(Sesto Potere) – Forlì – 14 marzo 2022 – Un intervento urgente che metta un tetto ai prezzi; prelievo fiscale straordinario sulle compagnie che stanno speculando con rincari esagerati e non dovuti a fattori di mercato a carico di cittadini e imprese; una forte accelerazione sulla diversificazione energetica semplificando al massimo le procedure per gli impianti di produzione da fonti rinnovabili; una riduzione dell’IVA al 5% e l’azzeramento degli oneri di sistema. Con riduzioni più forti per le fasce di reddito più disagiate.

Sono queste le proposte del deputato romagnolo di Italia Viva Marco Di Maio, (nella foto in alto), che mercoledì scorso da vice presidente del gruppo di Italia Viva alla Camera, ha presentato assieme ai colleghi del gruppo una interrogazione urgente sul tema al presidente del consiglio, Mario Draghi (nella foto qui nella pagina).

“Queste sono alcune delle misure urgenti che devono essere prese rapidamente dal Governo per limitare l’impatto devastante del caro-energia su famiglie e imprese – afferma, a seguito della risposta del premier Draghi e dei contatti informali in corso con il Governo -. Un rincaro per il quale sono comunque finora già stati impegnati oltre 16 miliardi di euro, insufficienti a produrre effetti apprezzabili e senza i quali avremmo avuto bollette ancor più pesanti”. 

“Il Governo sta valutando la fattibilità di tutte queste ipotesi e di ulteriori altre – conclude Di Maio -, che mi auguro entro questa settimana diventeranno norma di legge con apposito provvedimento. Come annunciato dal premier Draghi e dal ministro Cingolani. Occorre agire in fretta e con precisione: gli effetti sull’economia prodotti dalla guerra di Putin contro l’Ucraina, oltre al disastro umanitario, rischiano di essere ancor più pesanti di quelli derivati dalla pandemia”.