimi 4 anni. Il suo mandato si concluderà nel 2030.<br>L’Ordine degli Ingegneri di Reggio Emilia con 1535 ingegneri (1275 uomini e 260 donne), per numero di iscritti e attività sul territorio si conferma tra gli ordini più dinamici di tutta la Regione Emilia-Romagna.<br>La neo presidente è stata nominata dal nuovo Consiglio, insediatosi lo scorso 17 giugno, dopo una partecipata votazione: 445 i voti raccolti, numero in netto aumento rispetto alle precedenti elezioni, segno della crescente vitalità dell’ordine professionale più numeroso di Reggio Emilia.<br>Il nuovo consiglio è composto dagli ingegneri Barbara Tegoni (presidente), Carlo Rossi (vicepresidente), Luca Nevi (segretario), Tania Ferrarini (tesoriere), e i consiglieri ingegneri Martina Malagoli, Federico Crovetti, Gessica Pinetti, Prisca Cantarelli, Francesco Menozzi, Silvia Rovesti, Francesco Boni, Daniele Barbieri, Elisa Sorrivi, Silvia Iafrate, Paolo Ferrari.<br>Il nuovo consiglio si distingue per la maggioranza di presenze femminili: su quindici consiglieri, otto sono ingegneri donne, di cui due ricoprono gli importanti ruoli istituzionali di presidente e tesoriere dell’Ordine. <br>Ma è anche un consiglio che esprime grande equilibrio fra ingegneri di maggior esperienza e giovani leve. E a conferma della continuità con la precedente consigliatura, si registra l’elezione di tutti i consiglieri ricandidati, quale riconoscimento del buon lavoro svolto dall’ex presidente ingegner Federico Serri e dai suoi consiglieri.<br>“Il nuovo Consiglio intende muoversi nel segno della continuità, consolidando il lavoro svolto negli anni precedenti – ha dichiarato la presidente Tegoni appena insediata – Particolare importanza sarà attribuita alle commissioni, quali strumenti fondamentali per rafforzare il coinvolgimento degli iscritti e trasformare le competenze diffuse nella categoria in proposte, approfondimenti e contributi concreti per i<br>nostri iscritti”. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="692" height="399" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Il-nuovo-Consiglio-delliOrdine-degli-Ingegneri-della-provincia-di-Reggio-Emilia.jpg" alt="" class="wp-image-308437" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Il-nuovo-Consiglio-delliOrdine-degli-Ingegneri-della-provincia-di-Reggio-Emilia.jpg 692w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Il-nuovo-Consiglio-delliOrdine-degli-Ingegneri-della-provincia-di-Reggio-Emilia-300x173.jpg 300w" sizes="(max-width: 692px) 100vw, 692px" /></figure>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">308435</post-id>	</item>
		<item>
		<title>I sindaci delle città capoluogo d&#8217;Emilia-Romagna al CSM: &#8216;Preoccupati da sottovalutazione penetrazione mafie al Nord&#8217;</title>
		<link>https://sestopotere.com/i-sindaci-delle-citta-capoluogo-demilia-romagna-al-csm-preoccupati-da-sottovalutazione-penetrazione-delle-mafie-al-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=308386</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 giugno 2026 &#8211; I sindaci delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna hanno inviato una lettera al Consiglio Superiore della Magistratura per chiedere che l’esperienza maturata nel contrasto alle organizzazioni mafiose operanti nel Nord Italia sia adeguatamente riconosciuta tra i criteri che orientano il conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi nelle procure. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 giugno 2026 &#8211; I sindaci delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna hanno inviato una lettera al Consiglio Superiore della Magistratura per chiedere che l’esperienza maturata nel contrasto alle organizzazioni mafiose operanti nel Nord Italia sia adeguatamente riconosciuta tra i criteri che orientano il conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi nelle procure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lettera, sottoscritta da <strong>Matteo Lepore</strong> (sindaco di Bologna, nella foto in alto), <strong>Enzo Lattuca</strong> (Cesena), <strong>Alan Fabbri </strong>(Ferrara), <strong>Gian Luca Zattini</strong> (Forlì), <strong>Massimo Mezzetti </strong>(Modena),<strong> Michele Guerra </strong>(Parma),<strong> Katia Tarasconi</strong> (Piacenza), <strong>Alessandro Barattoni </strong>(Ravenna),<strong> Marco Massari</strong> (Reggio Emilia, nella foto a lato), e <strong>Jamil Sadegholvaad</strong> (Rimini) è indirizzata al Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e Presidente della Repubblica Italiana, <strong>Sergio Mattarella</strong>, al vicepresidente <strong>Fabio Pinelli</strong> e ai componenti della Quinta Commissione del CSM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa nasce in seguito alla delibera approvata l&#8217;11 giugno scorso dalla Quinta Commissione del CSM, che individua le procure situate nelle cosiddette &#8220;zone ad alta densità mafiosa&#8221; ai fini delle nomine dei vertici degli uffici giudiziari, escludendo di fatto i territori del Nord Italia.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="600" height="528" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/sindaco-Marco-Massari.jpg" alt="" class="wp-image-308387" style="aspect-ratio:1.1363972655440797;width:453px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/sindaco-Marco-Massari.jpg 600w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/sindaco-Marco-Massari-300x264.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/sindaco-Marco-Massari-477x420.jpg 477w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">sindaco Marco Massari</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nella lettera, i sindaci  delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna   esprimono preoccupazione per una scelta che rischia di non rappresentare adeguatamente l&#8217;evoluzione del fenomeno mafioso nel nostro Paese. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli amministratori ricordano come le risultanze giudiziarie, le sentenze definitive e le relazioni della Commissione parlamentare antimafia abbiano documentato da tempo il radicamento stabile delle organizzazioni criminali anche nelle regioni del Centro-Nord, con particolare riferimento all&#8217;Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi richiamati dai sindaci  delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna  vi è il processo Aemilia, il più rilevante procedimento contro la &#8216;ndrangheta celebrato proprio a Reggio Emilia, che ha accertato in via definitiva la presenza strutturata delle organizzazioni mafiose sul territorio regionale e la loro capacità di infiltrazione nel sistema economico e imprenditoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella lettera i sindaci sottolineano inoltre che il contrasto alle mafie nelle regioni del Nord richiede competenze investigative altamente specialistiche e capacità di individuare forme sempre più evolute e meno appariscenti di infiltrazione criminale. Professionalità che, secondo i firmatari, meritano pari considerazione rispetto a quelle maturate nelle aree storicamente caratterizzate dalla presenza delle organizzazioni mafiose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appello finale rivolto da  <strong>Matteo Lepore</strong> (Bologna), <strong>Enzo Lattuca</strong> (Cesena), <strong>Alan Fabbri </strong>(Ferrara), <strong>Gian Luca Zattini</strong> (Forlì), <strong>Massimo Mezzetti </strong>(Modena),<strong> Michele Guerra </strong>(Parma),<strong> Katia Tarasconi</strong> (Piacenza), <strong>Alessandro Barattoni </strong>(Ravenna),<strong> Marco Massari</strong> (Reggio Emilia), e <strong>Jamil Sadegholvaad</strong> (Rimini)  al Consiglio Superiore della Magistratura è quello di adottare criteri coerenti con quanto emerso dalla giurisprudenza, dagli organismi parlamentari e dalle autorità di contrasto, riconoscendo adeguatamente il valore dell&#8217;attività svolta dai magistrati impegnati nel contrasto alle mafie anche nei territori del Nord Italia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">308386</post-id>	</item>
		<item>
		<title>UniMoRe, a Modena la conclusione del Summer Camp ‘Ragazze Digitali ER 2026’</title>
		<link>https://sestopotere.com/unimore-a-modena-la-conclusione-del-summer-camp-ragazze-digitali-er-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 12:31:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=308125</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 19 giugno 2026 &#8212; “In Emilia-Romagna è una scelta politica quella di puntare a ridurre il divario di genere nell’accesso, nelle competenze e nelle opportunità offerte dal digitale. Questo obiettivo rende possibile valorizzare il talento femminile nei settori scientifici e tecnologici, potenziali chiavi di accesso a nuove opportunità professionali, in un mercato del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 19 giugno 2026 &#8212; “In Emilia-Romagna è una scelta politica quella di puntare a <strong>ridurre il divario di genere </strong>nell’accesso, nelle competenze e nelle opportunità offerte dal <strong>digitale</strong>. Questo obiettivo rende possibile valorizzare il talento femminile nei settori scientifici e tecnologici, potenziali chiavi di accesso a nuove opportunità professionali, in un mercato del lavoro in continua trasformazione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così l’assessora regionale all&#8217;Agenda digitale,&nbsp;<strong>Elena Mazzoni</strong>, intervenendo oggi a Modena al Dipartimento di Informatica di Unimore, alla conclusione del Summer Camp ‘<strong>Ragazze Digitali ER 2026</strong>’, il percorso riservato alle studentesse emiliano-romagnole del 3° e 4° anno delle superiori&nbsp;<strong>promosso dalla Regione insieme ad Art-ER e alle università regionali</strong>&nbsp;per avvicinare le studentesse alle competenze digitali e scientifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa, nata oltre dieci anni fa dall’<strong>Università di Modena e Reggio Emilia</strong>&nbsp;e dal 2022 diffusa su tutto il territorio regionale, è finanziata da viale Aldo Moro con risorse del Fse+ 2021-2027: riconosciuta a livello europeo, a fine 2025 è stata premiata con l’European Digital Skills Award tra i progetti più innovativi in Europa.<br>Il progetto, quest’anno, è stato&nbsp;<strong>finanziato dalla Regione con oltre 167mila</strong>&nbsp;euro permettendo così la realizzazione di&nbsp;<strong>16 Summer Camp ‘Ragazze Digitali ER’</strong>, per oltre&nbsp;<strong>150 studentesse.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="655" height="414" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Mazzoni-a-Summer-Camp-Ragazze-Digitali-ER-Mo-2.jpg" alt="" class="wp-image-308127" style="aspect-ratio:1.5821853179845253;width:584px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Mazzoni-a-Summer-Camp-Ragazze-Digitali-ER-Mo-2.jpg 655w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Mazzoni-a-Summer-Camp-Ragazze-Digitali-ER-Mo-2-300x190.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 655px) 100vw, 655px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nel Summer Camp modenese, per due settimane le ragazze hanno lavorato in team alla creazione di un videogioco: hanno usato Unreal Engine, Python e Godot, costruito trame narrative e personaggi, prodotto immagini, testi e video. Alla fine, hanno presentato i progetti davanti a famiglie, insegnanti e tutor, mettendo in pratica anche capacità di public speaking e lavoro di gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Essere qui oggi, nel luogo dove tutto è cominciato, è una bella occasione per ricordare perché abbiamo deciso di investire su ‘Ragazze Digitali’- ha sottolineato l’assessora&nbsp;<strong>Mazzoni</strong>-. Le studentesse hanno dimostrato che gli strumenti digitali non sono lontani o complicati: sono mezzi per creare, raccontare avvenimenti, risolvere problemi insieme. Le storie che le ragazze hanno raccontato con i loro videogiochi è anche la storia di una generazione che non si limita a usare la tecnologia, ma la sa progettare e mettere al servizio delle persone”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le competenze digitali sono per noi una chiave di cittadinanza, non un privilegio per pochi- ha aggiunto&nbsp;<strong>Mazzoni</strong>-. Nel settore Ict le donne restano ancora una minoranza, in Europa sono solo una su cinque. È un dato che riguarda tutte e tutti, perché quando perdiamo le idee e le prospettive delle ragazze, perdiamo soluzioni utili per tutta la comunità. Per questo Ragazze Digitali è una scelta politica precisa: con la nuova Agenda Digitale 2025-2029 stiamo costruendo una Regione che mette al centro competenze digitali, intelligenza artificiale affidabile e dati come bene comune, con il duplice obiettivo di migliorare la vita delle persone e ridurre le disuguaglianze”.<br><em>Gianni Boselli</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">308125</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Lavoro, Poste Italiane: in provincia di Bologna, Reggio Emilia e Piacenza cercasi personale come operatore di sportello</title>
		<link>https://sestopotere.com/lavoro-poste-italiane-in-provincia-di-bologna-reggio-emilia-e-piacenza-cercasi-personale-come-operatore-di-sportello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=307939</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna, 17 giugno 2026 – Poste Italiane ricerca nelle province di Bologna, Reggio Emilia e Piacenza candidati da inserire nella rete di uffici postali come operatori di sportello.Le risorse individuate si occuperanno di attività di promozione e vendita di prodotti/servizi di competenza, assicurando l’espletamento delle relative procedure operative e amministrative nel rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna, 17 giugno 2026 – Poste Italiane ricerca nelle province di Bologna, Reggio Emilia e Piacenza candidati da inserire nella rete di uffici postali come operatori di sportello.<br>Le risorse individuate si occuperanno di attività di promozione e vendita di prodotti/servizi di competenza, assicurando l’espletamento delle relative procedure operative e amministrative nel rispetto degli standard di qualità e della normativa, fornendo informazioni alla clientela in ottica di fidelizzazione e sviluppo.<br>È possibile inviare la propria candidatura, entro venerdì 19 giugno, attraverso il link  https://carriere.posteitaliane.it/it/sites/CX_3001/job/445?mode=location.<br>Il candidato ideale è in possesso di diploma di scuola media superiore quinquennale con votazione minima di 70/100 (o 42/60) e verranno inoltre valorizzati ulteriori elementi quali il possesso della laurea e/o votazione superiore a quella minima richiesta.<br> Si offre un contratto a tempo indeterminato con orario di lavoro part time e full time.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">307939</post-id>	</item>
		<item>
		<title>È morto il cardinale Camillo Ruini, la dichiarazione del card. Zuppi</title>
		<link>https://sestopotere.com/e-morto-il-cardinale-camillo-ruini-la-dichiarazione-del-card-zuppi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 09:46:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=307907</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 17 giugno 2026 &#8211;  Il cardinale Camillo Ruini, (foto a lato) è morto ieri all’età di 95 anni. Era malato da tempo e da maggio si era aggravato e aveva deciso di restare a casa assistito da familiari, medici e infermieri.  L&#8217;emiliano Ruini (era nato a Sassuolo), era stato cardinale vicario  del pontefice  [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 17 giugno 2026 &#8211;  Il cardinale <strong>Camillo Ruini</strong>, (<em>foto a lato</em>) è morto ieri all’età di 95 anni. Era malato da tempo e da maggio si era aggravato e aveva deciso di restare a casa assistito da familiari, medici e infermieri.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;emiliano<strong> Ruini </strong>(era nato a Sassuolo), era stato cardinale vicario  del pontefice  per la diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano dal 1º luglio 1991 al 27 giugno 2008. Era stato pro-vicario dal 17 gennaio dello stesso anno. Negli anni Ottanta <strong>Papa Giovanni Paolo II</strong> lo aveva nominato vescovo ausiliare per le diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. Era stato inoltre presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) dal 7 marzo 1991 alla stessa data del 2007 e presidente della Conferenza episcopale laziale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="374" height="211" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/image-10.png" alt="" class="wp-image-307908" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/image-10.png 374w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/image-10-300x169.png 300w" sizes="auto, (max-width: 374px) 100vw, 374px" /><figcaption class="wp-element-caption">foto da .chiesadibologna.it </figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"> Appresa la notizia il Card. <strong>Matteo Zuppi,</strong> Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, ha dichiarato: &#8220;Ci raccogliamo in preghiera e affidiamo alla misericordia del Padre il Cardinale Camillo Ruini, che il Signore ha chiamato a sé. Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana. Presidente della CEI e Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, il Cardinale Ruini ha servito la Chiesa con intelligenza, passione pastorale e profondo senso ecclesiale. Ha svolto il suo ministero con la consapevolezza che la fede non è mai estranea alla storia. L’annuncio cristiano, ha sempre sostenuto, deve incontrare le domande reali dell’uomo, della società e della cultura. In questo impegno ha aiutato la Chiesa in Italia a pensare, discernere, parlare e camminare nel proprio tempo, custodendo il legame vivo con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale. Il suo motto episcopale, “Veritas liberabit nos”, resta una consegna per tutti: cercare la verità che è Cristo, perché solo essa rende liberi e capaci di amare. Quella verità non è un’idea astratta, ma il volto del Signore che illumina la vita, sostiene la speranza, apre alla comunione e chiama a servire ogni persona, soprattutto quando la storia si fa più difficile e incerta. Ci stringiamo con affetto ai familiari, alla Diocesi di Roma e a quanti lo hanno conosciuto, stimato e seguito nel suo lungo ministero. Il Signore Risorto lo accolga nella sua pace&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">307907</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Straniero lancia sassi contro le auto in sosta e prova a colpire una donna con una grossa pietra: arrestato</title>
		<link>https://sestopotere.com/straniero-lancia-sassi-contro-le-auto-in-sosta-e-prova-ad-aggredire-una-donna-con-una-grossa-pietra-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:41:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=307681</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; Si era dato al lancio di sassi contro le auto in sosta e neppure all’arrivo dei carabinieri si è calmato, lanciando sassi anche contro i militari e tentando di colpire una carabiniera con una grossa pietra, senza fortunatamente causare feriti grazie alla prontezza di riflessi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; Si era dato al lancio di sassi contro le auto in sosta e neppure all’arrivo dei carabinieri si è calmato, lanciando sassi anche contro i militari e tentando di colpire una carabiniera con una grossa pietra, senza fortunatamente causare feriti grazie alla prontezza di riflessi del collega che si è interposto evitando il peggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Nonostante i ripetuti tentativi di riportarlo alla calma, l&#8217;uomo ha continuato a inveire con minacce di morte e atteggiamenti intimidatori, costringendo i militari a un intervento di forza per contenerlo in sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Per questi motivi con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato i carabinieri della stazione di Casalgrande hanno arrestato <strong>un 41enne straniero senza fissa dimora</strong>, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo reggiano. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">307681</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Rapporto AlmaLaurea 2026: tasso di occupazione al 90% a un anno dal titolo, ma disallineamenti fra laurea e giuste competenze nel lavoro</title>
		<link>https://sestopotere.com/rapporto-almalaurea-2026-tasso-di-occupazione-al-90-a-un-anno-dal-titolo-ma-disallineamenti-fra-laurea-e-giuste-competenze-nel-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 16:57:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=307606</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Matera, 12 giugno 2026 – È stato presentato presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata il “XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione” nell’ambito del convegno dal titolo Efficacia della formazione universitaria: rappresentanti di atenei e mondo produttivo si sono ritrovati nella sede universitaria ad affrontare e discutere il tema del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Matera, 12 giugno 2026 – È stato presentato presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata il “XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione” nell’ambito del convegno dal titolo Efficacia della formazione universitaria: rappresentanti di atenei e mondo produttivo si sono ritrovati nella sede universitaria ad affrontare e discutere il tema del valore del titolo di studio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;occasione si sono svolte due tavole rotonde. La prima, dedicata al tema «Laurea e domanda di lavoro» e la seconda, dedicata a «Laurea e lavoro all’estero».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due rilevazioni hanno preso in esame, per i Percorsi di laurea, quasi<strong><em> 335 mila persone laureate nel 2025 in 81 atenei aderenti al Consorzio AlmaLaura (che in Emilia-Romagna comprende: Università degli Studi di Ferrara, Università di Bologna e Campus della Romagna,  Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Università di Parma); per gli Esiti occupazionali della laurea, quasi 700 mila persone laureate di primo e secondo livello di 81 atenei, intervistate a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CHI SONO LE PERSONE LAUREATE: PIÙ DONNE, ORIGINE SOCIALE FAVORITA</strong> <br>Le donne hanno confermato la propria maggioranza, rappresentando il 59,6% di chi si è laureato nel 2025. Permane però il forte squilibrio nelle discipline STEM, dove la componente femminile si è fermata al 40,5%, quota stabile da dieci anni: le donne sono maggioranza netta nei gruppi educazione e formazione, linguistico e psicologico e nettamente minoranza nell’informatica e tecnologie ICT e nell’ingegneria industriale e dell’informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte dell’origine sociale, l’università continua ad attrarre studentesse e studenti da contesti relativamente più favoriti: la quota di chi ha almeno un genitore laureato è salita al 34,7% e tocca il 46,3% tra le persone laureate nei corsi magistrali a ciclo unico. Un dato che conferma la persistente disuguaglianza nell’accesso all’istruzione terziaria, in un Paese che, secondo i recenti dati Eurostat, resta in fondo alle classifiche europee per quota di persone laureate tra i 25-34enni (31,1%).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL PERCORSO DI STUDI: ESPERIENZE SUL CAMPO DIFFUSE E VOTI ELEVATI</strong><br>Il percorso universitario si è confermato sempre molto ricco di esperienze pratiche. Il 60,9% ha svolto un tirocinio curriculare riconosciuto dal corso e il 68% ha lavorato durante gli studi. Le esperienze di studio all’estero riconosciute hanno coinvolto il 10,2% delle persone laureate. La regolarità negli studi ha riguardato il 60,4% delle persone laureate, mentre l’età media alla laurea si è attestata a 26,3 anni e<br>il voto medio di laurea a 102,8 su 110.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elevata la soddisfazione complessiva per l’esperienza universitaria, espressa dall’89,1% delle persone laureate, e il 72,1% ripeterebbe senza esitazioni la stessa scelta, confermando corso e ateneo. <br>A questa soddisfazione si accompagna una rinnovata fiducia nelle competenze acquisite: oltre il 60% delle persone laureate riconosce infatti che il proprio corso ha fornito gran parte delle competenze trasversali indagate. Tra queste ci sono l’adattabilità e flessibilità, la capacità di risolvere problemi e di lavorare in gruppo, le tre competenze che le laureate e i laureati hanno indicato come le più importanti per un efficace inserimento nel mercato del lavoro: sono esattamente le competenze che le imprese segnalano come le più ricercate nei candidati da assumere. <br>È anche su questa consapevolezza che si fonda il diverso atteggiamento con cui laureate e laureati si presentano oggi al mercato del lavoro: più sicuri del proprio bagaglio formativo, cercano un’occupazione all’altezza di quel bagaglio e si mostrano meno disposti che in passato ad accettare lavori sottopagati o non coerenti con gli studi. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LAUREE PROFESSIONALIZZANTI: ANCORA POCHE PERSONE LAUREATE, MA OCCUPAZIONE OLTRE IL 90% A UN ANNO DAL TITOLO</strong><br>Per la prima volta, quest’anno sono disponibili i dati occupazionali, a un anno dal conseguimento del titolo, delle lauree professionalizzanti, i corsi triennali (classi di laurea in Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio, L-P01; Professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali, L-P02; Professioni tecniche industriali e dell’informazione, L-P03) pensati per formare figure tecniche pronte a un inserimento immediato nel mercato del lavoro: la fotografia scattata da AlmaLaurea ha restituito un primo, seppur ancora molto contenuto, segnale positivo su questa tipologia di lauree.<br>Pur trattandosi ancora di un collettivo ridotto, i primi risultati sono incoraggianti: il tasso di occupazione supera il 90% già a un anno dal titolo, i tempi di ingresso nel mercato del lavoro sono mediamente più brevi e l’attività lavorativa svolta valorizza in misura elevata le competenze acquisite all’università. Queste persone laureate dichiarano inoltre, più della media dei triennali, di aver sviluppato competenze trasversali come il lavoro di gruppo, l’intraprendenza e la capacità di risolvere problemi. È il primo segnale che il modello dei percorsi professionalizzanti, ancora agli esordi, può funzionare proprio sul terreno dell’efficacia del titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ESITI OCCUPAZIONALI: OCCUPAZIONE IN CRESCITA, A CINQUE ANNI DAL TITOLO OLTRE IL 90%</strong><br>Il quadro occupazionale ha mostrato un generale miglioramento. A un anno dal titolo il tasso di occupazione ha raggiunto l’81,2% tra chi ha conseguito una laurea di primo livello e l’80,8% nel secondo livello (rispettivamente +2,6 e +2,2 punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente). A cinque anni dalla laurea l’occupazione ha superato il 90%, toccando il 91,7% nel primo livello e il 94,4% nel secondo.<br>Parallelamente, il tasso di disoccupazione a un anno è sceso al 9,2% nel primo livello e al 9,3% nel secondo. A cinque anni dal titolo la disoccupazione è scesa fino al 2,6%.<br>Più in difficoltà il fronte retributivo. A un anno dalla laurea la retribuzione mensile netta si è attestata in media a 1.491 euro nel primo livello e a 1.495 euro nel secondo; al netto dell’inflazione, le retribuzioni reali sono risultate in lieve calo nell’ultimo anno (rispettivamente -1,4% e -0,9%).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RESTANO I DIVARI OCCUPAZIONALI E RETRIBUTIVI: IL GENERE E IL MEZZOGIORNO</strong><br>L’indagine ha confermato l’esistenza di divari di reddito sul fronte territoriale e del genere. A parità di condizioni, gli uomini hanno mostrato il 13,7% di probabilità in più di essere occupati rispetto alle donne e una retribuzione superiore in media di 67 euro netti al mese. Forti anche le differenze territoriali: chi risiede al Nord ha avuto il 34,8% di probabilità in più di lavorare rispetto a chi risiede nel Mezzogiorno, divario che sale al 55,9% considerando l’area dell’ateneo. Sul piano retributivo, chi lavora al Nord ha percepito in media 68 euro netti in più al mese rispetto a chi è occupato nel Mezzogiorno.<br>Il divario di genere si accentua in presenza di figli. A fronte di carriere universitarie mediamente migliori delle donne, più regolari negli studi e con voti di laurea più alti, permane quindi una loro minore valorizzazione nel mercato del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>SMART WORKING STRUTTURALE, EFFICACIA DEL TITOLO STABILE</strong><br>Proprio l’attenzione crescente alla qualità del lavoro e all’equilibrio tra vita privata e professione trova un riscontro concreto nella diffusione dello smart working, ormai una modalità di lavoro strutturale: a un anno dal titolo coinvolge il 17,1% di chi ha una laurea di primo livello e sale al 32,0% tra le persone laureate di secondo livello, con valori ancora più elevati a cinque anni dalla laurea (fino<br>al 37,6% nel secondo livello).<br>Quanto all’efficacia della laurea, la coerenza percepita tra studi e lavoro, il 60,4% tra chi lavora con una laurea di primo livello e il 67,4% nel secondo livello l’ha giudicata “molto efficace o efficace”.<br>AlmaLaurea misura anche il disallineamento tra studi e lavoro, la quota di chi, nel proprio impiego, utilizza poco le competenze acquisite all’università e svolge un’attività per cui il titolo non è formalmente richiesto: a un anno dal titolo riguarda il 39,4% di chi ha una laurea di primo livello e il 32,5% del secondo livello, e a cinque anni resta stabile nel primo livello (39,2%) mentre scende al 25% nel secondo. Questo disallineamento è un fenomeno multidimensionale, che dipende dall’incontro tra domanda e offerta di lavoro, ma anche dalle esperienze svolte nel percorso universitario, dalle scelte di orientamento e dall’origine sociale: i figli di genitori laureati vi sono meno esposti, soprattutto quando conseguono il titolo nello stesso ambito disciplinare dei genitori, segno di quanto reti e contatti familiari incidano sull’ingresso nel mercato del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PIÙ SELETTIVITÀ: MENO DISPONIBILITÀ VERSO LAVORI SOTTOPAGATI O INCOERENTI</strong><br>Di fronte a questo rischio di disallineamento, laureate e laureati reagiscono con un approccio sempre più selettivo alla ricerca del lavoro, filo conduttore di entrambe le indagini. Alla vigilia del titolo, la quota di chi rifiuterebbe lavori non coerenti con il proprio percorso è cresciuta di 10,8 punti percentuali dal 2016 al 2025 (la disponibilità ad accettarli è scesa dall’87,2% al 76,4%).<br>Sul versante economico, il 66,9% di chi stava per laurearsi è disposto ad accettare una retribuzione netta mensile non inferiore a 1.500 euro per un impiego a tempo pieno: una quota più che raddoppiata rispetto al 24,4% del 2016, con un divario di genere ancora marcato (75,0% gli uomini, 61,6% le donne). Su questo aumento incide non solo la maggiore selettività, ma anche la riduzione del potere d’acquisto<br>registrata negli ultimi anni, a fronte di una soglia di 1.500 euro rimasta invariata.</p>



<ol start="2025" class="wp-block-list"></ol>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">307606</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Regione E-R rafforza la rete contro le cefalee, anche grazie al contributo delle associazioni dei pazienti</title>
		<link>https://sestopotere.com/regione-e-r-rafforza-la-rete-contro-le-cefalee-anche-grazie-al-contributo-delle-associazioni-dei-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=307511</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 11 giugno 2026 &#8211; Un&#160;nuovo portale dedicato alle cefalee croniche, con informazioni preziose per pazienti e professionisti. E un&#160;innovativo percorso di presa in carico&#160;per chi soffre di queste patologie, diffuso in modo capillare sul territorio, che parte dal contatto con i&#160;medici di medicina generale&#160;fino a permettere l’accesso alle&#160;terapie più avanzate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 11 giugno 2026 &#8211; Un&nbsp;<strong>nuovo portale dedicato alle cefalee croniche</strong>, con informazioni preziose per pazienti e professionisti. E un&nbsp;<strong>innovativo percorso di presa in carico</strong>&nbsp;per chi soffre di queste patologie, diffuso in modo capillare sul territorio, che parte dal contatto con i&nbsp;<strong>medici di medicina generale</strong>&nbsp;fino a permettere l’accesso alle&nbsp;<strong>terapie più avanzate e moderne</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono gli strumenti messi in campo dalla <strong>Regione Emilia-Romagna</strong> per l’assistenza alle persone affette da <strong>Cefalea primaria cronica</strong>, grazie a un <strong>finanziamento biennale di 841mila euro</strong> concesso dal ministero della Salute a seguito del riconoscimento di questa patologia come “malattia sociale”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A esporli, in <strong>conferenza stampa</strong> oggi in viale Aldo Moro a Bologna, l’assessore alle Politiche per la salute, <strong>Massimo Fabi</strong>, insieme ad <strong>Alessandra Sorrentino</strong>, presidente dell’Alleanza cefalalgici. Presenti le responsabili di tre dei quattro centri territoriali di riferimento: <strong>Simona Guerzoni</strong>, direttrice del Centro Cefalee Aou di Modena, <strong>Sabina Cevoli</strong>, responsabile Programma Cefalee ed Algie facciali Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, e <strong>Maria Grazia Piscaglia</strong>, direttrice dell’Unità operativa della Neurologia di Ravenna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Regione aveva approvato già a dicembre 2023 il progetto ‘<strong>Innova-Er-Cef’</strong>. Un approccio innovativo che ha visto il coinvolgimento attivo delle Aziende sanitarie, del territorio e delle associazioni dei pazienti, a partire&nbsp;<strong>dall’Alleanza cefalalgici</strong>. Il progetto prevede la sperimentazione di metodi innovativi di presa in carico, il&nbsp;<strong>potenziamento della telemedicina</strong>, l’implementazione di nuovi Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali e la realizzazione di un portale dedicato: ‘<strong>Emicare’</strong>, raggiungibile al sito&nbsp;<a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.emicare.it%2F&amp;e=672f7c66&amp;h=393fca08&amp;f=y&amp;p=y&amp;m=4gbgmr1v0PzSlTR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.emicare.it</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">‘Emicare’ rappresenterà il punto di riferimento in Emilia-Romagna per la gestione e il trattamento delle&nbsp;<strong>cefalee primarie croniche</strong>, offrendo risorse specifiche sia per i pazienti che per i professionisti sanitari. Il sito include, infatti, una&nbsp;<strong>mappatura dettagliata dei centri cefalee sul territorio</strong>, documenti clinici, linee guida e aggiornamenti sul progetto. Il sito, come l’intero progetto, è nato da un&nbsp;<strong>processo collaborativo</strong>&nbsp;che ha coinvolto attivamente&nbsp;<strong>i pazienti e le pazienti</strong>&nbsp;che convivono con l’emicrania o altre forme di cefalea: non a caso il nome ‘Emicare’ unisce il riferimento all’emicrania con il concetto inglese di “care”, che va ben oltre la semplice cura medica. Questo termine abbraccia dimensioni di&nbsp;<strong>attenzione, assistenza e presa in carico globale della persona</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per troppo tempo, purtroppo, il mal di testa cronico è stato sottovalutato o considerato un disturbo minore, mentre per molte persone significa convivere quotidianamente con dolore, limitazioni e isolamento- sottolinea&nbsp;<strong>Fabi</strong>-. Le cefalee, infatti, hanno un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre e, di riflesso, sulla nostra società e per questo la Regione Emilia-Romagna ha voluto potenziare il percorso di presa in carico, con nuovi strumenti e maggiori competenze partendo dal contributo delle associazioni dei pazienti, un coinvolgimento che non è stato solo simbolico, ma che riflette il nostro impegno a mantenere la persona al centro di ogni intervento assistenziale. Oggi- prosegue&nbsp;<strong>l’assessore</strong>&#8211; la gestione della cefalea non può essere affidata esclusivamente all’emergenza o alla risposta episodica, ma si inserisce in una rete strutturata che mette al centro la persona e favorisce la collaborazione tra medicina territoriale, specialisti e strutture ospedaliere”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Convivere con l&#8217;emicrania significa vivere con una malattia neurologica invalidante che, quando non viene gestita e trattata correttamente, ruba tempo e qualità di vita- aggiunge&nbsp;<strong>Sorrentino</strong>-. L&#8217;emicrania, infatti, non è soltanto un banale mal di testa come spesso viene percepita da chi non conosce la malattia. È una patologia complessa e comorbida che grava profondamente su ogni aspetto della vita di chi ne soffre e per questo necessita di diagnosi e trattamento tempestivo, con un approccio multidisciplinare che consideri la persona nella sua interezza e che integri terapie farmacologiche e strategie non farmacologiche. Fondamentale è una rete di assistenza che parte dal medico di assistenza primaria, coinvolge i neurologi del territorio e supporta i centri specialistici nella gestione dei pazienti, con attenzione sia alle forme episodiche in un&#8217;ottica di prevenzione, sia alle forme croniche nell&#8217;ottica di ridurre il prima possibile il burden della patologia sulle persone e sul sistema sociale e sanitario”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>cefalea primaria cronica nel 2020 è stata riconosciuta come</strong>&nbsp;<strong>malattia sociale</strong>&nbsp;(Legge 81/2020) per l’elevata prevalenza nella popolazione e della disabilità che causa nelle persone che ne soffrono. Secondo diversi studi condotti in Emilia-Romagna, il&nbsp;<strong>4% della popolazione soffre di cefalea cronica</strong>, mentre il&nbsp;<strong>69% (quasi 7 emiliano-romagnoli su 10) ha sofferto di cefalea almeno una volta nella vita</strong>. L’età media di esordio è di 26 anni (25 per le donne, 28 per gli uomini), mentre tra il 25 e il 34% delle persone eccede nell’utilizzo di farmaci analgesici. Le persone prese in carico a pieno titolo dai centri di terzo livello in Emilia-Romagna sono&nbsp;<strong>oltre 10mila</strong>, un numero in costante aumento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il percorso Cefalea in Emilia-Romagna</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È articolato in&nbsp;<strong>tre livelli</strong>. Il primo contatto avviene con il proprio medico di medicina generale, che gestisce autonomamente i pazienti affetti da cefalea primaria dal punto di vista terapeutico secondo le indicazioni delle linee guida condivise. Un passaggio&nbsp;<strong>che permette di trattare con successo il 90% dei cefalalgici</strong>. In caso di maggiori complicazioni o dubbio diagnostico, il medico di medicina generale si avvale della consulenza neurologica territoriale o di uno specialista in cefalee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i casi di maggiore gravità, infatti, sono presenti in ogni provincia&nbsp;<strong>centri di secondo livello</strong>&nbsp;che permettono un accesso alle terapie più avanzate: Azienda Usl di&nbsp;<strong>Piacenza</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Azienda Ospedaliero-Universitaria di&nbsp;<strong>Parma</strong>&nbsp;(Centro Cefalee), Ausl Parma-Ospedale di Fidenza (Uo Neurologia), Soc di Neurologia dell’Azienda Usl Irccs di&nbsp;<strong>Reggio Emilia</strong>, Policlinico di&nbsp;<strong>Modena</strong>&nbsp;(Centro Cefalee ed Abuso di Farmaci &#8211; Laboratorio di Farmacologia Clinica e Farmacogenomica), Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di&nbsp;<strong>Bologna</strong>, (Programma Cefalee e Algie facciali), Ausl di&nbsp;<strong>Ferrara</strong>&nbsp;(Ambulatorio Cefalee) e Azienda Ospedaliero-Universitaria di&nbsp;<strong>Ferrara</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Ospedale S. Maria delle Croci di&nbsp;<strong>Ravenna</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Ospedale Bufalini&nbsp;<strong>Cesena</strong>&nbsp;e Ospedale G.B. Morgagni L. Pierantoni&nbsp;<strong>Forlì</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Ospedale Infermi di&nbsp;<strong>Rimini</strong>&nbsp;(Uo Neurologia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, è presente un&nbsp;<strong>terzo livello per programmi di ulteriori specializzazione</strong>&nbsp;che coprono il territorio con questa suddivisione: l’Area Vasta Nord tramite il&nbsp;<strong>Centro Cefalee del Dipartimento di Medicina generale e specialistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma</strong>&nbsp;(per Area di Parma e Piacenza); la&nbsp;<strong>Struttura semplice dipartimentale di Medicina digitale e predittiva, farmacologia e tossicologia clinica e metabolica</strong>&nbsp;(Centro cefalee e abuso di farmaci &#8211; Laboratorio di farmacologia clinica e farmacogenomica) per l’area di Modena e Reggio-Emilia; l’area Vasta Centro tramite il&nbsp;<strong>Programma cefalee e algie facciali dell’Uoc NeuroMet all’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna</strong>&nbsp;(per l’area di Bologna, Imola e Ferrara);&nbsp;<strong>l’Area Vasta Romagna tramite il Centro cefalee dell’Uo Neurologia dell’Ospedale di Ravenna&nbsp;</strong>(per l’area di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il medico del terzo livello, in caso di cefalea primaria cronica e farmaco resistente, mette in contatto il paziente con il Centro di riferimento regionale per la neurochirurgia funzionale, che ha sede all’Irccs delle Scienze neurologiche di Bologna, o al Centro della terapia del dolore di riferimento.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In alto nella foto: da sinistra a destra Piscaglia, Cevoli, Fabi, Guerzoni e Sorrentino<br></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">307511</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
