Casevacanze, cyber truffe in calo in Emilia-Romagna, i consigli della Polizia Postale

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(Sesto Potere) – Ferrara – 29 giugno 2020 – Cortina, Porto Cervo, Gallipoli, sono solo alcune delle più ambite mete turistiche dove tutti, italiani e non, vorrebbero trascorrere un periodo di vacanza. Ma anche in questo 2020 il fenomeno delle truffe rischia di rovinare le vacanze di molti cittadini.

Dopo il difficile periodo di lockdown la voglia di vacanza si fa sentire, allo stesso tempo è forte l’esigenza di pianificare un’estate sicura, in primis dal punto di vista della salute. Ecco allora che la casa vacanza, indipendente e facilmente raggiungibile con mezzi propri, diventa quindi un’alternativa valida per molti.

Chi si presenta negli Uffici della Polizia di Stato denuncia quasi sempre di essere rimasto vittima di una ben precisa tecnica truffaldina. Sostanzialmente il malcapitato, dopo aver letto annunci proposti da siti (solo apparentemente) riconducibili a reali mediatori immobiliari relativi all’affitto di case vacanza, versa un acconto/caparra all’offerente per riservare dei soggiorni in strutture che poi si rivelano essere inesistenti o molto dissimili (in peggio) rispetto alla proposta.

In Emilia Romagna – si legge in una nota della Questura di Ferrara – i casi registrati dalla Polizia Postale vedono un decremento del fenomeno: 43 casi nel 2017, 74 del 2018, contro i 53 del 2019 (con un calo del 30% circa). 14, invece, gli episodi registrati in questi primi 6 mesi del 2020, tutti recentissimi.

Le cifre sborsate dalle vittime, che oltre al danno economico vedono compromessa la loro vacanza, sono ricomprese fra i 1000,00 ed i 2000,00 euro, ma non mancano casi eclatanti con cifre ben più alte. Questa modalità criminale non riguarda esclusivamente alloggi destinati alle vacanze, ma anche abitazioni residenziali e commerciali.

Gli importi di queste truffe sono considerevoli ed ammontano a diverse migliaia di euro, con picchi anche di oltre € 40.000,00.

Non vi è un profilo standard del cyber truffatore immobiliare; ciò che emerge dalle indagini in ambito emiliano-romagnolo è che l’autore è tendenzialmente di sesso maschile e con precedenti di polizia specifici.

Questa problematica riaccende l’attenzione sull’importanza di agire in sicurezza sul web, fin dal momento della ricerca e prenotazione, per garantirsi un’estate serena e sicura da tutti i punti di vista.

Tematica cara a Polizia Postale e delle Comunicazioni, UNC -Unione Nazionale Consumatori- e Subito, che rinnovano anche quest’anno la collaborazione e l’impegno verso i consumatori, offrendo un supporto concreto per scegliere la propria casa vacanza in sicurezza con poche e semplici regole da applicare in fase di ricerca e prenotazione dell’alloggio prescelto.

L’utilizzo del web per la ricerca delle proprie vacanze è ormai una realtà consolidata e una grande opportunità, per questo Polizia Postale vuole essere accanto ai cittadini con un’azione congiunta con chi tutela gli interessi dei consumatori e con il marketplace leader in Italia, proprio in questo momento di picco delle prenotazioni in vista della stagione estiva.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni ogni giorno assiste i cittadini sulla sicurezza in rete, aiutandoli ad individuare e limitare possibili rischi ed ha elaborato una guida di 8 regole per programmare e vivere una vacanza in sicurezza.

Le vittime devono far prevalere il loro diritto ad un intervento di giustizia, superando il senso di vergogna comune a chi è stato raggirato: ricorda la Polizia Postale. Come in tutti i reati informatici, la tempestività dell’informazione alla Polizia Giudiziaria è fondamentale ai fini investigativi e per poter confidare di recuperare in tutto o anche solo in parte il denaro sottratto.

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