(Sesto Potere) – Castrocaro – 29 dicembre 2022 – Festival e abolizione della tassa di soggiorno hanno tenuto banco all’ultimo Consiglio dell’anno svoltosi il 28 dicembre nel Municipio di Castrocaro Terme e Terra del Sole.

Fra le comunicazioni del sindaco Francesco Billi, infatti, torna di attualità il rinomato concorso canoro ereditato senza un gestore: “Le competenze espresse dalla nuova amministrazione hanno prodotto un nuovo bando che funziona”, ha dichiarato il Primo Cittadino nelle comunicazioni iniziali, “quindi tutto fa pensare che inizieremo il 2023 con una bella conferenza stampa e una buona notizia per il rilancio del Festival di Castrocaro.”

A tener banco, però, è anche l’abolizione della tassa di soggiorno, annunciata e poi inserita già nel bilancio di previsione 2023 approvato mercoledì sera.

Queste le ragioni del sindaco Billi: “Vogliamo sostenere per quanto possibile la competitività del nostro fragile settore alberghiero, già provato da una lunga crisi locale, aggravata dalla recente pandemia e dalla attuale crisi energetica. In molti ormai soggiornano a Castrocaro per motivi diversi da quelli propriamente turistici: ad esempio per lavoro o per motivi sanitari, tant’è che il settore sanitario rappresenta una nuova frontiera. Di fronte a questo scenario in evoluzione ci sembra politicamente inappropriato conservare un’imposta che, tra l’altro, attribuisce all’imprenditore una notevole responsabilità contabile”.

Il Gruppo di Maggioranza ha sostenuto la decisione, per voce del Capogruppo Daniele Vallicelli: “Siamo favorevoli all’abolizione più volte richiesta dalla categoria degli albergatori e che abbiamo sempre caldeggiato. La tassa di soggiorno venne introdotta nel 2019 con una previsione di entrata di 80 mila euro. In realtà, in quell’anno pre pandemia, se ne incassarono appena 25 mila: parliamo di cifre esigue che ad oggi non giustificano l’esistenza di un’imposta che incide nella competitività e nella burocrazia delle nostre gestioni alberghiere. Considerato il periodo, evitare aumenti delle aliquote e abolire la tassa di soggiorno rappresentano segnali politici che condividiamo pienamente.”

Contrari all’abolizione, invece, i consiglieri di “Insieme per crescere”, con l’ex sindaca Marianna Tonellato che parla di “decisione ideologica”, mentre Patrizia Campacci, esponente del Gruppo PD, ha votato favorevolmente il provvedimento: “Già nutrivamo perplessità al momento dell’introduzione. Ora, visti i tempi difficili, non è sbagliato toglierla, ma controlleremo che la Giunta si impegni per il rilancio turistico e degli eventi.”