Caso Mezzacapo, ArticoloUno Forlì: “Gli interessi della città l’unica priorità”

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Monica Fucchi , coordinatrice e Pietro Paglionico, responsabile comunicazione

(Sesto Potere) – Forlì – 1 luglio 2020 – Anche ArticoloUno di Forlì interviene con un comunicato stampa sullo scoop del Fatto Quotidiano che ha pubblicato questa mattina l’estratto di una presunta registrazione audio con un intervento dell’ attuale vicesindaco Daniele Mezzacapo che avrebbe speso giudizi critici su Conad e Pd parlando della variante che consentirà l’insediamento di Esselunga a Forlì.

Monica Fucchi , coordinatrice e Pietro Paglionico, responsabile comunicazione

“Noi di Art1 preferiamo riportare l’attenzione del dibattito sui punti più rilevanti per altri interessi, quelli della nostra città.  Il cambio di destinazione d’uso di quell’area fu a nostro avviso un errore, fino a quel momento il sito era destinato a piantumazione nella logica di ampliamento di aree verdi come bilanciamento ecologico di una zona sede di numerose attività produttive e tale riteniamo sarebbe dovuto restare. La prima variante però destinava l’area a medie superfici commerciali e non ad una ulteriore cattedrale nel deserto come quella ora prevista. L’attuale giunta ha infatti deciso di implementare notevolmente la variante dell’amministrazione precedente, nonostante la possibilità di sanarla in linea con le roboanti affermazioni di cambio di passo della campagna elettorale. Il centrodestra forlivese ha così pianificato una ulteriore variazione che non porta alcuna entrata di urbanizzazione ma aumenta la superficie destinata a fini commerciali del 70% facendola rientrare tra le grandi superfici commerciali ed ha avviato trattative con una rete di supermercati che la procura di Milano ipotizza vicina alla Lega”: spiega ArticoloUno di Forlì nel comunicato stampa.

“L’amministrazione afferma che questa scelta porterà svariate centinaia di nuovi posti di lavoro nel settore commerciale -previsione smisurata che supera persino il numero degli occupati dell’attuale Iper di via Punta di Ferro- omettendo però che, in assenza di nuovo indotto nei consumi, ogni presunzione di aumento occupazionale in realtà costituisce un semplice spostamento del medesimo. Aumentare l’offerta in un momento di contrazione della domanda trasferisce i consumi e i relativi posti di lavoro senza crearne di nuovi ed incide soprattutto sui soggetti economici più vulnerabili, i piccoli esercenti già in sofferenza. Senza un progetto fondato su una visione complessiva dei bisogni della rete della struttura economica, infrastrutturale e produttiva della nostra città l’esito è quindi che per ogni posto di lavoro creato un altro venga distrutto, in una paradossale reinterpretazione economica del primo principio della termodinamica. Non è casuale infatti che proprio dalle associazioni di categoria e dai quartieri vengano le maggiori resistenze al progetto del nuovo centro commerciale, ci auguriamo che la giunta forlivese non intenda accusare anch’essi di essere legati agli interessi di soggetti delle GDO presenti sul territorio”: conclude il comunicato di ArticoloUno di Forlì.

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