<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Società, cultura, sport &#8211; Sestopotere</title>
	<atom:link href="https://sestopotere.com/category/costume-e-societa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sestopotere.com</link>
	<description>Online dal 1999</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 14:35:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2023/11/sestopotere-logo-150x91.png</url>
	<title>Società, cultura, sport &#8211; Sestopotere</title>
	<link>https://sestopotere.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Vacanze finite, Coldiretti/Ixè: la spesa media a persona è stata di 834 euro. Ma per 32% di turisti meno di 500 euro</title>
		<link>https://sestopotere.com/vacanze-finite-coldiretti-ixe-la-spesa-media-a-persona-e-stata-di-834-euro-ma-per-32-di-turisti-meno-di-500-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 14:35:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=313121</guid>

					<description><![CDATA[Roma &#8211; 28 agosto 2026 &#8211; Si chiudono definitivamente le vacanze per i 19 milioni di italiani che hanno scelto il mese di agosto per andare in ferie, con la riapertura ormai avviata delle attività e degli uffici che segna il ritorno sul posto di lavoro per la stragrande maggioranza dei cittadini. È quanto emerge dal bilancio tracciato da Coldiretti/Ixè in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Roma &#8211; 28 agosto 2026 &#8211; Si chiudono definitivamente le vacanze per i 19 milioni di italiani che hanno scelto il mese di agosto per andare in ferie, con la riapertura ormai avviata delle attività e degli uffici che segna il ritorno sul posto di lavoro per la stragrande maggioranza dei cittadini. <br>È quanto emerge dal bilancio tracciato da <strong>Coldiretti</strong>/<strong>Ixè</strong> in occasione del<strong><em><a href="https://sestopotere.com/vacanze-finite-al-via-controesodo-25-milioni-di-spostamenti-di-autoveicoli-nel-fine-settimana/" data-type="link" data-id="https://sestopotere.com/vacanze-finite-al-via-controesodo-25-milioni-di-spostamenti-di-autoveicoli-nel-fine-settimana/"> grande controesodo con  traffico intenso  sulle strade del rientro, da venerdì 28 agosto a lunedì 31 agosto e  con  bollino nero oggi pomeriggio, sabato mattina e domenica pomeriggio.</a></em></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La spesa media per le vacanze</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La spesa media a persona è stata di 834 euro, seppur con sensibili differenze. Tra coloro che sono andati in vacanza, il 32% dei turisti è rimasto al di sotto dei 500 euro di spesa e un 38% tra i 500 e i 1.000 euro, ma c’è anche un 5% di persone che si sono spinte oltre i 2.000 euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La durata delle ferie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La maggior parte di chi è andato in vacanza (28%) ha trascorso fuori casa un periodo compreso tra quattro giorni e una settimana, mentre il 25% ha scelto di concedersi da una a due settimane di pausa. Un altro 13% ha optato invece per vacanze brevi, della durata massima di tre giorni. Complessivamente, la durata media delle ferie si è attestata a 10 giorni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Record storico per gli agriturismi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’agosto 2026 è stato caratterizzato anche dal record storico delle presenze nelle campagne. Secondo l’analisi Campagna Amica Terranostra, gli agriturismi italiani hanno accolto circa 1,85 milioni di ospiti, per un totale di 6,5 milioni di pernottamenti, con una permanenza media di circa 3,5 notti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato che ha confermato il crescente interesse per la vacanza in campagna, sempre più apprezzata per il contatto con la natura, la qualità del cibo e la scoperta delle tradizioni locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso, nel 2026 le presenze negli oltre 26mila agriturismi sono cresciute del 4,5% rispetto al 2025, confermando la buona tenuta del settore e il suo ruolo sempre più importante nell’offerta turistica italiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cibo al centro delle vacanze</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’estate 2026 ha confermato il ruolo centrale del cibo nelle scelte dei vacanzieri, con oltre un terzo del budget destinato alla tavola, una quota che ha superato persino quella riservata all’alloggio. <br>A trainare il fenomeno è stato soprattutto il turismo esperienziale, con un italiano adulto su due che ha partecipato durante l’estate ad attività legate alle produzioni e alle tipicità del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cresce il turismo esperienziale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle degustazioni alle visite nelle aziende agricole, dai corsi di cucina ai laboratori artigianali, fino alle esperienze dedicate al benessere e allo sport all’aria aperta, le vacanze si sono trasformate sempre più in occasioni per conoscere e vivere i territori attraverso il cibo. <br>Accanto al tradizionale enoturismo, hanno inoltre guadagnato spazio formule come il birraturismo, l’oleoturismo e il turismo legato ai formaggi, offrendo ai visitatori la possibilità di incontrare direttamente i produttori e scoprire da vicino le diverse fasi della lavorazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte notizia coldiretti.it</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">313121</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Contro le frodi sui carburanti controlli di Finanza e Dogane agli impianti stradali di distribuzione</title>
		<link>https://sestopotere.com/contro-le-frodi-sui-carburanti-maxioperazioni-di-finanza-e-dogane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 07:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=312866</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 26 agosto 2026 &#8211; Guardia di Finanza e Agenzia Dogano hanno intensificato l&#8217;attività in questi giorni, caratterizzati da massicci spostamenti estivi, di contrasto al gravissimo fenomeno delle frodi sui carburanti, rispondendo alla prioritaria esigenza di tutelare i consumatori e garantire la conformità del carburante erogato presso gli impianti stradali di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 26 agosto 2026 &#8211;  Guardia di Finanza e Agenzia Dogano hanno intensificato l&#8217;attività in questi giorni, caratterizzati da massicci spostamenti estivi, di contrasto al gravissimo fenomeno delle frodi sui carburanti, rispondendo alla prioritaria esigenza di tutelare i consumatori e garantire la conformità del carburante erogato presso gli impianti  stradali di distribuzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Nel dettaglio, nell’ambito del Protocollo d’intesa tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il personale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli dell’Area Territoriale di Viterbo, insieme ai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Viterbo, hanno potenziato le operazioni di controllo nei confronti dei distributori di carburante, al fine di verificare la qualità degli idrocarburi per autotrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni hanno interessato contemporaneamente nove impianti di erogazione su Viterbo e provincia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Numerose sono state le analisi delle campionature di gasolio prelevato per accertare la conformità dei parametri del prodotto con l’ausilio del Laboratorio Chimico Mobile di Roma dell’Agenzia. All’esito di tali analisi è stata rilevata la detenzione, ai fini della vendita, di gasolio per autotrazione non conforme alla normativa vigente in relazione al punto di infiammabilità.<br>Il serbatoio del distributore stradale dove era stoccato tale gasolio è stato sottoposto a sequestro d’urgenza da parte dei finanzieri della<br>Compagnia di Tarquinia, intervenuti congiuntamente al personale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Viterbo, mentre il titolare dell’impianto è stato deferito alla locale Procura della Repubblica di Viterbo per l’ipotesi di reato di  frode in commercio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nell’ambito dell&#8217; attività di controllo sulla distribuzione, circolazione e commercializzazione dei carburanti, il personale dell’Area territoriale di Frosinone dell’Ufficio Agenzia delle Dogane e Monopoli Lazio 4 ha rinvenuto e posto sotto sequestro 7686 litri di prodotto risultato non a norma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’esito dell’attività, è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, il legale rappresentante della società coinvolta, per il reato previsto e punito dall’art. 515 del Codice penale: frode nell’esercizio del commercio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione è stata pianificata al fine di garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi e il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, nonché di verificare la qualità del prodotto venduto e la trasparenza dei prezzi al consumatore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">312866</post-id>	</item>
		<item>
		<title>1 proprietario su 2 in viaggio con il proprio animale domestico e l&#8217;Italia è tra le mete più scelte</title>
		<link>https://sestopotere.com/1-proprietario-su-2-in-viaggio-con-il-proprio-animale-domestico-e-litalia-e-tra-le-mete-piu-scelte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 09:05:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=312799</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 25 agosto 2026 &#8211; Agosto non è soltanto il cuore delle vacanze, ma anche il mese dedicato a celebrare gli amici a quattro zampe con la Giornata Mondiale del Gatto (8 agosto) e quella del Cane (26 agosto). Sull’onda delle partenze estive, il fenomeno del “pet travel” ha ormai raggiunto proporzioni globali, sancendo una nuova [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 25 agosto 2026 &#8211; Agosto non è soltanto il cuore delle vacanze, ma anche il mese dedicato a celebrare gli amici a quattro zampe con la <strong>Giornata Mondiale del Gatto</strong> (8 agosto) e quella del<strong> Cane</strong> (26 agosto). </p>



<p class="wp-block-paragraph"> Sull’onda delle partenze estive, il fenomeno del “<strong>pet travel</strong>” ha ormai raggiunto proporzioni globali, sancendo una nuova era in cui gli animali domestici non sono più considerati passeggeri opzionali, ma membri permanenti della famiglia che si spostano assieme ai loro umani. Fattori come la crescente attenzione per il benessere animale e il cambiamento degli stili di vita hanno incoraggiato un numero sempre maggiore di persone a includere cani e gatti nei propri itinerari di viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Secondo diversi studi di settore ripresi da <strong><em>Dogster</em></strong>, <strong>il 54% dei proprietari prevede viaggiare in compagnia del proprio amico a 4 zampe</strong>, e il <strong>58% </strong>dichiara addirittura di <strong>preferire la loro compagnia a quella di amici o familiari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Questa profonda connessione emotiva sta ridisegnando le dinamiche del turismo mondiale, tanto che il <strong>52%</strong> dei viaggiatori basa ormai i propri piani di viaggio sulla possibilità di portare con sé animali domestici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Di fronte a questa tendenza, l’industria dell’ospitalità si è dovuta adeguare rapidamente: oggi circa il <strong>75%</strong> degli hotel, spaziando dalle strutture economiche fino ai resort di lusso, ha adottato politiche di accoglienza pet-friendly. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte logistico, l’auto si conferma il mezzo di trasporto privilegiato, scelto dal <strong>64%</strong> dei proprietari perché capace di offrire maggiore flessibilità e tranquillità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attaccamento ai propri animali è diventato così viscerale da portare talvolta a situazioni paradossali. I dati rivelano infatti che <strong>il 10% dei viaggiatori ha ammesso di aver nascosto il cane almeno una volta per eludere i divieti delle strutture ricettive</strong>, mentre il <strong>3% ha persino tentato di camuffarlo da neonato</strong> pur di aggirare i controlli e farlo salire a bordo di un aereo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> E se quello del “<strong><em>dog travel</em></strong>” è un trend ormai affermato, cresce nel 2026 l’interesse anche verso i <strong>viaggi in compagnia degli amici felini</strong> con un <strong>boom di ricerche</strong> che secondo <strong><em>Google Trends</em></strong> ha raggiunto il +<strong>650%</strong> a livello globale rispetto all’anno precedente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È quanto emerge da un monitoraggio condotto dallo <strong><em>Schesir Respect My Nature Index</em></strong><a href="https://sestopotere.com/homepage-default-pro/" data-type="page" data-id="231585"> </a>su un ampio panel di <strong>testate internazionali</strong> e <strong>indagini di mercato</strong>, coinvolgendo anche <strong>esperti del settore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, l’<strong>Italia</strong> spicca tra le principali destinazioni a livello globale: il Bel Paese si posiziona infatti all’<strong>8° posto nella top 10 mondiale dei trasferimenti internazionali di animali domestici</strong>, preceduto da nazioni come <strong>Stati Uniti</strong> (1° posizione), <strong>Regno Unito</strong>, <strong>Australia </strong>e<strong> Spagna</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> È quanto emerge dal <a href="https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxsUl1z2ygU_TXozRq4IEAPenCi8WYz2V1vHTeZvHgQQhaxEKpAdupf35HjtslMn66uOHM-4NQFznJossQUREjBGRUcEuOU7XZhMLU9W9-bglYiy6o8zzBi2IU9h9SZ2qq6Hk0IqY1JWwhBGyNNQzmruJJCcwIV46BYLUkDJLEFYOBYQoYFAwYpEwJrYJwLEEpyOXN_YDVhmKfX3rmpt1pF6_tZqyvaGIeA6BLBCsHqdDqlIarx5H09mJhq7xCs2qlqAoLVLIogA7y5Qi7Lsu8n1V0-v5jBjzEd6gbR1W7XhqgRLQEIZ8DzLOUNVUpVpNKN0VplsuG4YTlhGSWskTIlgnMscAYgBaRECIIlYMhyii8bZZwQybFICckR8FkjfNYgn4FXUDMgWhrMeC1yjPMGJK1lTqjBUAnSKK05zNgpup1WblB23yNaUsF4RnO--BX9r85X17RrEy_zcVRH8_6rVFF9uIkr4fwUk5sNzG2YHbXB9LPtAZb_fovnxeKwgv58Gr-y7crfuadlt93ebB7uTnD79vT6t7-dnl7W1ePDcP_cHcL_djMsF21W3tvDnYrPD-1_fr8-bNzxn8n1_sb1tH3e1PvtdCzfWFcH-6Lz7xzkeb1-nfolBf1uwllES4YZoZJg-Bnf99H08Q8nwU-jNoiWbdipKXp36VEyFk6N2g_WjF4jhvdzyrk6ye_e72xdgJQCcBKL5FjAjwAAAP__z_72xQ" target="_blank" rel="noopener">“</a><strong>Global Pet Travel Data Report 2026</strong>” di <strong><em>Starwood</em></strong>, un’analisi condotta su un campione di 41.114 trasferimenti che rivela una netta prevalenza dei <strong>cani</strong> (oltre 30.000 trasferimenti contro i circa 15.000 dei <strong>gatti</strong>), un fattore che incrementa la complessità logistica a causa della gestione di trasportini di grandi dimensioni, del coordinamento cargo e dei limiti di capienza degli aeromobili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerando infine la crescita delle <strong>famiglie che si spostano con due o più pet </strong>(la media registrata è di <strong>1,43 animali per nucleo</strong>), organizzare un viaggio internazionale richiede una pianificazione sempre più anticipata per gestire adempimenti veterinari, tempistiche di certificazione e severe normative di ingresso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> “Il viaggio, così come il cambio di clima e di routine, rappresenta uno stacco netto nella quotidianità del cane e del gatto e l’eccesso di informazioni sommarie o inesatte reperibili online porta spesso i proprietari a commettere errori su aspetti cruciali come l’alimentazione, le temperature e la gestione delle emergenze &#8211; spiega il dott. <strong>Vittorio Saettone</strong>, veterinario ed Head of R&amp;D&amp;QA di <strong><em>Schesir</em></strong>, realtà italiana leader a livello globale nella nutrizione naturale per cani e gatti: “Il corpo di un animale risponde a stimoli e stress in modo diverso dal nostro. Abbiamo stilato questo vademecum proprio per tutelare la loro salute, offrendo ai proprietari una bussola chiara su tutto ciò che serve, dalla preparazione dei bagagli fino agli accorgimenti specifici per le vacanze al mare o in montagna”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">312799</post-id>	</item>
		<item>
		<title>6 italiani su 10 guardano al futuro con incertezza, e 50% vive una condizione di instabilità sociale</title>
		<link>https://sestopotere.com/6-italiani-su-10-guardano-al-futuro-con-incertezza-e-50-vive-una-condizione-di-instabilita-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:57:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=312797</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 25 agosto 2026  – Un Paese che guarda al futuro con crescente incertezza, vede rallentare la mobilità sociale, percepisce nuove forme di disuguaglianza e mette oggi la serenità davanti al benessere economico. È questo il ritratto che emerge da FRAGILITALIA, l’Osservatorio promosso da Legacoop e realizzato da Ipsos, che attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 25 agosto 2026  – Un Paese che guarda al futuro con crescente incertezza, vede rallentare la mobilità sociale, percepisce nuove forme di disuguaglianza e mette oggi la serenità davanti al benessere economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> È questo il ritratto che emerge da FRAGILITALIA, l’Osservatorio promosso da Legacoop e realizzato da Ipsos, che attraverso quattro analisi dedicate all’evoluzione economica, sociale e culturale dell’Italia offre una fotografia complessiva dello stato della società italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le quattro rilevazioni (800 interviste effettuate nel mese di luglio con metodo CAWI 800 svolte su popolazione italiana a partire dai 18 anni e con un campione rappresentativo per genere, età e area geografica) – dedicate alle disuguaglianze sociali, alla mobilità sociale, al contesto sociale del Paese e alle persone nella società di oggi – convergono nel delineare un quadro caratterizzato da una crescente instabilità percepita e da una diffusa domanda di fiducia, sicurezza e opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i dati più significativi emerge che il 58% degli italiani considera le prospettive future il principale elemento di incertezza personale, davanti al reddito (36%) e al mantenimento del proprio livello di benessere (34%). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Più della metà della popolazione vive inoltre una condizione di fragilità sociale, percependosi in una posizione economica e sociale meno solida rispetto al passato, mentre solo il 29% ritiene che i propri figli potranno vivere meglio della generazione precedente, segnale di un progressivo indebolimento della fiducia nella mobilità sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le analisi mostrano inoltre come le disuguaglianze non siano più percepite soltanto sul piano del reddito, ma riguardino sempre più l’accesso ai diritti fondamentali, a partire dalla sanità, dal lavoro, dalla casa e dalle opportunità di migliorare la propria condizione di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“FRAGILITALIA – dichiara il Presidente di Legacoop, Simone Gamberini – racconta un Paese che esprime un bisogno profondo di fiducia. I dati ci dicono che le insicurezze non riguardano più soltanto il reddito, ma investono le opportunità, la salute, il lavoro, le relazioni e la prospettiva di costruire un futuro migliore per i propri figli”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A cambiare poi è anche la scala dei bisogni. Il 57% degli italiani indica come priorità il bisogno di calma e tranquillità, davanti alla sicurezza (50%), mentre soltanto il 27% mette al primo posto l’aumento del potere d’acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Un dato che evidenzia come oggi il bisogno di stabilità personale e sociale prevalga persino sulle esigenze strettamente economiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le rilevazioni evidenziano infine una società che fatica a interpretare la rapidità dei cambiamenti: oltre un italiano su tre indica nella difficoltà di comprendere i mutamenti in corso una delle principali fragilità personali, insieme alla capacità di stare al passo con l’innovazione e di mantenere relazioni solide.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Siamo di fronte ad una vera e propria sfida – sottolinea Gamberini – che chiama in causa le istituzioni, le imprese e tutte le forze sociali. La cooperazione, per la sua capacità di creare lavoro di qualità, servizi di prossimità e coesione nei territori, può offrire un contributo concreto per ricostruire fiducia e rafforzare le opportunità per le persone e le comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Occorre però sedersi tutti attorno ad un tavolo – ammonisce – e realizzare un nuovo Patto Generazionale per il Paese, facendo ciascuno la propria parte, ricostruendo fiducia e opportunità per gli italiani”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">312797</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Telefonia mobile, il traffico dati esplode d&#8217;estate. Segugio.it: ecco quanto consumano gli italiani in vacanza</title>
		<link>https://sestopotere.com/telefonia-mobile-il-traffico-dati-esplode-destate-segugio-it-ecco-quanto-consumano-gli-italiani-in-vacanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 09:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=312616</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 21 agosto 2026 &#8211; In vacanza lo smartphone diventa navigatore, macchina fotografica, televisore, radio e hotspot. Tra mappe, social, video, musica e sport in streaming il traffico dati può crescere rapidamente, soprattutto quando il Wi-Fi non è disponibile o viene condiviso con altri dispositivi. La crescita non riguarda solo l’estate. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 21 agosto 2026 &#8211;  In vacanza lo smartphone diventa navigatore, macchina fotografica, televisore, radio e hotspot. Tra mappe, social, video, musica e sport in streaming il traffico dati può crescere rapidamente, soprattutto quando il Wi-Fi non è disponibile o viene condiviso con altri dispositivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crescita non riguarda solo l’estate. Secondo AGCOM, a fine 2025 il consumo medio unitario delle SIM che generano traffico dati ha raggiunto <strong>1,02 GB al giorno</strong>, con un incremento del <strong>17,1% su base annua</strong>. Su un mese intero significa oltre <strong>31 GB per SIM</strong>, prima ancora di considerare un utilizzo più intenso durante le ferie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per misurare quanto può servire davvero in viaggio, l<strong>’Osservatorio Tariffe di Segugio.it</strong> ha combinato i dati di consumo disponibili con una simulazione su <strong>14 giorni di vacanza</strong> e ha analizzato <strong>90 offerte di telefonia mobile ricaricabili di 17 operatori</strong> attivabili a luglio 2026, verificandone Giga inclusi, tecnologia e canone mensile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In vacanza i consumi possono quadruplicare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Usando il <strong>consumo medio nazionale</strong> come base per navigazione, mappe, chat e social, due settimane richiedono circa <strong>14 GB</strong>. Un’ora al giorno di musica in qualità alta aggiunge circa 1 GB nell’intero periodo. Le mappe però possono incidere ancora meno se vengono scaricate prima della partenza e utilizzate offline.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="400" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/02/giovane-e-smartphone.jpg" alt="" class="wp-image-115773" style="width:482px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/02/giovane-e-smartphone.jpg 600w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/02/giovane-e-smartphone-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">giovane e smartphone</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">È invece il video a cambiare radicalmente il fabbisogno. <strong>Netflix</strong> indica un consumo fino a <strong>3 GB l’ora in HD e 7 GB l’ora in 4K</strong>. Aggiungendo <strong>un’ora di streaming</strong> al giorno all’uso medio, una vacanza di 14 giorni arriva a circa <strong>56 GB in HD</strong> e <strong>112 GB in 4K</strong>: rispettivamente circa quattro e otto volte il consumo quotidiano medio rilevato da AGCOM.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Famiglie e hotspot: si superano facilmente i 150 GB</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fabbisogno cresce ancora quando la <strong>connessione viene condivisa</strong>. In una famiglia di tre persone, ipotizzando per ciascuno l’uso medio quotidiano e un’ora di streaming HD al giorno, il consumo può raggiungere circa <strong>169 GB in due settimane</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sport ed eventi live hanno un impatto simile agli altri contenuti video ad alta definizione, ma concentrano il traffico in poche ore. A questo si aggiungono <strong>aggiornamenti delle app, backup automatici di foto e video e l’uso del telefono</strong> come <strong>hotspot per tablet, PC e smart TV</strong>: con più schermi collegati, superare i <strong>200 GB</strong> nel periodo di vacanza diventa realistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta dell’offerta dovrebbe quindi partire dal profilo d’uso: una dotazione sotto i 100 GB è sufficiente per un singolo utente senza streaming intensivo; tra <strong>100 e 200 GB</strong> si copre un utilizzo quotidiano con video HD; per famiglie, hotspot frequente o più dispositivi è preferibile puntare su <strong>200-300 GB o sul traffico illimitato</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le tariffe più adatte: il 5G è ormai quasi standard</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Delle 90 offerte analizzate, <strong>69 includono il 5G</strong>, pari al 77% del campione. Le offerte con Giga illimitati sono 7, mentre 24 tariffe, circa il 27%, sono riservate a chi proviene da operatori selezionati. La provenienza del numero resta quindi una variabile decisiva per ottenere il prezzo più basso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso, le offerte con traffico finito includono in media <strong>226 GB per 9,22 euro al mese</strong>. Limitando l’analisi ai piani 5G si sale a <strong>257 GB per 9,80 euro</strong>: appena 58 centesimi in più. Le offerte con traffico illimitato costano mediamente <strong>14,69 euro al mese</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le fasce intermedie risultano accessibili: i piani da 100 a 199 GB costano in media <strong>7,52 euro</strong>, quelli da 200 a 299 GB <strong>9,85 euro</strong> e quelli da 300 a 499 GB <strong>11,36 euro</strong>. Per la maggior parte dei vacanzieri non serve quindi pagare per l’illimitato: basta scegliere una soglia coerente con streaming e numero di dispositivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">312616</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vacanze, 7 milioni di italiani sceglieranno soggiorni brevi nell&#8217;arco della stagione estiva,  3 &#8211; 5 notti al massimo</title>
		<link>https://sestopotere.com/vacanze-7-milioni-di-italiani-sceglieranno-soggiorni-brevi-nellarco-della-stagione-estiva-3-5-notti-al-massimo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 15:47:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=312278</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 16 agosto 2026 &#8211; Ferragosto si conferma il periodo più atteso dell’estate italiana. Saranno 13 milioni gli italiani in viaggio durante la festività: 9 milioni per una vacanza lunga, 4 milioni per un soggiorno breve e 4,5 milioni per una gita in giornata senza pernottamento. Ma i dati di Ferragosto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 16 agosto 2026 &#8211; Ferragosto si conferma il periodo più atteso dell’estate italiana. Saranno 13 milioni gli italiani in viaggio durante la festività: 9 milioni per una vacanza lunga, 4 milioni per un soggiorno breve e 4,5 milioni per una gita in giornata senza pernottamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma i dati di Ferragosto raccontano una tendenza più ampia, che riguarda il modo in cui gli italiani vivono l’intera stagione estiva. Dietro questi numeri emergono infatti stili di vacanza molto diversi. C&#8217;è chi organizza tutto online, chi non rinuncia alle proprie abitudini, chi cerca esperienze e chi preferisce moltiplicare i weekend. Ecco i cinque profili che raccontano il nuovo turismo degli italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL DIGITAL. 18 milioni</strong>&nbsp;di viaggiatori si riconoscono in questa definizione. Economicamente più solido della media, fa generalmente più vacanze durante l’estate di cui almeno una lunga. Sceglie le sue mete in base alle suggestioni che riceve online sui social e da particolare importanza ai suggerimenti dei travel blogger. Una volta a destinazione condivide la propria esperienza postando sui social immagini e video dei posti visitati; sceglie i ristoranti in base alle recensioni e lascia, a sua volta, nuove recensioni. Dalla vacanza cerca nuove esperienze e un rapporto attivo con la natura. Momenti speciali da raccontare agli amici. Dispone anche del budget più elevato:&nbsp;<strong>1.389 euro</strong>&nbsp;a persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL SILVER. 9,5 milioni</strong>&nbsp;di persone. Ha oltre 65 anni, in 7 casi su 10, fa almeno una vacanza lunga, spesso in una seconda casa o ospite di amici e parenti. Cerca soprattutto relax, benessere ed esperienze culturali e privilegia destinazioni italiane. Sceglie luoghi già sperimentati e strutture affidabili. Utilizza poco i social e si affida meno alle recensioni rispetto alla media. Dispone di un budget medio di&nbsp;<strong>1.237 euro</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="600" height="400" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/07/vacanze-in-albergo.jpg" alt="" class="wp-image-123365" style="width:465px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/07/vacanze-in-albergo.jpg 600w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/07/vacanze-in-albergo-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption class="wp-element-caption">vacanze  </figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL MICROVACANZIERE</strong>. Sono <strong>7 milioni</strong> di italiani che interpretano perfettamente la nuova tendenza dell&#8217;estate 2026: invece di una lunga vacanza sceglie più soggiorni brevi nell&#8217;arco della stagione, di 3 &#8211; 5 notti al massimo. Rimane per lo più in Italia e preferisce pernottare in albergo, concedendosi qualche comodità in più. Cerca flessibilità nelle prenotazioni e organizza rapidamente i propri viaggi attraverso il web. Il budget a disposizione per l’estate 2026 è mediamente di <strong>828 euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ESTEROFILO</strong>. Complessivamente raccoglie&nbsp;<strong>4,5 milioni</strong>&nbsp;di viaggiatori, E’ prevalentemente under 35. Investe soprattutto in una vacanza lunga all&#8217;estero, in particolare in Europa. Cerca una vacanza di scoperta, ricca di esperienze nuove, culturali. Si appoggia più spesso ad agenzie di viaggio online e fisiche. Ci tiene a condividere con la propria community le proprie esperienze di viaggio. Ha un budget medio sui&nbsp;<strong>1.244 euro</strong>&nbsp;a persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ABITUDINARIO</strong>. È il turista fedele alle proprie destinazioni, anche in questo caso circa&nbsp;<strong>4,5 milioni</strong>&nbsp;di viaggiatori. Generalmente più maturo, vive spesso nei grandi centri. Torna ogni anno negli stessi luoghi e concentra le ferie soprattutto ad agosto. Cerca riposo, tranquillità e continuità con le esperienze del passato. Resta prevalentemente in Italia, spesso in una seconda casa. Pubblica pochi contenuti sui social e consulta raramente recensioni online. Per le sue vacanze estive ha messo a budget, in media,&nbsp;<strong>892 euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Commenta Manfred Pinzger, presidente di Confturismo-Confcommercio:</strong>&nbsp;“I dati di Ferragosto raccontano un turismo italiano che cambia pelle: più frammentato, più consapevole e sempre più legato alle esigenze individuali. È una trasformazione che richiede anche un cambio di prospettiva nelle politiche di settore: dobbiamo sostenere le imprese nella capacità di adattarsi, investire sulla qualità dell’offerta e lavorare per distribuire meglio i flussi durante tutto l’anno, perché il turismo è una risorsa strategica per la crescita economica e sociale del Paese”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono i principali dati che emergono dall’Osservatorio longitudinale sulla propensione turistica degli italiani realizzato da Confturismo e Swg.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">312278</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vacanze con cane e gatto, Italia all’8° posto nella top 10 mondiale dei trasferimenti</title>
		<link>https://sestopotere.com/vacanze-con-cane-e-gatto-italia-all8-posto-nella-top-10-mondiale-dei-trasferimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 07:22:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=311798</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 7 agosto &#8211; Agosto non è soltanto il cuore delle vacanze, ma anche il mese dedicato a celebrare gli amici a quattro zampe con&#160;la&#160;Giornata Mondiale del Gatto&#160;(8 agosto) e quella del&#160;Cane&#160;(26 agosto). Sull’onda delle partenze estive, il fenomeno del “pet travel” ha ormai raggiunto proporzioni globali, sancendo una nuova era [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 7 agosto &#8211; Agosto non è soltanto il cuore delle vacanze, ma anche il mese dedicato a celebrare gli amici a quattro zampe con&nbsp;la&nbsp;<strong>Giornata Mondiale del Gatto</strong>&nbsp;(8 agosto) e quella del<strong>&nbsp;Cane</strong>&nbsp;(26 agosto). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sull’onda delle partenze estive, il fenomeno del “<strong>pet travel</strong>” ha ormai raggiunto proporzioni globali, sancendo una nuova era in cui gli animali domestici non sono più considerati passeggeri opzionali, ma membri permanenti della famiglia che si spostano assieme ai loro umani. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Fattori come la crescente attenzione per il benessere animale e il cambiamento degli stili di vita hanno incoraggiato un numero sempre maggiore di persone a includere cani e gatti nei propri itinerari di viaggio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo&nbsp;diversi studi di settore ripresi da&nbsp;<strong><em>Dogster</em></strong>,&nbsp;<strong>il 54% dei proprietari prevede viaggiare in compagnia del proprio amico a 4 zampe</strong>, e il&nbsp;<strong>58%&nbsp;</strong>dichiara addirittura di&nbsp;<strong>preferire la loro compagnia a quella di amici o familiari</strong>. Questa profonda connessione emotiva sta ridisegnando le dinamiche del turismo mondiale, tanto che il&nbsp;<strong>52%</strong>&nbsp;dei viaggiatori basa ormai i propri piani di viaggio sulla possibilità di portare con sé animali domestici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Di fronte a questa tendenza, l’industria dell’ospitalità si è dovuta adeguare rapidamente: oggi circa il&nbsp;<strong>75%</strong>&nbsp;degli hotel, spaziando dalle strutture economiche fino ai resort di lusso, ha adottato politiche di accoglienza pet-friendly. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte logistico, l’auto si conferma il mezzo di trasporto privilegiato, scelto dal&nbsp;<strong>64%</strong>&nbsp;dei proprietari perché capace di offrire maggiore flessibilità e tranquillità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attaccamento ai propri animali è diventato così viscerale da portare talvolta a situazioni paradossali. I dati rivelano infatti che&nbsp;<strong>il 10% dei viaggiatori ha ammesso di aver nascosto il cane almeno una volta per eludere i divieti delle strutture ricettive</strong>, mentre il&nbsp;<strong>3% ha persino tentato di camuffarlo da neonato</strong>&nbsp;pur di aggirare i controlli e farlo salire a bordo di un aereo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E se quello del “<strong><em>dog travel</em></strong>” è un trend ormai affermato, cresce nel 2026 l’interesse anche verso i&nbsp;<strong>viaggi in compagnia degli amici felini</strong>&nbsp;con un&nbsp;<strong>boom di ricerche</strong>&nbsp;che secondo&nbsp;<strong><em>Google Trends</em></strong>&nbsp;ha raggiunto il +<strong>650%</strong>&nbsp;a livello globale rispetto all’anno precedente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quanto emerge da un monitoraggio condotto dallo&nbsp;<strong><em>Schesir Respect My Nature Index</em></strong>&nbsp;su un ampio panel di&nbsp;<strong>testate internazionali</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>indagini di mercato</strong>, coinvolgendo anche&nbsp;<strong>esperti del settore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, l’<strong>Italia</strong>&nbsp;spicca tra le principali destinazioni a livello globale: il Bel Paese si posiziona infatti all’<strong>8° posto nella top 10 mondiale dei trasferimenti internazionali di animali domestici</strong>, preceduto da nazioni come&nbsp;<strong>Stati Uniti</strong>&nbsp;(1° posizione),&nbsp;<strong>Regno Unito</strong>,&nbsp;<strong>Australia&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Spagna</strong>. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="620" height="413" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2020/07/cane-in-auto.jpg" alt="" class="wp-image-146620" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2020/07/cane-in-auto.jpg 620w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2020/07/cane-in-auto-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">È quanto emerge dal&nbsp;“<strong>Global Pet Travel Data Report 2026</strong>”&nbsp;di&nbsp;<strong><em>Starwood</em></strong>, un’analisi condotta su un campione di 41.114 trasferimenti che rivela una netta prevalenza dei&nbsp;<strong>cani</strong>&nbsp;(oltre 30.000 trasferimenti contro i circa 15.000 dei&nbsp;<strong>gatti</strong>), un fattore che incrementa la complessità logistica a causa della gestione di trasportini di grandi dimensioni, del coordinamento cargo e dei limiti di capienza degli aeromobili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerando infine la crescita delle&nbsp;<strong>famiglie che si spostano con due o più pet&nbsp;</strong>(la media registrata è di&nbsp;<strong>1,43 animali per nucleo</strong>), organizzare un viaggio internazionale richiede una pianificazione sempre più anticipata per gestire adempimenti veterinari, tempistiche di certificazione e severe normative di ingresso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia sono <strong>6,1 milioni</strong> i proprietari che partono in vacanza con cane e gatto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Emilia-Romagna si conferma storicamente tra le regioni italiane più attrezzate e accoglienti (<em>pet-friendly</em>) per il turismo con animali domestici, posizionandosi ai vertici nazionali per numero di strutture ricettive e servizi dedicati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il viaggio, così come il cambio di clima e di routine, rappresenta uno stacco netto nella quotidianità del cane e del gatto e l’eccesso di informazioni sommarie o inesatte reperibili online porta spesso i proprietari a commettere errori su aspetti cruciali come l’alimentazione, le temperature e la gestione delle emergenze &#8211; spiega il dott.&nbsp;<strong>Vittorio Saettone</strong>, veterinario ed Head of R&amp;D&amp;QA di&nbsp;<strong><em>Schesir</em></strong>,&nbsp;realtà italiana leader a livello globale nella nutrizione naturale per cani e gatti: “Il corpo di un animale risponde a stimoli e stress in modo diverso dal nostro. Abbiamo stilato questo vademecum proprio per tutelare la loro salute, offrendo ai proprietari una bussola chiara su tutto ciò che serve, dalla preparazione dei bagagli fino agli accorgimenti specifici per le vacanze al mare o in montagna”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">311798</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il film del momento: 7 italiani su 10 non conoscono i dettagli dell&#8217;Odissea di Omero</title>
		<link>https://sestopotere.com/il-film-del-momento-7-italiani-su-10-non-conoscono-i-dettagli-dellodissea-di-omero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 05:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=311804</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 7 agosto &#8211; L’Odissea è uno dei pilastri fondanti della letteratura e della cultura occidentale, tornato in auge in questi giorni grazie alla recentissima trasposizione cinematografica da record di Cristopher Nolan (in pagina due fotogrammi del film), ma è anche un’opera che non è conosciuta abbastanza da chi lo ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 7 agosto &#8211; L’Odissea è uno dei pilastri fondanti della letteratura e della cultura occidentale, tornato in auge in questi giorni grazie alla recentissima trasposizione cinematografica da record di Cristopher Nolan (in pagina due fotogrammi del film), ma è anche un’opera che non è conosciuta abbastanza da chi lo ha studiato sui banchi di scuola: <strong>gran parte degli italiani non supera la sufficienza in termini di conoscenza reale della trama, dei personaggi e delle ambientazioni del capolavoro omerico</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il nome di Ulisse resiste nell&#8217;immaginario collettivo, crolla drasticamente la conoscenza della linea temporale e delle figure mitologiche, lasciando spazio a clamorose e a tratti esilaranti gaffes letterarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;epica classica rappresenta l’orgoglio, l&#8217;identità e il motore d’attrazione di tutta la narrazione d&#8217;avventura moderna, ma viene spesso ignorata o distorta proprio da chi ne dovrebbe custodire la memoria. Avere il dubbio se l&#8217;Iliade e l&#8217;Odissea le abbia scritte Virgilio o ignorare le vere sembianze delle Sirene sono diventate incertezze diffuse. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggi oltre 7 italiani su 10 falliscono nel ricostruire con precisione i capolavori omerici, lasciandosi andare a clamorose sviste, supposizioni imbarazzanti</strong> e convinzioni decisamente fantasiose mutuate dal cinema o dai cartoni animati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quanto emerge da un’indagine nazionale condotta da&nbsp;<strong>Libreriamo (</strong><a href="https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMzzFu7SAQheHVQInwGAwUFK_xNq4wM9w7kjEW5sVSVh-5SqrT_UcfRm0DFCspTs5bAKe9kVQT76_rJORvbgdFLLSBCUGjMLpe7wVUJeSE2Om6FA_5iVsgi0XnkMjpzdrkpxnQzrRAcgGK5AgaFu3Aaw_GGGVtCNMEGAo5b5fytP9U6TqfbbnV-v_gnAa34_na42eMU8z_BKwC1vu-1c5bp86pNsVDwCp7rKnndjL1loXR74ekcqvyl_VijODd7EGOKL8i_AQAAP__-ZxVwQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.libreriamo.it</strong></a><strong>),&nbsp;</strong>il media digitale dedicato ai consumatori di cultura,&nbsp;realizzata con la metodologia&nbsp;<strong>SWOA (Web Opinion Analysis)&nbsp;</strong>analizzando circa 1.500 conversazioni spontanee pubblicate su social network, forum, blog e community online con l’obiettivo&nbsp;di misurare la reale &#8220;confidenza&#8221; dei lettori con l&#8217;inestimabile eredità classica e individuarne i falsi miti più resistenti legati all&#8217;opera di Omero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL COMMENTO</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>In Italia abbiamo la fortuna di avere radici scolastiche e culturali profondamente legate all&#8217;epica classica</strong>, ma per assurdo siamo i primi a non ricordare a sufficienza i nostri testi fondativi – dichiarano <strong>Saro Trovato</strong>, sociologo e fondatore di Libreriamo – Basta guardare i dati: il nostro bagaglio omerico è stato cannibalizzato dalla cultura pop. La classicità non è solo polvere da biblioteca, ma un luogo identitario che ha forgiato il nostro modo di raccontare le storie. <strong>Per salvaguardare questo patrimonio occorre prima di tutto leggerlo per davvero</strong>. La drammatica percentuale di risposte errate dimostra che <strong>abbiamo un urgente bisogno di riavvicinare i cittadini alla lettura dei grandi classici</strong>, stimolando la memoria attiva e sconfiggendo la pigrizia intellettuale che ci porta a confondere il viaggio di Ulisse raccontato da Dante con quello originale di Omero.&#8221; </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong>Occorrerebbe- aggiunge-  riprendere in mano i testi senza preconcetti, un&#8217;abitudine che le scuole dovrebbero rinnovare per creare una &#8220;confidenza narrativa&#8221; permanente con i capolavori assoluti</strong>. Un modo per favorire una maggiore consapevolezza comune legata all’immenso patrimonio letterario che fonda la nostra civiltà.”</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I DATI DELL&#8217;INDAGINE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrando nel dettaglio dei dati emersi dal questionario, le lacune più gravi si registrano nel campo della paternità dell&#8217;opera e dello sviluppo temporale della trama. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La narrazione del celeberrimo Cavallo di Troia per il 76% viene erroneamente collocata nel cuore pulsante dell&#8217;Iliade o dell&#8217;Odissea</strong>, ignorando che l&#8217;inganno ligneo viene solo accennato da Omero e raccontato in dettaglio nell&#8217;Eneide.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Non va meglio per la paternità autoriale: <strong>ben il 52% degli intervistati attribuisce l&#8217;Odissea direttamente a Virgilio</strong>, confondendo secoli di storia e tradizioni poetiche differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro clamoroso abbaglio riguarda il viaggio di Ulisse: <strong>per oltre 7 italiani su 10 (72%) l&#8217;eroe itacese avrebbe trascorso vent&#8217;anni in mare a combattere mostri, ignorando i 10 anni di guerra a Troia e, soprattutto, i ben 8 anni passati praticamente fermo sulle isole di Calipso e Circe</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Clamorosa anche la svista sulle motivazioni del protagonista: <strong>il 79% è convinto che Ulisse viaggiasse per la curiosità di scoprire nuovi mondi</strong> (falso mito derivato da Dante), anziché per il disperato bisogno di tornare a casa dalla moglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle lacune di carattere letterario, l&#8217;indagine ha svelato curiose storpiature e risposte ai limiti dell&#8217;assurdo che fanno sorridere ma che mostrano, al contempo, la necessità di un&#8217;educazione più diffusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>Ben il 91% degli italiani confonde le omeriche Sirene, mostruose creature metà donna e metà uccello, con la fiabesca sirenetta metà donna e metà pesce</strong>, scambiando un antico mito greco con l&#8217;immaginario fiabesco medievale e disneyano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La povera Penelope diventa per il 64% degli italiani un&#8217;abile casalinga intenta a sferruzzare con i ferri da maglia</strong> (tecnica inesistente nell&#8217;antica Grecia) anziché a tessere al telaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>Scilla e Cariddi, i due mostri marini dello Stretto di Messina, si trasformano magicamente per il 63% del campione in due isole rocciose o, in alternativa, in due maghe rivali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In molti sottovalutano il ruolo di Telemaco all’interno della trama dell’Odissea,</strong>&nbsp;identificandolo come&nbsp;<strong>un bambino indifeso per tutta la durata della storia (71%).</strong>&nbsp;In realtà, Telemaco è un ventenne che non solo intraprende un viaggio coraggioso da solo (a Pilo e Sparta) per cercare notizie del padre, ma al ritorno di Ulisse combatte fianco a fianco con lui nel palazzo contro i Proci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine<strong>, l&#8217;inganno di &#8220;Nessuno&#8221; attuato ai danni di Polifemo viene considerato il momento del trionfo assoluto e definitivo di Ulisse dal 58% degli italiani</strong>, dimenticando che un secondo dopo l&#8217;eroe urla incautamente il suo vero nome, condannandosi all&#8217;ira di Poseidone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GLI ERRORI PIÙ DIFFUSI LEGATI ALL&#8217;ODISSEA E AI MITI OMERICI</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Le sirene sono bellissime fanciulle con la coda di pesce in cerca di amore (91%)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Corretto: Le sirene sonno mostri mitologici metà donna e metà uccello.</p>



<ol start="2" class="wp-block-list">
<li>Ulisse viaggia per esplorare nuovi mondi e superare i limiti umani (79%)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Corretto: Ulisse vuole solo tornare a casa a Itaca.</p>



<ol start="3" class="wp-block-list">
<li>Il Cavallo di Troia è una scena centrale ed estesamente descritta nell&#8217;Iliade e nell&#8217;Odissea (76%)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Corretto: Il Cavallo di Troia è pienamente narrato nell&#8217;Eneide (Libro II)</p>



<ol start="4" class="wp-block-list">
<li>Ulisse compie 20 anni di navigazione ininterrotta combattendo mostri e naufragando (72%)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Corretto: il viaggio di Ulisse dura 10 anni più altri 8 fermo sulle isole di Calipso e Circe.</p>



<ol start="5" class="wp-block-list">
<li>Telemaco è un bambino indifeso per tutta la durata della storia (71%)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Corretto: Telemaco è un ventenne che non solo intraprende un viaggio coraggioso da solo (a Pilo e Sparta) per cercare notizie del padre, ma al ritorno di Ulisse combatte fianco a fianco con lui nel palazzo contro i Proci.</p>



<ol start="6" class="wp-block-list">
<li>Confondere le azioni della maga Circe e di Calipso (68%)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Corretto: Circe trasforma in maiali l’equipaggio di Ulisse, Calipso tiene prigioniero Ulisse 7 anni.</p>



<ol start="7" class="wp-block-list">
<li>Penelope fa la maglia, sferruzza o lavora all&#8217;uncinetto (64%)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Corretto: Penelope lavora a un telaio per tessere un sudario del suocero Laerte</p>



<ol start="8" class="wp-block-list">
<li>Scilla e Cariddi sono due isole dello Stretto di Messina o due maghe rivali (63%)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Corretto: Scilla e Cariddi sono due giganteschi e feroci mostri marini</p>



<ol start="9" class="wp-block-list">
<li>Ulisse si salva definitivamente da Polifemo con l’inganno di “Nessuno” senza mai svelare chi è (58%)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Corretto: Ulisse cede alla superbia, grida il suo vero nome a Polifemo per farsi mostrare eroe, e così permette al Ciclope di chiedere a suo padre Poseidone di maledire il viaggio di Ulisse.</p>



<ol start="10" class="wp-block-list">
<li>L’Odissea è un poema epico scritto dal poeta romano Virgilio (52%)</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Corretto: L’Odissea è un poema attribuito a Omero (VIII sec. a.C.)</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="727" height="313" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/08/1000161792.jpg" alt="" class="wp-image-311806" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/08/1000161792.jpg 727w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/08/1000161792-300x129.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/08/1000161792-696x300.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 727px) 100vw, 727px" /></figure>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">311804</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Sindrome da Odissea per il 75% degli italiani che sceglie come meta estiva il Paese d&#8217;origine e la casa dei nonni</title>
		<link>https://sestopotere.com/sindrome-da-odissea-per-il-75-degli-italiani-che-sceglie-come-meta-estiva-il-paese-dorigine-e-la-casa-dei-nonni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:10:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=311584</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 4 agosto 2026 &#8211; Mentre le radio trasmettono la hit dell&#8217;estate “Al mio paese” e le sale cinematografiche rievocano l’Odissea di Ulisse, per il 75% degli italiani la vera meta estiva desiderata non è una spiaggia patinata o un party affollato, ma il ritorno al proprio paese d&#8217;origine. C’è la voglia diffusa di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma  &#8211; 4 agosto 2026 &#8211; Mentre le radio trasmettono la hit dell&#8217;estate “<em>Al mio paese</em>” e le sale cinematografiche rievocano <em>l’Odissea di Ulisse</em>, per il <strong>75% degli italiani</strong> la vera meta estiva desiderata non è una spiaggia patinata o un party affollato, ma il ritorno al proprio paese d&#8217;origine. </p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è la voglia diffusa di un viaggio guidato dal bisogno viscerale di ritrovare le proprie radici, con il <strong>39%</strong> già pronto a partire e un <strong>48%</strong> sospeso nell&#8217;incertezza degli incastri di lavoro (tra chi lo desidera e chi lo ritiene probabile), mentre solo un risicato <strong>5%</strong> dichiara di doversi arrendere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’impresa del cuore dove il vero traguardo è la sedia al fresco, il riabbraccio con la figura cardine della Nonna, autentica Penelope dei giorni nostri, e la magia insostituibile dei sapori della memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è quanto emerge da un monitoraggio dell’<strong>Osservatorio Polara</strong>, storica azienda di bevande simbolo della tradizione e del <em>made in Sicily</em>, che ha analizzato più di <strong>1.500 conversazioni e testimonianze</strong> sul web e sui social focalizzate sulle dinamiche emotive, i desideri e le abitudini degli italiani in vista del grande esodo vacanziero. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Riscontriamo non soltanto dai dati di questo studio, ma anche attraverso i report internazionali, che emerge con sempre più forza una grande voglia di autenticità, soprattutto da parte dei più giovani </em>&#8211; afferma <strong>Giuseppe Polara</strong>, General Manager dell&#8217;omonima azienda familiare – <em>Non è vera nostalgia, ma l’esigenza di ritrovare emozioni vere, sane, in grado di generare quel benessere che tutto ciò che è artificiale non riesce a donare. Chi affronta il viaggio non cerca una semplice vacanza, ma quell&#8217;umanità e quei sapori tipici della propria terra. La riscopre nello sguardo degli affetti più cari, nei ritmi lenti del paese e nei rituali di una tavola condivisa. Per noi di Polara, custodi delle ricette della tradizione, fare impresa significa proprio questo: essere il ponte sensoriale che trasforma quel ritorno in un gesto di pura memoria e appartenenza</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rilevazione sullo stato d&#8217;avanzamento dell&#8217;esodo estivo mostra una determinazione ferrea a superare ogni ostacolo logistico: il <strong>39%</strong> degli intervistati ha già programmato concretamente il viaggio di rientro, mentre la maggioranza vive un’Odissea di incastri tra ferie e impegni, divisa tra chi lo considera “solo desiderato” (<strong>31%</strong>), chi &#8220;probabile&#8221; (<strong>17%</strong>) e chi non lo ha ancora specificato (<strong>8%</strong>). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato più significativo della rilevazione resta tuttavia la percentuale di chi getta la spugna: solo un risicato <strong>5%</strong> dichiara che il ritorno sarà &#8220;impossibile quest&#8217;anno&#8221;, dimostrando come di fronte al richiamo della terra natia quasi nessun ostacolo riesca a fermare il viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bisogno di rientro emerge come un vero e proprio fenomeno di massa: il&nbsp;<strong>54%</strong>&nbsp;degli italiani esprime la voglia di tornare a casa in maniera esplicita, a cui si aggiunge un&nbsp;<strong>21%</strong>&nbsp;che la manifesta in modo implicito (portando il totale al 75%). Di contro, solo il&nbsp;<strong>18%</strong>&nbsp;dichiara di non sentire questo desiderio e il&nbsp;<strong>7%</strong>&nbsp;risulta non determinabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando l&#8217;indagine indaga le motivazioni profonde della partenza, emerge una vera e propria necessità di disconnessione: il <strong>26%</strong> degli italiani dichiara di voler lasciare alle spalle prima di tutto lo <strong>stress del lavoro</strong>, seguito dalla <strong>routine quotidiana (22%)</strong>, dagli <strong>orari e impegni (17%)</strong> e dal <strong>traffico cittadino (14%)</strong>. Completano il quadro la ricerca di tregua dalle responsabilità (<strong>10%</strong>), dalla solitudine (<strong>7%</strong>) e dalla frenesia digitale (<strong>4%</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph"> A far scattare la molla del rientro sono la stagionalità e i trigger emotivi: se l’<strong>arrivo dell&#8217;estate (31%)</strong> e l’<strong>avvicinarsi delle ferie (22%)</strong> fungono da sveglia sul calendario, una spinta decisiva arriva da <strong>un ricordo improvviso (10%)</strong>, da <strong>una foto del paese (9%)</strong> o da <strong>una telefonata con la famiglia (7%)</strong>. Seguono il caldo (<strong>6%</strong>), i social network (<strong>5%</strong>), la ricerca di un sapore (<strong>4%</strong>), il vedere altre persone che tornano (<strong>3%</strong>), una festa tradizionale (<strong>2%</strong>) e persino una canzone (<strong>1%</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati dell&#8217;indagine tracciano la mappa completa delle relazioni che muovono il ritorno a casa, senza tralasciare alcuna componente affettiva. Se la figura della <strong>Nonna</strong> resta il fulcro emotivo principale indicato dal <strong>42%</strong> del campione, la presenza dei <strong>Genitori</strong> rappresenta la motivazione primaria per il <strong>31%</strong> degli italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> A completare il quadro si posizionano gli <strong>Amici d&#8217;infanzia e di sempre (19%)</strong>, mentre il restante <strong>8%</strong> indica come meta prioritaria altri parenti o la comunità locale. La spinta al rientro si conferma un ecosistema di affetti articolato, dove ogni figura familiare e sociale svolge un ruolo preciso nel riannodare i fili con le proprie origini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine quantifica con precisione anche il momento esatto in cui si percepisce di essere &#8220;davvero tornati a casa&#8221;. Per il <strong>24%</strong> del campione il simbolo assoluto è <strong>la tavola con tutta la famiglia riunita</strong>, seguita dall’<strong>abbraccio ai nonni (19%)</strong> e dalla <strong>serata con gli amici di sempre (17%)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Il primo bagno al mare della propria terra si attesta al <strong>13%</strong>, seguito dal dolce preparato dalla nonna (<strong>10%</strong>), dalla passeggiata in piazza o nelle vie del centro (<strong>8%</strong>), dal bar dove ci si ritrova ogni estate (<strong>6%</strong>) e dalla festa del paese (<strong>2%</strong>). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i <strong>rituali estivi</strong> che si desidera di più rivivere guidano le <strong>serate con gli amici (22%)</strong> e il <strong>mangiare tutti insieme in famiglia (18%)</strong>, seguiti dal giocare a calcetto sulla spiaggia (<strong>13%</strong>), fare il bagno al mare fino a sera (<strong>11%</strong>) e passeggiare in piazza (<strong>10%</strong>). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiudono la classifica l&#8217;andare al bar con gli amici (<strong>8%</strong>), le feste del paese (<strong>7%</strong>), la partita a carte con parenti e amici (<strong>5%</strong>), il guardare il tramonto sul mare (<strong>4%</strong>) e le grigliate in famiglia (<strong>1%</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte del gusto, a raccontare meglio il ritorno è <strong>il dolce della nonna (22%)</strong>, seguito dal <strong>pranzo della domenica in famiglia (20%)</strong> e dal <strong>piatto tipico della propria terra (16%)</strong>. Tra le icone d&#8217;infanzia e di freschezza spiccano la <strong>granita (13%)</strong> e la <strong>bibita della propria terra (9%)</strong>, capaci di superare il gelato della propria città (<strong>8%</strong>), il pane appena sfornato (<strong>6%</strong>), il caffè del bar storico (<strong>4%</strong>) e altre tipicità (<strong>2%</strong>). </p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello anagrafico, l&#8217;effetto <em>nostos</em> rievoca fasi della vita ben precise: il periodo ricordato più spesso con nostalgia è l&#8217;<strong>adolescenza (46%)</strong>, seguita dall&#8217;<strong>infanzia (29%)</strong>, dalla <strong>giovinezza (15%)</strong>, da più fasi della vita insieme (<strong>8%</strong>) e infine dalla vita adulta (<strong>2%</strong>). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le emozioni positive che accompagnano questo viaggio prevalgono la <strong>nostalgia (28%)</strong>, la <strong>gioia (24%)</strong>, la <strong>serenità (17%)</strong>, l&#8217;<strong>attesa (12%)</strong>, l&#8217;<strong>emozione (10%)</strong> e il senso di <strong>appartenenza (5%)</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">311584</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vacanze, la birra protagonista della socialità estiva: il 66% degli italiani la immagina a casa propria o a casa di amici e parenti, il 50% in ristoranti e pizzerie</title>
		<link>https://sestopotere.com/vacanze-la-birra-protagonista-della-socialita-estiva-il-66-degli-italiani-la-immagina-a-casa-propria-o-a-casa-di-amici-e-parenti-il-50-in-ristoranti-e-pizzerie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 07:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=311595</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 4 agosto 2026 &#8211; L’estate 2026 racconta una nuova idea di socialità. Non sono più soltanto le grandi destinazioni o le vacanze da cartolina a definire l&#8217;estate degli italiani, ma momenti semplici, spontanei e condivisi, vissuti sempre più nei luoghi della quotidianità. La convivialità si sposta vicino casa, tra cene in terrazza, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 4 agosto 2026 &#8211; <strong>L’estate 2026 racconta una nuova idea di socialità</strong>. Non sono più soltanto le grandi destinazioni o le vacanze da cartolina a definire l&#8217;estate degli italiani, ma momenti semplici, spontanei e condivisi, vissuti sempre più nei luoghi della quotidianità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>convivialità </strong>si sposta vicino casa, tra cene in terrazza, grigliate con amici, sagre di paese, borghi da riscoprire e serate all’aperto, ridefinendo i rituali dell’estate italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>In questo contesto, la birra si conferma una presenza naturale e trasversale</strong>, accompagnando con semplicità i momenti di socialità e di condivisione che caratterizzano la stagione estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono queste le principali evidenze emerse dall’ultima indagine realizzata da Ipsos Doxa per il <strong>Centro Informazione Birra (CIB) di AssoBirra</strong>, l’Osservatorio permanente che analizza i trend e l’evoluzione del comparto brassicolo attraverso lo sguardo dei consumatori, della filiera e dell’Associazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> In questa <strong>seconda edizione</strong> del 2026, il CIB approfondisce <strong>come stanno cambiando i luoghi della socialità estiva</strong> e il <strong>ruolo che la birra continua a ricoprire all’interno di momenti sempre più informali, autentici e consapevoli</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno scenario che trova conferma anche nei dati dell’<strong>Annual Report 2025 di AssoBirra</strong>, secondo cui i<strong> consumi di birra in Italia </strong>si sono mantenuti nel 2025 oltre i 21 milioni di ettolitri, confermando una sostanziale tenuta del comparto, mentre il segmento delle<strong> birre low e no alcol</strong> ha quasi raddoppiato la propria incidenza sul mercato, passando <strong>dal 2,1% al 3,9%</strong> in un solo anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>NUOVI LUOGHI, NUOVI RITUALI: DOVE SI VIVE LA SOCIALITÀ ESTIVA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la ricerca, la birra è immaginata come protagonista soprattutto&nbsp;<strong>a casa propria o di amici e parenti (66%)</strong>, a conferma della centralità crescente degli spazi domestici e semi-domestici come luoghi della convivialità estiva.&nbsp;<strong>Seguono i ristoranti e le pizzerie (50%)</strong>, i locali come&nbsp;<strong>bar, pub e birrerie (47%)</strong>&nbsp;e le&nbsp;<strong>sagre o feste di paese (39%)</strong>, che confermano il valore delle occasioni di socialità diffuse e del legame con il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i<strong>&nbsp;contesti più informali&nbsp;</strong>e all’aria aperta contribuiscono a<strong>&nbsp;delineare questa nuova geografia della socialità</strong>: il<strong>&nbsp;30%</strong>&nbsp;associa la birra a picnic e grigliate, il&nbsp;<strong>28%</strong>&nbsp;alla spiaggia o agli stabilimenti balneari e il&nbsp;<strong>23%</strong>&nbsp;a concerti o festival. Più contenute, ma comunque significative, le quote relative a parchi e aree verdi<strong>&nbsp;(17%)</strong>, gite in giornata nei borghi o piccoli paesi&nbsp;<strong>(16%)</strong>&nbsp;e piazze o centri storici&nbsp;<strong>(16%)</strong>, segnali di un’estate che trova valore non solo nelle vacanze vere e proprie, ma anche nei momenti vissuti vicino casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL COMMENTO</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>I dati di questa edizione del CIB raccontano un cambiamento interessante: la socialità estiva si costruisce sempre più attorno a momenti semplici, accessibili, autentici, nei quali la birra si inserisce trasversalmente e trova uno spazio naturale&#8221;,</em> commenta <strong>Andrea Bagnolini, Direttore Generale di AssoBirra</strong>. <em>&#8220;Non è più soltanto la bevanda associata alle vacanze o al consumo fuori casa tradizionale, ma quella che accompagna una quotidianità estiva fatta di relazioni, spontaneità e condivisione: un’evoluzione che riflette stili di vita più vicini ai territori e ai nuovi bisogni dei consumatori. Non sorprende, quindi, che anche l&#8217;Annual Report 2025 di AssoBirra abbia evidenziato una sostanziale tenuta dei consumi e una forte accelerazione del segmento low e no alcol: due dinamiche che raccontano un comparto capace di evolvere continuamente insieme ai consumatori&#8221;. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA BIRRA COME LINGUAGGIO DELLA CONVIVIALITÀ</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se cambiano i luoghi della socialità,&nbsp;<strong>resta forte l’insieme di valori che gli italiani associano alla birra nei momenti di incontro</strong>. La&nbsp;<strong>convivialità&nbsp;</strong>è il valore più citato&nbsp;<strong>(51%)</strong>, seguita da&nbsp;<strong>relax (47%), divertimento (40%)</strong>,&nbsp;<strong>leggerezza e semplicità (37%).</strong>&nbsp;Completano il quadro spontaneità (30%), qualità (27%), autenticità (21%) e tradizione (19%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel complesso emerge il profilo di una&nbsp;<strong>bevanda capace di inserirsi con naturalezza e di integrarsi nei nuovi rituali della stagione estiva</strong>: non solo protagonista delle occasioni speciali, ma presenza naturale nei momenti di convivialità quotidiana, dalle cene improvvisate alle tavolate tra amici, fino alle serate in piazza e alle feste di paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>differenze generazionali</strong> confermano questa lettura. Per la <strong>Gen Z</strong> la birra è maggiormente legata al <strong>divertimento (43%)</strong>, per i <strong>Millennials </strong>prevale la dimensione del<strong> relax (51%)</strong>, mentre per la<strong> Gen X</strong> è soprattutto espressione di <strong>convivialità (62%)</strong> e, più delle altre generazioni, anche di qualità (32%). Tre sensibilità diverse che convergono però in una stessa direzione: la <strong>birra come facilitatore di momenti autentici</strong> e condivisi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ASCESA DELLE ALTERNATIVE LOW E NO ALCOL: TRA QUALITÀ DEL TEMPO E CONSUMO PIÙ CONSAPEVOLE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’estate che emerge dalla ricerca non è fatta solo di leggerezza, ma anche di una maggiore attenzione al senso delle occasioni vissute. Il dato più interessante, in questa prospettiva, è che<strong>&nbsp;la birra si inserisce in un contesto in cui conta sempre di più la qualità del tempo condiviso</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa evoluzione si riflette anche nel modo in cui i consumatori guardano alle alternative disponibili. Accanto alla birra tradizionale, infatti,<strong>&nbsp;cresce lo spazio delle birre low e no alcol</strong>, ormai ampiamente conosciute e sempre meno percepite come un prodotto di nicchia. Un’evoluzione che trova riscontro anche nei dati dell’<strong>Annual Report 2025</strong>&nbsp;di AssoBirra, che evidenziano come il segmento low e no alcol abbia registrato nel 2025 la crescita più significativa dell’intero comparto, arrivando a rappresentare il 3,9% del mercato,<strong>&nbsp;quasi il doppio rispetto all’anno precedente.</strong>&nbsp;La loro funzione non è quella di sostituire il consumo tradizionale, ma di<strong>&nbsp;ampliare le occasioni di socialità</strong>, offrendo una possibilità in più per vivere con equilibrio momenti conviviali diversi tra loro, dalla pausa informale all’aperitivo, fino ai contesti in cui entrano in gioco esigenze funzionali come la guida o il desiderio di leggerezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">311595</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
