<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Centro Italia &#8211; Sestopotere</title>
	<atom:link href="https://sestopotere.com/category/centro-italia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sestopotere.com</link>
	<description>Online dal 1999</description>
	<lastBuildDate>Wed, 12 Aug 2026 13:22:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2023/11/sestopotere-logo-150x91.png</url>
	<title>Centro Italia &#8211; Sestopotere</title>
	<link>https://sestopotere.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Premio Parchi emissioni zero 2026: tra i vincitori il Parco Sassi di Roccamalatina e il Parco dell’Appennino Tosco Emiliano</title>
		<link>https://sestopotere.com/premio-parchi-emissioni-zero-2026-tra-i-vincitori-il-parco-sassi-di-roccamalatina-e-il-parco-dellappennino-tosco-emiliano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 08:03:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=312035</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Grosseto &#8211; 12 agosto 2026 &#8211; Vere protagoniste della transizione ecologica e traino dell’Italia verso la neutralità climatica, ma ai margini dell’agenda politica nazionale: parliamo delle aree protette che, insieme alla tutela della biodiversità, sono al centro della serata conclusiva di Festambiente, l&#8217;eco-festival nazionale di Legambiente che si è concluso il 9 agosto a Rispescia (Grosseto), in località Enaoli, nel cuore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Grosseto &#8211; 12 agosto 2026 &#8211; Vere protagoniste della transizione ecologica e traino dell’Italia verso la neutralità climatica, ma ai margini dell’agenda politica nazionale: parliamo delle aree protette che, insieme alla tutela della biodiversità, sono al centro della serata conclusiva di Festambiente, l&#8217;eco-festival nazionale di Legambiente che si è concluso il 9 agosto a Rispescia (Grosseto), in località Enaoli, nel cuore e alle porte del Parco della Maremma.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I premiati</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questa sera l&#8217;associazione ambientalista assegnerà&nbsp;<strong>5 riconoscimenti&nbsp;per il Premio&nbsp;&#8220;Parchi Emissioni Zero&#8221;</strong>&nbsp;alle migliori buone pratiche nate nelle aree protette e realizzate da enti gestori, istituzioni, imprese e operatori locali che spingono territori verso la neutralità climatica entro il 2040.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per la categoria Acquisti Verdi</strong>&nbsp;il riconoscimento va al&nbsp;<strong>Parco nazionale del Vesuvio</strong>,&nbsp;in Campania, per aver raggiunto l’indice di performance del 90% nell’applicazione dei Criteri ambientali minimi (CAM).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la&nbsp;<strong>Mobilità sostenibile per il turismo attivo,&nbsp;</strong>è&nbsp;<strong>il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise</strong>&nbsp;a fare scuola, premiato per il progetto “Il Parco per tutti – I sentieri di Dorotea”, che garantisce il servizio gratuito di carrozzine elettriche per accompagnare in natura le persone con disabilità presso&nbsp;<strong>tre aree turistiche del Parco</strong>: la&nbsp;<strong>Camosciara</strong>, la&nbsp;<strong>Val Fondillo</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Difesa di Pescasseroli.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&nbsp;<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">A vincere la categoria&nbsp;Economia circolare e rifiuti free&nbsp;è&nbsp;il Parco regionale Sassi di Roccamalatina,&nbsp;sulle colline del Medio Appennino Modenese,&nbsp;incoronato &#8220;Parco riciclone d’Italia&#8221; grazie al traguardo raggiunto dai suoi tre comuni, che toccano una media dell’89,1% di raccolta differenziata.&nbsp;</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;<strong>Agroecologia</strong>, premiato il&nbsp;<strong>Parco nazionale delle Cinque Terre</strong>,&nbsp;in Liguria, per il recupero di 4 ettari di terrazzamenti per incrementare le aree agricole a vigneto e limoneto e il ripristino di 3.200 mq di muri a secco per contrastare il dissesto. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Per la&nbsp;Gestione sostenibile delle foreste e delle filiere forestali&nbsp;il riconoscimento spetta al&nbsp;v, che <strong>tocca le province di Parma</strong>, <strong>Reggio Emilia</strong>, <strong>Massa-Carrara</strong> e <strong>Lucca</strong>,</mark></strong> <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">per aver ottenuto la doppia certificazione internazionale FSC e PEFC per la Gestione Forestale Sostenibile e i suoi Servizi Ecosistemici.&nbsp;&nbsp;</mark></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il punto sui parchi tra tagli e ritardi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le esperienze dei premiati raccontano un&#8217;Italia dei Parchi virtuosa, che viaggia però a velocità doppia rispetto al Governo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Legambiente denuncia come la lottizzazione politica degli incarichi negli enti di gestione</strong>, l<strong>a carenza di competenze e i continui tagli&nbsp;</strong>— da ultimo la riduzione del 23% del fondo per i parchi e le aree marine protette praticato dal MASE per finanziare le accise sui carburanti —&nbsp;<strong>abbiano ridotto i Parchi a semplici gestori di piccoli poteri locali</strong>,<strong>&nbsp;azzerandone il peso strategico</strong>. Senza risorse adeguate né strumenti di prevenzione e adattamento alla crisi climatica, le aree protette restano paralizzate dalla burocrazia e dai continui ricorsi al TAR per le nuove&nbsp;istituzioni come accaduto per il Matese prima, per gli Iblei e la Costa Teatina dopo,<strong>&nbsp;senza pronunciare contrarietà di fronte</strong>&nbsp;alla deregulation della caccia e senza strumenti per fronteggiare&nbsp;<strong>la piaga degli incendi&nbsp;</strong>che le tiene in costante stato di allerta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli incendi una minaccia per le aree protette</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo<strong>&nbsp;i dati aggiornati da Legambiente del&nbsp;suo report “Italia in fumo” dal 1° gennaio al 5 agosto 2026</strong>&nbsp;oltre&nbsp;<strong>il 30% degli 80.325 ettari di territorio andati in fumo interessano le aree protette</strong>, con danni all&#8217;ecosistema e alla biodiversità;&nbsp;e<strong>&nbsp;l’87% dei terreni bruciati dai roghi&nbsp;</strong>sono concentrati<strong>&nbsp;nelle regioni del sud e le isole</strong>,&nbsp;con ferite che si riaprono in aree di pregio come il Parco nazionale del Pollino e del Gargano.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Appello al Governo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte&nbsp;a questo quadro,&nbsp;<strong>Legambiente chiede al Governo&nbsp;</strong>un&#8217;immediata&nbsp;<strong>inversione di rotta, restituendo la centralità ai Parchi,&nbsp;con</strong><strong>investimenti mirati sulla prevenzione, piani forestali integrati e strategie di adattamento climatico.</strong>&nbsp;Altro appello, rivolto&nbsp;<strong>alle aree protette</strong>, è&nbsp;di dotarsi di un&nbsp;<strong>Piano d’azione #NetZero</strong>: una strategia condivisa per accompagnare le comunità e le imprese locali a essere più virtuose e sostenibili,&nbsp;promuovendo&nbsp;l&#8217;azzeramento delle emissioni tramite la bioeconomia circolare, lo sviluppo delle energie rinnovabili, il modello Rifiuti Zero (<em>Zero Waste</em>), l&#8217;agroecologia, la gestione forestale sostenibile e la mobilità&nbsp;sostenibile.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I commenti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Stefano Ciafani, presidente di Legambiente dichiara</em></strong><em>:&nbsp;“Con il premio Parchi Emissioni Zero e le buone pratiche premiate oggi dimostriamo che le aree protette italiane sono già capaci di esperienze straordinarie: dagli acquisti verdi alla gestione forestale sostenibile, fino alla mobilità dolce e all&#8217;agroecologia. Ma occorre che i Parchi riacquistino la centralità che meritano nelle politiche nazionali. Per questo chiediamo al Governo risorse adeguate, investimenti in prevenzione e politiche di adattamento alla crisi climatica, per fermare le principali minacce che oggi rendono inermi i nostri territori, a partire dall&#8217;emergenza incendi”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente, aggiunge:</em></strong><em>&nbsp;“I Parchi sono motori di sviluppo del&nbsp;Paese e sono la nostra&nbsp;“banca della biodiversità”, dove la tutela dell&#8217;ambiente genera lavoro, innovazione e resilienza delle comunità e dei territori. Di fronte all&#8217;emergenza roghi e alla crisi climatica, le aree protette devono rivendicare un protagonismo assoluto, prendendo per mano la prevenzione dei rischi e l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici dei territori. Ogni area protetta si deve dotare di un Piano d’azione #NetZero, candidandosi a leader della transizione ecologica: una guida strategica per comunità e imprese locali per azzerare le emissioni e trasformare la sostenibilità in un modello economico vincente, tra rinnovabili, bioeconomia circolare, agroecologia, gestione forestale sostenibile e mobilità dolce.”</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Premio&nbsp;“Biodiversità</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al Premio&nbsp;“Parchi Emissioni Zero”, Legambiente premierà i vincitori di speciali riconoscimenti. Il&nbsp;<strong>Premio&nbsp;“Biodiversità&nbsp;&#8211;&nbsp;in ricordo di Assunta Maria Brachetta”,</strong>&nbsp;dedicato alla storica dirigente di Legambiente scomparsa nel 2022&nbsp;e&nbsp;rivolto alle buone pratiche realizzate da istituzioni, comunità, cittadini e imprese che si sono distinte per la promozione della biodiversità,&nbsp;sarà assegnato alla&nbsp;<strong>Cooperativa Nuovo Cilento di San Mauro Cilento (SA).&nbsp;</strong>Con&nbsp;420 soci e 2.500 ettari coltivati all&#8217;interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e si distingue&nbsp;per coniugare&nbsp;l’agricoltura organica e rigenerativa,&nbsp;la&nbsp;tutela della biodiversità e&nbsp;la&nbsp;valorizzazione dell&#8217;eccellenza&nbsp;come&nbsp;l&#8217;olio d’oliva biologico DOP Cilento.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;<strong>Premio&nbsp;“Green Community”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Premio&nbsp;“Green Community”</strong>,realizzato&nbsp;in collaborazione&nbsp;con Uncem,&nbsp;è quest’anno&nbsp;vinto&nbsp;dalla<strong>&nbsp;Green Community&nbsp;Sinergie&nbsp;in Canavese&nbsp;(TO)</strong>,&nbsp;realtà&nbsp;che&nbsp;abbraccia&nbsp;5&nbsp;unioni&nbsp;montane, 27&nbsp;comuni&nbsp;e quasi 40&nbsp;mila&nbsp;abitanti&nbsp;su&nbsp;una&nbsp;superficie&nbsp;di 804 km²,&nbsp;comprensiva&nbsp;di&nbsp;parte&nbsp;del Parco&nbsp;nazionale&nbsp;del Gran Paradiso e delle&nbsp;aree&nbsp;protette&nbsp;dei&nbsp;Sacri&nbsp;Monti.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Premio</strong>&nbsp;<strong>“Voler Bene all’Italia”&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il&nbsp;Premio&nbsp;“Voler Bene all’Italia”&nbsp;</strong>per i piccoli comuni&nbsp;verrà&nbsp;consegnato&nbsp;al&nbsp;<strong>Comune di Serrapetrona (MC),</strong>&nbsp;esempio di transizione ecologica &#8220;integrale&#8221;&nbsp;che&nbsp;unisce il primo impianto eolico regionale sul Monte d&#8217;Aria, il bosco certificato PEFC di&nbsp;Mambrica, la qualifica di comune&nbsp;<em>Rifiuti Free</em>&nbsp;e la tutela dell&#8217;eccellenza locale della Vernaccia di Serrapetrona DOP.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La premiazione questa sera a Festambiente</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, il<strong>&nbsp;Premio&nbsp;“Ecodesign”&nbsp;</strong>va&nbsp;<strong>alla Fondazione Italiana di Bioarchitettura,&nbsp;</strong>progettista,&nbsp;e&nbsp;<strong>a FBE&nbsp;Woodliving</strong>, impresa esecutrice, per il nuovo edificio scolastico biocompatibile di San Filippo a Cetraro (CS).&nbsp;Il progetto si distingue per l&#8217;uso del sistema prefabbricato&nbsp;<em>KlimaWall</em>&nbsp;in legno italiano PEFC e laterizio, capace di coniugare sicurezza antisismica, comfort&nbsp;abitativo&nbsp;e sostenibilità. Un modello efficiente e replicabile per la PA che valorizza la filiera forestale locale e riduce i&nbsp;consumi e&nbsp;costi energetici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le premiazioni si sono svolte alla presenza &#8211; tra gli altri &#8211; di Antonio Nicoletti (Legambiente), Antonio Brunori e Primo&nbsp;Barzoni&nbsp;(PEFC Italia) e<strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> Giuseppe Vignali (Parco Appennino Tosco-Emiliano)</mark></strong>, Stefano Ciafani (presidente nazionale di Legambiente), Erica Mazzetti (componente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati), Camillo Zulli (direttore di Cantina Orsogna), Marco Bussone (presidente nazionale UNCEM), Fabio Renzi (segretario generale di Symbola), Federico Varazi (vicepresidente di Slow Food Italia), Simone Rusci (presidente del Parco Regionale della Maremma), Lorenzo Viviani&nbsp;(presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre), Matteo Arcenni&nbsp;(presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano). </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">312035</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Unesco, Giuli: &#8220;Orgoglio e soddisfazione per i teatri condominiali riconosciuti Patrimonio dell&#8217;umanità&#8221;</title>
		<link>https://sestopotere.com/unesco-giuli-orgoglio-e-soddisfazione-per-i-teatri-condominiali-riconosciuti-patrimonio-dellumanita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=311168</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 28 luglio 2026 &#8211; “Accogliamo con orgoglio e soddisfazione la decisione del Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco di iscrivere i teatri condominiali dell’Italia centrale nella Lista del Patrimonio mondiale. Il riconoscimento celebra l’eccezionale valore universale di questi gioielli architettonici, che sono, da oltre due secoli, centri vitali di fruizione culturale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 28 luglio 2026 &#8211; “<em>Accogliamo con orgoglio e soddisfazione la decisione del Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco di iscrivere i teatri condominiali dell’Italia centrale nella Lista del Patrimonio mondiale.</em> <em>Il riconoscimento celebra l’eccezionale valore universale di questi gioielli architettonici, che sono, da oltre due secoli, centri vitali di fruizione culturale, di identità e di coesione sociale per le comunità che li custodiscono. I teatri condominiali sono una infrastruttura culturale italiana di eccellenza, che, in maniera innovativa, ha permesso a generazioni di cittadini nei borghi e nei piccoli centri dell’Italia centrale di fruire dell’Opera, della musica classica e di altre forme di spettacolo dal vivo. </em><em>La loro iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale premia l’iniziativa promossa dal Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli in collaborazione con il Ministero della Cultura, che sosterrà l’intera rete nazionale dei teatri condominiali nel percorso di valorizzazione avviato con la candidatura Unesco</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in merito alla decisione del Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco che, nel corso della 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud, dal 19 al 29 luglio 2026, ha iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale ‘Il sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo nell’Italia centrale’. <br>Nel dettaglio un insieme di 10 teatri storici distribuiti tra Marche (8), <strong>Emilia-Romagna (1) </strong>e Umbria (1), accomunati da un’origine e da una storia condivisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo riconoscimento porta a 62 il numero dei siti italiani iscritti nella Lista Unesco, consolidando il primato dell’Italia per numero di beni riconosciuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I teatri condominiali all’italiana costituiscono un fenomeno peculiare nella storia dell’architettura e del teatro inteso come istituzione sociale e culturale. Nati dalla partecipazione diretta dei cittadini, che ne condividevano la proprietà, la gestione e la fruizione, hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della vita culturale e sociale dei territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Si tratta di un patrimonio diffuso, composto da edifici di particolare eleganza e da una tradizione civica che ha reso il teatro un elemento identitario delle comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La candidatura è stata promossa dalla Regione Marche, con il coordinamento e il supporto tecnico-scientifico del Ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale Affari europei e internazionali, Servizio Unesco. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle attività di candidatura hanno partecipato anche le Regioni Umbria<strong><em><a href="https://sestopotere.com/il-teatro-mariani-di-santagata-feltria-rn-entra-nella-lista-unesco-dei-teatri-condominiali-allitaliana-del-xviii-e-xix-secolo/" data-type="link" data-id="https://sestopotere.com/il-teatro-mariani-di-santagata-feltria-rn-entra-nella-lista-unesco-dei-teatri-condominiali-allitaliana-del-xviii-e-xix-secolo/"> ed Emilia-Romagna (che vanta il Teatro Mariani di Sant’Agata Feltria, in provincia di Rimini, il più antico teatro in legno d’Italia),</a></em></strong> insieme a numerosi enti territoriali, a partire dai Comuni, e alle realtà locali dell’Italia centrale, dove questo sistema teatrale ha conosciuto la sua più ampia diffusione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La candidatura ha inoltre beneficiato del sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha curato i rapporti con l’Unesco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">311168</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Treni, montaggio del nuovo Ponte al Pino. Lavori nel nodo di Firenze dal 26 al 30 luglio</title>
		<link>https://sestopotere.com/treni-montaggio-del-nuovo-ponte-al-pino-lavori-nel-nodo-di-firenze-dal-26-al-30-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:53:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=310925</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 24 luglio 2026 &#8211; Dopo lo smontaggio della vecchia struttura, prende il via il montaggio del nuovo Ponte al Pino. In programma la seconda fase della sostituzione del cavalcaferrovia a cura di RFI: la grande gru solleverà l&#8217;impalcato costruito in questi mesi nel cantiere di piazza Vasari per poggiarlo sulle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 24 luglio 2026 &#8211; Dopo lo smontaggio della vecchia struttura, prende il via il montaggio del nuovo Ponte al Pino. In programma la seconda fase della sostituzione del cavalcaferrovia a cura di RFI: la grande gru solleverà l&#8217;impalcato costruito in questi mesi nel cantiere di piazza Vasari per poggiarlo sulle spalle, seguita dallo smontaggio della gru di varo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per consentire l&#8217;operazione, sarà interrotta nuovamente la circolazione ferroviaria tra il 26 e il 30 luglio. Durante le operazioni di montaggio del nuovo impalcato sarà chiusa anche la passerella pedonale, in base alle esigenze di cantiere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, dalle ore 23:00 di domenica 26 luglio alle ore 11:00 di giovedì 30 luglio, lavori di manutenzione programmata nel nodo di Firenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I treni Alta Velocità subiranno cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario, anche con anticipi e modifiche di fermate. <br>Previsto servizio navetta con bus tra Firenze Campo Marte e Firenze Santa Maria Novella in collegamento con alcune Frecce.<br>Per i treni Roma &#8211;<strong> Bologna</strong> &#8211; Milano, che vengono instradati via linea Tirrenica, sono previsti aumenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni treni Intercity ed Eurocity subiscono limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario anche con anticipi, allungamenti di percorrenza e modifiche di fermate.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Variazioni, limitazioni di percorso e cancellazioni per i treni Regionali delle relazioni Firenze &#8211; Pisa &#8211; Livorno &#8211; Piombino/Grosseto, Firenze &#8211; Perugia/Foligno, Firenze &#8211; Arezzo &#8211; Chiusi Chianciano Terme &#8211; Roma, Pisa &#8211; Roma, Roma &#8211; Civitavecchia, Roma &#8211; Velletri, Roma &#8211; Albano, Roma &#8211; Frascati, Roma &#8211; Cassino, Roma &#8211; Formia &#8211; Minturno &#8211; Napoli, Roma &#8211; Nettuno, Firenze &#8211; Empoli &#8211; Siena, Firenze &#8211; Viareggio &#8211; La Spezia &#8211; Borgo Val Di Taro, Firenze &#8211; Pistoia &#8211; Lucca &#8211; Viareggio, Arezzo/Montevarchi &#8211; Prato/Montecatini, Firenze &#8211; Borgo San Lorenzo, Firenze &#8211;<strong> Faenza</strong>, Napoli &#8211; Benevento, Napoli &#8211; Sapri &#8211; Paola, Caserta &#8211; Salerno, Torre Annunziata &#8211; Napoli, Nocera Inferiore &#8211; Salerno, Roma &#8211; Boiano, Roma &#8211; Caserta &#8211; Benevento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">310925</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Le città di Dante unite dalla Faentina: al via i nuovi treni diretti tra Ravenna e Firenze</title>
		<link>https://sestopotere.com/le-citta-di-dante-unite-dalla-faentina-al-via-i-nuovi-treni-diretti-tra-ravenna-e-firenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:08:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=309640</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ravenna/Faenza &#8211; 9 luglio 2026 -– Dalla città dei mosaici bizantini alla capitale del Rinascimento, senza cambi e attraversando il cuore dell&#8217;Appennino. Da domenica 12 luglio prendono il via i nuovi collegamenti ferroviari diretti tra Ravenna e Firenze lungo la linea Faentina. Le due coppie di treni regionali circoleranno tutte le domeniche e nei giorni festivi, rafforzando i collegamenti tra Emilia-Romagna e Toscana e rendendo possibile raggiungere direttamente le due città [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Ravenna/Faenza &#8211; 9 luglio 2026 -– Dalla <strong>città dei mosaici bizantini</strong> alla <strong>capitale del Rinascimento</strong>, <strong>senza cambi</strong> e attraversando il <strong>cuore dell&#8217;Appennino</strong>. Da domenica <strong>12</strong> <strong>luglio</strong> prendono il via i <strong>nuovi collegamenti ferroviari diretti tra Ravenna e Firenze</strong> lungo la <strong>linea Faentina</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due coppie di treni regionali circoleranno tutte le <strong>domeniche</strong> e nei giorni <strong>festivi</strong>, rafforzando i collegamenti tra <strong>Emilia-Romagna</strong> e <strong>Toscana</strong> e rendendo possibile raggiungere direttamente le due città per una visita in giornata o un soggiorno di più giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo servizio nasce dalla&nbsp;<strong>collaborazione</strong>&nbsp;tra le&nbsp;<strong>Regioni Emilia-Romagna e Toscana</strong>,&nbsp;<strong>Trenitalia Tper</strong>,&nbsp;<strong>Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana</strong>&nbsp;e rappresenta un ulteriore passo avanti dopo il completo ripristino della Faentina, la storica linea transappenninica gravemente danneggiata dall&#8217;alluvione del maggio 2023 e dagli eventi meteorologici del marzo 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso attraversa il <strong>Mugello</strong> e <strong>Marradi</strong>, nel fiorentino, <strong>Brisighella</strong> e <strong>Faenza,</strong> nel ravennate, e l&#8217;<strong>Appennino tosco-romagnolo</strong>, seguendo il tracciato reso celebre dal Treno di Dante. Pur essendo un servizio ferroviario ordinario, pensato anzitutto per migliorare la mobilità tra le due regioni, la programmazione nei giorni festivi ne rafforza anche il <strong>valore turistico</strong>, offrendo un modo sostenibile per raggiungere due città d&#8217;arte e i borghi dell&#8217;Appennino senza utilizzare l&#8217;auto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="630" height="472" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/02/treno-stazione-romagna-faentina.jpg" alt="" class="wp-image-296889" style="aspect-ratio:1.3347899493494886;width:522px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/02/treno-stazione-romagna-faentina.jpg 630w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/02/treno-stazione-romagna-faentina-300x225.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/02/treno-stazione-romagna-faentina-561x420.jpg 561w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/02/treno-stazione-romagna-faentina-80x60.jpg 80w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"> La riapertura della linea arriva al termine di <strong>dieci mesi di interventi</strong> che hanno consentito di ripristinare progressivamente la circolazione ferroviaria lungo un&#8217;infrastruttura particolarmente complessa, sviluppata in larga parte in territorio appenninico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nuovi collegamenti sono stati presentati oggi in conferenza stampa dai presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, <strong>Michele de Pascale</strong>, e Toscana, <strong>Eugenio Giani</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Presenti le assessore regionali dell’Emilia-Romagna <strong>Irene Priolo</strong> (Mobilità e Trasporti) e <strong>Roberta Frisoni</strong> (Turismo), l&#8217;assessore ai Trasporti della Toscana, <strong>Filippo Boni</strong>, e l’assessore al Turismo del Comune di Ravenna, <strong>Fabio Sbaraglia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Con l&#8217;attivazione del collegamento diretto tra Ravenna e Firenze manteniamo un impegno assunto insieme alla Regione Toscana pochi mesi fa- afferma il presidente&nbsp;<strong>de Pascale</strong>-. Dopo aver restituito piena funzionalità alla Faentina, oggi compiamo un passo ulteriore: riportiamo nuovi servizi su una linea che negli ultimi anni ha attraversato momenti molto difficili. La ricostruzione non si conclude quando un&#8217;infrastruttura riapre, ma quando torna a offrire servizi migliori e nuove opportunità per le persone. La Faentina torna così a svolgere fino in fondo la sua funzione: collegare due regioni, rafforzare le comunità dell&#8217;Appennino e rendere più semplice muoversi tra territori che condividono storia, lavoro, studio e relazioni economiche, contribuendo allo stesso tempo a promuovere un&#8217;offerta turistica che mette in rete città d&#8217;arte, borghi e aree interne lungo uno dei percorsi ferroviari più suggestivi del Paese. È questo il valore di un investimento pubblico nelle infrastrutture: trasformare il ripristino di ciò che è stato danneggiato in un&#8217;occasione concreta di sviluppo e coesione territoriale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo nuovo collegamento festivo diretto Firenze-Ravenna non è solo una grande operazione di mobilità sostenibile, ma rappresenta un vero e proprio ponte culturale e ideale tra la Toscana e l&#8217;Emilia-Romagna- dichiara il presidente<strong>&nbsp;Giani</strong>-. Parliamo di due territori straordinari uniti nel segno del sommo poeta. In treno sarà possibile partire in prima mattinata da Firenze, la città che ha dato i natali a Dante Alighieri, raggiungere Ravenna, la terra che ne custodisce le spoglie e che lo accolse nel suo esilio, e rientrare in serata, senza usare l’auto. E chiaramente sarà possibile anche l’itinerario inverso, in orari analoghi. Dunque, un’esperienza culturale nel segno del comfort, della sicurezza, della sostenibilità ambientale, attraversando gli splendidi territori del Mugello e dell&#8217;Appennino: un&#8217;opportunità straordinaria, costruita in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, che ci auguriamo molti cittadini sappiano cogliere”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli orari dei treni</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="678" height="462" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/Foto-di-gruppo-1.jpg" alt="" class="wp-image-309641" style="aspect-ratio:1.4675979165257391;width:521px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/Foto-di-gruppo-1.jpg 678w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/Foto-di-gruppo-1-300x204.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/Foto-di-gruppo-1-616x420.jpg 616w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/Foto-di-gruppo-1-218x150.jpg 218w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">I nuovi collegamenti saranno attivi tutte le domeniche e nei giorni festivi, consentendo anche l&#8217;andata e ritorno in giornata tra Ravenna e Firenze. Da Ravenna partiranno due treni: alle 7.20, con arrivo a Firenze Santa Maria Novella alle 10.11 (sosta a Faenza dalle 7.55 alle 8), e alle 18.50, con arrivo a Firenze alle 22.11 (sosta a Faenza dalle 19.24 alle 19.30). Da Firenze Santa Maria Novella le partenze sono previste alle 7.29, con arrivo a Ravenna alle &nbsp;10.41 (sosta a Faenza dalle 10:05 alle 10:08), e alle 17.40, con arrivo a Ravenna alle 20.35 (sosta a Faenza dalle 19.58 alle 20.03). Il nuovo servizio entra in funzione dopo la conclusione dei principali interventi di ripristino della linea e tiene conto delle attuali condizioni di esercizio, ancora condizionate dai lavori infrastrutturali in corso. I collegamenti saranno effettuati con treni Minuetto, progettati da Giugiaro Design per Trenitalia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le dichiarazioni</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo nuovo collegamento- dichiarano le assessore&nbsp;<strong>Priolo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Frisoni</strong>-, si inserisce nella strategia con cui stiamo costruendo una rete della mobilità sempre più integrata e sostenibile, capace di rendere il treno un’alternativa per gli spostamenti quotidiani, ma anche un’opportunità per scoprire il patrimonio culturale e paesaggistico delle nostre regioni. Continuiamo così a investire in infrastrutture e servizi che coniugano qualità della mobilità, sviluppo turistico e valorizzazione delle aree interne, rafforzando una collaborazione tra Emilia-Romagna e Toscana che produce benefici concreti per cittadine, cittadini, imprese e territori”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;attivazione di questo collegamento sperimentale diretto tra Firenze e Ravenna- afferma l’assessore&nbsp;<strong>Boni</strong>&#8211; rappresenta un passo concreto verso una mobilità sempre più integrata tra Toscana ed Emilia-Romagna. Offriamo ai cittadini la possibilità di muoversi nei giorni festivi tra due capitali di cultura, arte e turismo, con orari pensati anche per una gita in giornata, in questo modo offriamo la possibilità di rafforzare un legame, fare turismo di qualità e utilizzare il mezzo ambientalmente più sostenibile, cioè il treno. La linea Faentina, storica e suggestiva, sarà di nuovo al centro di una sorta di ‘gemellaggio’ tra le due città di Dante. Crediamo che questa proposta possa accogliere molti consensi ed essere un prototipo, anche per progetti analoghi. Gli uffici regionali monitoreranno attentamente i dati per valutare la sostenibilità del progetto anche a lungo termine”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Un collegamento ferroviario speciale che è anche un invito a scoprire due territori attraverso la cultura, la storia e il paesaggio- sottolinea l&#8217;assessora regionale alla Cultura, con delega al Turismo culturale, della Toscana,&nbsp;<strong>Cristina Manetti</strong>-. Firenze e Ravenna sono città simbolo del patrimonio italiano e il filo che le unisce è quello di Dante, ma anche di un&#8217;offerta culturale di straordinaria qualità. Rendere più semplice raggiungerle significa promuovere un turismo sempre più sostenibile, lento e consapevole, capace di valorizzare i nostri borghi, l&#8217;Appennino e le tante eccellenze che si incontrano lungo il percorso. Un&#8217;opportunità importante per rafforzare la collaborazione tra Toscana ed Emilia-Romagna e per offrire ai visitatori un&#8217;esperienza di viaggio che mette al centro la cultura, la mobilità sostenibile e la bellezza dei territori”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il nuovo collegamento diretto tra Ravenna e Firenze- sottolineano il sindaco di Ravenna,&nbsp;<strong>Alessandro Barattoni</strong><strong>,</strong>&nbsp;e l’assessore&nbsp;<strong>Sbaraglia-</strong>&nbsp;rappresenta un&#8217;opportunità importante per rafforzare il legame tra due città unite dalla figura di Dante Alighieri e da un patrimonio storico e culturale di valore internazionale. Collegare direttamente due luoghi così significativi della storia e della cultura italiana amplia le possibilità di visita e di conoscenza per quanti desiderano scoprire i mosaici, la Tomba di Dante e le tante esperienze che il nostro territorio offre. Un’occasione per valorizzare ulteriormente Ravenna come città d’arte e cultura e per promuovere una conoscenza del patrimonio sempre più ampia e sostenibile&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">309640</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Ecco la classifica del Sole 24 Ore sul consenso di sindaci e governatori. Sul podio Sara Funaro e Antonio Decaro </title>
		<link>https://sestopotere.com/ecco-la-classifica-del-sole-24-ore-sul-consenso-di-sindaci-e-governatori-sul-podio-sara-funaro-e-antonio-decaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:55:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=309300</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 6 luglio 2026 &#8211; Sul Sole 24 Ore di oggi lunedi 6 luglio, la nuova edizione del Governance Poll, il censimento annuale sul consenso dei sindaci e dei presidenti di Regione realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Il protagonismo femminile, che negli ultimi anni sta attraversando la politica italiana, si riflette anche nelle amministrazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Roma &#8211; 6 luglio 2026 &#8211; Sul Sole 24 Ore di oggi lunedi 6 luglio, la nuova edizione del Governance Poll, il censimento annuale sul consenso dei sindaci e dei presidenti di Regione realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore<em>.</em> Il protagonismo femminile, che negli ultimi anni sta attraversando la politica italiana, si riflette anche nelle amministrazioni comunali. Si registra infatti un dato storico: Sara Funaro, sindaca di Firenze, conquista il primo posto con un balzo di 11 punti rispetto alla rilevazione precedente, diventando la prima donna a guidare la classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Governance Poll 2026</strong> non rappresenta una simulazione elettorale, ma <strong>misura il rapporto tra sindaci e cittadini</strong>, influenzato da scelte amministrative, capacità comunicativa e condizioni socio‑economiche locali. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’edizione 2026</strong> segnala un <strong>lieve calo del consenso</strong> complessivo: il 50% è raggiunto da <strong>74 sindaci su 92</strong>, pari all’80%, contro l’85% dello scorso anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>Classifica dei sindaci</u>: <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Sara Funaro</mark>,</strong> <em>(nella foto</em>) sindaca di Firenze, conquista per la prima volta il primo posto ed è la prima donna a guidare la graduatoria. <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Funaro</mark></strong> condivide il podio con due figure consolidate del consenso locale:<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> <strong>Marco Fioravanti</strong></mark>, sindaco di Ascoli Piceno e vincitore dell’edizione 2025, e <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Gaetano Manfredi</mark></strong>, sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI. La crescita della sindaca di Firenze appare netta e radicata nella gestione amministrativa, riconosciuta dai cittadini dopo due anni di mandato, in contrasto con la maggiore cautela registrata nel 2025. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Più contenuto l’aumento di <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Silvia Salis</mark></strong>, sindaca di Genova, che si colloca al 33° posto con il 55% dopo il primo anno di mandato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La classifica mostra inoltre forti movimenti nelle posizioni immediatamente successive al podio. L’incremento di <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Funaro</mark></strong> è significativo, ma non è il più vistoso: il sindaco di Messina<strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> Federico Basile</mark></strong> guadagna 12 punti, passando dal 50% al 62% e risalendo dal 73° <strong>al 5° posto</strong>. Un risultato influenzato anche dal recente ritorno alle urne, che lo ha visto rieletto al primo turno con il 58,4%, generando una sorta di “seconda luna di miele” con gli elettori. Undici punti in più arrivano anche al sindaco di Palermo <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Roberto Lagalla</mark></strong>, che si allontana dalle ultime posizioni, mentre la maglia nera torna al sindaco di Trapani <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Giacomo Tranchida</mark></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella parte alta della graduatoria cresce la presenza del Mezzogiorno. Al quarto posto si colloca <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Massimo Zedda</mark></strong>, sindaco di Cagliari, che guadagna otto punti raggiungendo il 63%. Seguono <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Pierluigi Biondi</mark></strong> all’Aquila (61%), l’ex ministro<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> <strong>Clemente Mastella</strong></mark> a Benevento e <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Vincenzo Voce</mark></strong> a Crotone, confermando una dinamica di consenso particolarmente vivace nel Sud.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A meno di un anno da un turno amministrativo che coinvolgerà molte grandi città, la classifica del Governance Poll diventa un indicatore strategico per partiti e coalizioni impegnati nella definizione delle candidature. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i sindaci al termine del primo mandato, <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Gaetano Manfredi</mark></strong> conferma numeri solidi, mentre <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Roberto Gualtieri</mark></strong> a Roma registra una ripresa significativa rispetto al 2025: 54%, con un aumento di otto punti e 48 posizioni. A Torino <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Stefano Lo Russo</mark></strong> sale al 55% al 33° posto, mentre a Bologna <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Matteo Lepore</strong> </mark>si mantiene di poco sopra il 50%. A Milano <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Beppe Sala</strong> </mark>chiude il secondo mandato con un consenso del 59,5%, al 10° posto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u>La classifica dei Governatori</u></strong> registra due ingressi: quello, in testa, di <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Antonio Decaro</mark></strong> (alla guida della Puglia per il centro-sinistra) che con il suo 66% aggiunge due punti al risultato elettorale, e quello di <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Alberto Stefani</strong> </mark>che a capo della Regione Veneto per il centro destra tocca il 65% (+0,6% rispetto alle elezioni). Chiude il podio <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Massimiliano Fedriga</mark></strong> (Friuli Venezia Giulia per il centro-destra) che con il suo 64% perde lo 0,2 percento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Negativo i due risultati di coda, non solo perché si tratta delle due ultime posizioni ma perché tanto per <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Francesco Roberti</mark></strong> (Molise, centro-destra) che per <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Francesco Rocca</mark></strong> (Lazio, centro-destra) le due percentuali di gradimento, il 42% per entrambi, segnano una flessione di due punti rispetto al governance poll precedente e un calo importante rispetto al dato elettorale, <strong>rispettivamente di 20,2 punti e di 11,9</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova edizione del&nbsp;<strong>Governance Poll&nbsp;</strong>è in edicola con Il Sole 24 Ore del Lunedi 6 Luglio 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dati consultabili sul sito del Sole 24 ore</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da lunedì 6 luglio sono&nbsp;<strong>consultabili anche online</strong>&nbsp;i punteggi ottenuti dai presidenti di Regione e dai sindaci nell’edizione 2026 del Governance Poll, condotto da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore:&nbsp;<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/governance-poll/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://lab24.ilsole24ore.com/governance-poll/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">309300</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Treni, tra Firenze Campo di Marte e Rifredi circolazione ferroviaria sospesa per i lavori sul cavalcaferrovia</title>
		<link>https://sestopotere.com/treni-tra-firenze-campo-di-marte-e-rifredi-circolazione-ferroviaria-sospesa-per-i-lavori-sul-cavalcaferrovia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=309298</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 6 luglio 2026 &#8211; Dalle ore 23:00 di domenica 5 luglio alle ore 4:00 di venerdì 10 luglio, in programma lavori di manutenzione programmata nel nodo ferroviario di Firenze, per i lavori sul cavalcaferrovia e la chiusura di Ponte al Pino che ha 140 anni e va sostituito. I treni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 6 luglio 2026 &#8211; Dalle ore 23:00 di domenica 5 luglio alle ore 4:00 di venerdì 10 luglio, in programma lavori di manutenzione programmata <strong><em><a href="https://sestopotere.com/treni-dal-6-al-9-luglio-circolazione-tra-le-stazioni-di-firenze-campo-di-marte-e-firenze-rifredi-sospesa-per-lavori/" data-type="link" data-id="https://sestopotere.com/treni-dal-6-al-9-luglio-circolazione-tra-le-stazioni-di-firenze-campo-di-marte-e-firenze-rifredi-sospesa-per-lavori/">nel nodo ferroviario di Firenze, per i lavori sul cavalcaferrovia e la chiusura di Ponte al Pino che ha 140 anni e va sostituito.</a></em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I treni Alta Velocità sulla tratta Milano-Roma potranno subire cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario, anche con anticipi e modifiche di fermate. <br>Trenitalia informa che è previsto un servizio navetta con bus tra Firenze Campo Marte e Firenze Santa Maria Novella in collegamento con alcune Frecce.<br>Per i treni Roma-Milano, che vengono deviati via Tirrenica, sono previsti aumenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni treni Intercity ed Eurocity subiranno limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario anche con anticipi, allungamenti di percorrenza e modifiche di fermate.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Variazioni, limitazioni di percorso e cancellazioni per i treni Regionali delle relazioni Firenze &#8211; Pisa &#8211; Livorno &#8211; Piombino/Grosseto, Firenze &#8211; Perugia/Foligno, Firenze &#8211; Arezzo &#8211; Chiusi C.T. &#8211; Roma, Pisa &#8211; Roma, Roma &#8211; Civitavecchia, Roma &#8211; Velletri, Roma &#8211; Albano, Roma &#8211; Frascati, Roma &#8211; Cassino, Roma &#8211; Formia &#8211; Minturno &#8211; Napoli, Roma &#8211; Nettuno, Firenze &#8211; Empoli &#8211; Siena, Firenze &#8211; Viareggio &#8211; La Spezia &#8211; Borgo Val Di Taro, Firenze &#8211; Pistoia &#8211; Lucca &#8211; Viareggio, Arezzo/Montevarchi &#8211; Prato/Montecatini, Firenze &#8211; Borgo S.L., Firenze &#8211;<strong> Faenza</strong>, Napoli C.le &#8211; Benevento, Napoli &#8211; Sapri &#8211; Paola, Caserta &#8211; Salerno, Torre Annunziata &#8211; Napoli C.le, Nocera Inferiore &#8211; Salerno, Roma Termini &#8211; Boiano, Roma &#8211; Caserta &#8211; Benevento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una seconda fase di lavori, sempre  nel nodo di Firenze, è in programma da domenica 26 a giovedì 30 luglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I canali di vendita sono aggiornati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">309298</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Treni, dal 6 al 9 luglio circolazione tra le stazioni di Firenze Campo di Marte e Firenze Rifredi sospesa per lavori</title>
		<link>https://sestopotere.com/treni-dal-6-al-9-luglio-circolazione-tra-le-stazioni-di-firenze-campo-di-marte-e-firenze-rifredi-sospesa-per-lavori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 16:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=309263</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 4 luglio 2026 &#8211; Dalle ore 23:00 di domenica 5 luglio alle ore 4:00 di venerdì 10 luglio, si svolgeranno lavori di manutenzione programmata nel nodo ferroviario di Firenze. A darne informazione è Trenitalia. I treni Alta Velocità subiranno cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario, anche con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 4 luglio 2026 &#8211; Dalle ore 23:00 di domenica 5 luglio alle ore 4:00 di venerdì 10 luglio, si svolgeranno lavori di manutenzione programmata nel nodo ferroviario di Firenze. A darne informazione è Trenitalia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I treni Alta Velocità subiranno cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario, anche con anticipi e modifiche di fermate.  Previsto servizio navetta con bus tra Firenze Campo Marte e Firenze Santa Maria Novella in collegamento con alcune Frecce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I treni Roma-Milano (solitamente con fermate a Firenze e Bologna) saranno deviati sulla via Tirrenica e sono previsti aumenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni treni Intercity ed Eurocity subiranno limitazioni e variazioni di percorso, modifiche di orario anche con anticipi, allungamenti di percorrenza e modifiche di fermate.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Variazioni, limitazioni di percorso e cancellazioni per i treni Regionali delle relazioni Firenze &#8211; Pisa &#8211; Livorno &#8211; Piombino/Grosseto, Firenze &#8211; Perugia/Foligno, Firenze &#8211; Arezzo &#8211; Chiusi C.T. &#8211; Roma, Pisa &#8211; Roma, Roma &#8211; Civitavecchia, Roma &#8211; Velletri, Roma &#8211; Albano, Roma &#8211; Frascati, Roma &#8211; Cassino, Roma &#8211; Formia &#8211; Minturno &#8211; Napoli, Roma &#8211; Nettuno, Firenze &#8211; Empoli &#8211; Siena, Firenze &#8211; Viareggio &#8211; La Spezia &#8211; Borgo Val Di Taro, Firenze &#8211; Pistoia &#8211; Lucca &#8211; Viareggio, Arezzo/Montevarchi &#8211; Prato/Montecatini, Firenze &#8211; Borgo S.L., Firenze &#8211; Faenza, Napoli C.le &#8211; Benevento, Napoli &#8211; Sapri &#8211; Paola, Caserta &#8211; Salerno, Torre Annunziata &#8211; Napoli C.le, Nocera Inferiore &#8211; Salerno, Roma Termini &#8211; Boiano, Roma &#8211; Caserta &#8211; Benevento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La  circolazione ferroviaria tra le stazioni fiorentine di Santa Maria Novella e Campo di Marte sarà sospesa per la sostituzione del cavalca-ferrovia di Ponte al Pino  ad opera di Rete Ferroviaria Italiana (RFI).  </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="640" height="360" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/image-2.png" alt="" class="wp-image-309264" style="width:544px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/image-2.png 640w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/image-2-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il ponte resterà accessibile ai pedoni tramite la passerella provvisoria, salvo brevi interruzioni nelle fasi di rimozione e varo. Il vecchio impalcato, costruito alla fine dell&#8217;Ottocento, sarà rimosso e sostituito con una nuova struttura in acciaio-calcestruzzo (32 m × 16 m) già in fase di assemblaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per consentire lo smontaggio del vecchio ponte in sicurezza &#8211; spiega la Città di Firenze &#8211; sarà interrotta la circolazione ferroviaria all’altezza della stazione di Campo di Marte dalle 23 del 5 alle 4 di venerdì 10 luglio. Lo stop al passaggio dei treni sarà replicato per il montaggio del nuovo ponte tra il 26 e il 30 luglio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le lavorazioni prevedono il taglio del vecchio ponte in porzioni che saranno sollevate dalla grande gru da 1.600 tonnellate, alta 70 metri e montata sul lato di via degli Artisti, per essere depositate sul lato di via del Pratellino. Le parti saranno poi movimentate con grandi carrelli e stoccate temporaneamente sul parcheggio lato ex poste.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Coloro che verranno a Firenze da qualsiasi linea dovranno verificare gli orari dei treni che utilizzano abitualmente: i treni nei giorni dei lavori potranno subire modifiche di orario (anche con anticipo di partenza) e cancellazioni parziali o totali su praticamente tutte le linee&#8221;:  è l’appello rivolto a tutti i toscani e non solo, anche ai pendolari che dovranno utilizzare quella tratta ferroviaria,  dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che con l’assessore a infrastrutture e trasporti, Filippo Boni, raccomanda con una nota congiunta  &#8211; pubblicata su Toscana Notizie, l&#8217;agenzia di informazione della giunta regionale &#8211; attenzione nei giorni della chiusura di Ponte al Pino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> “Si tratta di un’emergenza nazionale messa in atto per la sicurezza stessa dei pendolari. Ponte al Pino ha 140 anni e va sostituito.  Abbiamo raccomandato a tutti coloro che possono di fare Smart working, chi non può e si sposterà da tutte le linee della toscana verso Firenze dovrà controllare nei sistemi di acquisto di Trenitalia gli orari dei treni che utilizzano abitualmente. È fondamentale acquisire consapevolezza che saranno giorni di grande difficoltà per la città e quindi per la Toscana”: hanno aggiunto Eugenio Giani e Filippo Boni. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">309263</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Terminata la marcia inaugurale del Cammino ’44 da Sant’Anna di Stazzema (Lu) a Monte Sole (Bo)</title>
		<link>https://sestopotere.com/terminata-la-marcia-inaugurale-del-cammino-44-da-santanna-di-stazzema-lu-a-monte-sole-bo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:07:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=308994</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 1 luglio 2026 &#8211; “Non importa quanti passi hai fatto, ma le impronte che hai lasciato”. “Il Cammino ‘44 è qualcosa di molto più grande di tutti noi. Qualcosa che risuona nelle parole dei testimoni e riecheggia nei boschi e nelle vallate che abbiamo attraversato&#8221;. Sono alcuni dei pensieri dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 1 luglio 2026 &#8211; “Non importa quanti passi hai fatto, ma le impronte che hai lasciato”. “Il Cammino ‘44 è qualcosa di molto più grande di tutti noi. Qualcosa che risuona nelle parole dei testimoni e riecheggia nei boschi e nelle vallate che abbiamo attraversato&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono alcuni dei pensieri dei “pionieri” del <strong>Cammino ’44</strong>, che unisce<strong> Sant’Anna di Stazzema (Lu) e Monte</strong> <strong>Sole (Bo)</strong>, località nelle quali nell’estate e nell’autunno del 1944 si sono consumati atroci eccidi nazifascisti con l’uccisione di oltre 1300 persone innocenti, tra le quali tante bambine e bambini. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I primi camminatori sono arrivati oggi a destinazione a Monte Sole</strong>, dopo <strong>12 giorni di trekking, oltre 180 chilometri percorsi tra Emilia-Romagna e Toscana</strong>, attraversando 16 comuni nelle province di Lucca, Pistoia e Bologna. Il Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema &#8211; Monte Sole è <strong>ideato e promosso da Liberation Route Italia</strong>, grazie alla collaborazione e <strong>con il contributo di Regione Emilia-Romagna e Regione Toscana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Erano partiti in 20, sabato 20 giugno</strong>&nbsp;dalla piazza di Pietrasanta dopo la cerimonia ufficiale di inaugurazione della marcia: alcuni hanno scelto di percorrere solo alcune tappe (come previsto dal programma del Cammino), altri invece, 15 camminatori e camminatrici, hanno completato l’itinerario da Sant’Anna di Stazzema a Monte Sole, nei tempi previsti, malgrado il caldo estremo di questi giorni, accompagnati dalle guide esperte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il gruppo è stato accolto poco prima delle 13 di oggi, mercoledì 1^ luglio, al Rifugio Re_Esistente Il Poggiolo, nel Parco storico di Monte Sole,</strong> nel Bolognese, con la consegna ufficiale del fazzoletto-testimone da parte dei camminatori e delle guide di Movimento Tellurico. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="711" height="400" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/La-consegna-del-fazzoletto-alla-sindaca-Cuppi-da-parte-del-presidente-del-Movimento-Tellurico-Sebastiano-Bisson.jpg" alt="" class="wp-image-308996" style="aspect-ratio:1.7775998124853505;width:532px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/La-consegna-del-fazzoletto-alla-sindaca-Cuppi-da-parte-del-presidente-del-Movimento-Tellurico-Sebastiano-Bisson.jpg 711w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/La-consegna-del-fazzoletto-alla-sindaca-Cuppi-da-parte-del-presidente-del-Movimento-Tellurico-Sebastiano-Bisson-300x169.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/La-consegna-del-fazzoletto-alla-sindaca-Cuppi-da-parte-del-presidente-del-Movimento-Tellurico-Sebastiano-Bisson-696x392.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 711px) 100vw, 711px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">A raccoglierlo la sindaca di Marzabotto e presidente dell’Unione dei Comuni dell&#8217;Appennino bolognese, <strong>Valentina Cuppi</strong>, il sindaco di Monzuno, <strong>Bruno Pasquini</strong>, il presidente dell&#8217;Ente Parchi Emilia Orientale, <strong>Tiberio Rabboni</strong>, il vicepresidente del Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, <strong>Andrea Marchi</strong>, la coordinatrice della Scuola di Pace di Monte Sole, <strong>Elena Monicelli</strong>, e il direttore di Liberation Route Italia, <strong>Carlo Puddu</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Nell’occasione è stato anche inaugurato <strong>il Wall Vector di Liberation Route Europe</strong>: il Cammino ‘44 Sant’Anna di Stazzema &#8211; Monte Sole è il <strong>primo itinerario italiano riconosciuto di Liberation Route Italia </strong>ed entra così a far parte della <strong>rete Liberation Route Europe &#8211; Sentieri della Liberazione, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’arrivo a Monte Sole dei primi camminatori partiti da Sant’Anna di Stazzema e il loro apprezzamento per l’esperienza è una grande soddisfazione per tutti noi, che crediamo in questa opportunità capace di unire storia, cultura, bellezza paesaggistica e di rinnovare nei passi percorsi i valori della Resistenza e della democrazia- commenta l’assessora regionale alla Cultura, <strong>Gessica Allegni</strong>-.Bene anche l’annuncio da parte del ministro Giuli della firma del decreto compensativo che ripristina i fondi statali per i luoghi della Memoria: da subito insieme al presidente de Pascale ci eravamo impegnati con decisione per chiedere il reintegro delle risorse; è importante che alle parole siano seguiti i fatti, anche grazie al lavoro dei nostri parlamentari&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Continuiamo a fare memoria in tutti i modi possibili- conclude <strong>Allegni</strong>-. Camminare, fermarsi a riflettere nei posti della nostra storia, sostare davanti ai cippi, incontrare le comunità e ascoltare le testimonianze, pochissime quelle dirette ancora possibili, è un modo di custodire la memoria attivo, condiviso, attuale che speriamo coinvolga tantissimi camminatori e camminatrici, dall’Italia e anche da altri Paesi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, con la conclusione della marcia inaugurale, il Cammino &#8217;44 diventa ufficialmente un itinerario permanente, percorribile da chiunque voglia vivere un’esperienza che unisce&nbsp;<strong>turismo lento, cultura, natura e storia</strong>, attraverso la conoscenza diretta di vicende e luoghi che fanno parte del&nbsp;<strong>patrimonio storico, civile e umano del nostro Paese.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ulteriori informazioni sul sito&nbsp;</strong>ufficiale&nbsp;<a href="http://www.cammino44.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cammino44.it</a>, sui canali social Facebook, Instagram e TikTok @Cammino_44 e sul canale YouTube.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="620" height="418" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/Inaugurazione-Wall-vector-a-Monte-Sole-da-sx-Rabboni-Marchi-e-Cuppi.jpg" alt="" class="wp-image-308997" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/Inaugurazione-Wall-vector-a-Monte-Sole-da-sx-Rabboni-Marchi-e-Cuppi.jpg 620w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/07/Inaugurazione-Wall-vector-a-Monte-Sole-da-sx-Rabboni-Marchi-e-Cuppi-300x202.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></figure>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">308994</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Rincari estivi, ad agosto 300mila euro per soggiorno di una settimana a Firenze, 238mila per una tenda in Salento, la classifica dei prezzi &#8220;pazzi&#8221;</title>
		<link>https://sestopotere.com/rincari-estivi-ad-agosto-300mila-euro-per-soggiorno-di-una-settimana-a-firenze-238mila-per-una-tenda-in-salento-la-classifica-dei-prezzi-pazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 08:08:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Società, cultura, sport]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=308226</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 22 giugno 2026 &#8211; Ad agosto per dormire una settimana in una struttura ricettiva italiana potrebbe essere necessario accendere un mutuo, considerato che in alcune località turistiche i listini raggiungono livelli record pari al prezzo di acquisto di un appartamento di medie dimensioni. Mentre per volare verso mete esotiche la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Rimini &#8211; 22 giugno 2026 &#8211; Ad agosto per dormire una settimana in una struttura ricettiva italiana potrebbe essere necessario accendere un mutuo, considerato che in alcune località turistiche i listini raggiungono livelli record pari al prezzo di acquisto di un appartamento di medie dimensioni. Mentre per volare verso mete esotiche la spesa del biglietto aereo, partendo dall’Italia, arriva superare i listini medi di un’auto utilitaria.<br>Lo afferma il Codacons, che ha realizzato una indagine per scovare da Nord a Sud Italia i prezzi “pazzi” dell’estate 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando le offerte presenti sul portale specializzato Booking.com per un soggiorno di due persone nella settimana centrale di agosto, da venerdì 14 a venerdì 21, si scopre che la spesa più alta si registra a <strong>Firenze</strong>, dove un appartamento in pieno centro storico viene proposto a 297.714 euro se si sceglie l’opzione con la possibilità di rimborso in caso di cancellazione entro il 31 luglio.<br>Al secondo posto si piazza<strong> il Salento</strong>, dove per dormire tra i trulli di Ceglie Messapica la spesa è di 238mila euro, un prezzo scontato del 20% rispetto ai 297.500 euro di partenza. Ma qui la situazione è ancora più paradossale: non si dormirà infatti all’interno di un trullo storico, ma in una tenda dotata di “bagno privato con doccia e asciugacapelli e 2 letti”, come spiega l’annuncio pubblicato su Booking.<br>Al terzo posto della speciale classifica del Codacons si piazza <strong>Roma</strong>, dove un appartamento per due persone situato nel quartiere Trastevere costa nella settimana in esame la bellezza di 196.134 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la montagna riserva le sue sorprese: nella località di<strong> Ponte di Legno, in Val Camonica</strong>, un appartamento con una camera da letto e un bagno costa nella settimana centrale di agosto 166.400 euro.<br>Lo stesso prezzo praticato da una villa con piscina <strong>a Barcuzzi, sul lago di Garda</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più economica – si fa per dire – <strong>Cortina d’Ampezzo</strong>, dove per dormire in una casa con due camere da letto la spesa ad agosto è di 119.025 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre a<strong> Capri</strong> bastano 98mila euro per una casa con una camera da letto, e ne servono 92.500 per una villa con piscina a <strong>Lenno (lago di Como)</strong>; 85mila a <strong>Posada (Sardegna)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia per chi non vuole mettere mano al portafogli un soggiorno, nelle stesse date e sempre in Italia, può costare anche meno di 200 euro: l’indagine del Codacons analizza infatti anche le strutture più economiche della Penisola.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Al primo posto del risparmio si piazza<strong> Segrate (Mi)</strong>, dove un appartamento per due persone dal 14 al 21 agosto costa appena 149 euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguono: 203 euro per analoga sistemazione a <strong>Catania</strong>, mentre per una camera matrimoniale a <strong>Pietralunga, in Umbria</strong>, si spendono 214 euro, spesa che sale a 221 euro a <strong>Benevento</strong>, 223 euro a <strong>Villafranca Sicula (Agrigento).</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se poi si decide di volare verso mete esotiche esclusive, il costo del biglietto partendo dall’Italia può superare i 20mila euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per raggiungere la Repubblica di Vanuatu, Stato situato nell’oceano pacifico meridionale, a seconda degli orari prescelti e della compagnia aerea il biglietto di andata e ritorno (14-21 agosto) in classe economy arriva a costare 21.373 euro a passeggero partendo da Roma. Servono fino a 18.500 euro per volare ad Apia in Samoa, 17.300 per le Isole Salomone e per Tonga, 16.400 euro per raggiungere le isole Figi:  conclude questo report il Codacons.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">308226</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Assoturismo-CST, finisce la scuola e partono le vacanze: a giugno attese oltre 27,2 milioni di presenze (+0,9%)</title>
		<link>https://sestopotere.com/assoturismo-cst-finisce-la-scuola-e-partono-le-vacanze-a-giugno-attese-oltre-272-milioni-di-presenze-09/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 13:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestopotere.com/?p=307616</guid>

					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 13 giugno 2026 &#8211; Finisce la scuola, iniziano le vacanze. Con il primo weekend dopo la fine della scuola entra nel vivo la stagione turistica estiva. Nel corso del mese di giugno sono attese nella Penisola oltre 27,2 milioni di presenze di turisti italiani, in aumento dello 0,9% rispetto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 13 giugno 2026 &#8211; Finisce la scuola, iniziano le vacanze. Con il primo weekend dopo la fine della scuola entra nel vivo la stagione turistica estiva. Nel corso del mese di giugno sono attese nella Penisola oltre 27,2 milioni di presenze di turisti italiani, in aumento dello 0,9% rispetto a giugno 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quanto emerge dalle stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, sulla base delle indicazioni raccolte presso gli imprenditori del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli arrivi domestici nelle strutture ricettive – alberghi, esercizi extralberghieri e alloggi destinati agli affitti brevi – dovrebbero sfiorare gli 8 milioni, con una crescita dello 0,6% sull’anno precedente. È proprio la domanda italiana a mostrare la dinamica più positiva, sostenendo l’avvio della stagione delle vacanze estive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questa si aggiunge la componente internazionale, per la quale sono previste circa 39,8 milioni di presenze, in lieve aumento dello 0,2%, a fronte di poco più di 11 milioni di arrivi, in calo dello 0,2%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente, nel mese di giugno il movimento turistico dovrebbe raggiungere oltre 19 milioni di arrivi e circa 67,1 milioni di presenze, con incrementi rispettivamente dello 0,2% e dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda straniera continuerà a rappresentare la quota maggioritaria dei pernottamenti, con il 59,3% del totale, mentre quella italiana salirà al 40,7%.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="630" height="400" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/04/hotel-portiere.jpg" alt="" class="wp-image-118942" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/04/hotel-portiere.jpg 630w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/04/hotel-portiere-300x190.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px" /><figcaption class="wp-element-caption">hotel portiere</figcaption></figure>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">307616</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
