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	<title>Emilia-Romagna &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Emilia-Romagna &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Solidarietà della diocesi di Forlì-Bertinoro ai lavoratori delle aziende Electrolux e Bipres</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2026 13:06:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; La diocesi di Forlì-Bertinoro, attraverso l’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro e a nome del vescovo, mons. Livio Corazza, esprime profonda preoccupazione per la situazione degli stabilimenti Electrolux di Forlì e Bipres di Rocca San Casciano e Portico, vicinanza e solidarietà ai lavoratori e [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; La diocesi di Forlì-Bertinoro, attraverso l’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro e a nome del vescovo, mons. Livio Corazza, esprime profonda preoccupazione per la situazione degli stabilimenti Electrolux di Forlì e Bipres di Rocca San Casciano e Portico, vicinanza e solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici, alle loro famiglie e a alle comunità coinvolte dalla situazione occupazionale delle aziende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prospettive di ridimensionamento produttivo e i pesanti esuberi previsti generano forte preoccupazione non solo per il futuro di centinaia di persone, ma anche per le conseguenze sociali ed economiche che tali decisioni rischiano di avere sull’intero territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Diocesi auspica che prevalgano responsabilità, dialogo e attenzione concreta alla dignità del lavoro e delle persone. Il lavoro non può essere considerato soltanto una voce economica, ma rappresenta uno strumento fondamentale di dignità personale, stabilità familiare e coesione sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Chiesa di Forlì-Bertinoro rinnova il proprio sostegno a quanti stanno vivendo giorni di apprensione e conferma la propria vicinanza alle iniziative istituzionali e sindacali finalizzate alla tutela dell’occupazione e del futuro produttivo del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’auspicio della diocesi di Forlì-Bertinoro è che si possa giungere a una soluzione positiva che salvaguardi le famiglie, il lavoro e il bene comune dell’intera comunità.</p>
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		<title>Forlì, inaugurata a Palazzo Morattini la nuova sede di Livia Tellus Romagna Holding Spa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 13:03:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; Si è svolta oggi alle 11.30 la cerimonia di inaugurazione della nuova sede amministrativa di Livia Tellus Romagna Holding Spa, la società nata nel 2015 allo scopo di dare indirizzo strategico e controllo gestionale-finanziario alle società di pubblico servizio partecipate dalle Amministrazioni Comunale e che, come [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; Si è svolta oggi alle 11.30 la cerimonia di<strong> inaugurazione della nuova sede</strong> amministrativa di<strong> Livia Tellus Romagna Holding Spa</strong>, la società nata nel 2015 allo scopo di dare indirizzo strategico e controllo gestionale-finanziario alle società di pubblico servizio partecipate dalle Amministrazioni Comunale e che, come soci, ha i 15 Comuni della Romagna Forlivese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una partecipatissima cerimonia che ha visto portare il loro saluto parlamentari del territorio, consiglieri regionali e comunali, sindaci del comprensorio, autorità civili, i massimi rappresentanti rappresentanti delle forze dell’ordine, amministratori e direttori delle società controllate, collegate e partecipati dai Comuni attraverso la holding, la<strong> presidente Antonella Danesi ha </strong>inaugurato le sale che Livia Tellus ha preso in locazione dal Comune di Forlì al <strong>Piano Nobile del settecentesco Palazzo Morattini</strong> in via Piero Maroncelli, 60 a Forlì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’apertura ufficiale di spazi di grande valore storico, artistico e testimoniale, alla quale hanno compartecipato il sindaco del Comune di Forlì (socio di maggioranza di Livia Tellus Romagna Holding), <strong>Gian Luca Zattini</strong>, il vicesindaco e assessore alla Cultura, <strong>Vincenzo Bongiorno</strong>, l’assessore al Bilancio e alle Società partecipate, <strong>Vittorio Cicognani</strong>, la sindaca di Forlimpopoli, presidente del coordinamento soci della holding, <strong>Milena Garavini</strong> e <strong>don Antomnino Nicotra</strong>, il quale ha impartito la benedizione alla sede amministrativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PALAZZO MORATTINI: LO SCRIGNO RITROVATO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno scrigno di arte, storia e identità forlivese, riaperto per la comunità nel cuore della città. Una nuova, accogliente dimora, per la “casa comune” di tutte quelle società pubbliche la cui missione è fornire servizi indispensabili a migliorare la qualità della vita dei cittadini di tutti i Comuni della Romagna Forlivese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 15 anni dalla sua costituzione, dapprima come Livia Tellus Governance e, dal 2015, come <strong>Livia Tellus Romagna Holding Spa</strong>, il 2026 rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di consolidamento e crescita della Società attraverso la quale il Comune di Forlì, e le altre 14 amministrazioni locali del comprensorio, attuano una gestione coordinata e unitaria ed esercitano una funzione di indirizzo strategico ed efficientamento economico-finanziario sulle società partecipate o controllate direttamente dagli enti locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La sede amministrativa della holding si è trasferita dagli uffici di corso Armando Diaz 21 a Palazzo Morattini in via Piero Maroncelli 60</strong>, andando a riaprire alla fruizione pubblica il <strong>Piano Nobile</strong> del settecentesco edificio che, dal 2004 sino alla sua estinzione nel 2015, aveva ospitato l’Asp Oasi (già Ente Orfanotrofi). Da allora e per 10 anni, gli ambienti di indiscusso pregio architettonico ed artistico e di grande rilevanza storica per la città, erano entrati nella dotazione patrimoniale del Comune di Forlì, ma non avevano più trovato una destinazione di pubblico interesse ed utilità, rimanendo chiusi e inaccessibili.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="598" height="525" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/LIVIA-TELLUS-INAUGURAZIONE-SEDE-3.jpg" alt="" class="wp-image-305927" style="aspect-ratio:1.139085659860706;width:515px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/LIVIA-TELLUS-INAUGURAZIONE-SEDE-3.jpg 598w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/LIVIA-TELLUS-INAUGURAZIONE-SEDE-3-300x263.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/LIVIA-TELLUS-INAUGURAZIONE-SEDE-3-478x420.jpg 478w" sizes="(max-width: 598px) 100vw, 598px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">A marzo 2025, però, a seguito di un sopralluogo effettuato nell’edificio, Livia Tellus Romagna Holding Spa ha mostrato vivo interesse per rivitalizzare quegli spazi, dotandosi così di locali autonomi, funzionali, rappresentativi e assai più ampi e accoglienti per i propri momenti assembleari con amministratori dei Comuni soci e delle società controllate e collegate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Comune di Forlì, lui stesso interessato a locare adeguatamente un patrimonio di tale rilevanza, l’intesa è stata raggiunta rapidamente e il 26 maggio 2025 <strong>il consiglio di amministrazione di Livia Tellus presieduto da Antonella Danesi</strong>, ha formalizzato all’Amministrazione l’accoglimento del contratto di locazione proposto per il Piano Nobile di Palazzo Morattini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ripristinati e rivalorizzati i saloni decorati con gli affreschi di <strong>Felice Giani</strong>, la holding vi ha trasferito da quest’anno la propria sede amministrativa: una scelta che ne rispecchia pienamente e ne rafforza ulteriormente l’identità e la funzione di servizio alla comunità, confermandone il sempre più significativo radicamento nel tessuto sociale forlivese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Il Piano Nobile di Palazzo Morattini da oggi è un valore di cui la città si riappropria</em> – <strong>afferma la presidente di Livia Tellus Romagna Holding Spa,</strong> <strong>Antonella Danesi</strong> &#8211; <em>un luogo che torna a essere di identità e relazioni, uno spazio aperto alla città e sempre a disposizione delle istituzioni e del vasto e articolato associazionismo sociale e culturale di cui il nostro territorio è ricco. Per noi, che siamo uno strumento teso a garantire e massimizzare il bene comune, è un privilegio permettere alla collettività di riguadagnare un suo patrimonio».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LIVIA TELLUS ROMAGNA HOLDING RAFFORZA LA SUA FUNZIONE ECONOMICA E SOCIALE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati economici conseguiti anche nel corso degli ultimi anni confermano l’efficacia dell’azione di coordinamento e indirizzo strategico che il Gruppo, a capitale interamente pubblico, svolge per conto dei Comuni della Romagna Forlivese, a beneficio delle società direttamente controllate, collegate e partecipate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Bilancio della Società</strong> per l’esercizio iniziato l’1 luglio 2024 e terminato il <strong>30 giugno 2025, </strong>evidenzia una gestione solida, con un <strong>utile d&#8217;esercizio di 5.314.728 euro</strong>: risultato superiore di oltre 300mila euro rispetto a quanto previsto nel Budget di Gruppo. Tale performance consente a Livia Tellus Romagna Holding Spa di soddisfare pienamente le aspettative dei Comuni soci, e di tradurle immediatamente e concretamente in dividendi a loro destinati. Risorse in aumento, tra l’altro, rispetto agli anni scorsi e dalle quali deriveranno maggiori servizi per i cittadini. La distribuzione di dividendi da azioni ordinarie è stata pari, infatti, a <strong>4 milioni 200mila euro</strong> con un <strong>+40%</strong> sull’esercizio precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista patrimoniale, la holding vanta un <strong>patrimonio netto di 242.863.135 euro</strong>, a fronte di un capitale sociale di 134.628.026 euro. Il <strong>totale dell&#8217;attivo</strong> ammonta a 248.751.346 euro, dominato dalle <strong>immobilizzazioni finanziarie (230.295.791 euro)</strong>, che rappresentano il cuore dell&#8217;attività di holding attraverso le partecipazioni in società strategiche per il territorio. L’attivo circolante è pari a 14.874.819 euro, con una <strong>forte componente di</strong> <strong>disponibilità liquide</strong> (11.272.217 euro).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto il profilo economico, la redditività è garantita dai <strong>proventi finanziari</strong>, che ammontano a ben <strong>5.769.410 euro</strong>, derivanti principalmente dai dividendi incassati dalle società partecipate. Il Gruppo conferma quindi il proprio ruolo strategico, la propria resilienza e la capacità di generare valore, per le società e per il Forlivese. Oltre a fornire servizi fondamentali per la collettività, <strong>le imprese del Gruppo occupano infatti direttamente 277 unità di personale</strong>, con <strong>dipendenti in crescita di 16 unità</strong> rispetto a fine 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’azione di controllo analogo congiunto svolta dalla holding, ha permesso dunque di conseguire risultati persino superiori al passato, e questo nonostante l&#8217;instabilità geopolitica e l&#8217;inflazione. <strong>Livia Tellus </strong>resta pertanto <strong>un fattore basilare per il mantenimento dell’equilibrio finanziario</strong> delle Società, per il contenimento dei costi operativi e per uno <strong>sviluppo armonioso dei servizi pubblici locali</strong>.</p>
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		<title>Gruppo Pd: &#8220;Politiche culturali: la città aspetta dal sindaco risposte reali e non propaganda e reazioni indispettite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 12:59:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; &#8220;Non si placano in città lo sconcerto e il fastidio per i toni aggressivi e sopra le righe utilizzati dal sindaco Zattini in occasione dell’annuncio della tre giorni di iniziative per celebrare il primo anno di apertura della sede bibliotecaria di palazzo Romagnoli, soluzione transitoria individuata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; &#8220;<strong><em><a href="https://sestopotere.com/forli-lettera-aperta-di-sergio-spada-al-sindaco-zattini-per-denunciare-il-grave-stato-delle-raccolte-museali/" data-type="link" data-id="https://sestopotere.com/forli-lettera-aperta-di-sergio-spada-al-sindaco-zattini-per-denunciare-il-grave-stato-delle-raccolte-museali/">Non si placano in città lo sconcerto e il fastidio per i toni aggressivi e sopra le righe utilizzati dal sindaco Zattini in occasione dell’annuncio della tre giorni di iniziative per celebrare il primo anno di apertura della sede bibliotecaria di palazzo Romagnoli</a></em></strong>, soluzione transitoria individuata dal Comune a seguito dei forti ritardi dei lavori su palazzo Merenda. Oltre all’inopportunità di trasformare un momento istituzionale in polemica politica, soprattutto da parte di chi dovrebbe ricordarsi di essere Sindaco di tutti i cittadini, occorre rimarcare con forza che la democrazia si basa sul principio elementare che chi governa possa essere criticato per le scelte che fa. Soprattutto quando, come nel caso dello smontaggio della Verzocchi, tali scelte vengono portate avanti senza confronto con la città e addirittura ignorando la richiesta di un dialogo espressa dalla petizione di oltre 1000 forlivesi. La reazione indispettita del Sindaco appare ancor più fuori luogo tenuto conto che rimangono ancora molti aspetti da chiarire sul futuro dei servizi culturali forlivesi, a partire dalle tempistiche di reale conclusione dei lavori su palazzo Merenda nel quale, secondo la stessa Amministrazione la biblioteca è destinata a tornare, trascorsi quasi 4 anni dai primi annunci di conclusione dell’intervento&#8221;: affermano in una nota i consiglieri comunali <strong>del gruppo consiliare Pd</strong> <strong>di Forlì.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>&#8220;Sempre a proposito di cantieri, nel medesimo incontro il Sindaco ha riconosciuto che sarà necessario attendere perlomeno un altro anno per concludere l’intervento su palazzo Albertini, avviato addirittura dalla giunta <strong>Drei</strong>. Un ennesimo incomprensibile ritardo, su cui l’Amministrazione non ha mai dato spiegazioni, nonostante questa struttura rappresenti un punto strategico del disegno della Giunta, visto che è stata destinata a ospitare la collezione Verzocchi all’interno di un progetto museale di cui non sono affatto chiari né l’organicità né la coerenza. Se poi si amplia la panoramica all’insieme del sistema dei servizi culturali cittadini, i toni sprezzanti del Sindaco risultano a maggior ragione incongrui. Al di là dell’importante eccezione del San Domenico, praticamente tutti i musei cittadini sono chiusi. Persino un patrimonio culturale di straordinario valore come la collezione Piancastelli aspetta da anni interventi per ripristinarne la fruibilità per i cittadini. Lo stesso servizio bibliotecario è stato oggetto negli ultimi anni di chiusure, spostamenti e a tutt’oggi si basa su una sede che l’Amministrazione ha più volte definito temporanea&#8221;: aggiungono, ancora, i consiglieri comunali del Pd.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Secondo i numeri dello stesso Comune, i volumi presi in prestito nella nostra città, che sfioravano i 90.000 nel 2019, nelle ultime annate si attestano a poco più di 50.000. Un dato grave, che ben restituisce gli effetti del terremoto che ha accompagnato l’azione della Giunta. Gli interrogativi e le critiche sono a maggior ragione legittimi tenuto conto che, in questi 7 anni, di spostamento in spostamento, il Comune di Forlì ha speso milioni di euro, senza che fino ad ora alla città sia stato restituito un nuovo assetto organico dei servizi culturali&#8221;: conclude<strong> il gruppo consiliare Pd</strong></p>
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		<item>
		<title>Forlì, lettera aperta di Sergio Spada al sindaco Zattini per denunciare &#8220;il grave stato delle raccolte museali&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 12:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; Sergio Spada, operatore culturale e già funzionario dei Servizi Culturali del Comune di Forlì dal 1994 al 2019, interviene con una lettera aperta  inviata al sindaco di Forlì Gian Luca Zattini e all&#8217;assessore alla Cultura del Comune in risposta ad alcune affermazioni pronunciate dallo stesso &#8216;primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; <strong>Sergio Spada</strong>, operatore culturale e già funzionario dei Servizi Culturali del Comune di Forlì dal 1994 al 2019, interviene con una lettera aperta  inviata al sindaco di Forlì <strong>Gian Luca Zattini </strong>e all&#8217;assessore alla Cultura del Comune  in risposta ad alcune  affermazioni pronunciate dallo stesso &#8216;primo cittadino&#8217; in chiusura del suo intervento, nel corso della conferenza stampa indetta per presentare le iniziative della Biblioteca Aurelio Saffi  di Forlì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nel corso della presentazione delle iniziative di celebrazione della BAS (peccato l&#8217;acronimo, era bello chiamarla Biblioteca Aurelio Saffi) lei (<em>riferito al sindaco, ndr</em>) ha voluto concludere il suo discorso con una acerba invettiva, della quale davvero non si sentiva il bisogno. Pare che si aggiri per la città una “<em>compagnia malvagia e scempia</em>”, come direbbe l’Alighieri, da lei definita “<em>detrattori per professione” </em>(quelli che<em> “ne hanno fatte di tutti i colori per boicottare il progetto e che dovrebbero cospargersi il capo di cenere e presentare le loro scuse”</em>). Una petizione firmata da una parte significativa del mondo culturale forlivese, una lettera aperta, un articolo sui giornali sono elementi di una tavolozza troppo povera per giustificare l’espressione “<em>farne di tutti i colori”</em>. Signor sindaco, quello che lei definisce <em>boicottaggio</em> si chiama democrazia, manifestazione pacifica di dissenso, confronto sociale, offerta di dialogo, offerta peraltro da lei completamente ignorata. Per quale motivo i cittadini dovrebbero scusarsi?&#8221;: domanda <strong>Sergio Spada</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;E’ lei ad avere del tutto disatteso una richiesta civica e civile di ascolto, chiudendo la porta alla fase propositiva che avrebbe consentito di colmare il vuoto progettuale alla base del problema. La Biblioteca è diventata ora il fiore all’occhiello dell’amministrazione, ma lei sa bene che si tratta di una soluzione provvisoria in attesa della fine dei lavori al Merenda (e molti cittadini si sono battuti perché una soluzione provvisoria non disperdesse i contenuti di un progetto organico e coerente come quello delle Collezioni del Novecento); quella battezzata BAS non è che il simulacro di una biblioteca vera, una copia della precedente sezione Biblioteca Moderna, con gli stessi servizi, ma meno agevoli per gli studiosi&#8221;: aggiunge <strong>Sergio Spada</strong>. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img decoding="async" width="300" height="303" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/sergio-spada.jpg" alt="" class="wp-image-305921" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/sergio-spada.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/sergio-spada-297x300.jpg 297w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il 18 maggio (<em>giorno di   presentazione delle iniziative  della BAS</em>) era anche la Giornata Internazionale dei Musei. Si è avvertito un silenzio prudente in città. A titolo esemplificativo, visto che ultimamente si è parlato tanto, e giustamente, dei mosaici del volo, che ora sono finalmente visibili, va sottolineato che tutti i mosaici del volo, tutti insieme, per tutta la loro metratura non valgono un decimetro quadrato degli stupendi mosaici romani nascosti nel buio dell’Archeologico. Di qui, qualche domanda: Dov’è il nostro Museo Archeologico? Dove sono le sezioni del nostro Museo Etnografico? Dov’è il nostro Museo delle Ceramiche? Dov’è il nostro Museo del S. Giacomo, dove l&#8217;Armeria Albicini? Dov’è il nostro Museo di Montepoggiolo? Dove sono tutte le altre nostre donazioni di artisti forlivesi? Dov’è la nostra Raccolta Forlai e il progetto del Museo della figura? Qualcuno sta catalogando gli archivi a noi donati dalle famiglie Paulucci? Qualcuno sta lavorando sul nostro Archivio Diego Fabbri? Dov’è finita l’attività editoriale del Comune a supporto di laureandi, di ricercatori, dei nostri artisti? E dov’è la sicurezza, prima ancora della fruibilità, dei nostri Fondi antichi e delle nostre Raccolte Piancastelli, tesoro inestimabile conosciuto in tutto il mondo, isolato al centro di un cantiere?&#8221;: tutte le domande di  <strong>Sergio Spada</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questi sono soltanto alcuni richiami alle emergenze prodottesi in tutti questi anni. Il patrimonio culturale forlivese è in pesante e preoccupante sofferenza. Ma è il patrimonio comune e <em>comune</em> vuol dire di tutti i forlivesi. Deve essere mostrato, deve essere riscoperto e vissuto, sono già troppe le generazioni che neppure sono consapevoli della sua esistenza. Chi governa la città deve esserne custode, garante e promotore e ne è responsabile. Sbagliare, facendo, è umano. Non fare nulla produce solo danni, non avere un progetto produce solo dispersione. Per questo ben vengano i <em>rosiconi</em>, i <em>detrattori</em> a <em>farne di tutti i colori</em>, a smuovere le acque da una parte; ma si trasformi dall’altra l’insofferenza in dialogo. E ci guadagneremo tutti.&#8221;: conclude la sua lettera aperta  <strong>Sergio Spada</strong> che con questo documento intende denunciare &#8220;il grave stato delle raccolte museali forlivesi, relegate da anni in stanzoni, magazzini, capannoni e indisponibili al pubblico&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non amo le polemiche, ma conosco il patrimonio culturale forlivese per essere stato funzionario del Servizio Cultura del Comune per venticinque anni e mal sopporto di vederlo in tali condizioni, anche perché da tempo le nuove generazioni ne sono private, con detrimento della conoscenza della storia e dell&#8217;arte cittadine&#8221;: è il pensiero finale di <strong>Sergio Spada</strong>.</p>
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		<title>Modena promuove la YoungER Card: carta gratuita per sconti e agevolazioni in cultura, formazione e sport</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:47:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; Dal rilancio della YoungER Card sui social alle opportunità di sconti, cultura, volontariato e cittadinanza attiva per ragazze e ragazzi del territorio. Parte martedì 26 maggio la nuova campagna di comunicazione promossa dall’Informagiovani del Comune di Modena per far conoscere e valorizzare la carta regionale gratuita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; Dal rilancio della YoungER Card sui social alle opportunità di sconti, cultura, volontariato e cittadinanza attiva per ragazze e ragazzi del territorio. Parte martedì 26 maggio la nuova campagna di comunicazione promossa dall’Informagiovani del Comune di Modena per far conoscere e valorizzare la carta regionale gratuita dedicata ai giovani tra i 14 e i 29 anni che vivono, studiano o lavorano in Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna sarà diffusa attraverso i canali social di Informagiovani Modena e punta a raccontare non solo i vantaggi concreti della tessera, ma anche il valore della partecipazione giovanile e dell’impegno nella comunità. La YoungER Card, infatti, consente di accedere a sconti e agevolazioni in ambiti come cultura, formazione, sport, commercio e tempo libero, ma offre anche la possibilità di partecipare a progetti di volontariato e cittadinanza attiva promossi da enti, associazioni e realtà del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi partecipa ai progetti di volontariato sono previste anche premialità al raggiungimento di 20 e 80 ore di attività, oltre al rilascio di un attestato finale utile a valorizzare le competenze maturate. Allo stesso tempo, il progetto coinvolge associazioni, enti ed esercenti locali che possono aderire gratuitamente alla rete, entrando nel circuito di comunicazione promosso dal Comune e definendo autonomamente sconti, agevolazioni o attività da proporre ai giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La YoungER Card è inoltre collegata alla Carta Giovani Nazionale e alla rete europea EYCA, ampliando ulteriormente le opportunità disponibili anche a livello nazionale e internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tessera può essere richiesta online e ritirata allo sportello Informagiovani di piazza Grande, uno degli oltre 200 punti di distribuzione presenti in Emilia-Romagna. Ad oggi sono circa 80 mila le ragazze e i ragazzi che hanno aderito al progetto sul territorio regionale. Per informazioni e adesioni è possibile consultare il sito youngercard.it.</p>
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		<title>Al Comune di Bologna la Menzione d&#8217;onore del Compasso d&#8217;Oro per l&#8217;illuminazione del centro storico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:36:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; Un nuovo riconoscimento internazionale valorizza il patrimonio monumentale di Bologna. La giuria internazionale della XXIX edizione del Premio Compasso d&#8217;Oro ADI ha conferito la prestigiosa Menzione d’Onore al progetto &#8220;Nuova luce ai Portici e al Centro storico di Bologna&#8221;. Con questo titolo, promosso dall&#8217;ADI (Associazione per il Disegno Industriale), [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; Un nuovo riconoscimento internazionale valorizza il patrimonio monumentale di Bologna. La giuria internazionale della XXIX edizione del Premio Compasso d&#8217;Oro ADI ha conferito la prestigiosa <strong>Menzione d’Onore</strong> al progetto <strong>&#8220;Nuova luce ai Portici e al Centro storico di Bologna&#8221;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo titolo, promosso dall&#8217;ADI (Associazione per il Disegno Industriale), il sistema di illuminazione bolognese entra di diritto nella&nbsp;<strong>Collezione Storica Compasso d&#8217;Oro ADI</strong>. Si tratta di un patrimonio di alto rilievo, dichiarato il 22 aprile 2004 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali di&nbsp;<strong>&#8220;eccezionale interesse artistico e storico&#8221;</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il conferimento della Menzione d&#8217;Onore segue la selezione e il premio già ottenuti dal progetto nell&#8217;<strong>ADI Design Index del 2024</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cerimonia ufficiale di premiazione si è tenuta venerdì 22 maggio a Milano, presso l&#8217;ADI Design Museum.<br>A ritirare il riconoscimento è stata una delegazione congiunta del Committente e del team di progettazione, composta dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bologna&nbsp;<strong>Simone Borsari</strong>, dall’architetto&nbsp;<strong>Lorenza Golinelli</strong>&nbsp;(Presidente di I-DEA) e dall’ingegnere&nbsp;<strong>Alberto Ricci Petitoni</strong>&nbsp;(vicepresidente di I-DEA).</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo riconoscimento internazionale è motivo di grande orgoglio per Bologna &#8211; dichiara l’assessore&nbsp;<strong>Simone Borsari</strong>&nbsp;-. La Menzione d’Onore del Compasso d’Oro premia un progetto che ha saputo coniugare innovazione e rispetto della storia, restituendo nuova luce al cuore monumentale della città.<br>L’intervento di illuminazione valorizza il pregio estetico del centro storico, esaltando la bellezza dei portici e delle architetture con una luce che è al tempo stesso più sicura e più sostenibile.<br>È un risultato che testimonia la capacità di Bologna di guardare al futuro custodendo la propria identità, grazie a un lavoro condiviso tra istituzioni, progettisti e cittadini.<br>Ringrazio l’ADI per questo importante attestato e il team di I-DEA, insieme ai tecnici comunali del settore Lavori pubblici, per la competenza e la passione con cui hanno contribuito a rendere ancora più bello, accogliente, sicuro e rispettoso dell’ambiente il nostro centro storico”.</p>
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		<title>Bologna, presentata una nuova arnia sociale  per il progetto Biodiversità per la salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; Ieri presso il Cinema Lumiere di Bologna , in occasione della Giornata mondiale della Biodiversità, alla presenza dell’assessore a Scuola e Agricoltura Daniele Ara e dei rappresentanti delle altre realtà aderenti al progetto, è stata inaugurata una delle arnie sociali della rete cittadina del progetto “Biodiversità per la salute”, promosso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; Ieri presso il Cinema Lumiere di Bologna , in occasione della Giornata mondiale della Biodiversità, alla presenza dell’assessore a Scuola e Agricoltura <em>Daniele Ara</em> e dei rappresentanti delle altre realtà aderenti al progetto, è stata inaugurata una delle <strong>arnie sociali</strong> della rete cittadina del progetto “Biodiversità per la salute”, promosso dal dipartimento Welfare del Comune di Bologna, finanziato con Fondi PN &#8211; Metro Plus Città Medie Sud 2021-2027 e realizzato dal Centro Antartide in collaborazione con BeeBo e Coop Avola, con l&#8217;obiettivo di limitare la diffusione di specie dannose per la salute umana e aumentare la biodiversità urbana. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assessore&nbsp;<strong>Daniele Ara</strong>&nbsp;ha confermato “la necessità di migliorare la biodiversità in città attraverso spazi verdi e soprattutto favorendo lo sviluppo di aree fiorite, controllando gli sfalci e utilizzando solo prodotti biologici per la prevenzione alla diffusione delle zanzare, che sono vettori di malattie potenzialmente pericolose per l’uomo. Un impegno che coinvolge l’Amministrazione ma anche tutta la cittadinanza, che deve mettere in campo comportamenti virtuosi a beneficio di sé stessi e dell’intera comunità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’evento hanno partecipato rappresentanti delle altre realtà che stanno ospitando o ospiteranno a breve arnie sociali e bug hotel: Università di Bologna, Liceo Leonardo da Vinci, ITIS Odone Belluzzi, Istituto Comprensivo 12, Aeroporto di Bologna, Dumbo e TEST, Orti di Via Saragozza 142, Parco Villa Ghigi. Una rete cittadina che intende valorizzare e mettere a sistema anche esperienze già esistenti, favorendo ma soprattutto prevedendo anche nuove installazioni per coinvolgere la cittadinanza e&nbsp;<strong>creare corridoi ecologici nella nostra città</strong>.<br>Una vera e propria rete di presidi sociali di biodiversità a servizio dell’ambiente e della comunità. Questi presidi di biodiversità sono il fulcro per iniziative di informazione e divulgazione a favore della diffusione degli impollinatori, fondamentali per la riproduzione delle piante, e iniziative di comunicazione per il corretto contrasto alla zanzara tigre e alle &#8220;specie aliene&#8221; a beneficio della salute pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i cittadini possono favorire il miglioramento della biodiversità collocando nei propri terrazzi e balconi piante fiorite utili agli impollinatori e preferire alternative biologiche per limitare la diffusione delle zanzare comuni e delle zanzare tigre rispetto agli insetticidi a base di piretroidi che sono dannosi per l’ecosistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Centro Antartide&nbsp;</strong>curerà lo sviluppo della rete cittadina e le azioni educative collegate,<strong>&nbsp;BeebBo</strong>&nbsp;aiuterà gli interessati nell&#8217;installazione e la gestione delle nuove arnie e dei bug hotel, mentre la<strong>&nbsp;cooperativa Avola</strong>&nbsp;si occuperà di integrare le installazioni di arnie con piante e arbusti che possano alimentare gli impollinatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Matilde Madrid</strong>, assessora a Welfare e Salute, sottolinea come occuparsi della salute e della promozione della salute passi anche dalla qualità dell&#8217;ambiente che viviamo. Ormai numerose ricerche dimostrano come anche la biodiversità abbia effetti benefici diretti ed indiretti sulla salute fisica ma anche mentale delle persone: “Questo è quello che vogliamo perseguire con questo progetto: da una parte sensibilizzare e informare, perché ciascuno possa mettere in atto azioni concrete a beneficio della biodiversità, ma dall&#8217;altra cominciare a fare i primi passi. Con questo progetto intendiamo anche promuovere la lotta alla zanzara tigre in modi più efficaci ed ecologici. La zanzara tigre non solo può essere fastidiosa, ma è un vettore di patologie che possono risultare gravi per l&#8217;uomo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’incontro sono stati anche presentati in anteprima due spot dedicati rispettivamente alla lotta alla diffusione della zanzara tigre e alla tutela degli impollinatori, che verranno diffusi nei cinema cittadini durante il periodo estivo e attraverso i social.</p>
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		<title> Confcooperative Emilia Romagna, a Bologna evento finale di “Scoop – La cooperazione a scuola”</title>
		<link>https://sestopotere.com/confcooperative-emilia-romagna-a-bologna-evento-finale-di-scoop-la-cooperazione-a-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; – C’è chi ha immaginato nuove forme di mobilità sostenibile per i giovani, chi ha progettato servizi per ridurre gli sprechi alimentari, chi ha pensato spazi culturali condivisi, piattaforme digitali per favorire l’aiuto reciproco tra studenti o iniziative capaci di trasformare materiali di scarto in nuove [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; – C’è chi ha immaginato nuove forme di mobilità sostenibile per i giovani, chi ha progettato servizi per ridurre gli sprechi alimentari, chi ha pensato spazi culturali condivisi, piattaforme digitali per favorire l’aiuto reciproco tra studenti o iniziative capaci di trasformare materiali di scarto in nuove risorse per la comunità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono alcune delle idee cooperative sviluppate dagli studenti protagonisti dell’edizione 2025-26 di “<strong>SCOOP – La cooperazione a scuola</strong>”, il percorso di <strong>educazione cooperativa</strong> promosso da <strong>Confcooperative Emilia Romagna</strong> con il contributo della <strong>Regione Emilia-Romagna</strong>, il sostegno della <strong>Federazione BCC dell’Emilia-Romagna</strong> e il supporto delle <strong>Unioni territoriali di Confcooperative</strong> e delle cooperative <strong>LEN</strong> di Parma, <strong>LibrAzione</strong> di Ravenna, <strong>Officina Immaginata</strong> di Imola e <strong>L’Ovile</strong> di Reggio Emilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento conclusivo del progetto si è svolto negli spazi del<strong>&nbsp;DumBO</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Bologna</strong>, dove 25 classi provenienti da tutta la regione, con circa 170 studenti presenti, hanno presentato e condiviso i propri progetti di start-up cooperative davanti a tutor, insegnanti e rappresentanti del mondo cooperativo e istituzionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell’anno scolastico&nbsp;<strong>SCOOP ha coinvolto complessivamente più di 830 studenti, suddivisi in 37 classi di 22 istituti secondari di secondo grado dell’Emilia-Romagna</strong>, accompagnandoli in un percorso dedicato alla conoscenza dell’impresa cooperativa e alla progettazione partecipata di idee imprenditoriali legate ai bisogni delle comunità e delle nuove generazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i progetti sviluppati dagli studenti ci sono cooperative scolastiche dedicate alla sicurezza stradale e al divertimento responsabile attraverso servizi di trasporto serale per i giovani, iniziative per incentivare il recupero e il riuso dei materiali, start-up orientate all’energia sostenibile e alla riduzione degli sprechi, ma anche idee legate alla produzione culturale, all’animazione, all’inclusione sociale, al supporto tra pari nello studio e alla costruzione di servizi di prossimità rivolti a famiglie, anziani e persone fragili.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img decoding="async" width="600" height="407" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/Platea-1_SCOOP2026.jpg" alt="" class="wp-image-305903" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/Platea-1_SCOOP2026.jpg 600w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/05/Platea-1_SCOOP2026-300x204.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">“Con SCOOP vogliamo offrire ai giovani un’occasione concreta per sperimentare la cooperazione come strumento capace di unire partecipazione, responsabilità e impresa – ha commentato il direttore di Confcooperative Emilia Romagna,&nbsp;<strong>Pierlorenzo Rossi</strong>&nbsp;-. In un tempo in cui il dialogo tra generazioni è sempre più importante, crediamo che progetti come questo possano creare connessioni positive tra giovani, territori e mondo del lavoro, aiutando gli studenti a sviluppare competenze, senso di comunità e capacità di immaginare soluzioni innovative ai bisogni collettivi. La cooperazione può essere anche per le nuove generazioni una forma moderna e sostenibile di protagonismo economico e sociale. In questo senso SCOOP si inserisce pienamente anche nella strategia europea del “Right to stay”, il diritto delle persone, e in particolare dei giovani, di poter costruire il proprio futuro nei territori in cui vivono, creando opportunità, relazioni e sviluppo per le comunità locali”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sottolineare il valore educativo e sociale del progetto anche la presenza di rappresentanti del mondo cooperativo, del credito cooperativo e delle istituzioni regionali. Nel corso della mattinata sono intervenuti il direttore della Federazione BCC Emilia-Romagna&nbsp;<strong>Valentino Cattani</strong>,&nbsp;<strong>Anna Cavina</strong>, componente della&nbsp;<strong>Commissione Giovani di Confcooperative Emilia Romagna</strong>, e l’assessore della Regione Emilia-Romagna alle Politiche abitative, Lavoro e Politiche giovanili&nbsp;<strong>Giovanni Paglia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Esperienze come questa rappresentano un&#8217;occasione concreta per le ragazze e i ragazzi di scoprire il valore della cooperazione e allenare la capacità ad autorappresentarsi, esprimendo bisogni in maniera attiva, immaginando già soluzioni utili e realizzabili&nbsp;– ha affermato l’assessore Paglia -.&nbsp;Questa iniziativa ci mostra chiaramente come sia fondamentale cominciare a praticare già a scuola il modello cooperativo che mette al centro della risoluzione dei problemi la partecipazione, l&#8217;inclusione e l&#8217;interesse collettivo, per coltivare nuovi modi di&nbsp;costruire il futuro”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della mattinata gli studenti hanno presentato i progetti sviluppati durante l’anno scolastico, prima della proclamazione finale delle migliori idee cooperative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine dell’evento sono state assegnate le menzioni speciali selezionate dalla commissione dei tutor ai progetti delle seguenti classi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Istituto Maestre Pie di Rimini (RN), classe 4^B con il progetto “ACS MAESTRE PIE”.</li>



<li>Istituto Scarabelli di Imola (BO), classe 4^G con il progetto “VIBE EVENTS Soc. Cooperativa”.</li>



<li>ITE “Macedonio Melloni” di Parma, classe 3^C RIM con il progetto “Loop Swag Soc. Coop.”.</li>



<li>IPC “Strocchi” di Faenza (RA), classe 4^A-WEB con il progetto “PRESTA-MI”.</li>



<li>IIS “Luigi Einaudi” di Ferrara, classi 4P-4Q-4R con il progetto “Il Respiro della Natura – Valorizzazione degli spazi del CAU e dell’Ambulatorio Oncologico”.</li>



<li>IPC “Ruffilli” di Forlì (FC), classe 4^B con il progetto “SERVICE-PARADISE”.</li>



<li>Istituto Cattaneo Dall’Aglio di Castelnovo ne’ Monti (RE), classe 3^M con il progetto “Greengas Coop”.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sono inoltre state assegnate le menzioni speciali votate dagli studenti proprio durante l’evento finale ai progetti delle classi qui elencate:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Istituto Oriani di Faenza (RA), classe 3^B RIM con il progetto “ECOMESTOLO Soc. Coop. Sociale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">IIS Einaudi di Viserba di Rimini (RN), classe 3^A con il progetto “Bang Soc. Coop.”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Istituto Bertolucci di Parma, classe 3^D con il progetto “PARTY E NON TORNARE Soc. Coop.”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">IIS “Luigi Einaudi” di Ferrara, classi 4P-4Q-4R con il progetto “Il Respiro della Natura – Valorizzazione degli spazi del CAU e dell’Ambulatorio Oncologico”.</p>
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		<title>Scuola, Cisl: via 29 collaboratori scolastici: la Romagna paga il prezzo dei tagli Ata</title>
		<link>https://sestopotere.com/scuola-cisl-via-29-collaboratori-scolastici-la-romagna-paga-il-prezzo-dei-tagli-ata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:17:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; La Romagna esce fortemente penalizzata dalla definizione dell’organico di diritto ATA per l’anno scolastico 2026/2027. I dati ufficiali autorizzati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito certificano infatti una riduzione complessiva di 29 collaboratori scolastici nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, senza alcun incremento compensativo di [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; La Romagna esce fortemente penalizzata dalla definizione dell’organico di diritto ATA per l’anno scolastico 2026/2027. I dati ufficiali autorizzati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito certificano infatti una riduzione complessiva di 29 collaboratori scolastici nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, senza alcun incremento compensativo di personale amministrativo o tecnico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello regionale l’Emilia-Romagna perde complessivamente 99 unità ATA rispetto allo scorso anno. Il dato più pesante riguarda i collaboratori scolastici, che scendono da 9.056 a 8.944 posti, con un taglio netto di 112 unità. Di queste, ben 29 ricadono sulla Romagna, che da sola concentra oltre un quarto dell’intera riduzione regionale: il 26% dei tagli complessivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, la provincia di Forlì-Cesena registra la perdita numericamente più alta, con 11 collaboratori scolastici in meno, passando da 917 a 906 unità distribuite su 55 istituti scolastici. Ravenna perde invece 9 posti, scendendo da 753 a 744 collaboratori scolastici su 44 istituti, mentre Rimini registra anch’essa un taglio di 9 unità, passando da 680 a 671 posti distribuiti su 39 scuole. Complessivamente, il territorio romagnolo passa così da 2.350 a 2.321 collaboratori scolastici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri che sulla carta possono apparire contenuti, ma che nella vita quotidiana delle scuole significano meno presidio agli ingressi, meno sorveglianza nei corridoi, maggiore difficoltà nella gestione delle emergenze, minore supporto agli studenti con disabilità e carichi di lavoro sempre più pesanti per il personale rimasto in servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più evidente lo squilibrio è il confronto con il resto della regione. In Emilia-Romagna gli assistenti amministrativi aumentano infatti di 13 unità, passando da 3.257 a 3.270 posti complessivi, ma nessuno di questi nuovi posti viene assegnato alla Romagna. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, la Romagna contribuisce per il 26% ai tagli regionali dei collaboratori scolastici e riceve lo 0% dei nuovi posti amministrativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che, secondo CISL Scuola Romagna, rischia di produrre effetti concreti sulla qualità del servizio scolastico proprio in una fase in cui la complessità delle scuole continua ad aumentare. Se infatti nei primi gradi di istruzione si registra un lieve calo demografico, le scuole secondarie di secondo grado mantengono numeri sostanzialmente stabili grazie alla crescita degli studenti iscritti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Sul territorio romagnolo le scuole superiori coinvolte sono 47 e sarà proprio su queste che graverà il peso della riduzione del peso dei collaboratori scolastici..</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Parallelamente aumentano le necessità di assistenza agli alunni con disabilità, crescono le fragilità sociali e diventano sempre più gravose le responsabilità organizzative e di sicurezza affidate al personale ATA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“I dati sull’organico ATA per il prossimo anno scolastico ci impongono di mantenere alta l’attenzione sul territorio romagnolo”, dichiara Alessio Gaudioso, <em>(nella foto)</em> Segretario Generale CISL Scuola Romagna. “La riduzione di 29 collaboratori scolastici e il mancato incremento di personale amministrativo e tecnico rappresentano un segnale che non può essere sottovalutato. Non si può continuare a governare la scuola con logiche di puro risparmio: sicurezza, inclusione e qualità del servizio richiedono investimenti strutturali e continuità negli organici”.<br>Gaudioso sottolinea inoltre come i tagli vadano a colpire proprio le figure che garantiscono la tenuta quotidiana degli istituti scolastici. “Ridurre il personale significa incidere direttamente sulla vigilanza, sull’assistenza agli studenti e sulla gestione ordinaria delle scuole. Dietro ogni numero ci sono turni da coprire, servizi da garantire e lavoratori sottoposti a carichi sempre più pesanti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce della situazione, CISL Scuola Romagna annuncia l’avvio immediato di un monitoraggio capillare nei territori di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini per verificare concretamente l’impatto dei tagli sui singoli istituti scolastici, raccogliere le segnalazioni del personale e costruire un quadro dettagliato delle criticità da portare ai tavoli di confronto istituzionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Continueremo a difendere una scuola pubblica che garantisca stabilità degli organici, sicurezza e qualità del servizio”, conclude Gaudioso. “Perché ogni riduzione di personale produce effetti reali sulle condizioni di lavoro, sugli studenti e sull’intera comunità scolastica”.</p>
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		<title>Polizia Locale di Bologna: due interventi del Nucleo centro storico interpellati direttamente dai cittadini</title>
		<link>https://sestopotere.com/polizia-locale-di-bologna-due-interventi-del-nucleo-centro-storico-interpellati-direttamente-dai-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 10:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; La presenza rafforzata della pattuglia del Nucleo Centro storico della Polizia Locale di Bologna si dimostra un presidio efficace, diventato punto di riferimento per la cittadinanza. Ieri mattina gli agenti, interpellati direttamente da un cittadino, hanno recuperato il cellulare smarrito la sera precedente nella zona di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 23 maggio 2026 &#8211; La presenza rafforzata della pattuglia del Nucleo Centro storico della Polizia Locale di Bologna si dimostra un presidio efficace, diventato punto di riferimento per la cittadinanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ieri mattina gli agenti, interpellati direttamente da un cittadino, hanno recuperato il cellulare smarrito la sera precedente nella zona di Massarenti.<br>Il sistema di localizzazione segnalava la presenza del telefono nell’area di piazza del Nettuno, e la pattuglia è intervenuta in zona, accompagnando il proprietario nella ricerca, poi&nbsp;affiancata da una seconda auto attorno a piazza Maggiore.<br>Gli operatori hanno trovato il cellulare senza la scheda sim in un cestino in via Monte Grappa, in collaborazione con alcuni operatori di Hera, e l&#8217;hanno riconsegnato al proprietario.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche giorno fa, il gestore di un pubblico esercizio nel Quadrilatero si è rivolto agli agenti denunciando di aver riconosciuto tra le persone che bivaccano in piazza Maggiore l’autore di un furto nel proprio esercizio, nello specifico di alcune posate dall’apparecchiatura dei tavoli esterni.<br>L’uomo, che si è dichiarato privo di documenti, è stato così portato per l’identificazione e perquisito nella sede centrale della Polizia Locale, e trovato in possesso di camicie e cosmetici relativi a ulteriori furti nei negozi del centro.<br>A seguito delle denunce per i tre furti è stato trattenuto per 12 ore e poi consegnato all’Ufficio Immigrazione.&nbsp;</p>
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