Caso Mezzacapo, Enzo Valbonesi (Pd): “Chiarisca meglio le sue idee su Conad e Pd”

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(Sesto Potere) – Forlì – 2 luglio 2020 – Sul caso delle registrazioni audio del vicesindaco di Forlì Mezzacapo , intervenuto in una riunione della Lega a parlare del nuovo progetto commerciale di Esselunga e relativa variante in consiglio comunale, interviene anche Enzo Valbonesi, ex presidente del Parco delle Foreste Casentinesi ed ex dirigente dell’assessorato all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna, oggi componente del circolo del centro storico del PD.

“Per fare accordi non è sempre necessario fare incontri (Mezzacapo aveva detto di “non aver mai incontrato rappresentanti di Esselunga”, ndr), puo bastare anche una telefonata. Quanto alle “offese” (Mezzacapo aveva detto che “la Conad è la cassaforte del Pd”, ndr) il termine mi sembra improprio. Qui si è ipotizzato, parlando di cassaforte del PD, qualcosa d’altro. Infatti non credo che il PD abbia acquistato azioni del Conad (al che si giustificherebbe il termine di cassaforte). Quindi se ne deduce che “cassaforte” poteva stare solo per “finanziatore” del PD. Al Vice Sindaco l’onere della prova: cioè di dimostrare che il PD di Forlì ha preso soldi dal Conad”: riflette Enzo Valbonesi.

“Pensate cosa sarebbe successo se in una vicenda simile (accusare un partito di essere finanziato da un’azienda, ndr) fosse coinvolto un amministratore del PD. Sicuramente i giornali ne avrebbero parlato a piene mani (invece, solo poche righe) e la Lega avrebbe gridato allo scandalo. Invece, vogliono farci credere il contrario. Che loro, la Lega , sono le vittime”: commenta Valbonesi.

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