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	<title>Ferrara &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Rapporto AlmaLaurea 2026: tasso di occupazione al 90% a un anno dal titolo, ma disallineamenti fra laurea e giuste competenze nel lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 16:57:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Matera, 12 giugno 2026 – È stato presentato presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata il “XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione” nell’ambito del convegno dal titolo Efficacia della formazione universitaria: rappresentanti di atenei e mondo produttivo si sono ritrovati nella sede universitaria ad affrontare e discutere il tema del [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Matera, 12 giugno 2026 – È stato presentato presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata il “XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione” nell’ambito del convegno dal titolo Efficacia della formazione universitaria: rappresentanti di atenei e mondo produttivo si sono ritrovati nella sede universitaria ad affrontare e discutere il tema del valore del titolo di studio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;occasione si sono svolte due tavole rotonde. La prima, dedicata al tema «Laurea e domanda di lavoro» e la seconda, dedicata a «Laurea e lavoro all’estero».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due rilevazioni hanno preso in esame, per i Percorsi di laurea, quasi<strong><em> 335 mila persone laureate nel 2025 in 81 atenei aderenti al Consorzio AlmaLaura (che in Emilia-Romagna comprende: Università degli Studi di Ferrara, Università di Bologna e Campus della Romagna,  Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Università di Parma); per gli Esiti occupazionali della laurea, quasi 700 mila persone laureate di primo e secondo livello di 81 atenei, intervistate a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CHI SONO LE PERSONE LAUREATE: PIÙ DONNE, ORIGINE SOCIALE FAVORITA</strong> <br>Le donne hanno confermato la propria maggioranza, rappresentando il 59,6% di chi si è laureato nel 2025. Permane però il forte squilibrio nelle discipline STEM, dove la componente femminile si è fermata al 40,5%, quota stabile da dieci anni: le donne sono maggioranza netta nei gruppi educazione e formazione, linguistico e psicologico e nettamente minoranza nell’informatica e tecnologie ICT e nell’ingegneria industriale e dell’informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte dell’origine sociale, l’università continua ad attrarre studentesse e studenti da contesti relativamente più favoriti: la quota di chi ha almeno un genitore laureato è salita al 34,7% e tocca il 46,3% tra le persone laureate nei corsi magistrali a ciclo unico. Un dato che conferma la persistente disuguaglianza nell’accesso all’istruzione terziaria, in un Paese che, secondo i recenti dati Eurostat, resta in fondo alle classifiche europee per quota di persone laureate tra i 25-34enni (31,1%).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL PERCORSO DI STUDI: ESPERIENZE SUL CAMPO DIFFUSE E VOTI ELEVATI</strong><br>Il percorso universitario si è confermato sempre molto ricco di esperienze pratiche. Il 60,9% ha svolto un tirocinio curriculare riconosciuto dal corso e il 68% ha lavorato durante gli studi. Le esperienze di studio all’estero riconosciute hanno coinvolto il 10,2% delle persone laureate. La regolarità negli studi ha riguardato il 60,4% delle persone laureate, mentre l’età media alla laurea si è attestata a 26,3 anni e<br>il voto medio di laurea a 102,8 su 110.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elevata la soddisfazione complessiva per l’esperienza universitaria, espressa dall’89,1% delle persone laureate, e il 72,1% ripeterebbe senza esitazioni la stessa scelta, confermando corso e ateneo. <br>A questa soddisfazione si accompagna una rinnovata fiducia nelle competenze acquisite: oltre il 60% delle persone laureate riconosce infatti che il proprio corso ha fornito gran parte delle competenze trasversali indagate. Tra queste ci sono l’adattabilità e flessibilità, la capacità di risolvere problemi e di lavorare in gruppo, le tre competenze che le laureate e i laureati hanno indicato come le più importanti per un efficace inserimento nel mercato del lavoro: sono esattamente le competenze che le imprese segnalano come le più ricercate nei candidati da assumere. <br>È anche su questa consapevolezza che si fonda il diverso atteggiamento con cui laureate e laureati si presentano oggi al mercato del lavoro: più sicuri del proprio bagaglio formativo, cercano un’occupazione all’altezza di quel bagaglio e si mostrano meno disposti che in passato ad accettare lavori sottopagati o non coerenti con gli studi. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LAUREE PROFESSIONALIZZANTI: ANCORA POCHE PERSONE LAUREATE, MA OCCUPAZIONE OLTRE IL 90% A UN ANNO DAL TITOLO</strong><br>Per la prima volta, quest’anno sono disponibili i dati occupazionali, a un anno dal conseguimento del titolo, delle lauree professionalizzanti, i corsi triennali (classi di laurea in Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio, L-P01; Professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali, L-P02; Professioni tecniche industriali e dell’informazione, L-P03) pensati per formare figure tecniche pronte a un inserimento immediato nel mercato del lavoro: la fotografia scattata da AlmaLaurea ha restituito un primo, seppur ancora molto contenuto, segnale positivo su questa tipologia di lauree.<br>Pur trattandosi ancora di un collettivo ridotto, i primi risultati sono incoraggianti: il tasso di occupazione supera il 90% già a un anno dal titolo, i tempi di ingresso nel mercato del lavoro sono mediamente più brevi e l’attività lavorativa svolta valorizza in misura elevata le competenze acquisite all’università. Queste persone laureate dichiarano inoltre, più della media dei triennali, di aver sviluppato competenze trasversali come il lavoro di gruppo, l’intraprendenza e la capacità di risolvere problemi. È il primo segnale che il modello dei percorsi professionalizzanti, ancora agli esordi, può funzionare proprio sul terreno dell’efficacia del titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ESITI OCCUPAZIONALI: OCCUPAZIONE IN CRESCITA, A CINQUE ANNI DAL TITOLO OLTRE IL 90%</strong><br>Il quadro occupazionale ha mostrato un generale miglioramento. A un anno dal titolo il tasso di occupazione ha raggiunto l’81,2% tra chi ha conseguito una laurea di primo livello e l’80,8% nel secondo livello (rispettivamente +2,6 e +2,2 punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente). A cinque anni dalla laurea l’occupazione ha superato il 90%, toccando il 91,7% nel primo livello e il 94,4% nel secondo.<br>Parallelamente, il tasso di disoccupazione a un anno è sceso al 9,2% nel primo livello e al 9,3% nel secondo. A cinque anni dal titolo la disoccupazione è scesa fino al 2,6%.<br>Più in difficoltà il fronte retributivo. A un anno dalla laurea la retribuzione mensile netta si è attestata in media a 1.491 euro nel primo livello e a 1.495 euro nel secondo; al netto dell’inflazione, le retribuzioni reali sono risultate in lieve calo nell’ultimo anno (rispettivamente -1,4% e -0,9%).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RESTANO I DIVARI OCCUPAZIONALI E RETRIBUTIVI: IL GENERE E IL MEZZOGIORNO</strong><br>L’indagine ha confermato l’esistenza di divari di reddito sul fronte territoriale e del genere. A parità di condizioni, gli uomini hanno mostrato il 13,7% di probabilità in più di essere occupati rispetto alle donne e una retribuzione superiore in media di 67 euro netti al mese. Forti anche le differenze territoriali: chi risiede al Nord ha avuto il 34,8% di probabilità in più di lavorare rispetto a chi risiede nel Mezzogiorno, divario che sale al 55,9% considerando l’area dell’ateneo. Sul piano retributivo, chi lavora al Nord ha percepito in media 68 euro netti in più al mese rispetto a chi è occupato nel Mezzogiorno.<br>Il divario di genere si accentua in presenza di figli. A fronte di carriere universitarie mediamente migliori delle donne, più regolari negli studi e con voti di laurea più alti, permane quindi una loro minore valorizzazione nel mercato del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>SMART WORKING STRUTTURALE, EFFICACIA DEL TITOLO STABILE</strong><br>Proprio l’attenzione crescente alla qualità del lavoro e all’equilibrio tra vita privata e professione trova un riscontro concreto nella diffusione dello smart working, ormai una modalità di lavoro strutturale: a un anno dal titolo coinvolge il 17,1% di chi ha una laurea di primo livello e sale al 32,0% tra le persone laureate di secondo livello, con valori ancora più elevati a cinque anni dalla laurea (fino<br>al 37,6% nel secondo livello).<br>Quanto all’efficacia della laurea, la coerenza percepita tra studi e lavoro, il 60,4% tra chi lavora con una laurea di primo livello e il 67,4% nel secondo livello l’ha giudicata “molto efficace o efficace”.<br>AlmaLaurea misura anche il disallineamento tra studi e lavoro, la quota di chi, nel proprio impiego, utilizza poco le competenze acquisite all’università e svolge un’attività per cui il titolo non è formalmente richiesto: a un anno dal titolo riguarda il 39,4% di chi ha una laurea di primo livello e il 32,5% del secondo livello, e a cinque anni resta stabile nel primo livello (39,2%) mentre scende al 25% nel secondo. Questo disallineamento è un fenomeno multidimensionale, che dipende dall’incontro tra domanda e offerta di lavoro, ma anche dalle esperienze svolte nel percorso universitario, dalle scelte di orientamento e dall’origine sociale: i figli di genitori laureati vi sono meno esposti, soprattutto quando conseguono il titolo nello stesso ambito disciplinare dei genitori, segno di quanto reti e contatti familiari incidano sull’ingresso nel mercato del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PIÙ SELETTIVITÀ: MENO DISPONIBILITÀ VERSO LAVORI SOTTOPAGATI O INCOERENTI</strong><br>Di fronte a questo rischio di disallineamento, laureate e laureati reagiscono con un approccio sempre più selettivo alla ricerca del lavoro, filo conduttore di entrambe le indagini. Alla vigilia del titolo, la quota di chi rifiuterebbe lavori non coerenti con il proprio percorso è cresciuta di 10,8 punti percentuali dal 2016 al 2025 (la disponibilità ad accettarli è scesa dall’87,2% al 76,4%).<br>Sul versante economico, il 66,9% di chi stava per laurearsi è disposto ad accettare una retribuzione netta mensile non inferiore a 1.500 euro per un impiego a tempo pieno: una quota più che raddoppiata rispetto al 24,4% del 2016, con un divario di genere ancora marcato (75,0% gli uomini, 61,6% le donne). Su questo aumento incide non solo la maggiore selettività, ma anche la riduzione del potere d’acquisto<br>registrata negli ultimi anni, a fronte di una soglia di 1.500 euro rimasta invariata.</p>



<ol start="2025" class="wp-block-list"></ol>
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		<title>Regione E-R rafforza la rete contro le cefalee, anche grazie al contributo delle associazioni dei pazienti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:58:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 11 giugno 2026 &#8211; Un&#160;nuovo portale dedicato alle cefalee croniche, con informazioni preziose per pazienti e professionisti. E un&#160;innovativo percorso di presa in carico&#160;per chi soffre di queste patologie, diffuso in modo capillare sul territorio, che parte dal contatto con i&#160;medici di medicina generale&#160;fino a permettere l’accesso alle&#160;terapie più avanzate [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 11 giugno 2026 &#8211; Un&nbsp;<strong>nuovo portale dedicato alle cefalee croniche</strong>, con informazioni preziose per pazienti e professionisti. E un&nbsp;<strong>innovativo percorso di presa in carico</strong>&nbsp;per chi soffre di queste patologie, diffuso in modo capillare sul territorio, che parte dal contatto con i&nbsp;<strong>medici di medicina generale</strong>&nbsp;fino a permettere l’accesso alle&nbsp;<strong>terapie più avanzate e moderne</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono gli strumenti messi in campo dalla <strong>Regione Emilia-Romagna</strong> per l’assistenza alle persone affette da <strong>Cefalea primaria cronica</strong>, grazie a un <strong>finanziamento biennale di 841mila euro</strong> concesso dal ministero della Salute a seguito del riconoscimento di questa patologia come “malattia sociale”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A esporli, in <strong>conferenza stampa</strong> oggi in viale Aldo Moro a Bologna, l’assessore alle Politiche per la salute, <strong>Massimo Fabi</strong>, insieme ad <strong>Alessandra Sorrentino</strong>, presidente dell’Alleanza cefalalgici. Presenti le responsabili di tre dei quattro centri territoriali di riferimento: <strong>Simona Guerzoni</strong>, direttrice del Centro Cefalee Aou di Modena, <strong>Sabina Cevoli</strong>, responsabile Programma Cefalee ed Algie facciali Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, e <strong>Maria Grazia Piscaglia</strong>, direttrice dell’Unità operativa della Neurologia di Ravenna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Regione aveva approvato già a dicembre 2023 il progetto ‘<strong>Innova-Er-Cef’</strong>. Un approccio innovativo che ha visto il coinvolgimento attivo delle Aziende sanitarie, del territorio e delle associazioni dei pazienti, a partire&nbsp;<strong>dall’Alleanza cefalalgici</strong>. Il progetto prevede la sperimentazione di metodi innovativi di presa in carico, il&nbsp;<strong>potenziamento della telemedicina</strong>, l’implementazione di nuovi Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali e la realizzazione di un portale dedicato: ‘<strong>Emicare’</strong>, raggiungibile al sito&nbsp;<a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.emicare.it%2F&amp;e=672f7c66&amp;h=393fca08&amp;f=y&amp;p=y&amp;m=4gbgmr1v0PzSlTR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.emicare.it</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">‘Emicare’ rappresenterà il punto di riferimento in Emilia-Romagna per la gestione e il trattamento delle&nbsp;<strong>cefalee primarie croniche</strong>, offrendo risorse specifiche sia per i pazienti che per i professionisti sanitari. Il sito include, infatti, una&nbsp;<strong>mappatura dettagliata dei centri cefalee sul territorio</strong>, documenti clinici, linee guida e aggiornamenti sul progetto. Il sito, come l’intero progetto, è nato da un&nbsp;<strong>processo collaborativo</strong>&nbsp;che ha coinvolto attivamente&nbsp;<strong>i pazienti e le pazienti</strong>&nbsp;che convivono con l’emicrania o altre forme di cefalea: non a caso il nome ‘Emicare’ unisce il riferimento all’emicrania con il concetto inglese di “care”, che va ben oltre la semplice cura medica. Questo termine abbraccia dimensioni di&nbsp;<strong>attenzione, assistenza e presa in carico globale della persona</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per troppo tempo, purtroppo, il mal di testa cronico è stato sottovalutato o considerato un disturbo minore, mentre per molte persone significa convivere quotidianamente con dolore, limitazioni e isolamento- sottolinea&nbsp;<strong>Fabi</strong>-. Le cefalee, infatti, hanno un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre e, di riflesso, sulla nostra società e per questo la Regione Emilia-Romagna ha voluto potenziare il percorso di presa in carico, con nuovi strumenti e maggiori competenze partendo dal contributo delle associazioni dei pazienti, un coinvolgimento che non è stato solo simbolico, ma che riflette il nostro impegno a mantenere la persona al centro di ogni intervento assistenziale. Oggi- prosegue&nbsp;<strong>l’assessore</strong>&#8211; la gestione della cefalea non può essere affidata esclusivamente all’emergenza o alla risposta episodica, ma si inserisce in una rete strutturata che mette al centro la persona e favorisce la collaborazione tra medicina territoriale, specialisti e strutture ospedaliere”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Convivere con l&#8217;emicrania significa vivere con una malattia neurologica invalidante che, quando non viene gestita e trattata correttamente, ruba tempo e qualità di vita- aggiunge&nbsp;<strong>Sorrentino</strong>-. L&#8217;emicrania, infatti, non è soltanto un banale mal di testa come spesso viene percepita da chi non conosce la malattia. È una patologia complessa e comorbida che grava profondamente su ogni aspetto della vita di chi ne soffre e per questo necessita di diagnosi e trattamento tempestivo, con un approccio multidisciplinare che consideri la persona nella sua interezza e che integri terapie farmacologiche e strategie non farmacologiche. Fondamentale è una rete di assistenza che parte dal medico di assistenza primaria, coinvolge i neurologi del territorio e supporta i centri specialistici nella gestione dei pazienti, con attenzione sia alle forme episodiche in un&#8217;ottica di prevenzione, sia alle forme croniche nell&#8217;ottica di ridurre il prima possibile il burden della patologia sulle persone e sul sistema sociale e sanitario”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>cefalea primaria cronica nel 2020 è stata riconosciuta come</strong>&nbsp;<strong>malattia sociale</strong>&nbsp;(Legge 81/2020) per l’elevata prevalenza nella popolazione e della disabilità che causa nelle persone che ne soffrono. Secondo diversi studi condotti in Emilia-Romagna, il&nbsp;<strong>4% della popolazione soffre di cefalea cronica</strong>, mentre il&nbsp;<strong>69% (quasi 7 emiliano-romagnoli su 10) ha sofferto di cefalea almeno una volta nella vita</strong>. L’età media di esordio è di 26 anni (25 per le donne, 28 per gli uomini), mentre tra il 25 e il 34% delle persone eccede nell’utilizzo di farmaci analgesici. Le persone prese in carico a pieno titolo dai centri di terzo livello in Emilia-Romagna sono&nbsp;<strong>oltre 10mila</strong>, un numero in costante aumento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il percorso Cefalea in Emilia-Romagna</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È articolato in&nbsp;<strong>tre livelli</strong>. Il primo contatto avviene con il proprio medico di medicina generale, che gestisce autonomamente i pazienti affetti da cefalea primaria dal punto di vista terapeutico secondo le indicazioni delle linee guida condivise. Un passaggio&nbsp;<strong>che permette di trattare con successo il 90% dei cefalalgici</strong>. In caso di maggiori complicazioni o dubbio diagnostico, il medico di medicina generale si avvale della consulenza neurologica territoriale o di uno specialista in cefalee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i casi di maggiore gravità, infatti, sono presenti in ogni provincia&nbsp;<strong>centri di secondo livello</strong>&nbsp;che permettono un accesso alle terapie più avanzate: Azienda Usl di&nbsp;<strong>Piacenza</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Azienda Ospedaliero-Universitaria di&nbsp;<strong>Parma</strong>&nbsp;(Centro Cefalee), Ausl Parma-Ospedale di Fidenza (Uo Neurologia), Soc di Neurologia dell’Azienda Usl Irccs di&nbsp;<strong>Reggio Emilia</strong>, Policlinico di&nbsp;<strong>Modena</strong>&nbsp;(Centro Cefalee ed Abuso di Farmaci &#8211; Laboratorio di Farmacologia Clinica e Farmacogenomica), Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di&nbsp;<strong>Bologna</strong>, (Programma Cefalee e Algie facciali), Ausl di&nbsp;<strong>Ferrara</strong>&nbsp;(Ambulatorio Cefalee) e Azienda Ospedaliero-Universitaria di&nbsp;<strong>Ferrara</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Ospedale S. Maria delle Croci di&nbsp;<strong>Ravenna</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Ospedale Bufalini&nbsp;<strong>Cesena</strong>&nbsp;e Ospedale G.B. Morgagni L. Pierantoni&nbsp;<strong>Forlì</strong>&nbsp;(Uo Neurologia), Ospedale Infermi di&nbsp;<strong>Rimini</strong>&nbsp;(Uo Neurologia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, è presente un&nbsp;<strong>terzo livello per programmi di ulteriori specializzazione</strong>&nbsp;che coprono il territorio con questa suddivisione: l’Area Vasta Nord tramite il&nbsp;<strong>Centro Cefalee del Dipartimento di Medicina generale e specialistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma</strong>&nbsp;(per Area di Parma e Piacenza); la&nbsp;<strong>Struttura semplice dipartimentale di Medicina digitale e predittiva, farmacologia e tossicologia clinica e metabolica</strong>&nbsp;(Centro cefalee e abuso di farmaci &#8211; Laboratorio di farmacologia clinica e farmacogenomica) per l’area di Modena e Reggio-Emilia; l’area Vasta Centro tramite il&nbsp;<strong>Programma cefalee e algie facciali dell’Uoc NeuroMet all’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna</strong>&nbsp;(per l’area di Bologna, Imola e Ferrara);&nbsp;<strong>l’Area Vasta Romagna tramite il Centro cefalee dell’Uo Neurologia dell’Ospedale di Ravenna&nbsp;</strong>(per l’area di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il medico del terzo livello, in caso di cefalea primaria cronica e farmaco resistente, mette in contatto il paziente con il Centro di riferimento regionale per la neurochirurgia funzionale, che ha sede all’Irccs delle Scienze neurologiche di Bologna, o al Centro della terapia del dolore di riferimento.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In alto nella foto: da sinistra a destra Piscaglia, Cevoli, Fabi, Guerzoni e Sorrentino<br></em></p>
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		<title>Accademia InArte lancia &#8220;Archi Senza Confini&#8221;: Spagna, Marocco, Messico e Italia a Forlì e Comacchio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 10 giugno 2026 &#8211; La musica non conosce frontiere. Da questa convinzione nasce&#160;Archi Senza Confini, il nuovo progetto internazionale ideato da Accademia InArte di Forlì, che il 13 e 14 giugno porterà in Romagna straordinari musicisti provenienti da Spagna, Marocco, Messico e Italia per una serie di masterclass, incontri e [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 10 giugno 2026 &#8211;  La musica non conosce frontiere. Da questa convinzione nasce&nbsp;<strong>Archi Senza Confini</strong>, il nuovo progetto internazionale ideato da Accademia InArte di Forlì, che il 13 e 14 giugno porterà in Romagna straordinari musicisti provenienti da Spagna, Marocco, Messico e Italia per una serie di masterclass, incontri e concerti aperti al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è nato dall&#8217;incontro tra Ilaria Mazzotti, direttrice di Accademia InArte, e la violinista e docente Libia Contreras Romero, unite dal desiderio di offrire ai giovani musicisti italiani un percorso innovativo dedicato al violino moderno, all&#8217;improvvisazione, alla musica popolare e contemporanea — linguaggi spesso assenti dai tradizionali percorsi di studio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questa prima edizione sono stati invitati artisti di grande prestigio internazionale:&nbsp;<strong>Oriol Saña</strong>, violinista catalano riconosciuto come uno dei più originali interpreti europei nella contaminazione tra musica tradizionale, jazz e improvvisazione;&nbsp;<strong>Libia Contreras Romero</strong>, violinista messicana da anni impegnata nella ricerca tra linguaggi musicali differenti;&nbsp;<strong>Karam Lefheiel</strong>, chitarrista marocchino capace di fondere culture e sonorità del Mediterraneo; e&nbsp;<strong>Luca Campioni</strong>, violinista italiano apprezzato interprete e docente attivo a livello nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è ambizioso: contribuire alla formazione di una nuova generazione di violinisti capaci di muoversi con naturalezza non solo nella musica classica, ma anche nel pop, nel folk, nel jazz, nella world music e nell&#8217;improvvisazione. Un percorso che Accademia InArte intende sviluppare negli anni, costruendo una vera rete internazionale di scambio artistico e formativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Troppo spesso il violino viene percepito esclusivamente come uno strumento legato alla tradizione classica» spiega Ilaria Mazzotti. «Con Archi Senza Confini vogliamo mostrare ai ragazzi quanto questo strumento possa essere moderno, creativo, versatile e capace di dialogare con culture musicali provenienti da tutto il mondo.»</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 13 giugno a Comacchio</strong>&nbsp;il progetto debutta con una giornata di masterclass e prove aperte, nell&#8217;ambito della collaborazione con<strong>&nbsp;il Festival Mare di Musica</strong>&nbsp;e con la Scuola Comunale di Musica di Comacchio, grazie alla disponibilità e grande collaborazione del direttore&nbsp;<strong>Giorgio Borgatti</strong>. La giornata si concluderà con un concerto in cui studenti e professionisti condivideranno il palco, primo momento di restituzione del lavoro svolto durante la settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 14 giugno il percorso culmina a Forlì</strong>, al Giardino Gio di Corso della Repubblica 119, con un grande concerto inserito nel programma del&nbsp;<strong>Festival Caterina Sforza 2026</strong>. Non è un caso: così come Caterina Sforza fu una donna capace di guardare oltre i confini del proprio tempo, anche Archi Senza Confini nasce dall&#8217;incontro tra culture, linguaggi e tradizioni diverse, trasformando la musica in strumento di dialogo, conoscenza e scoperta reciproca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco saliranno Oriol Saña, Libia Contreras Romero, Luca Campioni e Karam Lefheiel, affiancati dal pianista&nbsp;<strong>Enrico Cristofani</strong>, dal contrabbassista&nbsp;<strong>Paolo Ghetti</strong>&nbsp;e dal batterista&nbsp;<strong>Giacomo Nanni</strong>, per un viaggio musicale che attraverserà il Mediterraneo, l&#8217;Europa e le Americhe intrecciando tradizioni, improvvisazione e sonorità contemporanee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata sarà preceduta dal dialogo tra la giornalista e scrittrice&nbsp;<strong>Serena Bortone</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Riccardo Pedicone</strong>, ospiti dell&#8217;ultimo appuntamento del Festival, rendendo il concerto l&#8217;ideale conclusione di una serata interamente dedicata all&#8217;incontro tra culture e linguaggi artistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento è ospitato dal Giardino Gio grazie alla collaborazione con&nbsp;<strong>Roberto Martini</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Tommaso Venturelli</strong>&nbsp;dell&#8217;Associazione Futura, e si preannuncia come uno dei momenti più internazionali e originali della programmazione estiva forlivese: un&#8217;occasione per ascoltare artisti provenienti da tre continenti, uniti da un unico linguaggio universale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Accademia InArte si tratta solo del primo passo di un progetto destinato a crescere, con l&#8217;obiettivo di trasformare Forlì in un punto di riferimento nazionale per la formazione sul violino moderno e sulla musica senza confini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 14 giugno</strong>&nbsp;— Giardino Gio, Corso della Repubblica 119, Forlì<br>Entrata a offerta libera.<br>Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://festivalcaterinaforli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">festivalcaterinaforli.it</a><br>Informazioni: 347 390 6847</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nella foto: Ilaria Mazzotti, direttrice di Accademia InArte, insieme alla violinista Libia Contreras Romero e a Roberto Martini del Giardino Gio, partner dell&#8217;evento conclusivo di Archi Senza Confini che si terrà il 14 giugno.</em></p>
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		<title>Ferrara, controlli della polizia nelle zone più sensibili della città: due arresti e numerose denunce</title>
		<link>https://sestopotere.com/ferrara-controlli-della-polizia-nelle-zone-piu-sensibili-della-citta-due-arresti-e-numerose-denunce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ferrara &#8211; 10 giugno 2026 &#8211; La Polizia di Stato di Ferrara, personale delle Volanti  e personale del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna, negli ultimi dieci giorni, ha effettuato una vasta operazione di  controllo del territorio nelle zone più sensibili della città che ha portato alla denuncia in stato di libertà di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Ferrara &#8211; 10 giugno 2026 &#8211; La Polizia di Stato di Ferrara, personale delle Volanti  e personale del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna, negli ultimi dieci giorni, ha effettuato una vasta operazione di  controllo del territorio nelle zone più sensibili della città che ha portato alla denuncia in stato di libertà di 10 persone per la commissione di diversi reati: 5 per tentati furti presso esercizi commerciali, 1 per danneggiamento, 1 per evasione, 2 per violazione del foglio di via emesso dal Comune di Ferrara. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono state elevate diverse sanzioni amministrative per ubriachezza molesta ed accompagnati in Questura tre persone perché prive dei documenti di identificazione. Di queste una risultava essere irregolare sul territorio nazionale e per tale motivo è stata espulsa e nei suoi confronti il Questore ha emesso un ordine di trattenimento presso un CPR da dove sarà rimpatriato presso il paese d’origine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle attività è stato tratto in arresto un soggetto resosi responsabile del reato di rapina. L’uomo, all’interno di un esercizio commerciale cittadino, aveva sottratto della merce e oltrepassando le casse senza pagare veniva raggiunto da un addetto alla cassa. Il reo per assicurarsi la fuga spintonava l’operatore a cui provocava lesioni lievi, ma veniva raggiunto da personale delle volanti che provvedeva a fermarlo e trarlo in arresto dopo l’espletamento delle formalità di rito. Nei confronti del soggetto è stato emesso dal Questore la misura di prevenzione del foglio di Via dal Comune di Ferrara con divieto di farvi ritorno per 4 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante un controllo avventori presso una sala giochi cittadina si verificava che a carico di un cittadino extracomunitario vi era un ordine di carcerazione da eseguire in quanto il soggetto doveva scontare ancora un anno e 1 mese di reclusione. Al termine delle formalità di rito veniva accompagnato presso la locale Casa Circondariale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono stati effettuati diversi posti di controllo e mirate attività di identificazione, finalizzate a consentire l’emersione di situazioni di degrado e di potenziale delittuosità, coniugando le predette attività con il monitoraggio – e l’eventuale conseguente trattazione – delle situazioni di irregolarità sul territorio nazionale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i servizi sono state identificate dagli equipaggi della Polizia di Stato complessivamente   879  persone, numerosi dei quali con precedenti di polizia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei confronti di questi ultimi venivano emesse diverse misure di prevenzione in relazione alla tipologia di reati che avevano commesso infatti  sono stati applicati:  4 Avvisi Orali (Tutti sono stati invitati  a tenere un comportamento conforme alla legge e gli è stato fatto  divieto di frequentare determinati luoghi e persone, con l’avvertimento che, in caso di inottemperanza, sarà proposto per l’applicazione di una misura più grave quale la sorveglianza speciale);  5 Fogli di Via Obbligatorio (il Questore intima al suo destinatario di allontanarsi dal luogo ove hanno commesso un reato e di fare rientro nel luogo di residenza o dimora, inibendo loro di ritornare, senza preventiva autorizzazione ovvero per un periodo non superiore a tre anni, nel comune dal quale sono allontanate.) e  2 provvedimenti di ammonimento.</p>
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		<title>Restyling lungomari dell&#8217;Emilia-Romagna: 10 interventi per un valore di oltre 40 milioni di euro</title>
		<link>https://sestopotere.com/restyling-lungomari-dellemilia-romagna-10-interventi-per-un-valore-di-oltre-40-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 9 giugno 2026 &#8211; Dieci interventi di restyling e rigenerazione urbana in altrettanti Comuni della Riviera per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro &#8211; di cui 30 milioni di euro di investimenti regionali &#8211; che hanno permesso di realizzare 10 progetti di riqualificazione. A tanto ammonta il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 9 giugno 2026 &#8211; Dieci interventi di restyling e rigenerazione urbana in altrettanti Comuni della Riviera per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro &#8211; di cui 30 milioni di euro di investimenti regionali &#8211; che hanno permesso di realizzare 10 progetti di riqualificazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A tanto ammonta il bilancio della legge regionale per la riqualificazione del distretto balneare emiliano-romagnolo affrontato ieri pomeriggio  nel corso della <strong>commissione Politiche economiche</strong> della Regione Emilia-Romagna presieduta da <strong>Luca Giovanni Quintavalla.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Scorrendo l’elenco degli interventi si vede in gran parte di stratta di riqualificazione di lungomari o tratti o passeggiate turistiche. I Comuni interessati sono stati&nbsp;<strong>Rimini, Ravenna, Cesenatico, Cattolica, Riccione, Cervia, Bellaria Igea Marina, San Mauro Pascoli, Misano Adriatico</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Comacchio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le risorse per il finanziamento dei progetti in un primo tempo erano 20 milioni di euro e sono state poi incrementate fino ad un importo totale di 32.560.303 euro che ha consentito il finanziamento di tutti progetti risultati ammissibili con importi di finanziamento dall’80% al 70%. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Fanno eccezione Riccione e Bellaria Igea Marina che già in sede di domanda avevano previsto un cofinanziamento di importo più elevato e quindi richiedevano una percentuale di finanziamento inferiore.  </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Gli interventi suddivisi per Provincia e Comune</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Provincia di Ferrara</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di&nbsp;<strong>Comacchio</strong>&nbsp;ha ricevuto 2,8 milioni per la riqualificazione di viale Carducci-Querce, delle zone limitrofe e del Lido degli Estensi per opere dal valore complessivo di 4 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Provincia di Ravenna</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Comune di Ravenna</strong>&nbsp;ha ricevuto poco meno di 4,9 milioni di euro per la riqualificazione delle zone retrostanti all’accesso agli stabilimenti balneari dei lidi di Ravenna, per il restiling del primo stralcio del Parco Marittimo a Marina di Ravenna e Punta Marina. Il totale degli interventi finanziati è pari a oltre 8,1 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Comune di Cervia</strong>&nbsp;ha ricevuto oltre 2,6 milioni di euro per la rigenerazione urbana del waterfront di Milano Marittima a partire dal lungomare Pionieri del Turismo. Il totale degli interventi finanziati è pari a 3,5 milione di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Provincia di Forlì-Cesena</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Comune di Cesenatico</strong>&nbsp;ha ricevuto oltre 4 milioni di euro per la riqualificazione del waterfront della “Città delle colonie di Ponente”. Il totale degli interventi finanziati ammonta a 5,4 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Comune di San Mauro Pascoli</strong>&nbsp;ha ricevuto 1,8 milioni per il progetto di riqualificazione waterfront per interventi dal valore complessivo di poco meno di 2,6 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Provincia di Rimini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Comune di Rimini</strong>&nbsp;ha ricevuto 8 milioni di euro per attività di rigenerazione urbana al Parco del Mare e al lungomare Sud, un intervento dal valore complessivo pari a 10 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Comune di Cattolica</strong>&nbsp;ha ricevuto oltre 3,3 milioni di euro per la riqualificazione del lungomare di Levante Raisi-Spinelli.&nbsp; Il totale degli interventi finanziati ammonta a 4,5 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Comune di Riccione</strong>&nbsp;ha ricevuto 1,1 milioni di euro per il primo stralcio della riqualificazione della passeggiata Goethe e Shakespear da Piazzale Azzarita al Rio Marano. Il valore complessivo degli interventi è pari a 2,2 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Comune di Bellaria-Igea Marina</strong>&nbsp;ha ricevuto oltre 2,1 milioni di euro per realizzare una nuova strada pedonale come prosecuzione di via Colombo e la realizzazione del lungomare tra Bellaria Centro e Bellaria Nord. L’intervento complessivo degli interventi è pari a 3,5 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Comune di Misano Adriatico</strong> ha ricevuto oltre 1,7 milioni di euro per la riqualificazione del lungomare Sud da via d’Azeglio a piazza Colombo. Il valore complessivo dell’intervento è pari a 2,5 milioni di euro.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Il commento</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Commentando i dati, <strong>Marta Evangelisti (FdI) </strong>ha sottolineato come i progetti in questione siano stati oggetto di ripetute proroghe da parte della Regione perché i Comuni coinvolti hanno accumulato (e stanno accumulando) notevoli ritardi nell&#8217;adempimento agli aspetti amministrativi di rendicontazione. &#8220;Queste proroghe hanno avuto e stanno avendo anche effetti sulla gestione dell&#8217;offerta turistica e della mobilità&#8221;, ha dichiarato Evangelisti.</p>
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		<title>Università e diritto allo studio in E-R. Nel 2025 Ergo ha erogato 164 milioni di euro di borse di studio</title>
		<link>https://sestopotere.com/universita-e-diritto-allo-studio-in-e-r-nel-2025-ergo-ha-erogato-164-milioni-di-euro-di-borse-di-studio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 9 giugno 2026 &#8211; Oltre 164 milioni di euro di borse di studio, quasi 4.200 posti letti, oltre 1,7 milioni di pasti. È la carta di identità 2025 di Ergo, l’agenzia regionale allo studio che conferma da un lato risultati all’altezza degli obiettivi, dall’altro l’impegno a mantenere alta l’erogazione di servizi agli studenti universitari anche nel 2026. Scorrendo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 9 giugno 2026 &#8211; Oltre 164 milioni di euro di borse di studio, quasi 4.200 posti letti, oltre 1,7 milioni di pasti. È la carta di identità 2025 di Ergo, l’agenzia regionale allo studio che conferma da un lato risultati all’altezza degli obiettivi, dall’altro l’impegno a mantenere alta l’erogazione di servizi agli studenti universitari anche nel 2026. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Scorrendo i numeri relativi all’attività del 2026 si vede che gli assi portanti dell’attività di Ergo sono stati: borse di studio, posti letto negli studentati, mense, progetti per studenti diversamente abili e stranieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò è emerso nel corso dalla relazione fatta dai vertici di Ergo sul bilancio del 2025 avvenuta nel corso della <strong>Commissione Scuola</strong> <strong>della Regione Emilia-Romagna</strong> presieduta da <strong>Maria Costi</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa commissione ha anche dato parere favorevole allo schema di delibera proposto dalla Giunta per i criteri di accesso ai servizi per il sostegno al diritto allo studio: tutti i criteri sono in sostanziale continuità con il bando dell’anno scorso, previste modalità semplificate per gli studenti stranieri che vengono da Paesi al centro di crisi umanitarie o belliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I numeri di Ergo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Borse di studio.&nbsp;</strong>Nonostante l’aumento della domanda (+7% per le sole borse di studio) e il calo dei trasferimenti statali (nel 2025 circa -24 milioni rispetto al 2024 tra PNRR e FIS, parzialmente compensati dall’incremento di 12,5 milioni di ulteriori stanziamenti regionali negli ultimi mesi del 2025) ad aprile 2026 Ergo ha garantito la copertura di tutte le 30.212 domande di borse di studio risultate conformi ai requisiti richiesti presentate nel 2025 (nel 2024 erano state 29.283 e nel 2023 27.876). La spesa complessiva per le borse di studio è stata di oltre 164milioni di euro, in costante crescita rispetto al 2024 (160 milioni) e 2023 (149 milioni). Nel 2025 sono stati 7.020 gli studenti stranieri (di cui 430 cittadini Ue e 113 studenti rifugiati) ad aver beneficiato di borse di studio di Ergo, un dato in crescita rispetto ai 5.326 del 2024 (di cui 441 cittadini Ue e 93 rifugiati) e i 4.435 del 2023 (di cui 67 cittadini Ue e 67 rifugiati). Nel 2025, anche grazie alla collaborazione con la Guardia di Finanza, sono stati fatti 48mila controlli che hanno fatto calare la percentuale di insolvenza da oltre il 5% al 4%.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Servizi per l’accoglienza. </strong>Nel 2025-2026 Ergo ha messo a disposizione 4.081 posti letto (+120 rispetto al 2024-2025) così ripartiti per provincia: Bologna 1.842, Cesena 122, Forlì 209, Ravenna 55, Rimini 100, Ferrara 357, Modena 546, Reggio Emilia 131, Parma 709, Piacenza 10. Agli studentati direttamente gestiti da Ergo si aggiungono altri 14 posti a Ferrara e altri 22 a Modena frutto di due distinte convenzioni con privati. La disponibilità complessiva dei posti letto è quindi di 4.117 (+132 rispetto al 2024). Venendo al capitolo mense, i numeri dicono che, tra quelle gestite direttamente e le convenzioni con locali privati, nel 2025 Ergo ha garantito oltre 1,7 milioni di pasti. Rilevante anche l’attività a sostegno di studenti con disabilità: 320 borse di studio per un totale di poco meno di 1,5 milioni di euro, 105 posti alloggio, 79 studenti che hanno usufruito dell’accesso agevolato ai servizi ristorativi di Ergo, 707 casi di contributi da un minimo di 250 euro a un massimo di 2.500 euro per l’acquisto di servizi e ausili specifici da parte degli studenti con disabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Commenti e posizioni politiche</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’anno scorso abbiamo garantito il 100% di borse di studio nonostante problemi economici e organizzativi. Anche in futuro vogliano dare ampia risposta alle richieste degli studenti e delle studentesse cercando di arrivare a coprire tutte le richieste di borse di studio: aspettiamo dal Governo risposte ai temi posti in merito a come gestire il post Pnrr”, ha spiegato l’assessore&nbsp;<strong>Giovanni Paglia&nbsp;</strong>che ha anche comunicato che le date di pubblicazione e di chiusura del prossimo bando saranno anticipate di pochi giorni rispetto al 2025 per motivi di organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Si conferma l’impegno della Regione per garantire il diritto allo studio, un diritto fondamentale sancito anche dalla nostra Costituzione”, ha spiegato in apertura dei lavori la presidente della Commissione <strong>Maria</strong> <strong>Costi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per<strong> i consiglieri regionali del centrosinistra</strong> il bilancio dell’attività di Ergo è la dimostrazione della bontà delle politiche regionali in materia di istruzione e inclusione scolastica e il governo deve ampliare il proprio sforzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre  <strong> i consiglieri regionali del centrodestra</strong> hanno chiesto chiarezza su alcune voci del bilancio di Ergo e di affrontare gli effetti della maggiore presenza di studenti stranieri.</p>
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		<title>Abbazia di Pomposa: concluso il restauro degli affreschi</title>
		<link>https://sestopotere.com/abbazia-di-pomposa-concluso-il-restauro-degli-affreschi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Codigoro (FE), 9 giugno 2026 – Si sono conclusi da alcuni giorni i lavori di restauro agli affreschi della Chiesa di Santa Maria di Pomposa. Gli interventi si pongono in continuità con i lavori di restauro degli affreschi delle navate laterali avviati nel 2010 dalla ex Soprintendenza Architettura e Paesaggio di Ravenna, poi proseguiti tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Codigoro (FE), 9 giugno 2026 – Si sono conclusi da alcuni giorni i lavori di restauro agli affreschi della Chiesa di Santa Maria di Pomposa. Gli interventi si pongono in continuità con i lavori di restauro degli affreschi delle navate laterali avviati nel 2010 dalla ex Soprintendenza Architettura e Paesaggio di Ravenna, poi proseguiti tra il 2012 e il 2014 e con i restauri agli affreschi dell’ultima campata della navata sinistra della chiesa e del crocefisso ligneo eseguiti nel 2022 dai Musei nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già nel 2010 infatti, avviando un cantiere pilota ristretto ad una prima campata, si era cercato un diverso approccio all’intervento manutentivo degli affreschi: invece di “inseguire” il danno o il pericolo, si era valutato un programma manutentivo pluriennale, secondo un approccio metodologico coerente e adeguato alle diverse problematiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ultimi interventi hanno interessato le superfici pittoriche delle navate laterali, nello specifico l’ultima campata della navata destra e la penultima della navata sinistra chiudendo così il restauro di tutto il fianco sinistro, esposto a settentrione, che presentava un avanzato stato di degrado prima della campagna di restauri.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="681" height="428" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/restauro2.jpg" alt="" class="wp-image-307204" style="aspect-ratio:1.5911430761929102;width:489px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/restauro2.jpg 681w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/restauro2-300x189.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/restauro2-668x420.jpg 668w" sizes="(max-width: 681px) 100vw, 681px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">“Questo intervento, &#8211; commenta&nbsp;<strong>Luigi Gallo</strong>&nbsp;Direttore dei Musei nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna &#8211; conferma la validità di una strategia fondata sulla manutenzione programmata e sulla continuità operativa, già avviata nei precedenti cantieri. A Pomposa non si è scelto di intervenire solo in emergenza, ma di costruire nel tempo un percorso metodologico capace di coniugare tutela, conoscenza e sostenibilità. I risultati raggiunti dimostrano come un approccio sistematico e pluriennale consenta non solo di arrestare i fenomeni di degrado, ma anche di restituire piena leggibilità agli affreschi, migliorandone al contempo le condizioni conservative e la trasmissione alle generazioni future.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la metodologia già individuata nei precedenti cantieri condotti si è proceduto, in funzione delle casistiche di degrado riscontrate, con operazioni di pulitura, descialbatura, consolidamento della pellicola pittorica e se necessarie integrazioni e velature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il cantiere rappresenta un ulteriore passo avanti nella cura complessiva del complesso di Pomposa, &#8211; afferma&nbsp;<strong>Serena Ciliani</strong>&nbsp;direttrice del sito Patrimonio Unesco, &#8211; un luogo di straordinario valore storico e artistico che richiede attenzione costante e interventi mirati. L’accurata analisi delle diverse forme di degrado e la qualità delle operazioni di pulitura e consolidamento hanno permesso di recuperare importanti porzioni della decorazione pittorica, rendendo oggi gli spazi più leggibili e accoglienti per il pubblico. Questo lavoro rafforza il legame tra il sito e la comunità, valorizzandone il patrimonio e promuovendone una fruizione sempre più consapevole.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come negli interventi passati, e vista l’importanza dei lavori da eseguirsi, il gruppo di lavoro era composto dall’arch. Maria Lucia Masciopinto, responsabile unica del procedimento; dall’arch. Serena Ciliani, progettista e direttore dei lavori; dall’arch. Keoma Ambrogio, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna in qualità di Direttore operativo per gli interventi di restauro delle superfici, e dai funzionari e gli assistenti dei Musei Nazionale di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="608" height="581" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/restauro-3.jpg" alt="" class="wp-image-307205" style="aspect-ratio:1.0465009951051585;width:480px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/restauro-3.jpg 608w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/restauro-3-300x287.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/restauro-3-440x420.jpg 440w" sizes="(max-width: 608px) 100vw, 608px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Mentre il Laboratorio di Restauro Ottorino Nonfarmale, diretto dal restauratore Giovanni Giannelli, ha eseguito i lavori, la cui <strong>presentazione al pubblico</strong> è prevista per <strong>giovedì</strong> <strong>18 giugno alle ore 12</strong> presso la Chiesa di Santa Maria di Pomposa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questi lavori, conclude la direttrice Ciliani, oltre ad assicurare la buona conservazione, ci hanno dato la possibilità di aumentare la nostra conoscenza e hanno portato allo svelamento di brani di palinsesto decorativo che erano da tempo celati sotto strati di finitura incongrua. Ogni intervento è l’occasione di riconettersi con il Patrimonio, con le varie fasi storiche delle trasformazioni della fabbrica e anche con gli interventi di restauro che si sono susseguiti negli anni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi di restauro hanno previsto un corposo rilievo fotografico per documentare lo stato di conservazione delle superfici, ma anche la realizzazione di una campagna di fotogrammetria relativa alle due campate utile a comprendere e conservare tutte le informazioni relative alla stratigrafica del palinsesto decorativo da utilizzare in futuro come supporto per eventuali studi e approfondimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al cantiere hanno lavorato fino a cinque operatrici specializzate in restauro, guidate dalla professionalità di Giovanni Giannelli che non solo dirige il Laboratorio di Restauro ma ne è la memoria storica e può annoverare nel suo incredibile curriculum anche i lavori di restauro della navata centrale della chiesa realizzati agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>INFORMAZIONI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbazia di Pomposa e Museo Pomposiano <br>Via Pomposa Centro, 12 Codigoro (FE)<br>tel. +39 0533 719119 (per info e biglietteria)<br>email: <a href="https://csac.musvc4.net/e/tr?q=9%3dHYMcI%26I%3dI%26J%3dEYIe%26z%3dbHYBd%26A%3dIlF2Pz_Ogya_ZQ03J-uNz.8r8lWy71L-vA_3xiv_EgrAyFsQwQANlIy.E5%26A%3d3Q4SsZ.yB0%26E4%3dXLeEY%260O%3dCgHb7l8qKcPeKcPfDf%26x%3deG0JfEdHZn0u8JgNXGAKXlbNBmfGWq8sen9OeJCsbJ0vcn8MbIBGAoXKZBgqWEBK&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mn-bo.abbaziapo-fe@cultura.gov.it</a></p>
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		<title>Nuova governance per Cia: nel direttivo anche l&#8217;ex presidente di Cia Ferrara Stefano Calderoni</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:54:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 8 giugno 2026 &#8211; Conferme e nuovi ingressi nella squadra del presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rieletto all’unanimità alla guida della Confederazione dalla IX Assemblea elettiva nazionale. Il Consiglio Direttivo, riunito a Roma, ha riconfermato vicepresidenti nazionali Gianmichele Passarini, ex presidente di Cia Veneto, e Gennaro Sicolo, attuale presidente di Cia [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 8 giugno 2026 &#8211;  Conferme e nuovi ingressi nella squadra del presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rieletto all’unanimità alla guida della Confederazione dalla IX Assemblea elettiva nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio Direttivo, riunito a Roma, ha riconfermato vicepresidenti nazionali <strong>Gianmichele Passarini</strong>, ex presidente di Cia Veneto, e <strong>Gennaro Sicolo</strong>, attuale presidente di Cia Puglia. A completare l’assetto della vicepresidenza entra anche <strong>Valentino Berni</strong>, già presidente di Cia Toscana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme ai tre vicepresidenti, Fini guiderà il&nbsp;<em>Comitato Esecutivo di Cia</em>, organismo chiamato a sostenere l’azione politico-sindacale e il percorso di sviluppo dell’organizzazione. Ne faranno parte anche&nbsp;<strong>Gabriele Carenini</strong>, presidente di Cia Piemonte e Valle d’Aosta;&nbsp;<strong>Graziano Scardino</strong>, presidente di Cia Sicilia e&nbsp;<strong>Maria Possidente</strong>, presidente dei giovani di Cia Calabria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio Direttivo ha inoltre costituito tre macrogruppi di interesse economico: l’area dedicata all’allevamento, affidata a <strong>Paolo Maccazzola</strong>, presidente di Cia Lombardia; quella sulle colture vegetali, coordinata da <strong>Stefano Roggerone</strong>, presidente di Cia Liguria; infine, l’area acqua, caccia e ambiente sotto la guida di <strong>Stefano Calderoni</strong>, (<em>nella foto in alto</em>) ex presidente di Cia Ferrara.</p>
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		<title>Riccardo Fava è il nuovo presidente di Confindustria Emilia-Romagna per il quadriennio 2026-2030</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 13:27:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 8 giugno 2026 &#8211; L’imprenditore Riccardo Fava è il nuovo Presidente di Confindustria Emilia-Romagna per il quadriennio 2026-2030. È stato eletto all’unanimità dal Consiglio di Presidenza di Confindustria regionale, riunitosi il 5 giugno scorso  a Bologna. Succede ad Annalisa Sassi, che ha guidato Confindustria Emilia-Romagna da aprile 2022. «Rappresentare l’industria [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211;  8 giugno 2026 &#8211;  L’imprenditore Riccardo Fava è il nuovo Presidente di Confindustria Emilia-Romagna per il quadriennio 2026-2030. È stato eletto all’unanimità dal Consiglio di Presidenza di Confindustria regionale, riunitosi il 5 giugno scorso   a Bologna. Succede ad Annalisa Sassi, che ha guidato Confindustria Emilia-Romagna da aprile 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«Rappresentare l’industria dell’Emilia-Romagna&nbsp;</em>– dichiara il neo Presidente Riccardo Fava&nbsp;<em>&nbsp;</em>–&nbsp;&nbsp;<em>è per me un onore e soprattutto una grande responsabilità, che assumo con la consapevolezza del ruolo che sono chiamato a svolgere in una fase economica e geopolitica assai delicata.&nbsp; La rappresentanza regionale è fondamentale nel sistema Confindustria, anche in ragione della crescente funzione di governance che le Regioni hanno assunto per le politiche industriali, i progetti di sviluppo delle imprese e l’attrattività dei territori. Svolgerò il mio impegno nei prossimi quattro anni con una ferma convinzione: l’impresa è attore centrale di sviluppo e crescita, insostituibile per creare benessere e qualità della vita».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Riccardo Fava, 62 anni, è nato a Cento (Ferrara). Laureato con lode in Economia e Commercio all’Università di Bologna, ha maturato un ampio percorso manageriale e imprenditoriale nel settore industriale, ricoprendo nel tempo ruoli di vertice nelle aziende del Gruppo Fava e in diverse realtà associative di Confindustria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1999 è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Baltur SpA, azienda del settore del riscaldamento, della climatizzazione e delle energie rinnovabili, in cui è entrato nel 1995. Dal 2003 è Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È cofondatore, Vice Presidente e Consigliere Delegato della partecipata (da Baltur SpA) Italtherm SpA, Amministratore Unico della holding EAR.FIN Srl attraverso la quale partecipa in Fava SpA e in Baltur SpA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gruppo Fava consta in particolare di due attività imprenditoriali che nel 2025 hanno raggiunto, insieme alla consociata Italtherm SpA, un valore complessivo di oltre 240 milioni di euro di fatturato per circa 700 addetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fava SpA è attiva dal 1937 nel settore degli impianti per la produzione di pasta, ha un market share di oltre il 65 per cento di impianti nel mondo, con 78 paesi serviti, e una quota di mercato in Italia pari all’85 per cento. Sviluppa nel 2026 un valore di produzione di 185 milioni di euro in due stabilimenti: la sede storica di Cento e quella di Collecchio di recente incorporazione.&nbsp; Baltur SpA è attiva dal 1950, ha un fatturato intorno ai 50 milioni di euro, per il 48% destinato all’export, e una capillare rete di vendita nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riccardo Fava ha una lunga esperienza di impegno nel sistema Confindustria. Dal 2017 è membro del Consiglio Generale di Confindustria Emilia area Centro e dal 2021 componente del Consiglio di Presidenza. In Confindustria Emilia area Centro ha ricoperto il ruolo di Presidente della Filiera Macchine ed è Delegato Aggiunto della Filiera Agroalimentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato Presidente di Unindustria Ferrara, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Ferrara e dal 2006 al 2014 ha fatto parte della Giunta Regionale di Confindustria Emilia-Romagna. Nello stesso periodo ha presieduto la Fondazione Premio Estense.</p>
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		<title>Emilia-Romagna: nel weekend dieci appuntamenti Plastic Free contro i mozziconi di sigaretta</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; &#8211; 6 giugno 2026 &#8211; Dieci appuntamenti in Emilia-Romagna per dire basta all’abbandono dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente. Domani, sabato 6 giugno, e dopodomani, domenica 7 giugno, anche la regione sarà protagonista della grande mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra oggi 5 giugno, e nel [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211;  &#8211; 6 giugno 2026 &#8211; <strong>Dieci appuntamenti in Emilia-Romagna per dire basta all’abbandono dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente.</strong> Domani, sabato 6 giugno, e dopodomani, domenica 7 giugno, anche la regione sarà protagonista della <strong>grande mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus </strong>in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra oggi 5 giugno, e nel percorso di avvicinamento alla Giornata Mondiale degli Oceani dell’8 giugno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa, promossa dall’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, coinvolgerà volontari, cittadini, amministrazioni comunali, associazioni e realtà del territorio in<strong>&nbsp;una serie di attività dedicate alla raccolta dei mozziconi di sigaretta e alla sensibilizzazione</strong>&nbsp;sui danni provocati da uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati. Per l’edizione 2026 il claim scelto è: “<strong>Il pianeta non è un portacenere</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Emilia-Romagna gli appuntamenti saranno dieci.</strong>&nbsp;Si partirà&nbsp;<strong>sabato 6 giugno</strong>&nbsp;alle ore 9 a&nbsp;<strong>Terre del Reno</strong>&nbsp;(FE), con una raccolta mozziconi dal ritrovo presso i Giardini pubblici Mirabello, in Corso Italia, referente Annalisa Bottazzi. Sempre alle ore 9, appuntamento a&nbsp;<strong>Vigarano Mainarda</strong>&nbsp;(FE) con una raccolta mozziconi dal ritrovo in Piazza del Mercato, Via Garibaldi, referente Nadia Bovina. Alle ore 11 iniziativa a&nbsp;<strong>Parma</strong>&nbsp;con un cleanup dal ritrovo in Piazzale Marsala, presso il Bar Le Petit, referente Pietro Ghidini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio di sabato, alle ore 17, appuntamento a&nbsp;<strong>Ferrara</strong>&nbsp;con una raccolta mozziconi dal ritrovo in Piazza Verdi, referente Carlo Santoro. Alla stessa ora, iniziativa anche a&nbsp;<strong>Bologna</strong>, con una raccolta mozziconi dal ritrovo presso il Giardino Lunetta Gamberini, referente Manuela Breci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mobilitazione proseguirà&nbsp;<strong>domenica 7 giugno</strong>&nbsp;alle ore 9 a&nbsp;<strong>Poggio Renatico&nbsp;</strong>(FE), con una raccolta mozziconi dal ritrovo davanti all’ex night club Dafne, in Via Nazionale Gallo, referente Elisabetta Bonfiglioli. Alle ore 9:30 appuntamento ad&nbsp;<strong>Argenta</strong>&nbsp;(FE), con una raccolta mozziconi dal ritrovo in Piazza Marconi, presso il mercato, referente Luciano Ballarini. Sempre alle ore 9:30, iniziativa a&nbsp;<strong>Modena</strong>, con una raccolta mozziconi dal ritrovo presso il Bar Loving Amendola, nel Parco Amendola, referente Emilio Galavotti.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="600" height="402" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/cicche-sigarette.jpg" alt="" class="wp-image-306974" style="aspect-ratio:1.4925953278656665;width:524px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/cicche-sigarette.jpg 600w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/cicche-sigarette-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio di domenica, alle ore 16:30, appuntamento a&nbsp;<strong>Borgo Val di Taro</strong>&nbsp;(PR), con una raccolta mozziconi dal ritrovo in Piazza Giuseppe Verdi, referente Mariachiara Bosi. Ultimo evento emiliano-romagnolo alle ore 17:30 a&nbsp;<strong>Bologna</strong>, con una raccolta mozziconi dal ritrovo presso il Parco dei Cedri, con entrata da Via Cracovia, referente Manuela Breci.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I mozziconi rappresentano una delle principali fonti di microplastiche disperse nell’ambiente.</strong>&nbsp;Molti cittadini ignorano che i filtri delle sigarette non sono fatti di cotone, ma di&nbsp;<strong>acetato di cellulosa</strong>, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi progressivamente in micro e nanoplastiche invisibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le stime internazionali,&nbsp;<strong>ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi. In Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette</strong>&nbsp;l’anno e una parte consistente dei filtri finisce su strade, marciapiedi, tombini, spiagge e corsi d’acqua.&nbsp;<strong>Un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua&nbsp;</strong>rilasciando metalli pesanti e sostanze tossiche dannose per gli ecosistemi acquatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“L’Emilia-Romagna risponde con dieci iniziative distribuite tra città, parchi, piazze e aree pubbliche, confermando una partecipazione ampia e concreta –&nbsp;</em><strong>dichiara Manuela Breci, referente regionale Plastic Free Emilia-Romagna</strong><em>&nbsp;–. I mozziconi sono rifiuti piccoli solo nelle dimensioni, ma enormi per l’impatto che possono avere sull’ambiente. Li vediamo ogni giorno a terra, spesso senza farci più caso, e proprio questa abitudine è uno dei problemi più gravi. Con questi appuntamenti vogliamo riportare l’attenzione su un gesto di inciviltà che danneggia il territorio, l’acqua, il mare e la biodiversità. Partecipare significa contribuire a una regione più pulita e a una maggiore consapevolezza collettiva”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Pochi minuti per fumare una sigaretta, più di dieci anni affinché ciò che ne resta scompaia dall’ambiente –&nbsp;</em><strong>dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus&nbsp;</strong><em>–. Dietro un gesto apparentemente banale si nasconde un danno silenzioso che resta nel tempo: contamina il suolo, raggiunge i tombini, arriva nei fiumi, finisce in mare ed entra nella catena alimentare, tornando poi sulle nostre tavole e nel nostro corpo sotto forma di micro e nanoplastiche. Nel weekend del 6 e 7 giugno porteremo in tutta Italia migliaia di volontari per dire che il pianeta non può essere trattato come un portacenere”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Plastic Free sottolinea come&nbsp;<strong>il problema non riguardi soltanto il decoro urbano, ma anche la salute degli ecosistemi e degli oceani.&nbsp;</strong>Attraverso tombini e reti fognarie, milioni di mozziconi raggiungono fiumi e mari, mettendo a rischio pesci, tartarughe, uccelli e biodiversità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iniziative sono aperte a cittadini, famiglie, scuole, associazioni, aziende e amministrazioni comunali.&nbsp;<strong>L’elenco completo degli appuntamenti è disponibile sulla pagina Eventi del sito ufficiale di Plastic Free</strong>, dove è possibile scegliere l’evento più vicino e iscriversi gratuitamente per partecipare alla mobilitazione nazionale.</p>
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