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	<title>Parma &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Parma &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>L’Università di Parma guida rete internazionale di statistici e giuristi per il futuro delle dogane Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma, 23 ottobre 2026 – Quasi 3 milioni di euro dall’Unione europea per ELDA – Effective and Law-Compliant Data-Driven Solutions for Addressing Customs Risks, progetto di ricerca coordinato dall’Università di Parma e guidato dal principal investigator Marco Riani, ordinario di Statistica al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali. Il finanziamento complessivo è [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma, 23 ottobre 2026 – Quasi 3 milioni di euro dall’Unione europea per ELDA – Effective and Law-Compliant Data-Driven Solutions for Addressing Customs Risks, progetto di ricerca coordinato dall’Università di Parma e guidato dal principal investigator Marco Riani, ordinario di Statistica al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali. Il finanziamento complessivo è di 2.995.217,36 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto riunisce università, istituzioni pubbliche e imprese specializzate per accompagnare la riforma doganale europea, rafforzare l’analisi del rischio, prevenire le frodi e sostenere la cooperazione tra autorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 21 ottobre a Roma la presentazione, nella sede della Rappresentanza del Parlamento europeo, in un incontro aperto dai saluti istituzionali della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, del Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, del Rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari, dal Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza Giuseppe Arbore, del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguire le relazioni tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ELDA nasce con un obiettivo preciso: contribuire a costruire un sistema doganale europeo più moderno, sicuro, interoperabile e fondato sui dati. Il progetto punta a sviluppare basi scientifiche, metodologiche e tecnologiche per accompagnare la transizione dell’Unione Europea da un assetto ancora frammentato a un modello più integrato, efficiente e resiliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A guidare il consorzio è l’Università di Parma, capofila di una rete internazionale che riunisce atenei, istituzioni pubbliche e imprese specializzate. Sul fronte accademico partecipano Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università di Münster, Università di Anversa, Università di Valladolid e Università di Turku. Sul versante tecnico-operativo sono presenti partner istituzionali di primo piano: Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Autorità doganale austriaca (Bundesministerium für Finanzen). Completano il partenariato le aziende Materna Information &amp; Communications ed ENCO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una parte centrale del progetto riguarda il coordinamento degli aspetti giuridici legati alla riforma doganale europea. A seguirli principalmente saranno Giangiacomo D’Angelo (Vice PI del progetto), docente dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, in collaborazione con l’Università di Münster.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul versante tecnico-statistico, ELDA potrà contare sul contributo dell’Università di Valladolid (Spagna), dell’Università di Anversa (Belgio) dell’Università di Turku (Finlandia) e dell’Università La Sapienza di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Bundesministerium für Finanzen forniranno un contributo allo sviluppo di strumenti innovativi per migliorare l’individuazione, la valutazione e la gestione dei rischi doganali alla luce della consolidata esperienza maturata nel contrasto alle frodi nel settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ELDA rappresenta dunque il risultato di un articolato lavoro di squadra che ha visto convergere competenze interdisciplinari e multisettoriali: scienziate e scienziati, ricercatori e ricercatrici di comprovata eccellenza, insieme alle massime esperte e ai massimi esperti del settore doganale, con il contributo determinante della UO Supporto alla Ricerca Europea e Internazionale dell’Università di Parma, che ha supportato la fase di progettazione svolgendo un ruolo strategico di raccordo tra l’eccellenza tecnico-scientifica e la progettualità europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto si inserisce in una fase decisiva per il futuro del sistema doganale europeo. La crescita dei flussi commerciali, l’espansione dell’e-commerce e le tensioni geopolitiche rendono sempre più urgente un sistema doganale europeo più integrato, sicuro ed efficace.<br>In questo contesto ELDA accompagnerà la transizione verso un modello doganale europeo più centralizzato e data-driven, in linea con il pacchetto di riforma promosso dalla Commissione Europea e con la prevista istituzione di una Autorità Doganale Europea e di un EU Customs Data Hub per la raccolta e l’analisi dei dati.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="447" height="519" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/presentazione-adm.jpg" alt="" class="wp-image-318086" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/presentazione-adm.jpg 447w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/presentazione-adm-258x300.jpg 258w" sizes="(max-width: 447px) 100vw, 447px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è rafforzare le capacità di analisi del rischio, prevenzione delle frodi e cooperazione tra autorità, assicurando al tempo stesso il rispetto del diritto dell’Unione Europea, della trasparenza e della responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai partner del consorzio, ulteriori tre Autorità doganali saranno coinvolte nelle attività di sperimentazione e validazione delle soluzioni sviluppate dal progetto, per favorirne l’applicazione concreta nei contesti operativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il consorzio intende, infine, avvalersi dell’esperienza pluridecennale del Joint Research Centre della Commissione Europea nell’analisi del commercio internazionale e nello sviluppo di tecniche avanzate per il contrasto della frode doganale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L’Università di Parma è orgogliosa di mettere le proprie competenze al servizio di questo progetto, che riteniamo strategico e nel quale siamo affiancati da partner di assoluto rilievo istituzionale e scientifico – afferma il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli –. È un progetto che guarda all’Europa: mi sento di sottolinearlo in modo particolare, tanto più in una situazione geopolitica difficile com’è quella che stiamo attraversando. Anche su queste tematiche c’è bisogno di un’Europa forte e coesa, e il fatto che università, istituzioni pubbliche e imprese specializzate si mettano insieme per contribuire a costruire un sistema doganale europeo più integrato, funzionale e sicuro, superando il quadro ancora molto frammentato di oggi, è una buona pratica e un modello da seguire. La stessa Unione Europea ha colto tutte le potenzialità di ELDA accordandole un finanziamento di rilievo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La partecipazione a ELDA testimonia la vitalità della tradizione degli studi giuridici dell’Alma Mater, oggi stabilmente proiettata nella dimensione europea della ricerca e della costruzione delle istituzioni», dichiara Giovanni Molari, Rettore dell’Università di Bologna. «Attraverso il Dipartimento di Scienze Giuridiche, il nostro Ateneo contribuisce a una trasformazione strategica per l’Unione europea,<br>mettendo le proprie competenze al servizio di un sistema doganale capace di coniugare innovazione tecnologica, tutela dei diritti e legalità. È una responsabilità che rinnova una vocazione storica dell’Alma Mater: fare del sapere giuridico uno strumento per comprendere e governare i cambiamenti della società».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La Guardia di finanza – ha osservato il Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di finanza, Generale di Divisione Giuseppe Arbore &#8211; contribuirà alla realizzazione del progetto attraverso un team dedicato che, sulla base della consolidata esperienza maturata dal Corpo nel contrasto alle frodi di settore, fornirà supporto tecnico &#8211; statistico agli atenei partecipanti in relazione alla creazione dell’algoritmo volto a migliorare l’individuazione, la valutazione e la gestione dei rischi doganali. L’obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio informativo che sarà reso disponibile per effetto della Riforma doganale in atto per selezionare in modo sempre più mirato le spedizioni da sottoporre a controllo, così da agevolare la velocità dei traffici, salvaguardando la competitività del sistema Paese e, al<br>contempo, incrementare la capacità di intercettare le condotte illecite».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nell&#8217;ambito del progetto, l&#8217;Agenzia sarà chiamata a svolgere un ruolo operativo, mettendo a disposizione l&#8217;esperienza maturata nella gestione dei processi doganali e nell&#8217;analisi dei rischi connessi ai traffici internazionali. Il nostro contributo riguarderà la sperimentazione e la validazione delle soluzioni tecnologiche sviluppate, affinché possano tradursi in strumenti utili a migliorare l&#8217;efficacia dei controlli e la<br>capacità di prevenzione dei rischi delle amministrazioni doganali europee. L&#8217; Agenzia affronta questa sfida forte delle sue competenze e degli investimenti fatti nel campo della digitalizzazione», ha spiegato il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse.</p>
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		<title>In stato di ebrezza si dà alla fuga con manovre pericolose di ogni tipo: arrestato dalla Polizia stradale di Parma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 07:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Parma &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; La Polizia di Stato di Parma ha arrestato un trentenne resosi responsabile di fuga pericolosa, guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e resistenza a pubblico ufficiale. È successo nei giorni scorsi nel tardo pomeriggio, quando una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Parma–Distaccamento di Fornovo Taro [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Parma &#8211; 23 ottobre 2026 &#8211; La Polizia di Stato di Parma ha arrestato un trentenne  resosi responsabile di fuga pericolosa, guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e resistenza a pubblico ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È successo nei giorni scorsi nel tardo pomeriggio, quando una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Parma–Distaccamento di Fornovo Taro impegnata nell’operazione Mobilità Sicura ha intimato l’alt ad un’autovettura che percorreva la Tangenziale di Parma.<br>Il conducente del mezzo, dopo aver simulato l’intenzione di arrestarsi all’ALT intimato dai poliziotti, ha compiuto un’improvvisa inversione ad “U” al culmine di un tratto curvilineo rientrando in tangenziale ad elevata velocità con l’intento di seminare la pattuglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli operatori si sono subito messi all’inseguimento del fuggitivo che per tentare di far perdere le sue tracce ha iniziato a porre in essere pericolose manovre immettendosi nelle trafficate strade cittadine del quartiere San Leonardo, sempre seguito a debita distanza dalla pattuglia.<br>Non curante delle reiterate intimazioni ad arrestare la marcia, né tantomeno della possibilità di porre in pericolo la sicurezza dei pedoni e degli altri veicoli presenti sula strada, il conducente ha continuato la sua folle corsa non rispettando i divieti della segnaletica stradale, procedendo in velocità non rispettando i segnali di stop e di divieto e procedendo in più occasioni anche contromano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo circa 10 minuti, il fuggitivo, dopo aver perso il controllo del mezzo ed aver urtato uno spartitraffico, danneggiando gravemente il veicolo, ha continuato la fuga a piedi nascondendosi all’interno di un fast food ubicato nelle vicinanze dove, poco dopo, gli agenti lo hanno scovato nascosto nei bagni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ulteriori accertamenti hanno fatto emergere che l’uomo era in stato d’alterazione conseguente all’assunzione di sostanze alcoliche, con un tasso alcolemico di tre volte superiore al limite consentito; inoltre la sua patente di guida era scaduta di validità da quasi un anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine dell’attività, ed in considerazione delle manovre estremamente pericolose realizzate dall’uomo, i poliziotti hanno proceduto al suo arresto in flagranza per l’ipotesi di reato, recentemente introdotta nel nostro ordinamento del codice della strada, ponendolo a disposizione della Procura della Repubblica di Parma che coordina le attività d’indagine e che ha disposto il rito direttissimo il giorno seguente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce delle attività eseguite e degli elementi probatori acquisiti, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto del fuggitivo, disponendo a suo carico la misura cautelare dell’obbligo di firma. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>La Regione ha investito 230mila euro nel 2023-2024 per riqualificare i cimiteri storici dell&#8217;Emilia-Romagna</title>
		<link>https://sestopotere.com/la-regione-ha-investito-230mila-euro-nel-2023-2024-per-riqualificare-i-cimiteri-storici-dellemilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Non semplici luoghi di sepoltura, ma veri e propri archivi storici, culturali e identitari in cui si intrecciano arte e memoria collettiva. I cimiteri monumentali e storici dell&#8217;Emilia-Romagna hanno un ruolo centrale nel patrimonio culturale, offrendo spazi ricchi di memoria e curiosità. La valorizzazione dei siti [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 22 ottobre 2026 &#8211; Non semplici luoghi di sepoltura, ma veri e propri archivi storici, culturali e identitari in cui si intrecciano arte e memoria collettiva. I cimiteri monumentali e storici dell&#8217;Emilia-Romagna hanno un ruolo centrale nel patrimonio culturale, offrendo spazi ricchi di memoria e curiosità. La valorizzazione dei siti cimiteriali è il cuore della legge regionale 21 del 2022, una norma unica in Italia che ha permesso, nel triennio 2023-2025, di avviare un&#8217;importante riqualificazione volta a favorire il turismo culturale.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Regione Emilia-Romagna, nel biennio 2023-2024, ha stanziato circa 230mila euro per finanziare 38 progetti che hanno permesso di trasformare i cimiteri storici in musei diffusi, animati da festival musicali al tramonto, audioguide, podcast e percorsi digitali. Su ben 440 luoghi di sepoltura storici stimati sul territorio, sono già 31 le strutture, sia pubbliche sia private, che hanno ottenuto il marchio di qualità “Cimiteri monumentali e storici dell’Emilia-Romagna”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da gennaio 2023 è attivo anche un sito regionale dedicato il cui obiettivo è di valorizzare e far conoscere i cimiteri monumentali e storici dei territori. È quanto emerso nel corso della <strong>commissione Cultura e Parità</strong> presieduta da <strong>Elena Carletti</strong> che ha fatto il punto sugli effetti derivanti dall’introduzione della legge regionale per la tutela e la valorizzazione dei cimiteri storici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Apprezzamento per il lavoro fatto dalla Regione è stata espressa dalle forze politiche.&nbsp;La stessa&nbsp;Carletti ha sottolineato come &#8220;questa legge&nbsp;abbia contribuito a far maturare&nbsp;sul territorio attenzione e progetti di valorizzazione&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio la diffusione dei cimiteri storici e monumentali sul territorio emiliano-romagnolo e alcune curiosità che li riguardano.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MODENA&nbsp;</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È Modena la provincia con il maggior numero di cimiteri storici, ospitandone 131, pari al 31% dell&#8217;intero patrimonio regionale. Conta 6 marchi di qualità assegnati nel triennio. Fra le curiosità, il cimitero ebraico di Finale Emilia, istituito nel 1555, detiene il primato di antichità con data certa di tutta la regione. Al cimitero di San Cataldo è stato finanziato un innovativo progetto che prevede un itinerario di visita guidata interamente in cuffia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>BOLOGNA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel capoluogo<strong></strong>regionale<strong></strong>si contano<strong></strong>98 siti con 5 riconoscimenti ufficiali e 4 progetti finanziati nel 2024. Il cimitero monumentale della Certosa custodisce una scultura neoclassica di rilievo internazionale, ufficialmente inserita dall&#8217;Unesco come Patrimonio mondiale dell&#8217;umanità all&#8217;interno del sito dei Portici di Bologna. Vanta la presenza di ben 238 “tombe dipinte”, monumenti funebri decorati con affreschi o dipinti a muro, realizzati principalmente tra la fine del XVIII e l&#8217;inizio del XIX secolo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FERRARA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Ferrara, su 20 cimiteri censiti ci sono stati 6 riconoscimenti nel triennio e la quota più alta di finanziamenti regionali nell’anno 2023: 24mila euro su un totale di oltre 92mila euro stanziati. La Certosa monumentale di Ferrara è una delle tappe ufficiali della “European cemeteries route”. Inoltre, nel 2024 il camposanto estense è diventato un vero e proprio teatro all&#8217;aperto ospitando i “Carmina Burana” eseguiti al tramonto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>REGGIO EMILIA&nbsp;</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Reggio Emilia, su<strong></strong>52 cimiteri, sono stati ottenuti 4 marchi e sono&nbsp;4 progetti finanziati nel 2024. La città, dopo Modena, è stata fra le prime in Emilia-Romagna a costruire i cimiteri fuori dalle mura nel 1808, in osservanza dei decreti napoleonici. Fra i progetti finanziati spicca la rassegna artistica <em>&#8220;Oltre&#8221;</em>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FORLÌ-CESENA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella provincia di Forlì-Cesena i cimiteri sono 36 cimiteri. Nel 2024 hanno ottenuto 3 dei 9 marchi totali assegnati in quell&#8217;anno grazie ai siti di Cesena, Forlimpopoli e Bagno di Romagna. La provincia è ricca di memorie legate alla Seconda guerra mondiale e alla Linea Gotica. Fra i progetti finanziati spicca il <em>“Crocesanta CimiTour”</em> a Bagno di Romagna e il percorso <em>&#8220;All&#8217;ombra dei cipressi&#8221;</em>, che racconta la storia locale attraverso le vite degli artisti sepolti a Forlì.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RAVENNA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono 22 i siti ravennati, di cui i cimiteri storici di Faenza e Lugo riconosciuti con il marchio regionale. A Lugo il cimitero monumentale è stato mappato e ripensato come un museo a cielo aperto fruibile dai turisti, mentre a Faenza i fondi regionali sono stati destinati alla salvaguardia e allo studio della chiesa di San Girolamo dell’Osservanza e della sua monumentale porta d&#8217;accesso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PIACENZA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La provincia piacentina conta 40 siti e fra questi ha ottenuto il riconoscimento il cimitero di Castell’Arquato. Qui riposa il celebre librettista Luigi Illica, collaboratore di Giacomo Puccini.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PARMA</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Parma sono presenti 31 strutture e il riconoscimento è toccato al sito La Villetta. Qui è possibile visitare la tomba monumentale dedicata al violinista e compositore Niccolò Paganini.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RIMINI</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Rimini, su dieci cimiteri il riconoscimento è stato assegnato ai siti di Santarcangelo di Romagna e Verucchio. Al cimitero monumentale di Rimini è possibile visitare “La grande prua”, la tomba del regista Federico Fellini, realizzata dallo scultore Arnaldo Pomodoro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un capitolo a parte riguarda i cimiteri di guerra presenti sul territorio regionale: fanno parte della <em>Commonwealth war graves commission</em>, l’organizzazione intergovernativa che conserva le tombe e i luoghi di commemorazione delle forze armate della “Comunità britannica delle nazioni” coinvolte nel primo e nel secondo conflitto mondiale. La loro distribuzione ricalca il percorso seguito dagli eserciti alleati nell’avanzata che, al costo di quasi 9mila vite, li portò a sconfiggere le forze di occupazione nazifasciste tra l’estate del 1944 e la primavera del 1945. Dieci si trovano sul territorio della Romagna: tre nel Riminese (Coriano, Rimini, Riccione), quattro tra Cesenate e Forlivese (Cesena, Forlì, Meldola), tre nel Ravennate (Bagnacavallo, Faenza, Ravenna) mentre altri tre sono nel Bolognese (Bologna, Castiglione dei Pepoli, San Lazzaro di Savena) e uno nel Ferrarese (Argenta).&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Dal ministero contributi per Reggio Parma Festival, Ferrara Musica e Ravenna Manifestazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 16:15:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma, 22 ottobre 2026 &#8211; Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha firmato, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il decreto interministeriale per il riparto annuale dei contributi statali a enti, istituti, associazioni e fondazioni culturali. Il provvedimento destina circa 36 milioni di euro per il 2026 a sostegno [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma, 22 ottobre 2026 &#8211; Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha firmato, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il decreto interministeriale per il riparto annuale dei contributi statali a enti, istituti, associazioni e fondazioni culturali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento destina circa 36 milioni di euro per il 2026 a sostegno dei festival e delle attività di ricerca, formazione e promozione artistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;“<em>Sosteniamo ricerca, formazione e creatività. Diamo continuità al lavoro di istituzioni che custodiscono le testimonianze della nostra storia e aprono nuove strade alla produzione artistica. Queste risorse contribuiscono a conservare documenti, formare nuovi talenti e far conoscere le opere italiane oltre i nostri confini, offrendo occasioni di studio e partecipazione che arricchiscono la vita delle comunità</em>”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i principali destinatari figurano la Biennale di Venezia, con oltre 15,9 milioni di euro, la Triennale di Milano, con più di 2,8 milioni, e la Quadriennale di Roma, con oltre 1,1 milioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono assegnati contributi al <strong>Reggio Parma Festival</strong>, al Rossini Opera Festival di Pesaro e al Festival dei Due Mondi di Spoleto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Tra gli altri destinatari figurano il Festival Pucciniano, <strong>Ferrara Musica</strong>, <strong>Ravenna Manifestazioni</strong>, la Scuola di musica di Fiesole, il Centro Europeo di Toscolano e il Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> È finanziata anche la formazione specialistica nella produzione teatrale dell’Istituto universitario di architettura di Venezia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento prevede inoltre sovvenzioni per scrittori, editori, librai, grafici, traduttori del libro italiano in lingua straniera e associazioni culturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong><strong>Reggio Parma Festival</strong></strong>   è un evento diffuso che si svolge tra le città di <strong>Reggio Emilia</strong> e <strong>Parma</strong>, nato dalla collaborazione tra la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, la Fondazione Teatro Due e la Fondazione Teatro Regio di Parma.<br>I concerti e gli eventi di <strong>Ferrara Musica</strong> si tengono principalmente presso il Teatro Comunale di <strong>Ferrara</strong> (situato in Corso Giovecca 38), ma la stagione coinvolge anche altri spazi storici della città.<br>Le manifestazioni organizzate dalla <strong>Fondazione Ravenna Manifestazioni</strong> si tengono principalmente presso il Teatro Alighieri (in Via Mariani 2) di <strong>Ravenna</strong>, che è la sede principale per la stagione d&#8217;opera, danza, concerti e spettacoli. Molti eventi estivi e di grande richiamo del Ravenna Festival e della fondazione si svolgono inoltre in altri luoghi simbolo della città e del territorio, tra cui: Piazza del Popolo, Pala de André e la Basilica di San Vitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Via Francigena: positiva la valutazione preliminare della candidatura alla lista del Patrimonio mondiale Unesco</title>
		<link>https://sestopotere.com/via-francigena-positiva-la-valutazione-preliminare-della-candidatura-alla-lista-del-patrimonio-mondiale-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 17:50:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma, 21 ottobre 2026 &#8211; Prosegue il percorso della candidatura della “Via Francigena in Italia” per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. ICOMOS, l’organo tecnico dell’Organizzazione, ha emesso un giudizio preliminare positivo sulla proposta italiana, riconoscendo il ruolo della Via Francigena quale preminente itinerario della cristianità. L&#8217;ICOMOS (Consiglio Internazionale dei Monumenti [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma, 21 ottobre 2026 &#8211;  Prosegue il percorso della candidatura della “Via Francigena in Italia” per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. ICOMOS, l’organo tecnico dell’Organizzazione, ha emesso un giudizio preliminare positivo sulla proposta italiana, riconoscendo il ruolo della Via Francigena quale preminente itinerario della cristianità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ICOMOS (Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti) è un&#8217;organizzazione non governativa internazionale che agisce come organo consultivo ufficiale dell&#8217;Unesco per la conservazione e la protezione del patrimonio culturale mondiale.  </p>



<p class="wp-block-paragraph"> Si tratta di un passaggio significativo che consente di procedere alla successiva fase di lavoro, dedicata alla predisposizione del dossier completo della candidatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>La Via Francigena è un patrimonio condiviso, che attraversa territori e comunità e racconta una parte significativa della storia e dell’identità europea. Questa valutazione preliminare dell’UNESCO costituisce un importante riconoscimento del lavoro svolto dal Ministero della Cultura e dagli enti locali e le associazioni interessati e, al contempo, un incoraggiamento a proseguire lungo il cammino che ci porterà, ne sono convinto, al riconoscimento di patrimonio mondiale dell’umanità</em>”: dichiara il Ministro della Cultura Alessandro Giuli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La candidatura, sostenuta dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è promossa dalle Regioni Toscana (capofila del progetto), Lazio, Emilia-Romagna (*), Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, nonché da una rete di enti e istituzioni interessati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(*) In Emilia-Romagna, la Via Francigena attraversa ufficialmente due province: Piacenza e Parma. Il percorso si estende per circa 200 chilometri dal fiume Po (tramite il Guado di Sigerico) fino al Passo della Cisa e al confine con la Toscana</p>
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		<title>World Pasta Day, Antonio Tajani: È l&#8217;ambasciatrice della cucina italiana nel mondo</title>
		<link>https://sestopotere.com/world-pasta-day-antonio-tajani-e-lambasciatrice-della-cucina-italiana-nel-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:46:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Parma &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; &#8220;La pasta è uno dei simboli più amati della nostra cucina. È tradizione, cultura, convivialità. È la grande ambasciatrice della cucina italiana sulle tavole di tutto il mondo. Per questo ho voluto lanciare la Giornata della Pasta Italiana nel Mondo per celebrare e promuovere questa nostra [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Parma &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; <em> </em> &#8220;La pasta è uno dei simboli più amati della nostra cucina. È tradizione, cultura, convivialità. È la grande ambasciatrice della cucina italiana sulle tavole di tutto il mondo. Per questo ho voluto lanciare la Giornata della Pasta Italiana nel Mondo per celebrare e promuovere questa nostra straordinaria eccellenza con tante iniziative che verranno organizzate ogni anno da tutte le nostre Ambasciate e dai nostri Consolati”: questo ha dichiarato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in occasione della presentazione stamattina a Roma della 28esima edizione del World Pasta Day, l&#8217;evento voluto da Unione Italiana Food insieme all&#8217;International Pasta Organisation (IPO) che il 25 ottobre di ogni anno celebra il piatto simbolo della condivisione e della convivialità.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="599" height="400" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/tajani.jpg" alt="" class="wp-image-317906" style="aspect-ratio:1.4975779357762324;width:482px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/tajani.jpg 599w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/tajani-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 599px) 100vw, 599px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">E il World Pasta Day quest&#8217;anno farà tappa  in Emilia-Romagna, trasformando la regione nel cuore pulsante delle celebrazioni mondiali dedicate alla pasta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong><em><a href="https://sestopotere.com/per-la-prima-volta-nella-sua-storia-il-world-pasta-day-si-svolgera-a-parma-allinterno-di-cibus-tec-2026/" data-type="link" data-id="https://sestopotere.com/per-la-prima-volta-nella-sua-storia-il-world-pasta-day-si-svolgera-a-parma-allinterno-di-cibus-tec-2026/">Infatti, per la sua 28ª edizione, l&#8217;evento globale ideato da Unione Italiana Food insieme all&#8217;International Pasta Organisation (IPO) arriverà per la prima volta a Parma, la capitale della Food Valley, in  concomitanza con Cibus Tec, la fiera di riferimento per le tecnologie alimentari. </a></em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E in particolare la ricorrenza ufficiale del World Pasta Day si festeggia domenica 25 ottobre 2026, con le iniziative che quest&#8217;anno si estendono per un&#8217;intera settimana con la prima World Pasta Week.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>La pasta è una straordinaria forza economica e industriale, un motore di crescita e innovazione. Dietro ogni piatto di pasta ci sono agricoltori, imprese, lavoratori. Una filiera di eccellenza che parte dal grano duro dei nostri campi e porta nel mondo il meglio del Made in Italy, insieme a prodotti straordinari come il pomodoro, l&#8217;olio extravergine e i nostri formaggi. La pasta italiana racconta al mondo chi siamo: un Paese che sa unire tradizione e innovazione, qualità e capacità imprenditoriale. Continueremo a sostenere chi ogni giorno porta questa eccellenza sulle tavole di tutto il mondo. L&#8217;Italia è leader mondiale nella produzione di pasta. E vogliamo continuare ad esserlo. Il sostegno alle imprese del nostro settore agroalimentare è una delle priorità della diplomazia della crescita che ho messo al centro del mio mandato per favorire l&#8217;export e l&#8217;internazionalizzazione dei nostri territori</em>” ha concluso  Antonio Tajani Tajani.</p>
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		<title>Per la prima volta nella sua storia il World Pasta Day si svolgerà a Parma, all’interno di Cibus Tec 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 14:25:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Parma &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; La 54ª edizione di CIbus Tec, l’appuntamento globale di riferimento per l’evoluzione dell’industria dedicata alle tecnologie per il settore alimentare e delle bevande, si terrà a Parma dal 27 al 30 ottobre 2026. L&#8217;evento conferma il forte interesse del mercato e registra un andamento particolarmente positivo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Parma &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; La 54ª edizione di CIbus Tec, l’appuntamento globale di riferimento per l’evoluzione dell’industria dedicata alle tecnologie per il settore alimentare e delle bevande, si terrà a Parma dal 27 al 30 ottobre 2026. L&#8217;evento conferma il forte interesse del mercato e registra un andamento particolarmente positivo nel confronto con la stessa fase organizzativa dell’edizione precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le adesioni risultano infatti più avanzate rispetto al 2023, sia in termini di numero di espositori già confermati sia di superficie espositiva occupata, a conferma di una pianificazione più anticipata da parte delle aziende e di un crescente coinvolgimento dei principali player del settore.<br>Le proiezioni finali indicano una manifestazione in ulteriore rafforzamento, con l’obiettivo di superare i 1.300 espositori e brand, oltre 40.000 metri quadrati di superficie espositiva e l’utilizzo dell’intero quartiere fieristico. La componente internazionale si conferma uno degli elementi più rilevanti dell’edizione 2026, con una quota prevista di espositori e brand esteri superiore al 30% e una presenza qualificata proveniente dai principali mercati mondiali delle tecnologie per l’industria alimentare e delle bevande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche sul fronte dei visitatori, i dati di pre-accredito evidenziano un andamento positivo rispetto alla stessa fase della precedente edizione. Cibus Tec 2026 punta a superare i 40.000 professionisti presenti, con una quota di visitatori internazionali prevista in crescita e un’attenzione sempre più forte verso buyer, decision maker e operatori qualificati delle principali filiere food &amp; beverage.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’internazionalizzazione continua a rappresentare uno dei principali asset strategici dell’evento. <br>Grazie alla collaborazione con ICE Agenzia e con il supporto della Regione Emilia-Romagna, in questa edizione si rafforza ulteriormente il Top Buyers<br>Program, uno dei più strutturati programmi di incoming internazionale del settore, che porterà a Parma oltre 3.000 buyer internazionali qualificati. Un focus particolare sarà dedicato anche al continente africano, con oltre 100 nuovi top buyer provenienti da mercati ad alto potenziale per lo sviluppo delle tecnologie alimentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione delle delegazioni africane si inserisce nel più ampio progetto Cibus Tec for Africa, nato per favorire nuove opportunità di sviluppo per le tecnologie alimentari Made in Italy nei mercati dell&#8217;Africa subsahariana, attraverso la creazione di partnership tra imprese e il trasferimento di competenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali novità di Cibus Tec 2026 spicca la partnership strategica con Federvini, la federazione che rappresenta le imprese italiane dei settori vino, spiriti e aceti, promuovendone lo sviluppo e la competitività. La collaborazione rafforza il presidio della filiera beverage all&#8217;interno di Cibus Tec e amplia la presenza del comparto vitivinicolo attraverso un&#8217;area dedicata nel Padiglione 3, dove saranno presenti alcune delle principali aziende fornitrici di tecnologie e soluzioni per il settore enologico. L&#8217;iniziativa culminerà il 29 ottobre con un workshop dedicato interamente al settore vitivinicolo che vedrà relatori di alto profilo provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero confrontarsi sui temi strategici per la competitività della filiera, dagli accordi commerciali internazionali all&#8217;evoluzione del quadro normativo europeo fino alle sfide della sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A caratterizzare l’edizione 2026 è anche la partnership con il World Pasta Day, l’evento globale più atteso dell’industria della pasta, promosso da Unione Italiana Food e da IPO &#8211; International Pasta Organization. Per la prima volta nella sua storia il World Pasta Day si svolgerà a Parma, all’interno di Cibus Tec con 2 giorni di iniziative, il 27 e 28 ottobre, concentrate nel Padiglione 2 della fiera, dedicate a produttori, aziende tecnologiche associazioni, istituzioni, retailer e operatori specializzati provenienti da tutto il mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di Parma non è casuale. Simbolo della cultura gastronomica italiana e punto di incontro tra competenze, industria e innovazione, la città rappresenta il contesto ideale per ospitare un evento globale dedicato a uno dei prodotti più iconici e riconosciuti nel Mondo. La partnership rappresenta inoltre una naturale convergenza tra 2 realtà accomunate da una forte attitudine internazionale e da una visione<br>integrata della filiera agroalimentare; se il World Pasta Day celebra uno dei simboli più amati e riconosciuti dell’italianità nel mondo Cibus Tec ne rappresenta l’ecosistema tecnologico e produttivo, offrendo una visione completa dell’innovazione del prodotto lungo tutto il suo percorso, dalla materia prima alla trasformazione, fino al confezionamento e alla distribuzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;industria italiana della pasta continua a confermare la propria leadership internazionale: l&#8217;Italia esporta circa il 59% della produzione nazionale e rappresenta il 24% della produzione mondiale, tanto che un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo e circa tre su quattro in Europa sono preparati con pasta italiana.<br>I dati Unionfood per il 2025 evidenziano, rispetto al 2024, una crescita dei volumi produttivi, +0,8%, e dell&#8217;export in quantità, +2,1%, a fronte di una lieve flessione del valore della produzione, -1,9%, e del valore delle esportazioni, -1,2%, riconducibile in parte al fisiologico assestamento del mercato dopo le dinamiche straordinarie registrate negli anni successivi alla pandemia.<br>In questo contesto, l&#8217;innovazione tecnologica si conferma una leva strategica per la competitività dell&#8217;industria alimentare, rafforzando il ruolo di Cibus Tec come punto di riferimento internazionale per il settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In programma anche nuovi contenuti e format che caratterizzeranno questa nuova edizione. Cibus Tec 2026 si arricchisce, infatti, di nuovi progetti speciali dedicati a due filiere strategiche dell’industria alimentare e delle bevande; &#8220;Bakery? Yes, we tec!&#8221; e &#8220;Beverage? Yes, we tec!&#8221;: aree tematiche interamente dedicate alle tecnologie e alle soluzioni più innovative per i prodotti da forno e per il comparto delle bevande, che raccontano l’intero processo produttivo, dalla lavorazione delle materie prime fino al confezionamento e al fine linea.<br>Accanto all&#8217;area espositiva, Cibus Tec 2026 propone un articolato programma di aree speciali, convegni ed eventi pensati per favorire l’incontro tra tecnologie, competenze, e persone per offrire occasioni di aggiornamento e networking per tutta la filiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cibus Tec 2026 si terrà in contemporanea con la seconda edizione di Labotec, evento di riferimento per l’innovazione e le tecnologie di laboratorio analisi, fiera che riunisce in un unico contesto diversi settori industriali, rafforzando i contenuti della manifestazione grazie al ruolo sempre più centrale di queste tecnologie nell’industria food &amp; beverage.<br>Da questa edizione l’ingresso alle due fiere sarà gratuito, con l’obiettivo di favorire una partecipazione ancora più ampia dei professionisti e valorizzare la diffusione dei contenuti tecnici e scientifici proposti.<br>Le registrazioni sono già aperte attraverso la biglietteria online sul sito ufficiale della manifestazione.<br>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.cibustec.it">www.cibustec.it</a></p>
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		<title>In 35 uffici postali della provincia di Parma si prenotano online le pratiche per i permessi di soggiorno e studio</title>
		<link>https://sestopotere.com/in-35-uffici-postali-della-provincia-di-parma-si-prenotano-online-le-pratiche-per-i-permessi-di-soggiorno-e-stud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 13:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Parma &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; Poste Italiane ricorda ai cittadini della provincia di Parma la possibilità di usufruire dei servizi digitali attraverso la sua app, con la possibilità di prenotare online gli appuntamenti dedicati alle operazioni dei permessi di soggiorno e di studio in 35 uffici postali del territorio (di questi [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Parma &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; Poste Italiane ricorda ai cittadini della provincia di Parma la possibilità di usufruire dei servizi digitali attraverso la sua app, con la possibilità di prenotare online gli appuntamenti dedicati alle operazioni dei permessi di soggiorno e di studio in 35 uffici postali del territorio (di questi 9 aperti con orario continuato fino alle 19.05).<br>L’iniziativa della prenotazione digitale per i permessi di soggiorno rappresenta un’importante opportunità per migliorare ulteriormente la qualità del servizio offerto ai cittadini. <br>Per una realtà come la filiale provinciale di Parma, che da gennaio scorso a oggi ha gestito oltre 1100 permessi di soggiorno per studenti, la digitalizzazione di questo processo può contribuire concretamente a rendere il servizio più semplice e veloce, agevolando sia la clientela sia il personale.<br>La funzionalità, disponibile direttamente e gratuitamente dall’app aziendale sui dispositivi iOS e Android, consente di selezionare l’ufficio postale prescelto, scegliere il servizio &#8220;Permessi di soggiorno&#8221; e fissare giorno e orario dell’appuntamento, rendendo più semplice e agevole l’accesso al servizio e contribuendo a una migliore gestione dei tempi di attesa. <br>Attraverso gli stessi canali digitali è inoltre possibile prenotare un appuntamento a sportello per gli altri servizi, tra cui Posta e Pacchi, Postepay, Spid, RC Auto e Passaporti.<br>L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di innovazione e digitalizzazione avviato da Poste Italiane per offrire ai cittadini servizi sempre più efficienti, accessibili e vicini alle loro esigenze.<br>La modalità di prenotazione è particolarmente utile per studenti, lavoratori e cittadini stranieri che vivono nel territorio parmense e devono avviare o completare le procedure relative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno. <br>La prenotazione può essere effettuata in qualsiasi momento e permette di organizzare l’accesso agli sportelli in modo più rapido e funzionale. Resta inoltre disponibile la possibilità di prenotare l’appuntamento attraverso il numero telefonico 06.45264526.</p>
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		<title>Ambiente: detenuti e volontari insieme per ripulire 24 città italiane, anche in Emilia-Romagna</title>
		<link>https://sestopotere.com/ambiente-detenuti-e-volontari-insieme-per-ripulire-24-citta-italiane-anche-in-emilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:32:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; Ventiquattro città in dieci regioni saranno coinvolte sabato 24 ottobre in una giornata nazionale di pulizia ambientale con la partecipazione di detenuti, persone impegnate in percorsi di esecuzione penale esterna e volontari. L&#8217;iniziativa è promossa da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata nel contrasto all&#8217;inquinamento [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 21 ottobre 2026 &#8211; <strong>Ventiquattro città in dieci regioni</strong> saranno coinvolte <strong>sabato 24 ottobre</strong> in una <strong>giornata nazionale di pulizia ambientale</strong> con la <strong>partecipazione di detenuti</strong>, persone impegnate in percorsi di esecuzione penale esterna e volontari. L&#8217;iniziativa è promossa da <strong>Plastic Free Onlus</strong>, organizzazione di volontariato impegnata nel contrasto all&#8217;inquinamento da plastica, e <strong>Seconda Chance APS</strong>, associazione attiva nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute ed ex detenute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta del <strong>primo appuntamento nazionale dopo la sottoscrizione del protocollo d&#8217;intesa con il Dipartimento dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia</strong>, che prevede almeno due mobilitazioni annuali per favorire responsabilizzazione, inclusione sociale e tutela ambientale attraverso attività di volontariato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iniziative si svolgeranno in <strong>Campania</strong> (Bacoli, Castel Volturno, Mondragone, Napoli e Salerno), <strong>Calabria</strong> (Corigliano-Rossano, Crotone e Palmi), <strong>Lazio</strong> (Pofi, Sermoneta e Viterbo), <strong>Emilia-Romagna</strong> (Castelfranco Emilia nel modenese, Reggio Emilia, Parma e Ferrara), <strong>Lombardia</strong> (Monza e Varese), <strong>Toscana</strong> (Livorno e Prato), <strong>Veneto</strong> (Padova e Venezia), <strong>Friuli-Venezia</strong> <strong>Giulia</strong> (Trieste), <strong>Puglia</strong> (Bari) e <strong>Sicilia</strong> (Catania).</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Venezia</strong> è stato inoltre <strong>sottoscritto un protocollo di inclusione con l&#8217;Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE)</strong>, per favorire la partecipazione delle persone in affidamento in prova alle iniziative di pulizia ambientale promosse dalle due associazioni. <strong>L&#8217;intesa punta a diventare un modello replicabile anche in altri territori italiani.</strong> Il 24 ottobre l&#8217;appuntamento sarà a Mestre, nel parcheggio dell&#8217;OBI di via Maderna, dalle 9.30 alle 12.30, per ripulire un&#8217;area commerciale molto frequentata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Sermoneta</strong> parteciperanno <strong>21 detenuti della Casa Circondariale di Frosinone</strong>, impegnati nella pulizia delle strade attorno al borgo medievale, seguita da un pranzo e una visita guidata organizzati con il Comune. <strong>A Palmi saranno coinvolti cinque detenuti di diversi istituti calabresi e dieci persone affidate all&#8217;UEPE</strong> di Reggio Calabria. <strong>A Bari e Catania parteciperanno anche giovani degli istituti penali per minorenni.</strong> A Trieste sono previsti interventi di pulizia sia a terra sia in mare, mentre a Reggio Emilia, Parma e Prato le attività ambientali saranno accompagnate da <strong>momenti culturali e di socializzazione.</strong> A Ferrara, con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell&#8217;Università, dell&#8217;alleanza universitaria COLOURS e del Gruppo Hera, la raccolta partirà alle 14.30 da Porta Paola e interesserà le aree del sottomura di via Quartieri, verso San Giorgio, e del sopramura di via Baluardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Il reinserimento passa anche dalla possibilità di tornare a sentirsi parte attiva della comunità, di contribuire concretamente a qualcosa che ha valore per tutti –&nbsp;</em><strong>dichiara Margherita Maiani, segretario generale di Plastic Free Onlus</strong> <em>–. Prendersi cura dell&#8217;ambiente diventa un&#8217;occasione per esercitare responsabilità, ritrovare fiducia nelle proprie capacità e costruire relazioni al di fuori del contesto detentivo”.</em> <strong>Le fa eco Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance APS:</strong> “<em>Il protocollo con il Dipartimento dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria ci permette di dare maggiore continuità a queste esperienze e di coinvolgere progressivamente altri istituti. Ogni occasione di partecipazione può aiutare a ricostruire rapporti di fiducia e ad affrontare con maggiore consapevolezza il proprio percorso di reinserimento</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario è in aggiornamento e <strong>ulteriori località potranno aggiungersi nei prossimi giorni</strong>. Informazioni su <a href="http://www.plasticfreeonlus.it/" target="_blank" rel="noopener">www.plasticfreeonlus.it</a>.</p>
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		<title>Turismo e ambiente, l’Emilia-Romagna entra nell’Associazione europea delle Vie Francigene </title>
		<link>https://sestopotere.com/turismo-e-ambiente-lemilia-romagna-entra-nellassociazione-europea-delle-vie-francigene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 15:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 20 ottobre 2026 &#8211; Più forza alla collaborazione con i territori europei attraversati dalla Via Francigena e nuove opportunità per valorizzare borghi, paesaggi e comunità lungo uno dei più importanti cammini storici d’Europa. L’Emilia-Romagna entra nell’Associazione europea delle Vie Francigene (Aevf), l’organismo riconosciuto dal Consiglio d’Europa che coordina la valorizzazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 20 ottobre 2026 &#8211; Più forza alla <strong>collaborazione con i territori europei</strong> attraversati dalla <strong>Via Francigena</strong> e nuove opportunità per <strong>valorizzare borghi, paesaggi e comunità</strong> lungo uno dei più importanti cammini storici d’Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Emilia-Romagna entra nell’Associazione europea delle Vie Francigene (Aevf)</strong>, l’organismo riconosciuto dal <strong>Consiglio d’Europa</strong> che coordina la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile dello storico itinerario, candidato a <strong>Patrimonio mondiale Unesco</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso era iniziato lo scorso maggio, quando l’Assemblea legislativa aveva <strong>approvato</strong> all’<strong>unanimità</strong> la <strong>legge regionale per l’ingresso dell’Emilia-Romagna nell’Associazione</strong>. Ora <strong>il via libera della Giunta completa l’iter</strong>: la <strong>Regione</strong> aderisce come <strong>socio ordinario</strong>, con una quota associativa di 6mila euro all’anno per il triennio 2026-2028, pari a <strong>18mila euro complessivi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’adesione permetterà alla Regione di partecipare direttamente alle attività dell’Aevf e lavorare insieme a istituzioni europee, organizzazioni internazionali, università, associazioni ed enti impegnati lungo la Via Francigena e gli altri itinerari culturali europei. L’Associazione, che ha sede a <strong>Fidenza</strong> (Pr) ed è riconosciuta dal Consiglio d’Europa come réseau porteur della Via Francigena, coordina iniziative per la tutela e la valorizzazione del cammino, la promozione dei territori attraversati e delle produzioni locali e il miglioramento di infrastrutture e servizi per pellegrini e camminatori, con l’obiettivo di favorire una fruizione sempre più sostenibile del percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il commento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’ingresso nell’Associazione europea delle Vie Francigene rafforza il ruolo dell’Emilia-Romagna dentro una rete che unisce territori e comunità attorno a uno dei grandi itinerari culturali europei- affermano la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, <strong>Manuela Rontini</strong>, e l’assessora regionale al Turismo, <strong>Roberta Frisoni</strong>-. Vogliamo portare il nostro contributo a questo lavoro comune e, allo stesso tempo, dare ancora più forza a quello costruito in questi anni insieme agli enti locali e alle comunità attraversate dalla Via Francigena. Far parte di questa rete ci permetterà di condividere progettualità, esperienze e buone pratiche con gli altri territori europei, lavorando insieme per rendere il cammino sempre più accessibile, qualificare i servizi e migliorare l’esperienza di chi lo percorre. La Via Francigena mette insieme patrimonio storico e culturale, paesaggio, produzioni locali e turismo lento. Su questa capacità di connettere e valorizzare le diverse vocazioni territoriali vogliamo continuare a investire, facendo dei cammini non soltanto una grande opportunità turistica durante tutto l’anno, ma una leva di sviluppo capace di sostenere le economie locali, creare nuove opportunità e contribuire alla crescita delle comunità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Via Francigena in Emilia-Romagna</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali itinerari storici, culturali e spirituali d’Europa, percorso nei secoli da pellegrini e viaggiatori diretti a Roma. La <strong>Via Francigena</strong> collega Canterbury alla Capitale e prosegue verso la Puglia e Santa Maria di Leuca, attraversando Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. Riconosciuta nel <strong>1994</strong> come <strong>Itinerario culturale del Consiglio d’Europa</strong> e <strong>candidata a Patrimonio mondiale Unesco</strong>, è oggi uno dei punti di riferimento europei per il turismo lento e sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In <strong>Emilia-Romagna</strong> la Via Francigena attraversa per <strong>quasi 200 chilometri</strong> le province di <strong>Piacenza</strong> e <strong>Parma</strong>, dal Po e dal Guado di Sigerico fino all’Appennino parmense e al confine con la Toscana. Un percorso che si articola in sei tappe e alcune varianti storiche tra borghi e città d’arte, pievi e castelli, paesaggi rurali e aree naturalistiche, mettendo in relazione patrimonio storico e culturale, ambiente, produzioni locali e accoglienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Via Francigena fa parte del <strong>circuito regionale dei Cammini e degli itinerari di pellegrinaggio</strong>, che conta oggi <strong>22 percorsi dedicati a viandanti e pellegrini</strong>. Un’offerta sulla quale la <strong>Regione</strong> lavora da anni per qualificare l’accoglienza e i servizi, promuovere forme di turismo lento e sostenibile e valorizzare il patrimonio naturale, artistico, culturale ed enogastronomico dei territori attraversati.</p>
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