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	<title>Emilia-Romagna &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Emilia-Romagna &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Ferrara, controlli della polizia: due denunciati per violazione delle prescrizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 12:56:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ferrara &#8211; 10 ottobre 2026 &#8211; La Polizia di Stato di Ferrara prosegue l’attività di controllo del territorio, con particolare attenzione alle aree del centro cittadino, con attività di controllo mirate a verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità. Nel corso della giornata del 8 ottobre, il personale delle Volanti dell’U.P.G.S.P. ha [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Ferrara &#8211; 10 ottobre 2026 &#8211; La Polizia di Stato di Ferrara prosegue l’attività di controllo del territorio, con particolare attenzione alle aree del centro cittadino, con attività di controllo mirate a verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della giornata del 8 ottobre, il personale delle Volanti dell’U.P.G.S.P. ha effettuato due distinti interventi d’iniziativa e uno su chiamata che hanno permesso di denunciare tre individui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo caso, gli operatori hanno identificato, nel centro cittadino, un uomo in evidente stato di ebbrezza alcolica, già destinatario di provvedimenti dell’Autorità, che veniva denunciato in stato di libertà e sanzionato per ubriachezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel secondo intervento, effettuato in serata nel medesimo luogo, il controllo consentiva di accertare la presenza di un uomo in violazione del foglio di via obbligatorio, provvedimento che impone l’allontanamento da un determinato Comune e il divieto di farvi ritorno per il periodo stabilito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, in tarda nottata, la sala operativa della Questura riceveva la segnalazione di un presunto estraneo introdottosi in un condominio. Gli operatori della volante, giunti sul posto, procedevano a identificare l’uomo segnalato come sospetto. A seguito degli accertamenti effettuati i documenti forniti dal segnalato sono risultati essere alterati; l’uomo veniva dunque deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.</p>
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		<title>Infortuni sul lavoro in Romagna, 20mila denunce l&#8217;anno, nei primi 7 mesi del 2026 (+7,8%): analisi Cisl</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 11:14:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 10 ottobre 2026 &#8211; Domenica 11 ottobre si celebra la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, un appuntamento che ricorda chi non è tornato a casa dal lavoro e invita a non distogliere lo sguardo. Per questo la CISL Romagna, attraverso il proprio Osservatorio, ha scelto [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211;  10 ottobre 2026 &#8211; Domenica 11 ottobre si celebra la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, un appuntamento che ricorda chi non è tornato a casa dal lavoro e invita a non distogliere lo sguardo. <br>Per questo la CISL Romagna, attraverso il proprio Osservatorio, ha scelto di presentare in questa occasione l&#8217;analisi sui dati INAIL relativi agli infortuni sul lavoro negli ultimi cinque anni, dal 2021 al 2025, nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, con l&#8217;aggiunta dei primi sette mesi del 2026. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro è preoccupante: nel 2025 sono state presentate in Romagna 19.620 denunce di infortunio, circa 54 al giorno. Nel 2021 erano 17.976, quindi l&#8217;aumento è del 9,1%. I dati, ancora provvisori per l&#8217;ultimo anno, descrivono un fenomeno che non accenna a ridursi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un livello alto che non scende</strong><br>Il salto più netto è arrivato nel 2022, con un +7,7%. Da allora le denunce non sono più calate e si sono fermate tra le 19.000 e le 19.600 l&#8217;anno. Gli infortuni riconosciuti, cioè quelli accertati come avvenuti per causa di lavoro, sono stati 12.435 nel 2025, circa 34 al giorno, il 5,7% in più rispetto al 2021. Dopo la crescita del 2022 la cifra si è mossa di poche decine di casi, senza mai scendere sotto quota 12.400.<br>Anche i casi gravi, considerando quelli con inabilità superiore ai 40 giorni, restano molto alti. Nel 2025 sono stati 2.859, circa otto al giorno. Erano 3.196 nel 2023, l&#8217;anno peggiore, e il calo dell&#8217;8,4% dell&#8217;ultimo anno è l&#8217;unico segnale favorevole che va letto con prudenza perché arriva dopo anni di numeri elevati e in un contesto in cui le denunce complessive continuano a crescere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Forlì-Cesena: più casi gravi di tutti</strong><br>È la provincia con più denunce e più infortuni gravi in assoluto. Nel 2025 le denunce sono state 7.247, circa 20 al giorno, il valore più alto del quinquennio, con un +5,3% sul 2024 dopo due anni di lieve calo. Gli infortuni riconosciuti sono 4.672, praticamente stabili rispetto al 2021, mentre i casi gravi sono 1.217, più di tre al giorno. Il picco è stato nel 2023, con 1.402 casi, e la discesa dell&#8217;ultimo anno (-6,3%) non basta a rassicurare.<br>Colpisce la distanza tra le denunce presentate e quelle riconosciute: la quota di denunce riconosciute è scesa dal 67,9% al 64,5%, il calo più marcato della Romagna, mentre i casi non riconosciuti sono passati da circa 2.200 a oltre 2.500. Tra i settori, la manifattura pesa per il 20,7% delle denunce, commercio e costruzioni crescono, la sanità cala del 27,4% in cinque anni ma risale del 16,5% nell&#8217;ultimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ravenna: l&#8217;unica provincia con più casi gravi rispetto al 2021</strong><br>Nel Ravennate le denunce arrivano a 7.171, il massimo della serie e la crescita più forte tra le province rispetto al 2021 (+12,3%). Anche gli infortuni riconosciuti aumentano più che altrove, da 4.007 a 4.452 (+11,1%), con un picco di 4.495 nel 2024. La quota di denunce riconosciute è la più bassa della Romagna, intorno al 62%.<br>Ravenna è l&#8217;unica provincia in cui i casi gravi restano sopra il livello di cinque anni fa: 866 contro 815, un +6,3%, dopo il massimo di 942 nel 2024. Il calo dell&#8217;8,1% del 2025 è incoraggiante, ma si tratta pur sempre di quasi due casi gravi e mezzo al giorno. Tra i settori crescono il commercio (+24,1% sul 2021) e le costruzioni (+17,5%). Nei giorni scorsi un lavoratore purtroppo ha perso la vita in un cantiere di Faenza, in via Pana: un&#8217;altra tragedia che evidenzia quanto la sicurezza in edilizia sia una emergenza prioritaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rimini: meno casi gravi, ma le denunce crescono</strong><br>Il Riminese è la provincia dove i casi gravi sono calati di più: da 913 a 776 in cinque anni (-15%), con un -11,7% nell&#8217;ultimo anno. Il peso dei casi gravi sui riconosciuti passa dal 29,8% al 23,4%. Ma è anche la provincia in cui nel 2026 le denunce crescono più in fretta, e questo invita a leggere il dato con prudenza. Nel 2025 le denunce erano state 5.202 (+11,2% sul 2021), in lieve calo sul 2024; i riconosciuti 3.311, con una quota scesa dal 65,4% al 63,6%.<br>Il quadro dei settori racconta un&#8217;economia di servizi. Alloggio e ristorazione è il comparto con più denunce, 634, pari al 12,2% del totale, il peso più alto della Romagna. Il commercio cresce del 27,8% in cinque anni, la sanità conta 532 casi. Le costruzioni calano del 6,4% nell&#8217;ultimo anno, ma il 6 ottobre un lavoratore è morto cadendo da un ponteggio in via Coletti: un episodio drammatico che sottolinea ancora una volta l’urgenza di rafforzare la prevenzione e garantire condizioni di sicurezza in ogni luogo di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2026 si ricomincia a salire</strong><br>I primi sette mesi di quest&#8217;anno non segnano alcuna inversione. Tra gennaio e luglio le denunce in Romagna sono state 12.392, contro le 11.493 dello stesso periodo del 2025: 899 in più, pari a +7,8%. La media è salita a circa 58 al giorno, rispetto alle 54 dell&#8217;anno scorso. A Rimini la crescita è la più forte, da 3.019 a 3.378 denunce (+11,9%). A Forlì-Cesena si passa da 4.241 a 4.613 (+8,8%). A Ravenna da 4.233 a 4.401 (+4,0%), un aumento più contenuto ma su livelli già molto alti.<br>Letto insieme ai dati del 2025, questo risultato pesa ancora di più. Il calo dei casi gravi dell&#8217;anno scorso, che poteva sembrare un cambio di rotta, per ora non trova conferma nelle denunce complessive. Mancano cinque mesi alla fine dell&#8217;anno, ma l&#8217;andamento dei primi sette mesi indica il rischio di un nuovo record negativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le richieste della CISL nella Giornata delle vittime del lavoro</strong><br>&#8220;La 76ª Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro è prima di tutto un momento di ricordo e di vicinanza alle famiglie&#8221;, afferma Francesco Marinelli, Segretario Generale CISL Romagna. &#8220;Con il nostro Osservatorio abbiamo voluto analizzare gli ultimi cinque anni e presentare questo lavoro proprio l&#8217;11 ottobre, convinti che ricordare significhi anche impegnarsi a fare di più. Dal quadro che emerge ricaviamo un messaggio di forte attenzione: il tema della sicurezza resta aperto e richiede un impegno costante da parte di tutti.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Per questo ci rivolgiamo con spirito di collaborazione alle istituzioni e a tutti i soggetti che partecipano ai tavoli sulla sicurezza attivi nelle nostre province&#8221;, prosegue Marinelli. &#8220;Riconosciamo il lavoro fatto finora e riteniamo che questi tavoli siano uno strumento prezioso. Proprio per questo auspichiamo un rafforzamento della loro azione: incontri più frequenti, obiettivi condivisi e verificabili. È un percorso da costruire insieme, e la CISL assicura la propria piena disponibilità.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le priorità che indichiamo sono controlli sempre più mirati nei settori e nei luoghi di lavoro dove il rischio è maggiore, una formazione continua e adeguata, estesa anche a chi lavora con contratti a termine, stagionali o in appalto e subappalto, e la valorizzazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, che sono il primo presidio dentro le aziende&#8221;, aggiunge. “In tutte le province della Romagna stiamo portando avanti, insieme alle altre associazioni, percorsi formativi rivolti agli studenti, perché crediamo che la cultura della sicurezza e della prevenzione debba essere promossa fin dai banchi di scuola”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ma la sicurezza sul lavoro non può essere considerata soltanto un insieme di regole da rispettare o di controlli da effettuare. È prima di tutto un valore che riguarda la dignità delle persone e il modo in cui intendiamo il lavoro. Un lavoro sicuro significa poter tornare a casa, poter continuare a vivere la propria famiglia, i propri affetti, i propri progetti. Per questo la sicurezza non può essere vista come un costo o come un ostacolo alla produttività: è una responsabilità e un investimento sul futuro delle persone e delle nostre comunità.&#8221;</p>
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		<title>Piacenza, immigrato ubriaco in possesso di un cavatappi con lama dà in escandescenza in un bar: scatta il Daspo</title>
		<link>https://sestopotere.com/piacenza-immigrato-ubriaco-e-molesto-in-possesso-di-un-cavatappi-con-lama-da-in-escandescenza-in-un-bar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 11:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 10 ottobre 2026 &#8211; Intervento della Polizia di Stato nella notte del 7 ottobre in un locale del centro di Piacenza. Uno straniero di 44 anni, segnalato per comportamenti molesti, è stato trovato in possesso di un cavatappi in metallo con una lama di quattro centimetri, parzialmente occultato nella scarpa. [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Piacenza &#8211; 10 ottobre 2026 &#8211; Intervento della Polizia di Stato nella notte del 7 ottobre in un locale del centro di Piacenza. Uno straniero di 44 anni, segnalato per comportamenti molesti, è stato trovato in possesso di un cavatappi in metallo con una lama di quattro centimetri, parzialmente occultato nella scarpa. Ed è stato denunciato per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerati i numerosi precedenti penali, le misure di prevenzione e le sorveglianze speciali già a suo carico, il Questore ha disposto il <em>D.A.C.Ur.</em> (acronimo di Divieto di Accesso alle Aree Urbane), comunemente chiamato <em>Daspo urbano</em>, per tre anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo straniero è fatto divieto di accesso ai pubblici esercizi e locali di pubblico trattenimento situati in diverse vie e piazze del centro di Piacenza, nonché il divieto di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi. Verrà rispettato questo divieto dall&#8217;immigrato?</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Il provvedimento rientra nelle misure di prevenzione finalizzate a contrastare comportamenti pericolosi e a garantire la sicurezza e la tranquillità pubblica.</p>
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		<title>Sinistro stradale a Faenza: denunciato per guida in stato di ebbrezza il conducente di un’auto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 10:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ravenna, 10 ottobre 2026 &#8211; Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Ravenna è intervenuta per un sinistro stradale a Faenza a seguito del quale è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza il conducente di un’autovettura per il quale è stato rilevato un tasso alcolemico superiore ai 2 g/l.  [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Ravenna, 10 ottobre 2026 &#8211; Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Ravenna è intervenuta per un sinistro stradale a Faenza a seguito del quale è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza il conducente di un’autovettura per il quale è stato rilevato un tasso alcolemico superiore ai 2 g/l. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, personale del Commissariato di Faenza è intervenuto in Via Granarolo intorno alla mezzanotte, poiché il conducente di un veicolo Jeep Avenger aveva perso il controllo dello stesso andando ad invadere la corsia opposta al suo senso di marcia e, quindi, impattando contro una Renault Clio proveniente sul lato opposto. Fortunatamente nessuno dei coinvolti riportava lesioni gravi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Tuttavia, date le circostanze, i poliziotti sottoponevano il conducente della Jeep all’accertamento tramite etilometro, che dava un risultato di positività per 2,18 g/l alla prima prova e 2,12 g/l alla seconda. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso quindi veniva denunciato per guida in stato di ebbrezza e sottoposto al ritiro della patente.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Delegazione di Forza Italia Forlì-Cesena al forum nazionale di Milano: &#8220;risposte concrete sull&#8217;ammodernamento della &#8216;Tosco-Romagnola&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 10:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 10 ottobre 2026 &#8211; Delegazione di Forza Italia Forlì-Cesena alla “tre giorni” del partito che a Milano, sotto il titolo “L&#8217;ottimismo della volontà” metterà a confronto leader, amministratori ed esperti per discutere idee, proposte e prospettive per il futuro dell’Italia. Al centro del forum nazionale: economia, lavoro, impresa, ammodernamento del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì  &#8211; 10 ottobre 2026  &#8211; Delegazione di Forza Italia Forlì-Cesena alla “tre giorni” del partito che a Milano, sotto il titolo “L&#8217;ottimismo della volontà” metterà a confronto leader, amministratori ed esperti per discutere idee, proposte e prospettive per il futuro dell’Italia. Al centro del forum nazionale: economia, lavoro, impresa, ammodernamento del Paese, giovani, famiglia ed Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rappresentanza locale di Forza Italia era composta dalla deputata e vice coordinatrice regionale Rosaria Tassinari, dal capogruppo in Consiglio comunale e responsabile provinciale giovani Giulia Versari, dal responsabile dell’organizzazione provinciale Joseph Catalano, dall&#8217;assessore comunale Giuseppe Petetta, e dal coordinatore comunale di Cesena, Michele Pascarella, Claudio Crisafulli ex comandante stazione carabinieri, oggi consigliere di quartiere.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro del primo approfondimento tematico che sabato mattina ha coinvolto i delegati forlivesi di Forza Italia: le infrastrutture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne hanno parlato con il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Tullio Ferrante che da tempo segue i progetti che riguardano l&#8217;Emilia-Romagna e non solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per l&#8217;ammodernamento del tratto fra Forlì e Ravenna della SS 67 Tosco-Romagnola ricordiamo che l&#8217;intervento della variante tra Coccolia e Durazzanino è ricompreso nella sezione “Inseribilità”&nbsp; del contratto di programma stipulato tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l&#8217;Anas ed è&nbsp; inserito anche nella Convenzione del novembre 2021 tra Anas e Regione Emilia-Romagna che prevede il *parziale cofinanziamento, da parte della Regione, delle attività di progettazione di alcuni interventi di preminente interesse regionale*. L’opera consentirà di migliorare le caratteristiche di sicurezza e di fluidità del traffico sulla Statale 67 tra Forlì e Ravenna, attualmente caratterizzata dalla presenza di numerosi accessi e dall’attraversamento dei centri abitati di Durazzanino, Coccolia e Ghibullo, assumendo, in tali tratti, una connotazione urbana”: spiegano congiuntamente in una nota gli esponenti locali di Forza Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">*Anas ha redatto il “Progetto di Fattibilità Tecnico Economica*, analizzando tre alternative di tracciato. Quella risultata preferibile sotto gli aspetti tecnici ed economici presenta un *tracciato* prevalentemente in *nuova sede* e, laddove possibile, l’adeguamento dell’infrastruttura esistente con la razionalizzazione degli accessi esistenti e delle intersezioni a raso. In particolate, procedendo da Forlì verso Ravenna, il tracciato prescelto prevede una variante di tracciato in corrispondenza degli abitati di Durazzanino e Coccolia, un tratto intermedio di adeguamento in sede, la prosecuzione in nuova sede da Ghibullo fino allo svincolo con la SS 16 Adriatica presso Ravenna”: spiega Rosaria Tassinari, la parlamentare che da tempo – fin da quando era sindaco di Rocca San Casciano&nbsp; &#8211; segue l&#8217;iter di ammodernamento dell&#8217;importante infrastruttura che collega la Toscana all&#8217;Emilia-Romagna, oltre che il Mar Tirreno al Mar Adriatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Tecnicamente, l’asse principale di questo nuovo tracciato ha uno sviluppo complessivo di circa 20 km e una sezione stradale di categoria “Extraurbana secondaria”, con una corsia per senso di marcia e banchina laterale in destra, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 10,50 metri. L&#8217;Anas ha approvato in linea tecnica il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica a luglio 2026, per l’importo di circa 403 milioni e 900 mila euro, ad oggi non finanziato. E, a seguire, con nota dello scorso 7 settembre, la stessa Anas ha trasmesso al Ministero delle Infrastrutture gli atti progettuali chiedendo il nulla osta a procedere al successivo livello progettuale”: spiegano i delegati di Forlì-Cesena di Forza Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il completamento delle opere della SS 67 in Romagna c&#8217;è il dichiarato impegno del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Tullio Ferrante, che fin dalla sua nomina in ministero s&#8217;è tenuto in stretto contatto con gli amministratori locali del partito e in particolare con Rosaria Tassinari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La Tosco-Romagnola – conclude Rosaria Tassinari &#8211; collega Forlì e Ravenna, mettendo in relazione i due capoluoghi, l’aeroporto e il porto. Il tratto della Ravegnana presenta da tempo criticità per la sicurezza e la fluidità della circolazione, in particolare proprio nell’attraversamento degli abitati di Durazzanino, Coccolia e Ghibullo, e su questo tema il nostro impegno di partito per risolvere il problema è continuo e pressante. E con questo ulteriore passaggio siamo sicuri che dal governo (<em>che la stessa Tassinari aveva anche sollecitato con un&#8217;interrogazione parlamentare, ndr</em>) arriveranno le risposte tanto attese”.</p>
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		<item>
		<title>Poste italiane: 37 sportelli ATM Postamat presenti sul territorio della provincia di Rimini</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 09:39:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 10 ottobre 2026 &#8212; Poste Italiane rafforza la propria presenza fisica e consolida il ruolo di principale infrastruttura di prossimità al servizio dei cittadini. Nei primi sei mesi del sono stati infatti installati 431 nuovi sportelli automatici ATM Postamat, portando il totale a 9.668 su tutto il territorio nazionale.In Emilia-Romagna [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 10 ottobre 2026 &#8212; Poste Italiane rafforza la propria presenza fisica e consolida il ruolo di principale infrastruttura di prossimità al servizio dei cittadini. Nei primi sei mesi del sono stati infatti installati 431 nuovi sportelli automatici ATM Postamat, portando il totale a 9.668 su tutto il territorio nazionale.<br>In Emilia-Romagna sono attualmente 525 gli sportelli ATM Postamat presenti sul territorio regionale, di questi 37 sono attivi in provincia di Rimini, 13 di questi sono operativi in alcuni uffici Polis del territorio, ovvero nei Comuni con meno di 15 mila abitanti come Novafeltria, San Leo, Sant’Agata Feltria, Coriano, Verucchio, Pennabilli ed altri ancora.<br>Gli ATM Postamat sono oggi molto di più di semplici punti di prelievo: rappresentano una vera e propria porta di accesso disponibile 24 ore su 24 sui servizi dell’azienda, con un’offerta che integra semplicità e innovazione tecnologica. Tante le operazioni disponibili, dalla consultazione di saldo e movimenti alle ricariche telefoniche e di carte Postepay, dal pagamento di bollettini al ritiro del contante anche senza avere con sé la carta fisica con l’App Poste Italiane. <br>I dispositivi sono inoltre dotati di sistemi anti-skimming contro la clonazione delle carte, e di meccanismi di macchiatura delle banconote in caso di tentativi di furto. <br>L’espansione della rete di Poste Italiane contribuisce a compensare la progressiva desertificazione bancaria del Paese: secondo le ultime rilevazioni della Banca d’Italia sul Sistema dei pagamenti, gli ATM degli istituti di credito sono infatti diminuiti dagli oltre 40 mila del 2018 a poco più di 36 mila nel 2025. Inoltre le banche hanno chiuso, nello stesso periodo, quasi un quarto delle filiali, mentre Poste Italiane ha mantenuto pressoché stabile la propria rete, preservando la presenza anche nei territori meno serviti.<br>Oggi Poste Italiane si caratterizza come l&#8217;unica infrastruttura fisica nazionale che continua a garantire un presidio capillare di servizi finanziari, postali e della Pubblica Amministrazione, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli Comuni. <br>Dal 2018 il numero dei Postamat è aumentato di 2.386 unità. Una crescita dei presidi che sfiora il 33% e sono ormai ben cinque le Regioni in cui il numero degli sportelli di Poste Italiane supera quello dell’intero sistema bancario: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Valle d’Aosta.<br>Una scelta precisa, quella di mantenere la capillarità sul territorio, rafforzata anche dal progetto Polis, che coinvolge quasi 7.000 uffici postali con meno di 15 mila abitanti con l’obiettivo di trasformarli in avamposti della Pubblica Amministrazione, coniugando così digitalizzazione,<br>inclusione sociale e lotta allo spopolamento dei piccoli centri. Il progetto è finanziato per 800 milioni con risorse provenienti dal piano complementare al PNRR e per oltre 400 milioni da Poste Italiane.</p>
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		<title>Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini incontra l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura Alessio Mammi </title>
		<link>https://sestopotere.com/confagricoltura-forli-cesena-e-rimini-incontra-lassessore-regionale-allagricoltura-alessio-mammi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 09:32:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Cesena &#8211; 10 ottobre 2026 – Costi di produzione sempre più elevati, difficoltà nel reperire manodopera, concorrenza internazionale e margini economici che si assottigliano, mettendo a rischio la continuità delle imprese agricole. Sono i principali temi affrontati ieri mattina nella sede cesenate di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini, dove l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura Alessio Mammi [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) <strong>&#8211;</strong> Cesena &#8211; 10 ottobre 2026 – Costi di produzione sempre più elevati, difficoltà nel reperire manodopera, concorrenza internazionale e margini economici che si assottigliano, mettendo a rischio la continuità delle imprese agricole. Sono i principali temi affrontati ieri mattina nella sede cesenate di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini, dove l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura Alessio Mammi ha incontrato i vertici dell&#8217;associazione e numerosi imprenditori agricoli associati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un confronto aperto e franco, apprezzato da Confagricoltura per la disponibilità all&#8217;ascolto e la possibilità di rappresentare direttamente le difficoltà che le aziende stanno affrontando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il problema centrale dell&#8217;agricoltura oggi è la redditività. Le nostre imprese devono sostenere costi crescenti per il lavoro, l&#8217;energia e i mezzi tecnici, mentre i prezzi riconosciuti ai produttori spesso non consentono margini adeguati. La difficoltà di trovare personale pesa soprattutto sulle aziende più strutturate, ma anche le piccole e medie imprese stanno attraversando una fase estremamente delicata. Ci sono agricoltori che faticano a trovare le risorse per programmare le prossime semine. Non possiamo limitarci a constatare queste difficoltà: i problemi sono noti e occorrono scelte politiche concrete per affrontarli», dichiarano il presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini, Daniele Montemaggi, e il direttore Luca Gasparini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le questioni sollevate dagli imprenditori agricoli anche quella della competitività delle produzioni europee rispetto alle importazioni da Paesi terzi. Il tema riguarda in particolare il principio di reciprocità delle regole, l&#8217;utilizzo di prodotti fitosanitari e la tutela delle produzioni di qualità e di origine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La qualità è un punto di forza della nostra agricoltura, ma non può essere l&#8217;unico elemento su cui competere. Dobbiamo anche essere messi nelle condizioni di produrre, con rese e costi sostenibili. Non è accettabile che i nostri agricoltori debbano confrontarsi con concorrenti che possono utilizzare strumenti di difesa delle colture da noi vietati da anni. Servono regole eque e controlli efficaci sulle importazioni. Non chiediamo privilegi, ma condizioni di concorrenza paritarie, perché è in gioco la tenuta del nostro sistema produttivo», aggiungono Montemaggi e Gasparini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su questi aspetti il confronto con Mammi ha toccato anche la necessità di una maggiore armonizzazione delle norme europee, a partire dalle deroghe sull&#8217;impiego dei prodotti fitosanitari, che non dovrebbero creare disparità tra gli Stati membri. È stata inoltre evidenziata l&#8217;importanza di rafforzare e uniformare i controlli sulle merci in ingresso nell&#8217;Unione europea, superando le differenze operative tra i singoli Paesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un passaggio significativo dell&#8217;incontro è stato dedicato alla futura Politica agricola comune 2028-2034. L&#8217;assessore Mammi ha illustrato le principali preoccupazioni della Regione Emilia-Romagna, impegnata nel confronto istituzionale sul futuro della PAC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre, in particolare, le criticità evidenziate. La prima riguarda le risorse economiche: rispetto all&#8217;attuale programmazione, il rischio di una riduzione dei finanziamenti è stato quantificato in circa 80 miliardi di euro a livello europeo, con potenziali ricadute per 8 miliardi sull&#8217;Italia e 700-800 milioni sull&#8217;Emilia-Romagna. Gli impegni politici per recuperare le risorse devono ancora tradursi in garanzie definitive, senza dimenticare l&#8217;erosione del loro valore reale determinata dall&#8217;inflazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo nodo è rappresentato dall&#8217;ipotesi di far confluire la PAC in un fondo più ampio, insieme ad altre politiche europee, con il rischio di mettere in concorrenza le risorse destinate all&#8217;agricoltura con quelle per altri settori. Il terzo riguarda il possibile processo di rinazionalizzazione della politica agricola, che potrebbe ridurre il ruolo delle Regioni nella programmazione degli interventi, nonostante le profonde differenze tra i sistemi agricoli dei diversi territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo apprezzato la franchezza dell&#8217;assessore Mammi e la sua disponibilità a confrontarsi direttamente con gli imprenditori. È importante che le istituzioni ascoltino chi ogni giorno affronta le difficoltà di fare agricoltura. La prossima PAC sarà determinante, ma le nostre aziende hanno bisogno di risposte anche nell&#8217;immediato. Difendere la redditività significa difendere la produzione agricola, l&#8217;occupazione e la vitalità economica dei nostri territori», concludono Montemaggi e Gasparini.</p>
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		<title>È morto l&#8217;ex prefetto di Forlì-Cesena Rinaldo Argentieri: messaggi di cordoglio</title>
		<link>https://sestopotere.com/e-morto-lex-prefetto-di-forli-cesena-rinaldo-argentieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 08:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 10 ottobre 2026 &#8211; S&#8217;è spento, dopo lunga malattia, l&#8217;ex prefetto di Forlì-Cesena, Rinaldo Argentieri, era nato a Chieti nel 1959,&#160;a fino al 31 agosto aveva svolto l&#8217;incarico per, dal primo settembre, andare in pensione. Argentieri aveva assunto l&#8217;incarico a Forlì-Cesena dal 2 ottobre 2023, dopo essere stato prefetto a [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 10 ottobre 2026 &#8211; S&#8217;è spento, dopo lunga malattia, l&#8217;ex prefetto di Forlì-Cesena, <strong><em>Rinaldo Argentieri</em></strong>, era nato a Chieti nel 1959,&nbsp;a fino al 31 agosto aveva svolto l&#8217;incarico per,  dal primo settembre, andare in pensione.<br> <strong><em>Argentieri</em></strong> aveva assunto l&#8217;incarico a Forlì-Cesena dal 2 ottobre 2023, dopo essere stato prefetto a Ferrara (2021-2023) e Matera (2020-2021)<br>Dal 1° settembre 2026, dopo il suo collocamento a riposo, la Prefettura di Forlì-Cesena è retta dal viceprefetto vicario, il dottor<strong><em> Fabio De Fanti</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo messaggio di saluto alla città &#8211; prima di cessare dalla carica &#8211; <strong><em> Rinaldo Argentieri </em></strong>aveva raccontato di aver &#8220;avuto la fortuna di vivere gli straordinari valori culturali, civili e sociali che questa terra esprime, ho goduto della sua bellezza e del calore della gente&#8221; e aveva rivolto l&#8217;augurio  a tutti: &#8220;che una società, un territorio come quello forlivese e cesenate, che ha nel suo dna il senso civile della solidarietà, saprà affrontare queste ed altre sfide, forte proprio di quel vincolo che unisce tutti i cittadini tra loro, vero fondamento di democrazia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Appresa la notizia della scomparsa del prefetto<strong> </strong><em><strong>Rinaldo Argentier</strong>i</em>, il sindaco di Cesena e presidente della Provincia di Forlì-Cesena <em><strong>Enzo Lattuca </strong></em>ha rilasciato la seguente nota: &#8220;La notizia della scomparsa del Prefetto Rinaldo Argentieri, un vero servitore dello Stato, è davvero molto triste e ci addolora profondamente. Il Prefetto Argentieri ha incarnato pienamente lo spirito del servizio che era chiamato a svolgere, interpretando il proprio ruolo con senso delle istituzioni, dedizione e vicinanza al territorio. Anche durante la difficile malattia che ha dovuto affrontare, è sempre rimasto accanto a noi Sindaci e alla provincia di Forlì-Cesena, dimostrando fino all’ultimo quanto onorasse il suo impegno e quanto si sentisse responsabile verso la comunità. A nome dell’Amministrazione comunale di Cesena e della Provincia di Forlì-Cesena esprimo ai suoi familiari le più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza in questo momento di grande dolore&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E <strong><em>Gian Luca Zattini</em></strong>, sindaco di Forlì, a nome della Giunta, del Consiglio, dell&#8217;Amministrazione comunale e interpretando i sentimenti della Città di Forlì, esprime: &#8220;il cordoglio per la scomparsa di Rinaldo Argentieri, Prefetto della nostra provincia fino a poche settimane fa, autorevole servitore dello Stato, uomo di alto senso civico, rigore istituzionale, profonda umanità.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Fin dal giorno di insediamento alla guida della Prefettura di Forlì-Cesena, Rinaldo Argentieri ha caratterizzato la propria azione ponendo al centro l&#8217;attenzione all&#8217;ascolto, il dialogo, la promozione dei valori della Costituzione. Ricordo con emozione il momento in cui giunse in Municipio per il primo incontro, quello in cui si presentò all’Amministrazione. Era una mattina di ottobre del 2023 e in piazzetta della Misura si stava svolgendo una iniziativa con gli studenti delle scuole Primarie sui temi della Legalità. Il Prefetto fu particolarmente colpito dalla presenza di tante classi, dalla sensibilità verso temi così importanti, e volle condividere con loro una riflessione sull’importanza del rispetto come elemento fondamentale della vita quotidiana: rispetto delle persone, delle regole, dei luoghi. I giovanissimi studenti salutarono le sue parole con entusiasmo e quell’entusiasmo divenne un grande abbraccio di benvenuto. Con la stessa emozione ricordo le sue parole pronunciate in Piazzale della Vittoria il 2 giugno scorso, in occasione della cerimonia per l’80° anniversario della Repubblica, quando sottolineò il valore dei sacrifici e del coraggio attraverso i quali gli italiani affermarono la democrazia e scelsero la Repubblica. Un patrimonio ideale e morale prezioso che Rinaldo Argentieri ha valorizzato ogni giorno, nelle relazioni tra le persone e nel legame tra le istituzioni e i cittadini, all’insegna della partecipazione, del lavoro e della coesione sociale&#8221;: ricorda <strong><em>Zattini</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Durante i tre anni di presenza nella nostra città il Prefetto Argentieri è divenuto un punto di riferimento grazie alle competenze, all’ esperienza e alla capacità di relazione con il territorio. Un grande amico di Forlì e anche un grandissimo amico per me. Sempre disponibile al confronto, ha garantito al nostro Comune e al territorio una collaborazione costante e proficua, consegnando a tutti l’esempio alto della dedizione al lavoro e del senso del dovere che ha testimoniato durante il periodo complesso della durissima malattia contro la quale ha lottato con forza e coraggio. Ha lavorato con tenacia fino all’ultimo giorno del suo percorso professionale, il 31 agosto, onorando al massimo il suo ruolo di autorevole servitore della Repubblica. In questo momento di dolore ci stringiamo alla moglie e ai familiari rinnovando i sentimenti di stima, affetto e gratitudine, unendoci ai colleghi e agli amici in un grande abbraccio di profonda riconoscenza&#8221;: conclude il sindaco di Forlì, <strong><em>Gian Luca Zattini</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;«La scomparsa di Rinaldo Argentieri ci addolora profondamente. Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari rivolgo le mie più sentite condoglianze e un pensiero di sincera vicinanza»:  dichiara <strong><em>Rosaria Tassinari</em></strong>, deputata di Forza Italia e vice coordinatrice regionale del partito con delega alla Romagna, esprimendo il proprio cordoglio per la morte dell’ex prefetto di Forlì-Cesena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nel suo incarico a Forlì-Cesena – prosegue <strong><em>Tassinari</em></strong> – Argentieri ha interpretato il ruolo di rappresentante dello Stato con responsabilità e attenzione alla comunità. Il suo impegno ci ricorda quanto siano importanti il dialogo tra le istituzioni e la capacità di ascoltare i bisogni dei cittadini, soprattutto delle persone più fragili».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La nostra comunità gli rende omaggio con riconoscenza per il servizio svolto. Ai familiari e a quanti hanno lavorato al suo fianco in Prefettura va il mio abbraccio in questo momento di dolore», conclude <strong><em>Tassinari</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E si registra anche il cordoglio del sindaco e dell’amministrazione comunale di Meldola per la scomparsa del Prefetto Rinaldo Argentieri. Il sindaco di Meldola <strong><em>Roberto Cavallucci</em></strong> esprime il proprio: &#8220;profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Rinaldo Argentieri che ha guidato in questi anni la Prefettura di Forlì Cesena. In questo momento di immenso dolore, il pensiero e la vicinanza dell&#8217;intera Amministrazione Comunale e della cittadinanza, vanno alla moglie Donatella, alla sua famiglia e a tutti i suoi cari. Di Rinaldo Argentieri ricordiamo l&#8217;esempio, la forza d&#8217;animo, il grande senso delle istituzioni, lo spirito di servizio e il valore umano che ha saputo testimoniare nel suo lavoro. Rinaldo Argentieri è stato un servitore dello Stato, un uomo delle Istituzioni e per le istituzioni&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ricordo con gratitudine un uomo delle istituzioni che ha saputo unire il senso dello Stato a una sincera vicinanza alle persone. La sua umanità e la disponibilità ad ascoltare sindaci, associazioni e cittadini ne hanno fatto un punto di riferimento per la nostra comunità. Ha sempre dimostrato attenzione e impegno verso le persone più fragili e in difficoltà, mettendosi a disposizione della comunità e delle realtà impegnate al loro fianco. Ai suoi familiari, a tutta la Prefettura e a quanti gli hanno voluto bene rivolgo le mie più sentite condoglianze»: il messaggio di <strong>Valentina Ancarani</strong>, consigliera regionale del Pd.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>l&#8217;Associazione Stampa Forli Cesena </strong>si unisce alle espressioni di cordoglio e di partecipazione al lutto per la scomparsa del Prefetto Rinaldo Argentieri. Durante gli anni in cui ha guidato la Prefettura della nostra Provincia, Argentieri ha mantenuto un dialogo e un confronto costante con l<strong>&#8216;Assostampa </strong>dimostrando grande attenzione al diritto dell&#8217;informazione e al pluralismo. &#8220;A distanza di alcuni mesi dal suo insediamento, insieme a colleghi dell&#8217;Ordine dei Giornalisti, fummo ricevuti presso il Palazzo di governo a Forlì per un confronto sulla realtà locale e su temi di primaria importanza quali l&#8217;impegno per la difesa e la tutela della libertà di stampa, la lotta contro il fenomeno delle fake news, le preoccupazioni per il precariato e per il fenomeno delle querele temerarie. Il Prefetto era interessato a conoscere il territorio e particolarmente attento al valore democratico dell&#8217;informazione in tutte le sue espressioni. I rapporti sono stati continuativi e di profucua collaborazione e confronto&#8221;. Alla moglie, ai familiari e ai colleghi giunge la testimonianza di riconoscenza e stima della<strong> Associazione Stampa provinciale di <strong>Forli Cesena</strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Pure<strong> Fratelli d’Italia di Forlì-Cesena</strong> esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Rinaldo Argentieri, fino a poche settimane fa Prefetto della provincia di Forlì-Cesena: “La notizia della scomparsa del Prefetto Argentieri ci addolora profondamente – dichiara Alice Buonguerrieri –. In questi anni abbiamo avuto modo di apprezzarne il grande senso delle istituzioni, l’impegno e la dedizione con cui ha esercitato il suo ruolo sul territorio. Ha servito lo Stato con responsabilità, mantenendo fino all’ultimo un forte legame con la provincia di Forlì-Cesena. A nome di tutta la comunità politica di Fratelli d’Italia esprimo alla sua famiglia, ai suoi cari e a quanti hanno lavorato al suo fianco le nostre più sincere condoglianze e la nostra vicinanza in questo momento di grande dolore”.</p>
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		<item>
		<title>Tragedie stradali, Asaps: 41 i bambini investiti e uccisi dal 2015 a ottobre 2026 durante le manovre in cortili o aie</title>
		<link>https://sestopotere.com/tragedie-stradali-asaps-41-i-bambini-investiti-e-uccisi-dal-2015-a-ottobre-2026-durante-le-manovre-in-cortili-o-aie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 07:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 10 ottobre 2026 &#8211; Già un  incidente stradale che toglie la vita a un bambino è una tragedia enorme, ma se l’incidente e la morte del bambino è causato dal papà, da una mamma, da un nonno, da uno zio o parente è un evento straziante.L’Osservatorio ASAPS, Associazione Sostenitori ed [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 10 ottobre 2026 &#8211; Già un  incidente stradale che toglie la vita a un bambino è una tragedia enorme, ma se l’incidente e la morte del bambino è causato dal papà, da una mamma, da un nonno, da uno zio o parente è un evento straziante.<br>L’Osservatorio ASAPS, Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale con sede a Forlì,  sugli  incidenti ai bambini ha estrapolato il dato dei bimbi travolti e uccisi da genitori, nonni e parenti durante le manovre con auto o trattori agricoli nei cortili o aie negli ultimi undici anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2015 a ottobre 2026 secondo l’osservatorio sono stati <strong>41</strong> i piccoli travolti e uccisi: <strong>4</strong> nel 2015, <strong>6</strong> nel 2016, <strong>2</strong> nel 2017, <strong>2</strong> nel 2018, <strong>1</strong> nel 2019, <strong>4</strong> nel 2020, <strong>1</strong> nel 2021, <strong>3</strong> nel 2022, <strong>1</strong> nel 2023, <strong>6</strong> nel 2024, <strong>2</strong> nel 2025<strong>, 9 </strong>nel 2026<strong>. 30</strong> bambini sono stati travolti e uccisi da un’auto, <strong>9 </strong>trattori agricoli, <strong>1</strong> da un muletto, <strong>1</strong> da un furgone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono stati <strong>20</strong> i bimbi travolti e uccisi dal papà o dalla mamma, <strong>7 </strong>dai nonni, <strong>5</strong> da un parente e <strong>9 </strong>da un estraneo o amico della famiglia. <br>Dei <strong>41</strong> bimbi <strong>30</strong> erano maschi e <strong>11 </strong>le femmine. Probabilmente incide in queste percentuali la maggior vivacità e intraprendenza dei maschi. Di questi cinque bimbi erano di origine straniera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fra le piccole vittime <strong>1</strong> aveva 3 mesi, <strong>6</strong> avevano un anno, <strong>5 </strong>un anno e mezzo, <strong>16</strong> avevano due anni, <strong>4 </strong>avevano tre  anni, <strong>2</strong> quattro anni, <strong>1</strong> cinque anni<strong>, 1</strong> sei anni, <strong>1</strong> sette anni e <strong>4</strong> otto anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questa serie di tragedie, sollecita un appello ai genitori e parenti alla massima prudenza durante le manovre in cortili con le auto e nelle aie anche con trattori agricoli. Per le vetture è auspicabile la generalizzata installazione dell’allarme acustico nelle manovra in retromarcia sui  veicoli di produzione o addirittura telecamere come avviene da qualche anno negli Stati Uniti. Comunque gli adulti alla guida devono sempre avere in visione i bambini che giocano nei cortili, piazzali, aie. Questa sequela di piccole vittime uccise per disattenzione deve essere azzerata&#8221;: commenta Giordano Biserni, presidente ASAPS (<em>nella foto</em>).</p>
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		<title>Forlì, oggi banchetto in piazza di Futuro Nazionale: &#8220;no ai tribunali islamici in Italia&#8221;</title>
		<link>https://sestopotere.com/forli-oggi-banchetto-in-piazza-di-futuro-nazionale-no-ai-tribunali-islamici-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 07:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì, 10 ottobre 2026 – Sabato 10 ottobre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, Futuro Nazionale sarà presente in Piazza Saffi, a Forlì, con un gazebo e un incontro informativo aperto alla cittadinanza per dire &#8220;no&#8221; alla legge islamica e &#8220;no&#8221; ai tribunali islamici in Italia. Il messaggio del partito è: &#8220;Chi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì, 10 ottobre 2026 – Sabato 10 ottobre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, Futuro Nazionale sarà presente in Piazza Saffi, a Forlì, con un gazebo e un incontro informativo aperto alla cittadinanza per dire &#8220;no&#8221; alla legge islamica e &#8220;no&#8221; ai tribunali islamici in Italia. Il messaggio del partito è: &#8220;Chi vuole la Sharia torni a casa sua!&#8221; </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa, promossa dal Comitato forlivese di Futuro Nazionale, si inserisce nel dibattito ospitato da tutta la stampa nazionale e suscitato dall&#8217;esposto presentato alla Procura della Repubblica di Padova dall&#8217;avvocato Francesco Minutillo, componente dell&#8217;Assemblea nazionale del movimento e referente del Comitato di Forlì, sulla costituzione della Camera Arbitrale Islamica Italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non nascondo la mia profonda soddisfazione, personale e politica, per quanto accaduto in questi giorni. È bastata una mia “sparata” , con la semplice penna di un avvocato, un esposto alla Procura della Repubblica unitamente alla determinazione di tutto il partito Futuro Nazionale Vannacci e ai nostri deputati per squarciare il velo – ed è proprio il caso di dirlo – su una questione che merita di essere affrontata senza reticenze e sulla quale stavo indagando da tempo e che mi ha portato a scoprire la Camera Arbitrale Islamica di cui nessuno conosceva l’esistenza fino a due giorni fa»: afferma Minutillo <em>(nella foto in alto con Vannacci).</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">«La vicenda di Padova &#8211; aggiunge &#8211; rappresenta soltanto il punto di partenza di una questione potenzialmente assai più ampia. Occorre comprendere se, e in quale misura, sul territorio nazionale operino altre forme di giustizia religiosa, anche informali, nelle quali le controversie vengano risolte facendo riferimento alla Sharia anziché ai principi dell&#8217;ordinamento italiano. Non sappiamo ancora quale sia la reale diffusione di queste pratiche, ed è precisamente per questo che occorrono verifiche serie e approfondite. Il rischio che possano consolidarsi circuiti paralleli di risoluzione delle controversie, accompagnati da pressioni comunitarie e sociali, non può essere liquidato con superficialità».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Oggi i riflettori dell&#8217;informazione nazionale sono puntati su questa questione. Quotidiani, televisioni, agenzie di stampa e rappresentanti delle istituzioni hanno cominciato a occuparsene. Il tema è entrato nel dibattito politico, sollecitando prese di posizione di diverse forze parlamentari e l&#8217;attenzione del ministro della Giustizia. È motivo di particolare orgoglio constatare che tutto questo abbia avuto origine da un&#8217;iniziativa assunta nell&#8217;ambito di Futuro Nazionale, dal Comitato di Forlì e da me personalmente»: continua il  referente del Comitato di Forlì di Futuro Nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non è in discussione la libertà religiosa, che la Costituzione riconosce e garantisce a tutti. È in discussione un principio diverso e fondamentale: in Italia la legge è quella della Repubblica e nessuna autorità religiosa può pretendere di sostituirsi all&#8217;ordinamento dello Stato. L&#8217;arbitrato privato è ammesso nei limiti previsti dalla legge italiana; altra cosa sarebbe attribuire a precetti religiosi una pretesa autorità superiore alle norme inderogabili, ai diritti fondamentali e all&#8217;ordine pubblico. La Sharia appartiene a una tradizione religiosa e giuridica che non può essere imposta come ordinamento parallelo nel nostro Paese. Chi intende vivere secondo quei precetti è libero di farlo nella propria sfera personale, nei limiti della legge; chi pretende di trasformarli in un sistema di giustizia alternativo a quello italiano deve sapere che qui valgono la Costituzione e le leggi della Repubblica. Chi vuole l&#8217;applicazione della legge islamica come legge dello Stato deve rivolgersi agli ordinamenti che la prevedono, non pretendere di introdurla in Italia»: dichiara Minutillo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«L&#8217;esposto di Padova ha avuto almeno un risultato indiscutibile: ha portato all&#8217;attenzione delle istituzioni e dell&#8217;opinione pubblica una questione che deve essere esaminata con rigore giuridico, senza pregiudizi ma anche senza indulgenze. L&#8217;accertamento dei fatti spetta naturalmente alla magistratura. Il compito della politica è impedire che si affermino, anche solo di fatto, sistemi di giustizia incompatibili con i principi fondamentali della nostra Repubblica. E sabato mattina saremo in Piazza Saffi per spiegare ai cittadini le ragioni della nostra iniziativa, illustrare il contenuto dell&#8217;esposto e ribadire che la libertà religiosa non può mai trasformarsi nella pretesa di istituire una giustizia parallela. La battaglia di Futuro Nazionale Vannacci è diventata una questione di interesse nazionale. Ne rivendichiamo con orgoglio l&#8217;iniziativa, insieme a Futuro Nazionale e al nostro Comitato di Forlì. E non intendiamo fermarci qui»: conclude l&#8217;avvocato Francesco Minutillo.</p>
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