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	<title>Emilia-Romagna &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Emilia-Romagna &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Bilancio, patrimonio e interventi post-alluvione: tutti i dati del Comune di Faenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 17:59:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Faenza &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Nel corso di un&#8217;apposita conferenza stampa dedicata all’operatività dell’assessorato al Bilancio e Patrimonio del Comune di Faenza (vedi foto) sono stati presentati i dati riassuntivi e i risultati conseguiti durante l&#8217;attuale mandato amministrativo, delineando il quadro finanziario e patrimoniale dell&#8217;ente. L&#8217;incontro ha permesso di ripercorrere le [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Faenza &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Nel corso di un&#8217;apposita conferenza stampa dedicata all’operatività dell’assessorato al Bilancio e Patrimonio del Comune di Faenza (vedi foto) sono stati presentati i dati riassuntivi e i risultati conseguiti durante l&#8217;attuale mandato amministrativo, delineando il quadro finanziario e patrimoniale dell&#8217;ente.</p>



<p>L&#8217;incontro ha permesso di ripercorrere le tappe principali di un percorso iniziato a dicembre 2023, quando Denise Camorani è entrata a far parte della giunta guidata dal sindaco Massimo Isola assumendo le deleghe tecniche in una fase di particolare complessità per la città, all’indomani di due delle alluvioni del 2023.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Bilancio: conti solidi e investimenti strategici</h3>



<p>La programmazione finanziaria è stata orientata al mantenimento dei servizi essenziali senza ricorrere ad aumenti della pressione fiscale, nonostante un contesto economico segnato dall&#8217;instabilità e dal rincaro dei costi gestionali. Il debito pubblico del Comune al 31 dicembre 2025 è di 35.554.191 euro, un dato che mostra una sostanziale tenuta se confrontato con i 35.121.588 euro registrati al 31 dicembre 2020. Si tratta di un equilibrio significativo, considerando le criticità straordinarie derivanti dall&#8217;emergenza sanitaria dovuta agli anni di Covid e dai successivi tre eventi alluvionali che hanno impattato fortemente sulle casse comunali.</p>



<p><em>«In questi anni abbiamo fatto una scelta: quella di non tirarci indietro di fronte alle sfide che la città e i tempi richiedevano»,</em>&nbsp;ha sottolineato l’assessora&nbsp;<strong>Denise Camorani</strong>.<em>&nbsp;«Ci siamo presi le nostre responsabilità, convinti che fosse importante investire anche quando era più semplice non farlo. Per sua natura, il bilancio non serve solo a gestire o mantenere l’esistente, ma a costruire il futuro: la città che vogliamo tutti, fatta di servizi e opportunità. Un’amministrazione prudente non è quella che non si indebita mai, ma quella che sa quando e come farlo. Il ricorso all’indebitamento pubblico, se ben valutato, è uno strumento necessario per lo sviluppo: abbiamo scelto di finanziare esclusivamente opere strutturali, come scuole e impianti sportivi, distinguendo nettamente tra debito per spesa corrente — che compromette gli equilibri — e debito per investimenti, che rafforza il patrimonio e crea valore nel tempo per la comunità».</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Sostegno post-alluvione: la gestione della solidarietà</h3>



<p>In relazione agli eventi alluvionali del 2023 e 2024, l&#8217;amministrazione ha mobilitato complessivamente 4.548.131,78 euro, derivanti da fondi comunali e dalla risposta solidale di privati, enti e associazioni. Il Contributo Straordinario ha permesso di erogare 1.418.997,42 euro a favore di 198 nuclei familiari per il ripristino delle abitazioni e 113.345,69 euro a supporto di 31 imprese del territorio per tutelare la continuità operativa. Risorse specifiche sono state inoltre destinate al potenziamento di tre associazioni locali del terzo settore.</p>



<p><em>«La solidarietà</em>&nbsp;-continua&nbsp;<strong>Denise Camorani</strong>&#8211;<em>&nbsp;non si misura solo in numeri, anche se questi raccontano storie di persone che hanno trovato un sostegno, anche se il lavoro non si esaurisce con l&#8217;assistenza e l’assistenzialismo; stiamo, infatti, pianificando interventi strutturali sulla rete idrica e sulla manutenzione dei canali per rafforzare la resilienza del territorio. Ogni euro donato è stato trasformato in azioni concrete per ridare sicurezza a chi ha subito perdite».</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Patrimonio pubblico: una nuova visione dei beni comuni</h3>



<p>Parallelamente, l’assessorato ha avviato la stesura di un nuovo regolamento per la gestione del patrimonio pubblico, i cui pilastri sono stati definiti durante il convegno organizzato e voluto dall&#8217;assessorato nell&#8217;ottobre dello scorso anno con la partecipazione di esperti e magistrati contabili. L’obiettivo era il superamento di una gestione basata esclusivamente sugli “affitti passivi”, introducendo modelli di co-progettazione e patti di collaborazione previsti dalla normativa sul Terzo Settore. In questo ambito si inseriscono progetti come il modello gestionale de &#8220;Le Botteghe Srl&#8221; e l&#8217;iter per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco, intesi come esempi di valorizzazione sociale del patrimonio.</p>



<p><em>«Vogliamo superare l’idea che il patrimonio pubblico sia solo un costo o uno spazio da affittare</em>&nbsp;— dichiara&nbsp;<strong>Denise Camorani</strong>&nbsp;—.<em>&nbsp;È invece una risorsa strategica per generare servizi e sostenere lo sport e l&#8217;economia locale. Il nuovo regolamento nasce da una visione politica chiara: mettere al centro il bene comune e aprire gli spazi pubblici a chi è in grado di farli vivere davvero, trasformandoli in un’infrastruttura sociale diffusa».</em></p>



<p>Sulla scia di questa nuova strategia, nella serata di ieri, il Consiglio Comunale ha dato il via libera al recupero del chiosco di Piazzale Cesare Battisti. L&#8217;edificio, situato vicino alla stazione e ormai da tempo in condizioni precarie, sarà completamente riqualificato grazie a un investimento privato di 240mila euro. L&#8217;operazione non peserà sulle casse pubbliche: un esempio di come la collaborazione con i privati possa restituire immagine e funzioni vitali a zone chiave della città senza gravare sui cittadini.</p>
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		<title>Edilizia scolastica e viabilità, in 5 anni mobilitati 23,5 mln di euro per i plessi di Faenza e 11 mln per la rete stradale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 17:58:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Faenza &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; L’amministrazione di Faenza ha dato il via libera a due interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza che interesseranno il patrimonio scolastico e la rete viaria del forese, per un investimento complessivo di 400mila euro. Il primo intervento riguarda la scuola primaria Carchidio, in via [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Faenza &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; L’amministrazione di Faenza ha dato il via libera a due interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza che interesseranno il patrimonio scolastico e la rete viaria del forese, per un investimento complessivo di 400mila euro.</p>



<p>Il primo intervento riguarda la scuola primaria Carchidio, in via Forlivese 7. Il progetto prevede il rifacimento integrale del soffitto della palestra del plesso, opera necessaria per garantire l’adeguamento alla normativa antincendio e la sicurezza degli spazi dedicati alle attività motorie degli alunni. </p>



<p>L&#8217;intervento per una spesa di 200mila euro, finanziata tramite PNRR, secondo il cronoprogramma, l&#8217;aggiudicazione dei lavori dovrà avvenire entro il 30 giugno, con conclusione del cantiere fissata entro l’anno.</p>



<p><em>«La sicurezza dei nostri bambini e la garanzia di spazi dove poter svolgere le loro attività motorie</em>&nbsp;-sottolinea l’assessora&nbsp;<strong>Martina Laghi</strong>&#8211;<em>&nbsp;sono temi fondamentali per questa amministrazione; siamo riusciti ad intercettare un finanziamento che andrà a risolvere le criticità rilevate nel tempo, riuscendo ad effettuare i lavori durante la sospensione delle attività scolastiche. Un intervento importante e tempestivo di edilizia scolastica. Complessivamente, per interventi diretti il Comune nel quinquennio ha speso quasi sei milioni di euro ai quali si aggiungono i cinque milioni, accantonati per la realizzazione della scuola primaria Girasole, travolta dall’alluvione del maggio 2023; a questi si aggiungono quasi 13 milioni di euro investiti dalla Provincia per gli istituti superiori del territorio (tra cui Liceo, ITI e Persolino Strocchi), per un volume totale di interventi sulle scuole di Faenza pari a 23,5 milioni di euro».</em></p>



<p>Parallelamente, la Giunta ha anche approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione della viabilità nella zona valle, in località Granarolo Faentino. Con uno stanziamento di ulteriori 200mila euro, finanziato tramite mutuo, si procederà al rifacimento del manto stradale e bonifiche della pavimentazione in via Marcella e via Cabrona.</p>



<p>In merito a quest&#8217;ultimo intervento, il vicesindaco con delega ai lavori pubblici&nbsp;<strong>Andrea Fabbri</strong>&nbsp;ha dichiarato:</p>



<p><em>«Proseguiamo con l&#8217;impegno nel monitoraggio e nella cura del nostro territorio, con un&#8217;attenzione anche alle frazioni e alla zona forese. Dall’inizio della legislatura abbiamo impegnato oltre 11 milioni di euro per il rifacimento delle strade comunali, a partire dalle aree colpite dall’alluvione, su una rete complessiva che conta circa 550 chilometri. Siamo consapevoli che tanto resta da fare, ma siamo, altresì, convinti che la programmazione puntuale degli interventi stia già portando benefici in termini di sicurezza e decoro. Sappiamo bene che le esigenze e le situazioni di disagio sono ancora numerose, aggravate anche dagli interventi legati alla pulizia della neve, nonostante i maggiori investimenti, ma stiamo recuperando velocemente. In questo quadro, la manutenzione di via Marcella e via Cabrona a Granarolo rappresenta una risposta concreta alle necessità di sicurezza e percorribilità espresse dai residenti: un tassello importante per garantire standard adeguati alla nostra rete viaria e migliorare la qualità della vita anche al di fuori del centro urbano».</em></p>
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		<title>Post Alluvione: a Faenza terminati i lavori Acer di via Cimatti</title>
		<link>https://sestopotere.com/post-alluvione-a-faenza-terminati-i-lavori-acer-di-via-cimatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Faenza &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Giovedì, Davide Agresti, assessore alle politiche abitative del Comune di Faenza, e Lina Taddei, presidente di Acer Ravenna e coordinatrice delle Aziende Casa della Regione Emilia-Romagna, hanno celebrato la conclusione dei cantieri per gli alloggi danneggiati nel complesso di edilizia residenziale pubblica di via Cimatti 14, 16, [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Faenza &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Giovedì, Davide Agresti, assessore alle politiche abitative del Comune di Faenza, e Lina Taddei, presidente di Acer Ravenna e coordinatrice delle Aziende Casa della Regione Emilia-Romagna, hanno celebrato la conclusione dei cantieri per gli alloggi danneggiati nel complesso di edilizia residenziale pubblica di via Cimatti 14, 16, 18, 20 e 26 a Faenza.</p>



<p> L&#8217;evento segna il termine dei lavori di ricostruzione, riparazione e ripristino dei danni causati dall’evento alluvionale di maggio 2023.</p>



<p><em>«Oggi&nbsp;</em>-sottolinea l’assessore del Comune di Faenza con delega al Welfare,&nbsp;<strong>Davide Agresti</strong>&#8211;<em>&nbsp;è una giornata importante perché restituiamo alla comunità, in diverse parti della città, numerosi appartamenti di edilizia residenziale pubblica. Un risultato reso possibile grazie allo sforzo di Acer, del suo personale e delle ditte che l’hanno affiancato. Un lavoro partito già poche settimane dopo le alluvioni di maggio 2023, con interventi di ripristino veloce di alloggi sfitti non alluvionati, utili a dare risposta agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che l’alluvione l’avevano subita, e proseguito poi grazie alle ordinanze commissariali e al lavoro di ripristino sugli alloggi alluvionati, oggi in gran parte riconsegnati e agibili. Un lavoro che ci vede fra i primi in regione ad aver ultimato il ripristino di alloggi popolari alluvionati e che consentirà, già in questi giorni, di dare risposta a decine di famiglie in emergenza abitativa»</em>.</p>



<p><em>«Sappiamo quanto sia stata dura la tragica alluvione per gli abitanti di via Cimatti –&nbsp;</em>ha dichiarato&nbsp;<strong>Lina Taddei</strong>&nbsp;<em>– e poter ridare una casa ricostruita e migliorata a chi la abita, speriamo possa dare sollievo alle persone».</em></p>



<p>Il piano complessivo per l&#8217;Unione è stato suddiviso in quattro appalti. Nel comparto di via Cimatti sono stati ristrutturati gli alloggi al piano rialzato degli otto edifici del complesso, per un totale di 5 unità abitative e 23 pertinenze tra box e cantine. L&#8217;appalto specifico per via Cimatti, del valore di oltre un milione di euro affidato all&#8217;impresa ConsCoop di Forlì, è il primo a giungere a completamento.</p>



<p>Il quadro complessivo degli interventi nel Comune di Faenza comprende, oltre al nucleo di via Cimatti, i ripristini in via Sant’Ippolito 15 e 15A con 3 alloggi e 6 pertinenze, in via Giangrandi 1 con un alloggio, in via Chiarini 40 con un alloggio e in via Manfredi 15 con 2 alloggi e 2 pertinenze. Gli interventi hanno riguardato anche il ripristino di sole pertinenze in corso Garibaldi 79, dove sono stati recuperati 13 spazi accessori, in via Lacchini ai civici 65-89 con 72 pertinenze e in via Orto Sant’Agnese 5 con 26 unità. A questi dati si aggiungeranno gli alloggi di via Ponte Romano, oggetto di un appalto differente. In totale, l&#8217;operazione ha permesso il recupero di 12 alloggi e 142 pertinenze, rappresentando un passaggio fondamentale per il ritorno alla normalità di una porzione della città colpita dall&#8217;alluvione.</p>
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		<item>
		<title>Cesena si racconta in cinque lingue, disponibili le nuove guide turistiche</title>
		<link>https://sestopotere.com/cesena-si-racconta-in-cinque-lingue-disponibili-le-nuove-guide-turistiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 17:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Cesena &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Villeggiare tra cultura, buona tavola e suggestivi paesaggi collinari. Cesena si conferma sempre più una meta di interesse per i turisti internazionali, attratti non solo dalle storiche gesta dei Malatesta, dall’inestimabile patrimonio librario custodito nella Biblioteca Malatestiana, ma anche dalla ricchezza culturale e paesaggistica del territorio [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Cesena &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Villeggiare tra cultura, buona tavola e suggestivi paesaggi collinari. Cesena si conferma sempre più una meta di interesse per i turisti internazionali, attratti non solo dalle storiche gesta dei Malatesta, dall’inestimabile patrimonio librario custodito nella Biblioteca Malatestiana, ma anche dalla ricchezza culturale e paesaggistica del territorio circostante.</p>



<p> Per accompagnare visitatori e turisti alla scoperta della città, è iniziata la distribuzione di nuove guide turistiche, strumenti pratici e completi per orientarsi tra i principali luoghi di interesse.</p>



<p>Le guide, sulle cui copertine campeggiano la fontana Masini e la navata centrale dell’Aula del Nuti, contengono mappe dettagliate e approfondimenti su siti storico-monumentali come la Rocca Malatestiana, il teatro ‘Alessandro Bonci’, l’Abbazia benedettina di Santa Maria del Monte, a cominciare dalla suggestiva via delle Scalette che dal centro città si sviluppa fino alla sommità del monte, il centro storico e Villa Silvia Carducci, sulle colline di Lizzano. Per ciascuna destinazione sono inoltre fornite informazioni pratiche sulle distanze, sul trasporto pubblico locale e sui principali parcheggi.</p>



<p>Non manca inoltre uno spazio dedicato ai dintorni della città: gli itinerari enogastronomici rappresentati dalla piadina, le bellezze naturali lungo il fiume Savio, le miniere di Formignano, e i percorsi cicloturistici che collegano Cesena al mare e a Cesenatico, permettendo di vivere esperienze tra natura e storia.</p>



<p>Le guide, disponibili in cinque lingue (italiano, tedesco, inglese, francese e spagnolo), sono frutto della collaborazione tra lo Staff Turismo dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio, la DMC I Percorsi del Savio, il Settore Cultura del Comune di Cesena,&nbsp;con il&nbsp;contributo della Regione Emilia-Romagna,&nbsp;e sono state&nbsp;realizzate dall’agenzia&nbsp;<em>HappyMinds.</em></p>



<p>“Cesena –&nbsp;commentano gli Assessori allo Sviluppo economico, Lorenzo Plumari, e alla Cultura Camillo Acerbi&nbsp;– si propone come una destinazione culturale e turistica completa, capace di attrarre visitatori italiani e stranieri e di valorizzare il patrimonio storico, artistico e naturale della città e del suo territorio. Fiore all’occhiello dell’offerta è la Biblioteca Malatestiana antica, con l’Aula del Nuti e la Biblioteca Piana, simbolo identitario di straordinario valore che richiama la stessa tradizione papale di cui si fregia la nostra città. Accanto a questa eccellenza, numerosi altri luoghi e iniziative contribuiscono, nel corso dell’anno, a richiamare un pubblico sempre più ampio, proveniente dall’Italia e dall’estero. Cesena si inserisce inoltre in una proposta integrata di sistema che coinvolge l’intera Valle del Savio: un territorio capace di fare rete, fino alla costa, e di valorizzare le proprie specificità. Ogni Comune, come dimostrano la ricca programmazione di eventi, iniziative, festival e rassegne che animeranno la prossima stagione estiva, esprime un’offerta distintiva e complementare, contribuendo a rafforzare l’attrattività complessiva dell’area. Siamo certi che queste guide saranno un ottimo strumento di orientamento e approfondimento per i turisti che sceglieranno queste terre per le proprie vacanze. Vi aspettiamo”.</p>
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		<title>Cesena, aggiornamento sul recupero dell’ex Arrigoni e  riqualificazione di piazzale Karl Marx </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 17:46:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Cesena &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Per anni è stata percepita come un luogo di passaggio: uno spazio da attraversare, più che da vivere. Oggi, invece, l’area antistante la stazione ferroviaria di Cesena si trasforma in un esempio compiuto di rigenerazione urbana, pronta a cambiare volto e a riscoprire una propria identità. Diventa [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Cesena &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Per anni è stata percepita come un luogo di passaggio: uno spazio da attraversare, più che da vivere. Oggi, invece, <strong>l’area antistante la stazione ferroviaria di Cesena si trasforma in un esempio compiuto di rigenerazione urbana</strong>, pronta a cambiare volto e a riscoprire una propria identità. Diventa così un nuovo punto di riferimento per la città, progettato con uno sguardo rivolto al futuro: un potenziamento equilibrato dei servizi al cittadino, un rafforzamento dell’offerta culturale e una maggiore interconnessione tra questa ‘porta urbana’ e il centro.</p>



<p> Al centro di questa trasformazione c’è un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro, che dà forma a un sistema integrato di spazi e funzioni. </p>



<p>Qui, dall’esterno all’interno degli edifici, troveranno posto <strong>servizi dedicati alla formazione, al lavoro, al tempo libero, allo sport e all’intrattenimento, in un equilibrio pensato per rendere l’area viva durante tutto l’arco della giornata e della settimana.</strong></p>



<p>Quello che fino a oggi è stato considerato un ambito marginale si rivela, in realtà, un comparto strategico, già caratterizzato da&nbsp;<strong>una forte presenza scolastica e universitaria</strong>: i licei scientifico, linguistico e classico, insieme al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, ne fanno da tempo un luogo frequentato quotidianamente da migliaia di studenti.</p>



<p>Ma questo spazio non è nuovo alle trasformazioni.&nbsp;<strong>La sua storia è profonda</strong>. Nel 1927 Giorgio Sanguinetti acquisì il Consorzio Industrie Agrarie, ampliando gli impianti produttivi proprio di fronte alla stazione. Negli anni ’30 lo stabilimento Arrigoni divenne il principale polo alimentare del territorio, arrivando a impiegare circa 5 mila lavoratori. Tra il 1964 e il 1967 le attività furono trasferite nell’area industriale di Pievesestina, liberando una vasta porzione urbana che negli anni ’80 fu oggetto di una prima riqualificazione, dando forma all’assetto che ancora oggi conosciamo. Oggi, una nuova trasformazione è pronta a restituire valore a questi spazi, riportandoli al centro della vita della città.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Una ciclabile e una piazza-giardino accoglieranno pendolari e visitatori</strong></h4>



<p>Il recupero dell’ex Arrigoni e la riqualificazione di piazzale Karl Marx costituiscono i pilastri della visione di ‘Cesena Sarà’:&nbsp;<strong>un quartiere pensato per favorire l’incontro tra studenti, residenti e cittadini, integrando servizi, innovazione e spazi di socialità</strong>. Oggi questo comparto è interessato da una nuova fase di sviluppo promossa dall’Amministrazione comunale che prende avvio sul marciapiede della Stazione di fronte al quale si sviluppa una nuova ciclabile, che percorre viale Europa, creando una relazione tra la piazza giardino, dove fino ad alcuni mesi fa trovava spazio il capolinea del trasporto pubblico locale, e la nuova Autostazione.</p>



<p><strong>La piazza verde si presenterà arredata da vialetti, quinte fiorite e spazi dedicati al fitness</strong>&nbsp;alla pallavolo,<strong>&nbsp;e alla socializzazione, come un suggestivo punto ristoro all’aperto</strong>. Una porzione dello stabile, sul lato dei licei ‘Righi’ e ‘Ilaria Alpi’, ospiterà il Centro per l’Impiego, l’incubatore d’impresa CesenaLab e diverse associazioni locali. Una parte dell’immobile resterà invece a disposizione del Dipartimento di Psicologia, in vista del trasferimento verso il nuovo Campus universitario nell’area dell’ex Zuccherificio. Il lato del piazzale più prossimo al ‘Cubo’ ospita&nbsp;<strong>un campo da basket predisposto per ospitare eventi e iniziative di pubblico spettacolo.</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Una serie di interventi coordinati: ricerca del lavoro, nuove imprese e percorsi di studio</strong></h4>



<p>All’interno dell’immobile ‘ex Arrigoni’ troveranno sede:</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;il&nbsp;<strong>Centro per l’Impiego</strong>&nbsp;(attualmente collocato in via Rasi Spinelli), la cui concessione all’Agenzia Regionale per il Lavoro sarà formalizzata entro il mese di agosto, con l’obiettivo di garantire la piena operatività a partire da settembre 2026;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>CesenaLab&nbsp;</strong>(oggi situata in via Martiri della Libertà), il cui Accordo tra il Comune di Cesena e&nbsp;<a href="http://ser.in.ar/">Ser.In.Ar</a>. Forlì-Cesena – Servizi Integrati d’Area Soc. Cons. p.a. sarà formalizzato entro aprile 2027, con l’avvio dei servizi previsto dal 1° luglio 2027;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;la Facoltà di Psicologia e una gamma di servizi e attività legati all’innovazione sociale, sviluppati anche in collaborazione con il terzo settore (particolare riferimento al civico 131 di piazzale Karl Marx, garantendo l’utilizzo da parte degli studenti come sala studio, anche mediante specifiche convenzioni con le Associazioni studentesche, con gli Istituti scolastici o percorsi sviluppati in sinergia con altre esperienze similari);</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>un nuovo Auditorium della città troverà spazio nell’attuale aula Magna di Psicologia,&nbsp;</strong>diventando elemento qualificante dell’offerta culturale e civica dell’area.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il trasferimento di Psicologia al Campus e l’ingresso delle associazioni</strong></h4>



<p>Nel frattempo, una volta completato il trasferimento di una parte delle attività didattiche, laboratoriali e istituzionali del Dipartimento di Psicologia nell’area del nuovo Campus, entro agosto 2026, il Comune rientrerà in possesso di alcuni locali situati nella zona est dell’immobile, tra cui uffici, sale riunioni e aule didattiche, che saranno valorizzati attraverso l’insediamento di servizi e attività coerenti e sinergiche con il contesto.</p>
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		<title>Bologna Città 30, via Murri cambia volto. Investimento da 2 milioni di euro per una strada più sicura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 17:40:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Trasformare via Murri da semplice asse di scorrimento a uno spazio urbano sicuro, moderno e accogliente. È questo l’obiettivo del progetto di riqualificazione che il Comune di Bologna, presenterà nei prossimi giorni alla città. Il progetto interesserà 1,8 km della storica radiale con un investimento complessivo di circa 2 [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Trasformare via Murri da semplice asse di scorrimento a uno spazio urbano sicuro, moderno e accogliente. È questo l’obiettivo del progetto di riqualificazione che il Comune di Bologna, presenterà nei prossimi giorni alla città. Il progetto interesserà <strong>1,8 km</strong> della storica radiale con un investimento complessivo di circa <strong>2 milioni di euro</strong> (finanziato dal Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Comune di Bologna).</p>



<p>I lavori partiranno fra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 dopo l’iter progettuale che prevede anche il passaggio in Soprintendenza. Il cantiere si svilupperà per fasi, la viabilità non sarà mai preclusa o interdetta.<br>In questi giorni il progetto verrà illustrato a commercianti e residenti della zona.</p>



<p>Si tratta di uno dei tasselli della fase due della Città 30 che, come annunciato nei mesi scorsi, prevede interventi di riqualificazione su intere zone e direttrici principali come questo e interventi diffusi di moderazione del traffico (in tutto 100 punti entro il mandato).</p>



<p><strong>Sicurezza stradale: il dettaglio degli interventi</strong></p>



<p>Per indurre una naturale moderazione della velocità e garantire percorsi protetti, il progetto prevede una serie di interventi infrastrutturali puntuali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><br>nuovi <strong>attraversamenti pedonali</strong>: saranno realizzati 8 nuovi attraversamenti su via Murri, di cui 4 semaforizzati, 2 dotati di isola salvagente e 3 rialzati;</li>



<li>sicurezza sulle laterali: l’intervento si estende alle strade che si immettono su via Murri con 9 nuovi attraversamenti, di cui 8 realizzati in forma rialzata per proteggere la continuità dei marciapiedi;</li>



<li><strong>illuminazione e visibilità</strong>: per la sicurezza notturna verranno installati 16 nuovi pali di illuminazione con ottica LED dedicati alle strisce pedonali, integrati da segnali retroilluminati e sistemi lampeggianti; </li>



<li>ciclabilità di qualità: la<strong> corsia ciclabile</strong> sarà rigenerata con una nuova colorazione<strong> rossa</strong> per l&#8217;intera lunghezza e potenziata da 7 nuovi attraversamenti ciclabili dedicati.</li>
</ul>



<p><strong>Abbellimento e riqualificazione Urbana</strong></p>



<p>Il progetto restituisce bellezza e decoro alla via, migliorando l&#8217;esperienza di chi la vive a piedi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><br>Rigenerazione dei marciapiedi: saranno rifatti oltre 5.300 mq di pavimentazione, con l&#8217;inserimento di 330 mq di percorsi tattili LOGES per persone cieche e ipovedenti e l&#8217;ampliamento di 33 &#8220;golfi&#8221; pedonali agli incroci; </li>



<li><strong>Verde e nuovo arredo</strong>: in nodi strategici, il grigio dell&#8217;asfalto lascerà spazio a nuove alberature e arredi urbani, creando aree di sosta più gradevoli e contribuendo a mitigare l&#8217;effetto &#8220;isola di calore&#8221;.</li>



<li>accessibilità: il piano prevede il miglioramento dell&#8217;accesso alle fermate del bus e<strong> l&#8217;eliminazione totale delle barriere architettoniche </strong>lungo l&#8217;asse.</li>
</ul>



<p><strong>Un metodo di lavoro condiviso</strong></p>



<p>Il progetto è il risultato di un percorso partecipato che ha visto l&#8217;Amministrazione collaborare strettamente con il Quartiere Santo Stefano, le Consulte della Bicicletta e per la Disabilità e il Comitato Bologna 30. Questo sforzo corale ha permesso di sintetizzare in un unico piano le esigenze di mobilità attiva, accessibilità universale e sicurezza stradale, mettendo al centro la protezione degli utenti più vulnerabili senza compromettere la funzionalità dell&#8217;asse viario.</p>



<p>“L’intervento su via Murri &#8211; spiega l’assessore<strong>&nbsp;Michele Campaniello&nbsp;</strong>&#8211; rappresenta un passo fondamentale della strategia &#8220;Bologna Città 30&#8221;, dimostrando come sia possibile coniugare il deflusso del traffico (garantito dal mantenimento della capacità veicolare e dei circa 119 stalli di sosta esistenti) con una visione di città più umana e sicura”.</p>



<p><br><em>In alto un render della nuova via Murri prodotto con l’IA a scopo puramente divulgativo</em></p>
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		<title>3.000 Soci hanno partecipato agli incontri informativi della BCC ravennate, forlivese e imolese sul territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:16:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Faenza, 3 aprile 2026 &#8211; Si sono conclusi gli incontri informativi della BCC con i Soci sul territorio. Le manifestazioni si sono svolte a Imola (4 marzo), a Forlì (5 marzo), a Ravenna (13 marzo), a Lugo (16 marzo) a Cesena (19 marzo), a Faenza (30 marzo), terminando con un webinar sulla [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Faenza, 3 aprile 2026 &#8211; Si sono conclusi gli incontri informativi della BCC con i Soci sul territorio. Le manifestazioni si sono svolte a Imola (4 marzo), a Forlì (5 marzo), a Ravenna (13 marzo), a Lugo (16 marzo) a Cesena (19 marzo), a Faenza (30 marzo), terminando con un webinar sulla piattaforma Zoom (31 marzo).</p>



<p>Ovunque hanno registrato una grande adesione dei Soci, che hanno partecipato numerosi, apportando tanti stimoli al dibattito, tramite le domande rivolte al Presidente, al Direttore Generale e agli esponenti della Banca presenti.</p>



<p>Quest’anno è stato scelto come argomento di approfondimento degli incontri, la sicurezza in rete e la tutela dalle frodi, temi molto rilevanti ed attuali, affrontato grazie anche ad alcuni video, volti a coinvolgere maggiormente i partecipanti e a spiegare meglio i contenuti presentati.</p>



<p>“LA BCC, in quanto Banca della Comunità, intende comprendere ed affrontare i bisogni delle nostre comunità e le esigenze primarie delle persone” &#8211; sottolinea il Presidente della BCC Giuseppe Gambi. “Gli incontri informativi sono pertanto occasione per confrontarsi con Soci e Clienti, nell’ottica di cogliere le necessità economiche e sociali del territorio e di formulare le risposte più adatte ad esse”.</p>



<p>Le riunioni, moderate dalla giornalista Giorgia De Cupertinis, hanno registrato una grande presenza tra i Soci, innescando un dialogo attivo e animando un confronto con domande rivolte alla Presidenza, alla Direzione ed agli esponenti dei Comitati Locali, in previsione dell’Assemblea dei Soci di sabato 18 aprile.</p>
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		<title>Bando Ricerca Finalizzata 2024 del Ministero della Salute, finanziati due progetti dell&#8217;IRST “Dino Amadori”</title>
		<link>https://sestopotere.com/bando-ricerca-finalizzata-2024-del-ministero-della-salute-finanziati-due-progetti-dellirst-dino-amadori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Meldola &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Due progetti finanziati, due ambiti diversi ma complementari: da un lato la medicina di precisione applicata ai tumori rari, dall’altro il miglioramento della qualità e della sostenibilità dei percorsi di cura. È su questo doppio binario che si colloca il doppio contributo all’IRST “Dino Amadori” IRCCS [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Meldola &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Due progetti finanziati, due ambiti diversi ma complementari: da un lato la medicina di precisione applicata ai tumori rari, dall’altro il miglioramento della qualità e della sostenibilità dei percorsi di cura. È su questo doppio binario che si colloca il doppio contributo all’IRST “Dino Amadori” IRCCS di Meldola  da parte del Bando di Ricerca Finalizzata 2024 del Ministero della Salute. </p>



<p>In particolare, nella categoria Giovani Ricercatori per uno studio sui sarcomi, nella tipologia Change-Promoting grazie a un progetto sui percorsi di cura dei tumori al colon-retto.</p>



<p>Il primo progetto, Newdeal, coordinato da Silvia Vanni, ricercatrice della Preclinic and Osteoncology Unit (gruppo diretto da Chiara Liverani mentre referente Nanotechnology and sarcomas è Alessandro De Vita), si concentra sui sarcomi dei tessuti molli, tumori rari e complessi per i quali, nelle fasi avanzate, le opzioni terapeutiche restano limitate. Oggi la chemioterapia rappresenta ancora lo standard di trattamento ma con risultati spesso incerti e un impatto severo in termini di tossicità. Il nodo principale è l’assenza di strumenti affidabili per prevedere in anticipo la risposta dei pazienti. È proprio su questo aspetto che interviene Newdeal, con l’obiettivo di identificare biomarcatori predittivi in grado di orientare le scelte terapeutiche. Il progetto integra modelli tridimensionali derivati direttamente dalle cellule tumorali dei pazienti, analisi molecolari avanzate e lo studio delle interazioni tra tumore e sistema immunitario. L’obiettivo è duplice: evitare trattamenti inefficaci e potenzialmente dannosi nei pazienti non responsivi e, allo stesso tempo, individuare nuove opportunità terapeutiche per chi può trarne beneficio. Coordinato insieme a Milena Urbini (Translational Oncology Unit) e con il contributo di Eugenio Fonzi (Unità di Bioinformatica, SC Biostatistica e Sperimentazioni Cliniche), il progetto si sviluppa in collaborazione con &nbsp;Lorenzo D&#8217;Ambrosio (Dipartimento di Oncologia, Università di Torino).&nbsp;Il finanziamento complessivo è pari a 450.000 euro. Il progetto si sviluppa in continuità con INNO-IRST, il programma dell&#8217;Istituto Oncologico Romagnolo &#8211; IOR che aveva selezionato lo studio in cui s&#8217;innesta Newdeal tra i cinque condotti da ricercatrici e ricercatori under-40 dell&#8217;Istituto meritevoli di sostegno.</p>



<p>Il secondo progetto, Cascade, coordinato da Alessandro Passardi (responsabile &nbsp;SC Oncologia Medica), affronta invece il tema della qualità e dell’efficienza dei percorsi chirurgici nel tumore del colon-retto. Il progetto si propone di valutare la costo-efficacia del programma regionale ESCA (Emilia-Romagna Surgical Colorectal Cancer Audit), un sistema di audit clinico che monitora le performance chirurgiche e restituisce ai professionisti dati e indicatori utili al miglioramento continuo. Attraverso un approccio strutturato, Cascade analizzerà in modo integrato esiti clinici e costi, con l’obiettivo di comprendere quanto questi strumenti incidano realmente sulla qualità delle cure e sulla riduzione delle disuguaglianze. Il progetto coinvolge, per IRST, &nbsp;Ilaria Massa e Andrea Roncadori (Outcome Research, Programma per l’Innovazione e la Ricerca), in collaborazione con le AUSL della Romagna e di Piacenza. Il finanziamento complessivo è di 300.000 euro.</p>
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		<title>Presentata  la &#8216;Settimana Verde 2026&#8217; di Ambiente Mare Italia, 130 eventi in 15 regioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Azioni di pulizia delle spiagge con gli studenti e le studentesse delle scuole. Tante iniziative i cui protagonisti saranno i ragazzi con disabilità, come quando saranno portati in barca a scoprire il mare. E poi convegni e dibattiti, per sviluppare il tema sul rapporto tra uomo, [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Azioni di pulizia delle spiagge con gli studenti e le studentesse delle scuole. Tante iniziative i cui protagonisti saranno i ragazzi con disabilità, come quando saranno portati in barca a scoprire il mare. E poi convegni e dibattiti, per sviluppare il tema sul rapporto tra uomo, natura, mare e città. </p>



<p>È stata presentata a Roma la Settimana Verde di Ambiente Mare Italia-Ami, la grande iniziativa nazionale<strong> di &#8216;Ambiente Mare Italia</strong>&#8216; <strong>dedicata alla tutela dell&#8217;ambiente e alla sostenibilità</strong>, giunta alla sua quarta edizione, che si svolgerà dal 10 al 22 aprile 2026.</p>



<p>Con 130 eventi in 15 regioni italiane (l&#8217;anno scorso l&#8217;evento in Emilia-Romagna si è svolto a Cesenatico), la Settimana Verde, iniziativa patrocinata dal Mase-Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica, dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo, dalla Marina Militare, dalla Guardia Costiera Nazionale, dall&#8217;Associazione Nazionale Marinai d&#8217;Italia, dalla Lega Navale e dalla Federazione Italiana Vela, si conferma come una vera e propria festa nazionale dell&#8217;ambiente e della sostenibilità, capace di unire territori, istituzioni, scuole e cittadini in un grande percorso condiviso di responsabilità e partecipazione.</p>



<p>Un risultato reso possibile grazie al coinvolgimento delle delegazioni territoriali e dei volontari di Ambiente Mare Italia, al contributo delle associazioni e istituzioni locali e al supporto di importanti realtà nazionali, tra cui la Lega Navale Italiana, l&#8217;Associazione Nazionale Marinai d&#8217;Italia, la Federazione Italiana Vela e la Fidapa Bpw Italy, impegnate attivamente nella realizzazione degli eventi su tutto il territorio.</p>



<p>&#8220;Nel corso delle sue quattro edizioni- hanno spiegato gli organizzatori durante la presentazione- la Settimana Verde Ami ha registrato una crescita costante, diventando uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla cultura ecologica e alla partecipazione civica. Dal 2023 ad oggi sono stati realizzati oltre 400 eventi in tutta Italia e coinvolti più di 200 Comuni. Ogni anno sono stato attivate decine di migliaia di cittadini, con&nbsp;<strong>oltre 80.000 partecipanti</strong>&nbsp;coinvolti direttamente e fattivamente nelle attività ma anche raggiunti oltre 4 milioni di cittadini attraverso attività di informazione e sensibilizzazione. Un percorso che ha permesso di trasformare la sensibilità ambientale in azione concreta, attraverso interventi sul territorio, attività di monitoraggio e percorsi educativi&#8221;.</p>



<p>Il claim dell&#8217;edizione 2026, &#8216;Sorridi al Pianeta, sorridi al futuro. La Natura ci sorride, impariamo a rispondere&#8217;, per Ami &#8220;racchiude il senso più profondo dell&#8217;iniziativa: promuovere una relazione positiva tra uomo e ambiente, fondata su responsabilità, gratitudine e fiducia nel futuro&#8221;. La Settimana Verde Ami si sviluppa attraverso quattro grandi ambiti di intervento, che rappresentano le direttrici di una nuova cultura ambientale. Educazione ambientale e nuove generazioni con il coinvolgimento di scuole e studenti in percorsi di formazione, sensibilizzazione e cittadinanza attiva, per costruire una nuova consapevolezza ecologica. Tutela attiva e monitoraggio ambientale, con interventi concreti di pulizia, monitoraggio e analisi degli ecosistemi, con il contributo di volontari, subacquei e cittadini. Ambiente e inclusione attiva, con la partecipazione di persone con disabilità e cittadini in condizioni di fragilità sociale, per un ambiente che diventa occasione di integrazione, dignità e comunità. E infine cultura e valorizzazione del territorio, ambito che prevede convegni, confronti pubblici, escursioni, attività di scoperta della biodiversità, iniziative di riqualificazione e cura degli spazi urbani, per restituire valore ai territori e rafforzare il legame tra uomo e natura&#8221;.</p>



<p>&#8220;La Settimana Verde- ha spiegato il presidente di Ambiente Mare Italia, l&#8217;avvocato&nbsp;<strong>Alessandro Botti</strong>&#8211; rappresenta una mobilitazione nazionale che unisce comunità, istituzioni e nuove generazioni in un impegno concreto per la tutela dell&#8217;ambiente. Non è solo un calendario di eventi, ma un&#8217;esperienza collettiva che dimostra come la sostenibilità possa diventare pratica quotidiana e valore condiviso&#8221;.</p>



<p>&#8220;<strong>Da Milano a Roma, da Crotone a Cecina, da Olbia a Nardò</strong>&#8211; ha aggiunto- anche quest&#8217;anno la Settimana Verde Ami si propone di coinvolgere, emozionare, stupire, formare e sensibilizzare centinaia di migliaia di cittadini, studenti e volontari. Centinaia di iniziative di impegno civico, divulgazione, inclusione e valorizzazione diffuse lungo tutta la Penisola che&nbsp;<strong>dal 10 al 22 aprile</strong>&nbsp;rappresenteranno un gioioso movimento per l&#8217;ambiente e per la sostenibilità. Per imparare insieme a sorridere al Pianeta e sorridere al futuro&#8221;.</p>



<p>&#8220;Questa edizione- hanno infine concluso gli organizzatori- si apre con un sentimento particolare di riconoscenza e affetto: per la prima volta, la Settimana Verde Ami non vedrà la presenza del maestro&nbsp;<strong>Beppe Vessicchio</strong>, storico testimonial dell&#8217;iniziativa e amico dell&#8217;Associazione sin dalla sua fondazione. La sua partecipazione, costante e generosa in tutte le precedenti edizioni, ha rappresentato un elemento di grande valore umano e culturale, contribuendo a rafforzare il messaggio di armonia tra uomo e natura che è al cuore della Settimana Verde. A lui va oggi il pensiero riconoscente di tutta la comunità di Ambiente Mare Italia&#8221;.</p>
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		<title>I Lions Club di Reggio Emilia danno appuntamento ai cittadini in piazza Martiri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:43:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Il Lions Club International domenica 12 aprile in tutto il mondo celebra il Lions Day. L’associazione internazionale di servizio più diffusa nel mondo, con circa 1.500.000 soci operativi in oltre 200 aree geografiche diverse, organizza una serie di iniziative dedicate ai bambini, ai giovani e [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 8 aprile 2026 &#8211; Il Lions Club International domenica 12 aprile in tutto il mondo celebra il Lions Day. L’associazione internazionale di servizio più diffusa nel mondo, con circa 1.500.000 soci operativi in oltre 200 aree geografiche diverse, organizza una serie di iniziative dedicate ai bambini, ai giovani e alle famiglie in linea con le missioni principali dei Lions: vista, diabete, fame, ambiente, cancro infantile, attività umanitarie, assistenza in caso di disastri e giovani.</p>



<p>Anche nella nostra provincia gli oltre 300 soci, suddivisi in 11 Lions Club e un Leo club, celebrano questa giornata <strong>domenica 12 aprile a Reggio Emilia, in piazza Martiri del 7 Luglio, dalle ore 9 alle 20, per incontrare i cittadini e condividere le numerose attività, volontarie e gratuite,</strong> realizzate con senso di solidarietà e autentico spirito di servizio, in risposta ai bisogni del territorio.</p>



<p>Una giornata piena di significato presentata, nel corso di una conferenza stampa nel Palazzo della Provincia di Reggio Emilia, dal presidente di Zona 10 del Distretto 108 Tb del Lions Club International, <strong>Enrico Barilli</strong>, il quale dopo aver portato i saluti del governatore <strong>Teresa Filippini</strong> – che guida il distretto 108 Tb e al quale appartengono i club delle zone X e XI della provincia di Reggio Emilia – ha spiegato che il Lions Day rappresenta la giornata in cui i Lions si aprono alla comunità.<em> “Una giornata che ricorda a tutti – e anche a noi stessi – che il servizio non è un gesto occasionale, ma un modo di vivere</em>. <em>Il Lions Day è questo: unire le forze, trasformare la solidarietà in azione, costruire futuro con gesti concreti. E Reggio Emilia, città generosa e attenta, ha sempre dimostrato di saper rispondere con il cuore</em>” ha evidenziato Barilli. Infine, ha ringraziato i club Lions del territorio, i volontari, le istituzioni e tutti coloro che vorranno partecipare. “<em>Solo insieme possiamo essere una vera forza di cambiamento, solo insieme possiamo trasformare i bisogni in progetti e i progetti in realtà</em>”.</p>



<p>Tutte le iniziative del Lions Day, che ha ottenuto il patrocinio di Provincia e Comune di Reggio Emilia, sono realizzate grazie all’impegno e alla generosità dei soci Lions, di tanti volontari e di associazioni amiche, tra cui la Protezione civile che mette a disposizione la tensostruttura – ricevuta in dono proprio dai Lions reggiani in occasione dei recenti episodi alluvionali che hanno colpito la nostra provincia – per ospitare le diverse attività della giornata.</p>



<p>La conferenza stampa di presentazione del Lions Day, ospitata nella Sala del Consiglio della Provincia di Reggio Emilia, è stata presieduta dal presidente <strong>Giorgio Zanni</strong>, il quale, dopo aver ringraziato “<em>gli amici Lions per aver scelto il </em><em>Lions che hanno scelto il Palazzo della Provincia per la presentazione del principale evento annuale dei Lions</em>”, ha ribadito le finalità di questa giornata “<em>che mette al centro il servizio, un valore che attraversa e caratterizza tutte le attività dei Lions: tra le iniziative proposte, infatti, trovano spazio azioni concrete come la prevenzione sanitaria, insieme a momenti di incontro e socialità che sono altrettanto fondamentali per la vita delle nostre comunità</em>” ha detto il presidente. Zanni ha quindi sottolineato il valore del Lions Club che “<em>rappresenta una forma di cittadinanza attiva organizzata: una rete di persone che mettono a disposizione tempo, competenze e relazioni per la comunità, tenendo insieme volontariato, responsabilità civica e attenzione ai bisogni delle persone</em>”. Il presidente Zanni infine ha ricordato che “<em>esperienze come questa rappresentano un esempio concreto di come si costruisce una comunità: mettendo in relazione persone, associazioni e istituzioni e lavorando insieme per rispondere ai bisogni del territorio, rafforzando legami e responsabilità condivise</em>”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="664" height="400" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/La-conferenza-stampa-di-presentazione-del-Lions-Day-in-Provincia.jpg" alt="" class="wp-image-302152" style="aspect-ratio:1.6600906320806312;width:578px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/La-conferenza-stampa-di-presentazione-del-Lions-Day-in-Provincia.jpg 664w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/La-conferenza-stampa-di-presentazione-del-Lions-Day-in-Provincia-300x181.jpg 300w" sizes="(max-width: 664px) 100vw, 664px" /></figure>
</div>


<p>Parole di apprezzamento sono giunte anche dall’assessore a Economia urbana e Sport, con deleghe a Commercio, Turismo, Città storica, Sport del Comune di Reggio Emilia, <strong>Stefania Bondavalli</strong>,che ha portato il messaggio dell’amministrazione comunale: “<em>Siamo lieti di ospitare nel cuore della città un’iniziativa dal grande valore morale e sociale quale quella organizzata dai Lions, di cui condividiamo i valori: la solidarietà, la cura dell’altro, lo spirito di servizio. Valori che storicamente caratterizzano Reggio e il nostro agire in quanto ‘città delle persone’</em>. <em>Domenica, piazza Martiri del 7 luglio sarà protagonista di un momento di sensibilizzazione che interroga tutti noi sui bisogni delle persone fragili e ci chiama all’azione</em> – ha ribadito l’assessore Bondavalli – <em>si tratta di un’iniziativa a cui teniamo particolarmente perché ci ricorda che le piazze non sono solo luogo di intrattenimento, ma possono diventare attive protagoniste di occasioni in cui si costruisce comunità</em>”.</p>



<p>I coordinatori del Lions Day <strong>Andrea Baldrati</strong>, del Lions Club Canossa Val d’Enza, e<strong> Aldo Soprani, </strong>del Lions Club Fabbrico Rocca Falcona, hanno quindi presentato il ricco programma di iniziative della giornata.</p>



<p><strong>Lions Day &#8211; programma &#8211; Piazza Martiri del 7 Luglio (ore 9 &#8211; 20)</strong></p>



<p>Domenica, per l’intera giornata, torna l’unità mobile dei Lions, attrezzata con refrattometri digitali e strumenti di ultima generazione, per effettuare <strong>screening e controllo della vista e </strong>verificare la <strong>predisposizione al diabete </strong>con personale qualificato. <strong>L’accesso è libero e gratuito. Non è richiesta la prenotazione.</strong></p>



<p>Nel corso della giornata sarà effettuata anche la<strong> raccolta di occhiali usati</strong> che saranno rigenerati e portati a nuova vita, presso il centro nazionale di raccolta dei Lions a Chivasso, per poi essere donati alle persone bisognose. La vista è una delle cause umanitarie nelle quali sono impegnati i soci Lions, chiamati anche “Cavalieri della vista”.</p>



<p><strong>Lo spazio intrattenimento</strong> <strong>dedicato a bambini e adulti</strong> anche quest’anno è curato dalla casa editrice Asmodée che proporrà divertenti e avvincenti <strong>giochi da tavolo e di ruolo</strong>.</p>



<p><strong>Dalle ore 15, in piazza Martiri del 7 Luglio, spazio alla musica con il concerto “Vulcano” della </strong><strong>Banda Rulli Frulli, un gruppo di giovani musicisti e appassionati, di età tra gli 11 e i 30 anni, che oggi conta 70 componenti tra ragazze e ragazzi, adolescenti e giovani, abili e diversamente abili. </strong>La banda è riconosciuta per la sua valenza sociale oltre che musicale: il gruppo valorizza le abilità di ogni suo componente e favorisce il superamento delle barriere della disabilità attraverso la musica.</p>



<p><strong>L’appuntamento per tutti i cittadini è per domenica 12 aprile in piazza Martiri del 7 Luglio: una giornata per donare, per incontrarsi, per ricordare che ogni piccolo gesto può davvero costruire un grande futuro insieme.</strong></p>



<p><strong>Lions Club International</strong></p>



<p>Il Lions Club International è l’associazione di servizio più grande al mondo. Opera in più di 200 aree geografiche e conta più di 1.500.000 soci. Sono otto le cause umanitarie che contraddistinguono la loro attività: vista, diabete, fame, ambiente, cancro infantile, attività umanitarie, assistenza in caso di disastri e giovani. Sono molti i progetti dedicati in particolare ai giovani: “INTERconNETtiamoci… ma con la testa”, insegna a navigare in modo sicuro nel mondo digitale; “I giovani e la sicurezza stradale” sensibilizza sui pericoli della guida imprudente; “Campi e Scambi Giovanili” che offre ai giovani la possibilità di viaggiare e conoscere nuove culture, “Lifebility” ispira i giovani a proporre idee innovative per risolvere problemi sociali; “Help Emergenza Lavoro” supporta i giovani in difficoltà nell’avvio di attività imprenditoriali o professionali; “Progetto Kairos” promuove l’inclusione scolastica e sociale degli studenti con disabilità; “Abuso sui minori” contribuisce a combattere il fenomeno della violenza; “Zaino Sospeso” consente di donare materiale scolastico agli studenti bisognosi.</p>



<p><strong>I Service dei Lions Club per il territorio</strong></p>



<p>Sono davvero tante le azioni, chiamate service, che i Lions svolgono per rispondere a esigenze specifiche del territorio reggiano: dalla salute, con attività di informazione e prevenzione per giovani e adulti, allo sport, con i giovani al centro anche di progetti di scambio che ogni anno danno la possibilità a molti ragazzi reggiani di fare una esperienza di vita all’estero. Forte l’attenzione ai temi sociali, come l’abuso di minori e le difficoltà nel contesto famigliare: i Lions sono sempre al fianco di associazioni e istituzioni locali con borse di studio, sponsorizzazioni e donazioni a favore di operatori specializzati nel prendersi cura delle persone diversamente abili e dell’addestramento dei cani guida per i non vedenti. Tutti i Club della provincia sono attivamente coinvolti nell’organizzazione di iniziative, sempre aperte a tutta la cittadinanza, per la raccolta di risorse che vengono devolute a sostegno di associazioni e istituzioni al servizio dei Cittadini. Al centro delle molteplici iniziative dei Lions anche la cultura, con il recupero di reperti e la valorizzazione della cultura e storia locale, ma anche temi sociali e di attualità. Nel periodo della pandemia sono state tante le donazioni di apparecchiature e ausili alle Ausl, altrettante numerose sono state le donazioni alle Caritas reggiane di attrezzature, mezzi di trasporto, generi alimentari e buoni spesa per far fronte alle sempre più numerose richieste.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="598" height="394" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/Presentazione-del-Lions-Day-in-Provincia-con-il-presidente-Zanni.jpg" alt="" class="wp-image-302154" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/Presentazione-del-Lions-Day-in-Provincia-con-il-presidente-Zanni.jpg 598w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/Presentazione-del-Lions-Day-in-Provincia-con-il-presidente-Zanni-300x198.jpg 300w" sizes="(max-width: 598px) 100vw, 598px" /></figure>
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