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	<title>Politica &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Politica &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma, 3 aprile 2026 &#8211; Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo. Precedentemente sottosegretario di Stato alla Cultura, il ministro Mazzi ha giurato in mattinata davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presso il Palazzo del Quirinale. Prende il posto di Daniela Santanchè che [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma, 3 aprile 2026 &#8211; Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo. Precedentemente sottosegretario di Stato alla Cultura, il ministro Mazzi ha giurato in mattinata davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presso il Palazzo del Quirinale. Prende il posto di Daniela Santanchè che si era dimessa il 25 marzo scorso.</p>



<p></p>
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		<title>Ok del governo a nuovo decreto-legge per contenere gli effetti del caro-carburante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 3 Aprile 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, venerdì 3 aprile 2026, alle ore 09.05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano, e su proposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dei Ministri dell’Economia e delle [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 3 Aprile 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, venerdì 3 aprile 2026, alle ore 09.05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano, e su proposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani &#8211; ha approvato un decreto-legge recante modifiche al decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, con misure urgenti per contenere gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti e sostenere imprese ed economia. </p>



<p>Il provvedimento interviene sulle misure in materia di accise, con la rideterminazione temporanea, dall’8 aprile al 1° maggio 2026, delle aliquote su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché delle aliquote applicate ai biocarburanti, in continuità con i precedenti interventi e in considerazione dell’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici.&nbsp;</p>



<p>Tenuto conto dell’accordo concluso con le organizzazioni datoriali rappresentative di categoria, si è nuovamente intervenuti sui contributi da riconoscere alle imprese che hanno effettuato gli investimenti in materia di digitalizzazione e d efficienza energetica. Il decreto prevede anche un credito d’imposta a favore delle imprese agricole, utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026. Infine, sono state previste modifiche alla disciplina dei finanziamenti agevolati a valere sul fondo per la promozione integrata per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane colpite dal rincaro dei costi energetici o dalle conseguenze del conflitto.</p>



<p>Le misure si applicano alle domande presentate entro il 31 dicembre 2026, relative a investimenti per la transizione digitale o ecologica e per imprese che abbiano subito effetti negativi in termini di costi energetici, fatturato o flussi di cassa.&nbsp;.</p>
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		<title>Scuola, firmato rinnovo per 143 euro di aumento ai prof. Valditara: &#8220;Risultato storico, tre contratti rinnovati&#8221;</title>
		<link>https://sestopotere.com/scuola-firmato-rinnovo-per-143-euro-di-aumento-ai-prof-valditara-risultato-storico-tre-contratti-rinnovati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 16:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 1 aprile 2026 &#8211; Grazie alla firma oggi da parte di sindacati ed Aran della parte economica del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 arrivano ulteriori incrementi retributivi mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 1 aprile 2026 &#8211; Grazie alla firma oggi da parte di sindacati ed Aran della parte economica del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 arrivano ulteriori incrementi retributivi mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA.<br><br>&#8220;Ciò è stato possibile grazie alla nostra proposta di atto di indirizzo, condivisa dai sindacati e da Aran al tavolo negoziale. Ho richiesto l&#8217;anticipazione della parte economica, e la destinazione della quasi totalità delle risorse all&#8217;incremento dello stipendio tabellare, per garantire al meglio la continuità contrattuale e la tutela dei salari&#8221;; ha detto il Ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.<br><br>&#8220;Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato storico, sottoscrivendo tre contratti del comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA. Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto come Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019/2021 e 240 milioni per il 2022/2024&#8221;: ha aggiunto il Ministro.<br><br>&#8220;Ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la stagione dei blocchi e dei ritardi contrattuali. La nostra priorità è quella di migliorare sempre più le condizioni retributive e di welfare del personale della scuola&#8221; ha concluso il Ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.</p>
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		<title>Guerra in Iran, c&#8217;è il decreto del governo sui carburanti</title>
		<link>https://sestopotere.com/guerra-in-iran-ce-il-decreto-del-governo-sui-carburanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 21:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 18 marzo 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri &#8211; su proposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida &#8211; ha approvato [&#8230;]]]></description>
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<p>(sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 18 marzo 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri &#8211; su proposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida &#8211; ha approvato questa sera un intervento di natura temporanea ed emergenziale per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali connesse al conflitto in atto.</p>



<p>Il provvedimento si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale, recanti disposizioni volte a ridurre, per un periodo di venti giorni a decorrere dal 19 marzo, la tassazione su gasolio, benzina e GPL.</p>



<p> Come effetto del provvedimento si prevede una riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il GPL. </p>



<p>Sono altresì previste misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi. In particolare, viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento.</p>



<p>È inoltre istituito un sistema di controllo rafforzato volto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorità competenti.</p>



<p>Ulteriori misure riguardano i settori dell’autotrasporto e della pesca.&nbsp;</p>



<p>Per il settore dell’autotrasporto viene riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. Criteri e modalità applicativi saranno stabiliti con successivo decreto.&nbsp;</p>



<p>Per il settore della pesca viene riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Ricerca, dal Miur 18,5 milioni di euro nel 2026 per assumere 2.000 ricercatori</title>
		<link>https://sestopotere.com/ricerca-dal-miur-185-milioni-di-euro-nel-2026-per-assumere-2-000-ricercatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 16:35:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 6 marzo 2026 &#8211; Le università e gli enti di ricerca italiani potranno assumere fino a 2.000 ricercatori: il Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca ha staziato 18,5 milioni di euro nel 2026, che aumenterà a 60,7 milioni annui a partire dal 2027. Il ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 6 marzo 2026 &#8211; Le università e gli enti di ricerca italiani potranno assumere fino a 2.000 ricercatori: il Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca ha staziato 18,5 milioni di euro nel 2026, che aumenterà a 60,7 milioni annui a partire dal 2027.</p>



<p>Il ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto di attuazione del piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale della ricerca previsto dalla legge di Bilancio 2026. </p>



<p>Il piano del ministero punta a rendere strutturali le competenze sviluppate nell’ambito dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.</p>



<p>“Il nostro obiettivo è rimettere la conoscenza al centro dell’azione di governo. Una scelta strategica che sosteniamo con risorse adeguate e progetti concreti. Lo stanziamento di 60,7 milioni di euro rappresenta un investimento nel futuro della ricerca italiana e il riconoscimento del valore straordinario del capitale umano che il PNRR ha contribuito a formare e a integrare nel cuore del nostro sistema universitario e scientifico&#8221;, commenta il Ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.</p>



<p> &#8220;Ricercatori e ricercatrici hanno potuto lavorare in laboratori, centri di eccellenza, partenariati estesi e programmi di ricerca di frontiera, maturando competenze avanzate e contribuendo in modo concreto all’innovazione e alla competitività del Paese. Con questo piano &#8211; aggiunge il Ministro &#8211; diamo un segnale chiaro: le professionalità entrate nel sistema della ricerca grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non andranno disperse, ma diventeranno la base su cui costruire nuova conoscenza, sviluppo e crescita duratura”.</p>
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		<item>
		<title>Ricerca, ok del ministero al Piano triennale: investimento  di 1,2 miliardi di euro nel 2026-28</title>
		<link>https://sestopotere.com/ricerca-ok-del-ministero-al-piano-triennale-investimento-di-12-miliardi-di-euro-nel-2026-28/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 17:23:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 24 febbraio 2026 &#8211; Arriva il Piano triennale della ricerca in attuazione della legge di Bilancio 2026. Il decreto firmato dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, introduce un nuovo modello di programmazione e finanziamento della ricerca, fondato su un calendario dei bandi certo, un fondo unico e [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211;  24 febbraio 2026 &#8211;  Arriva il Piano triennale della ricerca in attuazione della legge di Bilancio 2026. Il decreto firmato dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, introduce un nuovo modello di programmazione e finanziamento della ricerca, fondato su un calendario dei bandi certo, un fondo unico e su risorse definite che per il triennio 2026-2028 ammontano a oltre 1,2 miliardi. Un’impostazione che introduce stabilità e prevedibilità per università, enti di ricerca e AFAM, assicurando continuità e chiarezza nella programmazione dei finanziamenti.</p>



<p><strong>Il commento</strong></p>



<p>&#8220;Ricerca e formazione sono pilastri dell’azione di Governo. Il Piano triennale della ricerca segna una svolta rispetto al passato, quando il sistema si è trovato troppo spesso a fare i conti con incertezza nei tempi dei bandi e nell’erogazione delle risorse. Oggi &#8211; sottolinea il Ministro Bernini &#8211; assicuriamo stabilità finanziaria, programmazione chiara, continuità negli strumenti di finanziamento, intervenendo con decisione per tagliare la burocrazia. La ricerca è uno dei principali motori dello sviluppo, della competitività e della crescita dell’Italia. Un investimento strategico che rafforza il capitale umano del Paese, sostiene il sistema produttivo e accompagna le imprese nei processi di innovazione e trasformazione, generando valore, occupazione qualificata e nuove opportunità&#8221;, conclude il ministro.</p>



<p><strong>Il calendario dei bandi</strong></p>



<p>Il Piano Triennale della Ricerca prevede un cronoprogramma di tre anni che permette di conoscere in anticipo, per ogni annualità, gli strumenti di finanziamento previsti dal MUR, i tempi &#8211; gli avvisi saranno pubblicati entro il 30 aprile di ogni anno con risultati resi pubblici entro il 30 settembre &#8211; e le modalità dei bandi, comprese le date di pubblicazione degli avvisi e delle graduatorie, nonché la dotazione economica.</p>



<p><strong>Il Fondo per la Programmazione della Ricerca</strong></p>



<p>A supporto del Piano viene istituito presso il MUR il nuovo Fondo per la Programmazione della Ricerca (FPR), nel quale sono confluiti i principali strumenti ministeriali destinati alla ricerca di base e applicata: il Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (FIRST), il Fondo integrativo speciale per la ricerca (FISR), il Fondo Italiano per la Scienza (FIS), il Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) e il Fondo per la ricerca in campo economico e sociale (FRES). Le linee di finanziamento comprendono inoltre i Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) e il sostegno alla partecipazione a partenariati di ricerca europei e all’attuazione di accordi bilaterali, rafforzando anche il ruolo del MUR nell’ambito del Piano Mattei.</p>



<p><strong>La dotazione economica</strong></p>



<p>La dotazione del Fondo per la Programmazione della Ricerca, nel triennio 2026-2028, è pari a 259.029.354 euro nel 2026, 257.633.003 euro nel 2027 e 285.703.366 euro nel 2028; per gli anni successivi è fissata in 665.901.239 euro nel 2029 e nel 2030 e in 687.830.876 euro nel 2031.</p>



<p>A queste risorse si aggiungono quelle destinate ai PRIN che, come previsto dalla legge di Bilancio 2026, diventano annuali e acquisiscono una dotazione minima strutturale pari a 150 milioni di euro per ciascun anno. Per il 2026, tuttavia, lo stanziamento supera i 270 milioni di euro, risultando quasi raddoppiato rispetto alla soglia minima prevista. Complessivamente, le risorse destinate alla ricerca ammontano quindi a oltre 409 milioni di euro nel 2026, superano i 407 milioni nel 2027 e raggiungono circa 435 milioni nel 2028.</p>



<p>I fondi saranno assegnati attraverso procedure competitive e processi di valutazione fondati sul merito scientifico e su standard internazionali di peer review.</p>



<p><strong>I nuovi strumenti</strong></p>



<p>La riforma introduce nuove misure dedicate alla ricerca innovativa e di frontiera, ciascuna con una dotazione finanziaria specifica. Si tratta dei PRIN Hybrid e dei Synergy Grant.</p>



<p>I PRIN Hybrid &#8211; finanziati nel 2026 con 59 milioni di euro &#8211; costituiscono una nuova linea di finanziamento orientata alla valorizzazione della multidisciplinarità, promuovendo l’integrazione tra saperi umanistici e applicazione delle nuove tecnologie &#8211; dalle tecnologie quantistiche all’high performance computing, fino all’intelligenza artificiale &#8211; in una logica di ibridazione delle competenze.</p>



<p>I Synergy Grant, con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2026, sono invece pensati per rafforzare la cooperazione tra comunità scientifica e sistema produttivo. Lo strumento sostiene progetti di ricerca applicata e innovativa che richiedono integrazione di competenze multidisciplinari e capacità di tradursi in soluzioni concrete per il benessere dei cittadini e per la competitività del Paese.</p>



<p>Altra novità è rappresentata dai FIS: per il 2027 è già stabilita un’edizione di Starting Grant – il bando dedicato ai ricercatori più giovani – mentre per il 2028 è previsto un bando per Consolidator-Advanced Grant per ricercatori in fase di consolidamento del proprio background e di scienziati di riconosciuta maturità.</p>
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		<item>
		<title>Ok governo a schemi di intesa preliminare sull&#8217;autonomia con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto</title>
		<link>https://sestopotere.com/ok-governo-a-schemi-di-intesa-preliminare-sullautonomia-con-le-regioni-liguria-lombardia-piemonte-e-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 21:05:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 18 febbraio &#8211; Nella seduta di oggi il consiglio dei ministri ha approvato una serie di schemi di intese preliminari tra il Governo della Repubblica italiana e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto avente ad oggetto l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia in materia di “tutela [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 18 febbraio  &#8211; Nella seduta di oggi il consiglio dei ministri ha approvato una serie di schemi di intese preliminari  tra il Governo della Repubblica italiana e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto avente ad oggetto l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia in materia di “tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica&#8221;,  “protezione civile”, “professioni” e “previdenza complementare e integrativa”.</p>



<p>Presenti all&#8217;intesa preliminare i quattro Governatori di Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.</p>



<p>Il provvedimento è  stato accolto con grande soddisfazione del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che esulta per questo storico passaggio in Cdm.</p>



<p>  <strong>Il commento</strong></p>



<p>“Per la prima volta da quando si parla di regionalismo, c’è un passaggio ufficiale per l’attuazione concreta dell’Autonomia da parte del Governo e in piena sintonia con le quattro Regioni che hanno avviato il percorso previsto dalla Legge 86/2024. Si tratta di un traguardo storico per il regionalismo, che mai aveva visto l’avvio di un iter istituzionale propriamente detto attraverso degli schemi di intesa, ed è soprattutto una grande emozione personale, perché l’autonomia è la mia ragione di vita. Ora inizia ufficialmente il cammino per portare questi Schemi di intesa all’approvazione definitiva, ma il passo avanti compiuto oggi è veramente decisivo”.<br>Commenta il ministro Roberto Calderoli, in seguito all’approvazione degli Schemi di Intesa preliminare da parte del Cdm.</p>



<p> <strong> </strong><strong>I prossimi passaggi dell’iter previsto dalla Legge 86/2024</strong></p>



<p>Il primo step del percorso istituzionale che gli schemi di intesa preliminare affronteranno è la&nbsp;<strong>fase dei pareri</strong>: entro i prossimi 60 giorni il parere della Conferenza Unificata, entro i successivi 90 giorni il parere delle Camere con atti di indirizzo.<br>Questa fase si conclude con il ritorno degli Schemi di intesa in Cdm, con il Governo che stilerà gli schemi di intesa definitiva e li invierà alle rispettive Regioni.</p>



<p>Il secondo step del percorso istituzionale è la&nbsp;<strong>fase delle approvazioni</strong>: la Regione deve approvare l’intesa definitiva e darne comunicazione al Governo, dopodiché il Cdm delibera l’intesa definitiva e un disegno di legge di approvazione dell’intesa entro 45 giorni. Tale ddl viene trasmesso alle Camere, con allegata l’intesa, per poi essere sottoposto alle Camere nel suo passaggio definitivo. Questa fase si conclude con l’approvazione delle Intese da parte del Parlamento, andando a completare il percorso di attribuzione.</p>



<p>   <strong>Perché è una prima volta in Cdm e la differenza con i casi precedenti</strong></p>



<p>Rispetto alle precedenti occasioni che hanno visto il Governo occuparsi di autonomia, la differenza sostanziale è una ma significativa: mai il Consiglio dei ministri era arrivato al punto di approvare uno Schema di Intesa preliminare. </p>



<p>Si sono viste infatti le sottoscrizioni delle pre-intese (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna nel 2018) e iniziative a vario titolo da tutte le altre Regioni per avviare percorsi in tal senso, che però non sono mai arrivati a questo passaggio istituzionale.</p>
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		<item>
		<title>Elisabetta Gualmini lascia il Pd</title>
		<link>https://sestopotere.com/elisabetta-gualmini-lascia-il-pd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 08:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 13 febbraio 2026 &#8211; L&#8217;Europarlamentare dal 2019 del Pd, e professoressa ordinaria di Scienza Politica presso l&#8217;Università di Bologna Elisabetta Gualmini si accinge a comunicare il suo addio al partito. L&#8217;ufficialità lunedì quando &#8211; come lei stessa ha detto &#8211; &#8220;potrò spiegare con calma le ragioni di una scelta che [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 13 febbraio 2026 &#8211; L&#8217;Europarlamentare  dal 2019 del Pd, e professoressa ordinaria di Scienza Politica presso l&#8217;Università di Bologna Elisabetta Gualmini si accinge a comunicare il suo addio al partito. <br>L&#8217;ufficialità lunedì quando &#8211; come lei stessa ha detto &#8211;  &#8220;potrò spiegare con calma le ragioni di una scelta che è stata molto sofferta ma convinta&#8221;.<br>Elisabetta Gualmini, politologa e accademica, già presidente della Fondazione Carlo Cattaneo e vicepresidente e assessore al Welfare e Politiche sociali della Regione Emilia-Romagna dal 2014 al 2019, sotto la presidenza di  Stefano Bonaccini, è figura di spicco dell&#8217;ala riformista del Pd. <br>Lunedì dovrebbe annunciare il suo passaggio al gruppo europarlamentare Renew Eu a cui appartengono anche Azione e Italia Viva.<a href="https://x.com/gualminielisa"></a></p>



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<p><a href="https://x.com/mariolavia"> </a></p>
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		<title>Referendum sulla giustizia, confermate le date del 22 e 23 marzo, integrato il testo del quesito</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 16:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 7 febbraio 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri &#8211; riunitosi oggi pomeriggio a Palazzo Chigi sotto la presidenza del presidente Giorgia Meloni &#8211; ha deciso di confermare le date della consultazione referendaria sulla giustizia, per il 22 e 23 marzo, ed ha  integrato il quesito con gli articoli della Costituzione che vengono [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 7 febbraio 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri &#8211;  riunitosi oggi pomeriggio a Palazzo Chigi sotto la presidenza del presidente Giorgia Meloni &#8211; ha deciso di confermare le date della consultazione referendaria sulla giustizia, per il 22 e 23 marzo, ed ha  integrato il quesito con gli articoli della Costituzione che vengono modificati dalla proposta di riforma della Giustizia sulla base delle osservazioni contenute nell’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione comunicata ieri, 6 febbraio 2026. </p>



<p>E così il governo  ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, di precisare il quesito relativo al referendum popolare confermativo già indetto con il decreto del 13 gennaio 2026 nei termini indicati dalla stessa citata ordinanza della Corte di cassazione che recepiva i punti del quesito referendario nella versione formulata dal comitato di 15 giuristi «Volenterosi» promotori della raccolta di firme di 500mila cittadini.</p>



<p> Pertanto, il testo del quesito del referendum già indetto per i giorni 22 e 23 marzo 2026 viene precisato dal governo come segue: <em>«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?». </em></p>



<p>Il testo del quesito, dunque, comprenderà anche le citazioni delle norme che, quando la riforma andrà in vigore, risulteranno decadute. </p>



<p>Il quesito originario recitava: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”. </p>



<p>Nella nuova formulazione, si aggiunge la frase: “con la quale vengono modificati gli articoli 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma1 e 110 comma 1 della Costituzione?”.</p>



<p>Con la decisione del consiglio dei ministri di confermare le date del referendum per il 22 e 23 marzo si cancella l&#8217;ipotesi da alcuni avanzata di rinviare la consultazione al  29 e 30 marzo.</p>



<p> </p>



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		<title>Ok del governo al decreto-legge in materia di sicurezza pubblica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 16:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 5 Febbraio 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi pomeriggio, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, del Ministro della giustizia Carlo [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 5 Febbraio 2026 &#8211; Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi pomeriggio, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.</p>



<p>Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, del Ministro della giustizia Carlo Nordio, del Ministro della difesa Guido Crosetto, del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale.</p>



<p>L’intervento normativo mira, innanzitutto, a contrastare i crescenti fenomeni di violenza giovanile e l’uso di armi proprie o improprie. In ambito di sicurezza urbana e tutela dell’ordine pubblico, si potenziano i poteri di prevenzione e controllo per le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e si introducono norme per la sicurezza stradale e ferroviaria.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>&#8211; Coltelli e altri strumenti atti a offendere</strong></h4>



<p>Viene ampliato il catalogo degli strumenti atti a offendere per i quali è vietato il porto senza giustificato motivo, includendo quelli con lama affilata o appuntita superiore a otto centimetri e inasprendo le sanzioni, che passano da natura contravvenzionale a delitto punito con la reclusione fino a tre anni. Si estende inoltre il divieto di porto alle armi per cui non è ammessa licenza, come coltelli a scatto, a farfalla, strumenti con lama superiore a cinque centimetri muniti di blocco o apribili con una sola mano, oggetti camuffati o occultati.</p>



<p>Viene introdotto il divieto di vendita ai minori, anche tramite piattaforme elettroniche, di strumenti da punta e taglio (armi improprie) che possono occasionalmente servire all’offesa della persona. In caso di violazione del divieto, sono previste sanzioni pecuniarie aggravate in caso di reiterazione.</p>



<p>Inoltre, si prevede una sanzione amministrativa pecuniaria, da 200 a 1.000 euro, a carico di chi esercita la responsabilità genitoriale sul minore autore di reati legati al porto abusivo di armi o di strumenti atti ad offendere. La sanzione è applicata dal Prefetto.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>&#8211; Perquisizione in loco e cosiddetto “fermo preventivo”</strong></h4>



<p>Gli agenti di pubblica sicurezza possono procedere all’immediata perquisizione sul posto per accertare il possesso di armi, esplosivi o strumenti di effrazione.</p>



<p>Inoltre, si prevede che, nel corso di specifiche operazioni di polizia svolte nell’ambito dei servizi di ordine е sicurezza pubblica disposti in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, in presenza di un pericolo attuale per l’ordine е la sicurezza pubblica, gli ufficiali е gli agenti di polizia possono accompagnare nei propri uffici persone rispetto alle quali, in relazione a specifiche e concrete circostanze di tempo e di luogo e sulla base di elementi di fatto (il possesso di armi od oggetti atti ad offendere o di armi per cui non è ammessa licenza; l’utilizzo di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona; il lancio o l’utilizzo illegittimo di fuochi artificiali, petardi o strumenti per l’emissione di fumo o di gas contenenti principi attivi urticanti, o di oggetti contundenti o, comunque, atti a offendere), о dalla rilevanza di precedenti penali o di segnalazioni di polizia per reati commessi con violenza sulle persone o sulle cose in occasione di pubbliche manifestazioni nel corso degli ultimi cinque anni, sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione, e trattenerle per il tempo strettamente necessario ai fini del compimento dei conseguenti accertamenti di polizia е comunque non oltre le 12 ore. Dell’ora in cui è stato compiuto l’accompagnamento e delle condizioni per le quali è avvenuto è data immediata notizia al pubblico ministero il quale, se riconosce che queste non ricorrono, ordina il rilascio della persona accompagnata. Al pubblico ministero è data altresì immediata notizia del rilascio della persona accompagnata e dell’ora in cui è avvenuto.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>&#8211; Arresto in flagranza differita</strong></h4>



<p>L’arresto in flagranza differita, che consente di procedere entro le 48 ore dal fatto sulla base di documentazione video-fotografica certa, viene esteso dal decreto-legge a nuove fattispecie per garantire una risposta penale efficace anche senza intervento immediato sul posto. La misura si applica al danneggiamento aggravato in occasione di manifestazioni pubbliche, alla fuga pericolosa di chi non si ferma all’alt delle forze di polizia e ai reati di lesioni, violenza o resistenza commessi ai danni di docenti, dirigenti scolastici e addetti alla rete ferroviaria nell’esercizio delle loro funzioni oltre che, come già avviene, ai danni delle forze dell’ordine o del personale sanitario.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>&#8211; Zone a vigilanza rafforzata</strong></h4>



<p>Il Prefetto può individuare zone urbane colpite da gravi e ripetuti episodi di criminalità. In queste aree è disposto l’allontanamento (Daspo urbano) di soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per specifici delitti, se tengono condotte che minacciano la sicurezza o la fruizione degli spazi pubblici. Tali aree hanno una durata massima di 6 mesi, rinnovabili fino a 18. Il Daspo urbano viene esteso alle aree interne e pertinenze di stazioni ferroviarie, aeroporti, porti e mezzi di trasporto pubblico locale per chi assume comportamenti violenti, minacciosi o molesti. Il divieto di accesso alle aree sopra citate si applica anche ai minori (sopra i 14 anni) che siano stati denunciati o condannati negli ultimi cinque anni per reati commessi durante manifestazioni pubbliche o per reati inerenti all’ordine pubblico e alle armi.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>&#8211; Manifestazioni pubbliche</strong></h4>



<p>Si inaspriscono le sanzioni per l’omesso preavviso delle manifestazioni al Questore e si introduce una specifica sanzione penale per l’utilizzo di caschi protettivi o altri mezzi che rendano difficoltoso il riconoscimento dei partecipanti durante le pubbliche riunioni. Per tali condotte è previsto l’arresto in flagranza, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e la trasparenza durante le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>&#8211; Divieto giudiziario di partecipazione</strong></h4>



<p>In caso di condanna per reati gravi (terrorismo, strage, omicidio, devastazione e saccheggio commessi durante assembramenti), il giudice può disporre il divieto di partecipare a pubbliche riunioni per un periodo da 1 a 3 anni (o pari alla pena se superiore a 3 anni). Può essere previsto l’obbligo di firma presso la polizia durante lo svolgimento di tali riunioni.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>&#8211; Registro degli indagati e cause di giustificazione</strong></h4>



<p>Il decreto-legge introduce una rilevante novità nelle indagini che coinvolgono l’uso legittimo delle armi o altre cause di giustificazione (legittima difesa, adempimento di un dovere, stato di necessità). Qualora appaia evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una di queste cause, il pubblico ministero non iscrive il soggetto nel registro delle notizie di reato, ma effettua un’annotazione preliminare in un modello separato. Il soggetto gode comunque dei diritti e delle garanzie dell’indagato. Il p.m. ha 120 giorni per svolgere gli accertamenti necessari (più 30 giorni per l’eventuale richiesta di archiviazione) e l’iscrizione nel registro degli indagati scatta obbligatoriamente solo se si deve procedere a un incidente probatorio. Inoltre, è garantita la tutela legale per il personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con l’anticipazione delle spese di difesa per i fatti compiuti in presenza di cause di giustificazione.</p>
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