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	<title>Ravenna &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Ravenna &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Inaugura la nuova sede del Day Hospital Oncologico di Lugo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Lugo &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Si è svolta oggi la cerimonia di inaugurazione del nuovo Day Hospital Oncologico dell’ospedale di Lugo e di ringraziamento per la donazione di arredi da parte dello Ior, alla presenza di Elena Zannoni, Sindaca di Lugo; Elena Vetri, Direttrice f.f. Direzione Medica Lugo; Stefano Tamberi, Direttore [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Lugo &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Si è svolta oggi la cerimonia di inaugurazione del nuovo Day Hospital Oncologico dell’ospedale di Lugo e di ringraziamento per la donazione di arredi da parte dello Ior, alla presenza di Elena Zannoni, Sindaca di Lugo; Elena Vetri, Direttrice f.f. Direzione Medica Lugo; Stefano Tamberi, Direttore U.O. Oncologia Ravenna; Claudio Dazzi, Responsabile S.S. Oncologia Lugo; Fabrizio Miserocchi, Direttore Generale IOR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trasferimento del Day Hospital Oncologico è un momento importante per Il Presidio di Lugo.<br><br>La precedente sede, situata al secondo piano del Padiglione C, presentava infatti alcune limitazioni strutturali dovute alla presenza di un unico ascensore per l’accesso e alla distanza dal padiglione principale sede delle Unità Operative di Terapia Intensiva e Pronto Soccorso, servizi da raggiungere rapidamente in caso di necessità cliniche urgenti per i pazienti sottoposti a chemioterapia.<br>L’attuale sede situata al terzo piano del Padiglione A (ex degenza Pediatria) ha permesso di creare un ambiente confortevole e adeguato alle esigenze dei pazienti oncologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono stati necessari piccoli lavori di adeguamento strutturale eseguiti dal Servizio Tecnico dell’AUSL, mentre l’intervento dell’Istituto Oncologico Romagnolo ha permesso di acquisire una nuova dotazione di arredi, grazie ad una consistente donazione, dimostrando ancora una volta la vicinanza al Presidio di Lugo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grazie allo Ior i nuovi spazi sono stati completamente arredati e resi funzionali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un contributo concreto alla realizzazione del nuovo Day Hospital Oncologico di Lugo, con l’obiettivo di favorire la predisposizione di ambienti funzionali, accoglienti e adeguati alle esigenze dell’attività assistenziale. È questo il significato della donazione con cui l’Istituto Oncologico Romagnolo ha scelto di sostenere il reparto, mettendo a disposizione la totalità dei nuovi arredi destinati ai diversi ambienti della struttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa ha rappresentato un sostegno significativo alla realizzazione del nuovo reparto, contribuendo a dotarlo degli arredi necessari per accogliere pazienti e familiari e consentire lo svolgimento delle attività quotidiane del personale sanitario.<br>La donazione, del valore di circa 100.000 euro, ha interessato tutti gli spazi, dalla sala d’attesa agli ambulatori, fino alle stanze di degenza, comprendendo sia gli arredi destinati all’accoglienza e alla vivibilità degli ambienti, sia quelli funzionali all’assistenza e alla permanenza dei pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un intervento ampio e articolato, che non si limita dunque a migliorare il comfort degli spazi, ma contribuisce concretamente alla loro piena funzionalità, attraverso la fornitura di arredi e dotazioni necessari alla vita del reparto e allo svolgimento delle attività di cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità degli ambienti rappresenta, infatti, una componente importante dell’esperienza assistenziale. Spazi organizzati e adeguatamente arredati possono favorire una migliore accoglienza, rispondere alle esigenze di pazienti e familiari e supportare il lavoro dei professionisti sanitari. In questo senso, la donazione dello Ior ha contribuito a creare le condizioni per rendere i nuovi locali rispondenti alle diverse necessità del reparto, con un’attenzione che abbraccia tanto la dimensione dell’accoglienza quanto quella più strettamente assistenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gesto testimonia, ancora una volta, la volontà dello Ior di partecipare attivamente alla realizzazione di un progetto importante per il servizio sanitario e per la comunità, trasformando la propria vicinanza in un sostegno tangibile. Una scelta che esprime il valore della collaborazione tra il mondo associativo e la realtà sanitaria e dimostra come il contributo delle associazioni possa incidere concretamente sulla qualità degli spazi e dei servizi dedicati alla cura delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il trasferimento del Day Hospital oncologico in spazi più adeguati e accessibili rappresenta un risultato importante per migliorare l’accoglienza e la qualità dell’assistenza ai pazienti – ha dichiarato Elena Vetri, Direttrice del Presidio Ospedaliero di Lugo -. A questo si aggiunge il prezioso contributo dello IOR, che ha donato tutti gli arredi del nuovo reparto, rendendo gli ambienti più funzionali, confortevoli e accoglienti. In un percorso di cura delicato come quello oncologico, anche la qualità degli spazi ha un valore fondamentale. Ringrazio lo IOR per la vicinanza dimostrata ancora una volta al nostro ospedale e per il sostegno concreto a un progetto importante per tutta la comunità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’inaugurazione del nuovo Day Hospital oncologico rappresenta un traguardo importante e necessario, che risponde alle esigenze dei pazienti e migliora la qualità dell’assistenza e l’organizzazione del lavoro – ha ribadito Claudio Dazzi, Responsabile del Day Hospital oncologico di Lugo -. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo progetto e, in particolare, lo IOR per la donazione di tutti i nuovi arredi. La fiducia e la generosità della comunità romagnola sono per noi una grande forza, ma anche una responsabilità: quella di garantire ogni giorno professionalità, competenza, umanità e attenzione alle persone che accompagniamo nel loro percorso di cura”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quando ci siamo presentati sul territorio di Lugo con le consuete iniziative di raccolta fondi che ci contraddistinguono, portando come buona causa le esigenze del reparto diretto dal dott. Claudio Dazzi, abbiamo trovato completa disponibilità e puro entusiasmo: chiaro segnale che l’umanità e la professionalità che contraddistinguono lo staff di Oncologia dell’Ospedale “Umberto I” sono valori ampiamente riconosciuti e considerati meritevoli di sostegno – ha spiegato Fabrizio Miserocchi, Direttore Generale IOR -. D’altronde, la genuina generosità che contraddistingue anche le piccole comunità della Bassa Romagna, da San Patrizio a Lavezzola, da Conselice a Massa Lombarda, da Sant’Agata sul Santerno ad Alfonsine, è tale che ha travalicato il confine che tradizionalmente delimita la nostra mission per arrivare fino ad Argenta. È stato quindi molto semplice, come IOR, calarsi nel ruolo che più gli compete: quello di “collante sociale”, facendosi portavoce delle necessità della Sanità che si prende cura dei nostri cittadini e contenitore dei contributi che arrivano dalle iniziative di associazioni e privati, affinché non si disperdano e possano concretizzarsi in progetti che producano il maggior valore aggiunto possibile. Ringrazio in special modo gli amici della “Sagra di Lavezzola”, la ASD “Pedale Bianconero”, A.L.A. ricambi SRL, “I ragazzi del Fogaròn!”, Cristina Storari, Fosca Zambrini, Cinzia Rossi e Flavio Manzato: sono solo alcuni di coloro che hanno fatto la differenza per l’Oncologia di Lugo, citare tutti sarebbe impossibile, ma ci tenevo a sottolineare il ruolo decisivo che hanno avuto queste realtà e questi privati cittadini nel taglio del nastro che celebriamo oggi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il nuovo Day Hospital oncologico – ha aggiunto Stefano Tamberi, Direttore dell’U.O. Oncologia dell’ambito di Ravenna – è il risultato di un percorso atteso da anni e dimostra come la visione e l’impegno delle persone possano fare la differenza. Investire in luoghi di cura belli e accoglienti significa migliorare e valorizzare l’assistenza e la qualità dell’esperienza dei pazienti. La sfida dell’oncologia moderna, però, si vince soprattutto attraverso una rete integrata, in cui i professionisti e i centri della Romagna collaborano per garantire a ogni paziente le migliori cure possibili. La fiducia della comunità si costruisce ogni giorno, con competenza, qualità e lavoro di squadra”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’ospedale è una parte fondamentale della comunità e il legame con il territorio rappresenta un valore aggiunto, capace di trasformare le esigenze dei cittadini in progetti concreti – ha concluso Elena Zannoni, Sindaca di Lugo -. Garantire spazi adeguati ai professionisti e ai pazienti significa riconoscere la qualità del lavoro svolto e migliorare l’assistenza. Accanto alla funzionalità, anche la bellezza e l’accoglienza degli ambienti sono importanti, perché contribuiscono al benessere di chi sta affrontando un percorso di cura. Desidero ringraziare lo IOR, i volontari e tutti i cittadini che, attraverso iniziative e donazioni, dimostrano ogni giorno vicinanza al nostro ospedale. Questa generosità è un segno prezioso di partecipazione e attenzione verso tutta la comunità”.</p>
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		<title>Post fortunale del 2023, Savarna: presentato ai cittadini il progetto di riqualificazione di piazza Italia</title>
		<link>https://sestopotere.com/post-fortunale-del-2023-savarna-presentato-ai-cittadini-il-progetto-di-riqualificazione-di-piazza-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:32:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Si è svolta ieri, mercoledì 21 ottobre, al centro sociale “La Pioppa” di Savarna, l’assemblea pubblica dedicata alla presentazione del progetto di riqualificazione di piazza Italia, danneggiata dal fortunale del 2023. I lavori, dal valore di 300mila euro, prenderanno il via il 16 novembre e avranno [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Si è svolta ieri, mercoledì 21 ottobre, al centro sociale “La Pioppa” di Savarna, l’assemblea pubblica dedicata alla presentazione del progetto di riqualificazione di piazza Italia, danneggiata dal fortunale del 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori, dal valore di 300mila euro, prenderanno il via il 16 novembre e avranno una durata prevista di circa 150 giorni. Durante lo svolgimento dei lavori sarà garantito il regolare accesso alla scuola, alla parrocchia e alle attività commerciali presenti nella piazza, in quanto il cantiere consentirà la sosta in una parte dell’attuale parcheggio collocato al centro della piazza stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto punta a recuperare e valorizzare gli spazi esistenti, mantenendo l’assetto generale della piazza, già funzionale, senza modificarne la configurazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi previsti riguarderanno la sistemazione dei cordoli che delimitano le aiuole, la piantumazione di nuove alberature nelle aiuole esistenti e l’inserimento di nuove specie ornamentali nelle fioriere. Saranno inoltre effettuati interventi di bonifica delle radici in alcuni tratti della pavimentazione pedonale e di pulizia dei percorsi in betonella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto prevede anche la desigillatura delle due strade laterali, con la successiva posa di betonella drenante, e l’installazione di nuovi elementi di arredo urbano, tra cui panchine, fioriere, rastrelliere per biciclette e dissuasori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre la fermata del trasporto pubblico locale sarà resa accessibile attraverso la realizzazione di una piattaforma rialzata e di un percorso tattile per le persone non vedenti. È prevista altresì la sostituzione di 12 punti luce con nuovi apparecchi a led ad alte prestazioni, oltre al rifacimento dell’asfalto lungo il marciapiede di via Savarna, di fronte alla scuola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sostituzione dei pini caduti verranno piantati nuovi alberi, 13 olmi campestri e 2 ciliegi ornamentali, mentre nelle fioriere saranno inserite piante ed essenze ornamentali tra cui aceri giapponesi, camedri ed erba rosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche altri interventi in fase di affidamento e di progettazione. È in corso la procedura di aggiudicazione dei lavori di asfaltatura di via Scolo Pignatta e via del Campo Sportivo, per un investimento complessivo di 400 mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono inoltre in fase di progettazione due ulteriori interventi: il primo, del valore di 50 mila euro, riguarderà l’asfaltatura dei tratti maggiormente ammalorati di via degli Orsini; il secondo, per un importo di 200 mila euro, interesserà i tratti più ammalorati di via del Quadrato, la parte centrale di via Chiusa, la restante parte di via degli Orsini e il tratto più dissestato di via Carrarone Chiesa, a Mezzano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato infine presentato il progetto per la realizzazione di un nuovo parcheggio a servizio del campo sportivo di Savarna, attualmente in fase di progettazione e i cui lavori inizieranno tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028. Il parcheggio non sarà destinato esclusivamente ai frequentatori del campo sportivo, ma rappresenterà un servizio per tutta la cittadinanza, grazie alla sua posizione in una zona centrale del paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’area, acquisita dall’Amministrazione comunale nel 2026 per un importo di 150mila euro, si estende complessivamente per circa 11.560 metri quadrati. Di questi, circa 6.000 saranno destinati al parcheggio, mentre la superficie restante potrà essere utilizzata per la realizzazione di aree verdi o di nuovi campi da gioco, ampliando così gli spazi a disposizione del campo sportivo. L’intervento relativo al nuovo parcheggio prevede un investimento complessivo di 400 mila euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto comprende 68 posti auto, di cui 2 riservati alle persone con disabilità, 2 stalli per pullman e 40 posti per motocicli. Sarà inoltre possibile l’accesso e la sosta anche per gli autobus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono previsti circa 1.600 metri quadrati di superficie in ghiaia rinverdita, un’aiuola centrale a prato di 500 metri quadrati e marciapiedi in calcestre. Infine è in programma la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione lungo l’aiuola centrale oltre a una linea di raccolta delle acque meteoriche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’assemblea è stato inoltre spiegato che il presidio medico nella Casa della salute di Savarna verrà garantito dalla presenza di due medici che si integreranno per garantire l’attività medica dal lunedì al venerdì e che sarà possibile accedere ai servizi di continuità assistenziale per emergenze cliniche o prescrittive presso la Casa della Salute di Sant’Alberto o di Mezzano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’incontro hanno partecipato il sindaco Alessandro Barattoni (<em>nella foto</em>), l’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Cameliani e l’assessora alle Politiche per la Salute, Roberta Mazzoni, per illustrare il progetto e confrontarsi con la cittadinanza. L’assemblea è stata introdotta da Enrico Benzoni, presidente del Comitato cittadino di Savarna, Grattacoppa e Conventello, e presieduta da Federica Sabini, presidente del Consiglio territoriale di Mezzano.</p>
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		<item>
		<title>Post alluvione. Fiume Senio, a Castel Bolognese presentato il progetto delle casse di espansione di Tebano e Cuffiano</title>
		<link>https://sestopotere.com/post-alluvione-fiume-senio-a-castel-bolognese-presentato-il-progetto-delle-casse-di-espansione-di-tebano-e-cuffiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 17:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Castel Bolognese (Ra) &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Potranno contenere fino a circa 3 milioni di metri cubi d’acqua, con argini rafforzati e rialzati. È quanto prevede il progetto definitivo, aggiornato e approvato, delle casse di espansione di Tebano e Cuffiano, a protezione della valle del fiume Senio, tra Riolo Terme, Faenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Castel Bolognese (Ra) &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Potranno contenere <strong>fino a circa 3 milioni di metri cubi d’acqua</strong>, con <strong>argini rafforzati</strong> e <strong>rialzati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quanto prevede il progetto definitivo, aggiornato e approvato, delle <strong>casse di espansione</strong> di <strong>Tebano</strong> e <strong>Cuffiano</strong>, a protezione della valle del fiume <strong>Senio</strong>, tra <strong>Riolo Terme</strong>, <strong>Faenza</strong> e <strong>Brisighella</strong>, nel Ravennate. Ma è <strong>Castel Bolognese</strong> il primo comune, a valle, ad essere interessato in caso di piena del corso d’acqua: ed è proprio qui, al Cinema Teatro Moderno, che si è svolta l’assemblea pubblica per illustrare a cittadine e cittadini il <strong>piano di interventi della Regione</strong> per la <strong>riduzione del rischio idrogeologico</strong> nella valle del Senio. Piano che prevede, da un lato il progetto definitivo aggiornato delle casse, dall’altro gli interventi di manutenzione e ripristino del Senio e dei suoi affluenti, l’assetto idraulico del corso d’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A presentare il piano, il presidente della Regione Emilia-Romagna, <strong>Michele de Pascale</strong>, la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, <strong>Manuela Rontini</strong>, e il sindaco di Castel Bolognese, <strong>Luca Della Godenza</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="661" height="490" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/assemblea2.jpg" alt="" class="wp-image-318053" style="aspect-ratio:1.3490337393966452;width:580px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/assemblea2.jpg 661w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/assemblea2-300x222.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/assemblea2-80x59.jpg 80w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/assemblea2-202x150.jpg 202w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/assemblea2-324x240.jpg 324w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/assemblea2-485x360.jpg 485w" sizes="(max-width: 661px) 100vw, 661px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il commento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“La tutela del territorio e la sicurezza delle persone che lo abitano sono priorità assolute per la Regione- affermano il presidente <strong>de Pascale</strong> e la sottosegretaria <strong>Rontini</strong>-. Con l’approvazione del progetto definitivo aggiornato delle casse di espansione del Senio compiamo un passo avanti significativo verso un’opera attesa da tempo e oggi più che mai necessaria: l’obiettivo è affidare i lavori entro la fine dell’anno e avviare i cantieri nei primi mesi del 2027. In questi primi due anni di mandato abbiamo impresso un’accelerazione importante agli interventi di difesa del suolo e di riduzione del rischio idraulico, mettendo la sicurezza delle comunità al centro dell’azione regionale. Un cambio di passo che vogliamo consolidare per rendere i nostri territori più preparati ad affrontare eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti, e dare maggiore sicurezza alle persone che li abitano”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quello di oggi è un momento importante di informazione e confronto con la comunità- sottolinea il sindaco <strong>Luca Della Godenza</strong>-. Le casse di espansione rappresentano un’opera fondamentale per la diminuzione del rischio idraulico di Castel Bolognese e di tutti i territori a valle del Senio. L’approvazione del progetto definitivo aggiornato è un passo avanti significativo e auspichiamo che si possa procedere rapidamente con l’avvio dei cantieri e il completamento degli interventi. Il cambiamento climatico ci pone di fronte a fenomeni che fino a pochi anni fa consideravamo eccezionali e che oggi si manifestano con frequenza e intensità crescenti. Per questo è indispensabile mettere la riduzione del rischio idraulico al centro delle politiche pubbliche, attraverso la realizzazione delle opere di prevenzione come le casse e la manutenzione costante dei corsi d&#8217;acqua a partire dalla collina&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le casse di espansione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto delle casse di espansione del Senio è stato <strong>aggiornato</strong> per tenere conto delle modifiche intervenute sul territorio e degli approfondimenti tecnici, idraulici e geotecnici effettuati. L’approvazione consente ora di <strong>completare le procedure per l’acquisizione delle aree interessate</strong>. Gli interventi prevedono, in particolare, il rimodellamento dell’area di valle e la sistemazione delle aree destinate a trattenere temporaneamente l’acqua durante le piene, riducendone la portata a valle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>primo stralcio</strong> degli interventi, da <strong>4,7 milioni</strong> di euro, realizzato in somma urgenza dopo l’alluvione del 2023, ha permesso di ripristinare condizioni di funzionamento del corso d’acqua simili a quella precedenti l’alluvione, rafforzando al tempo stesso le strutture attraverso cui l’acqua entra nelle casse di espansione (sfioratori). L’obiettivo è consentire al sistema di funzionare già in questa fase, riducendo il rischio di ulteriori danneggiamenti in caso di piena. Il completamento degli scavi, il rialzo e il rafforzamento degli argini di contenimento e la calibrazione delle soglie di ingresso e uscita dell’acqua permetteranno alle casse di contenere quantità d’acqua maggiori rispetto a oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il <strong>secondo stralcio</strong> la capacità delle case passerà <strong>dagli attuali 2,5 milioni</strong> a circa <strong>3 milioni di metri cubi d’acqua</strong>, migliorando l’efficacia del sistema sulla base degli approfondimenti geologici e delle modellazioni idrauliche effettuate negli ultimi anni. Il costo di questa seconda fase ammonta a quasi <strong>6 milioni di euro</strong> e comprende, oltre ai lavori, le spese per indagini e rilievi, l’acquisizione delle aree, la progettazione, la direzione dei lavori, i collaudi e le altre attività tecniche e amministrative. Complessivamente, per i due stralci sono previsti <strong>10,7 milioni</strong> di euro già disponibili nell’ambito dell’accordo tra Regione e ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il completamento del sistema delle casse di espansione, compresa la realizzazione degli organi di regolazione, si stima un ulteriore fabbisogno di circa 16 milioni di euro, per i quali dovrà essere individuata la necessaria copertura finanziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli interventi di manutenzione e ripristino del Senio e dei suoi affluenti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al progetto delle casse di espansione, proseguono gli interventi di manutenzione e ripristino lungo il Senio e i suoi affluenti, fondamentali per la riduzione del rischio idraulico nella valle. Le attività sono in capo all’Ufficio territoriale Sicurezza territoriale e Protezione civile – Bacini idrografici Lamone, Senio, Santerno dell’Agenzia regionale</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il <strong>Servizio di piena</strong> (sorveglianza delle piene, sfalci degli argini, chiusura tane) e gli interventi di <strong>manutenzione</strong>, ordinaria e straordinaria, le <strong>risorse regionali sono raddoppiate</strong> con la nuova legislatura, <strong>passando da 1,97 a 4,32 milioni per il biennio 2025-2027</strong>. Dagli eventi alluvionali di maggio 2023, sono stati messi in campo complessivamente <strong>40,6 milioni</strong> per il Senio, tra fondi regionali, ordinanze commissariali e di Protezione civile, Pnrr, Fsc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di questi, <strong>20,5 milioni</strong> sono stati spesi per realizzare <strong>17 interventi tra somme urgenze</strong> dopo l’alluvione, <strong>ripristino di rotte e argini</strong>, ricostruzione delle <strong>golene</strong>, <strong>manutenzione</strong>; <strong>2,2 milioni</strong> finanziano interventi &#8211; <strong>in corso</strong> &#8211; per il <strong>Servizio di piena e la manutenzione straordinaria di sponde e golene</strong>. Sono inoltre programmati <strong>14 ulteriori interventi</strong>, per un importo complessivo di <strong>17,9 milioni di euro</strong>, di cui 9,84 milioni per lavori affidati a Sogesid.</p>
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		<title>Aggrediscono il titolare di un pub e gli rubano il cellulare: arrestato un immigrato, in fuga il complice</title>
		<link>https://sestopotere.com/aggredisce-il-titolare-di-un-pub-e-gli-rubano-il-cellulare-arrestato-un-immigrato-in-fuga-il-complice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:28:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Lugo (Ravenna) &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; I Carabinieri dell&#8217;Aliquota Radiomobile della Compagnia di Lugo (Ravenna) hanno arrestato un 28enne di origini straniere, ritenuto presunto responsabile del reato di rapina aggravata in concorso. L&#8217;intervento è scattato presso un noto pub del luogo, dove due uomini in stato di agitazione avevano iniziato a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Lugo (Ravenna)  &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; I Carabinieri dell&#8217;Aliquota Radiomobile della Compagnia di Lugo (Ravenna) hanno arrestato un 28enne di origini straniere, ritenuto presunto responsabile del reato di rapina aggravata in concorso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento è scattato presso un noto pub del luogo, dove due uomini in stato di agitazione avevano iniziato a creare scompiglio e a lanciare bottiglie di vetro in strada. Durante la concitata colluttazione il titolare del locale, intervenuto per riportare la calma, è stato colpito al volto con diversi pugni, mentre il complice ha approfittato del momento di sofferenza della vittima per impossessarsi del suo telefono cellulare caduto a terra, per poi darsi entrambi a precipitosa fuga. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una pattuglia dell&#8217;Arma, già in perlustrazione in quel Comune, ha consentito di rintracciare e bloccare il 28enne a poca distanza, mentre tentava di allontanarsi per eludere il controllo. <br>La perquisizione personale ha dato esito positivo, permettendo di rinvenire il telefono cellulare provento della rapina, che è stato restituito al legittimo proprietario.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Dichiarato in stato di arresto, il 28enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Ravenna su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora in fuga il complice, anche lui straniero.</p>
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		<title>La Regione ha investito 230mila euro nel 2023-2024 per riqualificare i cimiteri storici dell&#8217;Emilia-Romagna</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:23:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Non semplici luoghi di sepoltura, ma veri e propri archivi storici, culturali e identitari in cui si intrecciano arte e memoria collettiva. I cimiteri monumentali e storici dell&#8217;Emilia-Romagna hanno un ruolo centrale nel patrimonio culturale, offrendo spazi ricchi di memoria e curiosità. La valorizzazione dei siti [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Non semplici luoghi di sepoltura, ma veri e propri archivi storici, culturali e identitari in cui si intrecciano arte e memoria collettiva. I cimiteri monumentali e storici dell&#8217;Emilia-Romagna hanno un ruolo centrale nel patrimonio culturale, offrendo spazi ricchi di memoria e curiosità. La valorizzazione dei siti cimiteriali è il cuore della legge regionale 21 del 2022, una norma unica in Italia che ha permesso, nel triennio 2023-2025, di avviare un&#8217;importante riqualificazione volta a favorire il turismo culturale.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Regione Emilia-Romagna, nel biennio 2023-2024, ha stanziato circa 230mila euro per finanziare 38 progetti che hanno permesso di trasformare i cimiteri storici in musei diffusi, animati da festival musicali al tramonto, audioguide, podcast e percorsi digitali. Su ben 440 luoghi di sepoltura storici stimati sul territorio, sono già 31 le strutture, sia pubbliche sia private, che hanno ottenuto il marchio di qualità “Cimiteri monumentali e storici dell’Emilia-Romagna”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da gennaio 2023 è attivo anche un sito regionale dedicato il cui obiettivo è di valorizzare e far conoscere i cimiteri monumentali e storici dei territori. È quanto emerso nel corso della <strong>commissione Cultura e Parità</strong> presieduta da <strong>Elena Carletti</strong> che ha fatto il punto sugli effetti derivanti dall’introduzione della legge regionale per la tutela e la valorizzazione dei cimiteri storici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Apprezzamento per il lavoro fatto dalla Regione è stata espressa dalle forze politiche.&nbsp;La stessa&nbsp;Carletti ha sottolineato come &#8220;questa legge&nbsp;abbia contribuito a far maturare&nbsp;sul territorio attenzione e progetti di valorizzazione&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio la diffusione dei cimiteri storici e monumentali sul territorio emiliano-romagnolo e alcune curiosità che li riguardano.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODENA&nbsp;</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È Modena la provincia con il maggior numero di cimiteri storici, ospitandone 131, pari al 31% dell&#8217;intero patrimonio regionale. Conta 6 marchi di qualità assegnati nel triennio. Fra le curiosità, il cimitero ebraico di Finale Emilia, istituito nel 1555, detiene il primato di antichità con data certa di tutta la regione. Al cimitero di San Cataldo è stato finanziato un innovativo progetto che prevede un itinerario di visita guidata interamente in cuffia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>BOLOGNA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel capoluogo<strong></strong>regionale<strong></strong>si contano<strong></strong>98 siti con 5 riconoscimenti ufficiali e 4 progetti finanziati nel 2024. Il cimitero monumentale della Certosa custodisce una scultura neoclassica di rilievo internazionale, ufficialmente inserita dall&#8217;Unesco come Patrimonio mondiale dell&#8217;umanità all&#8217;interno del sito dei Portici di Bologna. Vanta la presenza di ben 238 “tombe dipinte”, monumenti funebri decorati con affreschi o dipinti a muro, realizzati principalmente tra la fine del XVIII e l&#8217;inizio del XIX secolo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FERRARA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Ferrara, su 20 cimiteri censiti ci sono stati 6 riconoscimenti nel triennio e la quota più alta di finanziamenti regionali nell’anno 2023: 24mila euro su un totale di oltre 92mila euro stanziati. La Certosa monumentale di Ferrara è una delle tappe ufficiali della “European cemeteries route”. Inoltre, nel 2024 il camposanto estense è diventato un vero e proprio teatro all&#8217;aperto ospitando i “Carmina Burana” eseguiti al tramonto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>REGGIO EMILIA&nbsp;</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Reggio Emilia, su<strong></strong>52 cimiteri, sono stati ottenuti 4 marchi e sono&nbsp;4 progetti finanziati nel 2024. La città, dopo Modena, è stata fra le prime in Emilia-Romagna a costruire i cimiteri fuori dalle mura nel 1808, in osservanza dei decreti napoleonici. Fra i progetti finanziati spicca la rassegna artistica <em>&#8220;Oltre&#8221;</em>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FORLÌ-CESENA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella provincia di Forlì-Cesena i cimiteri sono 36 cimiteri. Nel 2024 hanno ottenuto 3 dei 9 marchi totali assegnati in quell&#8217;anno grazie ai siti di Cesena, Forlimpopoli e Bagno di Romagna. La provincia è ricca di memorie legate alla Seconda guerra mondiale e alla Linea Gotica. Fra i progetti finanziati spicca il <em>“Crocesanta CimiTour”</em> a Bagno di Romagna e il percorso <em>&#8220;All&#8217;ombra dei cipressi&#8221;</em>, che racconta la storia locale attraverso le vite degli artisti sepolti a Forlì.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RAVENNA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono 22 i siti ravennati, di cui i cimiteri storici di Faenza e Lugo riconosciuti con il marchio regionale. A Lugo il cimitero monumentale è stato mappato e ripensato come un museo a cielo aperto fruibile dai turisti, mentre a Faenza i fondi regionali sono stati destinati alla salvaguardia e allo studio della chiesa di San Girolamo dell’Osservanza e della sua monumentale porta d&#8217;accesso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PIACENZA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La provincia piacentina conta 40 siti e fra questi ha ottenuto il riconoscimento il cimitero di Castell’Arquato. Qui riposa il celebre librettista Luigi Illica, collaboratore di Giacomo Puccini.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PARMA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Parma sono presenti 31 strutture e il riconoscimento è toccato al sito La Villetta. Qui è possibile visitare la tomba monumentale dedicata al violinista e compositore Niccolò Paganini.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RIMINI</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Rimini, su dieci cimiteri il riconoscimento è stato assegnato ai siti di Santarcangelo di Romagna e Verucchio. Al cimitero monumentale di Rimini è possibile visitare “La grande prua”, la tomba del regista Federico Fellini, realizzata dallo scultore Arnaldo Pomodoro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un capitolo a parte riguarda i cimiteri di guerra presenti sul territorio regionale: fanno parte della <em>Commonwealth war graves commission</em>, l’organizzazione intergovernativa che conserva le tombe e i luoghi di commemorazione delle forze armate della “Comunità britannica delle nazioni” coinvolte nel primo e nel secondo conflitto mondiale. La loro distribuzione ricalca il percorso seguito dagli eserciti alleati nell’avanzata che, al costo di quasi 9mila vite, li portò a sconfiggere le forze di occupazione nazifasciste tra l’estate del 1944 e la primavera del 1945. Dieci si trovano sul territorio della Romagna: tre nel Riminese (Coriano, Rimini, Riccione), quattro tra Cesenate e Forlivese (Cesena, Forlì, Meldola), tre nel Ravennate (Bagnacavallo, Faenza, Ravenna) mentre altri tre sono nel Bolognese (Bologna, Castiglione dei Pepoli, San Lazzaro di Savena) e uno nel Ferrarese (Argenta).&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Dal ministero contributi per Reggio Parma Festival, Ferrara Musica e Ravenna Manifestazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:15:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma, 22 ottobre 2026 &#8211; Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha firmato, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il decreto interministeriale per il riparto annuale dei contributi statali a enti, istituti, associazioni e fondazioni culturali. Il provvedimento destina circa 36 milioni di euro per il 2026 a sostegno [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma, 22 ottobre 2026 &#8211; Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha firmato, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il decreto interministeriale per il riparto annuale dei contributi statali a enti, istituti, associazioni e fondazioni culturali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento destina circa 36 milioni di euro per il 2026 a sostegno dei festival e delle attività di ricerca, formazione e promozione artistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;“<em>Sosteniamo ricerca, formazione e creatività. Diamo continuità al lavoro di istituzioni che custodiscono le testimonianze della nostra storia e aprono nuove strade alla produzione artistica. Queste risorse contribuiscono a conservare documenti, formare nuovi talenti e far conoscere le opere italiane oltre i nostri confini, offrendo occasioni di studio e partecipazione che arricchiscono la vita delle comunità</em>”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i principali destinatari figurano la Biennale di Venezia, con oltre 15,9 milioni di euro, la Triennale di Milano, con più di 2,8 milioni, e la Quadriennale di Roma, con oltre 1,1 milioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono assegnati contributi al <strong>Reggio Parma Festival</strong>, al Rossini Opera Festival di Pesaro e al Festival dei Due Mondi di Spoleto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Tra gli altri destinatari figurano il Festival Pucciniano, <strong>Ferrara Musica</strong>, <strong>Ravenna Manifestazioni</strong>, la Scuola di musica di Fiesole, il Centro Europeo di Toscolano e il Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> È finanziata anche la formazione specialistica nella produzione teatrale dell’Istituto universitario di architettura di Venezia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento prevede inoltre sovvenzioni per scrittori, editori, librai, grafici, traduttori del libro italiano in lingua straniera e associazioni culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong><strong>Reggio Parma Festival</strong></strong>   è un evento diffuso che si svolge tra le città di <strong>Reggio Emilia</strong> e <strong>Parma</strong>, nato dalla collaborazione tra la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, la Fondazione Teatro Due e la Fondazione Teatro Regio di Parma.<br>I concerti e gli eventi di <strong>Ferrara Musica</strong> si tengono principalmente presso il Teatro Comunale di <strong>Ferrara</strong> (situato in Corso Giovecca 38), ma la stagione coinvolge anche altri spazi storici della città.<br>Le manifestazioni organizzate dalla <strong>Fondazione Ravenna Manifestazioni</strong> si tengono principalmente presso il Teatro Alighieri (in Via Mariani 2) di <strong>Ravenna</strong>, che è la sede principale per la stagione d&#8217;opera, danza, concerti e spettacoli. Molti eventi estivi e di grande richiamo del Ravenna Festival e della fondazione si svolgono inoltre in altri luoghi simbolo della città e del territorio, tra cui: Piazza del Popolo, Pala de André e la Basilica di San Vitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Difesa della costa Emilia-Romagna. Regione e Guardia Costiera firmano un protocollo d’intesa triennale </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 15:34:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; – Da Goro (Fe) a Cattolica (Rn), oltre 140 chilometri di costa che rappresentano una componente fondamentale dell’identità dell’Emilia-Romagna e una risorsa strategica, non solo per i 14 Comuni costieri, maper l’intera regione. Un patrimonio da salvaguardare, garantendo la sicurezza delle attività marittime e balneari e [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; – Da <strong>Goro (Fe)</strong> a <strong>Cattolica (Rn)</strong>, <strong>oltre 140 chilometri di costa</strong> che rappresentano una componente fondamentale dell’identità dell’<strong>Emilia-Romagna</strong> e una risorsa strategica, non solo per i <strong>14 Comuni costieri</strong>, maper l’intera regione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un patrimonio da salvaguardare, garantendo la sicurezza delle attività marittime e balneari e favorendo lo sviluppo sostenibile dell’economia del mare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Con questi obiettivi, la <strong>Regione Emilia-Romagna</strong> e il <strong>Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera</strong> hanno firmato un <strong>protocollo d’intesa</strong> per <strong>rafforzare la collaborazione</strong> su tutela ambientale, sicurezza, gestione integrata delle coste, pesca e acquacoltura, portualità e blue economy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’intesa, di durata triennale, che punta a rendere più efficace il <strong>coordinamento delle attività sul territorio</strong>, mettendo in rete competenze e capacità operative e che prevede, inoltre, una valutazione delle esigenze di rafforzamento funzionale e logistico dei presidi marittimi della Guardia Costiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sottoscriverla oggi nella sede della Regione il presidente, <strong>Michele de Pascale</strong>, e il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, l’ammiraglio <strong>Sergio Liardo</strong> accompagnato dal capitano di vascello <strong>Maurizio Tattoli</strong>, direttore marittimo dell&#8217;Emilia-Romagna e comandante della Capitaneria di Porto di Ravenna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I commenti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il mare e la costa sono parte integrante dell’identità dell’Emilia-Romagna e rappresentano una risorsa straordinaria dal punto di vista ambientale, paesaggistico ed economico – afferma il presidente <strong>de Pascale</strong>-. Da Goro a Cattolica, i nostri 140 chilometri di litorale sono un patrimonio prezioso per le comunità, il turismo, la pesca e le tante attività produttive legate al mare. Con questo protocollo rafforziamo la collaborazione istituzionale con la Guardia Costiera, unendo competenze, conoscenze e capacità operative per garantire maggiore sicurezza, salvaguardare gli ecosistemi e tutelare le attività costiere. L’obiettivo è lavorare insieme per custodire l’ambiente marino e promuovere un’economia del mare capace di creare lavoro e valore per il territorio, proteggendo e valorizzando il patrimonio naturale da cui dipende”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La firma di questo Protocollo- sottolinea l’ammiraglio <strong>Liardo</strong>&#8211; si innesta in un percorso che il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera sta portando avanti con le Regioni italiane, nella convinzione che la tutela del mare e il governo delle coste richiedano un dialogo costante, una condivisione delle conoscenze e una collaborazione concreta tra le istituzioni. Le Capitanerie di porto operano da sempre, quotidianamente, sul territorio a stretto contatto con le amministrazioni locali e regionali, in ambiti che spaziano dalla sicurezza della navigazione e della balneazione alla tutela dell’ambiente marino, dalla gestione del demanio alla pesca e all’acquacoltura, fino alla pianificazione costiera e allo sviluppo delle attività marittime. Le Regioni, chiamate a esercitare importanti funzioni di governo in molte di queste materie, sono interlocutori essenziali per trasformare l’esperienza operativa e le competenze tecniche delle Autorità marittime in strumenti condivisi di prevenzione, programmazione e gestione. Questo Protocollo con la Regione Emilia-Romagna intende dare ulteriore concretezza a una collaborazione già proficua, fondata sulla professionalità, sulla fiducia reciproca e sulla consapevolezza delle rispettive responsabilità aprendo ad una visione organica e d’insieme della gestione del sistema costiero che permetta di coniugare le politiche del mare, dei porti e del territorio.&nbsp; Il nostro obiettivo è semplice ma ambizioso e punta ad ottenere che la competenza e la professionalità uniche che fanno parte del bagaglio delle donne e degli uomini della Guardia Costiera possa fornire un proficuo contributo allo sviluppo delle politiche regionali che riguardano il mare, affinché la sicurezza, la salvaguardia dell’ambiente e l’uso sostenibile del mare e delle coste possano procedere insieme, nell’interesse delle comunità e dei territori”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="622" height="466" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/lammiraglio-Sergio-Liardo-e-il-presidente-Michele-de-Pascale_3.jpg" alt="" class="wp-image-318029" style="aspect-ratio:1.3347751735237903;width:517px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/lammiraglio-Sergio-Liardo-e-il-presidente-Michele-de-Pascale_3.jpg 622w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/lammiraglio-Sergio-Liardo-e-il-presidente-Michele-de-Pascale_3-300x225.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/lammiraglio-Sergio-Liardo-e-il-presidente-Michele-de-Pascale_3-80x60.jpg 80w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/lammiraglio-Sergio-Liardo-e-il-presidente-Michele-de-Pascale_3-200x150.jpg 200w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/lammiraglio-Sergio-Liardo-e-il-presidente-Michele-de-Pascale_3-323x242.jpg 323w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/lammiraglio-Sergio-Liardo-e-il-presidente-Michele-de-Pascale_3-480x360.jpg 480w" sizes="(max-width: 622px) 100vw, 622px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il protocollo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ambiti di collaborazione previsti dal protocollo rientra la <strong>tutela del patrimonio naturale marino e costiero</strong>, con particolare attenzione alle aree sottoposte a vincoli ambientali, ai siti della rete Natura 2000 e alle aree marine protette. Sono in programma <strong>attività di monitoraggio della fascia costiera</strong>, anche attraverso il telerilevamento aereo e la raccolta e validazione di dati, per seguire l’evoluzione della linea di costa, i fenomeni di arretramento e avanzamento del litorale e quelli di subsidenza delle pianure costiere. La collaborazione riguarderà, inoltre, la <strong>vigilanza sulle attività marittime e balneari e la prevenzione di abusi, alterazioni e forme di sfruttamento illecito delle risorse ambientali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’attenzione specifica sarà dedicata alla <strong>pesca marittima</strong>, all’<strong>acquacoltura</strong> e alle rispettive filiere, così come alla portualità regionale e turistica, con il coinvolgimento dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro asse strategico è rappresentato dalla <strong>blue economy</strong>, ambito di sviluppo individuato dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente 2021-2027.&nbsp; La cooperazione potrà contribuire a sostenere le filiere tradizionali e quelle emergenti dell’economia del mare, dalla cantieristica sostenibile alle biotecnologie marine, fino alla produzione di energia marina, promuovendo al tempo stesso la conservazione e la corretta gestione delle risorse ecosistemiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Incluse nel protocollo anche <strong>iniziative congiunte di comunicazione ed educazione ambientale</strong>, a partire dalla <strong>Giornata nazionale ed europea del mare</strong>, per diffondere la conoscenza dell’ambiente marino e costiero e promuoverne il rispetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono inoltre contemplate attività di <strong>valutazione delle esigenze di adeguamento funzionale e logistico dei presidi territoriali della Guardia Costiera</strong>, da esaminare in coerenza con la programmazione regionale e con la disponibilità degli strumenti normativi e finanziari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tradurre gli obiettivi dell’intesa in attività concrete sarà predisposto <strong>un documento operativo</strong> da un <strong>gruppo di lavoro congiunto tra Regione e Direzione marittima competente</strong> per territorio. Lo stesso gruppo avrà il compito di verificare nel tempo l’attuazione e l’eventuale sviluppo delle iniziative concordate.</p>
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		<title>Caro carburante: pescatori e marinerie dell’Emilia-Romagna in sciopero. Solidarietà di Mammi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 15:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Cesenatico &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Lavoratrici, ai lavoratori e alle imprese della pesca oggi stanno manifestando nelle marinerie dell’Emilia-Romagna e dell’Adriatico. Complessivamente 40 marinerie, tra le più importanti d’Italia, sciopereranno oggi contro il caro-carburante. Protesta condivisa anche dall’indotto terrestre e della filiera commerciale della pesca, fino ai mercati ittico all’ingrosso. “Salpare in [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Cesenatico &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Lavoratrici, ai lavoratori e alle imprese della pesca   oggi stanno manifestando nelle marinerie dell’Emilia-Romagna e dell’Adriatico. Complessivamente 40 marinerie, tra le più importanti d’Italia, sciopereranno oggi contro il caro-carburante. Protesta condivisa anche dall’indotto terrestre e della filiera commerciale della pesca, fino ai  mercati ittico all’ingrosso. <br>“Salpare in mare per i motopescherecci – hanno scritto al ministro dell’Agricoltura e della Pesca Francesco Lollobrigida – è diventato proibitivo a causa degli elevatissimi costi del carburante” e chiedono misure strutturali e provvedimenti compensativi per ammortizzare i danni della riduzione dei giorni di pesca stabilita dall’Unione europea. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La mobilitazione dei pescatori potrebbe procedere ad oltranza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Alessio Mammi, in merito alle proteste che interessano numerosi porti dell’Adriatico, tra cui quelli emiliano-romagnoli, ha manifestato: &#8220;piena solidarietà&#8221; aggiungendo di comprendere &#8220;profondamente le loro preoccupazioni di fronte a un aumento del costo del gasolio che sta mettendo a dura prova la sostenibilità economica delle attività e rischia di compromettere la continuità del lavoro di tante imprese e famiglie. La pesca è un&#8217;attività fondamentale per l&#8217;economia delle nostre comunità costiere, per l&#8217;occupazione e per l&#8217;identità stessa del nostro territorio”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“Le difficoltà che stanno affrontando le imprese della pesca si inseriscono in un quadro più ampio di aumento dei costi di produzione, che interessa anche il settore agricolo &#8211; spiega l’assessore regionale &#8211; Una situazione che mette sotto pressione le imprese, riduce i margini economici e rende sempre più difficile programmare il futuro”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“Come Regione siamo intervenuti mettendo a disposizione 6,6 milioni di euro del programma Feampa per sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura di fronte all’aumento dei costi del carburante &#8211; afferma Mammi -. Per il settore agricolo siamo pronti a destinare 12 milioni di euro al caro gasolio, e abbiamo previsto anche interventi per fronteggiare l’aumento dei costi dei fertilizzanti e delle assicurazioni. Continueremo a lavorare insieme alle imprese e alle loro rappresentanze per tutelare il lavoro, la competitività e il futuro di due comparti fondamentali per l’economia dell’Emilia-Romagna”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ravenna Capitale del Mare 2026, bando Blue Innovation per la selezione di 8 progetti innovativi di blue economy</title>
		<link>https://sestopotere.com/ravenna-capitale-del-mare-2026-bando-blue-innovation-per-la-selezione-di-8-progetti-innovativi-di-blue-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 12:12:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Il Comune di Ravenna informa che sono aperte le candidature per selezionare 8 progetti innovativi legati alla blue economy da sperimentare sul territorio ravennate. A disposizione 4 contributi da 5mila euro e un percorso di affiancamento coordinato da ARTER Nell’ambito delle iniziative di “Ravenna 2026 – [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Il Comune di Ravenna informa che sono aperte le candidature per selezionare 8 progetti innovativi legati alla blue economy da sperimentare sul territorio ravennate. A disposizione 4 contributi da 5mila euro e un percorso di affiancamento coordinato da ARTER</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito delle iniziative di “Ravenna 2026 – Capitale Italiana del Mare “, promossa e sostenuta dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, il Comune di Ravenna — in collaborazione con ART-ER — lancia il bando di selezione per il programma “Blue Innovation Lab”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa selezionerà 8 startup e PMI innovative iscritte al registro delle imprese con sede in Italia, finalizzate a promuovere la crescita economica, la transizione ecologica e l’innovazione tecnologica applicata al mare, attraverso la sperimentazione di nuove soluzioni da declinare sul territorio ravennate. 4 di queste verranno premiate e sostenute con un contributo in denaro per la realizzazione del progetto presentato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il Blue Innovation Lab rappresenta una delle opportunità che il percorso di Ravenna Capitale Italiana del Mare mette a disposizione del nostro territorio – dichiara Fabio Sbaraglia, assessore allo Sviluppo economico –. L’obiettivo è favorire l’incontro tra nuove idee imprenditoriali e le competenze già presenti nel nostro sistema economico, sostenendo la sperimentazione di soluzioni innovative legate all’economia del mare. Un’iniziativa che punta a rafforzare le collaborazioni tra imprese e realtà locali, promuovendo innovazione, sostenibilità e nuove occasioni di sviluppo per Ravenna».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ambiti di intervento</p>



<p class="wp-block-paragraph">I progetti candidati dovranno sviluppare soluzioni innovative da sperimentare concretamente sul territorio di Ravenna in collaborazione con i soggetti pubblici e privati locale (riuniti nel Tavolo del Mare, cioè i soggetti che hanno sostenuto e costruito la candidatura di Ravenna 2026 – Capitale italiana del mare o altre realtà territoriali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I settori chiave individuati dal bando sono:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resilienza costiera e turismo del mare: mobilità green, turismo a basso impatto, digitalizzazione dei porti turistici e dei servizi marittimi.<br>Manifattura marina: energie rinnovabili dal mare, decarbonizzazione dei porti, cantieristica sostenibile e tecnologie underwater.<br>Biotecnologie e risorse marine: acquacoltura responsabile, economia circolare, riuso delle risorse acquatiche e tutela della biodiversità.<br>Le fasi del programma e i benefici</p>



<p class="wp-block-paragraph">I primi 8 progetti selezionati accederanno a un percorso strutturato di networking e coaching coordinato da ARTER e organizzato in tre momenti principali. Una giornata di approfondimento e networking in presenza a Ravenna con gli enti e le imprese “sperimentatrici” del territorio. Un percorso di mentorship dedicato ai selezionati, che avranno a disposizione gli esperti di ART-ER per sessioni individuali nelle quali ottimizzare la struttura del progetto e valorizzare i suoi punti di forza, e infine la presentazione pubblica dei progetti agli stakeholders di settore e alla cittadinanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A conclusione del percorso alle prime 4 realtà classificate in graduatoria verrà assegnato un contributo in denaro di 5.000 euro in conto esercizio (in regime de minimis) destinato all’implementazione della sperimentazione sul territorio, che dovrà tenersi entro il 30 giugno 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Modalità e Termini di Presentazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le 13 del 15 novembre 2026, esclusivamente via PEC all’indirizzo attivitaeconomiche.comune.ravenna@legalmail.it</p>



<p class="wp-block-paragraph">indicando nell’oggetto “Candidatura Blue Innovation Lab”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bando completo e la modulistica sono reperibili sull’Albo Pretorio e sul sito ufficiale del Comune di Ravenna nell’area dedicata (<a href="https://comune.ravenna.it/amministrazione/documenti-e-dati/?search=&amp;tipo=410&amp;argomento=&amp;albo-pretorio=359">https://comune.ravenna.it/amministrazione/documenti-e-dati/?search=&amp;tipo=410&amp;argomento=&amp;albo-pretorio=359</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chiarimenti e informazioni è possibile contattare il Servizio Attività Produttive ed Economiche all’indirizzo e-mail: sviluppoeconomico@comune.ravenna.it</p>
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		<title>Liste d’attesa, Tassinari a Carradori: &#8220;I cittadini che firmano meritano rispetto. Regione risponda su proprie scelte&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; «Il ruolo dei dirigenti sanitari nel dibattito politico, il rispetto della partecipazione dei cittadini e i risultati delle risorse aggiuntive destinate alla sanità». Sono i tre punti sui quali Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia e vice coordinatrice regionale con delega alla Romagna, replica al direttore [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; «Il ruolo dei dirigenti sanitari nel dibattito politico, il rispetto della partecipazione dei cittadini e i risultati delle risorse aggiuntive destinate alla sanità». Sono i tre punti sui quali Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia e vice coordinatrice regionale con delega alla Romagna, replica al direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori, intervenuto sulla raccolta di firme contro le liste d’attesa invitando &#8220;i politici a fare scelte a Roma&#8221; dopo aver ribadito che &#8220;il dilatarsi delle attese non dipende da un eccesso di domanda, bensì dalla grave carenza di professionisti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tassinari richiama anzitutto la distinzione tra responsabilità tecniche e rappresentanza politica nella sanità emiliano-romagnola. «Si sta consolidando una singolare abitudine: direttori generali e dirigenti intervengono con giudizi politici, mentre dai loro incarichi ci aspetteremmo dati, spiegazioni tecniche e soluzioni. La Giunta ha delegato a loro anche il confronto politico? A parlare delle scelte sanitarie della Regione sono il presidente e l’assessore oppure i singoli direttori generali? Vorremmo sapere se la Giunta condivide questo modo di procedere».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La deputata difende poi la raccolta di firme promossa per dare voce alle difficoltà dei pazienti. Un’iniziativa che permette ai cittadini di segnalare disservizi e manifestare apertamente la propria insoddisfazione, assumendosene personalmente la responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Chi firma mette nome e cognome, ci mette la faccia. È un esercizio democratico, legittimo e trasparente, l’esatto contrario di chi protesta nascondendosi dietro un passamontagna. Può essere sgradito a chi gestisce un servizio, ma merita rispetto. I cittadini sono i veri datori di lavoro di tutti noi che operiamo nelle istituzioni e nel pubblico, dai parlamentari ai dirigenti: ascoltarli è un dovere»: spiega la deputata di Forza Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano dei servizi, Tassinari richiama le scelte della Regione, che ha aumentato l’addizionale Irpef e introdotto i ticket farmaceutici per reperire risorse aggiuntive a sostegno della sanità pubblica. «A fronte dei sacrifici richiesti, osserva la parlamentare, è necessario spiegare come quelle risorse siano state utilizzate e quali risultati abbiano prodotto».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Chiediamo ai vertici sanitari &#8211; aggiunge &#8211;  di illustrare gli interventi finanziati, le scelte organizzative e i benefici per l’accesso alle cure e la riduzione delle liste d’attesa. È questo il contributo tecnico che ci aspettiamo, insieme all’indicazione dei problemi ancora aperti e dei tempi necessari per risolverli».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Tassinari, il confronto sulle politiche nazionali non può sostituire le risposte dovute sul territorio alle persone che aspettano una prestazione. «A Roma svolgo il mio mandato e in Romagna ascolto i cittadini che rappresento. Continuerò a fare entrambe le cose. Prima, però, chi dirige i servizi ci spieghi come intende risolvere i disservizi segnalati. Alla filosofia generale potremo dedicarci dopo aver dato risposte ai pazienti».</p>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>
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