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	<title>Politica &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Politica &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Autonomia Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Ok della Camera agli atti di indirizzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 18:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 22 luglio 2026 &#8211; Con il via libera della Camera agli atti di indirizzo sugli schemi di intesa preliminare per maggiore Autonomia alle Regioni che l’hanno richiesta, si conclude il primo passaggio parlamentare della riforma. Dopo il Senato, anche l’Aula di Montecitorio approva le relazioni sulle richieste di Liguria, Lombardia, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 22 luglio 2026 &#8211; Con il via libera della Camera agli atti di indirizzo sugli schemi di intesa preliminare per maggiore Autonomia alle Regioni che l’hanno richiesta, si conclude il primo passaggio parlamentare della riforma.<br><br>Dopo il Senato, anche l’Aula di Montecitorio approva le relazioni sulle richieste di Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per le funzioni relative alle materie Protezione civile, Previdenza complementare e integrativa, Professioni, Tutela della salute-Coordinamento della finanza pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della seduta, il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli ha commentato questo ulteriore passo avanti:<br>“Il percorso dell’Autonomia prosegue anche oggi, esattamente come previsto. Ora che il Parlamento si è espresso con atti di indirizzo, ci confronteremo con le Regioni e verranno stilati gli schemi di intesa definitivi. Toccherà poi alle Regioni, sentiti i propri enti locali, approvare il rispettivo provvedimento. Dopodiché i testi torneranno al Governo che li invierà nuovamente in Parlamento per l’ultimo miglio, quello che porta all’approvazione finale della riforma&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In poche parole: passo dopo passo si avvicina la meta per questa storica battaglia, che è della Lega e di tutto il centrodestra, oltre che la mia ragione di vita. Il nostro impegno andrà avanti fino al termine del percorso perché crediamo in questa opportunità di trasparenza e responsabilità, con granitica convinzione”: ha concluso il ministro Calderoli, al termine della seduta.</p>
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		<title>Ecco la classifica del Sole 24 Ore sul consenso di sindaci e governatori. Sul podio Sara Funaro e Antonio Decaro </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:55:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 6 luglio 2026 &#8211; Sul Sole 24 Ore di oggi lunedi 6 luglio, la nuova edizione del Governance Poll, il censimento annuale sul consenso dei sindaci e dei presidenti di Regione realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Il protagonismo femminile, che negli ultimi anni sta attraversando la politica italiana, si riflette anche nelle amministrazioni [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 6 luglio 2026 &#8211; Sul Sole 24 Ore di oggi lunedi 6 luglio, la nuova edizione del Governance Poll, il censimento annuale sul consenso dei sindaci e dei presidenti di Regione realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore<em>.</em> Il protagonismo femminile, che negli ultimi anni sta attraversando la politica italiana, si riflette anche nelle amministrazioni comunali. Si registra infatti un dato storico: Sara Funaro, sindaca di Firenze, conquista il primo posto con un balzo di 11 punti rispetto alla rilevazione precedente, diventando la prima donna a guidare la classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Governance Poll 2026</strong> non rappresenta una simulazione elettorale, ma <strong>misura il rapporto tra sindaci e cittadini</strong>, influenzato da scelte amministrative, capacità comunicativa e condizioni socio‑economiche locali. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’edizione 2026</strong> segnala un <strong>lieve calo del consenso</strong> complessivo: il 50% è raggiunto da <strong>74 sindaci su 92</strong>, pari all’80%, contro l’85% dello scorso anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>Classifica dei sindaci</u>: <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Sara Funaro</mark>,</strong> <em>(nella foto</em>) sindaca di Firenze, conquista per la prima volta il primo posto ed è la prima donna a guidare la graduatoria. <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Funaro</mark></strong> condivide il podio con due figure consolidate del consenso locale:<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> <strong>Marco Fioravanti</strong></mark>, sindaco di Ascoli Piceno e vincitore dell’edizione 2025, e <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Gaetano Manfredi</mark></strong>, sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI. La crescita della sindaca di Firenze appare netta e radicata nella gestione amministrativa, riconosciuta dai cittadini dopo due anni di mandato, in contrasto con la maggiore cautela registrata nel 2025. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Più contenuto l’aumento di <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Silvia Salis</mark></strong>, sindaca di Genova, che si colloca al 33° posto con il 55% dopo il primo anno di mandato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica mostra inoltre forti movimenti nelle posizioni immediatamente successive al podio. L’incremento di <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Funaro</mark></strong> è significativo, ma non è il più vistoso: il sindaco di Messina<strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> Federico Basile</mark></strong> guadagna 12 punti, passando dal 50% al 62% e risalendo dal 73° <strong>al 5° posto</strong>. Un risultato influenzato anche dal recente ritorno alle urne, che lo ha visto rieletto al primo turno con il 58,4%, generando una sorta di “seconda luna di miele” con gli elettori. Undici punti in più arrivano anche al sindaco di Palermo <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Roberto Lagalla</mark></strong>, che si allontana dalle ultime posizioni, mentre la maglia nera torna al sindaco di Trapani <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Giacomo Tranchida</mark></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella parte alta della graduatoria cresce la presenza del Mezzogiorno. Al quarto posto si colloca <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Massimo Zedda</mark></strong>, sindaco di Cagliari, che guadagna otto punti raggiungendo il 63%. Seguono <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Pierluigi Biondi</mark></strong> all’Aquila (61%), l’ex ministro<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> <strong>Clemente Mastella</strong></mark> a Benevento e <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Vincenzo Voce</mark></strong> a Crotone, confermando una dinamica di consenso particolarmente vivace nel Sud.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A meno di un anno da un turno amministrativo che coinvolgerà molte grandi città, la classifica del Governance Poll diventa un indicatore strategico per partiti e coalizioni impegnati nella definizione delle candidature. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i sindaci al termine del primo mandato, <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Gaetano Manfredi</mark></strong> conferma numeri solidi, mentre <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Roberto Gualtieri</mark></strong> a Roma registra una ripresa significativa rispetto al 2025: 54%, con un aumento di otto punti e 48 posizioni. A Torino <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Stefano Lo Russo</mark></strong> sale al 55% al 33° posto, mentre a Bologna <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Matteo Lepore</strong> </mark>si mantiene di poco sopra il 50%. A Milano <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Beppe Sala</strong> </mark>chiude il secondo mandato con un consenso del 59,5%, al 10° posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>La classifica dei Governatori</u></strong> registra due ingressi: quello, in testa, di <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Antonio Decaro</mark></strong> (alla guida della Puglia per il centro-sinistra) che con il suo 66% aggiunge due punti al risultato elettorale, e quello di <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Alberto Stefani</strong> </mark>che a capo della Regione Veneto per il centro destra tocca il 65% (+0,6% rispetto alle elezioni). Chiude il podio <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Massimiliano Fedriga</mark></strong> (Friuli Venezia Giulia per il centro-destra) che con il suo 64% perde lo 0,2 percento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Negativo i due risultati di coda, non solo perché si tratta delle due ultime posizioni ma perché tanto per <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Francesco Roberti</mark></strong> (Molise, centro-destra) che per <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Francesco Rocca</mark></strong> (Lazio, centro-destra) le due percentuali di gradimento, il 42% per entrambi, segnano una flessione di due punti rispetto al governance poll precedente e un calo importante rispetto al dato elettorale, <strong>rispettivamente di 20,2 punti e di 11,9</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova edizione del&nbsp;<strong>Governance Poll&nbsp;</strong>è in edicola con Il Sole 24 Ore del Lunedi 6 Luglio 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dati consultabili sul sito del Sole 24 ore</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da lunedì 6 luglio sono&nbsp;<strong>consultabili anche online</strong>&nbsp;i punteggi ottenuti dai presidenti di Regione e dai sindaci nell’edizione 2026 del Governance Poll, condotto da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore:&nbsp;<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/governance-poll/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://lab24.ilsole24ore.com/governance-poll/</a></p>
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		<title>Nuova legge elettorale, Bonaccini (Pd): preferenze per dare agli elettori la possibilità di scegliere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 3 luglio 2026 &#8211; &#8220;Stanno decidendo una legge elettorale a pochi mesi del voto perché vogliono eleggersi il presidente della Repubblica ed è incredibile che stiamo discutendo di questo in un Paese&#8221; nel quale i cittadini faticano a curarsi per le liste nella sanità e a fare fronte alle bollette. [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 3 luglio 2026 &#8211; &#8220;Stanno decidendo una legge elettorale a pochi mesi del voto perché vogliono eleggersi il presidente della Repubblica ed è incredibile che stiamo discutendo di questo in un Paese&#8221; nel quale i cittadini faticano a curarsi per le liste nella sanità e a fare fronte alle bollette. Lo ha detto il presidente ed europarlamentare del Pd Stefano Bonaccini a 24 Mattino su Radio 24. &#8220;Siamo stupiti che con una situazione economica che c&#8217;è ci costringano a discutere di questo&#8221;.<br>&#8220;Non si capisce perché in questo Paese per essere eletti in qualsiasi consiglio comunale, in qualsiasi consiglio regionale e in Europa scelgono gli elettori con le preferenze e solo in Parlamento si è nominati e scelgono 4 o 5 dirigenti chiusi in una stanza a Roma. Penso si debba lasciare agli elettori la possibilità di scegliere e sapere chi sono coloro ai quali hai dato la fiducia. Se si è convinti che non serva si abbia il coraggio di cancellarle anche nelle altre elezioni&#8230;&#8221; ha aggiunto l&#8217;ex presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, parlando &#8211; sempre a 24 Mattino su Radio 24 &#8211; delle preferenze nella legge elettorale. <br>Come è noto tra i partiti della maggioranza di centrodestra proseguono i contatti per trovare una proposta condivisa sulle nuove regole del voto e sembra prendere quota la proposta di lasciare le preferenze libere sulla scheda elettorale, ma soltanto dopo i primi due o tre nomi già decisi e  stampati nel listino, con maggiore possibilità, dunque di essere eletti.  <br>Il voto per il rinnovo di Camera e Senato, è in calendario nel 2027. <br>Il governo pensa al voto in aprile, magari con un election day per le amministrative in programma il prossimo anno, si vota in grandi città come:  Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino.</p>
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		<title>Il 90% degli italiani ritiene importanti o molto importanti gli obiettivi dell’Agenda 2030, ma la politica si disinteressa</title>
		<link>https://sestopotere.com/il-90-degli-italiani-ritiene-importanti-o-molto-importanti-gli-obiettivi-dellagenda-2030-ma-la-politica-si-disinteressa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 22 maggio 2026 &#8211; Presentato il Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS), dal titolo “Investimenti e politiche sostenibili in un mondo instabile. Scenari per l&#8217;Italia al 2030 e al 2050&#8243; in occasione della X edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026   concluso oggi alla Camera dei [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 22 maggio 2026 &#8211; Presentato il Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS), dal titolo “Investimenti e politiche sostenibili in un mondo instabile. Scenari per l&#8217;Italia al 2030 e al 2050&#8243;   in occasione  della X edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026   concluso oggi alla Camera dei deputati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dallo studio emerge uno scenario inequivocabile: mentre il 90% degli studenti e delle famiglie, nonché l’85% della business community, ritiene importanti o molto importanti i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) dell’Agenda Onu 2030 <em>(il programma d&#8217;azione  adottato all&#8217;unanimità dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite a New York il 25 settembre 2015)</em>, la politica continua a guardare altrove, schiacciata tra crisi energetiche ricorrenti, incertezza geopolitica e carenza di visioni per un futuro più equo e sostenibile  dell’Italia e dell’Unione europea. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lontano dall’essere considerata l’unica soluzione possibile, la sostenibilità è invece sotto attacco da chi non vuole cambiare l’attuale paradigma economico e gli assetti di potere esistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le previsioni elaborate da Prometeia e dall’ASviS mostrano che solo 11 obiettivi quantitativi sui 38 analizzati sono raggiungibili entro il 2030. Ad esempio, il tasso di occupazione previsto è al 71,2% (contro un target del 78%), la quota di energia da rinnovabili al 29,4% (contro il 42,5% del RePower EU), il rapporto occupazionale di genere al 77,1% (contro il 90% previsto dal Pilastro europeo dei diritti sociali). Persistono poi forti disuguaglianze di genere: il 71,3% di chi lavora e riceve una retribuzione inadeguata in Italia è donna, mentre il tasso di occupazione femminile è al 57,4%, 20 punti sotto il target europeo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati raccolti evidenziano come la sostenibilità convenga, anche dal punto di vista economico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati Istat, ad esempio, mostrano che nel settore agricolo le aziende orientate al mercato e quelle che usano energie rinnovabili tendono<br>maggiormente a utilizzare pratiche biologiche. Le imprese manifatturiere con un profilo elevato di sostenibilità registrano un differenziale di crescita pari a oltre il 16% rispetto a quelle poco coinvolte in questo ambito, a parità di altre condizioni, con valori più alti nelle industrie alimentari, bevande e tabacco, in quelle del tessile, abbigliamento e calzature, e della fabbricazione di prodotti chimici e farmaceutici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Istituto Tagliacarne sottolinea poi che tra il 2017 e il 2024 i ricavi sono aumentati del 65% per le imprese High-ESG contro il 55% delle Low-ESG, l’occupazione dipendente rispettivamente del 40% e del 28%; gli investimenti materiali e immateriali per le imprese High-ESG del 29% e del 167%, a fronte di incrementi del 27% e del 97% per le imprese Low-ESG. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche sul fronte della finanza sostenibile, i dati smentiscono coloro che la considerano tramontata: gli operatori previdenziali con investimenti sostenibili sono passati da 79 a 95 in un solo anno, il 99,7% delle imprese assicurative italiane integra criteri ESG e il patrimonio globale dei fondi sostenibili ha superato i 3.900 miliardi di dollari, un valore cresciuto di sei volte dal 2018.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro del nostro Paese non è segnato, anzi: le simulazioni inedite al 2050 realizzate dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) in collaborazione con l’ASviS, mostrano come mentre nello scenario business as usual nel 2050 l&#8217;Italia perderà posizioni rispetto ad altri Paesi europei (ad esempio la Spagna), politiche coordinate possono cambiare drasticamente la situazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, realizzando politiche di decarbonizzazione, di investimento nell’istruzione di qualità, di stimolo all’occupazione giovanile e femminile e di innovazione digitale, l&#8217;indice che misura il benessere complessivo del Paese migliora del 15%, un valore più che doppio rispetto a quello tipico della singola politica più efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie al contributo degli esperti delle oltre 300 organizzazioni che aderiscono all’ASviS, il Rapporto di Primavera 2026 illustra proposte concrete per definire i contenuti tali documenti, coerentemente con gli impegni stabiliti a livello europeo, che richiederanno all’Italia un deciso cambio di passo su politiche economiche, sociali, ambientali e istituzionali, nella cornice delineata dalla modifica della Costituzione del 2022 e dalla recente approvazione della legge che impone la Valutazione d&#8217;Impatto Generazionale (VIG) e la Valutazione d&#8217;Impatto di Genere (VIGE) delle nuove leggi.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">“Una certa narrazione vorrebbe la sostenibilità ‘passata di moda’, sacrificata sull&#8217;altare della competitività e della difesa – sottolinea Enrico Giovannini, Direttore scientifico dell’ASviS. – i dati dimostrano invece che è vero esattamente il contrario: le imprese italiane che investono in sostenibilità guadagnano produttività e competitività, mentre la finanza sostenibile continua a crescere, non solo in Europa. La transizione energetica è l’unica strada possibile per generare prosperità, tutelare l’ambiente e accrescere l’autonomia strategica, come scrivemmo un anno fa mentre la politica si dedicava ad altro. Questo nuovo Rapporto, grazie a dati inediti e a scenari basati su modelli scientifici, mostra come la combinazione di politiche trasformative può cambiare il presente e il futuro del nostro Paese. Nel momento in cui il Governo deve aggiornare la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, l’ASviS indica chiaramente gli investimenti e le riforme da realizzare per cambiare<br>direzione, nonostante l’instabilità globale”.</p>
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		<title>Governo, nominati 5 nuovi sottosegretari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 07:42:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 23 aprile 2026 &#8211; Nella seduta di ieri pomeriggio il Consiglio dei Ministri è stato sentito sulla proposta di nomina di cinque Sottosegretari di Stato. Si tratta di: Pietro Cannella (di FdI) alla Cultura; alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e rapporti col Parlamento, on. Paolo Barelli (di FI); agli [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 23 aprile 2026 &#8211; Nella seduta di ieri pomeriggio il Consiglio dei Ministri è stato sentito sulla proposta di nomina di cinque Sottosegretari di Stato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di: Pietro Cannella (di FdI) alla Cultura; alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e rapporti col Parlamento, on. Paolo Barelli (di FI); agli Affari esteri e la cooperazione internazionale, avv. Massimo Dell’Utri (Noi Moderati);  alla Giustizia, sen. Alberto Baldoni (di FdI); alle Imprese e il made in Italy, sen. Mara Bizzotto (Lega). </p>



<p class="wp-block-paragraph">in particolare, l&#8217;avvocato ferrarese Alberto Balboni, attuale presidente della commissione Affari costituzionali del Senato e responsabile del Dipartimento Legalità e Sicurezza di Fratelli d&#8217;Italia (<em>nella foto</em>), prenderà il posto di Andrea Delmastro alla Giustizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">i nuovi cinque sottosegretari hanno giurato davanti al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi.</p>
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		<title>Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:54:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma, 3 aprile 2026 &#8211; Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo. Precedentemente sottosegretario di Stato alla Cultura, il ministro Mazzi ha giurato in mattinata davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presso il Palazzo del Quirinale. Prende il posto di Daniela Santanchè che [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma, 3 aprile 2026 &#8211; Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo. Precedentemente sottosegretario di Stato alla Cultura, il ministro Mazzi ha giurato in mattinata davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presso il Palazzo del Quirinale. Prende il posto di Daniela Santanchè che si era dimessa il 25 marzo scorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Ok del governo a nuovo decreto-legge per contenere gli effetti del caro-carburante</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:40:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 3 Aprile 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, venerdì 3 aprile 2026, alle ore 09.05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano, e su proposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dei Ministri dell’Economia e delle [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 3 Aprile 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, venerdì 3 aprile 2026, alle ore 09.05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano, e su proposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani &#8211; ha approvato un decreto-legge recante modifiche al decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, con misure urgenti per contenere gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti e sostenere imprese ed economia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento interviene sulle misure in materia di accise, con la rideterminazione temporanea, dall’8 aprile al 1° maggio 2026, delle aliquote su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché delle aliquote applicate ai biocarburanti, in continuità con i precedenti interventi e in considerazione dell’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tenuto conto dell’accordo concluso con le organizzazioni datoriali rappresentative di categoria, si è nuovamente intervenuti sui contributi da riconoscere alle imprese che hanno effettuato gli investimenti in materia di digitalizzazione e d efficienza energetica. Il decreto prevede anche un credito d’imposta a favore delle imprese agricole, utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026. Infine, sono state previste modifiche alla disciplina dei finanziamenti agevolati a valere sul fondo per la promozione integrata per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane colpite dal rincaro dei costi energetici o dalle conseguenze del conflitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le misure si applicano alle domande presentate entro il 31 dicembre 2026, relative a investimenti per la transizione digitale o ecologica e per imprese che abbiano subito effetti negativi in termini di costi energetici, fatturato o flussi di cassa.&nbsp;.</p>
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		<title>Scuola, firmato rinnovo per 143 euro di aumento ai prof. Valditara: &#8220;Risultato storico, tre contratti rinnovati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 16:49:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 1 aprile 2026 &#8211; Grazie alla firma oggi da parte di sindacati ed Aran della parte economica del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 arrivano ulteriori incrementi retributivi mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 1 aprile 2026 &#8211; Grazie alla firma oggi da parte di sindacati ed Aran della parte economica del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 arrivano ulteriori incrementi retributivi mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA.<br><br>&#8220;Ciò è stato possibile grazie alla nostra proposta di atto di indirizzo, condivisa dai sindacati e da Aran al tavolo negoziale. Ho richiesto l&#8217;anticipazione della parte economica, e la destinazione della quasi totalità delle risorse all&#8217;incremento dello stipendio tabellare, per garantire al meglio la continuità contrattuale e la tutela dei salari&#8221;; ha detto il Ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.<br><br>&#8220;Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato storico, sottoscrivendo tre contratti del comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA. Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto come Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019/2021 e 240 milioni per il 2022/2024&#8221;: ha aggiunto il Ministro.<br><br>&#8220;Ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la stagione dei blocchi e dei ritardi contrattuali. La nostra priorità è quella di migliorare sempre più le condizioni retributive e di welfare del personale della scuola&#8221; ha concluso il Ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.</p>
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		<title>Guerra in Iran, c&#8217;è il decreto del governo sui carburanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 21:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 18 marzo 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri &#8211; su proposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida &#8211; ha approvato [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 18 marzo 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri &#8211; su proposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida &#8211; ha approvato questa sera un intervento di natura temporanea ed emergenziale per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali connesse al conflitto in atto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale, recanti disposizioni volte a ridurre, per un periodo di venti giorni a decorrere dal 19 marzo, la tassazione su gasolio, benzina e GPL.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Come effetto del provvedimento si prevede una riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il GPL. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono altresì previste misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi. In particolare, viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È inoltre istituito un sistema di controllo rafforzato volto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorità competenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori misure riguardano i settori dell’autotrasporto e della pesca.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il settore dell’autotrasporto viene riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. Criteri e modalità applicativi saranno stabiliti con successivo decreto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il settore della pesca viene riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.&nbsp;</p>
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		<title>Ricerca, dal Miur 18,5 milioni di euro nel 2026 per assumere 2.000 ricercatori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 16:35:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 6 marzo 2026 &#8211; Le università e gli enti di ricerca italiani potranno assumere fino a 2.000 ricercatori: il Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca ha staziato 18,5 milioni di euro nel 2026, che aumenterà a 60,7 milioni annui a partire dal 2027. Il ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 6 marzo 2026 &#8211; Le università e gli enti di ricerca italiani potranno assumere fino a 2.000 ricercatori: il Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca ha staziato 18,5 milioni di euro nel 2026, che aumenterà a 60,7 milioni annui a partire dal 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto di attuazione del piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale della ricerca previsto dalla legge di Bilancio 2026. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano del ministero punta a rendere strutturali le competenze sviluppate nell’ambito dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il nostro obiettivo è rimettere la conoscenza al centro dell’azione di governo. Una scelta strategica che sosteniamo con risorse adeguate e progetti concreti. Lo stanziamento di 60,7 milioni di euro rappresenta un investimento nel futuro della ricerca italiana e il riconoscimento del valore straordinario del capitale umano che il PNRR ha contribuito a formare e a integrare nel cuore del nostro sistema universitario e scientifico&#8221;, commenta il Ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> &#8220;Ricercatori e ricercatrici hanno potuto lavorare in laboratori, centri di eccellenza, partenariati estesi e programmi di ricerca di frontiera, maturando competenze avanzate e contribuendo in modo concreto all’innovazione e alla competitività del Paese. Con questo piano &#8211; aggiunge il Ministro &#8211; diamo un segnale chiaro: le professionalità entrate nel sistema della ricerca grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non andranno disperse, ma diventeranno la base su cui costruire nuova conoscenza, sviluppo e crescita duratura”.</p>
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