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	<title>Reggio Emilia &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Reggio Emilia &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Reggio Emilia, al parco Cervi partiti i lavori per la riqualificazione di verde, percorsi pedonali e aree gioco</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 10:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emlia &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; Sono partiti nei giorni scorsi al parco Cervi di Reggio Emilia i lavori di manutenzione straordinaria per la cura del verde, delle aree di gioco e delle dotazioni del parco. A vent’anni esatti dall’intervento di riqualificazione che nel 2006 ridisegnò lo spazio interno del parco [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emlia &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; Sono partiti nei giorni scorsi al parco Cervi di Reggio Emilia i lavori di manutenzione straordinaria per la cura del verde, delle aree di gioco e delle dotazioni del parco. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A vent’anni esatti dall’intervento di riqualificazione che nel 2006 ridisegnò lo spazio interno del parco &#8211; con la realizzazione di percorsi, dell&#8217;arena, area giochi, fioriere, arredi e panchine, attrezzature per la ginnastica, aiuole, campo da basket, illuminazione – l’Amministrazione comunale ha infatti deciso di intervenire con una significativa riqualificazione dell’esistente volta a risanare alcune parti segnate dall’uso quotidiano e dall’azione degli agenti atmosferici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> I lavori si inseriscono inoltre nella strategia promossa dall’Amministrazione comunale per la valorizzazione del centro storico, con l’obiettivo di migliorare il decoro urbano, la sicurezza, il verde e l&#8217;accessibilità di alcuni punti nevralgici e particolarmente frequentati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La riqualificazione del parco Cervi – dice l’assessora alle Politiche per il clima e la mobilità sostenibile <strong>Carlotta Bonvicini</strong> &#8211; è il risultato di un lavoro trasversale che ha coinvolto diversi servizi comunali e assessorati, in un confronto costante tra loro e in dialogo con i cittadini e con le realtà che ogni giorno vivono e hanno a cuore questo spazio. Gli incontri con il Gruppo Controllo di Comunità “Tocci al Centro”, che ha recentemente curato anche la posa della casetta di bookcrossing, e con il gestore del centro sociale Catome Tôt sono parte di questo percorso di ascolto e attenzione. Parco Cervi è stato anche danneggiato in seguito agli eventi meteorologici del 15 luglio, anche per questo ha meritato cure e attenzione, trattandosi di un luogo prezioso nel cuore della città: uno spazio capace di creare aggregazione, socialità e benessere a chi vive e frequenta il centro”</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, nei giorni scorsi sono stati realizzati lavori per la manutenzione arborea e rimozione di una pianta pericolosa per la pubblica incolumità, oltre alla sistemazione delle siepi. Nelle prossime settimane, invece, si interverrà sui giochi in legno, con la sistemazione e il trattamento delle superfici, la posa di nuovo gioco in legno per l’arrampicata e la rimozione e sostituzione delle attrezzature per la ginnastica con una nuova area fitness. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Viene inoltre sostituita la corteccia presente all’interno dell’area giochi con ghiaia fine stondata a funzione antitrauma, meno soggetta all’azione degli agenti atmosferici e in grado di garantire maggiori prestazioni in termini di salubrità e sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> L’intervento di riqualificazione riguarda anche tutti i percorsi pedonali in calcestre che attualmente si presentano con parti sconnesse e irregolari, con conseguente accumulo delle acque piovane che ne impediscono il transito nei mesi di maggior piovosità. Viene quindi rimosso lo strato superficiale in calcestre e steso un nuovo materiale rullato e compattato, con il ripristino delle pendenze. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A inizio primavera, infine, è prevista la messa a dimora di piante ornamentali nelle fioriere. L’importo previsto per i lavori è di circa 50 mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento prevede inoltre anche la riqualificazione della recinzione perimetrale di parco Cervi lungo il lato di via Reverberi, mediante la demolizione del muretto esistente, ormai compromesso sotto il profilo strutturale, e la realizzazione di un nuovo sistema costituito da un muretto in calcestruzzo armato e cancellata metallica. I lavori – che prevedono un investimento di 90 mila euro – partiranno entro la fine di novembre, appena saranno terminati i lavori per la cura del verde.</p>
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		<title>Reggio Emilia, in zona stazione apre l&#8217;Ufficio di Prossimità per i servizi della giustizia ai cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 07:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; Si accorciano le distanze tra cittadini e tribunale grazie all’Ufficio di Prossimità che aprirà mercoledì 28 ottobre alle 15 presso lo spazio Punto Comune attivo in via Turri 25/A. Il nuovo sportello rappresenterà un importante presidio territoriale volto ad avvicinare i servizi della giustizia ai [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; Si accorciano le distanze tra cittadini e tribunale grazie all’Ufficio di Prossimità che aprirà mercoledì 28 ottobre alle 15 presso lo spazio Punto Comune attivo in via Turri 25/A.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo sportello rappresenterà un importante presidio territoriale volto ad avvicinare i servizi della giustizia ai cittadini, offrendo informazione, orientamento e supporto nell’accesso alle procedure e ai servizi di competenza dell’autorità giudiziaria, con particolare riferimento agli ambiti della volontaria giurisdizione e delle attività connesse al giudice tutelare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> L’iniziativa costituisce un significativo passo avanti nel rafforzamento della rete dei servizi di prossimità e nell’agevolazione dell’accesso ai diritti da parte delle persone e delle famiglie, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’apertura del nuovo spazio parteciperanno l’assessore comunale alla Cura della città <strong>Davide Prandi</strong>, la presidente di sezione del tribunale di Reggio Emilia <strong>Annamaria Casadonte</strong> e rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, in considerazione della rilevanza strategica dell’iniziativa nell’ambito del progetto Uffici di Prossimità, promosso dal Ministero della Giustizia e realizzato grazie alla Regione Emilia-Romagna e al Comune di Reggio Emilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’apertura di questo nuovo servizio rappresenta un passo concreto per avvicinare la giustizia ai cittadini, semplificando le procedure, riducendo gli spostamenti e rendendo più accessibili diritti e tutele. Inoltre – sottolinea l’assessore <strong>Prandi –</strong> questa apertura assume un significato particolare anche per il luogo in cui avviene. In zona stazione continuiamo a investire sulla presenza concreta delle istituzioni, aggiungendo un nuovo presidio di legalità e di servizio ai cittadini. L’Ufficio di Prossimità si affiancherà allo Sportello per le vittime di reato, al punto informativo di Iren e agli altri servizi già presenti a Punto Comune, rafforzando una rete che cresce e si consolida”.</p>
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		<title>La Regione ha investito 230mila euro nel 2023-2024 per riqualificare i cimiteri storici dell&#8217;Emilia-Romagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Non semplici luoghi di sepoltura, ma veri e propri archivi storici, culturali e identitari in cui si intrecciano arte e memoria collettiva. I cimiteri monumentali e storici dell&#8217;Emilia-Romagna hanno un ruolo centrale nel patrimonio culturale, offrendo spazi ricchi di memoria e curiosità. La valorizzazione dei siti [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Non semplici luoghi di sepoltura, ma veri e propri archivi storici, culturali e identitari in cui si intrecciano arte e memoria collettiva. I cimiteri monumentali e storici dell&#8217;Emilia-Romagna hanno un ruolo centrale nel patrimonio culturale, offrendo spazi ricchi di memoria e curiosità. La valorizzazione dei siti cimiteriali è il cuore della legge regionale 21 del 2022, una norma unica in Italia che ha permesso, nel triennio 2023-2025, di avviare un&#8217;importante riqualificazione volta a favorire il turismo culturale.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Regione Emilia-Romagna, nel biennio 2023-2024, ha stanziato circa 230mila euro per finanziare 38 progetti che hanno permesso di trasformare i cimiteri storici in musei diffusi, animati da festival musicali al tramonto, audioguide, podcast e percorsi digitali. Su ben 440 luoghi di sepoltura storici stimati sul territorio, sono già 31 le strutture, sia pubbliche sia private, che hanno ottenuto il marchio di qualità “Cimiteri monumentali e storici dell’Emilia-Romagna”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da gennaio 2023 è attivo anche un sito regionale dedicato il cui obiettivo è di valorizzare e far conoscere i cimiteri monumentali e storici dei territori. È quanto emerso nel corso della <strong>commissione Cultura e Parità</strong> presieduta da <strong>Elena Carletti</strong> che ha fatto il punto sugli effetti derivanti dall’introduzione della legge regionale per la tutela e la valorizzazione dei cimiteri storici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Apprezzamento per il lavoro fatto dalla Regione è stata espressa dalle forze politiche.&nbsp;La stessa&nbsp;Carletti ha sottolineato come &#8220;questa legge&nbsp;abbia contribuito a far maturare&nbsp;sul territorio attenzione e progetti di valorizzazione&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio la diffusione dei cimiteri storici e monumentali sul territorio emiliano-romagnolo e alcune curiosità che li riguardano.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODENA&nbsp;</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È Modena la provincia con il maggior numero di cimiteri storici, ospitandone 131, pari al 31% dell&#8217;intero patrimonio regionale. Conta 6 marchi di qualità assegnati nel triennio. Fra le curiosità, il cimitero ebraico di Finale Emilia, istituito nel 1555, detiene il primato di antichità con data certa di tutta la regione. Al cimitero di San Cataldo è stato finanziato un innovativo progetto che prevede un itinerario di visita guidata interamente in cuffia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>BOLOGNA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel capoluogo<strong></strong>regionale<strong></strong>si contano<strong></strong>98 siti con 5 riconoscimenti ufficiali e 4 progetti finanziati nel 2024. Il cimitero monumentale della Certosa custodisce una scultura neoclassica di rilievo internazionale, ufficialmente inserita dall&#8217;Unesco come Patrimonio mondiale dell&#8217;umanità all&#8217;interno del sito dei Portici di Bologna. Vanta la presenza di ben 238 “tombe dipinte”, monumenti funebri decorati con affreschi o dipinti a muro, realizzati principalmente tra la fine del XVIII e l&#8217;inizio del XIX secolo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FERRARA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Ferrara, su 20 cimiteri censiti ci sono stati 6 riconoscimenti nel triennio e la quota più alta di finanziamenti regionali nell’anno 2023: 24mila euro su un totale di oltre 92mila euro stanziati. La Certosa monumentale di Ferrara è una delle tappe ufficiali della “European cemeteries route”. Inoltre, nel 2024 il camposanto estense è diventato un vero e proprio teatro all&#8217;aperto ospitando i “Carmina Burana” eseguiti al tramonto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>REGGIO EMILIA&nbsp;</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Reggio Emilia, su<strong></strong>52 cimiteri, sono stati ottenuti 4 marchi e sono&nbsp;4 progetti finanziati nel 2024. La città, dopo Modena, è stata fra le prime in Emilia-Romagna a costruire i cimiteri fuori dalle mura nel 1808, in osservanza dei decreti napoleonici. Fra i progetti finanziati spicca la rassegna artistica <em>&#8220;Oltre&#8221;</em>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FORLÌ-CESENA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella provincia di Forlì-Cesena i cimiteri sono 36 cimiteri. Nel 2024 hanno ottenuto 3 dei 9 marchi totali assegnati in quell&#8217;anno grazie ai siti di Cesena, Forlimpopoli e Bagno di Romagna. La provincia è ricca di memorie legate alla Seconda guerra mondiale e alla Linea Gotica. Fra i progetti finanziati spicca il <em>“Crocesanta CimiTour”</em> a Bagno di Romagna e il percorso <em>&#8220;All&#8217;ombra dei cipressi&#8221;</em>, che racconta la storia locale attraverso le vite degli artisti sepolti a Forlì.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RAVENNA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono 22 i siti ravennati, di cui i cimiteri storici di Faenza e Lugo riconosciuti con il marchio regionale. A Lugo il cimitero monumentale è stato mappato e ripensato come un museo a cielo aperto fruibile dai turisti, mentre a Faenza i fondi regionali sono stati destinati alla salvaguardia e allo studio della chiesa di San Girolamo dell’Osservanza e della sua monumentale porta d&#8217;accesso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PIACENZA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La provincia piacentina conta 40 siti e fra questi ha ottenuto il riconoscimento il cimitero di Castell’Arquato. Qui riposa il celebre librettista Luigi Illica, collaboratore di Giacomo Puccini.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PARMA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Parma sono presenti 31 strutture e il riconoscimento è toccato al sito La Villetta. Qui è possibile visitare la tomba monumentale dedicata al violinista e compositore Niccolò Paganini.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RIMINI</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Rimini, su dieci cimiteri il riconoscimento è stato assegnato ai siti di Santarcangelo di Romagna e Verucchio. Al cimitero monumentale di Rimini è possibile visitare “La grande prua”, la tomba del regista Federico Fellini, realizzata dallo scultore Arnaldo Pomodoro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un capitolo a parte riguarda i cimiteri di guerra presenti sul territorio regionale: fanno parte della <em>Commonwealth war graves commission</em>, l’organizzazione intergovernativa che conserva le tombe e i luoghi di commemorazione delle forze armate della “Comunità britannica delle nazioni” coinvolte nel primo e nel secondo conflitto mondiale. La loro distribuzione ricalca il percorso seguito dagli eserciti alleati nell’avanzata che, al costo di quasi 9mila vite, li portò a sconfiggere le forze di occupazione nazifasciste tra l’estate del 1944 e la primavera del 1945. Dieci si trovano sul territorio della Romagna: tre nel Riminese (Coriano, Rimini, Riccione), quattro tra Cesenate e Forlivese (Cesena, Forlì, Meldola), tre nel Ravennate (Bagnacavallo, Faenza, Ravenna) mentre altri tre sono nel Bolognese (Bologna, Castiglione dei Pepoli, San Lazzaro di Savena) e uno nel Ferrarese (Argenta).&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Dal ministero contributi per Reggio Parma Festival, Ferrara Musica e Ravenna Manifestazioni</title>
		<link>https://sestopotere.com/dal-ministero-contributi-per-reggio-parma-festival-ferrara-musica-e-ravenna-manifestazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:15:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma, 22 ottobre 2026 &#8211; Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha firmato, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il decreto interministeriale per il riparto annuale dei contributi statali a enti, istituti, associazioni e fondazioni culturali. Il provvedimento destina circa 36 milioni di euro per il 2026 a sostegno [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma, 22 ottobre 2026 &#8211; Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha firmato, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il decreto interministeriale per il riparto annuale dei contributi statali a enti, istituti, associazioni e fondazioni culturali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento destina circa 36 milioni di euro per il 2026 a sostegno dei festival e delle attività di ricerca, formazione e promozione artistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;“<em>Sosteniamo ricerca, formazione e creatività. Diamo continuità al lavoro di istituzioni che custodiscono le testimonianze della nostra storia e aprono nuove strade alla produzione artistica. Queste risorse contribuiscono a conservare documenti, formare nuovi talenti e far conoscere le opere italiane oltre i nostri confini, offrendo occasioni di studio e partecipazione che arricchiscono la vita delle comunità</em>”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i principali destinatari figurano la Biennale di Venezia, con oltre 15,9 milioni di euro, la Triennale di Milano, con più di 2,8 milioni, e la Quadriennale di Roma, con oltre 1,1 milioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono assegnati contributi al <strong>Reggio Parma Festival</strong>, al Rossini Opera Festival di Pesaro e al Festival dei Due Mondi di Spoleto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Tra gli altri destinatari figurano il Festival Pucciniano, <strong>Ferrara Musica</strong>, <strong>Ravenna Manifestazioni</strong>, la Scuola di musica di Fiesole, il Centro Europeo di Toscolano e il Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> È finanziata anche la formazione specialistica nella produzione teatrale dell’Istituto universitario di architettura di Venezia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento prevede inoltre sovvenzioni per scrittori, editori, librai, grafici, traduttori del libro italiano in lingua straniera e associazioni culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong><strong>Reggio Parma Festival</strong></strong>   è un evento diffuso che si svolge tra le città di <strong>Reggio Emilia</strong> e <strong>Parma</strong>, nato dalla collaborazione tra la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, la Fondazione Teatro Due e la Fondazione Teatro Regio di Parma.<br>I concerti e gli eventi di <strong>Ferrara Musica</strong> si tengono principalmente presso il Teatro Comunale di <strong>Ferrara</strong> (situato in Corso Giovecca 38), ma la stagione coinvolge anche altri spazi storici della città.<br>Le manifestazioni organizzate dalla <strong>Fondazione Ravenna Manifestazioni</strong> si tengono principalmente presso il Teatro Alighieri (in Via Mariani 2) di <strong>Ravenna</strong>, che è la sede principale per la stagione d&#8217;opera, danza, concerti e spettacoli. Molti eventi estivi e di grande richiamo del Ravenna Festival e della fondazione si svolgono inoltre in altri luoghi simbolo della città e del territorio, tra cui: Piazza del Popolo, Pala de André e la Basilica di San Vitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Sicurezza urbana, entro Natale nuova tecnologia per la videosorveglianza al Parco del Popolo di Reggio Emilia</title>
		<link>https://sestopotere.com/sicurezza-urbana-entro-natale-nuova-tecnologia-per-la-videosorveglianza-al-parco-del-popolo-di-reggio-emilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Il Comune di Reggio Emilia informa che prendono il via in questi giorni i lavori di potenziamento della videosorveglianza nell&#8217;area del Parco del Popolo. Il progetto prevede la sostituzione delle attuali telecamere, installate ormai parecchi anni fa, con apparati a quattro ottiche di ultima generazione [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Il Comune di Reggio Emilia informa che prendono il via in questi giorni i lavori di potenziamento della videosorveglianza nell&#8217;area del Parco del Popolo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto prevede la sostituzione delle attuali telecamere, installate ormai parecchi anni fa, con apparati a quattro ottiche di ultima generazione in grado non solo di aumentare la definizione delle immagini, ma anche di fornire una visuale a 360 gradi ampliando il numero di occhi elettronici e, di conseguenza, il territorio monitorato da remoto dalle Sale operative di Polizia locale e Forze dell’ordine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie al nuovo intervento le telecamere, a disposizione delle Forze di polizia, passeranno, infatti, dalle attuali 23 a oltre 50 eliminando così alcuni punti ciechi che le vecchie ottiche non riuscivano a coprire. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni di rinnovamento tecnologico degli apparati ottici e delle infrastrutture che consentono i collegamenti da remoto dovrebbero terminare entro le festività natalizie. L’intervento è stato finanziato con un importo di 53.720 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nuovi apparati di videosorveglianza sono stati definiti a seguito di un sopralluogo effettuato dai tecnici del Comune di Reggio Emilia con le Forze di polizia presenti sul territorio e concordati con la Prefettura nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. L&#8217;intervento, deciso anche alla luce di episodi che avevano interessato l&#8217;area nei mesi scorsi, si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione del Parco del Popolo che prenderà il via a breve. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è quello di rendere il Parco del popolo un luogo sempre più frequentato dalla cittadinanza e dalle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento è stato finanziato grazie Protocollo d’intesa tra la Prefettura-UTG e il Comune di Reggio Emilia approvato nei giorni scorsi dalla Giunta comunale, nell’ambito del Fondo ministeriale di potenziamento della sicurezza urbana, destinato ai Comuni per il triennio 2024-2026 per l’attuazione del progetto di potenziamento degli apparati tecnologici di videosorveglianza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un apposito protocollo regola i reciproci impegni tra Prefettura e Comune per la realizzazione del progetto relativo al 2026, e oltre alla videosorveglianza comprende il proseguimento del servizio di Street Tutor in città. Grazie all’approvazione da parte del Ministero, il progetto beneficerà di un contributo ministeriale pari a 153.720 euro per l’annualità 2026, di cui in dettaglio: 100mila euro per il proseguimento del servizio degli Street tutor in Città Storica e nelle aree della movida, oltre ai già impegnati 53.720 euro per l’innovazione tecnologica della videosorveglianza al parco del Popolo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro progetto per il potenziamento della videosorveglianza in diverse zone cittadine, anche fuori dall’esagono e miglioramento della sicurezza urbana, per il quale il Comune ha chiesto un ulteriore finanziamento di 140 mila euro, è ora al vaglio del Ministero, dopo aver ottenuto l’ok della Prefettura nell&#8217;ambito del Comitato del 14 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le azioni si inseriscono nella strategia che l’Amministrazione comunale sta portando avanti per rafforzare la sicurezza urbana, negli ambiti di propria competenza, attraverso forme di collaborazione istituzionale e di sicurezza urbana integrata.</p>
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		<item>
		<title>I progetti vincitori della Start Cup 2026 premiati al Tecnopolo Dama di Bologna</title>
		<link>https://sestopotere.com/i-progetti-vincitori-della-start-cup-2026-premiati-al-tecnopolo-dama-di-bologna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Bologna &#8211; Un kit portatile per la diagnosi precoce delle malattie nei vigneti, un gemello digitale dell&#8217;intestino per testare ingredienti e alimenti per animali e una piattaforma di Intelligenza artificiale al servizio di professionisti di diritto tributario: sono queste le idee vincitrici della Start Cup Emilia-Romagna [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Bologna &#8211; Un kit portatile per la diagnosi precoce delle malattie nei vigneti, un gemello digitale dell&#8217;intestino per testare ingredienti e alimenti per animali e una piattaforma di Intelligenza artificiale al servizio di professionisti di diritto tributario: sono queste le <strong>idee vincitrici della Start Cup Emilia-Romagna edizione 2026</strong> premiate al Tecnopolo Dama di Bologna da una giuria di esperti di innovazione, investitori e imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Start Cup</strong> è la business plan competition organizzata da Art-ER in collaborazione con le Università e i centri di ricerca del territorio, insieme a una vasta rete di partner che include associazioni industriali, acceleratori e incubatori regionali. La competizione è affiliata al Premio nazionale per l’innovazione ed è finanziata da Fondi europei della Regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“In Emilia-Romagna abbiamo scelto da tempo di investire con decisione sulla conoscenza, sulla qualità del capitale umano e sul trasferimento tecnologico, creando un ecosistema capace di trasformare le idee più brillanti provenienti dalle nostre università e dai centri di ricerca in imprese ad alto valore aggiunto e ad alto contenuto tecnologico- sottolinea il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, <strong>Vincenzo Colla</strong>-. I risultati anche di questa competizione dimostrano concretamente la vitalità del nostro territorio e la forza dell’intero ecosistema regionale in cui università, centri di ricerca, incubatori e imprese, lavorano insieme per generare un impatto reale sulla crescita economica e sociale del territorio”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la prima volta la finale è stata accompagnata da <strong>in-ER Investor Day 2026</strong>, in cui investitori e-Business Angel &#8211; tra questi, una delegazione degli ecosistemi estone e finlandese &#8211; hanno incontrato otto tra le più promettenti startup della rete regionale degli incubatori e acceleratori (in-ER) e 2 startup provenienti dalle reti italiane <strong>Netval</strong>, e <strong>InnovUP</strong>, partner di Art-ER insieme a <strong>Invitalia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Un pomeriggio caratterizzato anche dall’intensa attività di B2B e incontri che hanno preceduto e seguito i due eventi, e che hanno permesso ai partecipanti di approfondire la conoscenza delle 24 idee imprenditoriali e startup in fund raising di in-ER che si sono succedute sul palco.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I vincitori</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Le squadre vincitrici, tutte appartenenti all’Università di Bologna, si aggiudicano i premi messi a disposizione dai sostenitori dell’iniziativa <strong>Iren, Emil Banca Credito Cooperativo, Intesa Sanpaolo e Italpizza</strong> rispettivamente di 11mila, 7mila e 5mila e 200 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Primo classificato il team di <strong>PhytoAlert</strong>, che ha sviluppato un dispositivo diagnostico portatile in grado di rilevare il batterio della flavescenza dorata nei vigneti prima della comparsa della malattia grazie a sensori e a strumenti di machine learning analizza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo classificato il team di <strong>Nutriwin</strong>, che ha creato un gemello digitale dell’intestino del cane per simulare l’effetto di ingredienti sulla salute degli animali e produrre evidenze scientifiche certe, in tempi rapidi e a costi contenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo progetto, <strong>Tributar-IA,</strong> riguarda una piattaforma di Intelligenza Artificiale per ottimizzare i processi di ricerca giurisprudenziale e normativa nei processi fiscali, uno strumento al servizio dei professionisti del diritto tributario per velocizzare la redazione degli atti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le startup e spinoff del percorso avanzato</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Quattro le startup, partecipanti al percorso avanzato, che accedono al Pni &#8211; Premio nazionale per l’innovazione il prossimo 3 e 4 dicembre a Bari. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di <strong>Dws &#8211; Constance</strong> <em>(Cleantech &amp; Energy / Enea)</em>: Sistema brevettato con sensori e Ai per l&#8217;aerazione automatica dei depuratori, capace di abbattere i consumi energetici fino al 25%, <strong>LactoThera</strong> <em>(Life Science / Università di Bologna)</em>: piattaforma di batteri lattici ingegnerizzati per la somministrazione orale di proteine terapeutiche, <strong>LSBmed</strong> <em>(Life Science / UniPR)</em>: Biosensore elettrochimico portatile per distinguere la tubercolosi latente da quella attiva in 10 minuti con una goccia di sangue, <strong>Zeno Dynamics</strong> <em>(Cleantech &amp; Energy / UniMoRe)</em>: Cestino intelligente &#8220;multi-item&#8221; dotato di Edge Ai per lo smistamento e tracciamento automatico dei rifiuti nella ristorazione e nei luoghi affollati.</p>
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		<title>Reggio Emilia, fare la spesa per sostenere le iniziative di solidarietà della Fondazione Durante e Dopo di Noi e Casa Domani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; C’è tempo fino a domenica 25 ottobre per sostenere le iniziative di solidarietà e inclusione sociale della Fondazione Durante e Dopo di Noi &#8211; Ets e Casa Domani facendo la spesa alla Coop Meridiana (via J.F. Kennedy, 31/h) e all’Ipercoop Baragalla (via Omobono Tenni, 39/B) [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211;  C’è tempo fino a domenica 25 ottobre per sostenere le iniziative di solidarietà e inclusione sociale della Fondazione Durante e Dopo di Noi &#8211; Ets e Casa Domani facendo la spesa alla Coop Meridiana (via J.F. Kennedy, 31/h) e all’Ipercoop Baragalla (via Omobono Tenni, 39/B) di Reggio Emilia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il terzo anno consecutivo, infatti, il progetto di residenzialità innovativa Casa Domani è stato ammesso al programma “Più vicini”, l’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 che mette a disposizione 250.000 euro per gli oltre 650 progetti proposti nei diversi territori, per sostenere le attività presentate da enti del Terzo settore, associazioni e altre realtà locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad ogni spesa di importo superiore a 15 euro viene consegnato un gettone cartaceo da inserire, entro il 25 ottobre, nell&#8217;urna dedicata al progetto della Fondazione Durante e Dopo di Noi, collocata appena fuori dall&#8217;area delle casse dei punti vendita coop. Coop Alleanza 3.0<br>finanzierà il progetto Casa Domani in modo proporzionale alle preferenze ottenute.<br>I gettoni cartacei possono essere utilizzati anche in un punto vendita diverso da quello nel quale sono stati ricevuti. Se si è in possesso di una Carta socio coop per ogni gettone cartaceo ottenuto verrà caricato in automatico anche un gettone online da assegnare entro il 27 ottobre, tramite il sito della coop o la sua app, al progetto della Fondazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come per gli scorsi anni i gettoni online si possono accumulare anche effettuando la spesa con Easycoop, mentre Sono esclusi dalla<br>distribuzione del gettone cartaceo gli acquisti effettuati nei bar e nei punti ristoro.<br>Il progetto “Casa Domani” favorisce a accompagna la convivenza tra persone con disabilità, studenti e la comunità locale, in una soluzione abitativa che integra spazi privati e ambienti condivisi, con l’obiettivo di generare relazioni e opportunità sia nel “durante” che nel “dopo di noi”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“Siamo grati a Coop Alleanza 3.0 per averci dato anche quest’anno l’opportunità di far conoscere la Fondazione e il progetto di residenzialità autonoma Casa Domani a un numero sempre maggiore di persone – commenta la presidente Daniela Casi – e siamo grati fin d’ora a tutti<br>coloro che sceglieranno di sostenerci, rispondendo così a un bisogno sociale sempre più diffuso e urgente. Un piccolo gesto che per noi e i nostri ragazzi significa tanto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per info: <a href="http://www.durantedopodinoi.re.it">www.durantedopodinoi.re.it</a></p>
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		<title>Ambiente: detenuti e volontari insieme per ripulire 24 città italiane, anche in Emilia-Romagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:32:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; Ventiquattro città in dieci regioni saranno coinvolte sabato 24 ottobre in una giornata nazionale di pulizia ambientale con la partecipazione di detenuti, persone impegnate in percorsi di esecuzione penale esterna e volontari. L&#8217;iniziativa è promossa da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata nel contrasto all&#8217;inquinamento [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; <strong>Ventiquattro città in dieci regioni</strong> saranno coinvolte <strong>sabato 24 ottobre</strong> in una <strong>giornata nazionale di pulizia ambientale</strong> con la <strong>partecipazione di detenuti</strong>, persone impegnate in percorsi di esecuzione penale esterna e volontari. L&#8217;iniziativa è promossa da <strong>Plastic Free Onlus</strong>, organizzazione di volontariato impegnata nel contrasto all&#8217;inquinamento da plastica, e <strong>Seconda Chance APS</strong>, associazione attiva nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute ed ex detenute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta del <strong>primo appuntamento nazionale dopo la sottoscrizione del protocollo d&#8217;intesa con il Dipartimento dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia</strong>, che prevede almeno due mobilitazioni annuali per favorire responsabilizzazione, inclusione sociale e tutela ambientale attraverso attività di volontariato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iniziative si svolgeranno in <strong>Campania</strong> (Bacoli, Castel Volturno, Mondragone, Napoli e Salerno), <strong>Calabria</strong> (Corigliano-Rossano, Crotone e Palmi), <strong>Lazio</strong> (Pofi, Sermoneta e Viterbo), <strong>Emilia-Romagna</strong> (Castelfranco Emilia nel modenese, Reggio Emilia, Parma e Ferrara), <strong>Lombardia</strong> (Monza e Varese), <strong>Toscana</strong> (Livorno e Prato), <strong>Veneto</strong> (Padova e Venezia), <strong>Friuli-Venezia</strong> <strong>Giulia</strong> (Trieste), <strong>Puglia</strong> (Bari) e <strong>Sicilia</strong> (Catania).</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Venezia</strong> è stato inoltre <strong>sottoscritto un protocollo di inclusione con l&#8217;Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE)</strong>, per favorire la partecipazione delle persone in affidamento in prova alle iniziative di pulizia ambientale promosse dalle due associazioni. <strong>L&#8217;intesa punta a diventare un modello replicabile anche in altri territori italiani.</strong> Il 24 ottobre l&#8217;appuntamento sarà a Mestre, nel parcheggio dell&#8217;OBI di via Maderna, dalle 9.30 alle 12.30, per ripulire un&#8217;area commerciale molto frequentata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Sermoneta</strong> parteciperanno <strong>21 detenuti della Casa Circondariale di Frosinone</strong>, impegnati nella pulizia delle strade attorno al borgo medievale, seguita da un pranzo e una visita guidata organizzati con il Comune. <strong>A Palmi saranno coinvolti cinque detenuti di diversi istituti calabresi e dieci persone affidate all&#8217;UEPE</strong> di Reggio Calabria. <strong>A Bari e Catania parteciperanno anche giovani degli istituti penali per minorenni.</strong> A Trieste sono previsti interventi di pulizia sia a terra sia in mare, mentre a Reggio Emilia, Parma e Prato le attività ambientali saranno accompagnate da <strong>momenti culturali e di socializzazione.</strong> A Ferrara, con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell&#8217;Università, dell&#8217;alleanza universitaria COLOURS e del Gruppo Hera, la raccolta partirà alle 14.30 da Porta Paola e interesserà le aree del sottomura di via Quartieri, verso San Giorgio, e del sopramura di via Baluardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Il reinserimento passa anche dalla possibilità di tornare a sentirsi parte attiva della comunità, di contribuire concretamente a qualcosa che ha valore per tutti –&nbsp;</em><strong>dichiara Margherita Maiani, segretario generale di Plastic Free Onlus</strong> <em>–. Prendersi cura dell&#8217;ambiente diventa un&#8217;occasione per esercitare responsabilità, ritrovare fiducia nelle proprie capacità e costruire relazioni al di fuori del contesto detentivo”.</em> <strong>Le fa eco Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance APS:</strong> “<em>Il protocollo con il Dipartimento dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria ci permette di dare maggiore continuità a queste esperienze e di coinvolgere progressivamente altri istituti. Ogni occasione di partecipazione può aiutare a ricostruire rapporti di fiducia e ad affrontare con maggiore consapevolezza il proprio percorso di reinserimento</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario è in aggiornamento e <strong>ulteriori località potranno aggiungersi nei prossimi giorni</strong>. Informazioni su <a href="http://www.plasticfreeonlus.it/" target="_blank" rel="noopener">www.plasticfreeonlus.it</a>.</p>
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		<title>Protezione civile, ai volontari di Reggio Emilia pubblica benemerenza del ministero per l’impegno durante il Covid</title>
		<link>https://sestopotere.com/protezione-civile-ai-volontari-di-reggio-emilia-pubblica-benemerenza-del-ministero-per-limpegno-durante-il-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:44:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; Prestigioso riconoscimento per il Gruppo volontari “Città del Tricolore” di Reggio Emilia. Il Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri ha infatti concesso all&#8217;associazione reggiana un&#8217;attestazione di pubblica benemerenza per le attività svolte a favore della comunità durante l&#8217;emergenza sanitaria provocata dal [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; Prestigioso riconoscimento per il Gruppo volontari “Città del Tricolore” di Reggio Emilia. Il Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri ha infatti concesso all&#8217;associazione reggiana un&#8217;attestazione di <strong>pubblica benemerenza</strong> per le attività svolte a favore della comunità durante l&#8217;emergenza sanitaria provocata dal Covid-19.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riconoscimento è stato concesso con decreto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare e consegnato alla delegazione reggiana sabato scorsoa Roma. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Erano presenti il comandante della Polizia locale di Reggio Emilia <strong>Italo Rosati</strong>, il consigliere comunale <strong>Fausto Castagnetti</strong>, il sovrintendente della Polizia locale <strong>Alberto Terriccio,</strong> il presidente del gruppo volontari “Città del Tricolore” <strong>Luca Iodice</strong> e il volontario <strong>Ettore Buccheri</strong>.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">La benemerenza rappresenta un riconoscimento del contributo offerto dai volontari in uno dei periodi più difficili della storia recente del Paese, quando l&#8217;emergenza sanitaria ha richiesto uno straordinario impegno da parte delle istituzioni, degli operatori sanitari e del mondo del volontariato. Come documentato nella richiesta presentata dall&#8217;associazione reggiana nel giugno 2022, i volontari del gruppo “Città del Tricolore” sono stati impegnati fin dalle prime fasi dell&#8217;emergenza in numerose attività a sostegno della popolazione e delle strutture sanitarie del territorio, per un totale di 1.022 servizi e 6.797 ore di impegno volontario nel biennio 2020-2021. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le attività svolte, il montaggio e il controllo delle tende sanitarie, la distribuzione di mascherine, l&#8217;assistenza alle persone in difficoltà, il confezionamento e la distribuzione di pacchi alimentari alle famiglie bisognose, il supporto alle strutture dedicate alle persone fragili e l&#8217;assistenza ai cittadini presso gli hub vaccinali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente significativo è stato il servizio prestato nei centri vaccinali di Mancasale nell&#8217;area delle ex fiere e dell&#8217;ospedale Spallanzani di Reggio Emilia, dove i volontari hanno collaborato con il personale sanitario nelle attività di accoglienza, informazione e orientamento dei cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo attestato rappresenta per il nostro Gruppo motivo di grande soddisfazione e orgoglio &#8211; commenta il presidente <strong>Luca Iodice</strong> &#8211; È soprattutto un riconoscimento del lavoro svolto da tutti i nostri volontari, che nei momenti più difficili dell&#8217;emergenza sanitaria hanno messo a disposizione tempo, energie e competenze per aiutare la comunità. Dietro le ore di servizio ci sono persone che hanno risposto alle richieste di intervento con senso del dovere, spirito di solidarietà e disponibilità verso chi aveva più bisogno”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La benemerenza – prosegue Iodice – non è soltanto un riconoscimento per quanto fatto durante la pandemia, ma anche un incoraggiamento a proseguire nel nostro impegno al servizio della collettività, in collaborazione con le istituzioni e con le altre componenti del sistema di Protezione Civile”.</p>
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		<title>Nasce l&#8217;Osservatorio internazionale di Casa Artusi per  valorizzare la cultura gastronomica italiana: debutto a New York</title>
		<link>https://sestopotere.com/nasce-losservatorio-internazionale-di-casa-artusi-per-valorizzare-la-cultura-gastronomica-italian-debutto-a-new-york/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:22:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 20 ottobre 2026 &#8211; La cucina italiana è fatta di ricette e prodotti, ma anche di gesti quotidiani, tradizioni familiari, conoscenze tramandate tra generazioni e abitudini che cambiano nel tempo. Un patrimonio culturale che attraversa i confini nazionali, si confronta con altre culture e assume significati diversi a seconda dei Paesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 20 ottobre 2026 &#8211; La <strong>cucina italiana</strong> è fatta di ricette e prodotti, ma anche di gesti quotidiani, tradizioni familiari, conoscenze tramandate tra generazioni e abitudini che cambiano nel tempo. Un patrimonio culturale che attraversa i confini nazionali, si confronta con altre culture e assume significati diversi a seconda dei Paesi in cui viene conosciuto e interpretato. Comprendere come si trasforma, quali valori gli vengono attribuiti e quale rapporto lega le persone al cibo e alle proprie tradizioni è l&#8217;obiettivo dell&#8217;<strong>Osservatorio Internazionale sulla Cucina e il Buongusto Italiano</strong>, il nuovo centro di ricerca e divulgazione istituito dalla <strong>Fondazione Casa Artusi,</strong> in compartecipazione con la <strong>Camera di commercio della Romagna</strong> e con il contributo della <strong>Camera di Commercio di Modena.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un progetto che nasce nel solco del <strong>riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell&#8217;Unesco</strong> e che punta ad approfondirne il valore culturale, sociale ed economico attraverso <strong>studi e indagini condotti in Italia e all&#8217;estero</strong>. A partire dagli Stati Uniti, dove la cucina italiana è associata soprattutto alle tradizioni familiari, alla trasmissione delle ricette tra generazioni e alla qualità degli ingredienti: a rivelarlo è la <strong>prima indagine statunitense dell&#8217;Osservatorio</strong>, che sarà presentata integralmente a <strong>New York</strong>, il prossimo <strong>26 ottobre</strong>, nell’ambito della <strong>missione istituzionale della Regione negli Stati Uniti e in Canada</strong>, in programma <strong>dal 25 ottobre al 1^ novembre</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A guidare la <strong>delegazione emiliano-romagnola</strong>, la sottosegretaria alla Presidenza della Regione, <strong>Manuela Rontini</strong>, e l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura e all&#8217;Agroalimentare, <strong>Alessio Mammi</strong>. Presente ancheil presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, <strong>Matteo Daffadà</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Nord America rappresenta un mercato strategico per il sistema produttivo dell’Emilia-Romagna. Secondo le elaborazioni Art-ER su dati Istat, nel primo semestre 2026 la regione è <strong>prima in Italia per valore dell’export della filiera agroalimentare allargata</strong> verso entrambi i Paesi, con oltre <strong>692 milioni di euro complessivi</strong>: <strong>562,1 milioni</strong>&nbsp;verso gli <strong>Stati Uniti</strong>&nbsp;e <strong>130,3 milioni</strong> verso il <strong>Canada</strong>. Un primato che riguarda non soltanto prodotti agricoli, alimentari e bevande, ma anche macchine agricole e agrofarmaci, che rientrano nel perimetro della filiera agroalimentare allargata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Promozione delle produzioni agroalimentari, sostegno alle imprese e rafforzamento delle relazioni istituzionali ed economiche con il Nord America. Sono le direttrici della missione regionale, che da New York a Toronto e Montréal vedrà alternarsi incontri con le istituzioni, iniziative rivolte a importatori, distributori e professionisti della ristorazione e appuntamenti dedicati alla conoscenza dei vini e delle produzioni Dop e Igp dell&#8217;Emilia-Romagna. Il programma comprenderà anche momenti di confronto su ricerca, innovazione, formazione e turismo, per sviluppare nuove opportunità di collaborazione con i territori nordamericani.&nbsp;La tappa di <strong>New York</strong>&nbsp;prenderà il via da <strong>Vinitaly Usa</strong>, che dopo due edizioni a Chicago approda per la prima volta nella città statunitense.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla manifestazione, in programma il <strong>26 e 27 ottobre</strong>, <strong>Enoteca regionale Emilia-Romagna</strong>&nbsp;sarà presente con una delegazione di aziende vitivinicole del territorio, impegnate in incontri con importatori, distributori e operatori professionali. Previsto anche un banco di assaggio istituzionale dedicato ai vitigni più rappresentativi dell&#8217;Emilia-Romagna, per promuovere la conoscenza delle produzioni regionali e favorire nuove opportunità commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In <strong>Canada</strong>, accanto alle iniziative dedicate alla promozione agroalimentare e alla formazione, il confronto con le istituzioni dell’Ontario punterà a rafforzare le opportunità di collaborazione economica e scientifica, valorizzando le competenze dell’Emilia-Romagna nell’innovazione tecnologica e nella ricerca applicata all’agricoltura. Un dialogo che coinvolgerà anche scuole di cucina e professionisti dell’ospitalità, per promuovere la conoscenza delle produzioni certificate e il legame tra cultura gastronomica e territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La missione&nbsp;si collega alle iniziative&nbsp;connesse&nbsp;all&#8217;<strong>XI Settimana della Cucina italiana nel Mondo</strong>. Un&#8217;occasione per rafforzare la conoscenza delle produzioni emiliano-romagnole, valorizzandone non soltanto la qualità e l&#8217;origine, ma anche il patrimonio di saperi, competenze e tradizioni che le rende espressione dei territori da cui provengono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo Osservatorio e il programma della missione in Usa e Canada sono stati presentati  in Regione dalla sottosegretaria <strong>Rontini</strong> e dall&#8217;assessore <strong>Mammi</strong>, insieme al presidente della Fondazione Casa Artusi, <strong>Andrea Segrè</strong>, e al responsabile scientifico dell&#8217;Osservatorio, <strong>Luca Falasconi</strong>, professore dell&#8217;Università di Bologna e membro della Comunità scientifica della Fondazione. Presente anche il presidente della Consulta <strong>Matteo Daffadà.</strong> <em>(nella foto)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I commenti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il primato dell’Emilia-Romagna nelle esportazioni agroalimentari verso Stati Uniti e Canada è il risultato del lavoro di migliaia di imprese, agricoltori, cooperative e consorzi di tutela, che hanno saputo conquistare la fiducia dei consumatori internazionali puntando sulla qualità, sulla sicurezza alimentare e sul legame con i territori- affermano la sottosegretaria <strong>Rontini</strong>&nbsp;e l’assessore <strong>Mammi</strong>-. Un patrimonio economico e produttivo che vogliamo continuare a sostenere, in uno scenario internazionale segnato da tensioni commerciali e crescenti difficoltà per chi esporta. Gli Stati Uniti restano un mercato fondamentale per il nostro agroalimentare, ma i dazi rischiano di rallentare la competitività delle imprese e di penalizzare produzioni che hanno costruito negli anni una presenza importante. Il Canada offre prospettive diverse: le esportazioni della filiera regionale continuano a crescere. In questo contesto, vogliamo mettere le nostre imprese nelle condizioni di continuare a competere, valorizzando la qualità delle produzioni e accompagnandole sui mercati internazionali. È un impegno che portiamo avanti con investimenti concreti: nel biennio 2025-2026 abbiamo destinato 25 milioni di euro alla promozione internazionale delle nostre Dop e Igp, un patrimonio di 46 produzioni certificate che genera quasi 4 miliardi di euro di valore”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Un ruolo prezioso è svolto anche dalle comunità degli emiliano-romagnoli all’estero, che mantengono vivo il legame con i territori d’origine e contribuiscono a costruire relazioni tra persone, imprese e istituzioni- proseguono <strong>Rontini</strong>&nbsp;e <strong>Mammi</strong>&#8211;&nbsp;e che incontreremo&nbsp;assieme al presidente della Consulta Daffadà.&nbsp;La nostra forza è poter offrire prodotti che hanno una storia, un’origine riconoscibile e garanzie di qualità per i consumatori. Dietro ogni Dop e Igp ci sono conoscenze, competenze e tradizioni che appartengono ai territori e alle comunità. Il nuovo Osservatorio di Casa Artusi permetterà di approfondire questo patrimonio anche attraverso la ricerca, studiando come la cucina italiana viene percepita nel mondo, come cambiano le abitudini e come si trasmette il nostro patrimonio gastronomico. Perché promuovere la qualità delle produzioni significa anche far conoscere la cultura che le esprime e le persone che ogni giorno contribuiscono a mantenerla viva”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Con l’Osservatorio Internazionale sulla Cucina e il Buongusto Italiano, Casa Artusi traduce in azione concreta la responsabilità che il riconoscimento Unesco ci ha affidato- afferma il presidente di Casa Artusi <strong>Segrè</strong>-. Essere patrimonio significa monitorare ciò che siamo, capire come cambiano le pratiche e le percezioni della cucina italiana nel mondo, e intervenire con strumenti culturali all’altezza della sfida. I primi dati raccolti ci restituiscono un quadro che conferma l’urgenza di questo lavoro: c’è ancora molto da fare, in Italia e all’estero, per trasformare un riconoscimento in azioni quotidiani. L’Osservatorio di Casa Artusi nasce proprio per questo: non solo per celebrare, ma per capire. E per agire”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’Osservatorio di Casa Artusi e le prime indagini in Italia e negli Stati Uniti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La cucina italiana è sempre più parte delle scelte alimentari e dell’identità degli italiani, mentre negli Stati Uniti è associata soprattutto alla famiglia, alla tradizione e alla convivialità. È quanto emerge dalle prime indagini dell’<strong>Osservatorio Internazionale sulla Cucina e il Buongusto Italiano</strong>, istituito dalla <strong>Fondazione Casa Artusi</strong>&nbsp;per studiare il patrimonio gastronomico italiano, la sua evoluzione e il modo in cui viene conosciuto e percepito nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo Osservatorio, presentato dal presidente di Casa Artusi, <strong>Andrea Segrè</strong>, nasce nell’ambito delle attività di salvaguardia della cucina italiana, riconosciuta <strong>Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco</strong>, grazie alla compartecipazione della <strong>Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini</strong> e al contributo della <strong>Camera di commercio di Modena</strong>. Un <strong>centro permanente di ricerca e divulgazione</strong>&nbsp;che approfondirà il valore culturale, sociale ed economico della gastronomia italiana, dalle tradizioni familiari alla trasmissione dei saperi tra generazioni, dall’innovazione alla sostenibilità, fino al rapporto tra alimentazione, salute e prevenzione dello spreco. I risultati delle ricerche saranno messi a disposizione di istituzioni, imprese, enti di promozione turistica e culturale e soggetti della cooperazione internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime rilevazioni italiane, condotte a <strong>dicembre 2025</strong>&nbsp;e a <strong>luglio 2026</strong>, mostrano un legame sempre più forte con la cultura gastronomica nazionale. Il 65% degli intervistati dichiara di riconoscersi molto o moltissimo nello stile alimentare tradizionalmente associato alla cucina italiana, rispetto al 59% di dicembre. Sale, inoltre, dal 41% al 46% la quota di chi ritiene che la cultura gastronomica italiana influenzi molto o moltissimo le proprie scelte alimentari, dalla spesa al consumo del cibo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro di questa identità ci sono soprattutto le <strong>tradizioni culinarie familiari e l&#8217;utilizzo di prodotti freschi e stagionali</strong>, indicati entrambi dal 75% degli intervistati. Seguono le <strong>ricette e le specificità locali</strong>&nbsp;(73%), la <strong>trasmissione delle conoscenze tra generazioni</strong>&nbsp;(70%) e la <strong>convivialità del pasto</strong>&nbsp;(67%). Diminuisce invece, dal 91% all’82%, la quota di chi dichiara di conoscere o aver sentito parlare del <strong>riconoscimento Unesco</strong>: un dato che evidenzia la necessità di continuare a promuovere la conoscenza del patrimonio gastronomico italiano e del suo valore culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli Stati Uniti sono il primo Paese estero oggetto delle ricerche dell’Osservatorio. Le anticipazioni dell’indagine americana mostrano come la cucina italiana venga riconosciuta soprattutto attraverso le tradizioni familiari (40%), la trasmissione delle ricette tra generazioni (36%), l’utilizzo di prodotti freschi e stagionali (35%) e la qualità e l’origine degli ingredienti (33%). Tra i valori maggiormente associati alla cucina nazionale emergono il conforto e la nostalgia (41%), la passione e l’amore per il cibo (39%), l’autenticità degli ingredienti (36%) e l’importanza della famiglia e dei pasti condivisi (35%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche negli Stati Uniti emerge una distanza tra il valore attribuito alla cucina italiana e la conoscenza del suo riconoscimento internazionale.&nbsp;Il 26 ottobre a Eataly Downtown, a New York, la Fondazione Casa Artusi è stata chiamata a ideare la proposta culturale e gastronomica dell’evento di promozione dei prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. In questo contesto sarà presentata integralmente per la prima volta l’indagine statunitense da Filippo Pini, ricercatore dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari Università di Bologna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’appuntamento, inserito nel programma della missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna, interverranno la sottosegretaria <strong>Rontini</strong>, l&#8217;assessore <strong>Mammi</strong>&nbsp;e il presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo,<strong>&nbsp;Daffadà</strong>. La presentazione sarà accompagnata da una <strong>degustazione delle produzioni Dop e Igp regionali</strong>, coordinata anche da Casa Artusi,&nbsp;anche con una presenza di una <strong>Marietta</strong> (una cuoca volontaria di Casa Artusi) con l’apertura di una <strong>forma di Parmigiano Reggiano Dop</strong> e l&#8217;intervento di <strong>Eugenio Perrier</strong>, responsabile del Consorzio per il Nord America. La missione offrirà inoltre l’occasione per avviare un confronto su possibili <strong>collaborazioni tra Casa Artusi e tre istituti canadesi di formazione culinaria</strong>&nbsp;e dell’ospitalità: il <strong>George Brown Polytechnic di Toronto</strong>, l’<strong>Institut de tourisme et d’hôtellerie du Québec (Ithq)</strong>&nbsp;e il <strong>Pearson Adult and Career Centre.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La delegazione emiliano-romagnola negli Usa e in Canada</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La missione istituzionale, guidata dalla sottosegretaria alla Presidenza della Regione, Manuela Rontini, e dall’assessore all’Agricoltura e all’Agroalimentare, Alessio Mammi, con la partecipazione del presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Matteo Daffadà, coinvolge Art-ER, Unioncamere Emilia-Romagna, Apt Servizi, Enoteca regionale Emilia-Romagna, Fondazione Casa Artusi, Consorzio Tutela Lambrusco, Eataly North America,&nbsp;le Camere di commercio italiane presenti in Canada&nbsp;la Camera di Commercio Italiana in Canada&nbsp;e Ice New York. Alle iniziative collaborano inoltre il George Brown College di Toronto e l’Institut de tourisme et d’hôtellerie du Québec (Ithq) di Montréal. Sono coinvolte inoltre 23 aziende vitivinicole, insieme a rappresentanti delle produzioni certificate: Parmigiano Reggiano e Grana Padano Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia Dop e olio extravergine di oliva Brisighella Dop.</p>
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