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	<title>Centro Italia &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Centro Italia &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Treni Tav, contratto Trenitalia con Hitachi Rail per la fornitura di 9 Frecciarossa di nuova generazione</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 08:35:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma, 20 aprile 2026 &#8211; Prosegue il piano di rinnovo della flotta Alta Velocità di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) con la firma di un nuovo contratto con Hitachi Rail per la realizzazione e la fornitura di nove Frecciarossa di nuova generazione. L’accordo, del valore di circa 260 milioni di euro, si aggiunge [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma, 20 aprile 2026 &#8211; Prosegue il piano di rinnovo della flotta Alta Velocità di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) con la firma di un nuovo contratto con Hitachi Rail per la realizzazione e la fornitura di nove Frecciarossa di nuova generazione.</p>



<p>L’accordo, del valore di circa 260 milioni di euro, si aggiunge a quello siglato nel 2023, che prevedeva la fornitura di 36 treni, a cui si sono sommati 10 ulteriori convogli già acquisiti tramite opzione.</p>



<p>L’investimento si inserisce nel percorso di rinnovo della flotta Frecciarossa previsto dal Piano Strategico del Gruppo FS, che punta a offrire un servizio sempre più moderno, innovativo e sostenibile. </p>



<p>Dal 2029, con l&#8217;aggiunta di ulteriori 2 consegne, saranno 57 i nuovi treni in circolazione, con un piano che porterà a 74 convogli complessivi entro il 2031. Il 2027 sarà l&#8217;anno con il maggior numero di forniture, pari a 16 treni, e includerà il primo convoglio del nuovo lotto, previsto per luglio.</p>



<p>I Frecciarossa di ultima generazione sono realizzati da Hitachi Rail negli stabilimenti italiani di Napoli e<strong> Pistoia</strong>, in Toscana. Pensati per circolare, oltre che in Italia, su sette reti ferroviarie europee, rappresentano il simbolo dell’eccellenza tecnologica e stilistica italiana nell’Alta Velocità, offrendo il massimo delle prestazioni, del comfort e della sicurezza, con spazi progettati per garantire fruibilità anche alle persone a ridotta mobilità.</p>



<p>Possono raggiungere una velocità massima di 300 chilometri orari, con omologazione fino a 360, e sono dotati di sistemi di trazione evoluti che ne migliorano l’efficienza.</p>



<p>Sul fronte ambientale registrano un tasso di riciclabilità del 97,1 per cento e un recupero dei materiali del 98,2 per cento, grazie anche a motori elettrici di nuova concezione. I nuovi treni, pur mantenendo il design esterno e la livrea attuale, introducono elementi di novità negli interni &#8211; firmati Giugiaro Design &#8211; e negli strumenti di bordo, nel segno dello stile Made in Italy.</p>



<p>Le piattaforme, inoltre, possono beneficiare della suite digitale HMAX di Hitachi Rail, sistema di Digital Asset Management, che consente di elaborare dati in tempo reale per ottimizzare traffico, manutenzione e consumi energetici nel trasporto ferroviario e rappresenta una nuova frontiera della digitalizzazione del trasporto su rotaia.</p>



<p><em>“Con questo investimento, Trenitalia compie un ulteriore passo nel rafforzamento della propria flotta ad Alta Velocità, consolidando la posizione di Frecciarossa come punto di riferimento del trasporto ferroviario in Europa&#8221;</em>&nbsp;ha dichiarato&nbsp;<strong>Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia</strong>. &#8220;<em>Treni più efficienti, più sostenibili e progettati per rispondere alle aspettative di chi viaggia: è questa la direzione in cui continuiamo a investire, in Italia e sui mercati internazionali, per costruire un sistema di mobilità sempre più moderno, integrato e orientato al futuro”.</em></p>



<p>“<em>Questo nuovo contratto conferma e rafforza la storica collaborazione tra Hitachi Rail e Trenitalia, proseguendo nel segno di un percorso che, negli anni, ha rivoluzionato le abitudini di viaggio dei cittadini in Italia e in Europa,”</em>&nbsp;ha commentato&nbsp;<strong>Luca D’Aquila, COO Hitachi Rail Group e Presidente Hitachi Rail in Italia</strong>. “<em>Il modello di ultima generazione è stato progettato con l’obiettivo di offrire ai passeggeri una migliore esperienza di viaggio, garantendo più comfort e riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale. È un treno che guarda al futuro dell’Europa, verso un sistema di alta velocità sempre più integrato”.</em></p>



<p>Con questo nuovo accordo, Trenitalia e Hitachi Rail confermano il proprio impegno nello sviluppo di una mobilità ferroviaria sempre più moderna, sostenibile e competitiva, contribuendo a ridefinire gli standard del trasporto ferroviario ad Alta Velocità in Italia e in Europa.</p>
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		<title>Parco dell&#8217;Appennino tosco-emiliano, utilizzati i finanziamenti del programma &#8216;Parchi per il Clima 2020&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 12:53:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Massa Carrara &#8211; 17 aprile 2026 &#8211; Grazie ai finanziamenti del programma &#8220;Parchi per il Clima 2020&#8221; del ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica, il Parco nazionale dell&#8217;Appennino tosco-emiliano, in collaborazione con il Comune di Comano (Massa Carrara), ha fatto sì che la scuola elementare del paese abbia conseguito il superamento di [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Massa Carrara &#8211; 17 aprile 2026 &#8211;  Grazie ai finanziamenti del programma &#8220;Parchi per il Clima 2020&#8221; del ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica, il Parco nazionale dell&#8217;Appennino tosco-emiliano, in collaborazione con il Comune di Comano (Massa Carrara), ha fatto sì che la scuola elementare del paese abbia conseguito il superamento di due classi energetiche.</p>



<p>Come è stato possibile? Ottimizzando i consumi, migliorando le prestazioni energetiche e ottenendo una riduzione dei fumi in atmosfera.</p>



<p> I lavori sono consistiti nella sostituzione di tutti i vecchi serramenti con nuovi più performanti e la riqualificazione dell&#8217;impianto termico, con la realizzazione di un nuovo impianto ibrido con pompa di calore e caldaia a condensazione sostituendo la vecchia caldaia a gpl.</p>



<p>Questo grazie al fatto che il plesso è stato infatti incluso tra gli edifici prioritari per gli interventi di efficientamento energetico.</p>



<p>&#8220;Parchi per il Clima&#8221; è un programma di interventi di efficientamento energetico, mobilità sostenibile, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici degli Enti parco nazionali, finanziato dal ministero dell&#8217;Ambiente, per finanziare progetti di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici all&#8217;interno appunto dei Parchi nazionali con l&#8217;obiettivo di migliorare la sostenibilità degli edifici pubblici per la riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera. </p>



<p>L&#8217;importo finale del progetto per i lavori apportati alla scuola di Comano è stato di 174.000 euro di cui 160.000 finanziati dal ministero ed 14.000 di cofinanziamento da parte del Parco dell&#8217;Appennino tosco emiliano.</p>
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		<item>
		<title>Ancona, ADM e GdF sequestrano 30 mila dosi di sostanze dopanti illegali occultate tra scatole di prodotti cosmetici</title>
		<link>https://sestopotere.com/ancona-adm-e-gdf-sequestrano-30-mila-dosi-di-sostanze-dopanti-illegali-occultate-tra-scatole-di-prodotti-cosmetici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:36:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ancona, 16 aprile 2026 – I militari del Comando Provinciale di Ancona, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno eseguito un’operazione che ha consentito di intercettare e sequestrare circa 30 mila farmaci anabolizzanti, privi di autorizzazione, per un valore di mercato di oltre 200.000 euro, accuratamente nascosti tra confezioni [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Ancona, 16 aprile 2026 – I militari del Comando Provinciale di Ancona, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno eseguito un’operazione che ha consentito di intercettare e sequestrare circa 30 mila farmaci anabolizzanti, privi di autorizzazione, per un valore di mercato di oltre 200.000 euro, accuratamente nascosti tra confezioni di vitamine e integratori naturali e altra merce di copertura.</p>



<p>Grazie all’incrocio dei dati derivanti dagli strumenti informatici in dotazione, in particolare dai database, nonché dall’analisi preventiva dei flussi commerciali, i militari del Gruppo Ancona hanno rilevato parametri di rischio elevati su un carico proveniente dalla rotta Grecia – Italia – Regno Unito. </p>



<p>L’incrocio in tempo reale di dati commerciali e logistici ha indirizzato l’attenzione su un autoarticolato appena sbarcato, selezionato come obiettivo prioritario per effettuare un controllo mirato e più approfondito.</p>



<p>La successiva scansione del mezzo, tramite l’apparato scanner in dotazione all’Ufficio ADM Marche 1 di Ancona, ha permesso di individuare aree a densità sospetta, inducendo il personale dell’Agenzia e i militari della Guardia di Finanza ad aprire parte delle confezioni per effettuare un riscontro diretto della merce. </p>



<p>All’interno di scatole, apparentemente destinate a trasportare semplici campioncini regalo di vitamine e integratori naturali, gli operanti hanno scoperto un ingente quantitativo di sostanze dopanti e farmaci illegali, pronti per essere immessi sul mercato, tra cui il noto GH (cd. ormone della crescita) e altre sostanze stimolanti a base di testosterone. </p>



<p>Tali farmaci venivano trasportati in completa violazione di tutte le prescrizioni previste dall’E.M.A. (Agenzia europea per i medicinali) e dall’A.I.F.A. (Agenzia italiana del farmaco). </p>



<p>Il rinvenimento di un carico di steroidi anabolizzanti e di farmaci illegali di tale portata conferma la rilevanza del pericolo per la salute pubblica e per l’integrità fisica delle persone, in particolare, rappresentato da questa tipologia di traffico illegale di sostanze vietate. </p>



<p>L’azione coordinata di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli assicura non solo la tutela dei cittadini e della sicurezza dei consumatori, ma consente di individuare e smantellare l’intera filiera produttiva e commerciale illegale di steroidi, rafforzando l’efficacia dei controlli lungo le principali rotte commerciali.<br>Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ribadiscono che il Porto di Ancona resta un presidio strategico di sicurezza e che simili controlli mirati continueranno a garantire la protezione della salute pubblica e il rispetto delle norme che regolano il commercio internazionale di farmaci.</p>
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		<title>Guerra in Iran, Assoturismo-CST: vacanze di Pasqua in calo di 200mila presenze (-1,3%) rispetto al 2025</title>
		<link>https://sestopotere.com/guerra-in-iran-assoturismo-cst-vacanze-di-pasqua-in-calo-di-200mila-presenze-13-rispetto-al-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:13:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 3 aprile 2026 &#8211; Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all’anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 3 aprile 2026 &#8211; Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all’anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).</p>



<p>Questi&nbsp;i principali risultati emersi dall’indagine&nbsp;del Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.087 imprese italiane della ricettività.</p>



<p>Le festività pasquali, pur essendo storicamente il volano per la stagione primaverile, quest’anno risentono del forte clima di instabilità geopolitica. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%.</p>



<p>Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua nel Belpaese. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.</p>



<p>“Siamo in una fase di forte incertezza. Il conflitto in corso in Medio Oriente e le conseguenti tensioni internazionali iniziano a far sentire i propri effetti sul turismo italiano. Cancellazioni di voli intercontinentali, aumenti delle tariffe aeree, revoca delle prenotazioni e percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori scoraggiano”, spiega il Presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina.</p>



<p>“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell’anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.</p>
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		<item>
		<title>Ancona Capitale italiana della Cultura 2028, le motivazioni della giuria, il commento del sindaco e i dettagli del progetto vincitore</title>
		<link>https://sestopotere.com/ancona-capitale-italiana-della-cultura-2028-le-motivazioni-della-giuria-il-commento-del-sindaco-e-i-dettagli-del-progetto-vincitore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 15:34:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 18 marzo 2026 &#8211; La Giuria di selezione ha indicato Ancona quale Capitale italiana della Cultura 2028. L’annuncio è stato dato oggi, mercoledì 18 marzo 2026, nella sede del Collegio Romano, dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.  La città di Ancona riceverà un contributo di un milione di euro, destinato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 18 marzo 2026 &#8211;<strong><em><a href="https://sestopotere.com/capitale-italiana-della-cultura-2028-la-vincitrice-e-ancona/" data-type="link" data-id="https://sestopotere.com/capitale-italiana-della-cultura-2028-la-vincitrice-e-ancona/"> La Giuria di selezione ha indicato Ancona quale Capitale italiana della Cultura 2028. L’annuncio è stato dato oggi, mercoledì 18 marzo 2026, nella sede del Collegio Romano, dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.  </a></em></strong><br>La città di Ancona riceverà un contributo di un milione di euro, destinato alla realizzazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura.<br>Il progetto <strong> </strong><em> “Ancona. Questo. Adesso” </em>che ha proiettato Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028 pone la cultura al centro come motore di rigenerazione e sviluppo. Città-porto e città-parco, crocevia del Mediterraneo, Ancona sceglie di abitare il presente per costruire un futuro sostenibile, inclusivo e condiviso. </p>



<p><strong>IL COMMENTO DEL MINISTRO</strong></p>



<p><em>&#8220;Desidero esprimere le mie congratulazioni alla città di Ancona per la qualità del progetto presentato e per il traguardo raggiunto. Rivolgo un sentito ringraziamento alla Giuria che, in maniera indipendente e sovrana, ha scelto la città vincitrice. Un plauso sincero va infine a tutte le città finaliste — Forlì, Anagni, Catania, Colle di Val d’Elsa, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia — che con la loro partecipazione hanno offerto una straordinaria testimonianza di vitalità culturale e progettuale</em>&#8220;: ha dichiarato il Ministro Giuli. </p>



<p><strong>LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA</strong></p>



<p>Il progetto di Ancona ha convinto la Giuria al termine della procedura di selezione con la seguente motivazione: “<em>Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. </em> <em>Il programma di eventi e interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno.</em> <em>La strategia di investimento appare solida e coerente con gli obiettivi, con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico. Apprezzata, inoltre, l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio, che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita.</em> <em>Rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea, che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, così come il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli enti territoriali, nonché dei giovani, considerati non solo come fruitori ma come protagonisti dei processi creativi e culturali. Il dossier soddisfa pienamente gli indicatori del bando, ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa. Il giudizio è eccellente. Pertanto, la Commissione, all’unanimità, raccomanda come Capitale Italiana della Cultura 2028 Ancona”.</em></p>



<p><strong>IL PROGRAMMA OPERATIVO</strong> <strong>DEL DOSSIER VINCITORE</strong></p>



<p>“È una giornata storica – <strong>sono le parole del Sindaco Daniele Silvetti</strong> (<em>nelle foto</em>) &#8211; un risultato che nasce da un lavoro corale, responsabile ed entusiasta, che ha unito istituzioni, università, porto, sistema culturale e comunità, dando forma a una visione condivisa e riconoscibile”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="421" height="665" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/il-sindaco.jpg" alt="" class="wp-image-300590" style="aspect-ratio:0.633088960947413;width:368px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/il-sindaco.jpg 421w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/il-sindaco-190x300.jpg 190w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/il-sindaco-266x420.jpg 266w" sizes="(max-width: 421px) 100vw, 421px" /></figure>
</div>


<p>Il sindaco, prendendo la parola subito dopo la proclamazione, ha ringraziato la Commissione, la Giuria, il Ministro e il Viceministro. “È stato svolto – ha detto &#8211; un lavoro importante. Non conosco nel dettaglio tutti i dossier, se non per quanto ho potuto condividere con i colleghi sindaci e con chi ha lavorato alla loro costruzione, ma so bene quanta intensità richieda comporre un progetto che sia competitivo, originale e capace di generare suggestioni, offrendo una lettura nuova del tessuto socio-culturale di un territorio. Il lavoro che abbiamo portato avanti ha cercato di tenere insieme gli spazi della città, rendendo armonico il rapporto tra la dimensione archeologica e architettonica e quella ambientale, considerando che un parco naturale regionale arriva fino al cuore urbano. Tradurre questa relazione in una visione coerente è stato uno degli aspetti più complessi. Ritengo che sia stato fatto un buon lavoro. Parlo da sindaco tra i sindaci: la dimensione municipale ci accomuna e affonda le sue radici in una storia molto antica, che precede lo Stato e che continua a trovare occasioni di valorizzazione in momenti istituzionali come questo”.</p>



<p>“Abbiamo creduto in questo percorso – afferma <strong>Silvetti </strong>&#8211; e oggi riceviamo una conferma che rafforza il ruolo della città e la sua capacità di crescere. Questo titolo affida ad Ancona una responsabilità che ci colloca pienamente in una dimensione nazionale. Siamo pronti a esercitarla mettendo a disposizione del Paese un progetto credibile, costruito insieme e orientato al futuro. Ancona è città dell’Adriatico e ha storicamente un ruolo di ponte tra territori e culture, punto di connessione tra Italia, Europa e Mediterraneo. Desidero ringraziare i nostri primi compagni di viaggio, Regione Marche, ANCI Marche e Università Politecnica delle Marche, insieme con il soggetto attuatore Marche Teatro e con i numerosissimi i soggetti del territorio, tutti ugualmente importanti, che hanno creduto in questo progetto, rendendolo possibile. Ancona sceglie di tenere insieme sviluppo, qualità delle relazioni e apertura, riconoscendosi come città di pace e di gentilezza urbana, capace di costruire connessioni e opportunità a partire dalla propria identità. Ci separano due anni dal 2028 e li affronteremo con impegno e continuità, forti di una rete solida e di un territorio che ha risposto in modo unitario”.</p>



<p>Il dossier <em>“Questo. Adesso.”</em><strong> </strong>diventa quindi il programma operativo che accompagnerà la città verso il 2028. La sua struttura interpreta le caratteristiche profonde di Ancona e le traduce in una proposta integrata di sviluppo culturale, urbano e sociale.</p>



<p><strong>COMMENTI E CONTENUTI DEL DOSSIER </strong></p>



<p>“La vera particolarità di Ancona 2028 –&nbsp;<strong>dichiara l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi</strong>&nbsp;– è che questa città ha scelto di assumersi fino in fondo la responsabilità di raccontarsi e progettarsi. Non ha delegato la propria anima: ha deciso di diventare autrice del proprio destino culturale, a partire da una scelta fondativa, quella di orientare il dossier sulle parole del poeta Francesco Scarabicchi. ‘Questo. Adesso.’ è il programma operativo che accompagnerà Ancona verso il 2028: una visione che unisce porto, città e paesaggio e ne traduce l’identità profonda in sviluppo culturale, urbano e sociale. Questo riconoscimento rafforza un progetto capace di generare valore, attrarre investimenti, intercettare risorse e posizionare Ancona in modo più strutturato e competitivo nel panorama nazionale e internazionale. Ora si apre la fase più importante: dare continuità, coerenza e attuazione a un lavoro già avviato, contando su un tessuto sociale, civile e culturale che ha già dimostrato di voler camminare insieme”.</p>



<p><strong>Le quattro direttrici – Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco, Mare Culturale –</strong>&nbsp;organizzano un sistema che connette porto, centro storico, paesaggio e produzione contemporanea, restituendo alla città una visione unitaria.</p>



<p>“Questo Mare” sviluppa la dimensione portuale e adriatica come spazio culturale e infrastruttura simbolica, con al centro il progetto del Museo della Civiltà del Mare Adriatico alla Mole Vanvitelliana, affidato alla direzione artistica di&nbsp;<strong>Dante Ferretti</strong>. “Ancona è nel mio cuore –&nbsp;<strong>afferma il Maestro Ferretti</strong>&nbsp;&#8211; qui è nata la mia carriera con i primi film e l’ispirazione per Fellini in&nbsp;E la nave va. Questa vittoria è una grande occasione: la città ha nel mare, nella storia e nella luce un’energia creativa unica. Sarò testimonial della sua bellezza, trasformando il patrimonio adriatico in narrazione cinematografica universale”.</p>



<p>“Via Maestra” costruisce l’asse culturale e scientifico che attraversa la città, collegando istituzioni, luoghi della conoscenza e patrimonio storico. “Adesso Parco” mette in relazione natura e cultura, unendo il Parco del Cardeto e il Conero in una rete di percorsi che integrano paesaggio e fruizione culturale. “Mare Culturale” rappresenta l’ambito della produzione contemporanea, con il coinvolgimento di Marche Teatro e delle principali realtà creative, con un ruolo attivo delle nuove generazioni.</p>



<p><strong>Il progetto</strong> (<em><a href="https://ancona-api.municipiumapp.it/s3/223/allegati/dossier-ancona-capitale-2028.pdf" data-type="link" data-id="https://ancona-api.municipiumapp.it/s3/223/allegati/dossier-ancona-capitale-2028.pdf">qui il link da scaricare</a></em>) mobilita oltre 80 iniziative site-specific curate da maestri come il tre volte Premio Oscar Dante Ferretti, e direzioni artistiche di Francesco De Melis, Enrico Maria Dal Pozzolo e altri. Il programma valorizza il porto naturale, il patrimonio storico e artistico, il Parco del Conero (verso Parco Nazionale), il welfare culturale e l’inclusione guidata dal Museo Tattile Omero di Ancona, eccellenza internazionale del settore. La particolare attenzione ai giovani, non solo come fruitori ma come protagonisti del processo creativo, conferma la visione dinamica e partecipativa. Il progetto, inoltre, integra elementi materiali e immateriali, con una particolare attenzione all’accessibilità e all’inclusione, che trovano nel Museo Tattile Statale Omero un riferimento metodologico riconosciuto a livello internazionale. La candidatura valorizza inoltre la dimensione universitaria, con l’Università Politecnica delle Marche come infrastruttura stabile di ricerca e innovazione, e si inserisce in un quadro di trasformazione urbana sostenuto da strumenti di pianificazione e investimenti già avviati.</p>



<p><strong>La designazione riconosce</strong>&nbsp;la solidità di una governance condivisa, costruita tra Comune di Ancona, Regione Marche, ANCI Marche e Università Politecnica delle Marche, capace di attivare una rete ampia di soggetti pubblici e privati e di garantire continuità nell’attuazione del programma.</p>



<p>“La proclamazione di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028 –&nbsp;<strong>afferma il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Enrico Quagliarini</strong>&nbsp;&#8211; rappresenta un risultato straordinario per la nostra città, per l’intero territorio e per quanti hanno creduto con forza in questo percorso. È un riconoscimento alla storia di Ancona, città che ha sempre vissuto di incontri, di scambi, di coraggio, e che è stata per secoli un ponte tra culture, ma è anche un premio per la sua visione del futuro dove giovani da tutto il mondo chiedono opportunità, spazi, visioni. È stato un grande lavoro di squadra, un vero esempio di collaborazione proficua per tutto il nostro territorio e di questo dobbiamo esserne tutti fieri. Desidero esprimere profonda soddisfazione a nome dell’Università Politecnica delle Marche e rivolgere un sincero ringraziamento a tutte e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: amministrazioni, istituzioni, realtà culturali, associazioni, cittadini e alla nostra comunità universitaria, che ha messo a disposizione competenze, idee e partecipazione attiva. Il dossier che ha portato a questo successo è un patrimonio collettivo, e ora si apre la fase più importante: trasformare quella visione in realtà. Come Ateneo rinnoviamo il nostro impegno con competenza e con passione puntando su tre assi principali: la rigenerazione urbana, la valorizzazione del patrimonio culturale grazie a strumenti digitali innovativi e la misurazione dell’impatto. Questo risultato dimostra che Ancona sa guardare lontano e ha tutte le capacità per diventare non solo una Capitale della Cultura, ma un laboratorio di futuro per l’Italia”.</p>



<p>Con la designazione&nbsp;<strong>prende ora avvio la fase attuativa del programma</strong>, con il consolidamento della struttura organizzativa, la definizione degli interventi e l’attivazione delle progettualità già delineate, con l’obiettivo dichiarato unanimemente di accompagnare la città verso il 2028 e di costruire un’eredità duratura per Ancona e per l’intero territorio marchigiano.</p>



<p><strong>Il progetto è promosso</strong>&nbsp;dal Comune di Ancona, Università Politecnica delle Marche, Regione Marche e ANCI Marche, con numerose adesioni istituzionali tra cui: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Arcidiocesi Ancona-Osimo, Camera di Commercio Marche, Fondazione Marche Cultura, Confindustria Provincia di Ancona, Parco Regionale del Conero, Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica, Forum delle Città Adriatico Ioniche, Associazione Riviera del Conero, e città partner come Spalato, Dubrovnik, Zara e Venezia. Il dossier, con un budget culturale previsto di 7 milioni di euro gestito dall’Ente attrattore Marche Teatro, integra strategie UE e innovazione digitale.</p>



<p><strong>Ancona. Questo adesso è stato ideato</strong>&nbsp;da una direzione di candidatura composta da: Marta Paraventi direzione culturale e governance istituzionale, Viviana Caravaggi direzione amministrativa, Anghela Alò direzione creativa e progettazione, Paolo Clini innovazione digitale e università, Barbara Toce strategia europea e relazioni con i programmi UE. Un racconto identitario tra memoria e innovazione che attraverso nuovi linguaggi digitali e narrativi reinterpreta il patrimonio storico e artistico di Ancona.</p>



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		<title>Ancona Capitale della cultura 2028, Anci Marche si complimenta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 12:20:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ancona &#8211; 18 marzo 2026 &#8211; Ancona proclamata oggi al ministero Capitale italiana della Cultura 2028. E si registra il commento di Marco Fioravanti, Presidente Anci Marche, che in una nota afferma: &#8220;La designazione di Ancona a Capitale della Cultura 2028 è un grandissimo risultato che salutiamo con enorme soddisfazione. È un [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Ancona &#8211; 18 marzo 2026 &#8211; <strong><em><a href="https://sestopotere.com/capitale-italiana-della-cultura-2028-la-vincitrice-e-ancona/" data-type="link" data-id="https://sestopotere.com/capitale-italiana-della-cultura-2028-la-vincitrice-e-ancona/">Ancona proclamata oggi al ministero Capitale italiana della Cultura 2028</a></em></strong>. E si registra il commento di Marco Fioravanti, Presidente Anci Marche, che in una nota afferma: &#8220;La designazione di Ancona a Capitale della Cultura 2028 è un grandissimo risultato che salutiamo con enorme soddisfazione. È un riconoscimento che non premia solo la città, ma un intero territorio: la sua storia, le sue eccellenze e la capacità di lavorare insieme per un grande obiettivo. E’ un traguardo frutto dell’impegno di tanti, di una comunità che ha creduto in questo sogno e lo ha reso realtà: l’aggiudicazione conferma la centralità delle Marche nel panorama culturale nazionale. Questo successo, per il quale mi sono immediatamente congratulato col Sindaco Daniele Silvetti e con il suo staff, avrà positive ricadute per tutti i comuni della Regione. Oggi è un bellissimo giorno per le Marche e i marchigiani e come Anci Marche siamo lieti di aver contribuito, con grande convinzione, a ottenere questo prestigioso risultato&#8221;.</p>
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		<title>E Ancona vince anche  il riconoscimento di Comune Plastic Free</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ancona &#8211; 18 marzo 2026 &#8211; Per il terzo anno consecutivo Ancona ottiene il riconoscimento di Comune Plastic Free. La cerimonia di premiazione dei Comuni Plastic Free 2026 si è svolta questa mattina al Teatro Olimpico di Roma, con la partecipazione di 141 amministrazioni italiane e alla presenza del sindaco della Capitale Roberto Gualtieri [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Ancona &#8211; 18 marzo 2026 &#8211; Per il terzo anno consecutivo Ancona ottiene il riconoscimento di Comune Plastic Free. <strong>La cerimonia di premiazione</strong> dei Comuni Plastic Free 2026 si è svolta questa mattina al Teatro Olimpico di Roma, con la partecipazione di 141 amministrazioni italiane e alla presenza del sindaco della Capitale Roberto Gualtieri insieme con rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali. L’iniziativa è promossa con il patrocinio di Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Parlamento Europeo e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.</p>



<p>Tra i Comuni marchigiani che hanno ricevuto l’iconica tartaruga figurano&nbsp;<strong>Ancona e Sirolo</strong>, gli unici a ricevere il riconoscimento sia nel 2025 sia nel 2026. Il premio valorizza l’impegno delle amministrazioni locali nella riduzione dell’uso della plastica, nella tutela dell’ambiente e nella promozione di comportamenti sostenibili.</p>



<p>«Questo riconoscimento conferma un percorso che la città porta avanti da alcuni anni insieme con associazioni, volontari e cittadini»,&nbsp;<strong>afferma l’assessore alle Politiche giovanili, università e volontariato Marco Battino</strong>. «Durante la cerimonia abbiamo ricordato anche alcune esperienze concrete realizzate ad Ancona, come i&nbsp;<strong>Campionati nazionali universitari</strong>&nbsp;dello scorso anno, che sono stati&nbsp;<strong>completamente Plastic Free</strong>. In quell’occasione circa quattromila studenti atleti hanno partecipato alle competizioni utilizzando borracce e punti di erogazione dell’acqua installati negli impianti sportivi, una scelta che ha consentito di ridurre in modo significativo l’uso di plastica monouso».</p>



<p>L’assessore Marco Battino ha inoltre richiamato il lavoro che l’Amministrazione sta portando avanti sul fronte della sensibilizzazione ambientale e della collaborazione con l’associazione Plastic Free attraverso&nbsp;<strong>attività di pulizia del territorio</strong>&nbsp;e iniziative rivolte alla cittadinanza.</p>



<p>«Tra le azioni più recenti – aggiunge Marco Battino – c’è anche&nbsp;<strong>la modifica del regolamento di polizia urbana</strong>&nbsp;approvata dalla Giunta questa settimana, che introduce il&nbsp;<strong>divieto di lancio dei palloncini nell’ambiente</strong>, una misura sostenuta da tempo da Plastic Free e già oggetto di una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Il provvedimento arriverà nelle prossime sedute all’esame del Consiglio».</p>



<p>Tra le iniziative in corso figura anche la&nbsp;<strong>sperimentazione per la raccolta delle cartucce di toner esauste</strong>, attivata in tre punti della città dopo una mozione approvata dal Consiglio comunale, insieme con le&nbsp;<strong>attività di sensibilizzazione</strong>&nbsp;ambientale e i&nbsp;<strong>clean up</strong>&nbsp;organizzati con Plastic Free e con il&nbsp;<strong>coinvolgimento dei volontari e della comunità locale</strong>.</p>
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		<title>Capitale italiana della Cultura 2028: la vincitrice è  Ancona</title>
		<link>https://sestopotere.com/capitale-italiana-della-cultura-2028-la-vincitrice-e-ancona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 10:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) – Roma – 18 marzo 2026 – La città vincitrice del titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, con giudizio unanime della giuria e valutazione &#8220;eccellente&#8221; è: Ancona. (qui il link alla diretta video dal sito youtube del ministero della Cultura). Ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del ministro il sindaco di Ancona [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) – Roma – 18 marzo 2026 – La città vincitrice del titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, con giudizio unanime della giuria e valutazione &#8220;eccellente&#8221; è: <strong>Ancona</strong>. (<strong><em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=oNhjFN5iMsc" data-type="link" data-id="https://www.youtube.com/watch?v=oNhjFN5iMsc">qui il link alla diretta video dal sito youtube del ministero della Cultura</a></em></strong>).</p>



<p>Ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del ministro il sindaco di Ancona <strong>Daniele Silvetti</strong> (<em>nella foto in alto</em>) che s&#8217;è detto &#8220;molto emozionato&#8221; ed ha valutato come &#8220;molto importante&#8221; questo traguardo raggiunto (<strong><em><a href="https://www.facebook.com/reel/2007261310171815" data-type="link" data-id="https://www.facebook.com/reel/2007261310171815">qui il video nella pagina Fb del Comune di Ancona</a></em></strong>).</p>



<p>L’annuncio è stato dato questa mattina  nel corso di una cerimonia ufficiale che s&#8217;è svolta a Roma, nella Sala Spadolini del Collegio Romano, sede del Ministero della Cultura,  alla presenza dal Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli</strong>,  dei membri della Giuria di selezione (*) che ha ‘interrogato’ le dieci città finaliste e dei rappresentanti delle dieci città/unioni di città candidate, e di <strong>Lucia</strong>&nbsp;<strong>Borgonzoni</strong>, &nbsp;sottosegretario&nbsp;alla Cultura. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="706" height="435" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/sindaco-ancona-e-ministro2.jpg" alt="" class="wp-image-300516" style="aspect-ratio:1.6230691860047417;width:506px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/sindaco-ancona-e-ministro2.jpg 706w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/sindaco-ancona-e-ministro2-300x185.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/sindaco-ancona-e-ministro2-682x420.jpg 682w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/sindaco-ancona-e-ministro2-696x429.jpg 696w" sizes="(max-width: 706px) 100vw, 706px" /></figure>
</div>


<p>Alla vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura.</p>



<p><strong>L&#8217;OBIETTIVO</strong><br>L’obiettivo del progetto di candidatura di Ancona è: <em>&#8220;far emergere la vocazione portuale della città, trasformarla in laboratorio di sostenibilità e rigenerazione, rafforzando al contempo i legami con i territori dell’Adriatico e con le reti europee. In questo contesto giocano un ruolo strategico anche il Parco del Conero e il Museo Tattile Statale Omero. La candidatura, proiettata al futuro, è centrata sulla relazione dei giovani con la città. In questo senso è stata instaurata una stretta collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche ed è stata coinvolta l’Accademia PoliArte, che ha progettato logo e identità visiva&#8221;</em> (info: <a href="https://www.comunicancona.it/ancona-2028/">https://www.comunicancona.it/ancona-2028/</a>)</p>



<p><strong>IL PRIMO COMMENTO</strong><br><strong>Francesco Acquaroli</strong>, presidente della Regione Marche, ha commentato: &#8220;Siamo profondamente orgogliosi di questo risultato, che premia un percorso condiviso tra istituzioni, territorio e comunità. La Regione Marche ha sostenuto con convinzione la candidatura di Ancona, che ha saputo valorizzare la propria identità e l’eredità della sua storia millenaria traducendole in una visione contemporanea e proiettata al futuro. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a questa proposta condivisa, autentica e radicata nel territorio, a partire dal Sindaco Daniele Silvetti. Il titolo di Capitale italiana della cultura, che torna nelle Marche per la seconda volta dopo Pesaro 2024, testimonia l’enorme potenziale della nostra regione e la grandezza di un patrimonio che vuole farsi scoprire dall’Italia e dal mondo intero&#8221;.</p>



<p>Anche <strong>Andrea Biancani</strong>, sindaco di Pesaro,&nbsp;ha commentato a caldo: &#8220;Complimenti ad Ancona, dopo Pesaro (<em>vincitrice nel 2024, ndr</em>) un&#8217;altra città delle Marche ha ricevuto il prezioso riconoscimento. Una grande opportunità per tutto il nostro territorio&#8221;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img decoding="async" width="681" height="438" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/proc-2.jpg" alt="" class="wp-image-300511" style="aspect-ratio:1.5548143127251972;width:537px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/proc-2.jpg 681w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/proc-2-300x193.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/proc-2-653x420.jpg 653w" sizes="(max-width: 681px) 100vw, 681px" /></figure>
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<p><strong>LE FINALISTE</strong> <strong>ERANO</strong><br>In lizza per il titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2028 erano:</p>



<p><strong>Anagni (Fr) </strong>con il dossier “Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”.<br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Ancona</strong> <strong>con il dossier “Ancona. Questo adesso” VINCITRICE</strong></mark><br><strong>Catania</strong> con il dossier “Catania continua”.<br><strong>Colle di Val d’Elsa (Si) </strong>con il dossier “Colle28. Per tutti, dappertutto”.<br><strong>Forlì (Cesena e altri Comuni)</strong> con il dossier “I sentieri della bellezza”.<br><strong>Gravina in Puglia (Ba)</strong> con il dossier “Radici al futuro”.<br><strong>Massa </strong>con il dossier “La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia”.<br><strong>Mirabella Eclano (AV)</strong> con il dossier “L’Appia dei popoli”.<br><strong>Sarzana (SP)</strong> con il dossier “L’impavida. Sarzana crocevia del futuro”.<br><strong>Tarquinia (VT) </strong>con il dossier “La cultura è volo”. </p>



<p><strong>LE VINCITRICI AD OGGI</strong> <br>Ad oggi, hanno ricevuto il riconoscimento: Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena (2015); Mantova (2016); Pistoia (2017); Palermo (2018); Parma (2020-21); Procida (2022); Bergamo-Brescia (2023); Pesaro (2024);&nbsp;Agrigento (2025); L’Aquila (2026), Pordenone (2027). </p>



<p><strong>QUINTA EDIZIONE DI CANTIERE CITTA’</strong><br>Per le dieci città finaliste al titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 prenderà comunque il via &#8220;Cantiere Città&#8221;. Promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, il percorso di capacity building supporta le città nella realizzazione di alcuni progetti sviluppati per la candidatura, con l’obiettivo di valorizzare le idee emerse e consolidare le relazioni avviate.</p>



<p><strong>GIURIA</strong><br>(*) La&nbsp;giuria era composta da sette esperti indipendenti, guidata da Davide Maria Desario, e composta da <strong>Stefano Baia Curioni</strong>; <strong>Vincenzina Diquattro</strong>; <strong>Luca Galassi</strong>; <strong>Luisa Piacentini</strong>; <strong>Davide Rossi</strong>; e <strong>Vincenzo Trione</strong>, che ha valutato complessivamente i progetti di ben 23 città candidate   presso il Dipartimento per le attività culturali (DiAC).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="438" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/sindaco-ancona-e-ministro.jpg" alt="" class="wp-image-300518" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/sindaco-ancona-e-ministro.jpg 768w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/sindaco-ancona-e-ministro-300x171.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/sindaco-ancona-e-ministro-736x420.jpg 736w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/sindaco-ancona-e-ministro-696x397.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</div>

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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="741" height="420" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/proc.jpg" alt="" class="wp-image-300512" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/proc.jpg 741w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/proc-300x170.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/03/proc-696x394.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 741px) 100vw, 741px" /></figure>
</div>


<p><strong> </strong></p>



<p></p>
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		<title>Appennino tosco emiliano, il parco accelera sull’e-mobility. Lavori per 560.000 euro su piazzali e colonnine di ricarica</title>
		<link>https://sestopotere.com/appennino-tosco-emiliano-il-parco-accelera-sulle-mobility-lavori-per-560-000-euro-su-piazzali-e-colonnine-di-ricarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 16:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 13 marzo 2026 -– Mobilità sostenibile, turismo lento, tutela ambientale e innovazione tecnologica. Sono gli elementi al centro degli interventi avviati dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano tra Garfagnana e l’Appennino parmense e reggiano, finanziati dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica attraverso il programma “Parchi per il clima – annualità 2020”. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>(Sesto Potere) &#8211; Reggio Emilia &#8211; 13 marzo 2026 -– Mobilità sostenibile, turismo lento, tutela ambientale e innovazione tecnologica. Sono gli elementi al centro degli interventi avviati dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano tra Garfagnana e l’Appennino parmense e reggiano, finanziati dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica attraverso il programma “Parchi per il clima – annualità 2020”. I lavori riguardano la realizzazione di servizi e infrastrutture per la mobilità sostenibile, con aree di sosta dedicate alla sharing mobility collocate in prossimità dei principali nodi del trasporto pubblico o dei poli attrattori di traffico. </p>



<p>Le aree saranno dotate di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, sistemi di videosorveglianza, illuminazione e segnaletica. Nel Comune di Corniglio, in località Cancelli, è stata realizzata un’area di sosta per la sharing mobility pensata come porta di accesso alla natura dell’Alta Val Parma. Da qui si diramano infatti le strade forestali dirette verso Lagdei e l’area dei Lagoni, mete molto frequentate da escursionisti e ciclisti.</p>



<p><strong>AFFLUSSO INCONTROLLATO DI AUTO, TRAFFICO, SICUREZZA E AMBIENTE</strong></p>



<p>Durante i fine settimana estivi, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, l’afflusso incontrollato di automobili genera in queste zone congestionamento del traffico, problemi di sicurezza, inquinamento e impatti ambientali significativi. Per questo il Parco ha realizzato un intervento da 150.000 euro con l’obiettivo di favorire una fruizione più sostenibile dell’area naturale e promuovere forme di mobilità dolce come trekking e bicicletta. Il progetto dei Cancelli punta infatti a creare un punto di scambio tra mobilità motorizzata e mobilità lenta, dove i visitatori possano lasciare l’auto e proseguire a piedi o in bicicletta verso l’interno dell’area protetta.</p>



<p><strong>I LAVORI A CANCELLI</strong></p>



<p>I lavori a Cancelli hanno interessato il piazzale esistente, dove sono state installate colonnine di ricarica per veicoli elettrici: due punti per le auto e quattro per le biciclette elettriche. L’area è stata sistemata con materiale stabilizzato e nuove corsie di circolazione. Realizzata anche una rotatoria -con al centro un’area verde- per collegare la strada provinciale alle due principali strade forestali verso Lagdei e i Lagoni. Tutte le stazioni di ricarica sono dotate di tecnologia intelligente che consente di monitorare ogni ricarica registrando data, durata e quantità di energia erogata. Le postazioni bici includono anche strumenti per la manutenzione. L’area è inoltre dotata di illuminazione a Led e videosorveglianza con due telecamere. Il sistema elettrico è collegato alla rete esistente tramite una derivazione dalla linea in media tensione gestita da Enel e alimenta anche altre infrastrutture, tra cui un container riqualificato che sarà usato come centro di coordinamento per eventuali emergenze e come magazzino antincendio.</p>



<p>Il progetto non ha richiesto espropri: gli interventi interessano aree demaniali già in gestione al Parco e alcune superfici private per le quali è stata concessa l’autorizzazione. IL monitoraggio infrastrutture consentirà di stimare il risparmio di emissioni di anidride carbonica grazie all’uso di mezzi elettrici e alla riduzione del traffico tradizionale. I dati raccolti dalle colonnine permetteranno inoltre di analizzare giorni e orari di maggiore utilizzo, distinguendo tra periodi festivi e feriali, per comprendere meglio le abitudini dei visitatori e pianificare eventuali miglioramenti del servizio. Tutti i punti di ricarica saranno inseriti nella cartografia digitale del Parco e i dati saranno disponibili gratis sul sito istituzionale.</p>



<p><strong>I LAVORI A SOLOGNO</strong></p>



<p>Sono in corso lavori anche nel cuore dell’Appennino&nbsp;reggiano, nel borgo di Sologno, frazione del Comune di Villa Minozzo, per un investimento di 218.500 euro. Qui sorgerà una nuova area di sharing mobility pensata per favorire l’uso di mezzi ecologici e ridurre le emissioni di CO2 nel territorio montano. Il progetto creerà un punto di interscambio tra diversi sistemi di mobilità a servizio dei visitatori diretti verso luoghi di grande interesse naturalistico come la Pietra di Bismantova, le sorgenti sulfuree delle Fonti di Poiano e l’area dei Gessi Triassici, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità dal 19 settembre 2023. L’intervento prevede la realizzazione di un’area di sosta alle porte del Parco con una colonnina di ricarica per auto elettriche e stalli per e-bike, oltre a informazioni e servizi per la mobilità a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. La colonnina sarà dotata di hardware e software per monitorare le ricariche e stimare la CO2 risparmiata. La ricarica per le auto sarà collocata davanti all’ostello recentemente ristrutturato dal Comune di Villa Minozzo. L’area circostante ospiterà sei stalli per e-bike: due accanto alla colonnina auto e quattro nel cortile dell’ostello.</p>



<p>È inoltre in corso la riqualificazione della fermata bus davanti all’ufficio postale del paese per favorire l’uso del trasporto pubblico. Saranno installati pannelli informativi e segnaletica escursionistica dedicata ai percorsi del Parco e verrà realizzata una piazzola ecologica per la raccolta differenziata che sostituirà i cassonetti attualmente lungo la strada provinciale, migliorando l’impatto visivo all’ingresso del paese. Previsto anche il rifacimento di un tratto della provinciale che attraversa il borgo. L’intervento è cofinanziato dall’Ente Parco e dal Comune di Villa Minozzo con 18.500 euro. Nel piccolo centro di circa 120 abitanti i visitatori potranno così trovare, in pochi metri, ricarica per auto e bici elettriche, servizi turistici, collegamenti autobus, percorsi naturalistici e strutture di accoglienza.</p>



<p><strong>I LAVORI A MONCHIO DELLE CORTI</strong></p>



<p>Nel Parmense devono invece partire i lavori per una nuova area di sosta dedicata alla sharing mobility alla porta “Pratospilla” del Parco, nel Comune di Monchio delle Corti, punto di partenza di numerosi sentieri verso i boschi, i laghi e le praterie d’alta quota dell’Alta Val Cedra. L’intervento, dal costo di 50.000 euro, prevede stalli di ricarica elettrica per auto e biciclette, due colonnine di ricarica, impianto di illuminazione e videosorveglianza. Infine, anche in Garfagnana il Parco investe sulla mobilità sostenibile con nuove aree di sosta dedicate alla sharing mobility nel Comune di Sillano-Giuncugnano, per un investimento di 150.000 euro. Il progetto prevede l’installazione di una colonnina di ricarica per auto nel centro di Sillano, nei pressi del municipio, e sette punti di ricarica per e-bike in alcune frazioni. La colonnina consentirà la ricarica simultanea di due veicoli ed è predisposta per tecnologie avanzate come lo smart charging e la gestione intelligente dei flussi energetici. Le stazioni per e-bike sorgeranno nei pressi del bivio per Rocca Soraggio, a Villa Soraggio accanto alla pensilina dell’autobus riqualificata, nella frazione di Metello, nel parcheggio antistante il bar del paese e nel centro di Ponteccio.</p>



<p>Ulteriori punti saranno realizzati a Magliano, accanto alla terrazza panoramica del paese, e a Capanne di Sillano, nei pressi del Villaggio Anemone, dove verranno potenziate le colonnine esistenti. Tutte le aree di ricarica saranno dotate di rastrelliere per bici, panchine e sedute, trasformandosi in piccoli spazi di sosta e socialità, muniti di sistema di illuminazione a led e videosorveglianza. Da alcuni anni il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, grazie ai finanziamenti “Parchi per il clima” del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, sta portando avanti interventi di valorizzazione turistica del territorio, alcuni già realizzati e altri in corso di progettazione e realizzazione. Si tratta di opere finalizzate a promuovere un uso sostenibile della risorsa natura, riducendo traffico e emissioni e incentivando forme di fruizione dolce del territorio. Gli obiettivi sono favorire la mobilità non inquinante, diminuire il traffico veicolare nelle aree protette, contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici e rafforzare la resilienza degli ecosistemi rispetto alla pressione antropica, promuovendo al tempo stesso una maggiore educazione, consapevolezza e responsabilità dei visitatori.</p>



<p><strong>INFO</strong></p>



<p>Il Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano si estende sulla dorsale appenninica tra Emilia-Romagna e Toscana, coinvolgendo principalmente le province emiliane di Parma, Reggio Emilia e Modena, oltre a Massa-Carrara e Lucca in Toscana. </p>
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		<title>Agriturismo, il 72% degli stranieri sceglie le strutture del Centro e del Nord-est. Toscana sempre al top</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 11 marzo 2026 &#8211; Nel 2024 le aziende agrituristiche italiane sono 26.360 (+0,9% rispetto al 2023). La crescita delle aziende agrituristiche è più elevata nel Mezzogiorno (+2,5%) e in particolare è molto sostenuta nelle Isole (+6,1%). Ancora in crescita anche il valore economico del settore: +3,3% rispetto al 2023. Gli [&#8230;]]]></description>
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<p>(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 11 marzo 2026 &#8211; Nel 2024 le aziende agrituristiche italiane sono 26.360 (+0,9% rispetto al 2023). La crescita delle aziende agrituristiche è più elevata nel Mezzogiorno (+2,5%) e in particolare è molto sostenuta nelle Isole (+6,1%). Ancora in crescita anche il valore economico del settore: +3,3% rispetto al 2023.</p>



<p>Gli agrituristi sono 4,7 milioni (+4,3% rispetto al 2023), prevalgono gli stranieri che raggiungono una quota del 54,8%. <strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Il 72% sceglie le strutture del Centro e del Nord-est</mark></em></strong>. La presenza degli agrituristi è concentrata sul territorio: 382 Comuni (il 7,6% del totale) ospitano il 42% degli agrituristi.</p>



<p>In pochi casi, un’azienda agricola autorizzata a gestire due o più agriturismi viene conteggiata due o più volte.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mezzogiorno dinamico ma più forte la dotazione delle strutture al Centro e al Nord</strong></h2>



<p>Nel 2024 le aziende agrituristiche italiane raggiungono il numero di 26.360, con un incremento di ben 231 unità rispetto all’anno precedente (+0,9%). Si tratta di un segnale che conferma la vitalità del turismo rurale.</p>



<p><strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Anche nel 2024 il Nord, resta, con 11.504 aziende (43,5%), il territorio con la più alta dotazione di strutture agrituristiche: di queste poco più di 7.540 si trovano nelle Regioni del Nord-est</mark></em></strong>. </p>



<p>Seguono il Centro con 9.626 aziende (36,5%) e il Mezzogiorno, con poco più di 5.230 aziende (19,8%). Di queste ultime, 3.340 operano nelle Regioni del Sud e 1.890 nelle Isole.</p>



<p>Anche nel 2024, la Toscana, con il 22,2% delle aziende agrituristiche a livello nazionale, si conferma al primo posto nella graduatoria regionale, seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano/<em>Bozen</em> (13%). In questi due territori si concentra oltre un terzo del totale delle strutture presenti nel Paese. </p>



<p>Tra le altre Regioni dotate di una quota rilevante di strutture si segnalano: Lombardia (6,5%), Veneto (6,4%), Piemonte (5,6%), Umbria (5,1%) e Lazio (5,0%). </p>



<p>Tutte le altre Regioni e la Provincia autonoma di Trento presentano una quota inferiore al 5%.</p>



<p>I tassi di crescita del numero di aziende agrituristiche evidenziano un maggiore dinamismo del Mezzogiorno che, rispetto al 2023, registra una crescita del 2,5%, mentre nel Nord e nel Centro la crescita è stata dello 0,5%. </p>



<p>All’interno del Mezzogiorno crescono significativamente le due Isole (+6,1%), e in particolare la Sicilia (+8,9%), mentre la Sardegna cresce del 2,6%. Oltre a queste due Regioni, si segnala l’incremento della dotazione di strutture agrituristiche in Basilicata (+3,3%), Campania (+2,2%) e Piemonte (+2%). Quattro delle prime cinque posizioni per tasso di crescita delle aziende agricole sono occupate da Regioni del Mezzogiorno.</p>



<p>Il numero delle aziende agrituristiche aumenta dell’1,6% in Veneto e dell’1,1% in Toscana e Umbria. A diminuire significativamente sono le aziende della Valle d’Aosta/<em>Vallée d’Aoste</em>&nbsp;(-8,9%), in flessione anche quelle della Calabria (-2,1%), del Lazio (-1,8%) e della Lombardia (-1,1%).</p>



<p>Nel complesso, si rileva un aumento dell’interesse imprenditoriale per l’agriturismo nelle Isole e in alcune Regioni del Sud, una possibile “saturazione” nei territori a più antica vocazione agrituristica, come Toscana, Umbria e Provincia autonoma di Bolzano/<em>Bozen</em>&nbsp;e una leggera flessione in alcune Regioni del Nord e del Centro, in particolare la Lombardia e il Lazio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cresce l’offerta di ristorazione e alloggio soprattutto nelle Isole e nel Centro</strong></h2>



<p>Le aziende agrituristiche che offrono alloggio sono poco più di 21.440 (81,4% del totale). Tra queste, il 39,8% si trova nel Centro, i<strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">l 26,6% nel Nord-est</mark></em></strong>, il 13,3% nel Sud, il 12,5% nel Nord-ovest e il 7,8% nelle Isole.</p>



<p>Rispetto al 2023, le strutture con alloggio aumentano dell’1,4%. La crescita maggiore è nelle Isole (+6,5%), <strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">seguite dal Nord-est (+1,5%) </mark></em></strong>e dal Sud (+1,1%), mentre nelle altre macroaree la variazione è pressoché nulla.</p>



<p>Analogamente allo scorso anno, la Toscana si conferma la Regione con il maggior numero di agriturismi con alloggio (24,6% del totale nazionale), seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano/<em>Bozen</em> (13,7%) e dall’Umbria (6%).</p>



<p> In tutte le altre Regioni la quota di questo tipo di aziende oscilla tra il 5,3% del Veneto e lo 0,2% della Valle d’Aosta/<em>Vallée</em> <em>d’Aoste</em>.</p>



<p>Le aziende agrituristiche autorizzate all’attività di degustazione sono 6.750 e il 44,7% si trova nel Centro. Le strutture che offrono soltanto degustazione sono 153.</p>



<p>Nel 2024 gli agriturismi che offrono servizi di ristorazione (agri-ristoranti) sono poco più di 13mila, circa il 50% del totale, registrando un leggero aumento rispetto al 2023 (+0,5%) La crescita più significativa si osserva, ancora una volta, nelle Isole (+3,2%).</p>



<p>Il 29,5% degli agri-ristoranti si trova nel Centro,<strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> il 24,1% nel Nord-est</mark></em></strong>, il 19,7% nel Sud, il 17,5% nel Nord-ovest e il 9,2% nelle Isole. Le Regioni nelle quali è maggiormente presente questo tipo di strutture sono la Toscana (16,7%), la Lombardia (8,2%) e il Veneto (7,1%).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>In crescita l’offerta di servizi</strong></h2>



<p>Le aziende agrituristiche che combinano alloggio e ristorazione sono poco più di 9.600 e rappresentano il 36,4% del totale delle strutture, il 73,4% delle aziende con alloggio e il 44,8% degli agri-ristoranti. Il 20% di queste aziende si trova in Toscana, seguono, a grande distanza, le Regioni Campania, Piemonte, Puglia e Sicilia, ciascuna con una quota di poco superiore al 6% del totale nazionale.</p>



<p>Le aziende che associano all’alloggio anche la degustazione sono 5.473, poco meno del 18% del totale delle strutture e rappresentano il 25,5% delle strutture con alloggio e oltre l’81% di quelle autorizzate alla degustazione. Il 45,4% di queste aziende è ospitato nel Centro (il 28,9% in Toscana), il 18,4% nel Sud (il 7,4% in Puglia), il 15,1% nel Nord-ovest (l’11,2% in Piemonte), il 13,5% nelle Isole (l’11,9% in Sicilia) e <strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">il 7,5% nel Nord-est </mark></em></strong>(il 3,8% nella Provincia autonoma di Bolzano/<em>Bozen</em>).</p>



<p>Sono 4.683 le aziende agrituristiche che combinano degustazione e ristorazione e incidono per il 17,7% sul totale delle aziende, il 35% di quelle autorizzate alla ristorazione e il 69,4% di quelle autorizzate alla degustazione. Anche per questo tipo di offerta al primo posto si collocano le aziende del Centro (43,8%) e, a livello regionale, la Toscana accoglie il 25,9% di queste strutture. Seguono il Sud con il 21,8% (8,6% in Puglia), il Nord-ovest con il 17,5% (13% in Piemonte), le Isole con il 10,7% (l’8,6% in Sicilia) e<strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> il Nord-est con il 6,2% </mark></em></strong>(2% circa in Veneto).</p>



<p>Rispetto al 2023, la crescita maggiore riguarda l’abbinamento alloggio-degustazione (+4,3% delle aziende che offrono questi servizi), seguito dalla combinazione degustazione e ristorazione (+2%) e da alloggio-ristorazione (+1,4%).</p>



<p>Anche in questo caso, la crescita maggiore per le tre combinazioni si ha nelle Isole, con un incremento dell’abbinamento alloggio-degustazione del 9,8%, degustazione-ristorazione del 7,7% e alloggio-ristorazione del 3,9%.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Aumenta il ruolo dei servizi complementari</strong></h2>



<p>Pur restando l’alloggio, la degustazione e la ristorazione il&nbsp;<em>core business</em>&nbsp;delle aziende agrituristiche, anche nel 2024 i servizi complementari confermano la loro importanza nell’articolazione dell’offerta agrituristica.</p>



<p>Nel 2024, 13.265 aziende – pari al 50,3% del totale – offrono almeno un servizio aggiuntivo tra equitazione, escursioni, osservazioni naturalistiche,&nbsp;<em>trekking</em>,&nbsp;<em>mountain</em>&nbsp;<em>bike</em>, fattorie didattiche, corsi vari, attività sportive, attività varie.</p>



<p>Tra le strutture attrezzate per almeno uno di questi servizi, il 38,2% si concentra nel Centro, <strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">il 36,2% nel Nord </mark></em></strong>e il 25,7% nel Mezzogiorno.</p>



<p>Il 74,3% delle strutture è autorizzato a svolgere anche servizi vari; circa un quarto può offrire escursioni e servizi per le attività sportive, il 17,6% è anche fattoria didattica e poco meno del 15% può svolgere corsi vari. Una quota compresa tra l’11% e il 14% può svolgere osservazione naturalistica,&nbsp;<em>trekking</em>,&nbsp;<em>mountain</em>&nbsp;<em>bike</em>&nbsp;ed equitazione.</p>



<p>Rispetto al 2023, le fattorie didattiche crescono del 12,2%, l’equitazione del 9%, le osservazioni naturalistiche dell’8,9%, il&nbsp;<em>trekking</em>&nbsp;dell’8%, la&nbsp;<em>mountain</em>&nbsp;<em>bike</em>&nbsp;del 7%, i corsi vari del 5,4%, le escursioni del 5,2% e i servizi vari del 3,9%.</p>



<p>Anche per il 2024 si conferma la diversificazione territoriale dell’offerta.<strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> Nel Nord prevalgono le aziende con fattorie didattiche e quelle attrezzate per attività sportive, con quote rispettivamente del 52,5% e del 38,1% sul totale nazionale</mark></em></strong>. Nel Centro sono presenti in misura maggiore le attività sportive (23%) e le escursioni (22,2%), mentre il Mezzogiorno si caratterizza per la presenza di aziende che organizzano attività sportive (38,8%), escursioni (41,7%), osservazioni naturalistiche (51,2%) e <em>trekking</em> (42,6%).</p>



<p>Le aziende agrituristiche sembrano quindi adattarsi progressivamente alle esigenze degli agrituristi, valorizzando le specificità locali e rafforzando il ruolo dell’agriturismo non solo come luogo di soggiorno e ristorazione, ma anche come spazio per esperienze e attività ricreative.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Agriturismo educativo: il ruolo crescente delle fattorie didattiche</strong></h2>



<p>Nel 2024 le aziende agrituristiche autorizzate al servizio di fattoria didattica sono 2.340, pari all’8,9% del totale delle strutture e al 17,6% delle aziende che offrono almeno uno dei nove servizi complementari.</p>



<p><strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Il 52,5% di queste attività è localizzato nel Nord (di cui il 26,5% nel Nord-est)</mark></em></strong>, il 25,3% nel Centro, il 13,5% nel Sud e l’8,7% nelle Isole.</p>



<p>Considerando la dotazione di agriturismi nelle diverse aree, le fattorie didattiche incidono per circa un quarto nel Nord-ovest, nel Nord-est e nel Centro, il 15,3% nel Sud e il 14,3% nelle Isole.</p>



<p>Rispetto al 2023, il numero delle strutture cresce del 12,2%.<strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> Nord-est e Centro mostrano gli aumenti più marcati, rispettivamente +29,8% e +19,3%</mark></em></strong>; il Mezzogiorno registra incrementi più contenuti<br>(+5% nel Sud e +6,8% nelle Isole). Il Nord-ovest rappresenta l’unica area in flessione (-2,3%), anche se nel 2023 era la macroarea con il maggior numero di fattorie didattiche (610).</p>



<p>Il fenomeno interessa sempre di più il territorio: nel 2024 i Comuni che ospitano almeno una fattoria didattica sono 1.574, poco meno del 20% dei Comuni italiani e il 31,3% dei Comuni con almeno un agriturismo.</p>



<p>Circa il 39% delle aziende agrituristiche con fattorie didattiche è gestito da donne, una quota superiore di circa cinque punti percentuali rispetto al complesso dei conduttori. L’età media dei conduttori agrituristici è poco superiore a 56 anni, mentre scende a 54 anni nelle aziende con fattoria didattica e a 53 anni quando la conduzione è femminile. Rispetto al 2010 si registra un forte incremento delle aziende agrituristiche con fattorie didattiche (+220%), di quelle attrezzate per l’osservazione naturalistica (+141%) e per l’escursionismo (+11,2%). Sempre rispetto al 2010, diminuisce l’offerta di servizi di <em>mountain</em> <em>bike</em> (-36%), <em>trekking</em> (-7.7%) ed equitazione (-7.6%).  </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Turisti stranieri in aumento </strong></h2>



<p>Nel 2024 gli agrituristi sono oltre 4,7 milioni, in crescita del 4,3% rispetto all’anno precedente. Sempre nel 2024, le presenze superano i 17,1 milioni di notti, con un incremento del 3,2% rispetto al 2023. La permanenza media nelle strutture agrituristiche è di 3,6 giorni; per gli ospiti italiani e stranieri è rispettivamente di 3 e 4,2 giorni.</p>



<p><strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Nel complesso, le strutture del Centro e del Nord-est ospitano il 72,2% degli agrituristi stranieri (rispettivamente il 39,3% e il 32,9%)</mark></em></strong>. La Toscana, con il 28,1% del totale degli agrituristi, si conferma al primo posto come attrattività territoriale, seguita dal Trentino-Alto Adige/Südtirol (17,0%), dove la Provincia autonoma di Bolzano/Bozen accoglie poco meno dell’80% degli arrivi nella Regione. <br>Per tutte le altre Regioni, l’incidenza sul totale nazionale degli agrituristi resta inferiore al 10% e varia tra lo 0,1% del Molise e il 9,8% del Veneto. </p>



<p>Le regioni del Mezzogiorno più attrattive sono la Sicilia (5,4%) e la Puglia (4,7%). <br>Nel 2024 meno della metà (45,2%) degli ospiti nelle strutture agrituristiche è costituita da italiani (erano il 49% lo scorso anno). Si conferma quindi una maggiore internazionalizzazione della clientela: il 54,8% degli agrituristi proviene infatti dall’estero.<br><strong><em>Gli arrivi dall’estero sul totale degli arrivi prevalgono nel Nord-est (60,5%)</em></strong>, nelle Isole (56%) e nel Centro (54%) mentre, nel Nord-ovest e nel Sud, gli agrituristi stranieri sono, rispettivamente, il 48,5% il 44,1%. </p>



<p>Nel complesso, rispetto al 2023, si registra un aumento del 12,1% degli agrituristi stranieri. Questa crescita interessa tutte le macroaree, con valori compresi tra l’8,5% del Nord-ovest e il 15,7% delle Isole.</p>



<p>Il 42% degli arrivi e il 52% delle presenze si concentra in 382 Comuni agrituristici della Toscana e della Provincia autonoma di Bolzano/Bozen  (pari al 4,8% del totale dei Comuni italiani e al 7,6% di quelli con attività agrituristica).<br>L’indice di ricettività (misurato dal rapporto tra arrivi e aziende agrituristiche con alloggio) a livello nazionale è pari a 220 agrituristi per struttura e raggiunge<strong><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> il valore più elevato nel Nord-est (272)</mark></em></strong>, seguito dal Nord-ovest (243), dal Centro (217), dalle Isole (187) e dal Sud (121).</p>



<p><em>Tutto questo emerge nel rappporto Istat: &#8220;Le aziende agrituristiche in Italia &#8211; Anno 2024&#8221;</em></p>
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