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	<title>Piacenza &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Piacenza &#8211; Sestopotere</title>
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		<title> Installati gli Atm Postamat negli uffici postali di Perino e Vernasca</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:14:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 28 aprile 2026 &#8211; Poste Italiane ha installato presso gli uffici di Perino, frazione di Coli, e Vernasca due ATM Postamat dotati di monitor digitale ad elevata luminosità e dispensatore innovativo, con moderni dispositivi di sicurezza, tra cui un sistema di macchiatura delle banconote e una soluzione anti-skimming capace di prevenire [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 28 aprile 2026 &#8211; Poste Italiane ha installato presso gli uffici di Perino, frazione di Coli, e Vernasca due ATM Postamat dotati di monitor digitale ad elevata luminosità e dispensatore innovativo, con moderni dispositivi di sicurezza, tra cui un sistema di macchiatura delle banconote e una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione delle carte di credito. <br>Dopo i lavori di ristrutturazione che hanno permesso di trasformare i due uffici in Polis, con all’interno oltre ai servizi postali e finanziari anche quelli della Pubblica Amministrazione, da qualche settimana sono stati installati anche due Atm di cui gli uffici erano sprovvisti<br>I nuovi ATM sono inoltre dotati di un lettore barcode per rendere più semplice il pagamento dei bollettini prestampati tramite QR code. Inoltre, è possibile prelevare contanti senza l’utilizzo della carta elettronica, grazie alla nuova funzionalità “cardless”, infatti, è sufficiente utilizzare le app “PostePay” e “BancoPosta” per effettuare operazioni di prelievo in pochi passaggi e in totale sicurezza direttamente dal proprio smartphone.<br>Disponibili tutti i giorni della settimana e in funzione 24 ore su 24, gli ATM Postamat consentono di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, oltre al pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale.    <br>Questi Postamat di ultima generazione possono essere utilizzati dai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro e dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali, oltre che dai possessori di carte Postepay.</p>
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		<title>Pronto a riaprire in veste Polis l&#8217;ufficio postale di Castelvetro Piacentino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 12:55:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Castelvetro Piacentino &#8211; 28 aprile 2026 &#8211; Giovedì 30 aprile riaprirà al pubblico l’ufficio postale di Castelvetro Piacentino dopo i lavori di ristrutturazione secondo la tipologia Polis.Per la sola giornata di giovedì 30 l’apertura è prevista per le ore 11.Sono terminati, infatti, gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione della sede di via Roma 23, [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Castelvetro Piacentino &#8211; 28 aprile 2026 &#8211; Giovedì 30 aprile riaprirà al pubblico l’ufficio postale di Castelvetro Piacentino dopo i lavori di ristrutturazione secondo la tipologia Polis.<br>Per la sola giornata di giovedì 30 l’apertura è prevista per le ore 11.<br>Sono terminati, infatti, gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione della sede di via Roma 23, finalizzati ad accogliere anche tutti i principali servizi della pubblica amministrazione grazie a Polis, l’iniziativa di Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.<br>L’ufficio postale di Castelvetro è stato completamente rinnovato.<br>La sala che accoglie i clienti è stata dotata di nuovi arredi e colori oltre a una corsia per ipovedenti e gli ambienti sono stati migliorati con<br>soluzioni a basso impatto ambientale e una nuova illuminazione a basso consumo energetico; sono stati inoltre realizzati due sportelli ribassati per richiedere in comodità i servizi della pubblica amministrazione oltre ai tradizionali prodotti e servizi.<br>Disponibili in sede i certificati anagrafici oltre ai servizi INPS come, ad esempio, il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”. <br>Inoltre, grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini possono richiedere o rinnovare il passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello, senza doversi recare in questura, con la possibilità di riceverlo a domicilio.<br>L’ufficio postale di Castelvetro Piacentino è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12:35.</p>
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		<title>Multe: Bologna il comune che ha incassato di più in Emilia-Romagna nel 2025, poi Parma, Modena, Ravenna e Rimini</title>
		<link>https://sestopotere.com/multe-bologna-il-comune-che-ha-incassato-di-piu-in-emilia-romagna-nel-2025-poi-parma-modena-ravenna-e-rimini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Bologna &#8211; 24 aprile 2026 &#8211; Con 27,2 milioni di euro è Bologna il comune della Emilia-Romagna che nel 2025 ha registrato i maggiori proventi da multe e sanzioni stradali elevate agli automobilisti. È questo quanto emerso dalle elaborazioni di Facile.it su dati Siope*, che hanno messo in luce come, nel 2025, gli incassi complessivi dichiarati dai soli comuni capoluogo di provincia emiliano-romagnoli abbiano superato i 100 milioni [&#8230;]]]></description>
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<p>Bologna &#8211; 24 aprile 2026 &#8211; Con <strong>27,2 milioni di euro</strong> è <strong>Bologna</strong> il comune della <strong>Emilia-Romagna</strong> che nel 2025 <strong>ha</strong> <strong>registrato i maggiori proventi da multe e sanzioni stradali</strong> elevate agli automobilisti. </p>



<p>È questo quanto emerso dalle elaborazioni di <strong>Facile.it</strong> su dati <em>Siope</em>*, che hanno messo in luce come, nel 2025, gli incassi complessivi dichiarati dai soli comuni capoluogo di provincia emiliano-romagnoli abbiano superato i <strong>100 milioni di euro</strong>. L’importo risulta in <strong>aumento del 9% rispetto al 2024 </strong>e addirittura del 17% se confrontato con quello del 2022, quando la cifra si fermava a 86 milioni di euro.</p>



<p><strong>I comuni che hanno incassato di più</strong></p>



<p><strong>Bologna</strong>, come detto, è il comune emiliano-romagnolo che ha dichiarato i maggiori proventi da multe stradali, seguito da quelli di&nbsp;<strong>Parma</strong>, con 14,7 milioni di euro, e di&nbsp;<strong>Modena</strong>, con 13,8 milioni di euro.</p>



<p>Continuando a scorrere la classifica dei comuni capoluogo di provincia emiliano-romagnoli si trovano quelli di&nbsp;<strong>Ravenna</strong>&nbsp;(11,7 milioni di euro),&nbsp;<strong>Rimini</strong>&nbsp;(9,9 milioni di euro) e&nbsp;<strong>Ferrara</strong>&nbsp;(6,1 milioni di euro). A&nbsp;<strong>Reggio nell’Emilia</strong>&nbsp;i proventi registrati nel 2025 per&nbsp;<strong>multe&nbsp;</strong>stradali sono stati 5,8 milioni di euro, a&nbsp;<strong>Piacenza</strong>&nbsp;più di 5 milioni e a&nbsp;<strong>Cesena</strong>&nbsp;3,4 milioni. Chiude la graduatoria regionale il comune di&nbsp;<strong>Forlì</strong>&nbsp;che ha incassato più di 3 milioni di euro.</p>



<p><strong>Il rapporto pro capite nelle grandi città</strong></p>



<p>Pur considerando che le violazioni non vengono contestate ai soli residenti, ma a chiunque viaggi sulle strade del comune, e che in alcune aree del nostro Paese turisti e pendolari contribuiscono notevolmente al bilancio complessivo, se si guarda alla “<strong>multa pro capite</strong>”, calcolata da Facile.it come rapporto tra proventi registrati nel&nbsp;<em>Siope</em>&nbsp;e numero di abitanti residenti,&nbsp;<strong>la classifica cambia</strong>.</p>



<p>In vetta alla classifica, con una multa pro capite pari a&nbsp;<strong>75 euro</strong>, si trovano i comuni di&nbsp;<strong>Modena&nbsp;</strong>e di&nbsp;<strong>Ravenna</strong>. Segue a brevissima distanza il comune di&nbsp;<strong>Parma</strong>, con un valore pro capite pari a&nbsp;<strong>74 euro</strong>. Sul gradino più basso del podio c’è il comune di&nbsp;<strong>Bologna</strong>&nbsp;(70 euro).</p>



<p>Continuando a scorrere la graduatoria si trovano i comuni di&nbsp;<strong>Rimini</strong>&nbsp;(66 euro),&nbsp;<strong>Piacenza</strong>&nbsp;(49 euro),&nbsp;<strong>Ferrara</strong>&nbsp;(47 euro),&nbsp;<strong>Cesena</strong>&nbsp;(35 euro) e&nbsp;<strong>Reggio nell’Emilia&nbsp;</strong>(34 euro). Chiude la graduatoria regionale, ancora una volta,&nbsp;<strong>Forlì,&nbsp;</strong>con un valore di “multa pro capite” pari a 26 euro.</p>



<p><strong>Gli incassi dei piccoli comuni</strong></p>



<p>Limitando l’analisi ai comuni emiliano-romagnoli più piccoli, con meno di 3.000 residenti, al primo posto si posiziona&nbsp;<strong>Sant’Agata sul Santerno</strong>, in provincia di Ravenna, che, a fronte di 2.852 abitanti, nel 2025 ha registrato proventi da multe stradali pari ad oltre 319mila euro.</p>



<p>Al secondo posto si trova il comune di&nbsp;<strong>Bagnara di Romagna</strong>, sempre in provincia di Ravenna, con 2.393 abitanti e quasi 116mila euro di incassi da multe stradali.</p>



<p>Menzione speciale per il comune di&nbsp;<strong>Cotignola</strong>&nbsp;(RA) che, a fronte di 7.367 abitanti, ha incassato quasi 2,7 milioni di euro derivanti da multe stradali, con un rapporto pro capite pari a 361 euro.</p>



<p><strong>Le assicurazioni auto</strong></p>



<p>Cattive notizie arrivano sul fronte delle&nbsp;<strong>assicurazioni auto</strong>; se a livello nazionale i premi medi hanno smesso di crescere, in Emilia-Romagna i valori sono ancora in aumento. Secondo l’osservatorio** RC auto di Facile.it, a marzo 2026 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media,&nbsp;<strong>556,35 euro</strong>, vale a dire&nbsp;<strong>il 2,47% in più</strong>&nbsp;rispetto a marzo 2025.</p>



<p><strong>Metodologia e info</strong></p>



<p><em>* L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 26 marzo 2026 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi agli anni 2022-2024-2025 e ai soli comuni italiani; ai fini dell’analisi non sono stati considerati enti quali unione di comuni, province, città metropolitane, comunità montane. Il valore pro-capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di residenti presente nel Siope.</em></p>



<p><em>** L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 1.102.117 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno in Emilia-Romagna. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate</em></p>



<p><em>Fonte notizia Facile.it &#8211; Andrea Polo &#8211; Comunicati-stampa.net</em></p>
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		<item>
		<title>Treni, nove su 10 puntuali su linee Fer Emilia-Romagna. Solo 3,9% sfora fino a 31 minuti e lo 0,6% oltre l&#8217;ora. Ecco i dati</title>
		<link>https://sestopotere.com/treni-nove-su-10-puntuali-su-linee-fer-emilia-romagna-solo-39-sfora-fino-a-31-minuti-e-lo-06-oltre-lora-ecco-i-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 12:27:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 20 aprile &#8211; Sulle linee di Fer i treni viaggiano puntuali. Nel primo trimestre 2026 il rispetto degli orari sulla rete di Ferrovie Emilia-Romagna è stato del 90,4% su un totale di 18.474 treni monitorati. Un dato in miglioramento rispetto al trimestre precedente con andamenti definiti &#8220;molto positivi&#8221; a febbraio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 20 aprile &#8211; Sulle linee di Fer i treni viaggiano puntuali. Nel primo trimestre 2026 il rispetto degli orari sulla rete di Ferrovie Emilia-Romagna è stato del 90,4% su un totale di 18.474 treni monitorati. </p>



<p>Un dato in miglioramento rispetto al trimestre precedente con andamenti definiti &#8220;molto positivi&#8221; a febbraio e marzo. I convogli arrivati a destinazione entro I cinque minuti dall&#8217;orario previsto sono stati 16.706, 1.768 i treni con ritardi superiori ai cinque minuti.</p>



<p> L&#8217;analisi della distribuzione dei ritardi &#8220;evidenzia come la quota prevalente riguardi scostamenti contenuti rispetto all&#8217;orario programmato&#8221;, si spiega da Fer: l&#8217;85% dei treni non in orario ha registrato uno sforamento tra i sei e i 15 minuti. I ritardi più significativi &#8220;risultano limitati&#8221;, con il 10,5% dei treni in ritardo tra i 16 e i 30 minuti, il 3,9% tra i 31 e i 60 minuti e lo 0,6% oltre l&#8217;ora. Tutti numeri che arrivano dal report sulla puntualità dei treni sulle nove linee Fer, report che l&#8217;azienda effettua in qualità di responsabile del monitoraggio sul contratto di servizio stipulato con Trenitalia Tper.</p>



<p>&#8220;Il dato trimestrale evidenzia un costante miglioramento rispetto al quarto trimestre 2025, dopo un mese di gennaio caratterizzato da una puntualità dell&#8217;85,2%, il servizio ha registrato performance sensibilmente superiori nel secondo bimestre dell&#8217;anno: a febbraio la puntualità è balzata al 93,3%, consolidandosi nel mese di marzo al 92,6%&#8221;, segnala Fer.</p>



<p> Per quanto riguarda le fasce orarie, le maggiori criticità, continua l&#8217;analisi di Fer, continuano a concentrarsi nelle ore di punta, pur con valori in crescita: tra le 6 e le 9 la puntualità si attesta all&#8217;89,7% e tra le 16 e le 19 all&#8217;87,3%. </p>



<p>Le migliori performance si sono registrate nelle fasce con minore afflusso di utenti e nelle ore notturne, con punte del 94,7% tra le 9 e le 12 e del 95% tra la mezzanotte e le 6 del mattino.</p>



<p>Nel dettaglio, nel primo trimestre del 2026, la puntualità sulle singole linee Fer vede questi seguenti valori: Sassuolo Radici-Reggio Emilia: 95,6%; Bologna-Portomaggiore: 94,4%; Parma-Suzzara: 92,9%; Modena-Sassuolo Terminal: 90,9%; Reggio Emilia-Guastalla: 90,5%; Casalecchio-Vignola: 90%; Suzzara- Ferrara: 88,5%; Reggio Emilia-Ciano d&#8217;Enza: 85,4%; Codigoro- Ferrara: 82,5%.</p>



<p>&#8220;Tutte le direttrici hanno fatto registrare un incremento di puntualità rispetto alla fine del 2025&#8221;.</p>
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		<title>Commercio locale: 86.000 negozi in meno tra il 2015 e il 2025. Critica la situazione dei negozi di vicinato (-21,4% tessile e abbigliamento)</title>
		<link>https://sestopotere.com/commercio-locale-86-000-negozi-in-meno-tra-il-2015-e-il-2025-critica-la-situazione-dei-negozi-di-vicinato-214-tessile-e-abbigliamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 07:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 20 aprile 2026 &#8211; Oltre 86.000 negozi di vicinato scomparsi negli ultimi 10 anni e il saldo negativo supera addirittura le 106.000 unità rispetto al picco del 2018. Non è solo un dato preoccupante, ma il segnale evidente di città che si svuotano, di relazioni che si indeboliscono e di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 20 aprile 2026 &#8211;  Oltre 86.000 negozi di vicinato scomparsi negli ultimi 10 anni e il saldo negativo supera addirittura le 106.000 unità rispetto al picco del 2018. Non è solo un dato preoccupante, ma il segnale evidente di città che si svuotano, di relazioni che si indeboliscono e di comunità che rischiano di perdere i propri tradizionali punti di riferimento. Il declino del commercio locale non riguarda soltanto l’economia, ma incide direttamente sulla qualità della vita urbana e sulla coesione sociale dei territori.</p>



<p>Partendo da un’analisi capillare di questo scenario, <strong>Nomisma</strong> ha presentato la prima edizione dell<strong>’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale</strong>, proponendo un approccio strutturato in grado di trasformare i dati in azioni concrete e progettualità con l’obiettivo di costruire nuovi modelli sostenibili per il rilancio dell’economia territoriale  per contrastare la desertificazione commerciale.</p>



<p>Dall’<strong>Osservatorio e</strong>merge un’Italia estremamente eterogenea, con le diverse province che si caratterizzano per dinamiche e velocità differenti. Eppure, proprio dai territori emerge con forza quanto i negozi di vicinato abbiano un ruolo centrale non solo per sostenere l’economia locale, ma anche per favorire socialità e integrazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Commercio di prossimità: un trend negativo che, tra aperture e chiusure, ridisegna i territori</strong></h2>



<p>Tra il 2015 e il 2025 il commercio locale ha vissuto una fase di profonda trasformazione ma, come spesso accade,&nbsp;<strong>la dinamica non risulta uniforme in tutte le province italiane</strong>.</p>



<p>Per quanto riguarda&nbsp;<strong>il saldo relativo alle unità locali, la media a livello nazionale vede un calo del -6,7% negli ultimi 10 anni</strong>, toccando nel 2025 il punto più basso di tutto il periodo di osservazione.</p>



<p><strong>È il Mezzogiorno a mostrare una migliore tenuta</strong>, facendo registrare una crescita a Trapani (+7,8%), Crotone (+7,0%, Napoli (+4,6%), Brindisi e Taranto (entrambe +3,7%). Al contrario la contrazione più accentuata si manifesta nelle province di Ancona (-21,3%), Pesaro-Urbino (-20,0%), Mantova (-19,9), Macerata (-19,4%), Rovigo (-19,0%) e Belluno (-18,5%).</p>



<p>Ad eccezione di Napoli (+4,6%), Messina (+1,1%) e Reggio Calabria (+1,9%), tutte le altre città metropolitane si caratterizzano per una flessione, che risulta particolarmente significativa a Bari (-14,8%), Roma (-9,7%), Torino (-9,3%), <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Bologna (-8,3%)</mark></strong> e Genova (-7,9%). Una contrazione più modesta, invece, tocca Milano (-1,3%) e Palermo (-1,7%).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli addetti crescono in tutta Italia: + 21,2% tra il 2015 e il 2025</strong></h2>



<p>A fronte di una crescita complessiva degli addetti nel comparto, pari a +21,2% di media a livello nazionale, <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">tutte le province italiane si caratterizzano per un segno positivo</mark></strong>, con vette del +37,2% a Matera, del +36,8% a Sassari e del +35,9% a Siracusa.</p>



<p>Tra le province metropolitane spicca Roma, con un eloquente +30,4%, seguita nell’ordine da Palermo (+27,9%), Milano (+27,3%), Bari (+25,3%), Firenze (+25,2%), <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Bologna </mark></strong>(+16,6%) e Torino (+15,9%).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dinamiche differenti a seconda del settore di attività</strong></h2>



<p>A livello settoriale,&nbsp;<strong>il commercio di prossimità è il più colpito</strong>&nbsp;mentre, al contrario,&nbsp;<strong>la ristorazione si espande</strong>&nbsp;(più di 55.000 unità in più nel periodo di osservazione) confermandosi il comparto più dinamico. La flessione riguarda in particolare le attività nei settori cultura e svago (-28,0% per numero di esercizi, -19,5% gli addetti) e tessile-abbigliamento (rispettivamente -21,4%, -6,1%), insieme a comparti tradizionali come ferramenta, gioiellerie, mobili e alimentari. Nello specifico, nel tessile, abbigliamento e accessori il saldo negativo è pari a 55.570 unità.</p>



<p>Segnali più positivi emergono invece dal commercio di articoli per l’edilizia (-2,3% quanto a unità, +21,4% gli addetti) e da quello legato alla cura della persona (+0,4%, +27,5%) trainati rispettivamente dalle dinamiche del ciclo edilizio e da una crescita della domanda di servizi. È però la ristorazione a confermarsi il principale motore di crescita, con forti aumenti sia nel numero delle unità locali (+26,2%) sia degli addetti (+69,4%).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ricavi in crescita, ma non per tutti: si amplia il divario tra piccoli e grandi</strong></h2>



<p>L’analisi dei bilanci svolta da Nomisma permette di leggere in chiave economica le trasformazioni del commercio locale, evidenziando dinamiche di crescita accompagnate da forti squilibri. Nel periodo 2015-2024,&nbsp;<strong>per le imprese “sopravvissute” i ricavi sono aumentati in media del +37,6% a livello nazionale</strong>, pur presentando significative disomogeneità. Mentre le grandi imprese registrano performance solide e in espansione,&nbsp;<strong>le piccole realtà affrontano una pressione crescente sulla sostenibilità economica</strong>, con un conseguente ampliamento del divario competitivo.</p>



<p>Le differenze emergono chiaramente anche a livello settoriale: la ristorazione si conferma il comparto più dinamico, con una crescita dei ricavi del +54,6%, seguita dal segmento dei bar (+51,2%), dagli alimentari e bevande (+44,4%) e dalle ferramenta (+41,0%), che rafforzano il proprio ruolo non solo economico ma anche sociale nei contesti di riferimento. Andamenti leggermente più moderati ma stabili si osservano nella gioielleria (+33,3%) e nel comparto della salute e cura della persona (+29,1%).</p>



<p>Più complessa, invece, la situazione dei settori tessile, abbigliamento e accessori e in quello relativo a cultura e svago, che registrano le performance più deboli dell’intero periodo di osservazione (rispettivamente +16,5% e +13,3%). Su questi comparti incidono la contrazione dei consumi discrezionali, la crescente concorrenza dei canali online e una maggiore difficoltà di recupero nel post-pandemia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Costi di compravendita dei negozi in calo, affitti in aumento: il paradosso del commercio locale</strong></h2>



<p>La progressiva diminuzione delle unità locali attive in Italia evidenzia una fase di difficoltà per il commercio locale, maggiormente penalizzato rispetto al commercio all’ingrosso e all’e-commerce. Oltre all’evoluzione nei comportamenti di acquisto e alla contrazione dei consumi che ha colpito alcuni settori, la dinamica negativa che caratterizza il commercio di prossimità subisce in alcuni territori anche il peso crescente dei costi immobiliari.</p>



<p>In questo scenario, l’analisi dei prezzi di vendita e dei canoni di locazione tra il 2015 e il 2025 restituisce un quadro contraddittorio: a fronte di una&nbsp;<strong>riduzione media dei valori di compravendita dei negozi pari a -9,0%&nbsp;</strong>a livello nazionale,&nbsp;<strong>i canoni di affitto complessivamente hanno fatto registrare un aumento del +12,9%</strong>, evidenziando la crescente pressione dei valori immobiliari sugli esercizi commerciali locali come una delle principali cause di espulsione dal mercato.</p>



<p>Anche queste dinamiche si manifestano in modo estremamente differenziato a seconda dei territori: Milano, ad esempio, mostra un incremento dei canoni (+16,1%) a fronte di un calo dei prezzi di compravendita dei negozi del -7,0%. A Roma, invece, i prezzi di compravendita sono calati addirittura del -22,8% mentre i canoni sono diminuiti del -4,8%. Stessa dinamica a Torino, con una flessione dei prezzi dei negozi del -22,1% e del -1,5% dei canoni.</p>



<p>Il prezzo di compravendita ha subito il calo maggiore ad Ancona (-35,8%), Trieste (-30,6%), Biella (-29,7%) e Pistoia (-28,5%). All’estremo opposto, si registra un incremento a Bergamo (+13,0%), Siracusa (+6,5%) e Nuoro (+6,4%).</p>



<p>Relativamente all’andamento dei canoni di affitto, infine, l’incremento maggiore in questi ultimi 10 anni si rileva a Siracusa (+35,2%), Nuoro (+34,7%), Udine (+34,6%) e <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Piacenza (+31,7%)</mark></strong>. </p>



<p>Tra le grandi città, la crescita più robusta si rileva a Bari (+16,5%) e Milano (+16,1%); risulta invece in calo solo a Roma (-4,8%), Firenze (-3,0%) e Torino (-1,5%).</p>
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		<title>Permessi di soggiorno pagati 13.800 euro, smantellata organizzazione che sfruttava immigrazione clandestina al Nord</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Brescia &#8211; 16 aprile 2026 &#8211; Al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, la Compagnia di Rovato della Guardia di finanza ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, con la contestuale notifica dell’interdittiva del divieto temporaneo di esercitare professioni e uffici direttivi di [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Brescia &#8211; 16 aprile 2026 &#8211;  Al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, la Compagnia di Rovato della Guardia di finanza ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, con la contestuale notifica dell’interdittiva del divieto temporaneo di esercitare professioni e uffici direttivi di persone giuridiche ed imprese per l’arco temporale di 12 mesi, nei confronti di 3 soggetti, tutti di origine indiana, che avrebbero promosso e capeggiato un’associazione per delinquere, di carattere transnazionale.</p>



<p>In particolare, le indagini, scaturite da un controllo amministrativo avviato unitamente a personale del locale Ispettorato Territoriale del Lavoro, nel corso del quale sarebbe stata acquisita una cospicua documentazione extra-contabile che faceva ipotizzare la presenza di fenomeni connessi alla somministrazione fraudolenta di manodopera, avrebbero disvelato l’esistenza di un’organizzazione criminale, composta da 12 soggetti, che &#8211; attraverso 3 diverse entità giuridiche italiane ed una di diritto indiano &#8211; sarebbe stata dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e allo sfruttamento di  manodopera di connazionali.</p>



<p>Immigrati condotti in prestazioni lavorative stagionali, tra l’altro somministrati fraudolentemente presso numerose aziende agricole delle province di Brescia, Cremona, <strong>Piacenza,</strong> Milano e Lodi, nonché alla connessa emissione di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti.</p>



<p>Proprio con riferimento al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per ciascuno straniero non residente in Italia richiedente il permesso di soggiorno, il sodalizio avrebbe falsamente dichiarato l’esistenza di un’offerta di lavoro, nonché la disponibilità di un alloggio adeguato, proprio con la finalità di consentirne l’ingresso, eludendo la normativa prevista dal   “Decreto Flussi”.</p>



<p>Inoltre, l’organizzazione si sarebbe occupata di rilasciare documentazione mendace, al fine di ottenere il raggiungimento del requisito del monte ore richiesto per la conversione del permesso di soggiorno da “stagionale” a “termine”. Talvolta, alcuni dei lavoratori non avrebbero prestato il numero delle giornate lavorative previste che sarebbero state fittiziamente segnate in busta paga.</p>



<p>Ciò, grazie alla connivenza di numerose imprese agricole, effettivamente operative tra Brescia, Milano, Cremona e <strong>Piacenza</strong>, che avrebbero assunto gli stranieri solo formalmente, così da far ottenere un numero sempre maggiore di quote di ingresso ai sodali, dietro corresponsione di un rimborso, per un periodo sufficiente a far ottenere la conversione del permesso di soggiorno. Gli stessi lavoratori sarebbero stati successivamente destinati dall’organizzazione presso le loro imprese “committenti-clienti”.</p>



<p>Complessivamente, durante l’attività investigativa, è stato appurato come i sodali, tra il 2018 e il 2024, attraverso l’articolato sistema criminale, sarebbero riusciti ad ottenere l’ingresso in Italia di 1.364 stranieri, attività che avrebbero fruttato oltre 19,2 milioni di Euro di profitto illecito, di cui è stato disposto il sequestro. </p>



<p>Dalle attività investigative, difatti, sarebbe emerso come l’organizzazione avrebbe richiesto ai lavoratori extra-comunitari cospicue somme di denaro – anche ricorrendo all’intimidazione &#8211; secondo un preciso tariffario, che sarebbe ammontato a circa 13.800 euro per il rilascio del permesso di soggiorno “stagionale” e 7.200 euro per ottenere la conversione in permesso di soggiorno da “stagionale” a “a termine”.</p>



<p>La manodopera impiegata sarebbe stata somministrata fraudolentemente, in condizioni di sfruttamento lavorativo, corrispondendo retribuzioni inferiori (talvolta non ad ore ma “a giornata”), in violazione dell’orario di lavoro e dei periodi di riposo (ad esempio un lavoratore avrebbe lavorato per 73 giorni consecutivi) e della normativa prevista in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro. </p>



<p>Le buste paga emesse sarebbero state inferiori rispetto a quelle realmente spettanti, in quanto decurtate del saldo della commissione illecita dovuta per l’ingresso in Italia nonché delle spese vive sostenute dall’organizzazione, quali il cibo, il canone per gli alloggi e il carburante per gli spostamenti, gravanti su ciascun lavoratore.</p>



<p>Infine, con riferimento ai reati tributari, la somministrazione fraudolenta di manodopera sarebbe avvenuta in virtù di contratti di “pseudo-appalto”. Ciò avrebbe determinato l’emissione di fatture “giuridicamente” inesistenti il cui ammontare, dal 2019 al 2024, corrisponderebbe ad oltre 18 milioni di euro con un’IVA pari ad oltre 3 milioni. </p>



<p>Nel medesimo contesto sono stati deferiti i rappresentanti legali di 12 società ed aziende agricole che avrebbero di fatto ricorso, in modo illecito, alla manodopera fornita dall’associazione utilizzandola fraudolentemente.</p>



<p>I provvedimenti &#8211; in corso di esecuzione &#8211; sono stati emessi sulla scorta degli elementi probatori allo stato acquisiti, pertanto, in attesa della definitività del giudizio, sussiste la presunzione di innocenza.</p>
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		<item>
		<title>La Guida Michelin Italia al Teatro Municipale di Piacenza per la première della 72esima edizione della Guida</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 15 aprile 2026 &#8211;  – Prosegue anche nel 2026, dopo Modena e Parma, il sodalizio tra la Regione Emilia-Romagna e la Guida Michelin Italia, che torna a Piacenza dopo la presentazione del 2019. Sarà il Teatro Municipale ad ospitare, giovedì 12 novembre, la première della 72esima edizione della Guida, con una cerimonia in programma alle ore 11.45 alla presenza [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 15 aprile 2026 &#8211;  – Prosegue anche nel 2026, dopo Modena e Parma, il sodalizio tra la <strong>Regione Emilia-Romagna</strong> e la <strong>Guida Michelin Italia</strong>, che torna a <strong>Piacenza</strong> dopo la presentazione del 2019. </p>



<p>Sarà il <strong>Teatro Municipale</strong> ad ospitare, <strong>giovedì 12 novembre</strong>, la première della <strong>72esima edizione della Guida</strong>, con una cerimonia in programma alle ore 11.45 alla presenza di <strong>chef e operatori del settore. </strong>Un appuntamento che vede ancora una volta l’Emilia-Romagna ospitare in una prestigiosa cornice uno dei più attesi eventi nazionali del fine dining, a conferma del posizionamento della regione tra i territori di riferimento per l’<strong>enogastronomia di qualità </strong>e l’<strong>accoglienza.</strong></p>



<p><strong>I commenti</strong></p>



<p>“Per la clientela a cui si rivolge e per la vasta eco mediatica che le ruota attorno- sottolinea l’assessora regionale a Turismo, Sport e Commercio,&nbsp;<strong>Roberta Frisoni</strong>&#8211; la cucina stellata rappresenta un efficace strumento promozionale per l’Emilia-Romagna e il suo patrimonio turistico, dalla Motor Valley alle Città d’arte, nonché un potente generatore di indotto economico. Non solo, il riconoscimento delle Stelle Verdi introdotto dalla Guida Michelin anni fa è in linea con le nostre politiche per un turismo sempre più green. Non c’è luogo migliore della nostra Food Valley, unica al mondo, per ospitare la presentazione della Guida che premia l’eccellenza culinaria italiana e siamo felici di avere con noi la ‘Rossa’ anche quest’anno, con Piacenza splendida cornice della première dell’edizione 2027”.</p>



<p>“Con i suoi 45 prodotti Dop e Igp- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare,&nbsp;<strong>Alessio Mammi</strong>&#8211; l&#8217;Emilia-Romagna si conferma la Food Valley d’Italia. Un patrimonio che vale 3,9 miliardi di euro per la sola Dop Economy. Nel complesso il comparto agroalimentare regionale genera un valore alla produzione di 37 miliardi di euro, con quasi 10 miliardi di export. Si tratta di produzioni di qualità grazie ai nostri agricoltori, delle aziende agroalimentari, di una filiera consolidata sul territorio che genera qualità alimentare, economia di territorio e posti di lavoro. La ristorazione è un elemento chiave di questo cammino di qualità perché porta in tavola tutto il valore della nostra regione, ed è un grande onore ospitare il prestigio della Guida Michelin, che sa tenere insieme il valore del food&amp;wine e dell’accoglienza, un tratto distintivo dell’Emilia-Romagna”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="400" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/Foto-Teatro-Municipale-Piacenza-1.jpg" alt="" class="wp-image-302725" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/Foto-Teatro-Municipale-Piacenza-1.jpg 600w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/Foto-Teatro-Municipale-Piacenza-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
</div>


<p>“L’annuncio della presentazione della Guida Michelin Italia 2026 a Piacenza il prossimo 12 novembre- evidenzia&nbsp;<strong>Simone Fornasari</strong>, presidente di Visit Emilia- è molto più di un evento: è un riconoscimento profondo dell’identità di un territorio. La nostra destinazione è fatta di mani, storie e passione. Qui il cibo non è solo cucina, ma racconto, memoria, visione condivisa. La Guida Michelin non celebra solo i ristoranti: celebra una comunità. E Piacenza questa storia la custodisce da tempo. Nelle intuizioni e nella sensibilità di Georges Cogny, che seppe raccontare questa terra quando ancora non cercava i riflettori, ma aveva già tutto dentro. Oggi quel racconto si accende davanti al mondo. Ed è l’Emilia che continua a svelarsi: autentica, viva e profondamente vera”.</p>



<p>“Ospitare a Piacenza la presentazione della Guida Michelin Italia è un passaggio di grande rilievo- dichiara la sindaca di Piacenza,&nbsp;<strong>Katia Tarasconi</strong>&#8211; che valorizza non solo la nostra città ma l’intero territorio. È un’occasione che racconta la qualità, la tradizione e la capacità di innovare che caratterizzano la cultura gastronomica piacentina, inserita a pieno titolo nella più ampia cultura gastronomica del nostro Paese, l’Italia. Allo stesso tempo, questo evento rafforza il ruolo dell’Emilia-Romagna come Food Valley di riferimento a livello internazionale, capace di esprimere eccellenze diffuse e una filiera agroalimentare unica per qualità, identità e competitività. La cucina, per noi, non è soltanto cibo: è identità, storia, relazioni, è un modo di raccontare chi siamo. Eventi come questo rafforzano il posizionamento di Piacenza a livello nazionale e internazionale e generano opportunità concrete per il turismo, per le imprese e per tutta la filiera legata al nostro territorio”.</p>



<p><strong>La presentazione</strong></p>



<p>Oltre alle tradizionali&nbsp;<strong>Stelle Michelin 2027</strong>, nel corso della cerimonia verranno assegnati anche i premi speciali, le&nbsp;<strong>Stelle Verdi</strong>&nbsp;e il riconoscimento&nbsp;<strong>Passion Dessert</strong>, dedicato ai ristoranti che si distinguono per l’eccellenza nella proposta dei dessert.</p>



<p>La presentazione piacentina è organizzata in collaborazione con gli&nbsp;<strong>assessorati regionali ad Agricoltura e Turismo dell’Emilia-Romagna</strong>,&nbsp;<strong>Apt Servizi Emilia-Romagna</strong>,&nbsp;<strong>Visit Emilia</strong>,&nbsp;<strong>Comune di Piacenza&nbsp;</strong>ed&nbsp;<strong>Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna</strong>.</p>



<p>Dal giorno precedente l’evento prenderà il via anche un <strong>Educational tour a tema Food Valley e cultura</strong>, con la partecipazione di una decina di media internazionali provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, area Dach (Germania, Austria, Svizzera), Francia, Polonia e mercati asiatici, tra degustazioni e visite alle principali realtà del territorio.</p>



<p> L’iniziativa è organizzata da Apt Servizi Emilia-Romagna in collaborazione con Visit Emilia, Comune di Piacenza e aziende partner.</p>



<p><strong>La Guida Michelin 2026 per l’Emilia-Romagna</strong></p>



<p>La Guida Michelin 2026 vede in Emilia-Romagna&nbsp;<strong>25 ristoranti stellati</strong>, tra questi, l’“Osteria Francescana” di Modena, 3 stelle Michelin, i 2 Stelle Michelin, “San Domenico” di Imola (Bo) e “Magnolia” di Longiano (Fc) e le new entry “Da Lucio” a Rimini e “Cavallino” a Maranello (Mo), entrambi 1 Stella Michelin. A questi si aggiungono 34 Bib Gourmand, i ristoranti segnalati dalla Guida Michelin che offrono un buon rapporto qualità-prezzo e, con l’ingresso della Stella Verde Michelin di Cà Matilde di Rubbianino (Re), 7 ristoranti Stella Verde. </p>
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		<item>
		<title>Violenza sulle donne. Bevilacqua (Ugl): “Inammissibili scarcerazioni anticipate per svuotare le carceri. Se ne costruiscano di nuove”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:21:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 14 aprile 2026 &#8211; “Il caso di Chiara Balistreri, influencer 24enne di Bologna, comparsa in lacrime in un video sui social per lamentare il ritorno in libertà del suo ex compagno, che l’aveva costretta a un ricovero in ospedale e da lei denunciato per maltrattamenti, mette a nudo le criticità di [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 14 aprile 2026 &#8211; “Il caso di Chiara Balistreri, influencer 24enne di Bologna, comparsa in lacrime in un video sui social per lamentare il ritorno in libertà del suo ex compagno, che l’aveva costretta a un ricovero in ospedale e da lei denunciato per maltrattamenti, mette a nudo le criticità di un sistema. Una in particolare, ovvero: gli sconti di pena e le scarcerazioni anticipate motivate da esigenze – dicono i burocrati &#8211; di &#8216;deflazione carceraria&#8217;. Ovvero, le carceri scoppiano e si devono liberare le celle. Ma questo, a nostro parere, non può essere una giustificazione. Semmai è un provvedimento che colpisce due volte le vittime dei reati”: lo afferma in una nota Tullia Bevilacqua, segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna (<em>nella foto</em>).  <br><br>“Come sindacato lo abbiamo ripetuto da anni: il dibattito sul sovraffollamento carcerario in Italia non si può risolvere proponendo le cosiddette &#8216;misure deflattive&#8217;, che detto in parole povere non sono altro che uno &#8220;svuota carceri&#8221;. Ma, semmai, si dovrebbe puntare  su progetti in vasta scala di edilizia penitenziaria. Ovvero, costruire nuove carceri”: aggiunge Tullia Bevilacqua.<br><br>“E poi c&#8217;è un&#8217;altro tema che ricorre in questi casi. Quello della violenza sulle donne e i carnefici che non sono puniti a sufficienza. Secondo l&#8217;Istat milioni di donne in Italia hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita e, nonostante questo, le pene comminate a stupratori o aggressori sono in Italia inferiori alla media dei maggiori paesi industriali europei, per non parlare della Gran Bretagna che prevede l&#8217;ergastolo”: ricorda segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna.  <br><br>“Oltre a questo, ci ricordiamo tutti i tanti casi di malfunzionamento dei braccialetti elettronici e dei dispositivi anti-stalking che hanno consentito ai violenti di aggredire nuovamente le vittime. Questi sono gli elementi che è necessario analizzare senza pregiudizio ideologico per consentire lo svolgimento di un dibattito serio volto a migliorare la situazione”: afferma Tullia Bevilacqua.<br><br>“Pensare di avallare un sistema – codice rosso e pene detentive insufficienti &#8211; che ha mostrato evidenti lacune  non aiuta le donne vittime di violenza. E da parte nostra c&#8217;è la piena volontà di concorrere a cambiare lo status quo. Disponibili ad esaminare nel dettaglio il fenomeno in ogni sede e istituzione in Emilia-Romagna. Il nostro appello è: non lasciare sole le donne in questa interminabile battaglia e, se possibile, risolvere il problema”: conclude  il  segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.</p>
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		<item>
		<title>Sanità. L’11 e il 12 aprile in Emilia-Romagna le Giornate di prevenzione della &#8216;Sindrome del bambino scosso&#8217;</title>
		<link>https://sestopotere.com/sanita-l11-e-il-12-aprile-in-emilia-romagna-le-giornate-di-prevenzione-della-sindrome-del-bambino-scosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:51:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 10 aprile 2026 &#8211; Bastano pochi secondi di violento scuotimento da parte del genitore o di un adulto, in preda all’esasperazione per un pianto prolungato o alla stanchezza per le notti insonni, per causare nel neonato conseguenze permanenti e in molti casi letali. É la cosiddetta&#160;Sindrome del bambino scosso (Sbs), una grave forma [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 10 aprile 2026 &#8211; Bastano <strong>pochi secondi di violento scuotimento</strong> da parte del genitore o di un adulto, in preda all’esasperazione per un pianto prolungato o alla stanchezza per le notti insonni, per causare nel neonato <strong>conseguenze permanenti e in molti casi letali</strong>.</p>



<p>É la cosiddetta&nbsp;<strong>Sindrome del bambino scosso (Sbs)</strong>, una grave forma di trauma cerebrale infantile che secondo il report 2023 della Fondazione ‘<strong>Terre des Hommes’</strong>&nbsp;colpisce nei Paesi industrializzati tra i 14 e i 40 casi ogni 100mila bambini, con&nbsp;<strong>un’incidenza in Italia stimata in circa una trentina</strong>.</p>



<p>In vista delle <strong>due giornate nazionali</strong> di prevenzione, previste per <strong>l’11 e 12 aprile</strong>, la <strong>Regione Emilia-Romagna</strong> ha sottoscritto con <strong>Terre des Hommes</strong> <strong>un protocollo d’intesa triennale</strong> per sviluppare azioni comuni di sensibilizzazione e sostegno alla campagna. Inoltre, nelle due giornate <strong>le Torri della Fiera District di Bologna</strong>, sede della Regione, saranno illuminate di <strong>arancione</strong>, colore simbolo della campagna, così come il Palazzo del Podestà, sempre nel capoluogo, le fontane di piazza Roma e il Diurno di piazza Mazzini a <strong>Modena</strong> e la fontana del Masini a <strong>Cesena</strong>. </p>



<p>Proprio Bologna, Modena e Cesena ospiteranno <strong>tre infopoint</strong>, coordinati dalla Regione e dedicati a ciascuna area vasta, con la partecipazione di operatori per le famiglie, medici, volontari e associazioni di sostegno alla genitorialità.</p>



<p><strong>Iniziative sono previste in tutto il territorio regionale</strong>. L’assessore alle Politiche per la Salute,&nbsp;<strong>Massimo Fabi</strong>, sarà&nbsp;<strong>domenica 12 aprile alle ore 10</strong>&nbsp;al punto informativo di&nbsp;<strong>piazza Garibaldi, a Parma</strong>.</p>



<p>“L’Emilia-Romagna ha scelto di supportare la campagna di sensibilizzazione di Terre des Hommes, firmando, prima Regione in Italia, un protocollo che prevede azioni concrete di diffusione e sensibilizzazione delle famiglie su questo tema- spiega&nbsp;<strong>Fabi</strong>-. Diventare genitori, soprattutto nei primi mesi di vita del bambino, può rappresentare una prova emotiva e nervosa molto pesante: è importante stare loro vicini fin prima della nascita, informandoli dei rischi e di come evitare conseguenze che possono essere irreparabili. E sempre come Regione- prosegue&nbsp;<strong>Fabi</strong>-, da tempo siamo attivi nella formazione degli operatori sanitari con programmi dedicati ad affrontare il pianto dei bimbi”.</p>



<p>Promosse da Terre des Hommes e Simeup (Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica), le Giornate rappresentano l’evento centrale della&nbsp;<strong>campagna NONSCUOTERLO!</strong>, nata nel 2017 per informare e sensibilizzare sulla Sbs. L’iniziativa, che nell’edizione 2026 ha ricevuto la&nbsp;<strong>Medaglia del Presidente della Repubblica</strong>, è resa possibile grazie al coinvolgimento e al supporto operativo della Società italiana di pediatria (Sip), dell’Associazione nazionale Pubbliche assistenze (Anpas), della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), della Rete ospedaliera contro il maltrattamento infantile.</p>



<p><strong>Il protocollo d’intesa</strong></p>



<p>La Regione e Terre des Hommes lavorano insieme per integrare le diverse forme di prevenzione &#8211; attuate in famiglia, nei servizi educativi, sociali e sanitari, nelle scuole e nelle comunità &#8211; all’interno di un sistema di protezione efficace e coordinato, basato sulla collaborazione interistituzionale e sul coinvolgimento della cittadinanza. L’obiettivo comune è quello di&nbsp;<strong>proteggere</strong><strong>&nbsp;le persone di minore età da ogni forma di violenza</strong>, sia essa nel mondo offline, sia in quello digitale, in particolare per quanto riguarda la Sindrome del bambino scosso.</p>



<p>In particolare, la Regione si impegna a promuovere la conoscenza e la comunicazione pubblica di tutte le iniziative realizzate nella cornice del protocollo e a sostenere la campagna ‘<strong>NONSCUOTERLO</strong>!’.</p>



<p><strong>I tre infopoint e le altre iniziative</strong></p>



<p>A&nbsp;<strong>Bologna</strong>&nbsp;il punto informativo sarà allestito l’11 in piazza del Nettuno, a pochi passi dal Comune, dalle 10 alle 18: medici, infermieri, ostetriche del Sant&#8217;Orsola e dell’Ausl, insieme ai volontari di Casa Maternità il Nido, L&#8217;Isola che c&#8217;é, Il Faro, Il Melograno, Centro per le famiglie ACP associazione culturale pediatri, svolgeranno attività di informazione e sensibilizzazione. Sempre sabato e domenica, gli altri due infopoint in piazza Mazzini, a&nbsp;<strong>Modena</strong>, e ai portici di Corso Mazzini a&nbsp;<strong>Cesena</strong>, di fronte al Palazzo del Ridotto.</p>



<p>Oltre a quella di&nbsp;<strong>Parma</strong>, altre iniziative sono previste in piazza don Zucchi a&nbsp;<strong>Cavezzo</strong>&nbsp;(Mo), al presidio ospedaliero di&nbsp;<strong>Vaio-Fidenza</strong>&nbsp;(Pr), al centro commerciale Il Globo di&nbsp;<strong>Lugo</strong>&nbsp;(Ra), all’ingresso del Nuovo Ospedale dei Bambini e in piazza Garibaldi a&nbsp;<strong>Parma</strong>, nell’atrio dell’Ospedale di&nbsp;<strong>Pavullo</strong>&nbsp;(Mo), al Pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale di&nbsp;<strong>Piacenza</strong>, nella sede Anpas di&nbsp;<strong>Ventasso</strong>&nbsp;(Re).</p>



<p><strong>La Sindrome del bambino scosso</strong></p>



<p>Colpisce i neonati tra le 6 settimane e i 6 mesi di vita, ovvero la fase di sviluppo normale e temporanea in cui piangono di più, spesso senza apparente motivo e per periodi molto prolungati. Lo scuotimento da parte dell’adulto può provocare danni gravissimi, dal momento che i loro muscoli del collo sono deboli, la testa è proporzionalmente più grande e il loro cervello è ancora in fase di sviluppo.&nbsp;<strong>In un quarto dei casi, l’esito è letale</strong>. Tra il 2018 e il 2023, in Italia sono stati segnalati 47 casi in 7 ospedali partner della Rete ospedaliera di prevenzione del maltrattamento infantile (Torino, Milano, Padova, Genova, Firenze, Bari, Napoli). Tra il 2015 e il 2023,&nbsp;<strong>8 casi sono stati registrati al Sant’Orsola di Bologna</strong>.</p>



<p><strong>Cosa fare</strong></p>



<p>Il pianto del bambino, nei primi mesi di vita, sembra davvero inconsolabile. Di fatto, piangere è l’unico strumento che il neonato ha per comunicare: può avere fame, sonno, caldo, freddo, il bisogno di essere cambiato o semplicemente di coccole o del contatto fisico per essere rassicurato. Ma se il pianto non si ferma e diventa davvero esasperante, la cosa migliore da fare, se non lo si riesce più a gestire e a sopportare, è&nbsp;<strong>lasciare il bambino in un posto sicuro e allontanarsi fino a quando non si è riacquistato un certo equilibrio</strong>. O in alternativa,&nbsp;<strong>chiedere aiuto</strong>&nbsp;ad altri membri della famiglia o amici e, nei casi più importanti, lasciare che un medico visiti il bambino, se ci sono dei dubbi sul suo stato di salute.</p>



<p><strong>Gli strumenti messi in campo dalla Regione Emilia-Romagna</strong></p>



<p>La ‘<strong>cartella del neonato e della neonata</strong>’ viene consegnata a tutti i genitori al momento della dimissione dopo il parto e contiene schede su temi rilevanti, tra cui quella sul pianto con informazioni per la prevenzione della Sbs.</p>



<p>Tra le raccomandazioni contenute nel quarto volume dei&nbsp;<strong>quaderni</strong>&nbsp;‘<strong>Prevenzione del maltrattamento-abuso nell’infanzia e nell’adolescenza</strong>’, si raccomanda la&nbsp;<strong>presentazione e distribuzione di materiale divulgativo sulla Sbs</strong>&nbsp;per aumentare la capacità dei genitori di gestire il pianto del bambino. Inoltre, sono raccomandati programmi da attuare negli ospedali per consigliare i genitori stessi su come comportarsi di fronte a pianti inconsolabili. Infine,&nbsp;<strong>la Regione</strong>&nbsp;<strong>forma&nbsp;</strong>in maniera trasversale personale della salute, del sociale, dell’educativa 0-3 anni, del Terzo settore e la cittadinanza tramite corsi di formazione a distanza che affrontano il tema della Sbs.</p>
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		<title>Energia, Bevilacqua (Ugl Emilia-Romagna): “Tavolo ad hoc sui prezzi del carburante e analisi attivazione centrale nucleare di ultima generazione”</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:34:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 10 aprile 2026 &#8211; “A 24 ore dalla fragile tregua in Iran il prezzo del gasolio scende incomincia a scendere in gran parte delle regioni italiane. Ma in in Emilia Romagna i listini rimangono invariati. E questo vuol dire prezzi dei carburanti invariati rispetto alla media di 40 giorni di rialzi ininterrotti. Con i costi del diesel e della benzina che, con grave danno dei cittadini e consumatori, si stanno ripercuotendo sui prezzi di altri beni a partire dai generi alimentari che rischiano di finire fuori controllo andando a gravare sui bilanci familiari, molti dei quali già in “allarme rosso”. A questo punto riteniamo necessario aprire un tavolo regionale ad hoc per misurare anomalie ed eccessi, per valutare gli effetti della crescita dei carburanti e l&#8217;impennata incontrollata di prezzi in beni e servizi”: </p>



<p>a lanciare la proposta è Tullia Bevilacqua, segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna.</p>



<p>“Come sindacato, in tempi non sospetti, abbiamo indicato l&#8217;energia come il tema centrale da mettere a sistema a beneficio di imprese e comunità. Ed anche in ambito locale, e dunque regionale, chi amministra ha il dovere di inserire tra le priorità organizzative e di pianificazione. Per questo – come contributo di idee al nuovo Patto regionale per il lavoro e il clima &#8211; abbiamo proposto di valutare senza pregiudizi ideologici la possibilità di candidare l&#8217;Emilia-Romagna ad ospitare una centrale nucleare di terza generazione (puntando sui SMR, piccoli reattori modulari) per garantirci autonomia energetica e accedere ai fondi pubblici compensativi che potrebbero essere utilizzati per la messa in sicurezza del territorio”: aggiunge Tullia Bevilacqua.</p>



<p>“La nostra proposta è in linea con le indicazioni del ministro della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che poche settimane fa al vertice sul nucleare di Parigi ha confermato l&#8217;adesione dell&#8217;Italia all&#8217;impegno internazionale per triplicare la capacità nucleare globale e raggiungere la neutralità tecnologica con la decarbonizzazione. Parliamo di piccoli reattori nucleari modulari di nuova generazione, progettati per essere costruiti in fabbrica come moduli, trasportati e assemblati in loco, che offrono vantaggi in termini di flessibilità, minori investimenti iniziali, sicurezza passiva e rapidità di costruzione rispetto ai grandi reattori. Tecnicamente, sono impianti disponibili commercialmente già entro il 2030”: spiega il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.</p>



<p>Le proposte sul nucleare sono state illustrate dal sindacato – pochi giorni fa &#8211; nell&#8217;ultima riunione del Patto regionale per il Lavoro e per il Clima.</p>



<p>“Nell&#8217;occasione abbiamo analizzato l’impatto socioeconomico dei conflitti in corso in Medio Oriente e ci siamo lasciati con l&#8217;idea di condividere le iniziative da assumere. I fatti delle ultime ore ci dicono che è necessario riunirci nuovamente e discutere al più presto il da farsi”: conclude Tullia Bevilacqua. </p>
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