Case popolari e sicurezza, Graziani (Acer Fc): “Attivare gli agenti accertatori”

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(Sesto Potere) – Forlì – 14 novembre 2019 – In merito a recenti casi di persone  resesi protagoniste a Forlì di reati e pur beneficiarie di case popolari si registra oggi l’intervento della presidente di Acer Forlì-Cesena, l’avvocato  Patrizia Graziani, che precisa:  “Il regolamento per l’assegnazione e la decadenza dall’assegnazione delle case popolari è di stretta competenza comunale. Dunque, spetta agli amministratori pubblici in primis far valere le misure stabilite. Esistono figure specifiche   come gli accertatori Erp – nate per vigilare sul comportamento degli inquilini Acer e sanzionare il mancato rispetto delle regole o la sussistenza di comportamenti illegali – che ancora non sono diventate operative nella nostra provincia perché tocca sempre agli enti locali renderle operative”.

Una risposta implicita a chi tra gli amministratori locali soci Acer – il vicesindaco di Forlì,  Mezzacapo – caldeggiava la decadenza dall’ assegnazione della casa popolare a chi delinque.
La titolarità dell’Acer, società partecipata, è conferita alla Provincia ed ai Comuni e viene esercitata nell’ambito della Conferenza degli Enti composta dal presidente della Provincia e dai sindaci dei Comuni dell’intero territorio provinciale.

“Ne approfitto per rilanciare  le proposte operative già discusse nella Conferenza degli Enti nel  2017 e nel 2018    sui compiti e funzioni che la Legge regionale  già attribuisce agli agenti accertatori. Acer ha formato ben due dipendenti specializzati a tali funzioni di controllo, facendoli partecipare al corso Regionale  istituito dall’Anci, ma per implementare la nuova funzione occorre   che i Comuni interessati formalizzino l’adesione al progetto finanziandolo. Visto che il costo del servizio non è compreso nelle concessioni di gestione Erp, e quindi deve essere oggetto di valutazione da parte delle amministrazioni interessate, così come lo schema organizzativo ed operativo. Esiste una proposta , ma questa deve essere messa a punto con le amministrazioni comunali”: spiega ancora Patrizia Graziani.

“Ciascun Comune aderente dovrà approvare in Consiglio il Regolamento, e contestualmente dovrà conferire ad Acer, nelle persone degli agenti accertatori da questo individuati, i poteri e le funzioni compreso il potere sanzionatorio nei confronti delle violazioni del regolamento e con il successivo ed eventuale avvio dell’ iter per la decadenza del diritto all’alloggio. Inoltre, per la redazione dello schema organizzativo e del regolamento d’uso , comprese le modalità sanzionatorie,  è opportuno costituire un gruppo di lavoro Acer – Comuni partecipanti al progetto”: dettaglia la presidente Acer di Forlì-Cesena.

Infine , riguardo ai casi di affittuari di alloggi popolari che sono stati scoperti a commettere reati, Patrizia Graziani rilancia la proposta – già caldeggiata col precedente questore di Forlì  poi trasferito in altra sede – di attivare un  tavolo ad hoc tra istituzioni locali, Acer e le forze dell’ordine al fine di  indicare quotidianamente la situazione in ordine alla sicurezza e ad eventuali notizie di reato,  così da rendere più stringenti ed efficaci i controlli da effettuare e, se si riterrà opportuno, anche con il coinvolgimento della magistratura.

 

 

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