(Sesto Potere) – Cesena – 5 settembre 2022 – L’emergenza energetica con le bollette alle stelle richiede interventi urgenti e facili fa fruire per le imprese, come ha chiesto Confartigianato Cesena che nel suo documento ai candidati alle elezioni politiche avanza richieste di azioni efficaci per la transizione energetica da affrontare con risolutezza.

“In materia di politiche energetiche e decarbonizzazione, Confartigianato ritiene fondamentale – afferma il Gruppo di Presidenza Cesena composto da Daniela Pedduzza, Stefano Ruffilli e Marcello Grassi (foto in alto) –- un intervento sulla formazione del prezzo nei mercati all’ingrosso. Sotto questo profilo riteniamo necessario proseguire nelle azioni vòlte alla fissazione di un cap europeo al prezzo del gas al fine di attenuare nel medio periodo la debolezza derivante dalle negoziazioni unilaterali dei singoli Stati membri europei e costruire  una prospettiva di medio lungo periodo svincolata da meccanismi condizionati da comportamenti speculativi. Per quanto attiene ai costi dell’energia non sono rinviabili lo spostamento degli oneri generali del sistema elettrico sulla fiscalità generale o il loro aggancio ad altre forme di finanziamento al di fuori della bolletta; gli interventi emergenziali di alleggerimento della bolletta adottati a seguito dell’aumento del gas determinatosi a margine della guerra in Ucraina abbiano dimostrato che esistono soluzioni praticabili in tal senso. È dunque il momento di affrontare il tema in modo strutturale, anche in funzione della necessità di reperire risorse per finanziare il processo di transizione ecologica e decarbonizzazione, capitolo fondamentale anche per il sistema dell’impresa diffusa”.

“Confartigianato – aggiunge il Gruppo di Presidenza Cesena – ritiene inoltre necessario introdurre premialità aggiuntive per le configurazioni delle Comunità energetiche rinnovabili, che abbiano al proprio interno almeno cinque micro e piccole imprese, cosi come intervenire sul sistema della fiscalità prevedendo una tassazione di vantaggio per le piccole imprese che si avviano verso approvvigionamenti in autoconsumo con sgravi proporzionali all’energia autoprodotta e consumata nei propri processi produttivi. Occorre infine stabilizzare le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici a destinazione residenziale e produttiva, in un momento in cui è essenziale tener conto delle criticità ambientali e climatiche, oltre che energetiche”.