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	<title>Nord Italia &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Nord Italia &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Tech Made in Italy, la robotica supera il miliardo di euro. Lombardia, Toscana, Puglia, Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna guidano il settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 09:01:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 6 agosto 2026 &#8211; Se fino a ieri l’eccellenza italiana nel mondo era percepita prevalentemente attraverso la moda, il cibo o il design, oggi il paradigma sta subendo un’accelerazione decisiva: la scienza e la tecnologia sono, a tutti gli effetti, la nuova frontiera del “Made in Italy”. A confermarlo sono i numeri [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere)  &#8211; Roma &#8211; 6 agosto 2026 &#8211; Se fino a ieri l’eccellenza italiana nel mondo era percepita prevalentemente attraverso la moda, il cibo o il design, oggi il paradigma sta subendo un’accelerazione decisiva: la scienza e la tecnologia sono, a tutti gli effetti, <strong>la</strong> <strong>nuova frontiera del “Made in Italy”</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A confermarlo sono i numeri reali di un settore, quello della robotica, che sta vivendo un nuovo ciclo vitale in cui la creazione di valore si sposta dalla precisione meccanica ai livelli di intelligenza artificiale, percezione e autonomia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong><em>Italian Tech Landscape 2026</em></strong>, lo studio realizzato da <strong><em>La Tech Made in Italy</em></strong> in collaborazione con <strong><em>Altermind</em></strong>, che dal 2024 mappa, classifica e valorizza l’eccellenza tecnologica italiana con l’obiettivo dichiarato di renderla visibile e competitiva a livello globale, fotografa un ecosistema robotico che vanta una maturità commerciale di livello, raggiungendo <strong>1,1 miliardi di euro di ricavi totali</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore è supportato da una forza lavoro specializzata di <strong>2.954 dipendenti</strong>, impiegati nello sviluppo di <strong>22 soluzioni censite</strong>. Un dato che spicca e che testimonia l’alto valore aggiunto del comparto italiano è la sua redditività e forza commerciale: il ricavo medio per singola soluzione si attesta infatti a <strong>21,9 milioni di euro</strong>, accompagnato da un rendimento medio per addetto pari a <strong>356.000 euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello geografico, la distribuzione dell’innovazione mostra un asse consolidato che vede protagoniste assolute <strong>tre regioni</strong>. La <strong>Lombardia</strong> guida il settore confermandosi il vero polo propulsore della robotica italiana: domina sia per numero di soluzioni (<strong>6</strong>) sia per giro d’affari, generando <strong>187 milioni di euro</strong>, pari al <strong>26,1%</strong> dei ricavi nazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Segue la <strong>Toscana</strong>, che con <strong>5 soluzioni</strong> sviluppate sul territorio genera <strong>132 milioni di euro</strong> (il <strong>21,7%</strong> dei ricavi). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al terzo posto la <strong>Puglia</strong>, con <strong>3 soluzioni</strong> attive, un fatturato di <strong>30 milioni di euro</strong> e un impatto del <strong>13%</strong> sul totale.  Pari merito per incidenza percentuale (<strong>13%</strong>) è la <strong>Liguria</strong>, sostenuta da <strong>2 soluzioni</strong> per un valore di <strong>23,4 milioni di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Completano il panorama dell’innovazione territoriale il <strong>Piemonte </strong>(<strong>23,7 milioni di euro </strong>e <strong>8,7%</strong> dei ricavi con <strong>2 soluzioni</strong>), l’<strong>Emilia Romagna </strong>(<strong>9,4 milioni di euro</strong> e <strong>8,7%</strong> con <strong>1 soluzione</strong>), le <strong>Marche</strong> (<strong>5,7 milioni di euro </strong>e <strong>4,3%</strong> con <strong>1 soluzione</strong>), il <strong>Veneto</strong> (<strong>4,5 milioni di euro</strong> e <strong>4,3%</strong> con <strong>1 soluzione</strong>) e la <strong>Campania</strong> (<strong>1 soluzione</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph"> “La robotica non è più soltanto una questione di eccellenza ingegneristica o hardware, ma un ecosistema deep-tech guidato dal software, dalla percezione e dall’autonomia decisionale. – spiega <strong>Max Brigida</strong>, Founder de <strong><em>La Tech Made in Italy</em></strong> – Assistiamo a una trasformazione radicale in cui le imprese del settore si evolvono in vere e proprie software house, capaci di integrare computer vision, edge computing e digital twin. In questo contesto, che rispecchia appieno la traiettoria della Transizione 5.0, la vera sfida non è l’adozione passiva della tecnologia, ma il passaggio da una produzione programmata a una produzione adattiva. Il dato diventa il cuore pulsante della fabbrica e l’intelligenza artificiale l’infrastruttura decisionale di riferimento. Per l’Italia e per l’Europa l’obiettivo non è più solo la fattibilità tecnica, ma la costruzione di ecosistemi interoperabili e regolamentati, capaci di coniugare etica antropocentrica, conformità normativa e impatto sociale sia nell’industria manifatturiera che nella sanità e nei servizi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte dei top player, il mercato è saldamente ancorato a campioni nazionali di grande portata: la classifica dei ricavi è guidata da <strong>Comau</strong> (187 milioni di euro), <strong><em>System Logistic SPA</em></strong> (132 milioni di euro) e <strong><em>Indeva Group</em></strong> (30 milioni di euro). Seguono <strong><em>Oppent</em></strong> (23,7 milioni), <strong><em>Campetella Robotic Center</em></strong> (23,4 milioni), <strong><em>Roboze</em></strong> (9,4 milioni), <strong><em>CRP Tecnology </em></strong>(5,7 milioni), <strong><em>Oversonic</em></strong> (4,5 milioni), <strong><em>Capio Robotics</em></strong> (2,8 milioni), e <strong><em>Euclid Labs Video And Robotic</em></strong> (2,5 milioni). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questi numeri solidi e la presenza di un’azienda leader con oltre un miliardo di fatturato complessivo, lo studio evidenzia come il settore stia attraversando una fase di transizione profonda. La convergenza tra AI, <em>computer vision</em>, <em>edge computing</em> e <em>digital twins</em> sta trasformando la robotica in un comparto definibile come “<strong><em>deep-tech stack</em></strong>&#8221; guidato dal software.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> “Siamo di fronte a un passaggio storico in cui la scienza e la tecnologia diventano a tutti gli effetti la nuova frontiera del Made in Italy, affiancando e potenziando la nostra radicata tradizione industriale – prosegue <strong>Brigida</strong> – L’Italia e l’Europa dispongono del patrimonio ingegneristico e del know-how necessario per costruire una leadership globale differenziata, fondata sull’etica e sulla centralità dell’uomo. Trasformando la nostra forza manifatturiera in infrastrutture intelligenti e piattaforme industriali avanzate, dimostreremo al mondo che la robotica e il software non sono un’alternativa alla nostra identità, ma il suo pilastro più solido, competitivo e strategico per il futuro”.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



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		<title>Finanza scopre frode fiscale internazionale da 1,5 miliardi di euro. 204 società coinvolte e 190 denunciati, anche in Emilia</title>
		<link>https://sestopotere.com/finanza-scopre-frode-fiscale-internazionale-da-15-miliardi-di-euro-204-societa-coinvolte-e-190-denunciati-anche-in-emilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 09:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Savona &#8211; 30 luglio 2026 &#8211; Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Savona, nell’ambito delle proprie attribuzioni istituzionali, tese all’individuazione e alla repressione delle più gravi fenomenologie di frode fiscale, hanno dato esecuzione, su delega della Procura della Repubblica di Savona, a decreti di sequestro preventivo, anche per equivalente, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Savona &#8211; 30 luglio 2026 &#8211; Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Savona, nell’ambito delle proprie attribuzioni istituzionali, tese all’individuazione e alla repressione delle più gravi fenomenologie di frode fiscale, hanno dato esecuzione, su delega della Procura della Repubblica di Savona, a decreti di sequestro preventivo, anche per equivalente, emessi dal G.I.P. presso il locale Tribunale, nei confronti di   22 imprenditori, in prevalenza di origine cinese, attivi nel settore dell’abbigliamento all’ingrosso e al dettaglio e operanti in 14 regioni italiane,<strong> anche in Emilia-Romagna</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività di polizia economico-finanziaria in parola sono scaturite da una verifica fiscale nei confronti di un centro estetico di Albenga (SV), gestito da un individuo di origine sinica, il quale, pur del tutto privo di magazzino, dipendenti, capacità manageriali ed economiche, aveva emesso fatture per la vendita di abbigliamento all’ingrosso a 204 società operanti in tutta Italia e anche all’estero per un ammontare di circa 20 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguito della verifica, l’imprenditore è stato segnalato alla locale Procura della Repubblica per emissione di fatture per operazioni inesistenti e distruzione e occultamento della contabilità  , così come sono state denunciate 192 persone fisiche, risultate, all’esito delle indagini esperite, beneficiarie delle false fatture emesse, successivamente confluite nelle rispettive dichiarazioni dei redditi ovvero nelle dichiarazioni delle società a loro riconducibili, in qualità di utilizzatori di fatture per operazioni inesistenti .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle indagini di polizia giudiziaria, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona, sono state svolte nei confronti dei principali utilizzatori delle fatture attività di acquisizione documentale, di analisi dei conti, di perquisizioni personali, domiciliari e informatiche e di interrogatorio sono emersi elementi che hanno consentito di ipotizzare che numerose imprese, attive nel settore del commercio di abbigliamento e bigiotteria all’ingrosso e al dettaglio, annotassero nelle rispettive contabilità numerose fatture per operazioni inesistenti emesse non soltanto dal soggetto albenganese, ma anche da numerosi altri soggetti emittenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le fatture attestanti cessioni di beni, in particolare, presentavano un oggetto del tutto vago e generico, quale ad esempio “Shoes”/“Bijoux”/“Jeans”, senza indicare quantità, prezzo e modello del bene ceduto; le fatture relative a prestazioni di servizi (massaggi/trattamenti per il corpo ecc.) presentavano aspetti critici sia per gli importi dichiarati sia in quanto rivolte a persone giuridiche esercenti attività di commercio all’ingrosso ovvero al dettaglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’ipotesi d’accusa gli apparenti cessionari dei beni – tramite la annotazione nella propria contabilità delle fatture per operazioni inesistenti emesse dalla medesima – avrebbero ottenuto cospicui ed illeciti vantaggi sia dal punto di vista fiscale – attraverso la deduzione del costo e la detrazione dell’IVA indicata in fattura – sia commerciale, attraverso la possibilità di perfezionare acquisti dal reale fornitore, totalmente “in nero” e per importi di assoluta convenienza, e quindi di rivendere (spesso anche a soggetti estranei alla frode) a prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato con ovvi e ulteriori effetti distorsivi della concorrenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese e società oggetto di sequestro preventivo da parte dell’Autorità Giudiziaria, in quanto seriali utilizzatrici di fatture per operazioni inesistenti, sono state in grado di movimentare, negli anni dal 2017 al 2025, volumi d’affari pari a circa<strong> 700 milioni di euro</strong>. Complessivamente, le somme movimentate dalle società segnalate sono state pari a circa <strong>un miliardo e mezzo di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel medesimo contesto, sono state condotte numerose e mirate ispezioni fiscali nei confronti di soggetti economici, sedenti nel Lazio, in Lombardia, in Piemonte e in Toscana, risultati tra i principali utilizzatori delle fatture per operazioni inesistenti rilevate; le attività ispettive, condotte in deroga rispetto agli ordinari criteri di competenza amministrativo-tributaria, hanno permesso di contestare, allo stato delle indagini, basi imponibili evase, ai fini delle imposte dirette e dell’I.V.A. per circa 116 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione di servizio ha consentito, inoltre, di rilevare come sovente le aziende investigate fossero intestate a soggetti “prestanome”, che non parlavano la lingua italiana e non avevano né alcuna cognizione d’impresa né disponibilità economiche per gestire società di medie dimensioni e, in qualche caso, dimoravano addirittura all’interno dei capannoni delle società.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Fondamentali sono state le indagini finanziarie delegate dall’Autorità Giudiziaria e le interlocuzioni con clienti e fornitori delle imprese che hanno consentito di individuare quali fossero i reali amministratori, soggetti talvolta formalmente dipendenti delle imprese o, in altri casi, del tutto estranei alle stesse, ma con la piena titolarità dei conti correnti societari, un’ottima comprensione della lingua italiana, delle vicende aziendali e titolari di rilevantissimi beni mobili e immobili a loro intestati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emblematici i casi di un quarantenne cinese, residente in Milano e titolare di una decina di società, sui cui conti correnti sono stati rinvenuti circa 6 milioni di euro e di un’impresa, intestata a una sessantenne cinese non più presente sul territorio italiano dal 2022, i cui autoveicoli di lusso, a marchio Audi e Tesla, venivano utilizzati quotidianamente da un nucleo familiare sinico formalmente del tutto estraneo all’azienda o, ancora, quello di due catene di supermercati e “mercatoni”, rispettivamente, nelle Marche e i<strong>n Emilia Romagna</strong>, formalmente amministrate da un diciannovenne pachistano e da una cinquantenne di Casalnuovo di Napoli (NA), entrambi nullatenenti e privi di abilità manageriali, ma i cui conti correnti erano gestiti da un soggetto cinese, cinquantenne, il quale, pur non avendo mai dichiarato redditi in Italia, era proprietario di immobili e autoveicoli di lusso del valore di oltre 3 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla base degli elementi raccolti il GIP, su richiesta della Procura della Repubblica di Savona, ha ritenuto sussistenti gli indizi di reato di emissione ed utilizzazione di false fatture nei confronti dei soggetti considerati amministratori di fatto, veri utilizzatori delle fatture per operazioni inesistenti emesse, ed ha emesso sequestri preventivi, anche per equivalente, eseguiti dalla Guardia di Finanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> I sequestri hanno avuto per oggetto disponibilità finanziarie liquide, azioni, quote sociali, fondi comuni e polizze assicurative per oltre un milione di euro, su preziosi, gioielli, borse e orologi di lusso a marchio Patek Philippe, Van Cleef e Arpels, Hermès, Chanel, Delvaux, Gucci e Prada del valore, stimato da qualificati periti, in circa 500 mila euro, su 8 immobili di lusso, tra i quali un appartamento nel noto complesso milanese del “Bosco verticale”, una villa di 21 vani dotata di piscina, sauna e centro bellezza nel comune di Guidonia Montecelio (RM), un attico con piscina nel quartiere romano dell’Eur, un appartamento di pregio di 7 vani nel quartiere romano di Monte Sacro, un appartamento di dieci vani in Prato, un appartamento a Milano in quartiere Loreto, un villino a Vigevano (PV) e <strong>un appartamento di otto vani in Reggio Emilia</strong>, per un valore che, allo stato, è quantificabile in oltre 7 milioni di euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tali sequestri hanno trovato conferma a seguito delle impugnazioni proposte dagli indagati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine delle attività di indagine, acquisito il previsto nulla osta dell’Autorità Giudiziaria, sono state segnalate agli Uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate e, da questi ultimi, <strong>cessate, d’ufficio,</strong>  <strong> 105 partite I.V.A.</strong> emerse nel contesto della frode e caratterizzate da plurime irregolarità amministrativo-tributarie, in numerosi casi vere e proprie società “apri e chiudi”, intestate a soggetti prestanome, gravate da ingenti debiti da riscossione, prive di magazzino e beni e il cui unico scopo era l’emissione, dietro compenso, di fatture false. In tal modo, è stato scongiurato ogni ulteriore, possibile utilizzo illecito delle partite IVA in argomento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>
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		<title>Cgia Mestre, entro il 2029 lasceranno l’impiego 3 milioni di lavoratori italiani. In Emilia-Romagna in uscita il 50% degli addetti</title>
		<link>https://sestopotere.com/cgia-mestre-entro-il-2029-lasceranno-limpiego-3-milioni-di-lavoratori-italiani-in-emilia-romagna-uscite-al-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 08:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Mestre &#8211; 28 luglio 2026 &#8211; Negli ultimi dieci anni i giovani italiani tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di quasi 550 mila unità, effetto diretto della crisi demografica che sta interessando il nostro Paese. Un dato che desta forte preoccupazione, poiché mette a rischio, tra le altre cose, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Mestre &#8211; 28 luglio 2026 &#8211; Negli ultimi dieci anni i giovani italiani tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di quasi 550 mila unità, effetto diretto della crisi demografica che sta interessando il nostro Paese. Un dato che desta forte preoccupazione, poiché mette a rischio, tra le altre cose, anche la tenuta del sistema occupazionale nazionale. Entro il 2029, infatti, oltre 3 milioni di lavoratori usciranno dal mercato del lavoro per raggiunti limiti d’età e/o di anzianità contributiva. Un dato che apre una domanda destinata a diventare centrale nel dibattito economico e sociale dei prossimi anni: chi sostituirà questi lavoratori?</p>



<p class="wp-block-paragraph">A porla, per primo, è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Entro il 2029 lasceranno l’impiego quasi 3 milioni di lavoratori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il 2025 e il 2029, secondo le previsioni del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere-Anpal, quasi 3 milioni di italiani lasceranno fabbriche e uffici. Si tratta per lo più di baby boomer che andranno in pensione. Un problema già oggi difficile da gestire e che rischia di aggravarsi ulteriormente nei prossimi anni: per molti imprenditori, trovare personale è una missione quasi impossibile. A farne le spese sono soprattutto le piccole imprese, che hanno una capacità attrattiva nei confronti dei giovani nettamente inferiore rispetto alle aziende di dimensioni maggiori. Di questi 3 milioni di addetti, poco più di 1,6 milioni sono dipendenti del settore privato, 768.200 dipendenti pubblici e 665.500 lavoratori autonomi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello territoriale, gli imprenditori che molto probabilmente si troveranno più in difficoltà a rimpiazzare coloro che andranno in quiescenza saranno i lombardi che “subiranno” una incidenza delle uscite dei dipendenti privati sul totale del 64,6 per cento, <strong>gli emiliano-romagnoli con il 58,6</strong> e i veneti con il 56,5.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli immigrati sono la soluzione?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi sostiene che gli immigrati possano, nel tempo, colmare i vuoti occupazionali che si creeranno nel nostro Paese si sbaglia clamorosamente. Tuttavia, nel breve periodo, l’ingresso di nuovi extracomunitari può rappresentare uno strumento per affrontare questa sfida: è il parere della Cgia di Mestre, a condizione di riuscire a preparare adeguatamente le persone nei Paesi di origine che intendono entrare in Italia. Così come previsto anche dal cosiddetto Piano Mattei, dobbiamo accelerare sulla realizzazione di corsie preferenziali nell’assegnazione delle quote di ingresso, riservandole a chi, nel proprio Paese natale, abbia frequentato un corso di lingua italiana e ottenuto una qualifica che attesti il possesso delle competenze professionali richieste dalle nostre imprese. A queste ultime, però, spetta il compito di garantire a queste maestranze un’occupazione stabile e un aiuto concreto nella ricerca di un alloggio dignitoso e a prezzo accessibile: sempre secondo la Cgia di Mestre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con meno giovani e più anziani è a rischio tenuta del sistema pensionistico?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a mettere in difficoltà molte imprese, il progressivo invecchiamento della popolazione italiana rischia di minare la tenuta dei conti del sistema pensionistico? Per i prossimi decenni, le proiezioni di Istat e Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) indicano che l’incidenza della spesa previdenziale sul Pil nazionale subirà un aumento transitorio, passando dall’attuale 15,4 per cento a un picco stimato intorno al 17 per cento verso il 2040, per poi scendere gradualmente sotto il 14 per cento entro il 2070. <br>Sebbene in Italia la fascia anagrafica tra i 15-34 anni presente nel nostro Paese sia stabile dal 2023 e pari a 12,1 milioni di persone, nel 2035 dovrebbe scendere a 11,8 e nel 2045 crollare a 10,1: praticamente 2 milioni di giovani in meno rispetto a oggi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di previsioni di lungo periodo, quindi soggette a margini di errore che potrebbero non essere trascurabili; tuttavia, sembra che nel tempo il sistema sia in grado di autosostenersi. Resta però aperto il problema dell’entità degli importi che verranno erogati agli aventi diritto nei prossimi decenni: ai giovani d’oggi, che spesso hanno carriere lavorative discontinue e retribuzioni relativamente basse, l’Inps corrisponderà assegni contenuti, difficilmente sufficienti a garantire una vita dignitosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Visto che fino ad ora l’adesione da parte dei lavoratori dipendenti alla previdenza complementare è stata molto contenuta, la questione va affrontata subito, come hanno già fatto alcuni paesi in UE, introducendo, ad esempio, la possibilità di aderire, su base volontaria, a un risparmio previdenziale nominativo presso l’Inps.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Spopolamento giovanile al top in Calabria</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tornando all’andamento della popolazione giovanile (15-34 anni) negli ultimi 10 anni, la Calabria è la regione che ha registrato la contrazione percentuale più marcata con il -18 per cento, a seguito di una diminuzione in termini assoluti di quasi 85.000 unità. Seguono la<br>Sardegna con il -17,2 per cento (-59.070) e la Basilicata con il -16,6 (-21.905). Tra le realtà geografiche più virtuose – grazie all’aumento del numero degli stranieri e dei giovani provenienti dal Mezzogiorno &#8211; segnaliamo la Liguria con il +4,6 per cento (+12.464 giovani), la<br>Lombardia con il +4,9 (+98.916) e l’<strong>Emilia Romagna con il +8,4 (+70.438)</strong>.<br>A livello provinciale, infine, la realtà che negli ultimi 10 anni ha registrato la diminuzione più importante è stata la Sud Sardegna con il -24 per cento (-17.905 giovani). Seguono Oristano con il -22,7 (- 7.543), Isernia con il -20,8 (-4.018) e Reggio Calabria con il -19,5 (-<br>26.366). In contro tendenza, invece, 41 province su 107. Le più virtuose sono state Trieste con il +10,7 per cento (+4.248), Gorizia con<br>il +11 (+2.650) e<strong> Bologna con il +14 (+25.868)</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Immigrazione clandestina, operazione dei cc in tutta Italia: sgominata associazione a delinquere trasnazionale</title>
		<link>https://sestopotere.com/immigrazione-clandestina-operazione-dei-cc-in-tutta-italia-sgominata-associazione-a-delinquere-trasnazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:41:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Salerno &#8211; 27 luglio 2026 &#8211; I Carabinieri per la Tutela del Lavoro e i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, nella mattinata odierna, da Nord a Sud, nelle province di Salerno, Napoli, Avellino Benevento, Campobasso, Roma, Ancona, Pisa, Savona e Brescia, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, hanno eseguito un&#8217;ordinanza applicativa di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Salerno &#8211;  27 luglio 2026 &#8211; I Carabinieri per la Tutela del Lavoro e i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, nella mattinata odierna, da <strong>Nord </strong>a Sud, nelle province di Salerno, Napoli, Avellino Benevento, Campobasso, Roma, Ancona, Pisa, <strong>Savona e Brescia</strong>, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, hanno eseguito un&#8217;ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal GIP sede, nei confronti di 22 persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Persone (di cui 18 agli arresti domiciliari e 4 con l&#8217;obbligo di firma)  gravemente indiziate, a vario titolo, anche del delitto di associazione per delinquere transnazionale dedita al favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esecuzione delle misure cautelari odierne ha riguardato, in particolare, un&#8217;associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina, alla cui individuazione si è pervenuti all&#8217;esito di complesse indagini, svolte anche con ausilio di intercettazioni telefoniche e telematiche, che avevano già portato all&#8217;esecuzione di alcuni fermi ed al sequestro di ingenti somme di denaro contante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le misure hanno attinto pure componenti dell&#8217; associazione, capaci di operare in Italia ed all&#8217;estero, nonché in grado di generare un volume di affari illeciti di diversi milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> In particolare, viene contestato al sodalizio di aver presentato, in favore di centinaia di cittadini extracomunitari (provenienti prevalentemente dal Marocco, dal Bangladesh e dall&#8217;India) &#8211; disposti a pagare elevate somme di denaro pur di ottenere un valido titolo di soggiorno in Italia &#8211; altrettante fittizie richieste di nullaosta al lavoro nell&#8217;ambito dei decreti flussi ed emersione, avvalendosi di aziende compiacenti, o create ad hoc, e di liberi professionisti ed intermediari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle attività di indagine sono stati ricostruiti i vari ruoli dei soggetti coinvolti nell&#8217;associazione: stranieri che avrebbero assunto la veste di intermediari nei confronti di connazionali desiderosi di giungere o permanere nel territorio dello Stato; datori di lavoro compiacenti che, dietro compenso, avrebbero falsamente attestato il possesso dei requisiti previsti per l&#8217;inoltro delle domande; vari intermediari, tra cui anche liberi professionisti, che si sarebbero occupati di reperire e formare la falsa documentazione per il buon esito delle istanze; e soggetti privati che, dietro compenso, nel corso dei cosiddetti click day, avrebbero inoltrato telematicamente le richieste di rilascio di nullaosta al lavoro in favore di cittadini extracomunitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento cautelare è stato emesso sulla base degli elementi probatori acquisiti nella fase delle indagini preliminari e le accuse così come formulate saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento. </p>
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		<title>Controllo delle frontiere a Nord, vertice Agenzie dogane Italia-Francia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Savona, 27 luglio 2026 – Si è svolto presso la sede di Savona dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli un importante incontro di coordinamento tra il direttore del Dipartimento Alpi Marittime della Dogana francese, Mikaël Le Pimpec, e il dirigente dell’Ufficio Locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Liguria 3, Nicola Massa, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Savona, 27 luglio 2026 – Si è svolto presso la sede di Savona dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli  un importante incontro di coordinamento tra il direttore del Dipartimento Alpi Marittime della Dogana francese, Mikaël Le Pimpec, e il dirigente dell’Ufficio Locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli  Liguria 3, Nicola Massa, la cui competenza è oggi estesa alle province di Savona e Imperia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">All’incontro hanno preso parte anche il Comandante Provinciale della Guardia di finanza di Savona, Col. (ISSMI) Aldo Noceti, e il dirigente dell’Ufficio Antifrode della Direzione Territoriale Liguria, Francesco F. Pittaluga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro, inserito nell’ambito della cooperazione transfrontaliera tra le autorità doganali dei due Paesi, sviluppata attraverso le attività del Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Ventimiglia, ha avuto come principale oggetto il coordinamento degli interventi nelle aree di<br>confine, anche mediante l’eventuale costituzione di pattuglie miste, nonché lo scambio di informazioni di intelligence finalizzate a migliorare l’analisi dei rischi e il contrasto dei fenomeni illeciti, talvolta di matrice criminale.<br>Fenomeni che interessano le zone di frontiera e di retrovalico e, più in generale, i territori delle province di Savona e Imperia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro è poi proseguito con un gradito momento conviviale e con la visita al moderno Cruise Terminal di Savona e alla struttura portuale di Vado Ligure, presso la quale sono state recentemente individuate e poste sotto sequestro due ingenti partite di stupefacenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della visita, i doganieri francesi hanno potuto osservare le moderne procedure di movimentazione dei container impiegate dal terminalista e le attività di verifica ispettiva adottate da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.</p>
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		<title>Autonomia Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Ok della Camera agli atti di indirizzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 18:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 22 luglio 2026 &#8211; Con il via libera della Camera agli atti di indirizzo sugli schemi di intesa preliminare per maggiore Autonomia alle Regioni che l’hanno richiesta, si conclude il primo passaggio parlamentare della riforma. Dopo il Senato, anche l’Aula di Montecitorio approva le relazioni sulle richieste di Liguria, Lombardia, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 22 luglio 2026 &#8211; Con il via libera della Camera agli atti di indirizzo sugli schemi di intesa preliminare per maggiore Autonomia alle Regioni che l’hanno richiesta, si conclude il primo passaggio parlamentare della riforma.<br><br>Dopo il Senato, anche l’Aula di Montecitorio approva le relazioni sulle richieste di Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per le funzioni relative alle materie Protezione civile, Previdenza complementare e integrativa, Professioni, Tutela della salute-Coordinamento della finanza pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della seduta, il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli ha commentato questo ulteriore passo avanti:<br>“Il percorso dell’Autonomia prosegue anche oggi, esattamente come previsto. Ora che il Parlamento si è espresso con atti di indirizzo, ci confronteremo con le Regioni e verranno stilati gli schemi di intesa definitivi. Toccherà poi alle Regioni, sentiti i propri enti locali, approvare il rispettivo provvedimento. Dopodiché i testi torneranno al Governo che li invierà nuovamente in Parlamento per l’ultimo miglio, quello che porta all’approvazione finale della riforma&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In poche parole: passo dopo passo si avvicina la meta per questa storica battaglia, che è della Lega e di tutto il centrodestra, oltre che la mia ragione di vita. Il nostro impegno andrà avanti fino al termine del percorso perché crediamo in questa opportunità di trasparenza e responsabilità, con granitica convinzione”: ha concluso il ministro Calderoli, al termine della seduta.</p>
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		<title>Finanza e Dogane sequestrano 5.300 paia di sandali da donna con cadmio e nichel oltre i limiti di legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 08:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; La Spezia, 18 luglio 2026 – Oltre 5.300 paia di sandali da donna destinati al mercato nazionale sono stati sequestrati nel porto della Spezia dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), insieme ai militari della Guardia di Finanza: le analisi hanno rilevato cadmio e nichel oltre i limiti di legge, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; La Spezia, 18 luglio 2026 – Oltre 5.300 paia di sandali da donna destinati al <strong>mercato nazionale</strong> sono stati sequestrati nel porto della Spezia dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), insieme ai militari della Guardia di Finanza: le analisi hanno rilevato cadmio e nichel oltre i limiti di legge, metalli pericolosi per la salute.<br>Le calzature erano suddivise in due spedizioni provenienti dalla Cina e destinate a società con sede <strong>nelle province di Verona e Firenze</strong>.<br>Durante le operazioni di controllo, il carico è stato sottoposto a una verifica preliminare con lo scanner a raggi X portatile (XRF), in<br>dotazione ad ADM, che ha consentito di rilevare la presenza di significative quantità di metalli pesanti nelle calzature in importazione.<br>A seguito dei primi riscontri, campioni rappresentativi delle diverse tipologie di sandali sono stati inviati al Laboratorio chimico dell’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Venezia che attraverso analisi approfondite ha confermato la presenza di cadmio e nichel in concentrazioni superiori ai limiti consentiti dalla normativa vigente.<br>Le risultanze analitiche non sono state contestate dalle società importatrici e, pertanto, si è proceduto al sequestro penale della merce.<br>I rappresentanti legali delle società coinvolte sono stati denunciati alla competente Autorità<br>Giudiziaria per la violazione dell’art. 16 del D. Lgs. 133/2009 che sanziona la violazione degli obblighi sulle restrizioni di sostanze chimiche,  e prevede l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda da 40.000 a 150.000 euro per l’immissione sul mercato di articoli non conformi alle leggi. <br>L’operazione si inserisce nell’attività congiunta di analisi dei rischi svolta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e Guardia di Finanza, finalizzata a prevenire l’introduzione <strong>nel territorio nazionale</strong> di prodotti non conformi e a tutelare la salute dei consumatori.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="306" height="406" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/operazione-gdf-e-adm-1.jpg" alt="" class="wp-image-310426" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/operazione-gdf-e-adm-1.jpg 306w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/operazione-gdf-e-adm-1-226x300.jpg 226w" sizes="(max-width: 306px) 100vw, 306px" /></figure>
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		<title>Scuola, presentato il Rapporto Invalsi 2026: in riduzione la dispersione scolastica ed i divari territoriali</title>
		<link>https://sestopotere.com/scuola-presentato-il-rapporto-invalsi-2026-in-riduzione-la-dispersione-scolastica-ed-i-divari-territoriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:59:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; INVALSI (*) ha presentato oggi il Rapporto Nazionale INVALSI 2026 presso l’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati. Quest’anno le prove hanno coinvolto circa 11.400 scuole per un totale di oltre 800.000 alunne e alunni della scuola primaria (classe II e classe V), circa 520.000 allieve e allievi della [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere)  &#8211; Roma &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; INVALSI (*) ha presentato oggi il Rapporto Nazionale INVALSI 2026 presso l’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’anno le prove hanno coinvolto circa <strong>11.400</strong> scuole per un totale di oltre <strong>800.000</strong> alunne e alunni della scuola primaria (classe II e classe V), circa 520.000 allieve e allievi della scuola secondaria di primo grado (classe III) e oltre <strong>1 milione</strong> di studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado (classe II e ultimo anno),  con percentuali di partecipazione prossime al raggiungimento dell’intera la popolazione studentesca coinvolta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale risultato è frutto dell’impegno collettivo e generoso di tutte le scuole interessate che hanno dispiegato le migliori energie per assicurare il buon esito finale, confermando la riconosciuta necessità di poter disporre di dati attendibili in un periodo che continua a dover tenere conto delle conseguenze a lungo termine del post-pandemia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le rilevazioni INVALSI 2026 hanno evidenziato che la riduzione della <strong>dispersione scolastica ELET</strong> (in base alla definizione ufficiale adottata dalla UE, si tratta dei 18-24enni che non hanno conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado e che non sono in formazione) – seguendo il trend dello scorso anno – continua a registrare considerevoli progressi: nel 2025 il tasso di abbandono precoce si è attestato all’8,2% e, secondo le stime INVALSI, potrebbe scendere al 7,3% nel 2026. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si conferma così, con ampio anticipo, il superamento del traguardo del 9% fissato dall’Unione Europea per il 2030, consolidando un risultato di grande rilievo per il sistema educativo italiano. Ciò significa che sempre più giovani rimangono nei percorsi di istruzione e formazione, con effetti positivi sull’inclusione, sull’equità sociale e sulle opportunità future.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ampliamento della platea scolastica comporta contestualmente un aumento della complessità interna del sistema educativo. Una quota significativa di studenti, che prima avrebbe interrotto il percorso scolastico, infatti, oggi rimane nel sistema presentando talvolta maggiore fragilità negli apprendimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> I dati più recenti mostrano, tuttavia, un quadro incoraggiante. </p>



<p class="wp-block-paragraph">l Rapporto nazionale INVALSI 2026 evidenzia un generale miglioramento del sistema educativo italiano, sintetizzabile in quattro punti: riduzione della dispersione scolastica, sia esplicita sia implicita, miglioramento complessivo degli esiti delle prove standardizzate, e significativa riduzione dei divari territoriali Nord-Sud.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>dispersione implicita</strong> (la quota di studenti e studentesse che termina il percorso scolastico non riuscendo a raggiungere livelli adeguati di apprendimenti) registra una diminuzione importante (l’8,7% nel 2025, il 6,3% nel 2026: 2,4 punti percentuali in meno rispetto al 2025). Si tratta del dato più basso di tutta la serie storica. Sarà importante monitorare l’andamento nei prossimi anni per verificare se questa riduzione si consoliderà nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, va sottolineato che, anche se con un andamento non sempre univoco, nelle regioni del Mezzogiorno raggiunte dagli interventi mirati e finalizzati alle specifiche esigenze territoriali messi in campo dal Ministero dell’Istruzione e del Merito gli esiti per contrastare la dispersione paiono incoraggianti e andare nella direzione attesa. Per rendere duraturo tale contrasto, appare fondamentale intervenire già a partire dalla scuola dell’infanzia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello stesso tempo, cresce il numero degli allievi e delle allieve che consegue risultati elevati (passando dal 12,3% del 2025 al 13,1% del 2026).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi segnali indicano un miglioramento complessivo della qualità degli apprendimenti e testimoniano una maggiore capacità del sistema educativo di sostenere gli studenti in difficoltà, promuovendo al contempo le eccellenze e valorizzando le potenzialità individuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto nel tempo degli esiti della&nbsp;<strong>scuola primaria</strong>&nbsp;evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all’anno scorso. In&nbsp;<em>Italiano</em>&nbsp;la percentuale di bambini e bambine che raggiunge almeno il livello base è pressoché costante nei due gradi osservati (II primaria: 66% nel 2025; 67% nel 2026. V primaria: 75% nel 2025; 73% nel 2026). In&nbsp;<em>Matematica</em>&nbsp;rispetto al 2025 si registra un calo di circa tre punti nella percentuale di bambini e bambine che raggiungono almeno il livello base nei due gradi osservati (II primaria: 67% nel 2025; 64% nel 2026. V primaria: 66% nel 2025; 63%nel 2026).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per quanto riguarda l’<em>Inglese</em>&nbsp;sia in&nbsp;<em>Listening</em>&nbsp;che in&nbsp;<em>Reading</em>&nbsp;in V primaria si registra una stabilità della percentuale di alunne e alunni che raggiunge il prescritto livello A1 del QCER rispetto allo scorso anno (Reading: 91% nel 2025; 91% nel 2026. Listening: 86% nel 2025; 85% nel 2026).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella&nbsp;<strong>scuola secondaria di primo grado</strong>&nbsp;nel 2026 la quota di studenti che raggiunge risultati almeno adeguati, ossia in linea con quanto stabilito dalle Indicazioni nazionali, in&nbsp;<em>Italiano</em>&nbsp;si attesta al 57% (59% nel 2025), mentre in&nbsp;<em>Matematica</em>&nbsp;la quota è del 55% (56% nel 2025), con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese, ma con andamento simile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In&nbsp;<em>Inglese</em>&nbsp;la quota di studenti che raggiunge il prescritto livello A2 è rispettivamente: l’83% in&nbsp;<em>Reading</em>&nbsp;(83% nel 2025) e il 70% in&nbsp;<em>Listening</em>&nbsp;(70% nel 2025). Si tratta di un risultato molto positivo rispetto all’inizio della rilevazione (2018) che conferma l’aumento di ben 9 punti percentuali la quota di allievi/e che raggiunge il livello A2 in Reading e di 16 punti percentuali in Listening registrato già l’anno scorso. In alcune regioni del Mezzogiorno si riscontra un maggior numero di allievi e allieve con livelli di risultato molto bassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esiti nella&nbsp;<strong>scuola secondaria di secondo grado</strong>&nbsp;evidenziano che&nbsp;<strong>nelle classi seconde</strong>&nbsp;in&nbsp;<em>Italiano</em>&nbsp;il 62% degli studenti raggiunge almeno il livello base (pressoché invariato rispetto al 2025: 61%), mentre in&nbsp;<em>Matematica</em>&nbsp;si osserva un leggero miglioramento rispetto al 2025 della quota di studenti che raggiunge il livello base: il dato nazionale passa dal 54% del 2025 al 55% del 2026, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda <strong>l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado</strong>, in <em>Italiano</em> nel 2026 si osserva un miglioramento diffuso rispetto al 2025. A livello nazionale la percentuale di studenti e studentesse che raggiungono almeno il livello di adeguatezza sale dal 52% del 2025 al 54% del 2026, con progressi in tutte le macro-aree Nord-Sud. Anche in <em>Matematica</em> si registra un miglioramento diffuso a livello nazionale: si passa dal 49% del 2025 al 52% del 2026, con il Mezzogiorno che mostra i segnali più incoraggianti: il Sud cresce dal 40% al 45% e il Sud e Isole dal 38% al 41% rispetto al 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In&nbsp;<em>Inglese</em>&nbsp;nel 2026 riprende decisamente la crescita osservata negli anni passati: il 63% degli studenti e delle studentesse raggiunge il livello previsto dal QCER B2/B1+ (55% nel 2025) in&nbsp;<em>Reading</em>&nbsp;e il 48% in&nbsp;<em>Listening</em>&nbsp;(44% nel 2025). Il Mezzogiorno mostra i segnali più incoraggianti dove la crescita rispetto al 2019 è molto rilevante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dall’anno scorso è stata avviata la rilevazione delle <strong>competenze digitali</strong> nelle classi seconde della scuola secondaria di secondo grado ed aveva riguardato esclusivamente le classi campione, mentre quest’anno ha coinvolto l’intera popolazione studentesca interessata. Il 2026 ha segnato un importante ampliamento del disegno di rilevazione attraverso il quadro di riferimento europeo DIGCOMP. Infatti, la rilevazione sulle competenze digitali quest’anno è stata svolta anche da un campione rappresentativo di studenti e studentesse dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Va ricordato che le prove DIGCOMP sono state svolte su base volontaria e hanno registrato livelli di partecipazione molto elevati: nel secondo anno della scuola secondaria di secondo grado, la partecipazione ha superato il 90%, mentre nelle classi ultime della scuola secondaria di secondo grado si è avuta una partecipazione superiore al 95%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale, gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di secondo grado mostrano buone competenze digitali in tutte le quattro aree rilevate (alfabetizzazione su informazione e dati; comunicazione e collaborazione; creazione di contenuti digitali; sicurezza). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli allievi e le allieve della classe seconda della scuola secondaria di secondo grado raggiungono almeno il livello Intermedio (livello atteso per questo grado scolare) in percentuale sempre superiore all’80% e circa 6-7 giovani su 10 concludono la scuola secondaria di secondo grado raggiungendo il livello avanzato, previsto per questo grado scolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida è continuare a consolidare questo andamento e tradurlo in un miglioramento solido e appropriato degli apprendimenti per sostenere lo sviluppo e la crescita dei giovani cittadini e delle giovani cittadine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(*) L’INVALSI è l’Ente di ricerca dotato di personalità giuridica di diritto pubblico che ha raccolto, in un lungo e costante processo di trasformazione, l’eredità del <em>Centro Europeo dell’Educazione</em> (<em>CEDE</em>) istituito nei primi anni settanta del secolo scorso.</p>
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		<item>
		<title>Terrorismo islamico: operazione del ROS tra Roma e Milano, due arresti</title>
		<link>https://sestopotere.com/terrorismo-islamico-operazione-del-ros-tra-roma-e-milano-due-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Milano/Roma &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; Nella mattinata di ieri, su delega della Procura di Roma &#8211; Dipartimento Terrorismo e Reati contro la Personalità dello Stato &#8211; il ROS e i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, supportati dai Carabinieri di Milano, hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale, domiciliare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Milano/Roma &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; Nella mattinata di ieri, su delega della Procura di Roma &#8211; Dipartimento Terrorismo e Reati contro la Personalità dello Stato &#8211; il ROS e i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, supportati dai Carabinieri di Milano, hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale, domiciliare e informatico e conseguente eventuale sequestro nei confronti di due persone:  P.R. quarantaduenne romano; e  D.T. cinquantaseienne milanese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi indagati per le fattispecie di reato per istigazione a delinquere con l’aggravante del terrorismo poste in essere attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e telematici ad essi riconducibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività di indagine, coordinate dalla magistratura capitolina, avviate dal monitoraggio del web e condotte con l’ausilio di attività tecniche, hanno permesso di individuare diversi profili social (account Instagram), attribuirli agli indagati e che  documentavano condotte criminali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio:  relativamente a P.R. accertata la diffusione, ad una indefinita quantità di utenti del social network Instagram, di contenuti audio/video di propaganda, inneggianti all’esaltazione di organizzazioni normativamente riconosciute come terroristiche quali Hamas, con reiterati richiami all’azione condotta il 07/10/2023 dalla citata compagine in Israele.<br>Mentre  relativamente a D.T. è stata riscontrata la diffusione, ad una indefinita quantità di utenti del social network Instagram, di contenuti audio/video di propaganda: inneggianti all’esaltazione di organizzazioni normativamente riconosciute come terroristiche quali Hamas<em> (i militanti in una foto d&#8217;archivio in alto, ndr) </em>e Hezbollah, celebrandone le azioni (<em>con reiterati richiami agli eventi del 07/10/2023, quando  gruppi di miliziani islamici armati si scagliarono contro numerosi villaggi e kibbutz israeliani vicino al confine con Gaza, con un  bilancio di quasi 1.200 morti e 251 persone rapite e portate nei tunnel della Striscia</em>) e promuovendone la metodologia. Contenuti finalizzati alla celebrazione di formazioni eversive dell’area anarco-insurrezionalista e dei suoi militanti deceduti “in azione” e di analoghe organizzazioni risaltandone l’azione violenta e, più in generale, istigando all’uso della violenza come metodo di lotta e protesta in aperta contrapposizione agli Organi Istituzionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’attività delle forze dell&#8217;ordine venivano sequestrati device elettronici e documenti di interesse che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti per valutarne il contenuto e l’interesse probatorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contestualmente, tenuto conto del rinvenimento nella disponibilità del D.T. di alcune centinaia di grammi di stupefacente e materiale per il confezionamento, lo stesso veniva tratto in arresto per produzione,  traffico e  detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope<br> </p>
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		<title>Furti in abitazione: arrestata banda di stranieri con base logistica in Emilia e che operava nel Nord Est</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Udine/Ferrara &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latisana (UD) con la collaborazione dei colleghi di Cento (FE), hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare e personale, emesso dalla Procura della Repubblica di Udine, di un casolare ubicato in un comune ferrarese. [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Udine/Ferrara &#8211; 16 luglio 2026 &#8211; I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latisana (UD) con la collaborazione dei colleghi di <strong>Cento (FE)</strong>, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare e personale, emesso dalla Procura della Repubblica di Udine, di un casolare ubicato in<strong> un comune ferrarese</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> L’attività era finalizzata ad individuare i responsabili di numerosi furti in abitazione verificatisi alla fine 2025 ed agli inizi del 2026 nella provincia Friulana, nonché di altri numerosi reati predatori consumati <strong>nel territorio del Nord Est</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indagini avviate nell’immediatezza permettevano di individuare, quali responsabili dei furti in questione, dei <strong>soggetti di origine serba </strong>provenienti dalle province di Napoli e Caserta che, con cadenza quindicinale raggiungevano <strong>la provincia di Ferrara</strong> da dove, grazie all’ospitalità fornitagli da loro connazionali <strong>residenti nel comune ferrarese</strong>, quotidianamente si spostavano verso il Friuli Venezia Giulia ed il Veneto per effettuare furti in abitazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine di ogni giornata la banda rientrava regolarmente presso l’abitazione d’appoggio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei giorni scorsi, i Carabinieri di Latisana, dopo aver individuato l’abitazione presso la quale erano ospitati i soggetti, facevano irruzione nella stessa e riuscivano a bloccare cinque cittadini serbi, tutti provenienti dalla due città campane e con precedenti di polizia, poco prima che gli stessi avevano tentato di darsi alla fuga attraverso la campagna circostante. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I cinque soggetti identificati sono stati denunciati per riciclaggio, ricettazione e furto in abitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine della perquisizione effettuata, oltre a numerosi arnesi da scasso, venivano rinvenuti, 5.000 euro in contanti, tre coppie di targhe clonate, numerosi monili e 48 orologi di valore la cui provenienza è oggetto di approfondimento. L’autovettura in uso alla banda, un SUV tedesco risultato provento di furto, era dotato di sirena e lampeggiante blu simile a quella in uso alle forze di polizia, nonché di una paletta stradale rossa e verde utilizzata per agevolarsi la fuga in caso di inseguimento da parte delle Forze di Polizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono in corso le indagini finalizzate ad individuare i proprietari della refurtiva recuperata e per procedere alla restituzione in loro favore.<br> <br> </p>
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