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	<title>Nord Italia &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Nord Italia &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Sgominato sodalizio criminale dedito a furti a danno di camionisti, poli logistici e scali ferroviari tra Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 08:40:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Milano/Venezia &#8211; 13 maggio 2026 &#8211; Su delega della Procura della Repubblica di Milano, nella giornata odierna i militari del Nucleo Investigativo di Venezia, con il supporto del Comando Provinciale Carabinieri di Milano, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal GIP del Tribunale di Milano nei [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Milano/Venezia &#8211; 13 maggio 2026 &#8211; Su delega della Procura della Repubblica di Milano, nella giornata odierna i militari del Nucleo Investigativo di Venezia, con il supporto del Comando Provinciale Carabinieri di Milano, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal GIP del Tribunale di Milano nei confronti di 8 soggetti, ritenuti responsabili &#8211; a vario titolo &#8211; dei reati di associazione per delinquere, finalizzata alla commissione di plurimi delitti contro il patrimonio, nonché di furto aggravato e ricettazione. </p>



<p>Le indagini hanno tratto origine dal furto di merce di pelletteria di alta gamma, per un valore superiore a 600.000 euro, commesso nella notte del 27 aprile 2024 presso un magazzino di un noto marchio nell’area industriale di Fossò (VE), ove sette individui travisati si introducevano dopo aver sfondato l’ingresso con un furgone utilizzato come ariete. </p>



<p>L’attività investigativa, sviluppata tra aprile 2024 a gennaio 2025 mediante servizi di osservazione e attività tecniche, ha consentito di individuare un sodalizio operante tra Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, dedito a furti ai danni di autotrasportatori, poli logistici e scali ferroviari.</p>



<p> Il gruppo risultava specializzato nei furti di merce contenuta in container presso lo scalo ferroviario di Milano Smistamento e nell’effrazione di autoarticolati in sosta nelle aree di servizio tra Milano, Pavia e Piacenza.</p>



<p>É stata individuata a Milano la base logistica del gruppo, ubicata negli scantinati di un complesso residenziale, dove veniva stoccata e occultata refurtiva per un valore complessivo superiore a 550.000 euro (elettrodomestici, calzature, computer e prodotti cosmetici), destinata alla successiva ricettazione.</p>



<p>Quanto alle misure, due indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, due all’obbligo di dimora nella provincia di Milano e tre all’obbligo di presentazione alla P.G., mentre un destinatario dell’obbligo di dimora è allo stato irreperibile.</p>



<p>Sono stati altresì deferiti ulteriori 11 soggetti per i medesimi reati, non destinatari di misure restrittive.</p>



<p>Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.</p>
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		<title>Electrolux annuncia riorganizzazione industriale ed esuberi (anche a Forlì). Fim, Fiom e Uilm proclamano sciopero</title>
		<link>https://sestopotere.com/electrolux-annuncia-riorganizzazione-industriale-ed-esuberi-anche-a-forli-fim-fiom-e-uilm-proclamano-sciopero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 17:10:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Venezia &#8211; 11 maggio 2026 &#8211; La multinazionale svedese Electrolux ha annunciato oggi a&#160;Venezia Mestre un piano di ristrutturazione aziendale e tagli al personale per complessivi 1.700 addetti, pari a quasi il 40% dei 4.500 attuali occupati negli stabilimenti di tutta Italia. In particolare, è prevista la chiusura dell’impianto di cappe di [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Venezia &#8211; 11 maggio 2026 &#8211; La multinazionale svedese<strong> Electrolux</strong> ha annunciato oggi a&nbsp;Venezia Mestre un piano di ristrutturazione aziendale e tagli al personale per complessivi 1.700 addetti, pari a quasi il 40% dei 4.500 attuali occupati  negli stabilimenti di tutta Italia. In particolare, è prevista  la chiusura dell’impianto di cappe di aspirazione di Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, e il licenziamento di &nbsp;400 &#8220;esuberi&#8221; nello stabilimento di Forlì. Taglio del personale negli impianti di Solaro (nel Milanese), di Porcia&nbsp;(Pordenone), di&nbsp;Susegana<strong>&nbsp;</strong>(Treviso) e&nbsp;Forlì.</p>



<p>Al contempo viene esclusa dalla direzione aziendale una possibile partnership con Midea simile a quella siglata negli Usa. </p>



<p>I sindacati di categoria&nbsp;<strong><strong>Fim-Cisl</strong>, <strong>Fiom-Cgil</strong> e <strong>Uilm-Uil</strong>,</strong> attraverso il loro coordinamento unitario nazionale, hanno dichiarato &#8220;lo stato di agitazione permanente&#8221;, hanno proclamato&nbsp;otto ore di sciopero con presìdi e assemblee da organizzare &#8211; già da domani a Forlì &#8211; in ogni singolo stabilimento italiano del gruppo svedese ed hanno anche chiesto una convocazione urgente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con un intervento diretto del Governo a difesa dei posti di lavoro.</p>



<p> Il coordinamento nazionale di <strong>Fim, Fiom e Uilm</strong> in un comunicato: &#8220;ritiene inaccettabile l’annuncio e dichiara lo stato di agitazione permanente e 8 ore di sciopero nazionale, che saranno declinate in ogni stabilimento. Chiediamo al Governo un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit. Nei prossimi giorni coinvolgeremo le Istituzioni locali per chiedere loro di fare fronte comune con i lavoratori&#8221;.</p>



<p>&#8220;Per Forlì l’azienda ha comunicato la volontà di dismettere le linee di produzione dei piani, le linee produttive dei forni di bassa gamma e di intervenire pesantemente anche sull’area della progettazione. Parliamo di circa 400 lavoratrici e lavoratori su circa 860 dipendenti.&#8221;: ha evidenziato <strong>Fabio Torelli</strong>, della Fiom di Forlì e Cesena. </p>



<p>Sul tema sono intervenuti con una nota unitaria: <strong>Valentina Ancarani </strong>e<strong> Daniele Valbonesi</strong>, consiglieri regionali del Pd;<strong> Gessica Allegni</strong>, assessora regionale; <strong>Luigi Tosiani</strong>, segretario regionale del Partito Democratico; ed <strong>Enrico Monti</strong>, segretario territoriale forlivese del Partito Democratico, che affermano: &#8220;Il piano annunciato da Electrolux è una notizia gravissima per Forlì e per tutta la Romagna. I circa 400 esuberi previsti nello stabilimento forlivese mettono a rischio posti di lavoro, competenze e la tenuta produttiva di un territorio che ha nell’industria uno dei suoi pilastri. Esprimiamo piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti e sosteniamo la mobilitazione sindacale avviata in queste ore. Domani mattina saremo al presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Forlì per portare vicinanza e sostegno a chi oggi vede messo a rischio il proprio futuro lavorativo. Serve un intervento immediato del Governo e l’apertura di un confronto serio con azienda, sindacati e istituzioni. Non possiamo permettere che il prezzo delle riorganizzazioni industriali venga scaricato sui territori e sulle famiglie. Forlì non può perdere centinaia di posti di lavoro. La difesa dell’occupazione e del tessuto industriale deve essere una priorità nazionale”.</p>



<p>Con una nota <strong>il Ministero delle Imprese e del Made in Italy </strong>informa che: &#8220;segue con la massima attenzione la situazione relativa a&nbsp;Electrolux, alla luce dell’annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale che coinvolge diversi stabilimenti sul territorio nazionale&#8221;.</p>



<p>Il Dicastero, presieduto dal ministro, il sen. <strong>Adolfo Urso</strong>, intende: &#8220;svolgere tutte le attività di&nbsp;monitoraggio&nbsp;necessarie e mantenere un confronto costante e strutturato con l’azienda e le organizzazioni sindacali, al fine di gestire la situazione nel modo più efficace possibile e garantire il massimo coordinamento tra le parti coinvolte&#8221; e &#8220;come di consueto, il Mimit seguirà fin da subito la situazione con il massimo impegno, con l’obiettivo di favorire&nbsp;soluzioni condivise&nbsp;tra le parti, in un quadro che assicuri la tutela dell’occupazione e la continuità produttiva&#8221;.</p>



<p>Con una nota interviene anche l&#8217;amministrazione comunale di Forlì. “Apprendiamo con grande preoccupazione la notizia del vasto piano di ristrutturazione occupazionale su scala nazionale di Electrolux, con un impatto pesantissimo anche sul nostro territorio. Tagliare 400 posti di lavoro non significa soltanto lasciare a casa altrettante lavoratrici e lavoratori, ma vuol dire anche mettere a rischio il tessuto produttivo di un territorio fertile e produttivo come il nostro, oltre a ipotecare la serenità e la stabilità economica di centinaia di famiglie. Come Comune non staremo a guardare” – dichiarano congiuntamente gli assessori<strong> Paola Casara </strong>e <strong>Kevin Bravi </strong>che domani mattina saranno presenti al presidio davanti allo stabilimento di viale Bologna, a Forlì.</p>



<p> “Saremo davanti ai cancelli dello stabilimento di Forlì per metterci la faccia e rappresentare la vicinanza di questa Amministrazione a tutti i lavoratori a rischio licenziamento. Non possiamo permettere che la situazione passi sotto traccia. Siamo pronti a fare da ponte con i vertici dell’azienda, i sindacati e le istituzioni per trovare una soluzione di garanzia che tuteli la continuità e la qualità della forza lavoro. Il futuro di queste persone deve essere una priorità di tutta la politica locale e un terreno comune di collaborazione tra Regione, Comune e Governo.”: concludono <strong> Paola Casara </strong>e <strong>Kevin Bravi</strong>.<br> <br></p>
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		<item>
		<title>Il ministro Pichetto Fratin a Milano: Norme attuative sul nucleare entro fine anno. Calenda: Pronti a votarle</title>
		<link>https://sestopotere.com/il-ministro-pichetto-fratin-a-milano-norme-attuative-sul-nucleare-entro-fine-anno-calenda-pronti-a-votarle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 13:33:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Milano &#8211; 11 maggio 2026 &#8211; &#8220;È diventata una mia sfida personale e non solo di Governo, lo sento come dovere confronti degli italiani e dei giovani, perché o noi diamo a questo Paese le condizioni per poter competere a livello europeo e mondiale, o altrimenti quella ricchezza che noi abbiamo, in [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Milano &#8211; 11 maggio 2026 &#8211; &#8220;È diventata una mia sfida personale e non solo di Governo, lo sento come dovere confronti degli italiani e dei giovani, perché o noi diamo a questo Paese le condizioni per poter competere a livello europeo e mondiale, o altrimenti quella ricchezza che noi abbiamo, in particolare in questa città che è simbolo del motore del Paese, e che ci hanno trasferito i nostri nonni e padri, o non riusciamo a trasferirla ai nostri figli e ai nostri nipoti&#8221;. </p>



<p>Lo ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica,<strong> Gilberto Pichetto Fratin,</strong> <em>(nella foto) </em>a proposito della composizione del quadro giuridico sul nucleare entro fine anno, nel suo intervento alla XXVIII edizione di &#8220;Futuro Direzione Nord&#8221;, la rassegna di convegni istituzionali promossa dalla Fondazione Stelline di Milano dal titolo &#8220;Prospettive in bilico&#8221; in corso presso Assolombarda, con oltre 70 relatori e dibattiti istituzionali tra ministri, governatori, europarlamentari, sindaci, assessori regionali e comunali, a riflettere su un’agenda dedicata alle grandi transizioni del Paese.</p>



<p>Il Ministro <strong> Gilberto Pichetto Fratin</strong> ha tracciato il <strong>cronoprogramma legislativo</strong>: &#8220;fine maggio alla Camera, massimo fine luglio in Senato, fine estate in Parlamento. La legge delega prevede come primo percorso il passaggio al Governo per la legge di attuazione. La mia intenzione, che è espressione di quella del Governo, è arrivare entro fine anno ad avere tutte le norme attuative perché questo Paese abbia il quadro giuridico per le scelte di investimento sul nuovo nucleare&#8221;. </p>



<p>Secondo <strong>Pichetto Fratin</strong>, il gap con i competitor è netto: &#8220;Francia e Spagna hanno l’energia a metà prezzo, a volte anche meno, ma per una semplice ragione: oltre l 90% sul fronte dell’energia elettrica è nucleare. Il nucleare da noi è partito con uno studio profondo, fatto dai tanti esperti che questo Paese ha mantenuto&#8221;.</p>



<p> Un primato tecnico che il Ministro <strong> Gilberto Pichetto Fratin</strong> rivendica con forza: &#8220;noi siamo la seconda manifatturiera di materiale Nucleare in Europa, guidiamo ITER, il più il più grande centro per la fusione nucleare, e siamo i secondi solo perché ‘il mattone’ è in Francia, sennò saremmo anche al primo posto&#8221;.</p>



<p>Sul fronte dei costi immediati, <strong>Pichetto Fratin </strong>ha annunciato una misura per riequilibrare la competitività delle imprese: &#8220;Una norma che ho previsto per il decreto bollette, che è in discussione alla Comunità Europea, che potrebbe avere un effetto, che ci parificherebbe alla Germania. Lo dico qui a Milano perché il Nord è una delle più grandi aeree industriali d’Europa. Noi non possiamo staccarci dalla Germania per il prezzo dell’energia, perché è una questione di competitività, la Germania è partner e competitor&#8221;.</p>



<p>I decreti attuativi sul nucleare “li covano da due anni”, arrivarci entro fine anno come anticipato dal ministro<strong> Pichetto Fratin</strong> “vuol dire che cominciamo a pensare su come istituire l’autorità sul nucleare, non che cominciamo a costruire una centrale. Comunque, se il Governo li farà, Azione li voterà, ma non ci credo neanche se lo vedo perché questo governo ha un problema a fare cose che possono essere contestate con un referendum”  ha dichiarato il senatore e segretario di Azione <strong>Carlo Calenda</strong> in occasione della XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord.</p>



<p>Per <strong>Calenda</strong> serve “un piano europeo per il ritorno al nucleare” ed in generale è l’Europa l’orizzonte a cui si deve guardare.</p>



<p> “Bisogna riflettere su un’Eruopa più coesa &#8211; ha detto infatti<strong> Calenda</strong> &#8211; perchè se parliamo solo della grazia a Nicole Minetti ne usciamo male”. Per questo Azione ha lanciato una petizione per l’abolizione del diritto di veto in seno al Consiglio europeo.</p>



<p>Intervistato da <strong>Fabio Massa</strong>, presidente Fondazione Stelline, e<strong> Giancarla Rondinelli</strong>, giornalista TG1, <strong>Calenda</strong> ha anche sottolineato che “piuttosto che di legge elettorale, suggerirei a Meloni di occuparsi di cose più rilevanti, dal collasso del Sistema sanitario nazionale ai salari, e lo dice chi ha sempre votato i provvedimenti ritenuti giusti, quindi non c’è antipatia ideologica”. </p>



<p>L’evento gode del patrocinio del Senato della Repubblica, del Comune di Milano e di Fondazione Cariplo, della collaborazione con la Commissione europea, del contributo di Regione Lombardia e della Media Partnership di RAI.</p>
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		<item>
		<title>Smantellata un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di oro tra il Veneto e l’Austria</title>
		<link>https://sestopotere.com/smantellato-unorganizzazione-criminale-dedita-al-traffico-illecito-di-oro-tra-il-veneto-e-laustria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Verona &#8211; 8 maggio 2026 &#8211; I Finanzieri del Comando Provinciale di Verona e Vicenza, al termine di una complessa indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Verona, hanno smantellato un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di oro tra il Veneto e l’Austria. L’operazione ha portato al fermo di due cittadini vicentini [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Verona &#8211; 8 maggio 2026 &#8211;  I Finanzieri del Comando Provinciale di Verona e Vicenza, al termine di una complessa indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Verona, hanno smantellato un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di oro tra il Veneto e l’Austria.</p>



<p>L’operazione ha portato al fermo di due cittadini vicentini accusati di riciclaggio transnazionale e al sequestro di 6 kg d’oro, denaro contante per oltre 1 milione di euro, beni immobili, autovetture e conti correnti per un valore complessivo di circa 1,3 milioni di euro.</p>



<p>Le attività traggono origine da un controllo effettuato dalla polizia stradale, nel maggio 2025, nei confronti di un soggetto austriaco di origini turche, sulla cui autovettura, di grossa cilindrata, erano stati rinvenuti oltre € 660.000,00 di denaro contante.</p>



<p>Le investigazioni scaturite dal controllo, coordinate dal Procuratore Aggiunto Reggente di Verona, Dott.ssa Rita Caccamo, e dal Sostituto Procuratore, Dott. Gennaro Ottaviano, hanno consentito alle Fiamme Gialle di disvelare un collaudato modus operandi concernente il trasferimento di oro purissimo (24 carati) dall’Italia all’Austria in cambio di ingenti somme di denaro contante. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="625" height="400" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2020/02/auto-finanza.jpg" alt="" class="wp-image-135080" style="width:574px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2020/02/auto-finanza.jpg 625w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2020/02/auto-finanza-300x192.jpg 300w" sizes="(max-width: 625px) 100vw, 625px" /></figure>
</div>


<p>I trasporti venivano effettuati dai corrieri utilizzando la rete autostradale e le compravendite di oro avvenivano in prossimità dei caselli dell’A22 vicino all’Austria o direttamente oltralpe.</p>



<p>A seguito di indagini tecniche, i militari della Guardia di Finanza hanno accertato che l&#8217;organizzazione, forte dell&#8217;esperienza e della sicurezza maturate nella gestione degli scambi, effettuava cessioni illecite a cadenza settimanale, compravendendo regolarmente partite d’oro tra i 3 e i 5 kg per ciascun incontro.</p>



<p> I contatti e gli ordinativi, nonché la pianificazione degli incontri tra la compagine austriaca (acquirente) e quella italiana (venditrice), venivano effettuati utilizzando applicazioni di messaggistica istantanea non immediatamente intercettabili e impostate con timer a scadenza per l’autoeliminazione dei messaggi, con l’intento di ostacolare le eventuali attività d’indagine.</p>



<p>I lingotti ceduti alla compagine austriaca erano completamente privi di documentazione, di fatture, punzonatura, sigle o marchi di fonderia. L’assenza di qualsiasi segno identificativo era finalizzata a rendere il metallo prezioso assolutamente non tracciabile, facilitandone così l’immissione nei circuiti clandestini di fusione e lavorazione e impedendo di risalire all’origine della materia prima. </p>



<p>La sola incisione presente sul metallo era relativa all’indicazione della purezza (999 ‰), unico dato d’interesse nel circuito del riciclaggio poiché garantisce il valore anche dopo la fusione essendo il lingotto 24 carati privo di altre leghe.</p>



<p>Le evidenze captative e i riscontri relativi all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, contabilizzate per coprire acquisti “in nero” di oro, hanno consentito di confermare l’ipotesi iniziale circa l’origine delittuosa del metallo prezioso oggetto di rivendita.</p>
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		<item>
		<title>Auto storiche, presentato il programma del 36° Gran Premio Nuvolari, percorso in 6 regioni</title>
		<link>https://sestopotere.com/auto-storiche-presentato-il-programma-del-36-gran-premio-nuvolari-percorso-in-6-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 07:43:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Milano, 6 maggio 2026&#160;– Continua la macchina organizzativa del 36°&#160;Gran Premio Nuvolari, l’evento&#160;internazionale di regolarità per le auto storiche, in calendario&#160;dal 17 al 20 settembre 2026.&#160; Di ritorno dal tour di presentazione in America Latina, dedicato a piloti, stampa e pubblico di appassionati, gli organizzatori sono già al lavoro per garantire un’edizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>(Sesto Potere) &#8211; Milano, 6 maggio 2026&nbsp;– Continua la macchina organizzativa del 36°&nbsp;Gran Premio Nuvolari, l’evento&nbsp;internazionale di regolarità per le auto storiche, in calendario&nbsp;dal 17 al 20 settembre 2026.<strong>&nbsp;</strong></p>



<p>Di ritorno dal tour di presentazione in America Latina, dedicato a piloti, stampa e pubblico di appassionati, gli organizzatori sono già al lavoro per garantire un’<strong>edizione spettacolare e ricca di novità</strong>. Il nuovo itinerario promette di regalare panorami suggestivi e scenari di straordinaria bellezza.</p>



<p>I 300 equipaggi provenienti da tutto il mondo affronteranno un percorso articolato in&nbsp;<strong>tre tappe</strong>, per un totale di&nbsp;<strong>1.100 km</strong>, attraversando gli scorci più belli e iconici di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e della Repubblica di San Marino.</p>



<p>I concorrenti saranno protagonisti di una&nbsp;<strong>sfida scandita da prove cronometrate e di media</strong>, lungo alcune tra le strade più suggestive d’Italia, dando vita a un appuntamento esclusivo ed elegante per piloti e appassionati, in onore del mito che ha fatto la storia dell’automobilismo mondiale, Tazio Nuvolari.</p>



<p>Durante i giorni della manifestazione, strade e piazze attraversate dal Gran Premio si animeranno grazie alla presenza di autentici gioielli d’altri tempi. Vere e proprie testimonianze itineranti della raffinata cultura industriale del XX secolo, queste vetture sfileranno lungo il percorso, regalando uno spettacolo unico a car lovers e semplici curiosi.</p>



<p>Ideato e organizzato dal 1991 da&nbsp;<strong>Mantova Corse</strong>, l’evento si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport, con una particolare attenzione ai protocolli di sicurezza della Federazione Sportiva Nazionale.</p>



<p>Confermata la presenza dei partner storici&nbsp;<strong>Red Bull</strong>,<strong>&nbsp;Gruppo Finservice</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Morbio Costruzioni:&nbsp;</strong>grazie al loro supporto il Gran Premio Nuvolari offrirà ai partecipanti un’<strong>esperienza adrenalinica e memorabile</strong>, capace di fondere il piacere della guida tra luoghi di grande bellezza, con una competizione sportiva di altissimo livello.</p>



<p>Il 36° Gran Premio Nuvolari godrà, tra gli altri, del patrocinio delle&nbsp;<strong>Regione Lombardia</strong>, delle<strong>&nbsp;Città di Mantova, Rimini, Arezzo, Forlì e Ferrara</strong>, dei&nbsp;<strong>Ministeri del Turismo e dello Sport della Repubblica di San Marino</strong>&nbsp;e della&nbsp;<strong>Fondazione della Cassa di Risparmio di Carpi</strong>.</p>



<p><strong><u>Il programma 2026</u></strong></p>



<p><strong>Giovedì 17 settembre,&nbsp;</strong>gli equipaggi si concentreranno a Mantova. Nell’incantevole cornice del Palazzo del Te verranno espletate le verifiche documentali ai piloti e le verifiche tecniche alle vetture. In serata, la tradizionale cena di benvenuto il Piazza Erbe, nel centro storico della Città.</p>



<p><strong>Venerdì 18 settembre,</strong>&nbsp;come da tradizione, verrà data la partenza dalla storica Piazza Sordello, il cuore della città lombarda. Le vetture attraverseranno le strade della Pianura Padana, un primo controllo nella Piazza dei Martiri a Carpi, poi gli Appennini fino all’<strong>Autodromo del Mugello</strong>. Si continuerà poi sulle colline tosco-romagnole per arrivare all’<strong>Autodromo di Imola</strong>, poi ancora verso il Mare Adriatico l’arrivo a Cesenatico, dove si terrà la prima suggestiva serata, presso il Grand Hotel da Vinci. Seguirà il pernottamento a Rimini.</p>



<p><strong>Sabato 19 settembre</strong>, la seconda tappa, vedrà il percorso snodarsi da Rimini verso le Marche e l’Umbria. Previsti i passaggi da Sant’Angelo in Vado, Città di Castello, fino all’<strong>Autodromo di Magione</strong>, Break presso il Golf Club Lamborghini di Panicale, transito da Cortona ed arrivo ad&nbsp;<strong>Arezzo</strong>. Nel pomeriggio gli equipaggi percorreranno le strade della Toscana, transitando da Sansepolcro per poi procedere verso il Passo di Viamaggio. La&nbsp;<strong>Repubblica di San Marino</strong>&nbsp;accoglierà la manifestazione con l’ultimo gruppo di prove cronometrate della giornata e il controllo a timbro in Piazza della Libertà, all’apice del Monte Titano. L’arrivo della seconda tappa sarà a Rimini, prima la passerella di Piazza Tre Martiri ed infine il Parco Fellini dove le vetture sosteranno per la notte. In serata, il tradizionale Gala Dinner in onore di Tazio Nuvolari, nella meravigliosa cornice Felliniana del Grand Hotel Rimini.</p>



<p><strong>Domenica 20 settembre</strong>&nbsp;gli equipaggi si dirigeranno verso Nord. Il percorso riserverà le ultime sfide, decisive per decretare il vincitore finale. Partendo da Rimini, si confronteranno con le temutissime prove cronometrate di&nbsp;<strong>Meldola</strong>, poi i circuiti cittadini di&nbsp;<strong>Forlì</strong>&nbsp;e di&nbsp;<strong>Lugo di Romagna</strong>. Nell’ovale della Piazza Ariostea si disputeranno le prove cronometrate della Power Stage ed il Castello Estense sarà la sede del controllo orarioche la&nbsp;<strong>Città di Ferrara</strong>&nbsp;riserverà ai concorrenti. Sarà poi la volta del rientro in terra mantovana. Il pranzo, nella cornice della millenaria Abbazia di San Benedetto Po sarà l’ultimo atto prima del trionfale&nbsp;<strong>arrivo in Mantova</strong>&nbsp;tra le ospitali mura di Piazza Sordello.</p>



<p><strong><u>Gran Premio Nuvolari Green</u></strong></p>



<p>L’organizzazione del Gran Premio Nuvolari si è sempre dimostrata sensibile alla sostenibilità ambientale, intraprendendo da anni un percorso finalizzato alla salvaguardia delle persone e del territorio. La prima iniziativa “Gran Premio Nuvolari Green” è stata sviluppata nel 2020 e prevedeva la piantumazione di alberi per compensare la quantità di CO2 emessa dalla circolazione delle auto storiche. È inoltre prevista un’ulteriore attività per limitare l’uso di bottigliette di plastica: ad ogni equipaggio, a tutto lo staff organizzativo ed ai media verranno distribuite borracce ecologiche in tritan. Durante le fasi della partenza di tappa di Mantova e Rimini verranno posizionati erogatori di acqua potabile ad uso di tutti i partecipanti.</p>



<p><strong><u>Requisiti e termini di iscrizione</u></strong></p>



<p>Le richieste di iscrizione, da effettuarsi esclusivamente sul sito&nbsp;<a href="http://www.gpnuvolari.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gpnuvolari.it</a>&nbsp;potranno essere inviate fino al&nbsp;<strong>31 luglio 2026</strong>. Al 36esimo Gran Premio Nuvolari sono ammesse vetture storiche fabbricate dal 1919 al 1946 nella divisione “<strong>PreWar</strong>”, dal 1947 al 1976 nella divisione “<strong>Classic</strong>” e dal 1977 al 2000 nella divisione “<strong>Youngtimer</strong>”, oltre a 35 super car GT moderne nella divisione “<strong>Gran Turismo</strong>”, costruite dal 2001 al 2026.</p>



<p><strong><u>Info</u></strong></p>



<p>Gran Premio Nuvolari – Scuderia Mantova Corse</p>



<p>Mail:&nbsp;<a href="mailto:org@gpnuvolari.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">org@gpnuvolari.it</a></p>



<p>Website:&nbsp;<a href="http://www.gpnuvolari.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gpnuvolari.it</a>&nbsp;</p>



<p>Instagram: @granpremionuvolari</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="462" height="648" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/1000138058-1.png" alt="" class="wp-image-304386" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/1000138058-1.png 462w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/1000138058-1-214x300.png 214w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/1000138058-1-299x420.png 299w" sizes="(max-width: 462px) 100vw, 462px" /></figure>



<p></p>
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		<title>Sgominata la &#8220;banda” specializzata nei furti in Hotel al Nord: arrestati tre uomini</title>
		<link>https://sestopotere.com/sgominata-la-banda-specializzata-nei-furti-in-hotel-al-nord-arrestati-tre-uomini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bressanone (Bolzano) &#8211; 7 maggio 2026 &#8211; Si è conclusa con un arresto movimentato e una violenta colluttazione l’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bressanone, che nelle prime ore del 2 maggio hanno assicurato alla giustizia tre uomini ritenuti responsabili di furti in strutture ricettive di [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Bressanone (Bolzano) &#8211; 7 maggio 2026 &#8211; Si è conclusa con un arresto movimentato e una violenta colluttazione l’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bressanone, che nelle prime ore del 2 maggio hanno assicurato alla giustizia tre uomini ritenuti responsabili di furti in strutture ricettive di lusso.</p>



<p>I malviventi sono stati intercettati dai Carabinieri a bordo di un&#8217;Alfa Romeo Giulietta mentre tentavano di imboccare l&#8217;autostrada A22 per far perdere le proprie tracce, dopo aver commesso due furti in albergo nel paese di Naz-Sciaves. Al casello di Varna, i militari hanno predisposto un dispositivo di blocco. Alla vista dell&#8217;alt, i fuggitivi hanno reagito con estrema violenza: nel disperato tentativo di aprirsi un varco, il conducente ha accelerato bruscamente speronando frontalmente un’auto di servizio dell&#8217;Arma.</p>



<p>Nonostante l&#8217;impatto violentissimo, che ha causato ingenti danni ai mezzi, i Carabinieri sono riusciti a immobilizzare i tre uomini, di origine albanese, i quali hanno opposto una strenua resistenza fisica. Nel corso delle operazioni di fermo, due militari sono rimasti feriti. All&#8217;interno del veicolo è stata rinvenuta un’ingente quantità di refurtiva tra gioielli e contanti, oltre ad attrezzi da scasso e capi di abbigliamento utilizzati per il travisamento.</p>



<p>Le indagini, condotte in sinergia con le stazioni territoriali, hanno permesso di attribuire con certezza al gruppo la responsabilità di una serie di furti messi a segno nei giorni precedenti presso diversi alberghi nei comuni di Badia, Chienes e Scena, che si trovano tutti nella <strong>Provincia autonoma di Bolzano</strong> (Alto Adige). </p>



<p>L’analisi incrociata delle prove ha evidenziato come la banda agisse con un modus operandi consolidato, colpendo strutture di pregio e causando pesanti danni patrimoniali.</p>



<p>I tre soggetti, arrestati con le accuse di furto aggravato continuato in concorso, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Bolzano a disposizione dell&#8217;Autorità Giudiziaria.</p>



<p><strong>In data 05.05.2026, il G.I.P. del Tribunale di Bolzano ha convalidato gli arresti, confermando la misura della custodia cautelare in carcere per i tre uomini.</strong></p>



<p>Per uno dei membri della banda, si sono aperte le porte del carcere anche per un altro motivo: dai controlli in banca dati è infatti emerso a suo carico un ordine di esecuzione per la carcerazione pendente, emesso nell&#8217;ottobre 2023 dalla Procura della Repubblica di Novara, per altri reati commessi in Piemonte, al quale era finora sfuggito per aver utilizzato all’epoca un nome fittizio.</p>



<p><strong>L&#8217;appello dell&#8217;Arma: &#8220;Investite in sicurezza&#8221;</strong></p>



<p>A margine dell&#8217;operazione, il Comando dei Carabinieri ha voluto sottolineare un aspetto decisivo per il successo delle indagini: «L’identificazione dei responsabili è stata possibile anche grazie alla presenza di moderni sistemi di videosorveglianza installati negli alberghi colpiti. Le immagini ad alta risoluzione hanno permesso una precisa corrispondenza fisionomica dei sospettati, fornendo prove oggettive e incontrovertibili».</p>



<p>I Carabinieri rivolgono quindi un appello agli operatori del settore: «Si raccomanda vivamente, a chi ancora non ne fosse provvisto, l’installazione di impianti di videosorveglianza professionali. Si tratta di uno strumento utilissimo, spesso decisivo per l’esito delle indagini e la protezione </p>
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		<title>Scuola e lavoro: 6 studenti su 10 non si sentono preparati a scegliere il proprio percorso futuro</title>
		<link>https://sestopotere.com/scuola-e-lavoro-6-studenti-su-10-non-si-sentono-preparati-a-scegliere-il-proprio-percorso-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 11:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 6 maggio 2026 &#8211; 6 maggio 2026 – Il 60% dei giovani non si sente sufficientemente informato per scegliere il proprio futuro, il 75% fatica a comprendere concretamente il mondo del lavoro. È quanto emerge dall’Indagine sull’educazione alla scelta 2023-2026, realizzata nell’ambito del progetto “Le scelte possibili”, promosso da Città [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 6 maggio 2026 &#8211; 6 maggio 2026 – Il 60% dei giovani non si sente sufficientemente informato per scegliere il proprio futuro, il 75% fatica a comprendere concretamente il mondo del lavoro. </p>



<p>È quanto emerge dall’Indagine sull’educazione alla scelta 2023-2026, realizzata nell’ambito del progetto “Le scelte possibili”, promosso da Città metropolitana di Torino in collaborazione con La Fabbrica Società Benefit del Gruppo Spaggiari Parma con sede a Parma.</p>



<p> Il lavoro quadriennale ha coinvolto circa 250 scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio e centinaia di docenti e studenti, con l’obiettivo di comprendere come accompagnare ragazze e ragazzi nei momenti di scelta e prevenire fenomeni di dispersione scolastica e disallineamento tra formazione e lavoro.</p>



<p><strong>Studenti e docenti: cosa raccontano i dati</strong></p>



<p>Dall’indagine emerge con forza il bisogno di esperienze concrete e di un accompagnamento più continuativo. Oltre l’82% degli studenti indica, infatti, come prioritario l’accesso a laboratori, attività pratiche e momenti di confronto diretto con professionisti e mondo del lavoro. Allo stesso tempo, il 60% non ritiene adeguate le informazioni ricevute per orientarsi tra studio e professione.</p>



<p>Accanto agli aspetti informativi emerge anche una dimensione emotiva spesso trascurata. Studenti e studentesse raccontano incertezza e disorientamento rispetto al futuro, soprattutto nei momenti di transizione tra un ciclo scolastico e l’altro, evidenziando la necessità di un accompagnamento più continuativo e strutturato.</p>



<p>Nelle scuole secondarie di secondo grado si osserva, inoltre, un divario tra informazione e realtà professionale. Il 75% degli studenti dichiara difficoltà nel comprendere concretamente le professioni, mentre il 57% ritiene che le esperienze di Formazione Scuola-Lavoro non siano state sufficienti a colmare questo divario.</p>



<p>Anche i docenti mettono in luce alcune criticità, in particolare nel rapporto con le famiglie e nel dialogo con il mondo del lavoro. Il 33% evidenzia la necessità di una formazione più strutturata, mentre il 65% sottolinea l’urgenza di percorsi più inclusivi, capaci di supportare studenti con bisogni educativi speciali e disabilità.</p>



<p>Nel complesso, l’analisi restituisce un quadro che, pur partendo da un’esperienza territoriale, intercetta una criticità diffusa a livello nazionale: l’accompagnamento alla scelta non può più limitarsi alla trasmissione di informazioni, ma deve evolvere in un processo continuo, esperienziale e relazionale.</p>



<p><strong>Dai risultati alle azioni: sportello e Centro C.I.A.O.</strong></p>



<p>Parallelamente alla raccolta dei dati e delle interviste, il progetto “Le scelte possibili” ha sperimentato e sviluppato proposte di attivazione per studenti e comunità educante basate sulle metodologie della facilitazione delle conversazioni, del coaching e del life design, attraverso strumenti partecipativi come unconference e laboratori.</p>



<p>Questo lavoro di ascolto e attivazione trova oggi una prima applicazione concreta, come sottolinea la consigliera delegata all’Istruzione Caterina Greco annunciando che Città metropolitana di Torino aprirà due nuovi spazi dedicati a questo tema. </p>



<p>A maggio, presso la sede dell’Ente, verrà inaugurato un nuovo sportello dedicato all’educazione alla scelta: un punto di riferimento per studenti e famiglie, pensato per offrire supporto e strumenti utili ad affrontare uno dei momenti più delicati del percorso formativo.</p>



<p> Accanto allo sportello è già in fase di progettazione il Centro Incontro Apprendimento Opportunità (C.I.A.O.), che avrà sede all’interno di un istituto scolastico del territorio e che sarà aperto a studenti, famiglie e docenti. Uno spazio permanente di confronto e accompagnamento, in cui ragazze e ragazzi potranno esplorare le proprie attitudini e costruire in modo più consapevole il proprio percorso.</p>



<p>Le due iniziative rappresentano l’evoluzione del progetto “Le scelte possibili” e saranno sviluppate e gestite da La Fabbrica Società Benefit, che continuerà ad affiancare Città metropolitana di Torino nello sviluppo delle metodologie e nella costruzione di un modello innovativo di educazione alla scelta.</p>



<p><strong>Un modello replicabile</strong></p>



<p>L’esperienza avviata a Torino si propone oggi come un modello replicabile, in grado di offrire indicazioni concrete per rafforzare il ruolo dell’educazione alla scelta e contribuire a ridurre dispersione e disallineamento tra formazione e lavoro.</p>



<p> “La collaborazione con Città metropolitana di Torino ci ha permesso di sperimentare e perfezionare un approccio all’educazione alla scelta che tiene conto della complessità del presente e del futuro e che sposta la domanda orientativa dal cosa fare al chi sono”, spiega Angela Mencarelli, amministratrice delegata di La Fabbrica, sottolineando come accompagnare alla scelta oggi significhi aiutare le e i giovani a leggere il cambiamento, riconoscere i propri talenti e trasformare le incertezze in possibilità. “Il nostro impegno sul tema riconosce l’urgenza di supportare i giovani nel diventare adulti che sanno decidere e agire in un mondo che cambia e nel quale devono poter immaginare un futuro”.</p>
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		<title>Giornata della Famiglia: nel Nord Italia avere figli è diventato un problema di sistema</title>
		<link>https://sestopotere.com/giornata-della-famiglia-nel-nord-italia-avere-figli-e-diventato-un-problema-di-sistema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 10:57:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Milano, 4 maggio 2026 – La  genitorialità nel Nord Italia è ostacolata non solo da fattori economici, ma da un insieme di condizioni materiali, organizzative e territoriali che rendono la scelta di avere figli un &#8220;progetto ad alta intensità di risorse&#8220;.  È quanto emerge dall&#8217;Indagine Genitorialità e Infanzia realizzata dall’Evaluation Lab di Fondazione Social Venture Giordano Dell&#8217;Amore per Fondazione Cariplo, nell&#8217;ambito della Sfida di [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Milano, 4 maggio 2026 – La  genitorialità   nel Nord Italia è ostacolata non solo da <strong>fattori economici</strong>, ma da un insieme di <strong>condizioni materiali</strong>, <strong>organizzative</strong> e <strong>territoriali</strong> che rendono la scelta di avere figli un &#8220;<strong>progetto ad alta intensità di risorse</strong>&#8220;.</p>



<p> È quanto emerge dall&#8217;<strong>Indagine Genitorialità e Infanzia</strong> realizzata <strong>dall’Evaluation Lab di Fondazione Social Venture Giordano Dell&#8217;Amore</strong> per <strong>Fondazione Cariplo</strong>, nell&#8217;ambito della Sfida di Mandato <strong>&#8220;Anita &#8211; L&#8217;infanzia prima&#8221;</strong>.</p>



<p> Lo studio – pubblicato nella collana “<strong>Quaderni Fondazione Cariplo”</strong> – ha coinvolto circa <strong>1.700 cittadini e cittadine in età fertile (18-49 anni)</strong> residenti nel <strong>territorio di riferimento della Fondazione Cariplo </strong>(Lombardia e province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola) e nelle <strong>province limitrofe</strong> (Vercelli, Alessandria, Biella, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Rovigo, Verona e Trento), <strong>analizzando percezioni, priorità e ostacoli alla genitorialità</strong>: dall’accompagnamento nel post-partum all&#8217;accesso ai servizi educativi e culturali fino alla rappresentazione dell&#8217;infanzia sui media.</p>



<p>Il quadro che emerge è chiaro: il <strong>calo della natalità va letto come un fenomeno sistemico</strong>, che non dipende da scelte individuali isolate, ma riflette il <strong>funzionamento complessivo dell&#8217;ecosistema di supporto alla prima infanzia</strong>. </p>



<p>Tra i principali disincentivi alla scelta di avere figli c’è la <strong>mancanza di sicurezza economica </strong>(90,8% nel territorio Fondazione Cariplo, 88,5% nelle province limitrofe), seguito dall&#8217;<strong>incertezza sul futuro </strong>(87,4% nel territorio Fondazione Cariplo, 85,2% nelle province limitrofe), dai <strong>problemi legati al lavoro </strong>(85,7% nel territorio Fondazione Cariplo, 81,6% nelle province limitrofe)<strong> </strong>e dalla <strong>situazione abitativa inadeguata </strong>(81,5% nel territorio Fondazione Cariplo, 72,8% nelle province limitrofe). </p>



<p>Ma il dato più significativo è lo <strong>scarto sistematico tra importanza riconosciuta ai servizi e accesso reale</strong>: ciò che manca non è solo l&#8217;offerta, ma la possibilità concreta di fruirne. Dati che, nella Giornata Internazionale della Famiglia istituita dall’ONU (15 maggio), ricorda quanto il sostegno alle famiglie non sia solo una questione affettiva, ma una priorità sociale e civile ancora lontana dall’essere compiuta.</p>



<p><strong>Lombardia e Piemonte orientale: i servizi ci sono, ma costano troppo</strong></p>



<p>Nel territorio della Fondazione Cariplo – caratterizzato da ricchezza superiore alla media nazionale e ampia disponibilità di servizi – le famiglie incontrano comunque difficoltà di accesso: i servizi per l&#8217;infanzia esistono, ma l&#8217;accesso è un&#8217;impresa. Il&nbsp;<strong>92% ritiene fondamentale</strong>&nbsp;disporre di servizi educativi 0-3 anni, ma&nbsp;4 famiglie su 10 non li hanno mai utilizzati. Il 42% dei rispondenti si affida ad un&nbsp;<strong>servizio privato ma il problema non è solo il costo diretto</strong>&nbsp;in quanto sono i&nbsp;<strong>costi cumulativi</strong>&nbsp;a pesare: rette, trasporti, attività extra. A questo si aggiungono&nbsp;<strong>liste d&#8217;attesa, orari incompatibili con il lavoro, tempi di spostamento elevati</strong>&nbsp;e una generale complessità organizzativa che scoraggia anche le famiglie con redditi medi.</p>



<p><strong>Province Limitrofe: servizi insufficienti, il gap lo colmano le famiglie</strong></p>



<p>Nelle province limitrofe (Vercelli, Alessandria, Biella, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Rovigo, Verona e Trento) emerge un quadro diverso: qui il problema è la&nbsp;<strong>disponibilità fisica dei servizi</strong>. Il&nbsp;<strong>32,3%</strong>&nbsp;delle famiglie non ha iscritto i figli al nido perché&nbsp;<strong>il servizio non era disponibile</strong>&nbsp;(contro il 21,5% del territorio di Fondazione Cariplo). La&nbsp;<strong>lontananza dai luoghi</strong>&nbsp;e le&nbsp;<strong>difficoltà di spostamento</strong>&nbsp;pesano più che altrove. Molte famiglie si affidano a&nbsp;<strong>reti informali di cura</strong>&nbsp;(nonni, parenti, vicini), ma queste non sempre garantiscono equità di accesso e benessere nel lungo periodo, soprattutto per le famiglie più fragili o meno integrate.</p>



<p><strong>La</strong> <strong>differenza tra chi ha figli e chi non ne ha</strong></p>



<p>Un altro elemento interessante riguarda la diversa rilevanza di alcuni fattori tra chi ha figli e chi non ne ha. Tra&nbsp;<strong>chi non ha figli</strong>&nbsp;(44,4% del totale degli intervistati), la “responsabilità genitoriale” tende a pesare di più come barriera percepita: in assenza di esperienza diretta,&nbsp;<strong>l’impegno e i carichi della cura possono essere immaginati come particolarmente gravosi e scoraggianti</strong>. Tra&nbsp;<strong>chi ha figli</strong>&nbsp;(55,6%), invece, emerge più frequentemente la&nbsp;<strong>dimensione dell’età</strong>: l’esperienza concreta della genitorialità rende più evidente il tema dei tempi (energia disponibile, sostenibilità nel medio periodo, vincoli biologici e organizzativi) e quindi la percezione che ‘arrivare tardi’ possa aumentare la difficoltà complessiva. In sintesi, nei non-genitori prevalgono barriere simboliche/anticipate, mentre nei genitori emergono vincoli più legati all’esperienza e alla logistica e organizzazione famigliare.</p>



<p><strong>Lo scarto tra importanza e accesso: un pattern ricorrente</strong></p>



<p>Uno dei dati più critici emersi dall&#8217;indagine è lo <strong>scarto sistematico tra l&#8217;importanza riconosciuta ai servizi e la loro effettiva fruizione</strong>. Per esempio, l’<strong>accompagnamento nel peri parto </strong>è fondamentale per l&#8217;<strong>87,2%</strong>, ma solo il <strong>35%</strong> ne ha effettivamente beneficiato. Il momento della nascita e i primi anni di vita rappresentano vere e proprie finestre di opportunità: un supporto adeguato in queste fasi può prevenire fragilità future e rafforzare la fiducia delle famiglie. Anche le <strong>attività culturali per l&#8217;infanzia </strong>sono considerate prioritarie da circa il <strong>90%</strong>, ma gli ostacoli alla fruizione restano alti: i <strong>costi elevati dell&#8217;offerta</strong> (particolarmente a Milano), la <strong>mancanza di tempo a disposizione</strong> dell&#8217;adulto, <strong>la lontananza dai luoghi</strong> (soprattutto in provincia). Pare quindi normale che le <strong>biblioteche, gli spazi gioco e gli oratori</strong> risultano i luoghi più frequentati rispetto a <strong>musei</strong>, <strong>teatri</strong>, <strong>cinema</strong> e <strong>concerti</strong>, che richiedono invece maggiore organizzazione, tempi dedicati e, spesso, costi più elevati.</p>



<p><strong>La rappresentazione mediatica: lontana dalla realtà</strong></p>



<p>Solo il&nbsp;<strong>54,1%</strong>&nbsp;degli intervistati ritiene che il racconto della genitorialità sui media sia adeguato e rispettoso. La narrazione pubblica dell&#8217;infanzia e della cura appare spesso&nbsp;<strong>idealizzata o allarmistica</strong>, lontana dalla complessità quotidiana delle famiglie.&nbsp;<strong>Il lavoro quotidiano di cura – fatto di tempo, fatica e responsabilità – resta sullo sfondo</strong>, contribuendo a rendere le difficoltà un problema vissuto come privato, più che come una questione collettiva. I mezzi più credibili risultano&nbsp;<strong>TV (62,6%) e cinema (61,7%):&nbsp;</strong>solo il 56% considera il adeguato e rispettoso il racconto dell’infanzia e della cura, contribuendo a costruire un clima culturale dentro a cui si collocano le scelte di genitoriali.&nbsp;<strong>&nbsp;</strong></p>



<p><strong>Conclusioni: i servizi devono essere resi accessibili e devono essere attivati gli attori territoriali</strong></p>



<p>I risultati dell&#8217;indagine indicano che favorire la&nbsp;<strong>genitorialità richiede politiche integrate</strong>: non basta aumentare l&#8217;offerta di servizi, serve renderli&nbsp;<strong>realmente accessibili</strong>,&nbsp;<strong>accompagnare le famiglie</strong>&nbsp;nei momenti chiave e&nbsp;<strong>ridurre le disuguaglianze territoriali</strong>. I servizi socio-sanitari ed educativi, le attività culturali e le rappresentazioni mediatiche dell’infanzia sono ambiti che incidono sulla qualità dell’esperienza genitoriale, sulla riduzione dell’isolamento e sulla costruzione di un clima socio culturale più favorevole alla genitorialità, contribuendo a legittimare il bisogno di supporto e a rendere visibile il lavoro di cura.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Ponte 1° Maggio, Assoturismo-Cst: prenotate 8 camere su 10, bene le città d’arte</title>
		<link>https://sestopotere.com/ponte-1-maggio-assoturismo-cst-prenotate-8-camere-su-10-bene-le-citta-darte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 11:19:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 30 aprile 2026 &#8211; Il turismo italiano è ormai ai nastri di partenza della stagione estiva: per il ponte del Primo Maggio – il periodo compreso tra oggi, 30 aprile, e il 3 maggio – sono previste circa 6,9 milioni di presenze nelle strutture ricettive ufficiali, con il tasso medio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 30 aprile 2026 &#8211; Il turismo italiano è ormai ai nastri di partenza della stagione estiva: per il ponte del Primo Maggio – il periodo compreso tra oggi, 30 aprile, e il 3 maggio – sono previste circa 6,9 milioni di presenze nelle strutture ricettive ufficiali, con il tasso medio di saturazione dell’offerta ricettiva disponibile sui portali online che ha raggiunto il 78%, con quasi 8 camere prenotate su 10. Un dato che potrebbe ulteriormente crescere grazie alle prenotazioni last minute, favorite da condizioni meteo generalmente positive.</p>



<p>Questi i dati che emergono dal consueto monitoraggio del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, analizzando la disponibilità di camere e altre sistemazioni sui principali portali delle Online Travel Agency.</p>



<p>A trainare la domanda saranno soprattutto i turisti italiani, che privilegiano destinazioni di prossimità per ottimizzare i tempi di viaggio e soggiorno. </p>



<p>Resta comunque significativa la presenza di visitatori stranieri, in particolare europei.</p>



<p>Ancora una volta, a spingere il mercato saranno le gettonatissime città d’arte (per prime: Roma, Venezia, Milano e Firenze) con un tasso medio di occupazione delle camere pari al 90%, sostenuto in larga parte dalla domanda internazionale. </p>



<p>Buone anche le performance rilevate per le località rurali e collinari (81%) e per quelle lacuali (80%). </p>



<p>Seguono le destinazioni marine (76%), le località termali (75%) ed infine le aree montane (68%).</p>



<p>Dal punto di vista territoriale, il Centro Italia registra quest’anno i risultati migliori, con un tasso medio di occupazione dell’83%, distinguendosi come l’area più dinamica del periodo. <br>Seguono il Nord Est (78%) ed il Nord Ovest (74%).<br>Mentre il Sud e le Isole si attestano su livelli più contenuti, con una saturazione media del 66%.</p>



<p><em>“I dati evidenziano una domanda turistica vivace anche in presenza di un calendario meno favorevole rispetto allo scorso anno – commenta&nbsp;<strong>Vittorio Messina</strong>, Presidente di Assoturismo Confesercenti –. Il ponte del Primo Maggio rappresenta un banco di prova importante per il settore, che si è confermato resiliente nonostante un contesto difficile, dovuto alle tensioni geopolitiche e alle spinte inflazionistiche dovute alla crisi energetica che possono incidere sui comportamenti dei viaggiatori e condizionare la stagione estiva alle porte. Le prospettive restano dunque influenzate dal quadro internazionale, ma si sta delineando il trend del turismo di prossimità, sostenuto dalla flessibilità negli spostamenti e da una gestione più diretta del budget da parte dei viaggiatori.”</em></p>
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		<title>Aeroporto di Malpensa, in 3 mesi intercettato denaro contante per 6 milioni di euro. Sanzioni per 370mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Milano/Malpensa, 30 aprile 2026 – Lo scalo di Malpensa si conferma uno dei principali punti di difesa del Paese contro le movimentazioni irregolari di valuta.<br>Nell’ambito delle attività di controllo volte a contrastare il traffico transfrontaliero di valuta presso l’Aeroporto Internazionale di Malpensa, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese hanno accertato, nel solo periodo compreso tra gennaio e marzo, una movimentazione transfrontaliera di denaro contante pari a oltre 6 milioni di euro.</p>



<p>Grazie a un’attenta analisi dei rischi, focalizzata in particolare sui flussi da e verso aree sensibili e supportata da tecnologie sempre più sofisticate, i passeggeri controllati, in entrata e in uscita dal territorio nazionale, presso lo scalo varesino, sono stati più di 700, dei quali oltre 473 con valuta oltre la soglia consentita di euro 10.000.</p>



<p>Le contestazioni hanno riguardato sia cittadini italiani che stranieri, nella maggior parte dei casi in partenza per la Penisola Arabica, la Cina, la Turchia, il Senegal e l’Egitto. </p>


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<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="600" height="510" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/personale-Adm-Malpensa.jpg" alt="" class="wp-image-303923" style="width:554px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/personale-Adm-Malpensa.jpg 600w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/personale-Adm-Malpensa-300x255.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/personale-Adm-Malpensa-494x420.jpg 494w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
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<p>Il denaro intercettato che è stato sottratto agli obblighi dichiarativi è di 6,2 milioni di euro, di cui oltre 1,2 milioni di euro eccedente la soglia dei 10.000.</p>



<p>Variegati gli stratagemmi usati per occultare il denaro contante sulla persona. ln questi casi, fondamentali per la riuscita degli interventi, si sono rivelati la presenza e il fiuto del &#8220;cashdog&#8221; Yoltan, il pastore tedesco delle Fiamme Gialle, addestrato a riconoscere l&#8217;odore delle banconote anche a distanza, nonché l’utilizzo dello scanner per il controllo dei bagagli, in dotazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.</p>



<p>Tra i risultati è da evidenziare quello messo a segno nei confronti di un cittadino italiano, residente stabilmente all’estero, che, in partenza dal territorio nazionale, è stato trovato in possesso di 12 monete d’oro statunitensi del valore commerciale superiore a 18 mila euro.</p>



<p>L&#8217;impegno congiunto dell’Agenzia e della Guardia di Finanza ha consentito di sottoporre a sequestro amministrativo circa 230 mila euro in denaro contante, direttamente incassati dall&#8217;Erario, ai sensi del D. Lgs. nr. 211/2024, entrato in vigore il 17 gennaio 2025, che prevede l&#8217;istituto dell&#8217;oblazione immediata nella misura del 15% dell&#8217;eccedenza della soglia consentita per importi fino a 10.000 euro e del 30% se l’eccedenza non supera i 40.000 euro. </p>



<p>Inoltre, sono state irrogate sanzioni amministrative per un ammontare pari a 370 mila euro. </p>



<p>Numeri importanti che testimoniano la centralità dello scalo varesino e l’efficacia dell’azione sinergica di ADM e GdF. </p>



<p>La contestazione degli illeciti amministrativi valutari si inserisce in un quadro più ampio di prevenzione e repressione delle violazioni relative alla movimentazione transfrontaliera di valuta e titoli di credito, integrandosi pienamente con le funzioni istituzionali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza.<br>In tali circostanze, infatti, l’attività prosegue successivamente, mediante l’avvio di indagini finalizzate a verificare la legittima provenienza delle somme rinvenute.</p>
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