(Sesto Potere) – Forlì – 1 aprile 2022- Si è svolto il 29 marzo il Comitato di Distretto  socio sanitario del Comprensorio Forlivese richiesto da CGIL CISL e UIL con all’ordine del giorno il tema “Caro bollette. La discussione ha confermato quanto da noi sostenuto, ovvero che anche i servizi sociali hanno visto un aumento significativo di accessi e di richieste di persone e famiglie che non riescono a sostenere i costi aggiuntivi.

Le Organizzazioni Sindacali ritengono “inaccettabile l’aumento dei profitti” da parte delle multiutility e i relativi aumenti dei dividendi per i Comuni. CGIL, CISL e UIL chiedono che questi ultimi vengano utilizzati per calmierare le bollette per i nuclei famigliari a basso reddito.

A fronte di questo si è concordato un primo pacchetto di interventi: le organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL metteranno a disposizione le risorse del fondo anticrisi pari a 50.000 euro e l’Amministrazione comunale – evidenziano i sindacati – ricercherà ulteriori risorse nel bilancio, oltre ai 250.000 euro già previsti, così da aumentare le disponibilità in corso d’anno mantenendo comunque gli altri impegni sui tanti fronti aperti tra cui il sostegno agli affitti.

In aggiunta si rivedrà il protocollo in essere tra servizi sociali ed Hera aggiornandolo in base ai Protocolli regionali sottoscritti tra Hera e le associazioni dei Consumatori finalizzati ad evitare distacchi e a confermare e migliorare le modalità già in essere tra Comuni ed Hera per evitare il distacco delle utenze con la dilazione dei pagamenti e la garanzia al pagamento dell’Amministrazione pubblica.

A fronte di questi importanti intendimenti si definirà un Vademecum comune da diffondere in tutti i punti di accoglienza del territorio nell’idea di uno sportello di risposta diffuso ai bisogni.

In aggiunta la Presidente del Distretto ha valutato positivamente la proposta delle Organizzazioni Sindacali di estendere la partecipazione al fondo caro bollette ad enti, fondazioni ed associazioni non profit con un metodo di crowdfunding aperto anche alla cittadinanza. Su questo ci sarà un aggiornamento nelle prossime settimane per valutarne le modalità tecniche, la necessità di capienza e la possibilità concreta di messa in opera del fondo.

Sulla richiesta di utilizzo dei dividendi di Hera al fine di calmierare il caro bollette da parte dei Comuni, l’amministrazione del Comune di Forlì ha dichiarato di avere necessità di verificare al proprio interno.

A loro volta le Organizzazioni Sindacali verificheranno la messa in opera di quanto condiviso, come ribadiscono il fatto che: “le multiutility non possano trarre un ingiusto e abnorme profitto sulle spalle delle cittadine e dei cittadini più bisognosi” e sollecitano i Comuni soci di Hera ad assumere e a condividere decisioni nette che vadano nella direzione richiesta da CGIL CISL e UIL.