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	<title>Piacenza &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Piacenza &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Giornata mondiale vista, 8 ottobre visite gratuite in 90 città italiane: i dettagli</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 16:16:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 1 ottobre 2026 &#8211; Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 2,2 miliardi di persone convivono con una riduzione della vista o con cecità e, in almeno la metà dei casi, la perdita visiva potrebbe essere prevenuta o trattata efficacemente attraverso diagnosi precoce, cure appropriate e accesso ai servizi. L&#8217;Italia è [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 1 ottobre 2026 &#8211;  Secondo <strong>l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità</strong>, oltre 2,2 miliardi di persone convivono con una riduzione della vista o con cecità e, in almeno la metà dei casi, la perdita visiva potrebbe essere prevenuta o trattata efficacemente attraverso diagnosi precoce, cure appropriate e accesso ai servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo e si trova oggi ad affrontare una crescita costante delle patologie oculari cronico-degenerative legate all&#8217;invecchiamento come glaucoma, degenerazione maculare legata all&#8217;età e retinopatia diabetica, di cui si stima siano affette in Italia oltre 3 milioni di persone. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre va citato il rapido incremento della miopia nelle giovani generazioni, favorito anche dai cambiamenti degli stili di vita e dall&#8217;aumento del tempo trascorso negli ambienti chiusi e davanti agli schermi digitali: nel 1990 a livello globale circa il 25% dei bambini e degli adolescenti erano miopi, nel 2023 quasi il 36%, nel 2050 si stima raggiungano circa il 40%, pari a 740 milioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono i dati che portano<strong> Iapb Italia</strong> a sostenere che &#8220;la salute visiva rappresenta oggi una delle principali sfide di sanità pubblica a livello mondiale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte delle cause che portano alla perdita della vista infatti, riporta <strong>Iapb</strong>, possono essere prevenute o curate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> È per sensibilizzare sul tema della prevenzione che in occasione della<strong><em><a href="https://iapb.it/gmv2026/" data-type="link" data-id="https://iapb.it/gmv2026/"> Giornata mondiale della vista, prevista per l&#8217;8 ottobre, Iapb</a></em> </strong>e <strong>Uici (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)</strong> hanno previsto iniziative in 90 città italiane, tra eventi, convegni sul tema della vista e soprattutto screening gratuiti e consulenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Qui gli eventi in Emilia-Romagna: <a href="https://iapb.it/gmv2026/#iniziative">https://iapb.it/gmv2026/#iniziative</a></em></strong><br><strong>A Forlì &nbsp;</strong>per Giornata mondiale della vista 2026 che prevede screening e visite gratuite all&#8217;ospedale di Forlì comunicano che  i posti a disposizione per screening e visite gratuite all&#8217;ospedale di Forlì, in occasione della Giornata Mondiale della Vista sono esauriti e, come preannunciato, avendo raggiunto il limite, le prenotazioni sono chiuse! </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento annuale è promosso in Italia dalla Fondazione <strong>Iapb Italia</strong>  <strong>Ets (Sezione Italiana dell&#8217;Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità) </strong>che sin dal 2002 richiama nel nostro Paese l&#8217;attenzione della popolazione, delle istituzioni, dei medici e della società civile sulla necessità di riconoscere alla tutela della salute visiva l&#8217;importanza che merita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività saranno rese possibili anche grazie alla significativa collaborazione delle strutture territoriali dell<strong>&#8216;Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti </strong>per tradurre il concetto di prevenzione in attività sanitarie reali, occasioni di salute, momenti di educazione sanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In occasione dell&#8217;8 ottobre- ha sottolineato la vicepresidente di <strong>Uici,</strong> <strong>Linda Legname</strong>, nel corso della presentazione dell&#8217;evento tenutasi presso il Ministero della Salute- si stima che sarà possibile fare 4.000 visite gratuite&#8221;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="512" height="384" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/unnamed-1.jpg" alt="" class="wp-image-316021" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/unnamed-1.jpg 512w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/unnamed-1-300x225.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/unnamed-1-80x60.jpg 80w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/unnamed-1-200x150.jpg 200w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/unnamed-1-324x243.jpg 324w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/unnamed-1-480x360.jpg 480w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Oltre a Legname, al tavolo dei relatori sono intervenuti il presidente della <strong>Fondazione Iapb Italia</strong>, <strong>Mario Barbuto</strong>, la presidente del Comitato Tecnico Nazionale di prevenzione cecità e ipofisine del Ministero della Salute, <strong>Francesca Simonelli,</strong> il capo dipartimento prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del Ministero della Salute, <strong>Maria Rosaria Campitiello</strong>, la direttrice dell&#8217;ufficio 5-tutela salute fasce vulnerabili, <strong>Cristina Tamburini</strong>, il presidente della Società Oftalmologia Italiana e <strong>vicepresidente Iapb</strong>, <strong>Matteo Piovella</strong>, la presidente dell&#8217;Associazione italiana Medici Oculisti, <strong>Alessandra Balestrazzi,</strong> e il caporedattore di Oftalmologia Sociale, <strong>Filippo Cruciani.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La vista- ha detto <strong>Mario Barbuto</strong>, presidente della<strong> Fondazione Iapb Italia</strong> e dell&#8217;<strong>Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti</strong>&#8211; è un bene così presente nella nostra vita quotidiana che spesso finiamo per darlo per scontato. Io so, per esperienza personale, quanto profondamente la sua perdita possa cambiare il modo di vivere, di muoversi, di lavorare e di entrare in relazione con gli altri. È per questo che dobbiamo aiutare le persone a comprendere, fin da giovani, quanto sia prezioso vedere e quanto sia importante prendersi cura dei propri occhi lungo tutto l&#8217;arco della vita. La prevenzione non è un gesto occasionale ma una pratica quotidiana. Non ci stancheremo mai di lavorare perché mai nessuno possa perdere la vista per cause evitabili, perché siamo profondamente convinti che la vista è vita&#8221;. La parola d&#8217;ordine per tutti, ha sottolineato<strong> Barbuto</strong>, &#8220;deve essere controlli controlli controlli. Poi certo anche le cure, ma la prevenzione è fondamentale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Giornata mondiale della vista gode dell&#8217;Alto Patronato della Repubblica Italiana.<br> Per sensibilizzare sull&#8217;importanza della prevenzione, <strong>Iapb Italia Ets </strong>ha anche realizzato un murales tattile in via Galvani (Testaccio) a Roma. <br>Per<strong> Barbuto</strong> &#8220;un&#8217;opera unica, così bella che la vede anche un cieco&#8221;.</p>
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		<title>Turismo enogastronomico, 55 buyer internazionali al 10° Good Italy Workshop di Piacenza</title>
		<link>https://sestopotere.com/turismo-enogastronomico-55-buyer-internazionali-al-10-good-italy-workshop-di-piacenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 08:32:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 28 settembre 2026 – La 10a edizione di Good Italy Workshop si è svolta all’ex Chiesa del Carmine di Piacenza (sede dell’edizione 2023), per promuovere le eccellenze del turismo enogastronomico regionale (www.gooditalyworkshop.it/it). Nell&#8217;occasione 76 operatori turistici italiani, di cui 36 dell’Emilia-Romagna, hanno presentato la ricca offerta della Food Valley d’Italia [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 28 settembre 2026 – La 10a edizione di Good Italy Workshop si è svolta  all’ex Chiesa del Carmine di Piacenza (sede dell’edizione 2023), per promuovere le eccellenze del turismo enogastronomico regionale (<a href="http://www.gooditalyworkshop.it/it">www.gooditalyworkshop.it/it</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;occasione 76 operatori turistici italiani, di cui 36 dell’Emilia-Romagna, hanno presentato la ricca offerta della Food Valley d’Italia a 55 buyer internazionali specializzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento ha rappresentato una fondamentale vetrina per l’Emilia-Romagna, permettendo di valorizzare e promuovere il turismo d’eccellenza sui mercati esteri sia attraverso la partecipazione di seller al Workshop, sia con fam trip di scouting nel territorio organizzati dalle Destinazioni Turistiche partner progettuali di APT Servizi Emilia-Romagna, Visit Emilia, Territorio Turistico Bologna-Modena e Visit Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di Piacenza per il Workshop si inserisce in un momento di grande forza per l’Emilia-Romagna, che si conferma al 3° posto in Italia per offerta e valorizzazione turistica legata ai prodotti ad indicazione geografica Dop e Igp (Fonte: 2° Osservatorio del Turismo DOP – Fondazione Qualivita).</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sempre più turisti nel mondo si muovono per andare alla scoperta dei gusti più autentici -sottolinea l’Assessora regionale a Turismo, Sport e Commercio, Roberta Frisoni- e da questo punto di vista l’Emilia-Romagna si è imposta come destinazione di viaggio imprescindibile, forte di una Food Valley unica al mondo, capace di offrire esperienze senza eguali fatte di sapori che sorprendono, antichi affascinanti rituali, storie di luoghi e persone. Non solo, dai Colli Piacentini alla Riviera, l’enogastronomia nella nostra terra è trasversale ad ogni momento di vacanza: che si pratichi cicloturismo o trekking, ci si dedichi alla remise en forme nei nostri centri termali, si vada alla scoperta della Motor Valley o si passeggi in spiaggia sulla Riviera Romagnola, o ancora ci si riempia gli occhi con la bellezza assoluta delle nostre Città d’Arte e dei loro monumenti Unesco o con il fascino dei borghi dell’entroterra. Tutto questo e tanto altro sarà “sui tavoli” di Good, appuntamento di promocommercializzazione strategico per farci conoscere -ed apprezzare- da nuovi tour operator internazionali alla ricerca delle più autentiche Food Experience».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella prestigiosa location dell’ex Chiesa del Carmine  di Piacenza 55 selezionati buyer internazionali provenienti da 20 Paesi, di cui il 70% per la prima volta a Good Italy Workshop (Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Svizzera, Regno Unito, USA) che si sono confrontati con 76 seller italiani, di cui 36 dell’Emilia-Romagna. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un evento promosso con l&#8217;obiettivo di affermare l’offerta turistica regionale sui mercati esteri promuovendo percorsi culturali ed enogastronomici, itinerari slow e proposte outdoor, valorizzando le eccellenze territoriali e le food experience autentiche in borghi e città d’arte, guidate da una forte attenzione alla sostenibilità ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al 10° Good Italy Workshop di Piacenza hanno partecipato &#8211; tra gli altri i Consorzi dell’Emilia-Romagna e della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini, alla presenza dell’Assessora regionale a Turismo, Sport e Commercio, Roberta Frisoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I buyer internazionali hanno partecipato anche a 6 “fam trip” tra Emilia e Romagna: due fam trip in Emilia con i tour operator esteri che hanno visitato  Parma, Reggio Emilia e Piacenza alla scoperta delle eccellenze del territorio, con visite a caseifici, salumifici e acetaie storiche, per scoprire Parmigiano Reggiano Dop, salumi Dop e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop, degustazioni di vini locali e una masterclass sulla pasta ripiena alla Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno (Pr).<br>Negli itinerari tra Bologna e Modena anche una full immersion nella “Motor &amp; Food Valley” emiliana  e relax   alle Terme della Salvarola (Mo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’itinerario in Romagna prevedeva visite ai borghi collinari, con le dimostrazioni di lavorazione della ceramica al tornio a Faenza (Ra), l’antica arte della stampa a ruggine su tela in una storica stamperia di Gambettola (FC) e la scoperta dei prodotti tipici locali tra frantoi e rinomate cantine della zona, fino alla costa, raggiungendo Comacchio (Fe), con la visita alla Manifattura dei Marinati (dedicata alla lavorazione dell’anguilla) e una suggestiva minicrociera in barca lungo i canali delle valli.</p>
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		<item>
		<title>Maxioperazione dei cc nelle province di Piacenza e Modena: 7 africani arrestati per spaccio, rapina e lesioni</title>
		<link>https://sestopotere.com/spaccio-rapina-e-lesioni-maxioperazione-dei-cc-nelle-province-di-piacenza-e-modena-7-africani-arrestati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 12:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211;  26 settembre 2026 &#8211; I Carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, con la collaborazione dei militari dei Comandi Provinciali di Milano e Modena, hanno dato esecuzione, nelle province di Piacenza, Milano e Modena, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Piacenza, su richiesta della locale Procura [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211;  26 settembre 2026 &#8211; I Carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, con la collaborazione dei militari dei Comandi Provinciali di Milano e Modena, hanno dato esecuzione, nelle province di Piacenza, Milano e Modena, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Piacenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di sette persone, raggiunte da gravi indizi di colpevolezza a vario titolo, per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali e rapina in concorso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dei sette destinatari del provvedimento, tre risultavano già detenuti in carcere, uno sottoposto agli arresti domiciliari e tre in stato di libertà.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Il provvedimento cautelare rappresenta l’esito di una articolata attività investigativa avviata dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda il 25 dicembre 2025, a seguito del rinvenimento, nelle campagne di Caorso, di un cittadino nordafricano quarantenne, regolare sul territorio nazionale e già noto alle Forze di polizia, trovato in gravi condizioni dopo essere stato aggredito durante la notte di Natale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> L’uomo presentava gravi ferite riconducibili a percosse e accoltellamento che, secondo quanto inizialmente riferito dallo stesso, gli erano state inflitte nel corso di una rapina finalizzata alla sottrazione dell’auto e di alcuni effetti personali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno invece disvelato una verità ben diversa, facendo emergere fatti riconducibili a una controversia maturata nell’ambito di una compravendita di sostanze stupefacenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> L’attività investigativa ha quindi permesso di individuare due nordafricani, un32enne trentaduenne e un 27enne, ritenuti gravemente indiziati di aver preso parte all’aggressione e di ricostruire le ragioni del violento episodio riconducibili, appunto, a un contrasto sorto nell’ambito dello spaccio di stupefacenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quell’episodio, i Carabinieri di Fiorenzuola sono riusciti a delineare un più ampio contesto di spaccio di sostanze stupefacenti nella bassa Val d’Arda, che avrebbe visto coinvolte complessivamente 13 persone: un 41enne italiano della zona, già noto alle Forze di Polizia, incaricato di verificare la qualità dello stupefacente e di fare da interprete nella gestione degli ordini, e dodici cittadini nordafricani, anch’essi già noti alle Forze di polizia, tra i quali anche i due soggetti ritenuti coinvolti nell’aggressione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli appartenenti al gruppo, alcuni dei quali legati anche da vincoli familiari gravitanti nell’area milanese, avrebbero avviato, già a partire dal 2024, una fiorente attività di spaccio di stupefacenti lungo l’asse compreso tra i comuni di Castelvetro Piacentino e Piacenza, organizzato in diverse zone di spaccio in aree rurali alcune delle quali, contese ad altri gruppi, anche attraverso condotte violente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esito dei servizi ha consentito di accertare una presenza pressoché quotidiana sulle piazze di spaccio, indicativamente dalle ore 12.00 alle ore 22.00, documentando complessivamente circa 200 episodi di spaccio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli spostamenti sarebbero stati assicurati mediante l’utilizzo di autovetture impiegate per accompagnare i pusher nei luoghi destinati all’attività di spaccio e per recuperarli al termine della stessa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione ha richiesto il supporto operativo dei Carabinieri dei Comandi Provinciali di Milano e Modena, che hanno collaborato con i militari della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda nella localizzazione dei soggetti interessati dal provvedimento cautelare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’attività investigativa, due degli attuali destinatari del provvedimento cautelare sono stati inoltre arrestati in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti. Nella circostanza, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di circa 170 grammi di stupefacente tra hashish eroina e cocaina oltre alla somma in contante di € 1.200,00 e un machete con lama di 30 cm. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Piacenza e sviluppatasi per diversi mesi, che ha consentito di delineare un quadro indiziario articolato sia con riguardo al grave episodio di sangue verificatosi nelle campagne di Caorso, nonché di disarticolare un gruppo organizzato dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’area della bassa Val d’Arda.</p>
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		<item>
		<title>Maltempo agosto, decretato stato di crisi regionale per i Comuni del Forlivese, Bolognese, Parmense e Piacentino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 15:35:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 24 settembre 2026 &#8211; Sulla base della ricognizione dei danni e delle relazioni tecniche, nei prossimi giorni il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, firmerà lo stato di crisi regionale per i territori colpiti dai violenti eventi temporaleschi del 20-21 e 28 agosto scorsi. Lo comunica nel notiziario quotidiano [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211;  Bologna &#8211; 24 settembre 2026 &#8211; Sulla base della ricognizione dei danni e delle relazioni tecniche, nei prossimi giorni il presidente della Regione Emilia-Romagna, <strong>Michele de Pascale</strong>, firmerà lo <strong>stato di crisi regionale</strong> per i territori colpiti dai violenti <strong>eventi temporaleschi del 20-21 e 28 agosto</strong> scorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo comunica nel notiziario quotidiano l&#8217;<strong>Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile</strong> dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento riguarda i Comuni di <strong>Forlì, Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC) e Imola (Bo)</strong>, relativamente agli eventi del 20-21 agosto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Mentre, per gli eventi del 28 agosto, risultano interessati i Comuni di <strong>Castel San Giovanni, Castelvetro Piacentino, Corte Brugnatella, Lugagnano Val d&#8217;Arda, Morfasso, Vernasca (Pc), Parma, Salsomaggiore Terme e Torrile (Pr)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, la Regione dell&#8217;Emilia-Romagna, secondo quanto previsto dal decreto e dalle procedure disciplinate dalla norma nazionale, provvederà a presentare al <strong>Dipartimento della Protezione Civile</strong> la richiesta di accesso alle risorse del Fondo di cui all&#8217;articolo 45 del D.Lgs. n. 1/2018, finalizzata all&#8217;attivazione delle misure di sostegno e ristoro conseguenti agli eventi calamitosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In parallelo, aggiunge l&#8217;<strong>Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile</strong> dell&#8217;Emilia-Romagna, dove ne ricorrano i presupposti, è sempre possibile l&#8217;attivazione delle <strong>ulteriori misure di sostegno a favore dei territori colpiti</strong> previste per concorrere alle spese sostenute dagli enti locali per gli interventi più urgenti di ripristino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Regione &#8211; assicura l&#8217;<strong>Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile</strong> dell&#8217;Emilia-Romagna &#8211; continuerà a operare in stretto raccordo con tutti gli Enti locali coinvolti affinché siano garantite la tempestività delle procedure e la massima attenzione alle esigenze delle comunità e delle attività colpite.</p>
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		<title>Bologna, all’Opificio Golinelli bilancio Regione E-R politiche di rigenerazione urbana: in calo del 70% consumo di suolo</title>
		<link>https://sestopotere.com/bologna-allopificio-golinelli-bilancio-regione-e-r-politiche-di-rigenerazione-urbana-in-calo-del-70-consumo-di-suolo/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 13:24:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 24 settembre 2026 &#8211; Un consumo di suolo netto che scende al livello più basso degli ultimi cinque anni, oltre 20.700 ettari di previsioni insediative non attuate cancellati. A questo si aggiungono i 248,1 milioni di euro di investimenti attivati per 191 interventi di rigenerazione urbana in 175 Comuni e [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 24 settembre 2026 &#8211;  Un <strong>consumo di suolo netto</strong> che scende <strong>al livello più basso degli ultimi cinque anni</strong>, oltre <strong>20.700 ettari</strong> di previsioni insediative non attuate cancellati. A questo si aggiungono i <strong>248,1 milioni di euro di investimenti</strong> attivati per <strong>191 interventi di rigenerazione urbana</strong> in <strong>175 Comuni</strong> e <strong>38 milioni di euro</strong> che hanno permesso di <strong>liberare circa 80 ettari di terreno in 22 siti inquinati</strong>. È il bilancio da cui parte la <strong>Regione Emilia-Romagna</strong> per aprire una <strong>nuova fase delle politiche di governo del territorio</strong> e, a quasi nove anni dall’approvazione della legge urbanistica regionale, avviare il percorso per il suo <strong>aggiornamento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati sono stati presentati oggi all’Opificio Golinelli di Bologna, nel corso dell’iniziativa <strong>“Qui c’è qualcosa che torna. Rigenerare i territori, ripensare la legge urbanistica”</strong>, insieme alle esperienze realizzate grazie alle politiche regionali di rigenerazione urbana e bonifica ambientale. Una giornata per fare il punto su quanto realizzato nei territori e, allo stesso tempo, avviare il confronto sulle modifiche alla legge regionale 24 del 2017, a partire dall’esperienza maturata in questi anni e dalle nuove sfide ambientali, sociali ed economiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati restituiscono la dimensione del lavoro realizzato. Il <strong>consumo netto di suolo</strong> rilevato dalla campagna di <strong>monitoraggio 2026</strong> scende a <strong>344,69 ettari</strong>, il valore più basso del quinquennio 2022-2026, con una <strong>riduzione del 70% rispetto al 2025</strong>. Sul fronte della <strong>rigenerazione urbana</strong>, i tre bandi regionali del 2018, 2021 e 2024 hanno messo a disposizione <strong>124,3 milioni di euro</strong> e attivato, insieme al cofinanziamento locale, <strong>248,1 milioni di investimenti complessivi</strong> per <strong>191 interventi</strong> in <strong>175 Comuni.</strong> A questi si aggiungono le risorse per le bonifiche: <strong>38 milioni di euro</strong> destinati a <strong>22 siti inquinati.</strong> In corso, inoltre, un lavoro per definire indicatori in grado di <strong>misurare l’impatto complessivo di questi investimenti sul territorio</strong>. L’obiettivo è superare una valutazione basata esclusivamente sul valore economico dell’intervento realizzato, per considerare anche il ritorno più ampio e duraturo che l’investimento è in grado di generare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare il punto su quanto fatto e sul percorso che si apre ora per l’aggiornamento della legge, il presidente della Regione, <strong>Michele de Pascale</strong>, e l’assessora regionale all’Ambiente, <strong>Irene Priolo</strong>. Presenti il presidente di Anci Emilia-Romagna, <strong>Marco Panieri</strong>, il presidente di Upi Emilia-Romagna, <strong>Giorgio Zanni.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono seguiti gli interventi delsindaco di Modena, <strong>Massimo Mezzetti</strong>, del vicesindaco di Ferrara, <strong>Alessandro Balboni</strong>, di <strong>Omar Fulvio Bertoni</strong>, Amministratore di BlackBox – Ex Macello Milano e dell’architetto <strong>Mario Cucinella</strong> con una riflessione su “Città foresta umana. L’empatia ci aiuta a progettare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I commenti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“La legge urbanistica regionale ha segnato un cambio di passo importante nel governo del territorio, mettendo al centro due principi che per noi restano irrinunciabili: ridurre il consumo di suolo e rigenerare ciò che già esiste- affermano il presidente <strong>de Pascale</strong> e l’assessora <strong>Priolo</strong>-. A quasi nove anni dalla sua approvazione possiamo misurare i risultati raggiunti da una legge che si conferma all’avanguardia. Per questo vogliamo aprire una nuova fase, per rimuovere ciò che ne ha ostacolato la sua piena attuazione o ciò che, per il mutato contesto, non appare più coerente con gli stessi obiettivi che l’impianto normativo si era posto. Lo faremo insieme ai territori, ascoltando Comuni e Province, professionisti, associazioni e parti sociali, perché le regole con cui governiamo il territorio devono essere capaci di accompagnarne concretamente lo sviluppo e tutelarne qualità e futuro”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img decoding="async" width="632" height="474" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli2.jpg" alt="" class="wp-image-315285" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli2.jpg 632w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli2-300x225.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli2-80x60.jpg 80w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli2-200x150.jpg 200w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli2-324x243.jpg 324w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli2-480x360.jpg 480w" sizes="(max-width: 632px) 100vw, 632px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Un incontro molto positivo, che ha confermato la sensibilità e la vicinanza del presidente de Pascale e dell&#8217;assessora Priolo nei confronti dei comuni e degli enti locali- sottolinea il presidente di Anci Emilia-Romagna, <strong>Panieri</strong>-. Da amministratori possiedono quella concretezza e quella capacità di entrare nel vivo dei problemi, immaginando e costruendo soluzioni possibili su ogni tematica. Nel suo rinnovato impegno, sono felice che la relazione fra Regione Emilia-Romagna e Anci Emilia-Romagna sia solida e concreta su tutti i temi citati. Come Anci Emilia-Romagna siamo pronti a fare squadra e a portare il contributo dei Comuni all’interno di questo percorso di aggiornamento e confronto strategico, a partire dalle politiche di governo del territorio e dalla rigenerazione urbana. I Comuni rappresentano il primo presidio di prossimità per i cittadini e sono chiamati a dare risposte concrete a bisogni complessi – dalla tutela del territorio e del suolo alla transizione ecologica, fino alle politiche abitative e al welfare. La nostra associazione continuerà a operare con spirito costruttivo per sostenere i territori, valorizzare le best practice locali e promuovere un modello di sviluppo basato sulla concertazione, sulla coesione e sulla qualità della vita delle nostre comunità. Ringrazio il presidente della Regione e l&#8217;assessora Priolo per la disponibilità dimostrata”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Anche per tutte le province emiliano-romagnole- aggiunge il presidente di Upi Emilia-Romagna <strong>Zanni-</strong>, l’appuntamento di oggi rappresenta un momento importante per avviare insieme un’utile riflessione sull’attuale legge urbanistica e sulla necessaria evoluzione degli strumenti normativi utili ai nostri territori per affrontare al meglio le mutate sfide che ogni giorno siamo chiamati ad affrontare. Rigenerazione urbana e riduzione del consumo di suolo, attenzione e prevenzione verso le criticità idrauliche, idrogeologiche e antisismiche, tutela dei centri storici, dei paesaggi e delle zone agricole ma al contempo anche la necessità di strumenti normativi che ci aiutino a leggere le esigenze, insieme a tutti gli stakeholder del territorio, e generare i giusti equilibri che ci consentano di accompagnare con meno burocrazia e tempi celeri gli investimenti produttivi, infrastrutturali e abitativi che rappresenteranno il futuro delle nostre comunità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I risultati della legge</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati della Campagna 2026 di Arpae, relativi al periodo di osservazione 2024-2025 e presentati in anteprima, registrano <strong>344,69 ettari di consumo netto di suolo</strong>, il <strong>valore più basso del quinquennio 2022-2026</strong>, con una <strong>riduzione del 70% rispetto al 2025</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scende</strong> anche la <strong>velocità del consumo netto di suolo</strong>, che passa <strong>da 3,09 a 0,94 ettari al giorno</strong>, mentre il nuovo consumo permanente, legato principalmente a edifici e infrastrutture, si attesta a 59,35 ettari complessivi, pari a 0,16 ettari al giorno. A questi dati si aggiunge la cancellazione di oltre 20.700 ettari di previsioni insediative non attuate, mentre gli Accordi operativi finora approvati hanno interessato <strong>esclusivamente aree già urbanizzate</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>superfici ripristinate</strong> raggiungono <strong>122,85 ettari</strong> e l’Indice di circolarità del suolo (Ics) si attesta al 26,28%: <strong>per ogni 10 ettari</strong> di nuovo consumo reversibile, <strong>oltre 2,6 ettari vengono ripristinati</strong>. La Campagna 2026 introduce inoltre una nuova classificazione delle trasformazioni temporanee che consente di distinguere le occupazioni temporanee destinate a essere ripristinate, come quelle legate ai cantieri delle grandi opere, dalle altre forme di consumo di suolo. La nuova metodologia incide sul confronto con le annualità precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rigenerazione e bonifiche</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre bandi, nel 2018, 2021 e 2024, con 124,3 milioni di euro di contributi regionali e statali, che insieme ai 123,8 milioni di cofinanziamento locale hanno attivato investimenti complessivi per 248,1 milioni di euro. Sono <strong>191</strong> gli <strong>interventi di rigenerazione urbana</strong> finanziati in <strong>175 Comuni dell’Emilia-Romagna.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio territoriale, nella <strong>Città metropolitana di Bologna</strong> sono stati finanziati <strong>32 progetti</strong> con <strong>20,7 milioni di euro</strong> di contributi; a <strong>Forlì-Cesena</strong> <strong>26</strong> per <strong>13,7 milioni</strong>; a <strong>Ferrara</strong> <strong>13</strong> per <strong>8 milioni</strong>; a <strong>Modena</strong> <strong>19</strong> per <strong>11,2 milioni</strong>; a <strong>Piacenza</strong> <strong>18</strong> per <strong>9 milioni</strong>; a <strong>Parma 23</strong> per <strong>16,3 milioni</strong>; a <strong>Ravenna</strong> <strong>12</strong> per <strong>9,5 milioni</strong>; a <strong>Reggio Emilia 32</strong> per <strong>23,7 milioni</strong>; a <strong>Rimini 16</strong> per <strong>11,9 milioni</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img decoding="async" width="632" height="474" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli5.jpg" alt="" class="wp-image-315286" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli5.jpg 632w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli5-300x225.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli5-200x150.jpg 200w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli5-80x60.jpg 80w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli5-324x243.jpg 324w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Foto-Lincontro-allOpificio-Golinelli5-480x360.jpg 480w" sizes="(max-width: 632px) 100vw, 632px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte delle <strong>bonifiche ambientali</strong>, sono stati assegnati all’Emilia-Romagna <strong>33 milioni di euro</strong> per intervenire su <strong>17 siti Pnrr</strong>. Gli interventi hanno già consentito di <strong>liberare</strong> il <strong>92,75% della superficie candidata</strong>, <strong>rispetto a un obiettivo del 70%</strong>. La superficie interessata rappresenta il 10% di quella complessivamente candidata al Pnrr a livello nazionale. Dei circa 1.400 siti presenti in Emilia-Romagna, il <strong>60% risulta bonificato</strong>, mentre sul restante <strong>40%</strong> sono <strong>in corso attività</strong> nelle diverse fasi previste. La Regione attualmente gestisce anche <strong>5 milioni</strong> del Dm 269/2020 per <strong>5 siti</strong> in chiusura nel 2026 e <strong>ha istituito un programma di finanziamento triennale 2026-2028 da 9 milioni di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto si inseriscono anche interventi di <strong>rigenerazione dei suoli</strong> che ha la funzione di restituire vita e funzionalità ecologica ai terreni degradati e in cui il suolo naturale è stato per così dire &#8220;sigillato”. In questo momento si attende che il Mase approvi i progetti candidati a un avviso pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna e che riceveranno un finanziamento di <strong>quasi 9 milioni di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le esperienze emiliano-romagnole presentate nel corso della giornata, quelle delle <strong>ex Fonderie Riunite di Modena</strong> e dell’<strong>ex Amga di Ferrara</strong>, due progetti nei quali le risorse per la rigenerazione urbana si affiancano ai finanziamenti Pnrr per la bonifica dei siti orfani. A <strong>Modena</strong> il recupero dell’ex complesso industriale, destinato a ospitare un polo dell’innovazione, interessa un’area di circa 43mila metri quadrati e integra il recupero degli edifici e degli spazi pubblici con gli interventi di bonifica. A <strong>Ferrara</strong> il progetto <strong>Varco</strong> punta invece a trasformare l’area dell’ex Amga in un nuovo corridoio verde tra via Bologna e le mura cittadine, con percorsi pedonali e ciclabili, spazi verdi e servizi. La prima fase della bonifica ha consentito di certificare <strong>5.780 metri</strong> <strong>quadrati</strong> di suolo bonificato o messo in sicurezza permanente, <strong>superando l’obiettivo Pnrr di 5.500 metri quadrati.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a queste due esperienze è stato presentato il progetto di attivazione temporanea <strong>Aria Ex Macello</strong> di Milano che accompagna la rigenerazione dello storico complesso milanese destinato a diventare un nuovo distretto dedicato all’abitare, ai servizi, alla cultura e al verde. Grazie alla collaborazione tra Near Sgr, Fondazione Housing Sociale e Black Box, l’area è stata progressivamente riaperta alla città con un palinsesto di musica, moda, design, cultura, food ed eventi gratuiti per il quartiere. Gli usi temporanei hanno trasformato uno spazio inutilizzato in un luogo vivo e riconoscibile, anticipando l’identità del futuro quartiere. Finora il progetto ha ospitato oltre 100 eventi, 30 visite guidate e 10 incontri pubblici, coinvolgendo più di 500mila persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’architetto <strong>Mario Cucinella</strong>, fondatore e direttore creativo dello Studio Mca – Mario Cucinella Architects ha infine incentrato il suo intervento sul concetto che costruire non è mai un gesto neutrale rispetto all’inevitabile impatto che causa sull’ambiente e di come, partendo da questo presupposto l’empatia possa aiutare a progettare e a costruire in modo più efficace e legato al contesto territoriale.  Nella sua riflessione, infatti, solo l’analisi dei luoghi, lo studio del clima e della materia ci permette di adattare una forma alle condizioni che la circondano per una nuova possibile armonia con la natura. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il percorso partecipato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A quasi nove anni dall’approvazione della <strong>legge urbanistica</strong> regionale prende quindi il via il <strong>percorso</strong> per il suo <strong>aggiornamento</strong>, a partire dai risultati raggiunti, dalle criticità emerse nella sua applicazione e dalle nuove esigenze dei territori. Ad oggi sono <strong>44</strong> i <strong>Comuni</strong> che hanno <strong>approvato il Pug</strong>, mentre altri <strong>46</strong> hanno già <strong>superato la fase di assunzione</strong>, di cui 29 con il Piano adottato o all’esame del Comitato urbanistico. Altri 39 Comuni sono nella fase di Consultazione preliminare: complessivamente, quasi il <strong>62% dei Comuni dell’Emilia-Romagna</strong> è impegnato nell’adeguamento e nell’attuazione dei <strong>nuovi strumenti urbanistici previsti dalla legge.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima fase sarà dedicata all’ascolto e alla co-progettazione, con un ciclo di incontri nelle province per raccogliere esigenze, proposte e osservazioni, insieme al coinvolgimento dell’<strong>Inu-Istituto nazionale di urbanistica</strong> e del <strong>Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia Sociale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le questioni su cui si concentrerà il confronto, la semplificazione dei Pug, il rafforzamento della pianificazione di area vasta, le politiche per l’abitare e l’adattamento delle città ai cambiamenti climatici, oltre alla necessità di governare le trasformazioni legate allo sviluppo della logistica e dei data center. Restano fermi i principi alla base della legge, a partire dal contrasto al consumo di suolo e dalla priorità assegnata alla rigenerazione urbana. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della prima fase sarà predisposta una proposta di aggiornamento, che verrà sottoposta al <strong>Tavolo per il monitoraggio dell’applicazione della legge</strong> e nuovamente condivisa nell’ambito del Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia Sociale. Seguirà un secondo ciclo di <strong>incontri nelle province</strong>, prima di un appuntamento regionale conclusivo e dell’<strong>avvio dell’iter formale in Giunta</strong> e, successivamente, <strong>in Assemblea legislativa</strong>.</p>
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		<title>Carburanti, Codacons: gasolio costa il 43% in più rispetto a un anno fa, +35 euro a pieno. Taglio accise non basta più</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:59:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 23 settembre 2026 &#8211; &#8220;Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e nonostante il taglio delle accise ancora in vigore, il gasolio costa in Italia il 43% in più, portando un pieno di diesel a costare oltre 35 euro in più&#8221;. Lo afferma in una nota il Codacons, commentando la [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 23 settembre 2026 &#8211; &#8220;Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e nonostante il taglio delle accise ancora in vigore, il gasolio costa in Italia il 43% in più, portando un pieno di diesel a costare oltre 35 euro in più&#8221;. Lo afferma in una nota il Codacons, commentando la proposta dei benzinai di introdurre un price cap sui prezzi dei carburanti.<br>&#8220;Il riordino delle accise scattato a inizio anno e l’aumento senza sosta dei listini alla pompa portano oggi un litro di gasolio a costare 70,5 centesimi in più rispetto a settembre del 2025, con un aggravio di spesa da +35,2 euro a pieno – spiega il Codacons – Nello stesso periodo la benzina è rincarata del 26%, pari ad una maggiore spesa da 44,6 centesimi al litro, +22,3 euro a pieno.&#8221;<br>&#8220;Dati che dimostrano come purtroppo il taglio delle accise non sia più una strada percorribile, e servano misure straordinarie per fronteggiare la corsa eccezionale dei carburanti e riportare i listini alla pompa a valori non solo accettabili, ma anche sostenibili da famiglie e imprese&#8221;: conclude il Codacons.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">NUOVI DATI COMUNICATI OGGI DA IMPIANTI. E DAL 26 SETTEMBRE SI DIMEZZA SCONTO SU ACCISE</mark></strong> <br>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 21 settembre 2026 &#8211; Mentre i listini dei carburanti segnano oggi ancora rialzi in tutta Italia, i nuovi dati comunicati dai gestori al Mimit confermano l’allarme lanciato ieri dal Codacons: il gasolio in modalità servito ha superato la soglia dei 3,1 euro al litro in alcune zone della Penisola.<br>Lo afferma l’associazione dei consumatori, che ha verificato i prezzi forniti oggi dai distributori e pubblicati sul sito del Mimit.<br>Quello che ieri poteva apparire come un errore di comunicazione dei dati, oggi si conferma una amara realtà – denuncia il Codacons – Un litro di gasolio in modalità servito ha sfondato la soglia dei 3,1 euro al litro: succede a Belvedere di Spinello, in provincia di Crotone, dove alla data del 21 settembre il diesel normale costa 3,109 euro a litro, l’Oro diesel 3,189 euro/litro, la benzina 2,816 euro al litro. Qui per un pieno di gasolio al servito la spesa arriva a 155,4 euro.<br>Andamento analogo in ben 6 comuni della provincia di Cuneo (Fossano, Villanova Mondovì, Mondovì, Saluzzo, Verzuolo e Priola) dove al servito il gasolio costa 3,103 euro al litro, 2,810 euro/litro la benzina.<br>Ma i prezzi alla pompa sono destinatati a salire ulteriormente su tutta la rete nazionale, considerato che dal prossimo 26 settembre il taglio delle accise sul gasolio verrà dimezzato a 5 centesimi (6,1 contando l’Iva): ricorda il Codacons.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">CARBURANTI, CODACONS: SULLA RETE ORDINARIA ALCUNI IMPIANTI COMUNICANO PREZZI SUPERIORI AI 3,1 EURO AL LITRO. IN AUTOSTRADA GASOLIO SFIORA I 2,9 EURO AL LITRO AL SERVITO</mark></strong> <br>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 19 settembre 2026 &#8211; In autostrada il gasolio in modalità servito sfiora in diversi impianti la soglia psicologica dei 2,9 euro al litro, mentre sulla rete ordinaria alcuni distributori hanno iniziato a comunicare prezzi del diesel superiori ai 3,1 euro al litro. Lo denuncia il Codacons, che ha monitorato i listini comunicati dai gestori al Mimit.<br>Analizzando i prezzi praticati tra ieri e oggi lungo la rete autostradale si scopre che su tre tratte il gasolio al servito è a un passo dai 2,9 euro al litro: sulla A11, A12 e A21 infatti un litro di diesel viene venduto a 2,899 euro, mentre la benzina costa oltre 2,7 euro/litro. Complessivamente su 13 autostrade il prezzo del gasolio in alcuni impianti supera i 2,8 euro al litro: 2,874 euro sulla A4 Milano-Brescia, 2,864 euro sulla Tangenziale di Napoli, 2,859 euro sulla A14 <strong>Bologna</strong>-Bari-Taranto e A22 Brennero-<strong>Modena</strong>, 2,844 euro sulla Diramazione A8/A26, 2,839 euro sulla A1 Milano-Napoli, 2,829 euro sulla A15<strong> Parma</strong>-La Spezia e A24 Roma-L’Aquila, 2,819 euro sulla A13 <strong>Bologna</strong>-Padova, 2,814 euro sulla A5 Aosta-Quincinetto.<br>Ci sono poi i record di oltre 3 euro al litro per il gasolio speciale, che raggiunge i 3,048 euro sulla A4 Venezia-Trieste e i 3,019 euro sulla A21 Torino-<strong>Piacenza</strong> – evidenzia il Codacons.<br>Sulla rete ordinaria invece alcuni impianti hanno iniziato a comunicare prezzi per il gasolio normale superiore ai 3,1 euro al litro al servito: è il caso di Belvedere di Spinello in provincia di Crotone, che in base all’ultimo aggiornamento comunicato al Mimit vende un litro di diesel a 3,189 euro, mentre il Gasolio “Oro Diesel” è indicato a 3,269 euro/litro. Altro caso anomalo quello di 6 distributori Ip ubicati in provincia di Cuneo, che hanno comunicato un prezzo del diesel normale pari a 3,103 euro/litro. Numeri su cui il Mimit deve fare chiarezza per capire se siano errori di comunicazione o prezzi effettivi praticati agli automobilisti – afferma l’associazione.<br>Sempre sulla rete ordinaria il gasolio servito ha raggiunto 2,999 euro al litro a Torella dei lombardi, in provincia di Avellino; 2,997 euro/litro a Prato; 2,899 euro/litro a Petralla (Pa), 2,896 euro/litro ad Atessa (Ch).</p>
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		<title>L’Emilia-Romagna a Terra Madre Salone del Gusto 2026 con 20 espositori protagonisti nel centro di Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 16:35:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 21 settembre 2026 &#8211; Emilia Romagna protagonista di Terra Madre Salone del Gusto, la più importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari, nel centro di Torino dal 24 al 27 settembre 2026. Sono oltre 20 gli espositori della regione nel Mercato di Terra [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 21 settembre 2026 &#8211; Emilia Romagna protagonista di <strong>Terra Madre Salone del Gusto</strong>, la più importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari, nel centro di Torino <strong>dal 24 al 27 settembre 2026</strong>. Sono oltre 20 gli espositori della regione nel Mercato di Terra Madre, insieme a un ricco calendario di incontri, degustazioni e appuntamenti dedicati ai territori e alle produzioni regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, con il patrocinio del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Ismea, Terra Madre 2026 celebra i <strong>40 anni di Slow Food Italia,</strong> nel segno del ricordo e dell’eredità culturale e politica del fondatore <strong>Carlo Petrini</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026 l’evento rafforza ulteriormente il proprio legame con la città, coinvolgendo il cuore del capoluogo piemontese, lungo la direttrice che collega piazza Carlo Felice a piazza Vittorio Veneto, passando per via Roma, piazza San Carlo, piazza Carlo Alberto, piazza Castello, Palazzo Reale e Musei Reali di Torino, tracciando un percorso che coinvolge musei, palazzi aulici e luoghi dell’arte, della cultura e della storia. Una scelta che punta a integrare sempre più Terra Madre nel tessuto urbano, valorizzando gli spazi esistenti come luoghi di incontro, confronto e partecipazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terra Madre si conferma così un punto d’incontro della <strong>rete globale di Slow Food</strong>, con oltre 1500 produttori, cuochi, pescatori, allevatori, agricoltori, studiosi, giovani e attivisti provenienti da 120 Paesi.<br>Sono oltre 600 gli espositori del Mercato italiano e internazionale e più di 130 i Presìdi Slow Food dall’Italia e dall’estero. Un mosaico di conoscenze ed esperienze del mondo alimentare che ancora una volta mette in luce la ricchezza insita nella diversità e nel rispetto di essa, racchiusa nel claim <strong>Biodiversity &#8211; Be Diversity</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un invito a <strong>difendere e coltivare la biodiversità in tutti i suoi aspetti</strong>: naturale, agricola, gastronomica, culturale e sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le regioni italiane confermano nuovamente una grande partecipazione, ciascuna con i propri espositori nel Mercato e con uno spazio dedicato a incontri, degustazioni e presentazioni di progetti e produttori del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Emilia-Romagna è presente a Terra Madre con uno spazio istituzionale della Regione Emilia-Romagna, che ospita attività di Slow Food Emilia-Romagna e Casa Artusi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a></a><strong>Lo spazio della Regione Emilia-Romagna</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma della Regione Emilia-Romagna celebra l’eredità di Pellegrino Artusi attraverso la serie di eventi <strong>Emilia-Romagna: la ricetta 791 scriviamola insieme,</strong> in cui degustazioni e conferenze affiancano un’attività interattiva volta a costruire insieme al pubblico la ricetta numero 791 &#8211; il ricettario di Artusi ne conta 790 &#8211; scegliendo fra diversi ingredienti della tradizione emiliano-romagnola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma mette al centro le numerose eccellenze dell’Emilia-Romagna, dai salumi ai formaggi, dai pani e prodotti da forno alle conserve, con particolare attenzione ai Presìdi Slow Food, alle DOP e IGP e alle produzioni dell’Arca del Gusto. Un percorso che attraversa la Via Emilia, dalla pianura all’Appennino, fino alla costa romagnola, raccontando la varietà dei paesaggi e dei patrimoni gastronomici regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numerose le degustazioni guidate che propongono abbinamenti tra prodotti tradizionali e interpretazioni contemporanee, valorizzando ingredienti spesso rari o a rischio di scomparsa e il lavoro dei piccoli produttori. Tra i protagonisti, i <strong>Presìdi Slow Food</strong> come Mariola, Spalla Cruda di Palasone, Pecora Cornigliese, Cason di Vacca Cabannina, Mortadella Classica, Salame Rosa, Carciofo Violetto di San Luca, Vacca Bianca Modenese e Suino Mora Romagnola, insieme a numerose varietà locali dell’<strong>Arca del Gusto</strong> e alle eccellenze DOP e IGP regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’Atlante dell’Arca del Gusto dell</strong>&#8216;<strong>Emilia-Romagna</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La biodiversità alimentare dell&#8217;Emilia-Romagna è protagonista anche di uno dei nuovi Atlanti dell’Arca del Gusto, presentati proprio in occasione di Terra Madre. Frutto di oltre trent’anni di lavoro di Slow Food e della collaborazione tra Slow Food Italia e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’opera è composta da 18 volumi dedicati alle regioni italiane, con le schede dei prodotti dell’Arca del Gusto (1.102) e dei Presìdi (419) presenti nei diversi territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Atlante dedicato all&#8217;Emilia-Romagna raccoglie la descrizione completa (caratteristiche del prodotto, la sua storia e l&#8217;uso in cucina) di 51 prodotti dell&#8217;Arca e 20 Presìdi, espressioni della biodiversità agroalimentare regionale, offrendo una mappa di prodotti e tradizioni da conoscere, sostenere e preservare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <a href="https://lawhite.musvc3.net/e/tr?q=8%3dIQ4bF%26B%3d8%26I%3dEW8e%26y%3dT4dAZ%26x%3dC4JsN_2qVu_Ca_uvcp_5k_2qVu_Bf5eBV.w02HdHk4u031oJx5g0v7xN4E.fJw_HTxZ_RIK25vN_2qVu_BfdOv1qOs-1u8k-4hG-qKvOy-JhM21-p6nHh-WJR9_MasS_WP%264%3dpP3LfX.x5w%26D3%3dQAZHQ%26wN%3dBZ5aJY5VJY8dAT%26k%3deDY99mUgep6B6J6Ab6k1dE15YD4hXpShZH3fcpZ8aC5iWHSfAEVeWGX49BUh7B55coVf&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noopener">Atlanti dell’Arca del Gusto</a> saranno disponibili per l’acquisto nei giorni di Terra Madre oppure sul sito di Slow Food Editore, a partire dalla presentazione ufficiale del 24 settembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a></a><strong>Laboratori del Gusto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vino giusto. Storie di solidarietà nel calice, in programma il 27 settembre alle 16.30, promuove i produttori che lavorano in maniera sostenibile e attenta ad ambiente e lavoratori. Protagoniste dell’incontro sono le tre aziende che hanno ricevuto il Premio Slow Wine Coalition alla Solidarietà. Per l’Emilia, è in degustazione un Rosso Bergianti 2021 dell&#8217;azienda Bergianti &#8211; Terrevive (Carpi, MO), i cui vini sono il prodotto di un agricoltura partecipata ed attenta al territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a></a><strong>Appuntamenti a tavola</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 25 settembre alle 18.30 si svolge Verde integrale. Un ortaggio non finisce dove pensi, una cena a 4 mani dove Antonio Chiodi Latini, nel suo omonimo ristorante, incontra Giorgio Rattini dell’Osteria da Oreste, Santarcangelo di Romagna. Insieme esplorano il vegetale in ogni sua parte: radici, foglie, scarti, fermentazioni. Niente sprechi, tutto senso. In abbinamento, i vini dei vignaioli di Tempi di Recupero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a></a><strong>Il mercato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Produttori e produttrici sono il primo baluardo in difesa della biodiversità. Attraverso la cura e la riscoperta di varietà antiche e regionali, la consociazione fra specie diverse e il progressivo abbandono delle monocolture industriali, è dalle campagne che più forte arriva la spinta verso il ripristino della diversità biologica ed ecologica che, da sempre, ci ha arricchito e protetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Mercato di Terra Madre</strong> è forse l’esempio più chiaro del valore di questo patrimonio naturale: oltre <strong>600 espositori e 130 Presìdi Slow Food</strong>, tra cui formaggi, cereali, frutta, verdura, legumi e molto altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I produttori dei <strong>Presìdi dell’Emilia Romagna:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Culatello</strong> &#8211; Antica Corte Pallavicina (Polesine Zibello, PR) <br><strong>Spallacruda di Palasone</strong> &#8211; Antica Corte Pallavicina (Polesine Zibello, PR)<br><strong>Salumi rosa tradizionali bolognesi</strong> &#8211; Bonfatti salumi (Cento, FE)<br><strong>Mortadella classica</strong> &#8211; Bonfatti salumi (Cento, FE)<br><strong>Carciofo violetto di San Luca</strong> (San Lazzaro di Savena, BO)<br><strong>Vacca bianca Modenese</strong> &#8211; Caseificio Rosola di Zocca (Zocca, MO), Santa Rita bio 1964 (Serramazzoni, MO), Società Agricola Cortedelboiardo (Reggio Emilia)<br><strong>Mariola</strong> &#8211; Fratelli Salini (Groppallo, PC)<br><strong>Olivi secolari</strong> &#8211; Terra di Brisighella (Brisighella, RA)</p>



<p class="wp-block-paragraph">E gli <strong>espositori</strong> presenti al Mercato:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Acetaia Giusti</strong> — Modena<br><strong>Acetaia Malpighi</strong> — Modena<br><strong>Acetaia Terre Di Matilde Di Canossa</strong> — Reggio Emilia<br><strong>Azienda Agricola Sereni Pier Luigi</strong> — Marano sul Panaro (MO)<br><strong>Beestro</strong> — San Mauro Pascoli (FC)<br><strong>Biobotticello</strong> — Montechiarugolo (PR)<br><strong>Biomundus</strong> — Ferrara<br><strong>Bormioli Luigi Spa</strong> — Parma<br><strong>Breaders</strong> — Bologna<br><strong>Consorzio Vacche Rosse</strong> — Reggio Emilia (RE)<br><strong>Distretto Parma Bio Valley</strong> — Parma (PR) <br><strong>Fattoria San Lucio Montardone Ca&#8217; Dante</strong> — Fanano (MO)<br><strong>Formyna</strong> — Carpi (MO)<br><strong>Frutta E Bacche</strong> — Russi (RA)<br><strong>Gnocco Fritto L&#8217;originale Di Modena</strong> — Fanano (MO) <br><strong>Il Cappelletto Matto</strong> — Polinago (MO) <br><strong>Ip Industrie Del Freddo Professionale Spa</strong> — Brescello (RE)<br><strong>Iren Spa</strong> — Reggio Emilia<br><strong>Kekoji</strong> — Reggio Emilia<br><strong>San Lucio Montardone</strong> — Serramazzoni (MO)<br><strong>Societa&#8217; Agricola La Gesa</strong> — Palanzano (PR).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Info:</strong> <br><a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2F2026.terramadresalonedelgusto.com%2F%3Ffbclid%3DIwcGRvZgFleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBlTnp4Yk9JbkdmMEtHWm1Xc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHpicdmAu6gJlebC0GoQ1ho0gpOVIO7QLkH2QxMaTGQ0pG2_LlkisORFA41eF_aem_wF3mkG0pJ6V-XJTFKHiEbw&amp;h=AUAU-6kxkV2J9TvTYVUbYW3ER4W1u-nLI39FA7yhhwMMeYpGDS-v1ExTUeTZZZ0GSpm9Gvt6b9PL72W3OJ-GfwLM9XAtZc69HkGaObm6GtvIribgyMKGccD0V3E_-CuBV6Rw" target="_blank" rel="noopener">terramadresalonedelgusto.com</a> <br><a href="https://www.facebook.com/slowfoodevents2026">https://www.facebook.com/slowfoodevents2026</a></p>
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		<title>Bevilacqua (Ugl Emilia-Romagna): &#8220;No all&#8217;aumento di  tasse regionali per compensare l&#8217;abolizione del bollo auto&#8221;</title>
		<link>https://sestopotere.com/bevilacqua-ugl-emilia-romagna-no-allaumento-di-tasse-regionali-per-compensare-labolizione-del-bollo-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 11:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 17 settembre 2026 &#8211; &#8220;Accogliamo con favore il decreto-legge del governo che prevede disposizioni urgenti per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti. In particolare, si prevede l’abolizione per il 2027 del bollo auto per le vetture fino a 80 Kw [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 17 settembre 2026 &#8211; &#8220;Accogliamo con favore<strong><em><a href="https://sestopotere.com/governo-abolisce-bollo-per-le-auto-medio-piccole-e-per-le-moto-tassinari-fi-cancellata-una-tassa-ingiusta/" data-type="link" data-id="https://sestopotere.com/governo-abolisce-bollo-per-le-auto-medio-piccole-e-per-le-moto-tassinari-fi-cancellata-una-tassa-ingiusta/"> il decreto-legge del governo che prevede disposizioni urgenti per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti. In particolare, si prevede l’abolizione per il 2027 del bollo auto per le vetture fino a 80 Kw di potenza, dunque di piccola e media cilindrata, ed anche per i motocicli</a></em></strong>. Una misura che riguarderà tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione in Italia. Il governo utilizzerà come copertura finanziaria circa 2,3 miliardi di euro derivanti dai risparmi del PNRR come fondi e prestiti non spesi e rimasti inutilizzati. Trattandosi il bollo auto di un&#8217;imposta di competenza regionale, lo Stato dovrebbe utilizzare questi fondi europei per poi di conseguenza risarcire interamente le Regioni del mancato introito. Ma, c&#8217;è un ma&#8230;”: spiega Tullia Bevilacqua, segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L&#8217; abolizione del bollo auto, che è una tassa di competenza regionale, è una misura che potrebbe incidere direttamente sui bilanci delle varie Regioni, parliamo di un provvedimento che ha già spaccato nettamente i presidenti delle Regioni in base al colore politico e c&#8217;è chi teme che il mancato introito possa concorrere a generare buchi di bilancio”: aggiunge ancora Tullia Bevilacqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“E, come dato di cronaca, rileviamo che Michele de Pascale, governatore dell&#8217;Emilia-Romagna, ha già chiesto al presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, che<em>&nbsp;il taglio del bollo auto non pesi sui bilanci delle Regioni</em>. Sono state fornite rassicurazioni, ma lo stesso de Pascale chiede e ribadisce che<em>&nbsp;la manovra non pregiudichi l&#8217;aumento del fondo sanitario nazionale</em>. Inoltre, il presidente dell’Emilia-Romagna ha aggiunto che allo stato delle cose&nbsp;<em>“è comunque difficile commentare una norma che ancora non si conosce nei dettagli&#8221;</em>&#8230; dunque, c&#8217;è una valutazione in corso, e noi come sindacato, preventivamente chiediamo che gli amministratori delle Regioni garantiscano fin da oggi che non ci sarà un inasprimento delle imposizioni fiscali locali per fare cassa”: continua il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“I cittadini della nostra regione, accantonando la promessa della giunta dell&#8217;Emilia-Romagna che<em>&nbsp;non ci sarà un inasprimento fiscale nel 2027</em>, hanno già vissuto sulla loro pelle ad avvio del mandato amministrativo di de Pascale gli aumenti dell&#8217;Irpef regionale, dell&#8217; Irap, dei ticket sanitari ed anche del bollo auto, prima che il governo Meloni lo abolisse. Dunque vigileremo che questa promessa &#8211; di non aumentare le tasse in Emilia-Romagna, sia mantenuta”: conclude il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.</p>
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		<title>Operazione antidroga dei carabinieri, arrestata una donna</title>
		<link>https://sestopotere.com/operazione-antidroga-dei-carabinieri-arrestata-una-donna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 07:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211;  Fiorenzuola d&#8217;Arda (Piacenza) &#8211; 16 settembre 2026 &#8211; Lo scambio osservato da una pattuglia in borghese ha fatto scattare l’immediato intervento. Sequestrati oltre 5 grammi di cocaina, 2.585 euro in contanti, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Nel corso di un mirato servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; <em> </em>Fiorenzuola d&#8217;Arda (Piacenza) &#8211; 16 settembre 2026 &#8211; Lo scambio osservato da una pattuglia in borghese ha fatto scattare l’immediato intervento. Sequestrati oltre 5 grammi di cocaina, 2.585 euro in contanti, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso di un mirato servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda hanno arrestato in flagranza una donna di 49 anni, residente ad Alseno, ritenuta responsabile di cessione e detenzione ai fini di spaccio di cocaina. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento ha avuto inizio quando i militari hanno notato un’autovettura avvicinarsi a un uomo in Piazzetta Casalino, all’intersezione con via Risorgimento, a Fiorenzuola d’Arda. Hanno visto l’occupante del veicolo consegnare un involucro all’uomo per poi allontanarsi rapidamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Insospettiti dalle modalità dello scambio, i carabinieri hanno immediatamente fermato il presunto acquirente, il quale ha consegnato spontaneamente l’involucro appena ricevuto. Al suo interno è stata rinvenuta una dose contenente circa un grammo di cocaina, che l’uomo ha riferito di avere acquistato dalla donna al prezzo di 100 euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La segnalazione dell’auto, che nel frattempo si era allontanata, è stata quindi diramata a un equipaggio del Radiomobile, già impegnato nei servizi di controllo del territorio. Il veicolo è stato intercettato e fermato pochi minuti dopo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il controllo dell’autovettura e della borsa della 49enne ha consentito di rinvenire 635 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio. La perquisizione personale ha invece dato esito negativo. Le operazioni quindi sono poi proseguite nell’abitazione della donna, nel comune di Alseno. Durante la perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto: un involucro contenente 5,10 grammi di cocaina, nascosto in cucina all’interno di una confezione di plastica, 1.950 euro in contanti, occultati nella stessa cucina, un bilancino elettronico di precisione, pellicola trasparente ritenuta compatibile con il materiale utilizzato per confezionare lo stupefacente con accanto un foglio manoscritto sul quale erano annotati numerosi contatti telefonici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Complessivamente, nella disponibilità della donna sono stati rinvenuti e sequestrati 2.585 euro in contanti. La somma, insieme allo stupefacente, al bilancino, al materiale per il confezionamento, agli appunti e al telefono cellulare, è stata posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> All’interno dell’abitazione era presente anche un’altra donna, che è stata segnalata quale assuntrice di droga, perché nella sua borsa i carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente una dose di cocaina, sottoposta a separato sequestro amministrativo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il presunto acquirente della dose ceduta in Piazzetta Casalino, un uomo di 42 anni, è stato segnalato alla competente Autorità amministrativa quale assuntore di droga e sentito dai militari, avrebbe inoltre dichiarato di avere già acquistato dalla 49enne, nel corso degli ultimi tre o quattro mesi, dosi da un grammo di cocaina al prezzo di 100 euro, con una frequenza di una o due volte alla settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Al termine degli accertamenti, la donna è stata condotta in caserma e dichiarata in arresto per detenzione ai fini di spaccio di cocaina e sottoposta al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.</p>
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		<title>Installato nell&#8217;ufficio postale di Castelvetro Piacentino l&#8217;11esimo impianto fotovoltaico della provincia</title>
		<link>https://sestopotere.com/installato-nellufficio-postale-di-castelvetro-piacentino-lundicesimo-impianto-fotovoltaico-della-provincia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:58:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Castelvetro Piacentino &#8211; 15 settembre 2026 &#8211; Proseguono nel piacentino gli interventi di Poste Italiane che consentiranno all’Azienda di raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di zero emissioni nette di anidride carbonica come previsto dal piano strategico “2024 Sustain &#38; Innovate”, che mette al centro della strategia, oltre all’innovazione, anche la sostenibilità.Nella sede [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Castelvetro Piacentino &#8211;  15 settembre 2026 &#8211; Proseguono nel piacentino gli interventi di Poste Italiane che consentiranno all’Azienda di raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di zero emissioni nette di anidride carbonica come previsto dal piano strategico “2024 Sustain &amp; Innovate”, che mette al centro della strategia, oltre all’innovazione, anche la sostenibilità.<br>Nella sede di Castelvetro Piacentino in via Roma SN cap 29010, è stato installato uno dei tanti sistemi fotovoltaici inseriti in provincia, che rientrano nel piano di installazioni sulle coperture degli edifici di Poste Italiane dislocati su tutto il territorio nazionale. La capacità installata è pari a 13 KW. <br>L’inserimento di questi pannelli fotovoltaici fa parte di un progetto più ampio che prevede l’installazione di impianti con una potenza media di circa 50kWp su alcuni edifici del territorio per un perimetro di potenza complessiva pari a circa 19MWp, intervenendo su siti di medie e grandi dimensioni, tra cui anche alcuni Centri di Meccanizzazione Postale.<br>Il numero dei pannelli installato è specifico per ogni impianto, nel rispetto della taglia degli immobili e delle caratteristiche tecniche.<br>Nel piacentino gli impianti fotovoltaici installati presso gli uffici postali sono in totale 11. Oltre quello di Castelvetro, ultimo installato, sono presenti presso l’ufficio di Borgonovo Val Tidone, Caorso, Carpaneto Piacentino, Castel San Giovanni, Gragnano Trebbiense, Lugagnano Val D’Arda, Podenzano, San Nicolò a Trebbia -Rottofreno e Villanova sull’Arda con un totale di 189 KW di potenza installata.<br>A livello nazionale è previsto un investimento complessivo pari a circa 31,5 milioni di euro per il periodo 2021-2030, con un piano di efficientamento energetico che consentirà di coprire il 5% del fabbisogno energetico di Poste Italiane. <br>Tutti gli impianti sono infatti concepiti con il principio dell’autoconsumo diurno; quindi, sono dimensionati in modo da ridurre i consumi del sito e da non immettere energia in rete se non nei giorni di chiusura.</p>
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