(Sesto Potere) – Cesena – 18 novembre 2022 – L’Amministrazione comunale di Cesena va incontro a tutti i gestori degli impianti sportivi comunali fornendo una concreta risposta alla grave difficoltà riscontrata dal mondo sportivo in seguito all’incremento dei costi di energia elettrica e gas naturale.

Il Comune è proprietario di 38 impianti sportivi, di cui 24 di quartiere, 5 monotematici (ad esempio la pista di atletica) e 8, di grandi dimensioni, affidati in gestione a soggetti esterni, a fronte di un canone concessorio determinato in base alle caratteristiche tecniche e strutturali e delle potenzialità di ogni impianto.

Christian Castorri

“In questi ultimi anni – commenta l’Assessore allo Sport Christian Castorri – il mondo dello sport, come tanti altri settori, ha attraversato una fase molto critica, con una significativa riduzione delle proprie attività nel corso dell’emergenza sanitaria a cui si deve inoltre una conseguente e quanto mai drammatica crisi delle sponsorizzazioni, che ha interessato sia società sportive di piccole e grandi dimensioni, sia gestori di impianti sportivi. Per ultimo, il caro bollette non migliora la situazione ma anzi pone il mondo sportivo cittadino davanti a un’ulteriore complessità di gestione degli spazi dati in concessione”.

I contratti di concessione degli impianti sportivi prevedono infatti che in capo il concessionario, oltre a farsi carico delle attività di manutenzione e di pulizia, si intesti i contratti di utenza e il pagamento delle forniture di combustibile, acqua ed energia elettrica.

Proprio a questo proposito, contro il caro energia e dei primi rincari del trimestre ottobre-dicembre 2021, l’Amministrazione comunale mette a disposizione un pacchetto di 90 mila euro da destinare entro la fine dell’anno a tutti i gestori di impianti sportivi comunali che hanno sostenuto un aumento di spesa di utenze nell’anno sportivo 2021/22 pari o superiore a 10 mila euro rispetto alle stesse utenze del periodo 2020/21.

In questo caso i gestori potranno richiedere un contributo massimo fino a 25 mila euro. A tutti coloro che invece hanno registrato un rincaro inferiore ai 10 mila euro spetterà un sostegno di 500 euro.