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	<title>Piacenza &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Piacenza &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>I sindaci delle città capoluogo d&#8217;Emilia-Romagna al CSM: &#8216;Preoccupati da sottovalutazione penetrazione mafie al Nord&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 giugno 2026 &#8211; I sindaci delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna hanno inviato una lettera al Consiglio Superiore della Magistratura per chiedere che l’esperienza maturata nel contrasto alle organizzazioni mafiose operanti nel Nord Italia sia adeguatamente riconosciuta tra i criteri che orientano il conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi nelle procure. [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 giugno 2026 &#8211; I sindaci delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna hanno inviato una lettera al Consiglio Superiore della Magistratura per chiedere che l’esperienza maturata nel contrasto alle organizzazioni mafiose operanti nel Nord Italia sia adeguatamente riconosciuta tra i criteri che orientano il conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi nelle procure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lettera, sottoscritta da <strong>Matteo Lepore</strong> (sindaco di Bologna, nella foto in alto), <strong>Enzo Lattuca</strong> (Cesena), <strong>Alan Fabbri </strong>(Ferrara), <strong>Gian Luca Zattini</strong> (Forlì), <strong>Massimo Mezzetti </strong>(Modena),<strong> Michele Guerra </strong>(Parma),<strong> Katia Tarasconi</strong> (Piacenza), <strong>Alessandro Barattoni </strong>(Ravenna),<strong> Marco Massari</strong> (Reggio Emilia, nella foto a lato), e <strong>Jamil Sadegholvaad</strong> (Rimini) è indirizzata al Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e Presidente della Repubblica Italiana, <strong>Sergio Mattarella</strong>, al vicepresidente <strong>Fabio Pinelli</strong> e ai componenti della Quinta Commissione del CSM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa nasce in seguito alla delibera approvata l&#8217;11 giugno scorso dalla Quinta Commissione del CSM, che individua le procure situate nelle cosiddette &#8220;zone ad alta densità mafiosa&#8221; ai fini delle nomine dei vertici degli uffici giudiziari, escludendo di fatto i territori del Nord Italia.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="528" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/sindaco-Marco-Massari.jpg" alt="" class="wp-image-308387" style="aspect-ratio:1.1363972655440797;width:453px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/sindaco-Marco-Massari.jpg 600w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/sindaco-Marco-Massari-300x264.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/sindaco-Marco-Massari-477x420.jpg 477w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">sindaco Marco Massari</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nella lettera, i sindaci  delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna   esprimono preoccupazione per una scelta che rischia di non rappresentare adeguatamente l&#8217;evoluzione del fenomeno mafioso nel nostro Paese. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli amministratori ricordano come le risultanze giudiziarie, le sentenze definitive e le relazioni della Commissione parlamentare antimafia abbiano documentato da tempo il radicamento stabile delle organizzazioni criminali anche nelle regioni del Centro-Nord, con particolare riferimento all&#8217;Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli elementi richiamati dai sindaci  delle città capoluogo dell’Emilia-Romagna  vi è il processo Aemilia, il più rilevante procedimento contro la &#8216;ndrangheta celebrato proprio a Reggio Emilia, che ha accertato in via definitiva la presenza strutturata delle organizzazioni mafiose sul territorio regionale e la loro capacità di infiltrazione nel sistema economico e imprenditoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella lettera i sindaci sottolineano inoltre che il contrasto alle mafie nelle regioni del Nord richiede competenze investigative altamente specialistiche e capacità di individuare forme sempre più evolute e meno appariscenti di infiltrazione criminale. Professionalità che, secondo i firmatari, meritano pari considerazione rispetto a quelle maturate nelle aree storicamente caratterizzate dalla presenza delle organizzazioni mafiose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appello finale rivolto da  <strong>Matteo Lepore</strong> (Bologna), <strong>Enzo Lattuca</strong> (Cesena), <strong>Alan Fabbri </strong>(Ferrara), <strong>Gian Luca Zattini</strong> (Forlì), <strong>Massimo Mezzetti </strong>(Modena),<strong> Michele Guerra </strong>(Parma),<strong> Katia Tarasconi</strong> (Piacenza), <strong>Alessandro Barattoni </strong>(Ravenna),<strong> Marco Massari</strong> (Reggio Emilia), e <strong>Jamil Sadegholvaad</strong> (Rimini)  al Consiglio Superiore della Magistratura è quello di adottare criteri coerenti con quanto emerso dalla giurisprudenza, dagli organismi parlamentari e dalle autorità di contrasto, riconoscendo adeguatamente il valore dell&#8217;attività svolta dai magistrati impegnati nel contrasto alle mafie anche nei territori del Nord Italia.</p>
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		<title>Droga: immigrato sorpreso con coca e un&#8217;arma, arrestato</title>
		<link>https://sestopotere.com/droga-immigrato-sorpreso-con-coca-e-unarma-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 22 giugno 2026 &#8211; I Carabinieri di Fiorenzuola d’Arda arrestano un 37enne: sequestrati circa 250 grammi di cocaina, oltre 6.700 euro, bilancini, telefoni e una Beretta risultata rubata. Operazione antidroga dei carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, che la scorsa settimana hanno eseguito una perquisizione domiciliare ad Alseno, in località [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 22 giugno 2026 &#8211; I Carabinieri di Fiorenzuola d’Arda arrestano un 37enne: sequestrati circa 250 grammi di cocaina, oltre 6.700 euro, bilancini, telefoni e una Beretta risultata rubata. Operazione antidroga dei carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, che la scorsa settimana hanno eseguito una perquisizione domiciliare ad Alseno, in località Fellegara Mola, nell’ambito di un’attività investigativa sullo spaccio di stupefacenti nella zona.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> L’intervento, svolto con il supporto del personale cinofilo della Guardia di Finanza di Piacenza, ha portato all’arresto in flagranza di un cittadino albanese di 37 anni, domiciliato nel territorio alsenese. L’indagine era partita nei mesi precedenti dopo diverse segnalazioni su movimenti sospetti e un presunto via vai collegato all’abitazione dell’indagato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti avrebbero poi rafforzato il quadro investigativo, fino al decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Piacenza ed eseguito dai militari dell’Arma fiorenzuolana. Durante la perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto complessivamente circa 250 grammi di cocaina, suddivisi in più involucri e confezioni, parte dei quali già frazionati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’abitazione sono stati inoltre sequestrati oltre 6.700 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio, tre bilancini di precisione, materiale per il confezionamento sottovuoto e diversi telefoni cellulari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Il controllo ha portato anche alla scoperta di una pistola Beretta calibro 9 corto, nascosta e posta sotto sequestro insieme a munizionamento di diverso calibro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’arma era censita come provento di furto. Sono state inoltre trovate due banconote da 50 euro ritenute verosimilmente contraffatte, sulle quali sono previsti ulteriori accertamenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine delle formalità, il 37enne è stato dichiarato in arresto per l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e per la detenzione illegale di arma e munizioni. L’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Piacenza, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli accertamenti proseguono per ricostruire eventuali collegamenti con altri contesti investigativi e per verificare la provenienza dell’arma, del denaro e del materiale sequestrato.</p>
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		<title>In aumento aggressioni a personale sanitario in Emilia-Romagna, Bevilacqua (Ugl): Le nostre proposte per arginare il fenomeno</title>
		<link>https://sestopotere.com/in-aumento-le-aggressioni-a-personale-sanitario-in-emilia-romagna-bevilacqua-ugl-le-nostre-proposte-per-arginare-il-fenomeno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:18:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 giugno 2026 &#8211; “L&#8217;ultimo episodio di aggressione al personale sanitario in Emilia-Romagna – tre giorni fa al Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, dove un&#8217;infermiera è stata afferrata per il collo da un paziente in stato di alterazione – conferma la gravità di una situazione che in Emilia-Romagna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 giugno 2026 &#8211; “L&#8217;ultimo episodio di aggressione al personale sanitario in Emilia-Romagna – tre giorni fa al Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, dove un&#8217;infermiera è stata afferrata per il collo da un paziente in stato di alterazione – conferma la gravità di una situazione che in Emilia-Romagna vede una media di 7 aggressioni al giorno (nel 60% dei casi le vittime sono gli infermieri) in media 2.700 aggressioni l&#8217;anno. Una situazione non più tollerabile, non soltanto per i lavoratori del comparto, costantemente a rischio, ma per l&#8217;intera qualità del servizio che risente di ogni piccola e grande alterazione degli standard offerti ai cittadini”: lo dichiara in una nota Tullia Bevilacqua, segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo un&#8217;indagine statistica regionale pubblicata nel 2025 e i dati aggiornati al 2024 : in Emilia-Romagna il 70,3% delle aggressioni in ambito sanitario è stato segnalato da professioniste donne, tuttavia, la proporzione sul totale dei dipendenti distinti per sesso è di poco superiore nei maschi rispetto alle femmine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non è accettabile che proprio l&#8217;Emilia-Romagna, considerate tra le più organizzate del Paese per il servizio sanitario pubblico, sia al terzo posto dopo Lombardia e Veneto tra le più a rischio di questo deprecabile fenomeno. I casi di violenza superano quelli registrati in Campania e Sicilia, soltanto per fare alcuni esempi. Regioni dove le aggressioni al personale sanitario trovano sempre vasta eco nei mass media. Non possiamo permettere che questo gravissimo problema passi sotto silenzio in Emilia-Romagna”: aggiunge, ancora, Tullia Bevilacqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che fare dunque?</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo portato il tema sicurezza in ogni ambito dei settori del lavoro nel documento programmatico dell&#8217;Ugl presentato ai candidati presidente nell&#8217;ultima tornata elettorale della Regione Emilia-Romagna. E riportiamo qui alcune nostre indicazioni. A nostro parere è necessario promuove un&#8217;azione multidisciplinare con l&#8217;obiettivo di intervenire in modo coordinato in un&#8217;emergenza che richiede risposte rapide. Coinvolgendo per prime le categorie professionali del settore sanitario in un vero e proprio &#8216;Tavolo di confronto strategico&#8217; per ragionare assieme sulle misure da prendere per arginare la crescente diffusione del fenomeno delle aggressioni subite dagli operatori della salute e sociosanitari in Emilia-Romagna. Come sindacato ribadiamo che c&#8217;è necessità impellente di mettere al centro la sicurezza di chi lavora, anche nel settore della cura. Riteniamo necessario avviare un confronto con le massime Istituzioni regionali al fine di condividere dati, esperienze e definire strategie concrete e soluzioni operative a tutela della categoria”: è la proposta del segretario regionale Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindacato propone anche di rafforzare i presidi di controllo, sicurezza e video-sorveglianza in ogni singola struttura sanitaria, istituire un fondo straordinario per gli operatori sanitari vittime di violenza e porre l&#8217;obbligo per le aziende sanitarie di costituirsi parte civile: è un dato di fatto che molti operatori sanitari evitano di denunciare per paura di restare soli nel percorso giudiziario. Se l’azienda sanitaria si costituisse parte civile nei processi per aggressioni, si invierebbe un segnale forte di tutela al personale e si aumenterebbero le conseguenze economiche per gli aggressori, disincentivando ulteriori violenze.</p>
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		<item>
		<title>Al via &#8216;Exe Po 2026&#8217;: esercitazione contro rischio alluvionale in Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto</title>
		<link>https://sestopotere.com/al-via-exe-po-2026-esercitazione-contro-rischio-alluvionale-in-emilia-romagna-piemonte-lombardia-e-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 17:35:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 20 giugno 2026 &#8211; Anche l’Emilia-Romagna, insieme a Piemonte, Lombardia e Veneto, sarà teatro dal 25 al 27 giugno di “Exe Po 2026”, l’esercitazione su scala nazionale per il rischio alluvionale, idrogeologico e idraulico che coinvolgerà l’intero bacino del fiume Po, coordinata dal Dipartimento nazionale di Protezione civile in collaborazione con AiPo (Agenzia Interregionale per il fiume [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 20 giugno 2026 &#8211; Anche l’Emilia-Romagna, insieme a Piemonte, Lombardia e Veneto, sarà teatro <strong>dal 25 al 27 giugno </strong>di <strong>“Exe Po 2026”,</strong> l’<strong>esercitazione</strong> su scala nazionale per il <strong>rischio alluvionale</strong>, idrogeologico e idraulico che coinvolgerà l’intero bacino del <strong>fiume Po</strong>, coordinata dal Dipartimento nazionale di Protezione civile in collaborazione con AiPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La simulazione metterà alla prova la <strong>macchina dei soccorsi</strong> di fronte a una piena straordinaria, ispirata alla storica alluvione che nell’ottobre del 2000 colpì il nord-ovest del Paese.<br>In Emilia-Romagna saranno tre i Comuni, in provincia di Parma e Piacenza, direttamente coinvolti dalle operazioni su diversi scenari di intervento: <strong>Roccabianca</strong> (Pr),<strong> Villanova sull’Arda</strong> (in particolare <strong>Isola Giarola</strong>) e <strong>Cortemaggiore</strong> (Pc), mentre in altri Comuni delle province di Reggio Emilia e Ferrara l’esercitazione si svolgerà con attività simulate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A Bologna e Parma saranno attivati rispettivamente la Sala operativa regionale e il Centro coordinamento soccorsi (Ccs) nelle strutture regionali dell’Agenzia (in viale Silvani e al Cup di Parma). Ed è prevista una massiccia <strong>mobilitazione del volontariato</strong> di Protezione civile su tutti gli scenari con mezzi e attrezzature della colonna mobile regionale. Non ci sarà, comunque, il coinvolgimento diretto della popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Obiettivo dell&#8217;attività&nbsp;</strong>è testare i flussi di comunicazione, i modelli di intervento, il sistema di allertamento nazionale e regionale e il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali, consentendo di verificare, sul campo e per “posti di comando”, la capacità di risposta e la sinergia del Servizio nazionale della Protezione civile, a fronte di uno scenario meteorologico e idraulico complesso e su scala interregionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diversi gli&nbsp;<strong>scenari operativi</strong>&nbsp;‘simulati’ che vedranno sui territori delle quattro Regioni il coinvolgimento delle&nbsp;<strong>colonne mobili del volontariato&nbsp;</strong>di protezione civile. Per affrontare gli aspetti più critici della piena, entreranno in azione anche&nbsp;<strong>droni&nbsp;</strong>per il monitoraggio degli argini, le idrovore e l’innovativo&nbsp;<strong>modulo europeo</strong>&nbsp;ad elevata capacità di pompaggio (Hcp). Ulteriori test saranno focalizzati sul&nbsp;<strong>soccorso e l’assistenza della popolazione</strong>, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili e alla&nbsp;<strong>tutela degli animali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Exe Po 2026” rappresenterà infine un&#8217;importante&nbsp;<strong>occasione formativa</strong>&nbsp;per operatrici, operatori, tecnici, volontarie e volontari di Protezione civile e per sensibilizzare la popolazione residente nelle aree limitrofe al fiume Po sui comportamenti corretti da adottare in caso di rischio alluvione, per proteggere sé stessi e la propria comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le attività previste in provincia di Piacenza</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel territorio di&nbsp;<strong>Villanova sull’Arda</strong>, in particolare nell’area di Isola Giarola, nella giornata di&nbsp;<strong>venerdì 26 giugno</strong>&nbsp;sarà attivato il&nbsp;<strong>modulo europeo di elevata capacità di pompaggio (Hcp)</strong>, con la partecipazione di oltre&nbsp;<strong>100 operatrici e operatori volontari</strong>&nbsp;provenienti, oltre che dall’Emilia-Romagna, anche da Piemonte e Lombardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti i Comuni piacentini rivieraschi del Po saranno inoltre coinvolti nell’esercitazione attraverso l’attivazione dei rispettivi&nbsp;<strong>Centri operativi comunali (Coc)</strong>&nbsp;e la simulazione delle azioni e delle procedure previste dai piani comunali di emergenza in occasione delle piene del fiume.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà infine attivato dalla Prefettura di Piacenza il&nbsp;<strong>Centro coordinamento soccorsi (Ccs)</strong>, per simulare la gestione unitaria dei servizi di emergenza e il coordinamento delle attività dei diversi enti coinvolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le attività previste in provincia di Parma</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’area golenale di&nbsp;<strong>Roccabianca</strong>&nbsp;sarà simulata l’evacuazione di persone con specifiche necessità, mentre nel territorio di&nbsp;<strong>Polesine Parmense</strong>&nbsp;verrà simulata, per posti di comando, l’evacuazione di una casa di riposo situata in area golenale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nel territorio di Roccabianca sarà attivato il&nbsp;<strong>Nucleo integrato supporto assistenza popolazione (Nisap)&nbsp;</strong>e verrà&nbsp;<strong>simulata a scala reale l’evacuazione di alcuni capi di bestiame</strong>&nbsp;verso una struttura provvisoria appositamente allestita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Polesine Parmense sarà inoltre individuata un’area da destinare a&nbsp;<strong>struttura scolastica temporanea</strong>. All’attività seguirà un breve momento formativo rivolto ai sindaci del territorio. La frazione ospiterà anche la cucina mobile del Comitato degli organismi di volontariato di Parma, che garantirà l’accoglienza di volontarie, volontari e funzionari impegnati nell’esercitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno infine&nbsp;<strong>attivati a scala reale il Ccs, la Sala operativa provinciale integrata (Sopi) e i Coc di Polesine Zibello e Roccabianca</strong>; per posti di comando saranno invece coinvolti i&nbsp;<strong>Coc di Sissa Trecasali, Colorno e Sorbolo Mezzani</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Lavoro, Poste Italiane: in provincia di Bologna, Reggio Emilia e Piacenza cercasi personale come operatore di sportello</title>
		<link>https://sestopotere.com/lavoro-poste-italiane-in-provincia-di-bologna-reggio-emilia-e-piacenza-cercasi-personale-come-operatore-di-sportello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna, 17 giugno 2026 – Poste Italiane ricerca nelle province di Bologna, Reggio Emilia e Piacenza candidati da inserire nella rete di uffici postali come operatori di sportello.Le risorse individuate si occuperanno di attività di promozione e vendita di prodotti/servizi di competenza, assicurando l’espletamento delle relative procedure operative e amministrative nel rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna, 17 giugno 2026 – Poste Italiane ricerca nelle province di Bologna, Reggio Emilia e Piacenza candidati da inserire nella rete di uffici postali come operatori di sportello.<br>Le risorse individuate si occuperanno di attività di promozione e vendita di prodotti/servizi di competenza, assicurando l’espletamento delle relative procedure operative e amministrative nel rispetto degli standard di qualità e della normativa, fornendo informazioni alla clientela in ottica di fidelizzazione e sviluppo.<br>È possibile inviare la propria candidatura, entro venerdì 19 giugno, attraverso il link  https://carriere.posteitaliane.it/it/sites/CX_3001/job/445?mode=location.<br>Il candidato ideale è in possesso di diploma di scuola media superiore quinquennale con votazione minima di 70/100 (o 42/60) e verranno inoltre valorizzati ulteriori elementi quali il possesso della laurea e/o votazione superiore a quella minima richiesta.<br> Si offre un contratto a tempo indeterminato con orario di lavoro part time e full time.</p>
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		<item>
		<title>Linea Tav tra Milano Rogoredo e Piacenza sospesa dalle 10.20. Otto treni cancellati e 20 con ritardi oltre i 60 minuti</title>
		<link>https://sestopotere.com/linea-tav-tra-milano-rogoredo-e-piacenza-sospesa-dalle-10-20-otto-treni-cancellati-e-20-con-rtardi-oltre-i-60-minuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:15:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 17 giugno 2026 &#8211; Trenitalia informa che dalle ore 10:20 la circolazione ferroviaria è sospesa tra Milano Rogoredo e Piacenza per verifiche tecniche alla linea elettrica. I treni Alta Velocità potranno registrare ritardi. Seguiranno aggiornamenti. Aggiornamento &#8211; ore 11:10 La circolazione è ancora sospesa tra Milano Rogoredo e Piacenza per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 17 giugno 2026 &#8211; Trenitalia informa che dalle ore 10:20 la circolazione ferroviaria è sospesa tra Milano Rogoredo e Piacenza per verifiche tecniche alla linea elettrica. <br>I treni Alta Velocità potranno registrare ritardi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguiranno aggiornamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Aggiornamento &#8211; ore 11:10</strong> <br>La circolazione è ancora sospesa tra Milano Rogoredo e Piacenza per verifiche tecniche alla linea elettrica.<br>I treni Alta Velocità sono instradati sulla linea convenzionale, possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 120 minuti e subire cancellazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>Aggiornamento &#8211; ore 13:00</strong> <br>La circolazione permane sospesa tra Milano Rogoredo e Piacenza per verifiche tecniche alla linea elettrica. <br>I treni Alta Velocità sono instradati sulla linea convenzionale, possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 120 minuti e subire cancellazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Aggiornamento &#8211; ore 15:20&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La circolazione permane sospesa tra Milano Rogoredo e Piacenza per verifiche tecniche alla linea elettrica. <br>I treni Alta Velocità sono instradati sulla linea convenzionale, possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 90 minuti e subire cancellazioni. <br>A seguire l&#8217;elenco dei treni Alta Velocità direttamente coinvolti e oggetto di variazioni e cancellazioni:<br>•&nbsp;<strong><a href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9625&amp;origine=S01700&amp;datapartenza=1781650800000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FR 9625 Milano Centrale (11:25) &#8211; Napoli Centrale (16:03)</a></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>•&nbsp;<strong><a href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9634&amp;origine=S09218&amp;datapartenza=1781650800000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FR 9634 Napoli Centrale (11:30) &#8211; Milano Centrale (16:00)</a></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>I passeggeri possono utilizzare il treno&nbsp;<strong><a href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9636&amp;origine=S09218&amp;datapartenza=1781650800000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FR 9636 Napoli Centrale (11:55) &#8211; Milano Centrale (16:30)</a>&nbsp;</strong>che oggi ferma anche a Bologna Centrale.<br>•&nbsp;<strong><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9638&amp;origine=S09218&amp;datapartenza=1781650800000" rel="noreferrer noopener">FR 9638 Napoli Centrale (12:30) &#8211; Milano Centrale (16:58)</a></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>•&nbsp;<strong><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9631&amp;origine=S01700&amp;datapartenza=1781650800000" rel="noreferrer noopener">FR 9631 Milano Centrale (13:00) &#8211; Napoli Centrale (17:33)</a></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>•&nbsp;<strong><u><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9648&amp;origine=S09218&amp;datapartenza=1781647200000" rel="noreferrer noopener">FR 9648 Napoli Centrale &#8211; Milano Centrale (19:24)</a></u></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>•&nbsp;<strong><u><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9643&amp;origine=S01700&amp;datapartenza=1781647200000" rel="noreferrer noopener">FR 9643 Milano Centrale (15:25) &#8211; Napoli Centrale (20:05)</a></u></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>•&nbsp;<strong><u><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9650&amp;origine=S08409&amp;datapartenza=1781647200000" rel="noreferrer noopener">FR 9650 Roma Termini (16:50) &#8211; Milano Centrale (19:58)</a></u></strong>: il treno oggi è cancellato.&nbsp;<br>•&nbsp;<strong><u><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9651&amp;origine=S01700&amp;datapartenza=1781647200000" rel="noreferrer noopener">FR 9651 Milano Centrale (17:35) &#8211; Roma Termini (20:39)</a></u></strong>: il treno oggi è cancellato.&nbsp;<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una ventina di treni Alta Velocità sulla tratta Milano-Napoli e Torino Porta Nuova-Reggio Calabria centrale hanno registrato un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo secondo l&#8217;aggioramento online di Infomobilità di Trenitalia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Aggiornamento &#8211; ore 17:00&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La circolazione è rallentata per verifiche tecniche alla linea elettrica tra Milano Rogoredo e Piacenza. I treni Alta Velocità sono instradati sulla linea convenzionale, possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 60 minuti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Treni Alta Velocità direttamente coinvolti e oggetto di variazioni:</p>



<p class="wp-block-paragraph">•&nbsp;<strong><a href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9625&amp;origine=S01700&amp;datapartenza=1781650800000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FR 9625 Milano Centrale (11:25) &#8211; Napoli Centrale (16:03)</a></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>•&nbsp;<strong><a href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9634&amp;origine=S09218&amp;datapartenza=1781650800000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FR 9634 Napoli Centrale (11:30) &#8211; Milano Centrale (16:00)</a></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>I passeggeri possono utilizzare il treno&nbsp;<strong><a href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9636&amp;origine=S09218&amp;datapartenza=1781650800000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FR 9636 Napoli Centrale (11:55) &#8211; Milano Centrale (16:30)</a>&nbsp;</strong>che oggi ferma anche a Bologna Centrale.<br>•&nbsp;<strong><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9638&amp;origine=S09218&amp;datapartenza=1781650800000" rel="noreferrer noopener">FR 9638 Napoli Centrale (12:30) &#8211; Milano Centrale (16:58)</a></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>•&nbsp;<strong><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9631&amp;origine=S01700&amp;datapartenza=1781650800000" rel="noreferrer noopener">FR 9631 Milano Centrale (13:00) &#8211; Napoli Centrale (17:33)</a></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>•&nbsp;<strong><u><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9648&amp;origine=S09218&amp;datapartenza=1781647200000" rel="noreferrer noopener">FR 9648 Napoli Centrale (15:00) &#8211; Milano Centrale (19:24)</a></u></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>•&nbsp;<strong><u><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9643&amp;origine=S01700&amp;datapartenza=1781647200000" rel="noreferrer noopener">FR 9643 Milano Centrale (15:25) &#8211; Napoli Centrale (20:05)</a></u></strong>: il treno oggi è cancellato.<br>•&nbsp;<strong><u><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9650&amp;origine=S08409&amp;datapartenza=1781647200000" rel="noreferrer noopener">FR 9650 Roma Termini (16:50) &#8211; Milano Centrale (19:58)</a></u></strong>: il treno oggi è cancellato.&nbsp;<br>•&nbsp;<strong><u><a target="_blank" href="http://www.viaggiatreno.it/infomobilitamobile/pages/cercaTreno/cercaTreno.jsp?treno=9651&amp;origine=S01700&amp;datapartenza=1781647200000" rel="noreferrer noopener">FR 9651 Milano Centrale (17:35) &#8211; Roma Termini (20:39)</a></u></strong>: il treno oggi è cancellato.&nbsp;<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri 19 Treni Alta Velocità sono stati direttamente coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti:</p>
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		<item>
		<title>Commercio, resistere a scomparsa negozi si può. Medaglia a 3 città. A Bologna parlano i sindaci premiati in Europa</title>
		<link>https://sestopotere.com/commercio-resistere-a-scomparsa-negozi-si-puo-medaglia-a-3-citta-a-bologna-parlano-i-sindaci-premiati-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:57:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 16 giugno 2026 &#8211; La desertificazione commerciale dei centri storici, la scomparsa dei negozi di vicinato che affligge tanti piccoli Comuni, la mancanza di ricambio generazione, &#8220;non sono questioni private&#8221;, ma emergenze da affrontare con politiche pubbliche. Perché in ballo c&#8217;è la tenuta sociale di intere comunità, grandi e piccole. [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 16 giugno 2026 &#8211;  La desertificazione commerciale dei centri storici, la scomparsa dei negozi di vicinato che affligge tanti piccoli Comuni, la mancanza di ricambio generazione, &#8220;non sono questioni private&#8221;, ma emergenze da affrontare con politiche pubbliche. Perché in ballo c&#8217;è la tenuta sociale di intere comunità, grandi e piccole. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nasce per questo il premio per le capitali europee del piccolo commercio, un riconoscimento assegnato dall&#8217;Unione europea a città che si siano distinte nel sostegno all&#8217;economia di prossimità, supportandone la trasformazione digitale e sostenibile, il ricambio generazionale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I vincitori della prima edizione del premio si sono ritrovate a Bologna in occasione dell&#8217;assemblea elettiva di Confesercenti (una delle associazioni che più hanno spinto per la nascita del riconoscimento): Silandro, 6.000 abitanti in Val Venosta, per i Comuni fino a 50.000 abitanti, Caldas de la Rainha, cittadina termale del Portogallo vincitrice nella categoria delle città dai 50.000 a 200.000 abitanti, e Barcellona, per le città con oltre 200.000 abitanti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Assegnati i premi della prima edizione, si pensa già alla seconda, alla quale, si mormora, potrebbero candidarsi anche le città di Piacenza e Ravenna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> &#8220;Speriamo che anche l&#8217;Emilia-Romagna possa partecipare con qualche Comune alla prossima edizione. Gli strumenti li abbiamo, a cominciare dalla legge sugli hub urbani&#8221;, sottolinea il presidente regionale di Confesercenti, Dario Domenichini, aprendo l&#8217;incontro di questa mattina dedicato alle capitali del piccolo commercio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Commercio e turismo sono pilastri fondamentali per l&#8217;economia europea, con 30 milioni di persone occupate e oltre il 10% del Pil. L&#8217;Unione europea non istituisce solo le capitali europee del piccolo commercio, ma dà indicazioni a singoli Stati per aiutare i piccoli dettaglianti attraverso l&#8217;alleggerimento degli oneri amministrativi, il superamento degli ostacoli digitali, la sostenibilità, anche con fondi supplementari&#8221;, spiega Stefano Bollettinari, presidente di Vetrines d&#8217;Europe. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sono già aperte le candidature per il 2027: il termine ultimo per le candidature è il 9 ottobre. Invitiamo le città dell&#8217;Emilia-Romagna a partecipare&#8221;, esorta Bollettinari. &#8220;L&#8217;attacco al commercio lo possiamo percepire come attacco al nostro stile di vita. L&#8217;economia di prossimità contribuisce a tenere salda rete sociale&#8221;, riconosce l&#8217;assessora comunale al Commercio di Bologna, Luisa Guidone.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="719" height="400" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/negozio-storico-.jpg" alt="" class="wp-image-307824" style="aspect-ratio:1.7976013751074302;width:574px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/negozio-storico-.jpg 719w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/negozio-storico--300x167.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/negozio-storico--696x387.jpg 696w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il premio è &#8220;un&#8217;iniziativa che viene dal territorio. Il Parlamento Europeo ha stanziato tre milioni di euro, consapevole che il commercio al dettaglio rappresenta uno dei pilastri dell&#8217;economia europee, una forza economica di prima piano e un settore radicato nelle nostre comunità. Oggi incoraggiamo le città a candidarsi ci auguriamo di vedere una partecipazione geografica ancora più ampia. E&#8217; un&#8217;opportunità per valorizzare risultati già raggiunti, condividere idee e costruire il futuro del commercio al dettaglio in Europa&#8221;: sottolinea Giulia Del Brenna, capo unità Tessile, alimentare e vendita al dettaglio della Commissione europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> &#8220;Silandro è un Comune di 6.000 abitanti, in una valle alpina vicino al confine con Austria e Svizzera. Non siamo una grande città, ma siamo il primo comune sotto i 50.000 abitanti a ricevere riconoscimento&#8221;: esordisce la sindaca, Christine Kaasener.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo titolo ci ha dato qualcosa di importante, una voce per dire quello che sappiamo da sempre, che il piccolo commercio è il motore della comunità, una risorsa da valorizzare e proteggere: il ricambio generazione non è una questione privata, è questione sociale. Un centro svuotato è una perdita di punti di incontro, la pressione del commercio digitale va affrontata con regole più giuste. Spesso ai tavoli europei voce piccoli comuni arriva debole e non arriva affatto&#8221;: osserva la sindaca, illustrando l&#8217;esperienza del comune altoatesino. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Gran parte dei cittadini europei non vive in grandi città ma in città piccole e media e per questo il nostro punto di vista conta. Non volevamo solo vincere un premio, ma anche rafforzare comunità locale&#8221;, raccontano il sindaco di Caldas de la Rainha, Vitor Marques e la responsabile Marketing digitale del Barrio commercial, Sara Felizardo Lopes Franco. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Barcellona si è posta da tempo alla guida di questo movimento delle città a tutela del commercio di vicinato, promuovendo la nascita del premio europeo assieme a Vetrines d&#8217;Europe. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il piccolo commercio in città grandi con Barcellona e Bologna le rende più umane. Le sfide delle città sono complesse e abbiamo bisogno di un&#8217;alleanza tra governi locali e associazioni di categoria, generando un impatto positivo anche nell&#8217;opinione pubblica, perché anche consumare è un atto politico&#8221;: osserva Josep Xurigué, vice direttore di Barcellona Comerc.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Tra i progetti della città catalana la nascita di un osservatorio europeo dedicato al piccolo commercio e una giornata, fissata per il 9 maggio, per celebrare il tessuto commerciale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non è solo una sfida economica, ma sociale e culturale&#8221;, conclude Elisenda Martinez Batalla, coordinatrice del dipartimento del commercio di Barcellona.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td></td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Regione E-R rafforza la rete contro le cefalee, anche grazie al contributo delle associazioni dei pazienti</title>
		<link>https://sestopotere.com/regione-e-r-rafforza-la-rete-contro-le-cefalee-anche-grazie-al-contributo-delle-associazioni-dei-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 11 giugno 2026 &#8211; Un&#160;nuovo portale dedicato alle cefalee croniche, con informazioni preziose per pazienti e professionisti. E un&#160;innovativo percorso di presa in carico&#160;per chi soffre di queste patologie, diffuso in modo capillare sul territorio, che parte dal contatto con i&#160;medici di medicina generale&#160;fino a permettere l’accesso alle&#160;terapie più avanzate [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 11 giugno 2026 &#8211; Un&nbsp;<strong>nuovo portale dedicato alle cefalee croniche</strong>, con informazioni preziose per pazienti e professionisti. E un&nbsp;<strong>innovativo percorso di presa in carico</strong>&nbsp;per chi soffre di queste patologie, diffuso in modo capillare sul territorio, che parte dal contatto con i&nbsp;<strong>medici di medicina generale</strong>&nbsp;fino a permettere l’accesso alle&nbsp;<strong>terapie più avanzate e moderne</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono gli strumenti messi in campo dalla <strong>Regione Emilia-Romagna</strong> per l’assistenza alle persone affette da <strong>Cefalea primaria cronica</strong>, grazie a un <strong>finanziamento biennale di 841mila euro</strong> concesso dal ministero della Salute a seguito del riconoscimento di questa patologia come “malattia sociale”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A esporli, in <strong>conferenza stampa</strong> oggi in viale Aldo Moro a Bologna, l’assessore alle Politiche per la salute, <strong>Massimo Fabi</strong>, insieme ad <strong>Alessandra Sorrentino</strong>, presidente dell’Alleanza cefalalgici. Presenti le responsabili di tre dei quattro centri territoriali di riferimento: <strong>Simona Guerzoni</strong>, direttrice del Centro Cefalee Aou di Modena, <strong>Sabina Cevoli</strong>, responsabile Programma Cefalee ed Algie facciali Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, e <strong>Maria Grazia Piscaglia</strong>, direttrice dell’Unità operativa della Neurologia di Ravenna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Regione aveva approvato già a dicembre 2023 il progetto ‘<strong>Innova-Er-Cef’</strong>. Un approccio innovativo che ha visto il coinvolgimento attivo delle Aziende sanitarie, del territorio e delle associazioni dei pazienti, a partire&nbsp;<strong>dall’Alleanza cefalalgici</strong>. Il progetto prevede la sperimentazione di metodi innovativi di presa in carico, il&nbsp;<strong>potenziamento della telemedicina</strong>, l’implementazione di nuovi Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali e la realizzazione di un portale dedicato: ‘<strong>Emicare’</strong>, raggiungibile al sito&nbsp;<a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.emicare.it%2F&amp;e=672f7c66&amp;h=393fca08&amp;f=y&amp;p=y&amp;m=4gbgmr1v0PzSlTR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.emicare.it</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">‘Emicare’ rappresenterà il punto di riferimento in Emilia-Romagna per la gestione e il trattamento delle&nbsp;<strong>cefalee primarie croniche</strong>, offrendo risorse specifiche sia per i pazienti che per i professionisti sanitari. Il sito include, infatti, una&nbsp;<strong>mappatura dettagliata dei centri cefalee sul territorio</strong>, documenti clinici, linee guida e aggiornamenti sul progetto. Il sito, come l’intero progetto, è nato da un&nbsp;<strong>processo collaborativo</strong>&nbsp;che ha coinvolto attivamente&nbsp;<strong>i pazienti e le pazienti</strong>&nbsp;che convivono con l’emicrania o altre forme di cefalea: non a caso il nome ‘Emicare’ unisce il riferimento all’emicrania con il concetto inglese di “care”, che va ben oltre la semplice cura medica. Questo termine abbraccia dimensioni di&nbsp;<strong>attenzione, assistenza e presa in carico globale della persona</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per troppo tempo, purtroppo, il mal di testa cronico è stato sottovalutato o considerato un disturbo minore, mentre per molte persone significa convivere quotidianamente con dolore, limitazioni e isolamento- sottolinea&nbsp;<strong>Fabi</strong>-. Le cefalee, infatti, hanno un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre e, di riflesso, sulla nostra società e per questo la Regione Emilia-Romagna ha voluto potenziare il percorso di presa in carico, con nuovi strumenti e maggiori competenze partendo dal contributo delle associazioni dei pazienti, un coinvolgimento che non è stato solo simbolico, ma che riflette il nostro impegno a mantenere la persona al centro di ogni intervento assistenziale. Oggi- prosegue&nbsp;<strong>l’assessore</strong>&#8211; la gestione della cefalea non può essere affidata esclusivamente all’emergenza o alla risposta episodica, ma si inserisce in una rete strutturata che mette al centro la persona e favorisce la collaborazione tra medicina territoriale, specialisti e strutture ospedaliere”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Convivere con l&#8217;emicrania significa vivere con una malattia neurologica invalidante che, quando non viene gestita e trattata correttamente, ruba tempo e qualità di vita- aggiunge&nbsp;<strong>Sorrentino</strong>-. L&#8217;emicrania, infatti, non è soltanto un banale mal di testa come spesso viene percepita da chi non conosce la malattia. È una patologia complessa e comorbida che grava profondamente su ogni aspetto della vita di chi ne soffre e per questo necessita di diagnosi e trattamento tempestivo, con un approccio multidisciplinare che consideri la persona nella sua interezza e che integri terapie farmacologiche e strategie non farmacologiche. Fondamentale è una rete di assistenza che parte dal medico di assistenza primaria, coinvolge i neurologi del territorio e supporta i centri specialistici nella gestione dei pazienti, con attenzione sia alle forme episodiche in un&#8217;ottica di prevenzione, sia alle forme croniche nell&#8217;ottica di ridurre il prima possibile il burden della patologia sulle persone e sul sistema sociale e sanitario”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>cefalea primaria cronica nel 2020 è stata riconosciuta come</strong>&nbsp;<strong>malattia sociale</strong>&nbsp;(Legge 81/2020) per l’elevata prevalenza nella popolazione e della disabilità che causa nelle persone che ne soffrono. Secondo diversi studi condotti in Emilia-Romagna, il&nbsp;<strong>4% della popolazione soffre di cefalea cronica</strong>, mentre il&nbsp;<strong>69% (quasi 7 emiliano-romagnoli su 10) ha sofferto di cefalea almeno una volta nella vita</strong>. L’età media di esordio è di 26 anni (25 per le donne, 28 per gli uomini), mentre tra il 25 e il 34% delle persone eccede nell’utilizzo di farmaci analgesici. Le persone prese in carico a pieno titolo dai centri di terzo livello in Emilia-Romagna sono&nbsp;<strong>oltre 10mila</strong>, un numero in costante aumento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il percorso Cefalea in Emilia-Romagna</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È articolato in&nbsp;<strong>tre livelli</strong>. Il primo contatto avviene con il proprio medico di medicina generale, che gestisce autonomamente i pazienti affetti da cefalea primaria dal punto di vista terapeutico secondo le indicazioni delle linee guida condivise. Un passaggio&nbsp;<strong>che permette di trattare con successo il 90% dei cefalalgici</strong>. In caso di maggiori complicazioni o dubbio diagnostico, il medico di medicina generale si avvale della consulenza neurologica territoriale o di uno specialista in cefalee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i casi di maggiore gravità, infatti, sono presenti in ogni provincia&nbsp;<strong>centri di secondo livello</strong>&nbsp;che permettono un accesso alle terapie più avanzate: Azienda Usl di&nbsp;<strong>Piacenza</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Azienda Ospedaliero-Universitaria di&nbsp;<strong>Parma</strong>&nbsp;(Centro Cefalee), Ausl Parma-Ospedale di Fidenza (Uo Neurologia), Soc di Neurologia dell’Azienda Usl Irccs di&nbsp;<strong>Reggio Emilia</strong>, Policlinico di&nbsp;<strong>Modena</strong>&nbsp;(Centro Cefalee ed Abuso di Farmaci &#8211; Laboratorio di Farmacologia Clinica e Farmacogenomica), Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di&nbsp;<strong>Bologna</strong>, (Programma Cefalee e Algie facciali), Ausl di&nbsp;<strong>Ferrara</strong>&nbsp;(Ambulatorio Cefalee) e Azienda Ospedaliero-Universitaria di&nbsp;<strong>Ferrara</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Ospedale S. Maria delle Croci di&nbsp;<strong>Ravenna</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Ospedale Bufalini&nbsp;<strong>Cesena</strong>&nbsp;e Ospedale G.B. Morgagni L. Pierantoni&nbsp;<strong>Forlì</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Ospedale Infermi di&nbsp;<strong>Rimini</strong>&nbsp;(Uo Neurologia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, è presente un&nbsp;<strong>terzo livello per programmi di ulteriori specializzazione</strong>&nbsp;che coprono il territorio con questa suddivisione: l’Area Vasta Nord tramite il&nbsp;<strong>Centro Cefalee del Dipartimento di Medicina generale e specialistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma</strong>&nbsp;(per Area di Parma e Piacenza); la&nbsp;<strong>Struttura semplice dipartimentale di Medicina digitale e predittiva, farmacologia e tossicologia clinica e metabolica</strong>&nbsp;(Centro cefalee e abuso di farmaci &#8211; Laboratorio di farmacologia clinica e farmacogenomica) per l’area di Modena e Reggio-Emilia; l’area Vasta Centro tramite il&nbsp;<strong>Programma cefalee e algie facciali dell’Uoc NeuroMet all’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna</strong>&nbsp;(per l’area di Bologna, Imola e Ferrara);&nbsp;<strong>l’Area Vasta Romagna tramite il Centro cefalee dell’Uo Neurologia dell’Ospedale di Ravenna&nbsp;</strong>(per l’area di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il medico del terzo livello, in caso di cefalea primaria cronica e farmaco resistente, mette in contatto il paziente con il Centro di riferimento regionale per la neurochirurgia funzionale, che ha sede all’Irccs delle Scienze neurologiche di Bologna, o al Centro della terapia del dolore di riferimento.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In alto nella foto: da sinistra a destra Piscaglia, Cevoli, Fabi, Guerzoni e Sorrentino<br></em></p>
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		<title>Guerra in Iran. Codacons: con ribasso taglio accise prezzo gasolio torna sopra i 2 euro al litro: ecco dove si paga di più</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:10:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 10 giugno 2026 &#8211; &#8220;Il ribasso dello sconto sulle accise da 10 a 5 centesimi di euro al litro deciso sabato scorso dal governo ha portato ad una nuova ondata di rialzi per i prezzi del gasolio su tutta la rete nazionale, con i listini del diesel che, specie in [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 10 giugno 2026 &#8211; &#8220;Il ribasso dello sconto sulle accise da 10 a 5 centesimi di euro al litro deciso sabato scorso dal governo ha portato ad una nuova ondata di rialzi per i prezzi del gasolio su tutta la rete nazionale, con i listini del diesel che, specie in autostrada, tornano a segnare livelli altissimi&#8221;: lo denuncia il Codacons, che ha realizzato l&#8217;8 giugno una nuova mappatura per capire l’impatto della misura fiscale varata dall’esecutivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prezzo medio nazionale del gasolio in modalità self torna a superare i 2 euro al litro sulla rete ordinaria, con le regioni più care che risultano oggi Calabria (2,030 euro/litro), Molise e Sardegna (2,025 euro/litro), mentre a Bolzano il prezzo medio vola a 2,042 euro al litro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se però si guarda alla rete autostradale la nuova ondata di rialzi generata dalla diminuzione dello sconto sulle accise ha portato i listini del gasolio a livelli elevatissimi, col prezzo del diesel che in modalità servito supera in alcuni impianti la soglia psicologica dei 2,6 euro al litro – evidenzia il Codacons.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In base agli ultimi dati pubblicati dal Mimit e rielaborati dall’associazione, sulla A21 Torino-<strong>Piacenza</strong> il gasolio ha raggiunto i 2,699 euro al litro, poco meno sulla A11 e A12, dove il diesel al servito costa fino a 2,631 euro. Sulla <strong>A14 Bologna</strong>-Taranto il prezzo raggiunge 2,579 euro/litro, 2,559 euro sulla A4 Brescia-Padova e A7 Milano-Serravalle, 2,550 euro sulla A3 Napoli-Salerno, 2,539 euro sulla<strong> A15 Parma</strong>-La Spezia, 2,535 euro sulla <strong>A1 Milano-Bologna</strong>-Napoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La riduzione del taglio delle accise sul gasolio da 10 a 5 centesimi di euro costerà agli automobilisti italiani 17,1 milioni di euro a settimana solo a titolo di maggiori costi di rifornimento, cifra che sale a 51,5 milioni di euro a settimana se il confronto è col precedente taglio da 20 centesimi di euro&#8221;: conclude il Codacons.</p>
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		<title>Via Francigena, cresce il turismo lento: l’Emilia-Romagna al centro del cammino europeo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 3 giugno 2026 &#8211; Cresce il turismo lento lungo la Via Francigena e l’Emilia-Romagna si conferma uno dei territori simbolo del cammino europeo. Nel 2025 sono state distribuite quasi 20mila credenziali del pellegrino lungo l’intero itinerario, con un incremento del 35,95% rispetto all’anno precedente e una presenza internazionale del 53%, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 3 giugno 2026 &#8211; Cresce il turismo lento lungo la <strong>Via Francigena</strong> e l’<strong>Emilia-Romagna</strong> si conferma uno dei territori simbolo del cammino europeo. Nel 2025 sono state distribuite quasi <strong>20mila credenziali del pellegrino lungo l’intero itinerario</strong>, con un incremento del <strong>35,95%</strong> rispetto all’anno precedente e una presenza internazionale del <strong>53%</strong>, secondo i <a href="https://www.ministeroturismo.gov.it/turismo-santanche-numeri-via-francigena-in-aumento-segnale-sviluppo-virtuoso-strategia-cammini-che-funziona/"><u>dati</u></a> dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un fenomeno che riflette una <strong>trasformazione più ampia delle abitudini di viaggio</strong>: aumentano le esperienze outdoor, i percorsi a tappe e i viaggi legati a borghi, paesaggi e territori meno battuti dal turismo tradizionale. Il <strong>cammino</strong> diventa così un <strong>modo per vivere l’Italia in profondità</strong>, attraversando comunità locali, aree interne, città d’arte e paesaggi rurali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, <strong>la Via Francigena rappresenta uno degli itinerari più identitari del turismo lento europeo</strong>. La sua forza è nella possibilità di essere percorsa per tratti, adattandosi a stagioni, durate e tipologie di viaggiatore diverse: da chi cerca spiritualità a chi sceglie il trekking, il cicloturismo o un’esperienza culturale nei borghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su queste direttrici, <a href="https://www.visititaly.eu/"><u>Visit Italy</u></a>, piattaforma culturale indipendente di riferimento per la promozione del turismo italiano, <strong>racconta oggi la Via Francigena in modo nuovo</strong>, con il lancio internazionale della nuova campagna dedicata all’itinerario.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il commento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>L’Emilia-Romagna racconta una Francigena fatta di borghi storici, pievi, castelli e paesaggi che cambiano progressivamente dalla pianura all’Appennino. È il tratto della grande traversata, dove il cammino si misura con la montagna e restituisce un’esperienza autentica fatta di natura, cultura e accoglienza. Attraversarla significa scoprire una delle sezioni più varie e sorprendenti dell’intero itinerario europeo”</em>, <strong>commenta Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dalla Pianura Padana all’Appennino: il percorso regionale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Antica via di pellegrinaggio che nel Medioevo collegava Canterbury a Roma,<strong> la Francigena attraversa l’Emilia-Romagna </strong>da nord a sud, accompagnando il viaggiatore <strong>dalla pianura fino ai valichi appenninici </strong>che conducono verso la Toscana. È uno dei tratti più ricchi di testimonianze storiche dell’intero itinerario italiano e rappresenta il <strong>principale</strong> <strong>collegamento</strong> <strong>tra il nord e il centro della penisola</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver attraversato il Po provenendo dalla Lombardia, il cammino raggiunge <strong>Piacenza</strong> e prosegue verso <strong>Fiorenzuola d’Arda </strong>e <strong>Fidenza</strong>, storica tappa dei pellegrini e sede del <strong>Duomo</strong> dedicato a <strong>San Donnino</strong>, tra i simboli della Via Francigena italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui il percorso continua lungo le<strong> colline parmensi </strong>attraversando luoghi come Medesano, Fornovo di Taro e Berceto, ultimo grande centro abitato prima della salita verso il <strong>Passo della Cisa</strong>. È il tratto che segna il passaggio dalla pianura ai paesaggi montani dell’Appennino, tra boschi, antichi ospitali e panorami che accompagnano il viaggiatore verso la Toscana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pianura, borghi e Appennino: i volti della Via Francigena in Emilia-Romagna</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tratto compreso<strong> tra Piacenza e Fidenza</strong> (Parma) è il più indicato per chi desidera scoprire la <strong>dimensione storica </strong>della Francigena, tra<strong> città d’arte</strong>, pievi romaniche e centri che per secoli hanno accolto pellegrini provenienti da tutta Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>sezione centrale</strong>, che attraversa le campagne e le prime colline del Parmense, è ideale per chi cerca un <strong>equilibrio tra natura, cultura ed enogastronomia</strong>, lungo uno dei territori più rappresentativi dell’identità emiliana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tratto finale verso <strong>Berceto</strong> e il <strong>Passo della Cisa</strong> è invece il più <strong>impegnativo</strong> e spettacolare. La salita appenninica, i boschi e i panorami montani lo rendono particolarmente adatto agli <strong>escursionisti</strong> e a chi desidera vivere una delle esperienze più autentiche e sfidanti dell’intero cammino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Visit Italy</strong> è la piattaforma culturale di riferimento per la promozione e valorizzazione del turismo in Italia. Attraverso contenuti esclusivi, guide dettagliate e consigli di viaggio, Visit Italy offre ai viaggiatori italiani e stranieri un’esperienza unica per scoprire le bellezze culturali, naturali e gastronomiche del Paese. Dalle città d’arte alle destinazioni meno conosciute, il portale si impegna a promuovere un turismo sostenibile e di qualità, mettendo in luce il patrimonio italiano in tutta la sua diversità. Grazie a una piattaforma digitale innovativa e a un approccio incentrato sul viaggiatore, Visit Italy si conferma come una risorsa indispensabile per chi desidera vivere l’Italia in modo autentico.</p>
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