<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Parma &#8211; Sestopotere</title>
	<atom:link href="https://sestopotere.com/category/parma/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sestopotere.com</link>
	<description>Online dal 1999</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Jul 2026 08:51:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2023/11/sestopotere-logo-150x91.png</url>
	<title>Parma &#8211; Sestopotere</title>
	<link>https://sestopotere.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Edilizia sanitaria, dalla Conferenza Stato-Regioni 667 mln di euro per l&#8217;Emilia-Romagna: ecco tutti gli interventi</title>
		<link>https://sestopotere.com/edilizia-sanitaria-dalla-conferenza-stato-regioni-667-mln-di-euro-per-lemilia-romagna-ecco-tutti-gli-interventi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 08:51:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=310969</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 25 luglio 2026 &#8211; Oltre 667 milioni di euro nel piano degli investimenti Inail destinati all’edilizia sanitaria in Emilia-Romagna. La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all&#8217;intesa sullo schema di decreto nell&#8217;ambito del Programma di investimento per iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell&#8217;edilizia sanitaria, valutabili dall&#8217;Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 25 luglio 2026 &#8211; Oltre 667 milioni di euro nel piano degli investimenti Inail destinati all’edilizia sanitaria in Emilia-Romagna. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Conferenza Stato-Regioni</strong> ha dato il via libera all&#8217;intesa sullo schema di decreto nell&#8217;ambito del Programma di investimento per iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell&#8217;edilizia sanitaria, valutabili dall&#8217;Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento, per oltre 6,9 miliardi di euro,&nbsp;<strong>assegna risorse aggiuntive e ne conferma di attese</strong>, sottoforma di investimenti, ad alcune Regioni, tra cui l’Emilia-Romagna, alla quale sono destinati interventi per 667,2 milioni di euro per il&nbsp;<strong>potenziamento e l&#8217;ammodernamento della rete ospedaliera e dei servizi regionale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il commento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“La sanità pubblica- sottolineano il presidente della Regione,&nbsp;<strong>Michele de Pascale</strong>, e l’assessore alle Politiche per la Salute,&nbsp;<strong>Massimo Fabi</strong>&#8211; deve poter contare anche su strutture moderne e tecnologicamente avanzate. Grazie a questo piano di interventi nell’edilizia sanitaria il miglioramento di ospedali e altre strutture sanitarie compie un ulteriore passo avanti. Un ottimo risultato che premia la capacità di programmazione e la qualità della progettazione presentata dalle nostre aziende sanitarie e un investimento prezioso sulla salute delle nostre comunità. Un potenziamento fondamentale dei servizi sul territorio e della ricerca scientifica e per le cittadine e i cittadini dell’Emilia-Romagna la garanzia di luoghi di cura più sicuri, moderni ed efficienti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli interventi nel dettaglio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel Piacentino</strong>, confermato lo stanziamento di&nbsp;<strong>10,370 milioni di euro</strong>&nbsp;all’Ausl di Piacenza per il&nbsp;<strong>Centro Paralimpico di Villanova d&#8217;Arda</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel Parmense</strong>, per il <strong>nuovo ospedale di Borgotaro</strong> (Ausl Parma, <strong>70 milioni di euro</strong>) si tratta della realizzazione di un’opera ad alta innovazione tecnologica che comprende anche la riorganizzazione completa delle aree di degenza, delle sale operatorie e dei servizi d&#8217;emergenza, garantendo continuità assistenziale avanzata per le aree interne della Val di Taro e Val Ceno e con potenziale integrazione alle regioni limitrofe (Liguria e Toscana). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A Parma</strong> il <strong>Polo dei laboratori</strong> (Aou Parma, <strong>36,5 milioni</strong>) è un progetto che mira a riunire in un nuovo edificio le attività laboratoriali attualmente distribuite in diversi padiglioni ospedalieri. Le dimensioni del nuovo edificio si basano sull&#8217;analisi degli spazi esistenti e sulle nuove esigenze di potenziamento delle attività diagnostiche e di ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In provincia di Reggio Emilia</strong>, il progetto relativo al&nbsp;<strong>servizio psichiatrico di diagnosi e cura all&#8217;Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia</strong>&nbsp;(Ausl Reggio Emilia,&nbsp;<strong>7,8 milioni</strong>) prevede la realizzazione di un edificio di 1.500 metri quadrati che ospiterà una Residenza sanitaria psichiatrica di 20 posti letto, afferente al Servizio psichiatrico di diagnosi e cura, oggi situata all’interno dell’ospedale di Correggio. La prossimità del fabbricato all’ospedale consentirà di attivare efficaci sinergie con le altre unità operative, in particolare con il Pronto soccorso nella gestione di urgenze sopravvenienti o concomitanti durante la degenza psichiatrica. Il progetto prevede, inoltre, l’integrazione degli spazi interni con quelli esterni mediante cortili e connessioni con l’area verde circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In provincia di Modena</strong>, confermati fondi per&nbsp;<strong>1,470 milioni</strong>&nbsp;di euro per il&nbsp;<strong>nuovo Ospedale di comunità (Osco) di Medolla</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel Bolognese</strong>, all’<strong>ospedale Maggiore di Bologna</strong>&nbsp;saranno realizzati il&nbsp;<strong>Polo Laboratori e Morgue</strong>&nbsp;(Ausl Bologna,&nbsp;<strong>57,540 milioni</strong>): è il primo passo del Piano direttore e prevede la realizzazione del nuovo edificio in un’area oggi occupata da un vecchio prefabbricato monopiano. L’edificio accoglierà la morgue (compreso il luogo di culto) e l’anatomia patologica, i laboratori metropolitani e regionali quali: Trasfusionale unico metropolitano, Banca delle cornee e altri. Oltre a questi, gli spazi di servizio, i depositi e i locali tecnici. Con la nuova sede sarà possibile disporre di spazi più ampi, sismicamente adeguati e tecnologicamente più avanzati, con un assetto che migliorerà anche la logistica dei suddetti servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre gli interventi previsti all’<strong>ospedale Policlinico Sant’Orsola di Bologna</strong>&nbsp;(Aou Bologna):&nbsp;<strong>Edificio 6N Polo imaging</strong>&nbsp;(<strong>46,209 milioni</strong>),&nbsp;<strong>Edificio 8N Nuovo Polo Oncologico</strong>&nbsp;(<strong>43,675 milioni</strong>),&nbsp;<strong>Pad. 24N – Laboratori</strong>&nbsp;(<strong>18,4 milioni</strong>). L’Edificio 6N Imaging center sarà destinato ad accogliere funzioni di imaging center, anche per esterni. Oltre alle funzioni di diagnostica si prevede la realizzazione di un’area a direzionale e di un parcheggio interrato. L’edificio sarà costituito da 5 livelli di cui 3 fuori terra, per una superficie stimata di circa 9.100 metri quadrati. Il Nuovo Polo oncologico 8N prevede la demolizione della parte più datata del Padiglione 8 per costruire un nuovo edificio tecnologicamente adeguato, che manterrà continuità con la parte da conservare dell’esistente Padiglione 8 – Ematologia e Istituto Seragnoli. All’interno della nuova costruzione saranno ubicate degenze e ambulatoriali, connessi alle patologie oncologiche. L’edificio prevede in totale di 8 livelli di cui 7 fuori terra (compreso il livello tecnico), per una superficie stimata di circa 8.300 metri quadrati. Il Padiglione 24N “Ampliamento del Polo dei Laboratori” consentirà la creazione di spazi per laboratori e di supporto, in prossimità del padiglione 20 già interamente dedicato ai laboratori. Il corpo di nuova edificazione avrà 3 livelli fuori terra ed un livello interrato per una superficie stimata di circa 3mila metri quadrati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre all’Aou di Bologna, confermati&nbsp;<strong>2,5 milioni</strong>&nbsp;di euro per la realizzazione della&nbsp;<strong>Casa di accoglienza del Sant’Orsola</strong>, per i pazienti trapiantati o sottoposti a particolari terapie, per garantire la possibilità di soggiornare, prima e dopo il ricovero, in un ambiente sicuro, protetto e vicino all’ospedale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre l’<strong>Istituto Ortopedico Rizzoli</strong>&nbsp;ristrutturerà due edifici collocati nell’area dell’ospedale storico provvedendo a un adeguamento edilizio e impiantistico (<strong>ristrutturazione Edificio studi preclinici</strong>,&nbsp;<strong>4,735 milioni</strong>;&nbsp;<strong>ristrutturazione Edificio Ex Centro Elaborazione Dati</strong>,&nbsp;<strong>2,694 milioni</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A Imola</strong>&nbsp;(Ausl,&nbsp;<strong>12,765 milioni</strong>) il progetto prevede&nbsp;<strong>la riorganizzazione e la ricollocazione delle attività ambulatoriali della Ausl</strong>. Il nuovo edificio, di circa 3.000 metri quadrati, si svilupperà su più livelli e sarà collegato direttamente all’ospedale esistente. Ospiterà spazi ambulatoriali, servizi di accoglienza e supporto, locali per il personale e aree dedicate alle attività sanitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel Ferrarese</strong>,&nbsp;<strong>Casa della Comunità Cittadella S. Rocco di Ferrar</strong><strong>a</strong>. Ristrutturazione padiglione n. 25 (Aou Ferrara,&nbsp;<strong>13,205 milioni</strong>) è il progetto che prevede la ristrutturazione di un fabbricato storico del vecchio ospedale Sant&#8217;Anna collocato all’interno della Casa della Comunità “Cittadella san Rocco”. Della superficie di circa 4mila metri quadrati, il progetto prevede l&#8217;integrale riqualificazione dello stabile per realizzarvi servizi delle Aziende sanitarie ferraresi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Romagna</strong>, sono tre gli interventi per l’<strong>Ausl della Romagna</strong>:&nbsp;<strong>nuovo Polo logistico e dei servizi</strong>&nbsp;(<strong>85 milioni</strong>),&nbsp;<strong>sede definitiva Centrale operativa “NEA 116117&#8243;</strong>&nbsp;(<strong>14,8 milioni</strong>),&nbsp;<strong>nuovo Ospedale di Cesena</strong>&nbsp;(<strong>38 milioni</strong>). Il Nuovo Polo logistico è la struttura essenziale per dare continuità al percorso di accentramento e miglioramento tecnologico delle attività di supporto alle attività sanitarie in Romagna a partire dai 13 ospedali sino alle sedi più periferiche: ospiterà nuovi laboratori, centrali di sterilizzazione, anatomia patologica, cucine ed altro; questa opportunità che sarà realizzata a Villachiaviche di Cesena consentirà di migliorare l&#8217;integrazione dei servizi anche con il previsto nuovo Ospedale di Cesena, oltre al superamento delle attuali sedi in locazione. Per quanto riguarda la sede definitiva Centrale Operativa “NEA116117” si rende necessario dare attuazione allo sviluppo e ampliamento della Centrale Operativa riferita al numero europeo armonizzato NEA 116117 e della centrale emergenza della Romagna 118, oggi collocati all’interno del Presidio ospedaliero di Ravenna, attraverso la realizzazione di un immobile di superficie di almeno 2.500 metri quadrati, oltre ad una area esterna per posti auto e per la viabilità interna di collegamento. Viene, inoltre, prevista una quota integrativa (i 38 milioni) per il nuovo Ospedale di Cesena a superamento delle criticità finanziarie derivanti dall&#8217;aumento dei prezzi in edilizia degli ultimi anni, consentendo così di prevedere l&#8217;avvio della gara di appalto per la realizzazione entro il 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora, per il <strong>nuovo Ospedale di Cesena</strong> (nella foto in alto una ricostruzione digitale) confermati <strong>170,2 milioni</strong> di euro per la <strong>realizzazione del Blocco 2 aree intensive</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A Ravenna</strong>&nbsp;viene confermato il&nbsp;<strong>nuovo edificio Materno-Pediatrico</strong>&nbsp;(<strong>31,300 milioni</strong>), di 9.500 metri quadrati, da realizzarsi all&#8217;interno del P.O. di Ravenna per far fronte ai cambiamenti dei fabbisogni di cura ed assistenza materno pediatrica, con attenzione alle esigenze dal punto di vista tecnologico e strutturale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">310969</post-id>	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Appennino dell&#8217;Emilia-Romagna continua a crescere. Tutti i numeri presentati a Porretta Terme (Bo)</title>
		<link>https://sestopotere.com/lappennino-dellemilia-romagna-continua-a-crescere-tutti-i-numeri-presentati-a-porretta-terme-bo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 17:32:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=310944</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 24 luglio 2026 &#8211; Più turisti, più presenze, più investimenti. L&#8217;Appennino dell&#8217;Emilia-Romagna continua a crescere: nel primo quadrimestre del 2026 gli arrivi aumentano del 6,36% e le presenze del 5,29% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Un risultato accompagnato dagli investimenti che la Regione ha destinato alla montagna e dal rafforzamento delle Strategie territoriali per le aree interne e la montagna (Stami), che nella programmazione 2021-2027 hanno già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna – 24 luglio 2026 &#8211; Più <strong>turisti</strong>, più <strong>presenze</strong>, più <strong>investimenti</strong>. L&#8217;<strong>Appennino dell&#8217;Emilia-Romagna continua a crescere</strong>: nel primo quadrimestre del <strong>2026</strong> gli <strong>arrivi</strong> aumentano del <strong>6,36% </strong>e le <strong>presenze</strong> del <strong>5,29%</strong> rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Un risultato accompagnato dagli <strong>investimenti</strong> che la <strong>Regione</strong> ha destinato alla montagna e dal <strong>rafforzamento delle Strategie territoriali per le aree interne e la montagna (Stami)</strong>, che nella programmazione 2021-2027 hanno già finanziato <strong>88 interventi</strong> di <strong>attrattività turistica</strong> e sugli <strong>impianti sportivi</strong> per <strong>oltre 40 milioni di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A queste risorse si aggiungono<strong> 18 milioni di euro</strong> previsti dall&#8217;<strong>assestamento di bilancio</strong>, destinati a rafforzare le <strong>Strategie,</strong> con <strong>2 milioni </strong>per ciascuna delle nove aree interne dell&#8217;Emilia-Romagna e ulteriori <strong>3,5 milioni</strong> per completare il finanziamento di progetti già approvati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le priorità, il potenziamento e il miglioramento dell&#8217;impiantistica sportiva nei comuni montani, un&#8217;infrastruttura strategica non solo per chi vive in Appennino, ma anche per la crescita del turismo, e l&#8217;organizzazione di <strong>eventi</strong>, <strong>manifestazioni</strong> e <strong>attività sportive</strong> durante <strong>tutto l&#8217;anno.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È da questi numeri che a Porretta Terme (Bo) ha preso avvio&nbsp;<strong>&#8220;Turismo in Cima&#8221;</strong>, il secondo appuntamento del ciclo di incontri itineranti promosso dalla Regione e dedicato al futuro dell&#8217;Appennino. Un&#8217;occasione di confronto tra istituzioni, operatori e amministratori locali per fare il punto sulle politiche avviate e sulle prospettive di sviluppo della montagna, dove la crescita del turismo rappresenta uno dei principali indicatori dell&#8217;efficacia delle strategie messe in campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono intervenuti il presidente della Regione Emilia-Romagna,&nbsp;<strong>Michele de Pascale</strong>, gli assessori regionali&nbsp;<strong>Davide Baruffi</strong>&nbsp;(Montagna) e&nbsp;<strong>Roberta Frisoni</strong>&nbsp;(Turismo, Commercio e Sport), il sindaco della Città metropolitana di Bologna,&nbsp;<strong>Matteo Lepore</strong>, il sindaco di Alto Reno Terme,&nbsp;<strong>Giuseppe Nanni</strong>, la sindaca di Marzabotto,&nbsp;<strong>Valentina Cuppi</strong>, il sindaco di Dozza e vicepresidente nazionale dell&#8217;associazione I Borghi più Belli d&#8217;Italia,&nbsp;<strong>Luca Albertazzi</strong>, e il presidente del Territorio turistico Bologna-Modena,&nbsp;<strong>Mattia Santori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presenti,&nbsp;<strong>Milena Bettocchi</strong>, organizzatrice di Appenninica Mtb Stage Race,&nbsp;<strong>Stefano Lorenzi</strong>&nbsp;di Appennino Slow,&nbsp;<strong>Melissa Milani</strong>, presidente del Comitato paralimpico Emilia-Romagna,&nbsp;<strong>Aldo Ferruzzi</strong>, presidente del Consorzio del Circuito Termale dell&#8217;Emilia-Romagna (Coter),&nbsp;<strong>Amedeo Faenza</strong>, presidente di Federalberghi Emilia-Romagna, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali e del territorio, del mondo del turismo e delle realtà dell&#8217;Appennino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati <strong>turistici</strong> confermano gli effetti delle politiche regionali. Il <strong>2025</strong> si è chiuso con un <strong>aumento</strong> del <strong>12,7% degli arrivi</strong> e del <strong>12,4% delle presenze</strong>, mentre nel primo quadrimestre del <strong>2026</strong> prosegue la crescita dei flussi, trainata dalla progressiva <strong>destagionalizzazione dell&#8217;offerta</strong> e dal rafforzamento del <strong>turismo internazionale</strong>, che registra un incremento del <strong>13,36% </strong>delle presenze straniere. Parallelamente proseguono gli investimenti della Regione per rafforzare l&#8217;offerta turistica dell&#8217;Appennino e la riqualificazione delle stazioni sciistiche dell’Emilia-Romagna, un piano che interessa tutto il territorio regionale compreso il Corno alle Scale, che può contare su <strong>oltre 9,4 milioni di euro</strong> di investimenti pubblici, tra risorse regionali e nazionali.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">A queste risorse si affiancano misure trasversali, che hanno interessato tutto il territorio regionale: i <strong>20 milioni</strong> del bando dedicato alla riqualificazione delle strutture ricettive, gli interventi finanziati attraverso il <strong>Fondo unico nazionale per il turismo (Funt)</strong>, le misure a sostegno del <strong>commercio di prossimità</strong>, delle attività economiche polifunzionali e dei percorsi di valorizzazione dei <strong>cammini</strong>, oltre alle iniziative dedicate al rilancio del <strong>comparto termale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio oggi, in occasione del 70^ anniversario del Sacrario del Cestista Emiliano, sono stati inaugurati a&nbsp;<strong>Porretta Terme</strong>&nbsp;il campo da basket all’aperto “I Triangolini” e la Casa della Pallacanestro, finanziati con oltre 180mila euro dal Comune e grazie a donazioni private.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I commenti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“L&#8217;Appennino è una priorità dell&#8217;Emilia-Romagna- sottolinea il presidente&nbsp;<strong>de Pascale</strong>-. Rappresenta un patrimonio ambientale, culturale e identitario straordinario e, prima di tutto, è il luogo in cui vivono comunità che hanno diritto a opportunità, servizi e prospettive di futuro. È partendo dalle persone che abbiamo costruito la nostra strategia: investire sulla montagna significa creare le condizioni perché questi territori siano attrattivi e capaci di generare sviluppo, migliorando al tempo stesso la qualità della vita di chi li abita e di chi ogni giorno sceglie di viverci, lavorarci e fare impresa. I dati sul turismo, gli eventi sportivi, le ricadute economiche generate dagli investimenti destinati alla nostra montagna confermano che l&#8217;Appennino sta vivendo una fase positiva e che il percorso avviato, insieme all&#8217;impegno delle amministrazioni locali, delle imprese, degli operatori e delle comunità, sta contribuendo a rafforzarne il potenziale. Un percorso che vogliamo ulteriormente sostenere, accompagnando lo sviluppo delle sue comunità e valorizzando le potenzialità di tutti i territori montani. Ne sentiamo la piena responsabilità, in particolare dopo l’approvazione della nuova classificazione approvata dal Governo che penalizza realtà importanti del nostro territorio- conclude il presidente-. Per questo il nostro impegno sarà sempre più finalizzato a creare opportunità, rafforzare i servizi e sostenere chi vive, lavora e fa impresa in montagna”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="620" height="465" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/05_platea.jpg" alt="" class="wp-image-310946" style="width:547px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/05_platea.jpg 620w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/05_platea-300x225.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/05_platea-560x420.jpg 560w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/05_platea-80x60.jpg 80w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La crescita del turismo è uno dei segnali più evidenti di un lavoro più ampio che stiamo portando avanti sull&#8217;Appennino- sottolinea l&#8217;assessore&nbsp;<strong>Baruffi</strong>-. Le Strategie territoriali per le aree interne e la montagna nascono proprio per costruire sviluppo partendo dai bisogni delle comunità: servizi, infrastrutture, mobilità, impiantistica sportiva, sostegno alle imprese e qualità della vita devono procedere insieme. Per questo la Regione ha espresso una posizione molto netta sulla nuova classificazione nazionale dei Comuni montani: dividere la montagna non aiuta lo sviluppo di nessun territorio dell&#8217;Appennino. La nostra scelta è opposta: continuare a investire sull&#8217;intera montagna emiliano-romagnola e non penalizzare i Comuni esclusi dalla nuova classificazione. Se il Governo taglia del 60% le risorse per la montagna, noi le abbiamo già aumentate proprio del 60%. Questa settimana, con l’assestamento di bilancio, abbiamo inoltre stanziato ulteriori 18 milioni di euro per gli investimenti nelle aree interne, che rafforzano una strategia costruita per accompagnare lo sviluppo di tutti i territori”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L&#8217;Appennino sta dimostrando di poter essere una destinazione sempre più attrattiva durante tutto l&#8217;anno- sottolinea l&#8217;assessora&nbsp;<strong>Frisoni</strong>-. I dati confermano una crescita costante dei flussi, sostenuta da un&#8217;offerta sempre più ricca e diversificata che mette insieme natura, sport, benessere, terme, cammini, borghi ed enogastronomia. È una strategia che stiamo accompagnando con investimenti sui comprensori montani, sugli eventi sportivi e sulla promozione dell&#8217;Appennino nei mercati italiani e internazionali, a cui si aggiungono misure trasversali, che riguardano tutto il territorio regionale: a partire dai 20 milioni di euro del bando regionale in uscita dopo l’estate per la riqualificazione delle strutture ricettive, dagli 11 milioni del programma EuReCa Turismo, al bando sul commercio di prossimità uscito a giugno. Il nostro obiettivo è consolidare la crescita della nostra montagna, favorire la destagionalizzazione e creare nuove opportunità per gli operatori turistici, le attività economiche e le comunità locali, facendo dell&#8217;Appennino una destinazione sempre più competitiva e riconoscibile dodici mesi l’anno”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Gli investimenti che in questi anni abbiamo promosso e coordinato come Città metropolitana insieme alla Regione in favore del turismo e del lavoro in Appennino- afferma il sindaco&nbsp;<strong>Lepore</strong>&#8211; non solo si sono dimostrati efficaci – parliamo oggi di 300mila turisti all’anno e una crescita annuale degli arrivi che nel 2025 è stata del +9% – ma soprattutto hanno rafforzato una politica di sviluppo basata sulle professionalità, che da un lato garantisce qualità ai visitatori e dall’altro consolida l’ideale di futuro per chi ha scelto di vivere sul territorio. Dai cammini al turismo bianco, dagli eventi sportivi fino alla valorizzazione dei festival musicali e culturali passando per la rigenerazione di spazi e borghi: se oggi l’Appennino è sempre più attrattivo è perché siamo stati in grado di intercettare una crescente ‘domanda di montagna’ e trasformarla in relazioni solide, tra cittadini e con le istituzioni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli investimenti per la montagna</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ambito delle&nbsp;<strong>Strategie territoriali per le aree interne e la montagna (Stami)</strong>, la programmazione 2021-2027 ha già finanziato 88 interventi di&nbsp;<strong>attrattività turistica</strong>&nbsp;e sugli&nbsp;<strong>impianti sportivi</strong>&nbsp;per&nbsp;<strong>oltre 40 milioni di euro</strong>. Uniti al<strong>&nbsp;co-finanziamento degli enti locali</strong>, hanno generato<strong>&nbsp;investimenti per più di 54 milioni</strong>. A queste risorse si aggiungono i&nbsp;<strong>21,5 milioni di euro</strong>&nbsp;previsti dall&#8217;<strong>assestamento di bilancio 2026&nbsp;</strong>per le&nbsp;<strong>aree interne</strong>:&nbsp;<strong>2 milioni</strong>&nbsp;per ciascuna delle nove aree interne dell&#8217;Emilia-Romagna e&nbsp;<strong>3,5 milioni&nbsp;</strong>destinati a completare il finanziamento di progetti già approvati, con una particolare attenzione al potenziamento dell&#8217;impiantistica sportiva nei comuni montani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un capitolo strategico riguarda la&nbsp;<strong>viabilità</strong>, condizione essenziale per l&#8217;accessibilità e la competitività della montagna. Nel triennio 2024-2026 la Regione ha destinato&nbsp;<strong>15 milioni di euro</strong>&nbsp;al Fondo regionale per la montagna; per il triennio 2026-2028 è già previsto uno stanziamento di&nbsp;<strong>24 milioni di euro</strong>, con&nbsp;<strong>un incremento di 9 milioni</strong>&nbsp;rispetto al triennio precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crescita dei flussi turistici è accompagnata anche da un ampio programma di investimenti regionali destinato a migliorare l&#8217;attrattività dell&#8217;Appennino e la qualità dei servizi. A partire dalle risorse messe in campo dalla Regione per la riqualificazione delle stazioni sciistiche dell’Emilia-Romagna, un piano che interessa tutto il territorio regionale compreso il Corno alle Scale, che può contare su <strong>oltre 9,4 milioni di euro</strong> di investimenti pubblici, tra risorse regionali e nazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Il progetto comprende la realizzazione della <strong>nuova seggiovia verso il lago Scaffaiolo</strong>, sostenuta con <strong>oltre 7 milioni di euro</strong>, l&#8217;ammodernamento della <strong>seggiovia Pian di Pattane-Rocce (1,6 milioni di euro)</strong>, la revisione generale della <strong>seggiovia L.M. 28</strong> di <strong>Lizzano in Belvedere (706mila euro)</strong> e il nuovo <strong>tappeto di risalita coperto</strong> del campo scuola <strong>(565mila euro)</strong>, con l&#8217;obiettivo di rendere il comprensorio una destinazione fruibile durante tutto l&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questi interventi si affiancano i&nbsp;<strong>10 milioni di euro</strong>&nbsp;per il rafforzamento del&nbsp;<strong>commercio di prossimità</strong>, dei pubblici esercizi e dei servizi essenziali e&nbsp;<strong>400mila euro</strong>&nbsp;destinati alle&nbsp;<strong>attività economiche polifunzionali nei piccoli comuni montani</strong>, insieme agli interventi per la valorizzazione dei cammini e degli itinerari escursionistici, elementi sempre più centrali nello sviluppo di un turismo lento e sostenibile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">310944</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Guerra in Iran: ecco mappa regionale del caro-carburanti in Italia</title>
		<link>https://sestopotere.com/guerra-in-iran-ecco-mappa-regionale-del-caro-carburanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:09:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=310470</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 20 luglio 2026 &#8211; L’inarrestabile corsa dei listini dei carburanti ha portato a nuovi record nei prezzi alla pompa con il gasolio che, in alcuni casi, arriva oggi a sfiorare i 2,7 euro al litro. Lo segnala il Codacons, che sulla base dei dati ufficiali comunicati tra il 17 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 20 luglio 2026 &#8211; L’inarrestabile corsa dei listini dei carburanti ha portato a nuovi record nei prezzi alla pompa con il gasolio che, in alcuni casi, arriva oggi a sfiorare i 2,7 euro al litro. Lo segnala il Codacons, che sulla base dei dati ufficiali comunicati tra il 17 e il 18 luglio  dagli impianti e pubblicati sull’apposito sito del Mimit ha realizzato una mappa regionale del caro-carburanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il self service, i prezzi più alti d’Italia sono praticati da un distributore ubicato a Milano che vende la benzina a 2,635 euro al litro, il gasolio a 2,695 euro al litro, e sempre nel comune di Milano un altro impianto vende il diesel a 2,442 euro/litro.<br>Il secondo prezzo più alto lo si trova a Pantelleria, dove il gasolio costa 2,599 euro al litro, 2,499 euro/litro la benzina. <br>Al terzo posto si piazzano altre due isole: a Ponza e Isola del Giglio un litro di diesel costa 2,399 euro al litro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica prosegue con Scafati (Sa), dove il gasolio al self costa 2,398 euro/litro, 2,389 euro/litro a Stresa (Vb), 2,380 euro/litro a Procida (Na), 2,349 euro/litro a Simeri Crichi (Cz).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Situazione ancora peggiore in autostrada, dove il Codacons ha analizzato tratta per tratta i prezzi in modalità servito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui i listini del gasolio arrivano a sfiorare i 2,7 euro al litro: è il caso della A21 Torino-<strong>Piacenza</strong> dove oggi un litro di diesel costa 2,699 euro al litro, 2,682 euro/litro sulla A4 Venezia-Trieste. Sulla A22 Brennero-<strong>Modena</strong> il gasolio costa 2,609 euro/litro.<br>Per quanto riguarda la benzina, il prezzo più alto al servito si registra sulla A21 (2,549 euro al litro), sulla A28 (2,489 euro al litro), e sulla A1 (che in<strong> Emilia-Romagna</strong> unisce<strong> Piacenza</strong>,<strong> Parma</strong>, <strong>Reggio Emilia</strong>, <strong>Modena</strong> e <strong>Bologna</strong>) , A12 e A14 (che unisce <strong>Bologna, Imola, Fenza, Forlì, Cesena, Rimini</strong> e <strong>Cattolica</strong>) con 2,449 euro al litro: aggiunge ancora il Codacons.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là dei casi limite registrati sulla rete urbana e su quella autostradale, i rincari dei listini alla pompa avranno effetti pesanti sulle vacanze estive degli italiani – denuncia l’associazione – In questo periodo dell’anno, infatti, aumentano gli spostamenti delle famiglie e i rifornimenti ai distributori, e per questo il governo deve intervenire con urgenza per calmierare i prezzi di benzina e gasolio adottando un nuovo taglio delle accise da far valere fino a fine agosto, quando ci sarà il controesodo estivo: conclude il Codacons.</p>



<p class="wp-block-paragraph">MAPPA REGIONALE DISTRIBUTORI PIU’ COSTOSI (modalità self)</p>



<p class="wp-block-paragraph">ABRUZZO<br>PESCASSEROLI AQ<br>benzina 2,069 € gasolio 2,276 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">BASILICATA<br>CERSOSIMO PZ<br>benzina 2,100 € gasolio 2,300 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">CALABRIA<br>SIMERI CRICHI CZ<br>benzina 2,099 € gasolio 2,349 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">CROTONE<br>BELVEDERE DI SPINELLO KR<br>benzina 2,179 € gasolio 2,271 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">CAMPANIA<br>PROCIDA<br>benzina 2,170 € gasolio 2,380 €<br>SCAFATI SA<br>benzina 2,479 € gasolio 2,398 €</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">EMILIA ROMAGNA</mark><br>RIMINI<br>benzina 2,159 € gasolio 2,299 €</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">FRIULI VENEZIA GIULIA<br>UDINE<br>TARVISIO UD<br>benzina 2,129 € gasolio 2,269 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">LAZIO<br>PONZA LT<br>benzina 2,209 € gasolio 2,399 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">LIGURIA<br>ROCCHETTA DI VARA SP<br>benzina 2,059 € gasolio 2,299 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">LOMBARDIA<br>MILANO MI<br>benzina 2,635 € gasolio 2,695 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">MARCHE<br>JESI AN<br>benzina 2,019 € gasolio 2,239 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">MOLISE<br>COLLETORTO CB<br>benzina 1,999 € gasolio 2,199 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">PIEMONTE<br>STRESA VB<br>benzina 2,189 € gasolio 2,389 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">PUGLIA<br>LIZZANO TA<br>benzina 2,019 € gasolio 2,269 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">SARDEGNA<br>PORTO TORRES SS<br>benzina 2,099 € gasolio 2,299 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">SICILIA<br>PANTELLERIA TP<br>benzina 2,499 € gasolio 2,599 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">TOSCANA<br>ISOLA DEL GIGLIO GR<br>benzina 2,199 € gasolio 2,399 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">TRENTINO ALTO ADIGE<br>BADIA BZ<br>benzina 2,029 € gasolio 2,279 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">UMBRIA<br>MONTEGABBIONE TR<br>benzina 1,975 € gasolio 2,219 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">VALLE D’AOSTA<br>BRUSSON AO<br>benzina 1,999 € gasolio 2,199 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">VENETO<br>VENEZIA VE<br>benzina 2,062 € gasolio 2,246 €</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">MAPPA DISTRIBUTORI PIU’ COSTOSI AUTOSTRADE (prezzi in modalità servito)</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A1 FIORENZUOLA D’ARDA PC<br>benzina 2,449 € gasolio 2,589 €</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A2 SALERNO-REGGIO CALABRIA – CASTROVILLARI CS<br>benzina 2,359 € gasolio 2,489 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A3 NAPOLI-SALERNO – NOCERA SUPERIORE SA<br>benzina 2,329 € gasolio 2,449 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A4 VENEZIA-TRIESTE – DUINO-AURISINA TS<br>benzina 2,448 € gasolio 2,682 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A5 AOSTA-QUINCINETTO – CHATILLON AO<br>benzina 2,369 € gasolio 2,509 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A6 TORINO-SAVONA – MONDOVÌ CN e CARMAGNOLA TO<br>benzina 2,258 € gasolio 2,399 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A7 MILANO-SERRAVALLE – NOVI LIGURE AL<br>benzina 2,429 € gasolio 2,559 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">DIRAMAZIONE A8/A26 – ARSAGO SEPRIO VA<br>benzina 2,429 € gasolio 2,564 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A9 LAINATE-COMO-CHIASSO – CADORAGO CO<br>benzina 2,384 € gasolio 2,524 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A10 SAVONA-VENTIMIGLIA – CERIALE SV<br>benzina 2,399 € gasolio 2,499 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A11 FIRENZE-PISA – SERRAVALLE PISTOIESE PT<br>benzina 2,349 € gasolio 2,419 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A12 GENOVA-SESTRI L.- GENOVA GE<br>benzina 2,449 € gasolio 2,589 €</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A13 BOLOGNA-PADOVA – FERRARA FE<br>benzina 2,419 € gasolio 2,559 €</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A14 BOLOGNA-BARI-TARANTO- CASTEL SAN PIETRO TERME BO<br>benzina 2,449 € gasolio 2,589 €</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A15 PARMA-LA SPEZIA – BERCETO PR<br>benzina 2,379 € gasolio 2,519 €</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A16 NAPOLI-CANOSA – VALLATA AV<br>benzina 2,258 € gasolio 2,494 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A18 MESSINA-CATANIA – TAORMINA ME<br>benzina 2,319 € gasolio 2,429 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A19 PALERMO-CATANIA – SCILLATO PA<br>benzina 2,268 € gasolio 2,509 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A20 MESSINA-PALERMO – ACQUEDOLCI ME<br>benzina 2,399 € gasolio 2,579 €</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A21 TORINO-PIACENZA – QUATTORDIO AL<br>benzina 2,549 € gasolio 2,699 €</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A22 BRENNERO-MODENA – VADENA BZ<br>benzina 2,439 € gasolio 2,609 €</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A23 PALMANOVA-UDINE – POZZUOLO DEL FRIULI UD<br>benzina 2,198 € gasolio 2,399 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A24 ROMA-L’AQUILA-TERAMO – L’AQUILA AQ<br>benzina 2,379 € gasolio 2,479 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A25 ROMA-PESCARA – CHIETI CH<br>benzina 2,199 € gasolio 2,452 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A27 MESTRE-BELLUNO – CASALE SUL SILE TV<br>benzina 2,359 € gasolio 2,489 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A28 PORTOGRUARO-CONEGLIANO – GRUARO VE<br>benzina 2,489 € gasolio 2,575 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A30 CASERTA-SALERNO – MARIGLIANO NA<br>benzina 2,349 € gasolio 2,499 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A32 TORINO-BARDONECCHIA – SALBERTRAND TO<br>benzina 2,399 € gasolio 2,499 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A35 – BreBeMi – CARAVAGGIO BG<br>benzina 2,309 € gasolio 2,519 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">A55 TANG.LE DI TORINO – PISCINA TO<br>benzina 2,399 € gasolio 2,524 €</p>



<p class="wp-block-paragraph">AUTOSTRADA CATANIA-SIRACUSA<br>benzina 2,349 € gasolio 2,489 €.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">310470</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Multe stradali: in Emilia-Romagna incassati 37,5 milioni di euro nel 2025. Più infrazioni a Bologna, Ravenna e Modena</title>
		<link>https://sestopotere.com/multe-velocita-in-emilia-romagna-incassati-375-milioni-di-euro-nel-2025-piu-incassi-a-bologna-ravenna-e-modena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:13:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=310349</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 17 luglio 2026 &#8211; Fra tutte le sanzioni elevate per violazione del codice della strada in Italia, più di una su tre è legata all’eccesso di velocità e in Emilia-Romagna nel 2025, tra autovelox fissi e mobili, tutor e altri dispositivi di rilevazione, sono oltre 37,5 milioni di euro i proventi dichiarati come derivanti da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 17 luglio 2026 &#8211; Fra tutte le sanzioni elevate per violazione del codice della strada in Italia, più di una su tre è legata all’eccesso di velocità e in Emilia-Romagna nel 2025, tra autovelox fissi e mobili, tutor e altri dispositivi di rilevazione, sono oltre 37,5 milioni di euro i proventi dichiarati come derivanti da questo tipo di multe (art.142 CdS). Se si sommano anche quelli dichiarati dalla Città metropolitana di Bologna (2.010.998 euro), la cifra complessiva arriva a sfiorare i 40 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo emerge &#8211; con la pubblicazione dei singoli dati &#8211; dall’analisi realizzata da Facile.it sui rendiconti pubblicati dai Comuni italiani (*).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La geografia degli incassi comunali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Limitando l’analisi ai comuni emiliano-romagnoli che hanno dichiarato incassi da sanzioni derivanti dall’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità, al primo posto si trova&nbsp;<strong>Bologna</strong>, che lo scorso anno ha incassato un importo pari a&nbsp;<strong>9.214.556 euro</strong>. Seguono&nbsp;<strong>Ravenna</strong>, con 3.984.320 euro e&nbsp;<strong>Modena</strong>, con 3.382.592 euro. Ai piedi del podio si trova&nbsp;<strong>Ferrara</strong>&nbsp;(2.456.481 euro), seguita da&nbsp;<strong>Cesenatico&nbsp;</strong>(FC) (2.300.583 euro),&nbsp;<strong>Parma</strong>&nbsp;(1.977.262 euro) e&nbsp;<strong>Riccione&nbsp;</strong>(RN) (1.754.363 euro). Chiudono la classifica dei primi 10 Comuni&nbsp;<strong>Rimini</strong>&nbsp;(1.750.858 euro),&nbsp;<strong>Coriano&nbsp;</strong>(RN) (1.389.138 euro) e&nbsp;<strong>Cervia&nbsp;</strong>(RA) (1.157.036 euro).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori dalla top ten gli altri capoluoghi di provincia, che hanno registrato incassi più contenuti:&nbsp;<strong>Reggio Emilia</strong>&nbsp;(316.273 euro),&nbsp;<strong>Piacenza</strong>&nbsp;(182.534 euro),&nbsp;<strong>Cesena</strong>&nbsp;(162.089 euro) e&nbsp;<strong>Forlì</strong>&nbsp;(149.101 euro).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In estate boom di sinistri</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’estate, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto <em>EMG</em> (*), più di <strong>15 milioni di italiani</strong> <strong>utilizzeranno l’automobile </strong>per raggiungere la meta delle proprie vacanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri così alti spiegano come mai proprio il periodo estivo sia uno dei più critici dal punto di vista della sicurezza stradale. Secondo gli ultimi dati Istat disponibili (*), nei mesi di giugno, luglio e agosto dell’ultimo anno di riferimento, a livello nazionale si sono verificati più di <strong>48.000 incidenti stradali</strong> con lesioni a persone, vale a dire il <strong>28% del totale</strong>, con un picco a luglio quando si sono verificati più di 17.000 sinistri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In&nbsp;<strong>Emilia-Romagna</strong>, nello stesso periodo, ci sono stati&nbsp;<strong>4.820 sinistri con lesioni a persone</strong>, vale a dire il&nbsp;<strong>29%</strong>&nbsp;del totale, con un picco a luglio di 1.805 incidenti. E proprio l’eccessiva velocità, purtroppo, è spesso la causa dei sinistri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nota metodologica</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">(*) <em>Dati sui proventi: elaborazione Facile.it su Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992 pubblicati dai comuni – Direzione Centrale della Finanza Locale aggiornati al 2 giugno 2026. Se non diversamente specificato, ai fini dell’analisi sono stati considerati i proventi dichiarati solo dai Comuni e non da altri enti territoriali quali Città metropolitane, Unioni di comuni, province, consorzi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Indagine condotta da EMG per Facile.it su un campione (1.500 rispondenti) rappresentativo di italiani dai 18 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo di realizzazione: 4/8 giugno 2026.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dati su sinistri stradali con lesioni alle persone: Istat (2025, periodo analisi 2024)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">310349</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Da Nord a Sud ecco la mappa regionale dei rincari, con la guerra in Medio Oriente escalation dei prezzi energetici</title>
		<link>https://sestopotere.com/da-nord-a-sud-ecco-la-mappa-regionale-dei-rincari-con-la-guerra-in-medio-oriente-escalation-dei-prezzi-energetici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:15:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=310336</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 17 lugflio 2026 &#8211; La guerra in Medio Oriente continua a far sentire i suoi effetti su prezzi e tariffe, ma l’impatto dei rincari cambia a seconda delle città, con alcune province che risultano più penalizzate di altre. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato la mappa regionale dei rincari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 17 lugflio 2026 &#8211; La guerra in Medio Oriente continua a far sentire i suoi effetti su prezzi e tariffe, ma l’impatto dei rincari cambia a seconda delle città, con alcune province che risultano più penalizzate di altre. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato la mappa regionale dei rincari <strong><em><a href="https://sestopotere.com/ferie-2026-codacons-nuova-stangata-sullestate-degli-italiani-14-energia-e-129-listini-stabilimenti-balneari/" data-type="link" data-id="https://sestopotere.com/ferie-2026-codacons-nuova-stangata-sullestate-degli-italiani-14-energia-e-129-listini-stabilimenti-balneari/">sulla base degli ultimi dati Istat &#8211; aggiornati a giugno &#8211; sull’inflazione e relativo aumento generalizzato dei prezzi</a></em></strong>. I settori più colpiti dalla crisi in atto sono i prodotti energetici, i carburanti, i trasporti e gli alimentari, comparti che in alcuni casi registrano prezzi in crescita a due cifre rispetto allo scorso anno: spiega il Codacons.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando l’andamento di tariffe e listini al dettaglio nelle varie città monitorate dall’Istat, il quadro che emerge è il seguente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Elettricità, gas e altri combustibili</strong><br><strong><em><a href="https://sestopotere.com/crisi-stretto-di-hormuz-vola-il-prezzo-del-carburante-15-miliardi-di-aggravio-per-gli-automobilisti-italiani/" data-type="link" data-id="https://sestopotere.com/crisi-stretto-di-hormuz-vola-il-prezzo-del-carburante-15-miliardi-di-aggravio-per-gli-automobilisti-italiani/">La ripresa della guerra in Medio Oriente &#8211; sommata ai precedenti effetti &#8211; ha determinato una escalation dei prezzi energetici che si è scaricata in modo diretto sulle tariffe di luce e gas pagate dagli italiani</a></em></strong>. La città che a giugno ha risentito più di tutte di tali tensioni è stata Vicenza, dove i prezzi di energia e combustibili sono saliti del +15,3% su base annua contro una media nazionale del +11,2%. Al secondo posto si piazzano Caserta, Padova e Belluno che segnano un +14,4%, seguite da Udine (+14,3%) e Pordenone (+14,2%). <br>A Teramo gli aumenti più “leggeri”, con luce e gas saliti del +8,5% su anno, seguita da Genova e <strong>Reggio Emilia </strong>con +8,6%, +8,8% <strong>Ravenna</strong> e <strong>Modena</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trasporti</strong><br>Altra nota dolente è quella relativa ai trasporti (utilizzo mezzi personali, servizi di trasporto passeggeri, trasporto merci): qui l’inflazione nazionale si attesta a giugno al 4,7%, ma a Reggio Calabria e a Cosenza gli aumenti sono molto più alti e raggiungono il +7,1%, +6,6% a Napoli, +5,8% a Olbia-Tempio. <br>Al contrario a <strong>Reggio Emilia</strong> i rincari dei trasporti si fermano al +3%, +3,2% a <strong>Parma</strong>, <strong>Bologna </strong>e Venezia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alimentari</strong><br>Ancora più marcate le differenze a livello provinciale per la voce “Prodotti alimentari e bevande analcoliche”: qui al top della classifica dei rincari si piazza Bolzano con un +3,6% su anno, seguita da Napoli e Siracusa con un +3,5%, al terzo posto Terni e Messina con +3,3%. <br>Ma sull’altro lato della classifica alcune città registrano addirittura una diminuzione dei prezzi alimentari: è il caso di <strong>Piacenza</strong> e<strong> Ravenna</strong>, dove i listini di cibi e bevande scendono del -0,1% rispetto a giugno dello scorso anno, mente Firenze registra uno 0% con i prezzi fermi su base annua: conclude il Codacons.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">310336</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Poste Italiane: sempre più over 80 della provincia di Parma utilizzano l&#8217;App</title>
		<link>https://sestopotere.com/poste-italiane-sempre-piu-over-80-della-provincia-di-parma-utilizzano-lapp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:56:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=310304</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Parma, 16 luglio 2026 – La transizione digitale di Poste Italiane è una realtà concreta anche sul territorio ducale. Salgono a centomila mila gli utenti che usano l’App “P” nella provincia superando così il 22% dei residenti. Di questi naturalmente il dato principale si registra nella città capoluogo con circa 50 mila [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Parma, 16 luglio 2026 – La transizione digitale di Poste Italiane è una realtà concreta anche sul territorio ducale. Salgono a centomila mila gli utenti che usano l’App “P” nella provincia superando così il 22% dei residenti. Di questi naturalmente il dato principale si registra nella città capoluogo con circa 50 mila utilizzatori e a seguire Fidenza e Salsomaggiore Terme.<br>Ma l’utilizzo del digitale prende sempre più slancio anche nelle fasce di età che per questione anagrafica sono considerati poco propensi al suo utilizzo ovvero gli over 80 anni.<br>Questa tendenza si sta mostrando in tutti i territori anche dell’Emilia &#8211; Romagna dove l’utilizzo dell’app di Poste Italiane sta iniziando a prendere piede anche tra gli anziani. Sono infatti oltre 15 mila gli over 80 che ne fanno uso sul territorio regionale. <br>La provincia di Parma ne registra più di 1.600, e anche per questa fascia prevale le città di Parma, Fidenza e Salsomaggiore Terme.<br>A livello regionale gli utilizzatori della nuova e unica App “P” sono oltre 960 mila, circa il 22% della popolazione utilizza il digitale di Poste Italiane per usufruire dei vari servizi. <br>Questo &#8211; spiega Poste Italiane &#8211; dimostra che la transizione digitale prosegue in tutti i territori e l’app “P” risulta la prima app italiana utilizzata da 16 milioni di persone e rappresenta un unico punto di accesso digitale a tutti i prodotti e servizi del Gruppo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">310304</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Temporali in Emilia-Romagna, Costi (PD) chiede  &#8220;ricognizione dei danni e sostegno ai territori colpiti&#8221;</title>
		<link>https://sestopotere.com/temporali-in-emilia-romagna-costi-pd-chiede-ricognizione-dei-danni-e-sostegno-ai-territori-colpiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=310294</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; Un quadro aggiornato dei danni provocati dal violento maltempo che il 15 luglio ha colpito l&#8217;Emilia-Romagna e un impegno concreto per sostenere i territori più colpiti. È quanto chiede la consigliera regionale del Partito Democratico Maria Costi con un&#8217;interpellanza rivolta alla Giunta regionale dell&#8217;Emilia-Romagna. Il violento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; Un quadro aggiornato dei<strong><em><a href="https://sestopotere.com/temporali-1000-interventi-dei-vigili-del-fuoco-600-verifiche-1-800-chiamate-al-112-in-emilia-romagna/" data-type="link" data-id="https://sestopotere.com/temporali-1000-interventi-dei-vigili-del-fuoco-600-verifiche-1-800-chiamate-al-112-in-emilia-romagna/"> danni provocati dal violento maltempo che il 15 luglio ha colpito l&#8217;Emilia-Romagna</a></em></strong> e un impegno concreto per sostenere i territori più colpiti. È quanto chiede la consigliera regionale del Partito Democratico Maria Costi con un&#8217;interpellanza rivolta alla Giunta regionale dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il violento fronte temporalesco che ha attraversato la regione ha causato vasti allagamenti, grandinate, raffiche di vento superiori ai 100 chilometri orari in alcune aree, caduta di alberi, danni a edifici pubblici e privati, interruzioni della viabilità e del trasporto ferroviario, coinvolgendo praticamente tutto il territorio emiliano-romagnolo. Le province di Modena e Ferrara sono state tra le più colpite, ma criticità significative sono state registrate anche nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Desidero innanzitutto esprimere la mia vicinanza alle comunità colpite e rivolgere un sincero ringraziamento ai Vigili del fuoco, al personale della Protezione civile, ai volontari e a tutti gli operatori che, fin dalle prime ore dell&#8217;emergenza, hanno lavorato senza sosta per garantire la sicurezza delle persone e limitare le conseguenze del maltempo&#8221;, dichiara Costi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;interpellanza la Consigliera chiede alla Regione di fornire un quadro dettagliato degli effetti dell&#8217;ondata di maltempo sulle infrastrutture pubbliche, sulla mobilità, sulle attività economiche e agricole, sul patrimonio pubblico e privato e sulla sicurezza dei cittadini, indicando anche lo stato della ricognizione dei danni avviata dagli enti competenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È fondamentale avere in tempi rapidi una fotografia precisa della situazione. Solo attraverso una ricognizione puntuale sarà possibile attivare tutti gli strumenti necessari per sostenere famiglie, imprese e amministrazioni locali che hanno subito danni e programmare gli interventi più urgenti&#8221;, sottolinea la consigliera del Gruppo Assembleare PD.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;interpellanza guarda anche alla fase successiva all&#8217;emergenza, chiedendo quali iniziative la Regione intenda mettere in campo, in raccordo con gli enti locali e con il sistema nazionale di Protezione civile, per accelerare il ritorno alla normalità, mettere in sicurezza il territorio e rafforzare le azioni di prevenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Gli eventi meteorologici estremi sono ormai sempre più frequenti e impongono un rafforzamento delle politiche di prevenzione e adattamento. Occorre continuare a investire nella manutenzione del reticolo idraulico, nella sicurezza delle infrastrutture strategiche e nel supporto ai territori più esposti, verificando anche la possibilità di attivare tutti gli strumenti straordinari previsti dalla normativa, compresa l&#8217;eventuale richiesta al Governo di ulteriori misure di sostegno se ve ne saranno i presupposti&#8221;, conclude Costi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">310294</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Prezzi, Codacons: in Emilia Romagna i rincari più bassi per energia, trasporti e alimentari</title>
		<link>https://sestopotere.com/prezzi-codacons-in-emilia-romagna-i-rincari-piu-bassi-per-energia-trasporti-e-alimentar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=310245</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; L&#8217;Emilia Romagna risulta la regione più virtuosa d&#8217;Italia sul fronte di prezzi e tariffe legate ad energia, trasporti e alimentari. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato la mappa regionale dei rincari sulla base degli ultimi dati Istat sull’inflazione.La guerra in Medio Oriente continua a far [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; L&#8217;<strong>Emilia Romagna</strong> risulta la regione più virtuosa d&#8217;Italia sul fronte di prezzi e tariffe legate ad energia, trasporti e alimentari. <br>Lo afferma il Codacons, che ha elaborato la mappa regionale dei rincari sulla base degli ultimi dati Istat sull’inflazione.<br>La guerra in Medio Oriente continua a far sentire i suoi effetti su prezzi e tariffe, ma l’impatto dei rincari cambia a seconda delle città, con alcune province che risultano più penalizzate di altre. <br>I settori più colpiti dalla crisi in atto sono i prodotti energetici, i carburanti, i trasporti e gli alimentari, comparti che in alcuni casi registrano prezzi in crescita a due cifre rispetto allo scorso anno – spiega il Codacons – Analizzando l’andamento di tariffe e listini al dettaglio nelle varie città monitorate dall’Istat, il quadro che emerge è il seguente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>Elettricità, gas e altri combustibili&nbsp;&nbsp;&nbsp;</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La guerra in Medio Oriente ha determinato una escalation dei prezzi energetici che si è scaricata in modo diretto sulle tariffe di luce e gas pagate dagli italiani. La città che a giugno ha risentito più di tutte di tali tensioni è stata Vicenza, dove i prezzi di energia e combustibili sono saliti del +15,3% su base annua contro una media nazionale del +11,2%. Al secondo posto si piazzano Caserta, Padova e Belluno che segnano un +14,4%, seguite da Udine (+14,3%) e Pordenone (+14,2%). A Teramo gli aumenti più “leggeri”, con luce e gas saliti del +8,5% su anno, seguita da Genova e <strong>Reggio Emilia </strong>con +8,6%, +8,8% <strong>Ravenna </strong>e <strong>Modena</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>Trasporti</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Altra nota dolente è quella relativa ai trasporti (utilizzo mezzi personali, servizi di trasporto passeggeri, trasporto merci): qui l’inflazione nazionale si attesta a giugno al 4,7%, ma a Reggio Calabria e a Cosenza gli aumenti sono molto più alti e raggiungono il +7,1%, +6,6% a Napoli, +5,8% a Olbia-Tempio. Al contrario a <strong>Reggio Emilia</strong> i rincari dei trasporti si fermano al +3%, +3,2% a<strong> Parma</strong>, <strong>Bologna</strong> e Venezia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>Alimentari</u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora più marcate le differenze a livello provinciale per la voce “Prodotti alimentari e bevande analcoliche”: qui al top della classifica dei rincari si piazza Bolzano con un +3,6% su anno, seguita da Napoli e Siracusa con un +3,5%, al terzo posto Terni e Messina con +3,3%. Ma sull’altro lato della classifica alcune città registrano addirittura una diminuzione dei prezzi alimentari: è il caso di <strong>Piacenza</strong> e <strong>Ravenna</strong>, dove i listini di cibi e bevande scendono del -0,1% rispetto a giugno dello scorso anno, mente Firenze registra uno 0% con i prezzi fermi su base annua: conclude il Codacons.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">310245</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Temporali, 1000 interventi dei Vigili del fuoco, 600 verifiche, 1.800 chiamate al 112 in Emilia-Romagna</title>
		<link>https://sestopotere.com/temporali-1000-interventi-dei-vigili-del-fuoco-600-verifiche-1-800-chiamate-al-112-in-emilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:47:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=310238</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; Quasi mille interventi dei Vigili del fuoco già conclusi da Piacenza a Rimini, 100 in corso e altri 500 ancora da verificare. E ancora, oltre 1.800 chiamate all’ora al numero unico di emergenza Nue 112, quasi 8 volte in più rispetto alla media abituale di circa 250 telefonate. E’ il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; Quasi <strong>mille interventi dei Vigili del fuoco già conclusi </strong>da Piacenza a Rimini, 100 in corso e altri <strong>500 ancora da verificare</strong>. E ancora, <strong>oltre 1.800 chiamate all’ora al numero unico di emergenza Nue 112</strong>, quasi 8 volte in più rispetto alla media abituale di circa 250 telefonate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ il primo bilancio dell’ondata di temporali che ieri pomeriggio ha colpito fino a sera praticamente tutta l’Emilia-Romagna. La situazione è stata seguita in tempo reale dal presidente,&nbsp;<strong>Michele de Pascale</strong>, e dalla sottosegretaria con delega alla Protezione civile,&nbsp;<strong>Manuela Rontini</strong>, in stretto contatto con il Cor regionale dell’Agenzia di Sicurezza territoriale e Protezione civile, a Bologna, e le decine di Coc aperti nei singoli comuni. La Regione ha già predisposto l’avvio della&nbsp;<strong>ricognizione dei danni</strong>&nbsp;per ogni provincia (con particolare riferimento a quelli pubblici) per valutare se ci siano le condizioni per chiedere lo stato di crisi regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi dei Vigili del fuoco si stanno concentrando in particolare&nbsp;<strong>nelle province di Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara</strong>. Meglio, invece, Piacenza e Rimini, dove i danni sono stati più limitati. Moltissime le operazioni di rimozione di alberi e piante cadute in strada o che hanno colpito cavi dell’alta tensione, provocando interruzioni di corrente o danneggiando coperture. Minore, invece, il numero di allagamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fronteggiare l’enorme mole di telefonate al 112,&nbsp;<strong>erano stati preventivamente richiamati in servizio tutti gli operatori tecnici disponibili</strong>: 48 su 90 erano presenti già dalle ore 18 di ieri, un numero quattro volte superiore al normale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Interruzioni della circolazione ferroviaria</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla linea Fer Casalecchio-Vignola la circolazione è al momento sospesa tra Bazzano e Vignola per interruzione della linea elettrica causata dal forte maltempo delle scorse ore. Si registrano danni, in via di risoluzione, anche all&#8217;impianto di diffusione sonora, per questo nelle stazioni di Savignano e Vignola le informazioni al pubblico sono al momento fuori uso. I manutentori sono al lavoro, si prevede il ripristino della tratta entro domani. Verifiche in corso anche a Bagnolo in Piano (RE).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La circolazione sulla linea&nbsp;<strong>Alta Velocità</strong>&nbsp;si è mantenuta sostanzialmente regolare. Le principali criticità si sono registrate sulla linea convenzionale&nbsp;<strong>Bologna–Ravenna via Castelbolognese</strong>, dove la caduta di un albero tra Russi e Ravenna ha danneggiato circa un chilometro della linea di alimentazione elettrica ferroviaria, con conseguente stop in linea di un treno e necessità di trasbordo dei passeggeri su un altro convoglio. I lavori di ripristino della linea si sono conclusi oggi alle ore 13. Fino al completamento degli interventi, i treni regionali tra Bologna e Ravenna hanno seguito il percorso via Faenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella tarda serata di ieri, inoltre, la presenza di vegetazione caduta sui binari tra Cesenatico e Cervia ha comportato ritardi e cancellazioni anche sulla linea&nbsp;<strong>Ravenna–Rimini</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fra le tratte maggiormente coinvolte anche la <strong>Modena – Mantova</strong>, dove la circolazione è stata sospesa per circa 4 ore a causa della caduta di alcuni alberi sui binari e di danneggiamento dei passaggi a livello, e sulla linea Pontremolese per alberi sui binari e temporanea mancanza di energia elettrica a Grondola.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il commento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“In primo luogo il pensiero va alla persona deceduta nel Modenese in un incidente stradale durante la tempesta e ai familiari, cui va piena solidarietà. Un ringraziamento, poi, a tutti gli operatori delle Forze dell’ordine, della Protezione civile, delle Polizie locali e del sistema di emergenza urgenza, e a tutti i volontari: donne e uomini che ieri hanno lavorato senza sosta per far fronte a questa ondata di maltempo e assistere chi si è trovato in difficoltà- sottolineano <strong>il presidente de Pascale e la sottosegretaria Rontini</strong>-. E’ stato comunque fondamentale il funzionamento del sistema di allerta regionale che ha permesso ai Comuni di prendere le necessarie misure di sicurezza e avvisare cittadine e cittadini del pericolo. Stiamo già lavorando- <strong>concludono</strong>&#8211; in strettissimo contatto con tutti i Comuni e le associazioni datoriali per una puntuale ricognizione dei danni e per verificare se ci siano le condizioni per dichiarare lo stato di emergenza regionale: nessuno sarà lasciato solo in quest’ennesima emergenza legata ai cambiamenti climatici”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Segnalazione dei danni per le imprese agricole</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ attivo il link sul portale regionale per permettere alle imprese agricole colpite dal maltempo di segnalare eventuali danni:&nbsp;<a href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/aiuti-imprese/avversita-atmosferiche-e-calamita/avversita" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/aiuti-imprese/avversita-atmosferiche-e-calamita/avversita</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Eventuali danneggiamenti possono essere segnalati anche avvalendosi della collaborazione con le associazioni che rappresentano le imprese agricole e agroalimentari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">310238</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Agroalimentare, bilancio controlli dell&#8217;Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi nel 2025</title>
		<link>https://sestopotere.com/agroalimentari-bilancio-controlli-dellispettorato-centrale-della-tutela-della-qualita-e-repressione-frodi-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 07:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=310083</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 15 luglio 2026 &#8211; L&#8217;Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) ha annunciato i principali risultati del Report Attività 2025 a tutela del sistema agroalimentare nazionale. Nel corso del 2025 sono stati effettuati complessivamente 54.913 controlli lungo l&#8217;intera filiera agroalimentare, nel 2024 l&#8217;ICQRF aveva effettuato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 15 luglio 2026 &#8211; L&#8217;Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) ha annunciato i principali risultati del Report Attività 2025 a tutela del sistema agroalimentare nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del 2025 sono stati effettuati complessivamente 54.913 controlli lungo l&#8217;intera filiera agroalimentare, nel 2024 l&#8217;ICQRF aveva effettuato 54.882 controlli. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si rafforza anche il ruolo della rete laboratoristica dell&#8217;Ispettorato, che nel 2025 ha effettuato 10837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche su un totale di 55314 prodotti, confermando il crescente ricorso a metodologie scientifiche avanzate per verificare autenticità, qualità e tracciabilità delle produzioni agroalimentari. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte repressivo, l&#8217;attività dell&#8217;ICQRF ha portato a 5.559 contestazioni amministrative, 497 sequestri e 132 notizie di reato. Il valore economico complessivo dei sequestri ha superato i 47,8 milioni di euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente sono state emesse 3.411 diffide, a conferma di un approccio che coniuga prevenzione, accompagnamento alla conformità e contrasto alle violazioni. Particolare attenzione è stata dedicata alle produzioni di qualità certificata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel settore del cibo a Indicazione Geografica sono stati effettuati 6.448 controlli, mentre nel comparto vitivinicolo a Indicazione Geografica i controlli hanno superato quota 11 mila. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le principali violazioni riscontrate hanno riguardato l&#8217;etichettatura, gli obblighi amministrativi e i casi di usurpazione, imitazione ed evocazione delle denominazioni protette. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025 si è inoltre registrato un significativo rafforzamento dell&#8217;attività di contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. I controlli effettuati ai sensi del decreto legislativo n. 198/2021 sono passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025 l&#8217;attività dell&#8217;ICQRF   in Emilia-Romagna si è concentrata sulla tutela del Made in Italy e sulla sicurezza della filiera agroalimentare, in collaborazione con i Carabinieri e la Guardia di Finanza. I controlli hanno interessato in modo capillare soprattutto le province di Bologna, Modena, Parma, Ravenna e Forlì-Cesena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E su  quasi 55.000 controlli svolti lungo l&#8217;intera filiera nazionale, la Regione Emilia-Romagna è stata costantemente monitorata dall&#8217;ICQRF per le sue produzioni di eccellenza (DOP e IGP). <br>Tra le operazioni principali, in tema di contrasto alle frodi agricole e chimiche, si segnala un intervento massiccio che ha interessato Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. L&#8217;azione ha portato al sequestro di 9 tonnellate di prodotti fitosanitari illeciti (tra cui 35 diverse tipologie di sostanze revocate) e all&#8217;elevazione di sanzioni per oltre 263.000 euro.  <br>Forte impulso in materia di monitoraggio dei Registri è stato dato al contrasto delle pratiche sleali e all&#8217;uso dei registri telematici per olio e vino, con un aumento delle ispezioni nel comparto olivicolo per tutelare l&#8217;Extravergine 100% italiano.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">La presentazione ufficiale del Report delle attività dell&#8217;ICQRF nel 2025, che testimonia il costante rafforzamento dell&#8217;azione di controllo e tutela dell&#8217;agroalimentare Made in Italy,  avverrà nel corso di un convegno che si terrà nella sede del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste domani 16 luglio, alle ore 11. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1986 ad oggi, l&#8217;ICQRF rappresenta uno dei principali presìdi dello Stato nella difesa della qualità agroalimentare, della legalità delle filiere, delle produzioni certificate e dei consumatori. <br>In quarant&#8217;anni di attività, l&#8217;Ispettorato ha accompagnato l&#8217;evoluzione del comparto agroalimentare italiano, consolidando un modello di controllo riconosciuto a livello nazionale e internazionale per efficacia, competenza tecnica e innovazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Agronomi, chimici, periti agrari, giuristi, tecnici e personale altamente specializzato hanno contribuito a costruire un sistema che oggi costituisce un punto di riferimento nella lotta alle frodi agroalimentari, nella tutela delle Indicazioni Geografiche e del biologico, nel contrasto all&#8217;italian sounding e alle pratiche commerciali sleali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">310083</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
