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	<title>Featured &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Featured &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Forlì, Comitato di Quartiere 1: le associazioni incontrano il vicesindaco Bongiorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 15:33:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 25 febbraio 2026 &#8211; Si è svolta, presso la sala Avis, l’incontro organizzato dal Comitato di Quartiere 1 con le Associazioni Culturali del Centro Storico in presenza del Vice sindaco con delega alla cultura Vincenzo Bongiorno (nella foto). Il Comitato ritiene fondamentale favorire il confronto, ma anche la collaborazione, tra [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 25 febbraio 2026 &#8211; Si è svolta, presso la sala Avis, l’incontro organizzato dal Comitato di Quartiere 1 con le Associazioni Culturali del Centro Storico in presenza del Vice sindaco con delega alla cultura Vincenzo Bongiorno (<em>nella foto</em>). </p>



<p>Il Comitato ritiene fondamentale favorire il confronto, ma anche la collaborazione, tra le diverse realtà associative che animano e sostengono la comunità del quartiere e non solo. Per questo ha dato vita ad un ciclo di 3 incontri dedicati ciascuno all’ascolto di associazioni affini che si occupano di salute, benessere e ambiente, della cultura e del welfare.</p>



<p>Tra i diversi interventi delle numerose associazioni presenti all&#8217;incontro sul tema della cultura sono emerse alcune proposte  come quella di creare una rete per migliorare la conoscenza e la collaborazione tra le diverse realtà associative, quella di poter utilizzare una agenda digitale condivisa per migliorare la programmazione degli eventi, e quella di individuare e mappare tutte le sale che la città offre per la miglior fruizione in un contesto cittadino che è sempre più affollato di incontri. <br>Inoltre, è stata affrontata anche la necessità di una collaborazione con il Comitato di Quartiere per risolvere eventuali problematiche e facilitare il dialogo con l&#8217;amministrazione comunale, collegando tali attività anche nell&#8217;ambito della candidatura di Forlì a Capitale Italiana della cultura 2028. </p>



<p>Al termine dell&#8217;incontro il Comitato è stato omaggiato, da parte del vice sindaco Vincenzo Bongiorno, del volume I Sentieri della Bellezza, il prestigioso dossier strategico della candidatura d Forlì.</p>



<p>Il prossimo incontro del ciclo&nbsp;<em>“Le Associazioni al… centro”</em>&nbsp;verterà sul tema &#8220;Welfare&#8221; e si terrà martedì 31 marzo alle ore 20:30 presso la sala Avis in via della Torre 7.&nbsp;</p>
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		<title>Forlì, nuovo appuntamento del ciclo “Autori in Fabbrica”,  si parla del Canova</title>
		<link>https://sestopotere.com/forli-nuovo-appuntamento-del-ciclo-autori-in-fabbrica-si-parla-del-canova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 16:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 24 novembre 2025 &#8211; L’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì presenta un nuovo appuntamento del ciclo “Autori in Fabbrica”, la rassegna che porta alla Fabbrica delle Candele scrittori emergenti e autori capaci di parlare ai giovani attraverso la forza delle storie e della conoscenza. Venerdì 28 novembre, alle [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211;  24 novembre 2025 &#8211; L’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì presenta un nuovo appuntamento del ciclo “Autori in Fabbrica”, la rassegna che porta alla Fabbrica delle Candele scrittori emergenti e autori capaci di parlare ai giovani attraverso la forza delle storie e della conoscenza.</p>



<p>Venerdì 28 novembre, alle ore 18.00, la Sala Arancio ospiterà Marco Vallicelli, autore di saggi e volumi dedicati ad artisti e luoghi di grande rilevanza, e il suo volume “Il mio Canova. I Capolavori di Forlì”. </p>



<p>Il libro nasce nel solco delle celebrazioni dedicate al bicentenario della morte di Antonio Canova, l’ultimo grande artista europeo capace di coniugare classicità, eleganza e spirito moderno. Vallicelli avverte come un dovere morale il desiderio di far emergere e approfondire il rapporto intenso che legò Canova alla città di Forlì, una relazione che ha lasciato in eredità opere straordinarie per qualità, grazia e valore estetico. L’autore accompagna il lettore alla scoperta di capolavori che la città conserva con orgoglio: l’“Ebe”, la “Danzatrice con il dito al mento” e il “Monumento funebre a Domenico Manzoni”. Ognuna di queste opere, centrale nell’intera produzione canoviana, non è soltanto un vertice dell’arte neoclassica, ma porta con sé storie affascinanti, curiosità inattese e vicende talvolta segnate da misteri che valicano i confini nazionali.<br>Il racconto di Vallicelli non si limita all’analisi storico-artistica. A rendere ancora più vivo il quadro interviene la voce di Melchior Missirini, forlivese e segretario personale di Canova, che introduce idealmente ciascun capolavoro in un suggestivo incontro tra memoria, erudizione e narrazione. <br>Ne nasce un percorso che restituisce la misura della grandezza del Maestro di Possagno e il ruolo significativo che Forlì ha avuto nella sua storia artistica.</p>



<p>L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.</p>
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		<title>Nei mari italiani si pescano 130 milioni di kg di pesce all’anno, dall’estero ne arrivano oltre 840 milioni </title>
		<link>https://sestopotere.com/nei-mari-italiani-si-pescano-130-milioni-di-kg-di-pesce-allanno-dallestero-ne-arrivano-oltre-840-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 10:41:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Cesenatico &#8211; 7 marzo 2025 &#8211; Il 2024 ha fatto segnare il record storico per gli arrivi di pesce straniero, ben 1,1 miliardi di chili che, complici un’etichettatura ancora poco chiara e la scarsa conoscenza del pescato locale hanno messo all’angolo il prodotto italiano. A denunciarlo è la Coldiretti Pesca che ha [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Cesenatico &#8211; 7 marzo 2025 &#8211; Il 2024 ha fatto segnare il record storico per gli arrivi di pesce straniero, ben 1,1 miliardi di chili che, complici un’etichettatura ancora poco chiara e la scarsa conoscenza del pescato locale hanno messo all’angolo il prodotto italiano. </p>



<p>A denunciarlo è la Coldiretti Pesca che ha organizzato una giornata a Roma, al mercato di Campagna Amica al Circo Massimo, con i tutor della spesa per aiutare imparare a riconoscere il vero prodotto Made in Italy, orientarsi tra le etichette e portare in tavola specialità a miglio zero stagionali, sane e sostenibili. </p>



<p>La manifestazione rientra nel progetto Pesca Amica, nell’ambito del Feampa 2021/2027, e punta a valorizzare i prodotti ittici locali di stagione, attraverso percorsi gastronomici con degustazioni di piatti a base di pesce fresco, laboratori di formazione sulla preparazione delle ricette, abbinamenti enogastronomici con vini, oli e birre locali, attività educative per bambini.</p>



<p>La dipendenza dall’estero per gli approvvigionamenti di pesce è passata nel giro degli ultimi quarant’anni dal 30% al 90%, secondo Coldiretti Pesca. Se nei mari italiani si pescano circa 130 milioni di kg di pesce all’anno, dall’estero ne arrivano oltre 840 milioni di chilogrammi tra fresco e congelato, ai quali va aggiunto quello trasformato, come gamberetti o cozze sgusciate. Il risultato è un fiume di prodotto che si riversa sui banconi dei supermercati e delle pescherie che è spesso molto difficile da distinguere da quello nazionale, a causa anche di un’etichettatura obbligatoria sì, ma poco chiara. Invece di trovare l’indicazione “Italia” che c’è in altri prodotti, per il pesce è riportata la zona di cattura che per il Mediterraneo è “Fao 37”. Senza dimenticare il pesce servito ai ristoranti, dove non c’è alcuna etichetta.</p>



<p>Proprio per aiutare i consumatori a fare le giuste scelte la Coldiretti Pesca ha elaborato un piccolo vademecum. Il primo consiglio è di scegliere pesce fresco, poiché in questo modo aumentano le possibilità di portare a casa prodotto italiano. </p>



<p>I mari del nostro Paese favoriscono peraltro un’ampia disponibilità: alici, vongole, sardine, gambero rosa, merluzzo/nasello, canocchie, triglie, tonno rosso, seppie, polpi, gambero rosso, cefali/muggini, pesce spada, sogliola, tonno alalunga. A queste si aggiungono quelle allevate: cozze, trote, vongole veraci, orate, spigole e branzini.</p>



<p> Per i prodotti dell’acquacoltura, tra l’altro, è prevista l’indicazione del Paese di Origine in etichetta.</p>



<p>Sul congelato e sul trasformato, invece, aumentano le possibilità che si tratti di prodotto straniero: evidenzia Coldiretti Pesca. </p>



<p>Le principali specie importante sono in questo caso seppie e calamari, gamberetti, salmone, polpi, filetti di tonno e palamita, orate, tonno, spigole/branzini, cozze, filetti di nasello. Da qui la richiesta di Coldiretti Pesca di un’etichetta più chiara e dettagliata, oltre che dell’applicazione, anche per il pesce, del principio di reciprocità delle regole, poiché non sempre il prodotto importato rispetta le stesse normative di quello europeo.</p>
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		<title>Pesca in Adriatico in difficoltà a causa della mucillagine, appello al Governo di Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia-Giulia</title>
		<link>https://sestopotere.com/pesca-in-adriatico-in-difficolta-a-causa-della-mucillagine-appello-al-governo-di-emilia-romagna-veneto-e-friuli-venezia-giulia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2024 15:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 12 luglio 2024 – Di fronte alla presenza di mucillagini a largo della costa, la Regione Emilia-Romagna, d’accordo con Veneto e Friuli Venezia-Giulia, ha deciso di inviare nei prossimi giorni al Ministero dell’Agricoltura una serie di proposte per il settore della pesca. Una scelta condivisa durante un incontro oggi pomeriggio, con [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 12 luglio 2024 – Di fronte alla presenza di mucillagini a largo della costa, <strong>la Regione Emilia-Romagna, d’accordo con Veneto e Friuli Venezia-Giulia</strong>, ha deciso di inviare nei prossimi giorni al Ministero dell’Agricoltura una serie di proposte per il settore della pesca. </p>



<p>Una scelta condivisa durante un incontro oggi pomeriggio, con la partecipazione degli assessori<strong> delle tre Regioni del Distretto Alto Adriatico</strong> e le associazioni che rappresentano le imprese di pesca, durante il quale è stata espressa preoccupazione per la situazione in atto.</p>



<p>Il documento prevede azioni in grado di fronteggiare gli effetti di un fenomeno che minaccia la biodiversità dell’Alto Adriatico, colpendo l’economia legata alla pesca e all’acquacoltura. In particolare, verranno richieste misure di tutela sociale per i lavoratori del comparto pesca e l’attivazione tempestiva degli strumenti necessari per garantire gli indennizzi per le imprese colpite dalla mancata pesca.</p>



<p>“La comparsa di mucillagine &#8211; spiega l’assessore regionale all’Agricoltura e pesca&nbsp;<strong>Alessio Mammi</strong>&#8211; mette in difficoltà il settore della pesca a causa dei danni provocati alle attrezzature, alle reti e agli attrezzi di posta. E’ necessario rendere più flessibile l’impiego dei fondi Feampa dedicati alla pesca e all’acquacoltura per riconoscere risorse alle imprese. Inoltre, gli strumenti ordinari utilizzati per far fronte alle calamità, come Agricat, devono funzionare meglio e più tempestivamente in modo da poter riconoscere i necessari indennizzi alle imprese. Serve infine una ricerca più efficace per conseguire risultati utili e applicabili, garantendo maggiori risorse se necessario”.</p>



<p>“Anche in questo frangente serve restare uniti e agire nel concreto– ha concluso <strong>Mammi</strong>–: le associazioni che rappresentano le imprese di pesca devono essere riconosciute come interlocutori, insieme alle istituzioni. Nei prossimi giorni con i colleghi assessori di Veneto e Friuli Venezia-Giulia manderemo un documento unitario contenente richieste al Ministero, per sostenere quelle imprese e quei lavoratori del comparto che non hanno potuto esercitare la pesca in queste settimane”.</p>
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