(Sesto Potere) – Castrocaro, 22 novembre 2021 – Lutto nel mondo dell’enogastronomia. Il 21 novembre è deceduto il celebre gourmet Gianfranco Bolognesi, patron della storica Frasca a Castrocaro (due stelle Michelin per 26 anni) e già primo sommelier d’Italia. Tra poco meno di un mese avrebbe compiuto 82 anni. Soltanto tre mesi fa si era spenta la moglie Bruna.

La sindaca di Castrocaro Marianna Tonellato a lui rivolge “un pensiero commosso” riconoscendo come Gianfranco abbia lasciato “un segno di entusiasmo e passione in questo Comune” e rivolgendo un abbraccio ai parenti da parte di tutta la Comunità cittadina.

Anche il giornalista Alessandro Rondoni esprime cordoglio per la morte di Gianfranco Bolognesi: «Ci ha fatto gustare con stile ed eleganza il piacere della buona tavola, della nostra gastronomia, tra innovazione, tradizione e arte. Con amore e passione è stato non solo uno chef stellato, il primo sommelier d’Italia, ma un divulgatore della cultura del buon cibo, del bere di qualità, della convivialità a tavola».

Rondoni, che conosceva Bolognesi da tempo, aggiunge: «Le sue ricette hanno elevato il gusto facendolo diventare esperienza sensoriale e di conoscenza. Preparò il pranzo per Papa Giovanni Paolo II nella sua storica visita a Forlì nel 1986 e ricordo quando a Mosca, all’ambasciata italiana, con grande velocità e maestria riuscì a preparare un pranzo con i prodotti tipici della nostra terra, con delegazioni e rappresentanti russi che apprezzarono le bontà della nostra tradizione e si fecero nuovi affari…».

Rondoni ricorda pure che quando era direttore del settimanale “il Momento” «pubblicavamo sul giornale suoi testi, articoli, interviste e più volte andammo alla Frasca per gustosi momenti conviviali. Interessanti le sue divulgazioni quando interveniva al Rotary, ricordo con piacere le nostre chiacchierate lì, in Fondazione Carisp e a casa sua. Fra i tanti momenti, oltre alle cene alla Frasca a Castrocaro, anche quelli all’Ippodromo di Cesena, al Camelopardo a Forlì, a Milano Marittima, alla Trattoria da Melania».

E Rondoni conclude: «Ora ci ha salutato, ha “raggiunto” sua moglie Bruna. Insieme a lei, alle figlie Melania e Stefania, ai nipoti e alla famiglia, ha vissuto una vita intensa, fatta di rapporti, amicizie, affetti e riconoscimenti importanti dai tempi della mitica e stellata Frasca».

Il Rotary Club Forlì in una nota scrive: “E’ venuto a mancare un socio storico del nostro club, un vero rotariano ed un grande amico. Gianfranco Bolognesi, insieme alla moglie Bruna, ha promosso ed esaltato la cultura enogastronomica italiana e con le sue grandi intuizioni ha percorso nuove vie diventando un’ “avanguardia” del suo tempo. Il suo nome sarà per sempre legato alla ‘Frasca’, locale aperto nel 1971 a Castrocaro e portato a livelli di eccellenza assoluta: era arrivato alla stella Michelin nel 1975 e aveva conquistato la seconda nel 1986 e le aveva mantenute per 26 anni, fino al 2012. Si tratta della più lunga presenza sulla guida gastronomica nella storia d’Italia. Nel 1974 era stato premiato anche come miglior sommelier del Belpaese.

Per Gianfranco la buona tavola era un’occasione conviviale e uno stile di vita. Non si contano i grandi eventi del territorio conclusi amichevolmente in via Matteotti tra un piatto esclusivo e un vino d’annata. Mise a tavola due presidenti della Repubblica (Scalfaro e Ciampi nelle loro visite a Forlì) ma l’incarico che gli allargò il cuore risale al 1986, quando cucinò per Giovanni Paolo II in occasione della visita del Papa.La nostra gratitudine, la nostra stima e il nostro affetto ti accompagnino Gianfranco”.

Ed anche il giornalista Marino Bartoletti lo ricorda: “Pochi amavano il proprio mestiere come Gianfranco Bolognesi, grandissimo sommelier (era stato anche campione italiano) e ristoratore di razza. Il suo sogno era quello di portare la Romagna del mangiare e del bere fuori dai suoi stereotipi un po’ caserecci e provinciali. Ci riuscì con uno stile rimasto inimitato, senza mai rinnegare le tradizioni. Sognava e voleva (sin da ragazzo) la stella Michelin: con la sua “Frasca” ne conquistò due e le mantenne per 26 anni. Un record! Dispensava buon cibo e cordialità. Per lui i clienti eranoi tutti uguali: tutti amici. Certo, quando Papa Wojtyla gli fece i complimenti per i passatelli, la cosa non lo lasciò indifferente. Buon viaggio, amico di una vita. Ora avrai tutte le stelle che vuoi. E che meriti!”.