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	<title>Bologna &#8211; Sestopotere</title>
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	<title>Bologna &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Aziende. Camst group premia i giovani talenti: quattro borse di studio in Romagna per i figli dei dipendenti</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:53:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Punta Marina (Ravenna), 15 giugno 2026 – Valorizzare il territorio e investire nel futuro delle nuove generazioni: è questo uno dei messaggi centrali emersi dall&#8217;assemblea territoriale dei soci romagnoli di Camst group, svoltasi a Punta Marina venerdì 12 giugno. Nel corso dell&#8217;incontro, quattro giovani hanno ricevuto una borsa di studio da 1.000 euro, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Punta Marina (Ravenna), 15 giugno 2026 – Valorizzare il territorio e investire nel futuro delle nuove generazioni: è questo uno dei messaggi centrali emersi dall&#8217;assemblea territoriale dei soci romagnoli di Camst group, svoltasi a Punta Marina venerdì 12 giugno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Nel corso dell&#8217;incontro, quattro giovani hanno ricevuto una borsa di studio da 1.000 euro, nell&#8217;ambito del premio di laurea che il gruppo dedica ogni anno ai figli dei propri dipendenti che si sono distinti per i risultati conseguiti nel proprio percorso accademico. I riconoscimenti quest&#8217;anno sono stati assegnati a Ottavia Novelli (Università di Ferrara), Benedetta Ghirotti, Maddalena Contoli (Università di Bologna) e Alisea Succi (Università di Bologna). </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa si inserisce nel più ampio sistema di welfare che il gruppo dedica ai dipendenti e alle loro famiglie, in coerenza con un modello di impresa orientato alla sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire i lavori è stato il saluto del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni e dell’assessora alle Politiche e cultura di genere, Scuola e Infanzia, Bilancio, Diritti degli Animali Francesca Impellizzeri, a cui si sono aggiunti anche Paolo Lucchi, presidente di Legacoop Romagna, Mirko Bagnari, Coordinatore territoriale Ravenna di Legacoop Romagna e Carlo Alberto Gollini, presidente di Legacoop Imola.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il commento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le assemblee sui territori sono un momento fondamentale nella vita dell&#8217;impresa, in cui ci incontriamo e ci confrontiamo con i nostri soci&#8221; dichiara Francesco Malaguti, presidente Camst group. &#8220;Al di là dei risultati, che sul territorio romagnolo ci hanno particolarmente premiato nel corso di questi cinquanta anni di attività, analizziamo l&#8217;impatto reale generato, perché crescere per noi significa soprattutto restituire valore attraverso il lavoro, le tante iniziative di formazione e di welfare aziendale, con un&#8217;attenzione specifica al supporto dei giovani nella costruzione dei loro percorsi di vita&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Migliaia di pasti ogni giorno a lavoratori, studenti e pazienti in Romagna</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Presente in Romagna dal 1976, Camst group opera in tutti i comparti della ristorazione collettiva (scolastica, aziendale, socio-sanitaria e commerciale) con due cucine centralizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre 50,6 milioni di euro di fatturato, più di 800 dipendenti, 698 soci lavoratori e oltre 7,5 milioni di pasti serviti l’anno descrivono l’attività svolta nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. A questa presenza si affiancano due società del gruppo radicate nel territorio, Bassa Romagna Catering e I Due Castelli.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="399" height="536" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Succi-Alisea.jpg" alt="" class="wp-image-307754" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Succi-Alisea.jpg 399w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Succi-Alisea-223x300.jpg 223w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Succi-Alisea-313x420.jpg 313w" sizes="(max-width: 399px) 100vw, 399px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Nel settore della refezione scolastica, il gruppo gestisce i servizi in numerosi comuni, tra cui Forlì, Imola, Ravenna, Sant&#8217;Arcangelo di Romagna, Gambettola, Misano e San Giovanni Marignano. Nel comparto socio-sanitario, tra i clienti figurano ASP Circondario Imolese, Seacoop Imola e Ospedali Privati Forlì (OPF). Sul fronte della ristorazione aziendale, il gruppo serve realtà di rilievo regionale e nazionale come Rosetti Marino, Fruttagel, Euro Company, Deco, Indel B, Gruppo Sacmi, Marcegaglia, Alma Petroli e Unigrà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la ristorazione commerciale, una presenza distintiva sul territorio è quella del format Tavolamica: dieci ristoranti self-service a Bertinoro, Pievesestina, Arrigoni, Forlì, San Mauro Pascoli, Fornace Zarattini, Le Cicogne, Centro Direzionale Porto S. Vitale e Bassette, pensati per la pausa pranzo dei lavoratori, con un&#8217;offerta gastronomica che unisce tradizione e tecnologia digitale, con l&#8217;app per la consultazione dei menu e degli allergeni. Questo format ha ridisegnato il concetto di mensa trasformandolo in un&#8217;esperienza su misura: ambienti innovativi e confortevoli, menù bilanciati e sempre variabili elaborati da nutrizionisti e chef con materie prime certificate e di stagione, convenzioni flessibili per le aziende e un&#8217;attenzione costante alla sostenibilità. Completa l’offerta commerciale il ristorante Gustavo Bizantino a Ravenna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Radicamento territoriale e iniziative di responsabilità sociale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impegno di Camst group in Romagna si esprime anche attraverso il sostegno a iniziative e realtà locali. Il gruppo collabora con Slow Food della provincia di Ravenna e sostiene due associazioni sportive del territorio: il Circolo Velico Ravennate e l&#8217;Edera Ravenna, società di ginnastica artistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative più significative figura la partecipazione al progetto&nbsp;<em>Adotta un progetto solidale</em>, promosso dal Comune di Ravenna, giunto quest&#8217;anno alla quattordicesima edizione. Il progetto mette in rete le associazioni di volontariato attive sul territorio con le imprese locali, affinché queste possano sostenerne le attività e promuovere iniziative di concreta valenza sociale. Il Comune svolge il ruolo di catalizzatore, facendo convergere risorse economiche e attività solidali in ambiti che spaziano dalla sanità all&#8217;educazione, dallo sport all&#8217;inclusione sociale, con una particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della comunità. Camst group partecipa a questa rete come espressione della propria vocazione cooperativa: quella di essere impresa del territorio, al servizio del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sostegno ai giovani</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026 sono stati complessivamente 34 i figli di dipendenti Camst a ricevere il premio di laurea, provenienti da Piemonte, Toscana, Lazio, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche e Veneto, oltre che dall&#8217;Emilia-Romagna. Per accedere al bando si richiedeva la conclusione del percorso di studi con una votazione finale di almeno 110/110 per gli indirizzi umanistici e 108/110 per quelli scientifici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Info aziendale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Camst group è una Società Cooperativa Benefit nata nel 1945 a Bologna. L’azienda conta oltre 10.000 dipendenti, 80 milioni di pasti prodotti (dati bilancio 2025).  È tra le principali realtà in Italia nel settore della ristorazione collettiva, servendo scuole, aziende, ospedali e case di cura. Offre anche servizi di ristorazione commerciale attraverso marchi come Tavolamica, NOI e Dal 1945 Gustavo Italiano, oltre al banqueting con il brand Dettagli catering. Nel corso degli anni, Camst group ha ampliato la sua offerta includendo anche il facility management, offrendo una vasta gamma di servizi sia ai clienti pubblici che privati. La sua vocazione sostenibile non solo riflette il desiderio di garantire scelte alimentari di qualità, ma anche di prendersi cura delle persone e dell&#8217;ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Didascalie</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nella foto da sinistra: Francesco Malaguti, presidente Camst group, Paola Prati, dipendente, madre di Maddalena Contoli che le è accanto, Benedetta Ghirotti con il padre Pietro, dipendente,  Orietta Gelli, dipendente Camst e madre di Ottavia Novelli (premiata), Stefania Ceretti, vicepresidente. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nella foto all&#8217;interno dell&#8217;articolo Alisea Succi.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nella foto in basso il sindaco e il vertice aziendale</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="600" height="514" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Camst_Ravenna_260612_1.jpg" alt="" class="wp-image-307752" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Camst_Ravenna_260612_1.jpg 600w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Camst_Ravenna_260612_1-300x257.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Camst_Ravenna_260612_1-490x420.jpg 490w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
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		<title>Denunce online: attivo il nuovo servizio della Polizia di Stato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; A partire da oggi, 15 giugno, è operativo, in via sperimentale, il nuovo servizio della Polizia di Stato “Denunce online”. Il portale, raggiungibile all’indirizzo&#160;https://denunceonline.poliziadistato.it/, offre ai cittadini un servizio di trasmissione telematica di pre-denuncia, da formalizzare, entro le successive 48 ore, presso un Ufficio della Polizia [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; A partire da oggi, 15 giugno, è operativo, in via sperimentale, il nuovo servizio della Polizia di Stato “Denunce online”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il portale, raggiungibile all’indirizzo&nbsp;<a href="http:/?cn=ministerointerno" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://denunceonline.poliziadistato.it/</a>, offre ai cittadini un servizio di trasmissione telematica di pre-denuncia, da formalizzare, entro le successive 48 ore, presso un Ufficio della Polizia di Stato, previo appuntamento da fissare tramite il servizio di prenotazione, sempre sulla stessa piattaforma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, il nuovo sistema di denunce online è attivo, per la fase di sperimentazione, presso la questura di Rieti, la questura di Frosinone ed i commissariati di Cassino, Fiuggi e Sora, il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica Lazio e le sezioni dipendenti di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina, il Compartimento Polizia ferroviaria Lazio e i dipendenti posti di Frosinone, Orte, Roma Ciampino, Roma Termini e la sottosezione di Roma Tiburtina e, infine, presso il Compartimento Polizia stradale Lazio e Umbria e le sezioni di Frosinone e Rieti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le fattispecie per le quali è possibile presentare una pre-denuncia sono: furto, frode informatica, truffa, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento, diffamazione online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È invece<strong> operativo, in tutta Italia</strong>, sempre a partire da oggi, il sistema di denunce online per la segnalazione di smarrimento di beni personali come: cellulare, tablet, computer portatile, chiavi, denaro, passi di accesso al veicolo, carta d’identità cartacea o elettronica, contrassegno parcheggio invalidi, libretto o tessera postale, targa, bancomat e carta di credito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi, è sufficiente effettuare la segnalazione di smarrimento online , sul portale, senza doversi presentare presso l&#8217;ufficio di Polizia per la formalizzazione della stessa. Il verbale protocollato sarà poi disponibile, entro 96 ore dall&#8217;invio, all&#8217;interno dell’area personale del portale “Denunce Online”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento, scaricato dalla piattaforma, sarà valido per la successiva richiesta di rilascio di una copia, per l’emissione di un nuovo documento o per altre eventuali richieste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il link al portale &#8220;Denunce Online&#8221; è infine disponibile anche nell&#8217;app IO nella sezione &#8220;Servizi&#8221; del Ministero dell&#8217;Interno &#8211; Dipartimento della pubblica sicurezza.</p>
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		<title>Distretto biomedicale di Mirandola ed Emilia-Romagna, forum Confindustria</title>
		<link>https://sestopotere.com/distretto-biomedicale-di-mirandola-ed-emilia-romagna-forum-confindustria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:37:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Mirandola (Modena) &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; Sono 512 le imprese del settore dei dispositivi medici con sede in Emilia-Romagna, per un totale di oltre 14.500 occupati e oltre 131 milioni di euro investiti in ricerca e innovazione.Un ecosistema industriale ad alta intensità tecnologica, dove oltre la metà degli addetti possiede un titolo universitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Mirandola (Modena) &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; Sono <strong>512 le imprese del settore dei dispositivi medici</strong> con sede in Emilia-Romagna, per un totale di oltre 14.500 occupati e oltre 131 milioni di euro investiti in ricerca e innovazione.<br>Un ecosistema industriale ad alta intensità tecnologica, dove oltre la metà degli addetti possiede un titolo universitario o post-universitario e il 9% degli occupati è impiegato in attività di ricerca e innovazione.<br>Numeri che confermano il ruolo strategico dell’Emilia-Romagna e del distretto biomedicale di Mirandola come il principale polo europeo del settore, capace di coniugare manifattura avanzata, innovazione, competenze e integrazione tra imprese, ricerca e territorio.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dati illustrati nei giorni scorsi nel corso dell’incontro <em>“Emilia-Romagna motore d’innovazione. Futuro e competitività del distretto biomedicale”</em>, promosso da <strong>Confindustria Dispositivi Medici</strong>, in collaborazione con <strong>Confindustria Emilia-Romagna</strong> e <strong>Confindustria Emilia Area Centro</strong> presso l’Auditorium Rita Levi Montalcini, grazie al patrocinio del <strong>Comune di Mirandola.  </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro, che ha rappresentato anche l’ultima iniziativa pubblica della Presidente di Confindustria regionale Annalisa Sassi, ha visto più di trecento presenti tra imprenditori, manager e rappresentanti delle Istituzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Negli ultimi quattro anni, durante il mio mandato alla guida di Confindustria Emilia-Romagna </em>– ha dichiarato l&#8217;allora p<strong>residente di Confindustria regionale Annalisa Sassi</strong><em> (adesso il nuovo  presidente regionale di Confindustria è Riccardo Fava) </em>concludendo l’incontro –<em> le nostre imprese hanno dimostrato una capacità straordinaria. Hanno gestito la crisi energetica, ricostruito dopo l’alluvione, navigato l’inflazione, iniziato a integrare l’intelligenza artificiale, ripensato le supply chain.  Oggi l’unica variabile certa è l’instabilità: per questo è fondamentale garantire condizioni che favoriscano davvero gli investimenti e la crescita, liberare energie, valorizzare il potenziale delle nostre aziende e dei nostri lavoratori. Occorrono politiche più incisive a tutti i livelli per l’attrattività, lo sviluppo e la competitività del territorio”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Il distretto biomedicale di Mirandola rappresenta una delle espressioni più avanzate della capacità industriale italiana: un territorio che ha saputo costruire nel tempo una filiera altamente specializzata, competitiva sui mercati internazionali e capace di generare innovazione, occupazione qualificata e valore per il sistema salute. Oggi, in uno scenario globale segnato da profonde trasformazioni tecnologiche e geopolitiche, il biomedicale è chiamato ad affrontare sfide decisive legate alla competitività industriale, all’autonomia strategica europea, alla resilienza delle filiere e alla capacità di attrarre competenze e investimenti. Per questo Mirandola non è soltanto un’eccellenza territoriale, ma un asset strategico nazionale ed europeo da valorizzare e rafforzare attraverso politiche industriali, innovazione e collaborazione tra imprese,</em>&nbsp;<em>istituzioni e mondo della ricerca”,&nbsp;</em>ha dichiarato&nbsp;<strong>Fabio Faltoni, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Il distretto di Mirandola è un hub tecnologico globale, terzo polo biomedicale al mondo e vero “cuore manifatturiero d’Europa”. Con un tasso di innovazione del 41,7%, quasi triplo rispetto alla media nazionale, le nostre imprese non si limitano a produrre, ma generano valore reale e soluzioni d’avanguardia per la salute. La nostra forza risiede nella capacità di fare rete e in una proiezione internazionale che vede oltre la metà delle nostre associate esportare con successo. Per restare il motore d’innovazione del Paese, dobbiamo ora puntare tutto sul capitale umano e sulla sostenibilità, trasformando le sfide globali in nuove opportunità di crescita, per questo bisogna investire nell’alta formazione e colmare i gap strutturali su mobilità ed energia. È necessario quindi che le istituzioni a livello nazionale credano in questo distretto quanto ci credono gli investitori esteri, collaborando con noi per snellire la burocrazia e potenziare i servizi. Solo così il “motore” emiliano potrà continuare a guidare la competitività del Paese”</em>, ha aggiunto&nbsp;<strong>Marco Fantoni, Presidente della Filiera Salute di Confindustria Emilia area Centro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“L’intelligenza artificiale è già una realtà diffusa: il 77% dei lavoratori ha avuto un’esperienza diretta con queste tecnologie. Oggi però il tema non è più adottarla, ma trasformarla in valore concreto su ricavi, costi e qualità. In Emilia-Romagna, e nel distretto biomedicale, la sfida è passare dalla sperimentazione all’integrazione nei processi produttivi, per rafforzare un vantaggio competitivo già distintivo. La vera differenza la faranno quelle imprese capaci di tradurre l’AI in applicazioni industriali concrete, dentro la filiera e nei processi core”,&nbsp;</em>ha affermato&nbsp;<strong>Gianluca Focaccia</strong>, Partner EY, Responsabile ufficio di Bologna e dell’Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro ha visto gli interventi del Presidente della Regione Emilia-Romagna <strong>Michele de Pascale</strong>, del Vice Presidente <strong>Vincenzo Colla </strong>e della <strong>Vice Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Elena Lorenzini.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Didascalia: nella foto in alto, da sinistra a destra: Marco Fantoni, Presidente Filiera Salute Confindustria Emilia area Centro; Annalisa Sassi, già presidente Confindustria Emilia-Romagna; e Fabio Faltoni, Presidente Confindustria Dispositivi Medici.</p>
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		<title>Due nuovi mercati sperimentali a Navile e Borgo Panigale-Reno</title>
		<link>https://sestopotere.com/due-nuovi-mercati-sperimentali-a-navile-e-borgo-panigale-reno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; La Giunta comunale di Bologna ha dato il via libera all’istituzione di due mercati sperimentali, in via della Cà Bianca (Quartiere Navile) e via Lorenzetti (Quartiere Borgo Panigale-Reno). I due mercati si occuperanno di vendita di prodotti alimentari (come frutta e verdura) e agricoli, per un [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; La Giunta comunale di Bologna  ha dato il via libera all’istituzione di due mercati sperimentali, in via della Cà Bianca (Quartiere Navile) e via Lorenzetti (Quartiere Borgo Panigale-Reno).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due mercati si occuperanno di vendita di prodotti alimentari (come frutta e verdura) e agricoli, per un pomeriggio alla settimana dalle 15 alle 19 a partire dai primi di settembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“I nuovi posteggi mercatali sono stati pensati per rispondere alle richieste della cittadinanza e per costruire un servizio di prossimità &#8211; dichiara la presidente del Quartiere Borgo Panigale-Reno&nbsp;<strong>Elena Gaggioli</strong>&nbsp;-. Un ringraziamento all’Assessora Guidone che ha saputo cogliere gli stimoli e trovare una soluzione efficace”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo nuovo mercato alla Pescarola rappresenta una soluzione che abbiamo molto voluto per rispondere alle esigenze dei residenti e per sostenere un commercio di prossimità che aiuti la vivibilità della zona&#8221;, è la dichiarazione della presidente del Quartiere Navile&nbsp;<strong>Federica Mazzoni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regolamento comunale dei mercati e delle fiere prevede l’istituzione sperimentale di nuovi mercati per rispondere ad esigenze particolari di rivitalizzazione e riqualificazione dell’offerta commerciale.<br>I mercati di quartiere, oltre a svolgere la loro funzione commerciale e a garantire un servizio capillare, costituiscono un’occasione d’incontro e un fattore di miglioramento della vivibilità urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Bologna sono già attivi due mercati sperimentali: quello della carta che si svolge in piazza Puntoni il mercoledì dalle 9 alle 18 da marzo a giugno e da settembre a dicembre; e quello di frutta e verdura nella &#8220;Piazzetta&#8221; in via Vetulonia, il lunedì e il venerdì dalle 7 alle 14.</p>
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		<title>Bologna, morde autista di bus e gli stacca un pezzo d’orecchio. I sindacati proclamano otto ore di sciopero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; Grave episodio di violenza Bologna a bordo di un autobus Tper dove un autista della linea 96 sabato mattina è stato aggredito da un passeggero che si era lamentato per una fermata effettuata alcuni metri oltre la pensilina di in piazza Minghetti, ne è nata un&#8217;accesa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; Grave episodio di violenza Bologna a bordo di un autobus Tper dove un autista della linea 96 sabato mattina è stato aggredito da un passeggero che si era lamentato per una fermata effettuata alcuni metri oltre la pensilina di  in piazza Minghetti, ne è nata un&#8217;accesa discussione che è degenerata in una vera e propria aggressione con sputi e addirittura il morso a un orecchio dell&#8217;autista.  <br>L&#8217;autore della violenza è riuscito a fuggire prima di essere fermato e identificato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulle sue tracce la Polizia di Stato che attraverso le immagini di videosorveglienza proverà a risalire all&#8217;identità dell&#8217;aggressore.<br>Sul posto il personale del 118 che ha accertato una grave ferita all&#8217;autista:  un frammento dell&#8217;orecchio è stato staccato a morsi.<br>L’autista è stato trasportato d’urgenza in ospedale dal personale sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ennesimo grave episodio che riaccende con forza il dibattito sulla sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico locale.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>LO SCIOPERO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce della brutale aggressione fisica ai danni di un Operatore d’Esercizio avvenuta sabato scorso, le organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti, FAISA-CISAL e USB Lavoro privato,  hanno proclamato  per lunedì 15 giugno 2026 l un’azione di sciopero di 8 ore del personale Tper SpA del bacino di Bologna ai sensi della legge 146 del 1990 art. 2 comma 7 per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il personale viaggiante dei servizi automobilistici e filoviari Tper del bacino di servizio di Bologna (bus e corriere) lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle ore 16.30. Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente, prima dello sciopero per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sciopero riguarda anche il personale dedicato al “Marconi Express”, il cui servizio potrebbe non essere garantito, per effetto dell’astensione dei lavoratori, dalle ore 8.30 alle ore 16.30 di lunedì 15 giugno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le linee urbane di Imola, prima dello sciopero verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall&#8217;autostazione, fino alle ore 8.20. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>COMMENTI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assessore comunale alla Nuova mobilità e infrastrutture, trasporto pubblico locale, Città 30 e sicurezza stradale, Michele Campaniello, ha commentato così l&#8217;episodio: “A nome mio, e dell’Amministrazione comunale di Bologna, desidero esprimere la più totale, sentita e incondizionata solidarietà e vicinanza all’autista di Tper brutalmente aggredito sabato  mattina in piazza Minghetti mentre svolgeva il proprio lavoro sulla linea 96. Quanto accaduto non è solo un atto di inaudita e inaccettabile violenza, ma rappresenta un’offesa profonda a tutta la nostra comunità civile. I conducenti dei mezzi pubblici svolgono quotidianamente un servizio essenziale per la cittadinanza, spesso in condizioni complesse, e hanno il sacrosanto diritto di operare in totale sicurezza, senza dover temere per la propria incolumità fisica. Nessun disservizio, vero o presunto, potrà mai giustificare o minimizzare un gesto di barbarie simile. Confidiamo appieno nel lavoro della Polizia che, anche grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza di bordo, è già attiva per identificare e assicurare alla giustizia il responsabile di questa brutale aggressione.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il capogruppo della Lega, Matteo Di Benedetto, ha commentato il fatto esprimendo solidarietà all&#8217;autista ferito e che  definendo l&#8217;aggressione di &#8220;una violenza agghiacciante, assurda e inaccettabile&#8221;, accusando l&#8217;amministrazione comunale di aver sottovalutato il problema della sicurezza sui mezzi pubblici e  sollecitando maggiori tutele per gli operatori del trasporto pubblico locale.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>AGGIORNAMENTO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aggressore dell&#8217;autista è stato successivamente identificato, si tratterebbe di un sessantenne italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>
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		<title>Nel centro storico di Bologna c’è Glutton, il ghiottone elettrico che aspira e sanifica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:14:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; Prosegue il programma per la cura e qualità del Centro storico di Bologna: dopo la collocazione dei nuovi cestini intelligenti Big Belly, la squadra di Hera dedicata alla pulizia del cuore della città avrà a disposizione due nuovi strumenti per essere ancora più veloce, agile ed [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 15 giugno 2026 &#8211; Prosegue il programma per la cura e qualità del Centro storico di Bologna: dopo la collocazione dei nuovi cestini intelligenti Big Belly, la squadra di Hera dedicata alla pulizia del cuore della città avrà a disposizione due nuovi strumenti per essere ancora più veloce, agile ed efficace.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima novità si chiama Glutton, che in inglese significa “ghiottone”: è un aspiratore elettrico leggero e maneggevole, equipaggiato con due motori elettrici insonorizzati, silenziosi e indipendenti, che consentono maggiore forza di aspirazione con un livello di rumore praticamente nullo. Glutton è dotato di un tubo in fibra di carbonio in grado di raccogliere con la massima efficienza tutti i rifiuti, anche quelli piccoli come i mozziconi di sigaretta, in quanto può arrivare a pulire negli interstizi e nei punti più difficili da raggiungere con i sistemi tradizionali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo utilizzo consente pertanto una maggiore precisione e accuratezza, ma non solo: ha anche un serbatoio ad acqua con lancia a pressione, utilizzabile per il lavaggio e la sanificazione di piccole superfici, dove per esempio si trovano deiezioni o guano.<br>Nel Centro storico di Bologna gli operatori appiedati di Hera utilizzeranno Glutton nelle aree più affollate, nelle zone pedonali e sotto i portici, intervenendo in modo più agile e mirato e integrando così le attività ordinarie di spazzamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda novità è il servizio di svuotamento dei cestini con il nuovo contenitore Skipper. Il servizio è già rodato e prevede, oltre alla raccolta dei rifiuti, lo spazzamento manuale delle aree circostanti a ogni cestino per presidiare in modo puntuale le zone più frequentate del Centro storico. Ora le squadre di Hera avranno a supporto Skipper, un contenitore carrellato che consente all’operatore appiedato di muoversi con maggiore agilità anche sotto i portici e nelle aree pedonali, agevolando l’attività.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma per la cura e qualità del Centro storico ha già introdotto, dall’inizio della primavera scorsa, la rimodulazione del servizio dello spazzino di quartiere, con due operatori in più nei fine settimana per presidiare ancora più attentamente i luoghi più frequentati. È stata anche potenziata nel fine settimana l’attività di sanificazione dei portici e delle zone più affollate con l’utilizzo dell’idropulitrice. Per quanto riguarda lo spazzamento manuale delle strade, è stato incrementato già dallo scorso aprile nelle radiali che portano dalla periferia al centro storico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle prossime settimane verranno attivate ulteriori azioni di rafforzamento dei servizi ambientali e di coinvolgimento dei cittadini, con l’obiettivo di incoraggiare sempre di più i comportamenti corretti e rispettosi degli spazi comuni.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="620" height="435" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Bologna-Hera-Glutton-Skipper-2.jpg" alt="" class="wp-image-307648" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Bologna-Hera-Glutton-Skipper-2.jpg 620w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Bologna-Hera-Glutton-Skipper-2-300x210.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/06/Bologna-Hera-Glutton-Skipper-2-599x420.jpg 599w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></figure>
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		<title>Nuova stazione Alta Velocità in Romagna, a Forlì Tavolo di lavoro. Zattini: Il Comune pronto a fare da regista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 14:17:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 13 giugno 2026 &#8211; Sarà convocato nelle prossime settimane dal Comune di Forlì, un apposito Tavolo di confronto con le categorie economiche per parlare di infrastrutture ferroviarie e del posizionamento che la città naturalmente ricopre per candidarsi a stazione &#8220;Medio Romagna&#8221; della nuova rete di alta velocità. Dopo la visita [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 13 giugno 2026 &#8211; Sarà convocato nelle prossime settimane dal Comune di Forlì, un apposito Tavolo di confronto con le categorie economiche per parlare di infrastrutture ferroviarie e del posizionamento che la città naturalmente ricopre per candidarsi a stazione &#8220;Medio Romagna&#8221; della nuova rete di alta velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la visita dello scorso venerdì 15 maggio dell&#8217;Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Aldo Isi, l’Amministrazione Comunale è pronta a fare da regista di una prima fase interlocutoria volta a sviluppare politiche integrate e sostenibili per il rafforzamento della rete ferroviaria territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La rotta è tracciata” &#8211; affermano il sindaco Gian Luca Zattini e il vicesindaco Vincenzo Bongiorno. “Crediamo che Forlì e il suo territorio abbiano tutte le carte in regola per giocarsi la partita dell’alta velocità. La nostra città si trova, oggettivamente, in una posizione strategica e baricentrica, come nessun altro comune della Romagna, ideale per servire al meglio tutto il territorio. Anche a livello nazionale, nella strategia logistica concertata con l’Europa, Forlì è uno dei 50 snodi urbani italiani, individuati dal Regolamento UE 1679 del 13 giugno 2024. Si tratta di un sistema di punti strategici di interconnessione tra passeggeri e merci all&#8217;interno della rete transeuropea dei trasporti, comprendente porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e terminali intermodali&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Forlì, assieme ad Ancona, Andria, Foggia e Rimini è nei corridoi ‘Mar Baltico &#8211; Mare Adriatico’ e ‘Scandinavo – Mediterraneo’. Tutto questo senza dimenticarci di un ecosistema favorevole caratterizzato dalla convergenza dell’Aeroporto Luigi Ridolfi, dello scalo merci di Villa Selva e della zona logistica semplificata. In forza di tutti questi elementi oggettivi, ci sentiamo portati ad essere promotori di un percorso di confronto per una regia territoriale che non può che portare beneficio a tutta la Romagna”: concludono il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini e il vicesindaco Vincenzo Bongiorno.</p>
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		<title>Congresso Forza Italia Emilia-Romagna, Vignali segretario, Tassinari vice-vicaria con delega alla Romagna</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 14:04:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 13 giugno 2026 &#8211; S&#8217;è concluso &#8211; oggi a Bologna &#8211; con l&#8217;elezione per acclamazione di Pietro Vignali, attuale capogruppo di Forza Italia in Regione Emilia-Romagna ed ex sindaco di Parma, a nuovo coordinatore regionale del partito, il congresso del coordinamento regionale di Forza Italia dell&#8217;Emilia-Romagna.Vignali, indicato a congresso con [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 13 giugno 2026 &#8211; S&#8217;è concluso &#8211; oggi a Bologna &#8211; con l&#8217;elezione per acclamazione di <strong>Pietro Vignali</strong>, attuale capogruppo di Forza Italia in Regione Emilia-Romagna ed ex sindaco di Parma, a nuovo coordinatore regionale del partito, il congresso del coordinamento regionale di Forza Italia dell&#8217;Emilia-Romagna.<br><strong>Vignali</strong>, indicato a congresso con candidatura unitaria e già membro della segreteria nazionale di Forza Italia, subentra nel ruolo di coordinatore alla deputata per l&#8217;Emilia-Romagna, <strong>Rosaria Tassinari</strong>, che resta al vertice regionale del partito come  vice-coordinatrice regionale vicaria, con delega alla Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si apre una nuova stagione per Forza Italia in Emilia-Romagna, all&#8217;insegna della coesione e di un ritrovato slancio verso il territorio. È il messaggio di<strong> Rosaria Tassinari</strong>, da sempre in prima linea nel partito per rafforzare l’azione di Forza Italia in Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Un passaggio strategico, nato dalla volontà di archiviare le frizioni del passato per concentrarsi sulle sfide reali. La scelta di un percorso unitario è un atto di responsabilità, pensato per rimettere il territorio al centro del nostro agire&#8221;, ha spiegato la deputata azzurra. &#8220;La recente fase congressuale ha purtroppo alimentato tensioni che non appartengono alla mia cultura politica. Oggi sento il dovere di voltare pagina, mettendo al centro ciò che conta davvero: il bene di Forza Italia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per<strong> Tassinari</strong>, il punto di ripartenza è il rispetto reciproco. &#8220;Una comunità cresce se sa valorizzare le sensibilità di tutti. Non dobbiamo mai dimenticare che il cuore di un partito, proprio come un forte, non si conquista con la forza: si apre solo a chi sa ascoltare con attenzione e proporre con rispetto&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando ai prossimi mesi,<strong> Tassinari</strong> traccia la rotta della collaborazione: &#8220;Il mio obiettivo, in questo nuovo assetto di lavoro condiviso, è quello di unire le forze. Lavorerò quotidianamente, insieme al Segretario, per consolidare il nostro progetto. Il nostro sarà un metodo basato su un ascolto attento e un dialogo costante con gli amministratori locali e i cittadini: saremo pronti al confronto con chiunque voglia contribuire, mantenendo sempre la schiena dritta sui valori che ci contraddistinguono&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attenzione resta focalizzata sui territori, vera linfa vitale del movimento. &#8220;Dobbiamo tornare a essere quella forza attrattiva che ha convinto tanti amministratori locali a scegliere Forza Italia, apprezzando la nostra capacità di dare risposte concrete lontano dalle logiche di potere&#8221;, prosegue la vicecoordinatrice regionale di Forza Italia con delega alla Romagna. &#8220;Il mio impegno sarà quello di garantire una presenza capillare, assicurando un raccordo fluido e trasparente con la nuova Segreteria regionale, che sarà espressione di un equilibrio condiviso&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Accetto questo nuovo impegno con spirito di servizio&#8221;, ha concluso <strong>Rosaria Tassinari.</strong> &#8220;Sono convinta che, tornando a fare politica tra la gente e restando vicini ai bisogni reali di famiglie e imprese, sapremo onorare al meglio l&#8217;eredità di <strong>Silvio Berlusconi</strong>, facendo crescere ancora la nostra casa comune. Avanti insieme, con la forza dei nostri ideali&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> &#8220;Forza Italia vuole rafforzare il proprio ruolo di riferimento del centro politico, liberale ed europeista, offrendo una proposta credibile e concreta alternativa alla sinistra, che proprio in questa regione mostra sempre più limiti nella capacità di fornire risposte efficaci&#8221;: ha dichiarato all&#8217;Ansa &#8211; ha dichiarato all&#8217;Ansa <strong>Pietro Vignali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Assoturismo-CST, finisce la scuola e partono le vacanze: a giugno attese oltre 27,2 milioni di presenze (+0,9%)</title>
		<link>https://sestopotere.com/assoturismo-cst-finisce-la-scuola-e-partono-le-vacanze-a-giugno-attese-oltre-272-milioni-di-presenze-09/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 13:33:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 13 giugno 2026 &#8211; Finisce la scuola, iniziano le vacanze. Con il primo weekend dopo la fine della scuola entra nel vivo la stagione turistica estiva. Nel corso del mese di giugno sono attese nella Penisola oltre 27,2 milioni di presenze di turisti italiani, in aumento dello 0,9% rispetto a [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Firenze &#8211; 13 giugno 2026 &#8211; Finisce la scuola, iniziano le vacanze. Con il primo weekend dopo la fine della scuola entra nel vivo la stagione turistica estiva. Nel corso del mese di giugno sono attese nella Penisola oltre 27,2 milioni di presenze di turisti italiani, in aumento dello 0,9% rispetto a giugno 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quanto emerge dalle stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, sulla base delle indicazioni raccolte presso gli imprenditori del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli arrivi domestici nelle strutture ricettive – alberghi, esercizi extralberghieri e alloggi destinati agli affitti brevi – dovrebbero sfiorare gli 8 milioni, con una crescita dello 0,6% sull’anno precedente. È proprio la domanda italiana a mostrare la dinamica più positiva, sostenendo l’avvio della stagione delle vacanze estive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questa si aggiunge la componente internazionale, per la quale sono previste circa 39,8 milioni di presenze, in lieve aumento dello 0,2%, a fronte di poco più di 11 milioni di arrivi, in calo dello 0,2%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente, nel mese di giugno il movimento turistico dovrebbe raggiungere oltre 19 milioni di arrivi e circa 67,1 milioni di presenze, con incrementi rispettivamente dello 0,2% e dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda straniera continuerà a rappresentare la quota maggioritaria dei pernottamenti, con il 59,3% del totale, mentre quella italiana salirà al 40,7%.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="630" height="400" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/04/hotel-portiere.jpg" alt="" class="wp-image-118942" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/04/hotel-portiere.jpg 630w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2019/04/hotel-portiere-300x190.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px" /><figcaption class="wp-element-caption">hotel portiere</figcaption></figure>
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		<title>Rapporto AlmaLaurea 2026: tasso di occupazione al 90% a un anno dal titolo, ma disallineamenti fra laurea e giuste competenze nel lavoro</title>
		<link>https://sestopotere.com/rapporto-almalaurea-2026-tasso-di-occupazione-al-90-a-un-anno-dal-titolo-ma-disallineamenti-fra-laurea-e-giuste-competenze-nel-lavoro/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 16:57:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Matera, 12 giugno 2026 – È stato presentato presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata il “XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione” nell’ambito del convegno dal titolo Efficacia della formazione universitaria: rappresentanti di atenei e mondo produttivo si sono ritrovati nella sede universitaria ad affrontare e discutere il tema del [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Matera, 12 giugno 2026 – È stato presentato presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata il “XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione” nell’ambito del convegno dal titolo Efficacia della formazione universitaria: rappresentanti di atenei e mondo produttivo si sono ritrovati nella sede universitaria ad affrontare e discutere il tema del valore del titolo di studio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;occasione si sono svolte due tavole rotonde. La prima, dedicata al tema «Laurea e domanda di lavoro» e la seconda, dedicata a «Laurea e lavoro all’estero».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due rilevazioni hanno preso in esame, per i Percorsi di laurea, quasi<strong><em> 335 mila persone laureate nel 2025 in 81 atenei aderenti al Consorzio AlmaLaura (che in Emilia-Romagna comprende: Università degli Studi di Ferrara, Università di Bologna e Campus della Romagna,  Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Università di Parma); per gli Esiti occupazionali della laurea, quasi 700 mila persone laureate di primo e secondo livello di 81 atenei, intervistate a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CHI SONO LE PERSONE LAUREATE: PIÙ DONNE, ORIGINE SOCIALE FAVORITA</strong> <br>Le donne hanno confermato la propria maggioranza, rappresentando il 59,6% di chi si è laureato nel 2025. Permane però il forte squilibrio nelle discipline STEM, dove la componente femminile si è fermata al 40,5%, quota stabile da dieci anni: le donne sono maggioranza netta nei gruppi educazione e formazione, linguistico e psicologico e nettamente minoranza nell’informatica e tecnologie ICT e nell’ingegneria industriale e dell’informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte dell’origine sociale, l’università continua ad attrarre studentesse e studenti da contesti relativamente più favoriti: la quota di chi ha almeno un genitore laureato è salita al 34,7% e tocca il 46,3% tra le persone laureate nei corsi magistrali a ciclo unico. Un dato che conferma la persistente disuguaglianza nell’accesso all’istruzione terziaria, in un Paese che, secondo i recenti dati Eurostat, resta in fondo alle classifiche europee per quota di persone laureate tra i 25-34enni (31,1%).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL PERCORSO DI STUDI: ESPERIENZE SUL CAMPO DIFFUSE E VOTI ELEVATI</strong><br>Il percorso universitario si è confermato sempre molto ricco di esperienze pratiche. Il 60,9% ha svolto un tirocinio curriculare riconosciuto dal corso e il 68% ha lavorato durante gli studi. Le esperienze di studio all’estero riconosciute hanno coinvolto il 10,2% delle persone laureate. La regolarità negli studi ha riguardato il 60,4% delle persone laureate, mentre l’età media alla laurea si è attestata a 26,3 anni e<br>il voto medio di laurea a 102,8 su 110.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elevata la soddisfazione complessiva per l’esperienza universitaria, espressa dall’89,1% delle persone laureate, e il 72,1% ripeterebbe senza esitazioni la stessa scelta, confermando corso e ateneo. <br>A questa soddisfazione si accompagna una rinnovata fiducia nelle competenze acquisite: oltre il 60% delle persone laureate riconosce infatti che il proprio corso ha fornito gran parte delle competenze trasversali indagate. Tra queste ci sono l’adattabilità e flessibilità, la capacità di risolvere problemi e di lavorare in gruppo, le tre competenze che le laureate e i laureati hanno indicato come le più importanti per un efficace inserimento nel mercato del lavoro: sono esattamente le competenze che le imprese segnalano come le più ricercate nei candidati da assumere. <br>È anche su questa consapevolezza che si fonda il diverso atteggiamento con cui laureate e laureati si presentano oggi al mercato del lavoro: più sicuri del proprio bagaglio formativo, cercano un’occupazione all’altezza di quel bagaglio e si mostrano meno disposti che in passato ad accettare lavori sottopagati o non coerenti con gli studi. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LAUREE PROFESSIONALIZZANTI: ANCORA POCHE PERSONE LAUREATE, MA OCCUPAZIONE OLTRE IL 90% A UN ANNO DAL TITOLO</strong><br>Per la prima volta, quest’anno sono disponibili i dati occupazionali, a un anno dal conseguimento del titolo, delle lauree professionalizzanti, i corsi triennali (classi di laurea in Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio, L-P01; Professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali, L-P02; Professioni tecniche industriali e dell’informazione, L-P03) pensati per formare figure tecniche pronte a un inserimento immediato nel mercato del lavoro: la fotografia scattata da AlmaLaurea ha restituito un primo, seppur ancora molto contenuto, segnale positivo su questa tipologia di lauree.<br>Pur trattandosi ancora di un collettivo ridotto, i primi risultati sono incoraggianti: il tasso di occupazione supera il 90% già a un anno dal titolo, i tempi di ingresso nel mercato del lavoro sono mediamente più brevi e l’attività lavorativa svolta valorizza in misura elevata le competenze acquisite all’università. Queste persone laureate dichiarano inoltre, più della media dei triennali, di aver sviluppato competenze trasversali come il lavoro di gruppo, l’intraprendenza e la capacità di risolvere problemi. È il primo segnale che il modello dei percorsi professionalizzanti, ancora agli esordi, può funzionare proprio sul terreno dell’efficacia del titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ESITI OCCUPAZIONALI: OCCUPAZIONE IN CRESCITA, A CINQUE ANNI DAL TITOLO OLTRE IL 90%</strong><br>Il quadro occupazionale ha mostrato un generale miglioramento. A un anno dal titolo il tasso di occupazione ha raggiunto l’81,2% tra chi ha conseguito una laurea di primo livello e l’80,8% nel secondo livello (rispettivamente +2,6 e +2,2 punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente). A cinque anni dalla laurea l’occupazione ha superato il 90%, toccando il 91,7% nel primo livello e il 94,4% nel secondo.<br>Parallelamente, il tasso di disoccupazione a un anno è sceso al 9,2% nel primo livello e al 9,3% nel secondo. A cinque anni dal titolo la disoccupazione è scesa fino al 2,6%.<br>Più in difficoltà il fronte retributivo. A un anno dalla laurea la retribuzione mensile netta si è attestata in media a 1.491 euro nel primo livello e a 1.495 euro nel secondo; al netto dell’inflazione, le retribuzioni reali sono risultate in lieve calo nell’ultimo anno (rispettivamente -1,4% e -0,9%).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RESTANO I DIVARI OCCUPAZIONALI E RETRIBUTIVI: IL GENERE E IL MEZZOGIORNO</strong><br>L’indagine ha confermato l’esistenza di divari di reddito sul fronte territoriale e del genere. A parità di condizioni, gli uomini hanno mostrato il 13,7% di probabilità in più di essere occupati rispetto alle donne e una retribuzione superiore in media di 67 euro netti al mese. Forti anche le differenze territoriali: chi risiede al Nord ha avuto il 34,8% di probabilità in più di lavorare rispetto a chi risiede nel Mezzogiorno, divario che sale al 55,9% considerando l’area dell’ateneo. Sul piano retributivo, chi lavora al Nord ha percepito in media 68 euro netti in più al mese rispetto a chi è occupato nel Mezzogiorno.<br>Il divario di genere si accentua in presenza di figli. A fronte di carriere universitarie mediamente migliori delle donne, più regolari negli studi e con voti di laurea più alti, permane quindi una loro minore valorizzazione nel mercato del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>SMART WORKING STRUTTURALE, EFFICACIA DEL TITOLO STABILE</strong><br>Proprio l’attenzione crescente alla qualità del lavoro e all’equilibrio tra vita privata e professione trova un riscontro concreto nella diffusione dello smart working, ormai una modalità di lavoro strutturale: a un anno dal titolo coinvolge il 17,1% di chi ha una laurea di primo livello e sale al 32,0% tra le persone laureate di secondo livello, con valori ancora più elevati a cinque anni dalla laurea (fino<br>al 37,6% nel secondo livello).<br>Quanto all’efficacia della laurea, la coerenza percepita tra studi e lavoro, il 60,4% tra chi lavora con una laurea di primo livello e il 67,4% nel secondo livello l’ha giudicata “molto efficace o efficace”.<br>AlmaLaurea misura anche il disallineamento tra studi e lavoro, la quota di chi, nel proprio impiego, utilizza poco le competenze acquisite all’università e svolge un’attività per cui il titolo non è formalmente richiesto: a un anno dal titolo riguarda il 39,4% di chi ha una laurea di primo livello e il 32,5% del secondo livello, e a cinque anni resta stabile nel primo livello (39,2%) mentre scende al 25% nel secondo. Questo disallineamento è un fenomeno multidimensionale, che dipende dall’incontro tra domanda e offerta di lavoro, ma anche dalle esperienze svolte nel percorso universitario, dalle scelte di orientamento e dall’origine sociale: i figli di genitori laureati vi sono meno esposti, soprattutto quando conseguono il titolo nello stesso ambito disciplinare dei genitori, segno di quanto reti e contatti familiari incidano sull’ingresso nel mercato del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PIÙ SELETTIVITÀ: MENO DISPONIBILITÀ VERSO LAVORI SOTTOPAGATI O INCOERENTI</strong><br>Di fronte a questo rischio di disallineamento, laureate e laureati reagiscono con un approccio sempre più selettivo alla ricerca del lavoro, filo conduttore di entrambe le indagini. Alla vigilia del titolo, la quota di chi rifiuterebbe lavori non coerenti con il proprio percorso è cresciuta di 10,8 punti percentuali dal 2016 al 2025 (la disponibilità ad accettarli è scesa dall’87,2% al 76,4%).<br>Sul versante economico, il 66,9% di chi stava per laurearsi è disposto ad accettare una retribuzione netta mensile non inferiore a 1.500 euro per un impiego a tempo pieno: una quota più che raddoppiata rispetto al 24,4% del 2016, con un divario di genere ancora marcato (75,0% gli uomini, 61,6% le donne). Su questo aumento incide non solo la maggiore selettività, ma anche la riduzione del potere d’acquisto<br>registrata negli ultimi anni, a fronte di una soglia di 1.500 euro rimasta invariata.</p>



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