Carceri di Bologna e Ferrara, Si.N.A.P.Pe. : “Episodi di violenza e aggressione ad agenti”

(Sesto Potere) – Bologna – 19 ottobre 2019 – La Segreteria Regionale del sindacato Si.N.A.P.Pe, per voce di Gianluca Giliberti, segnala due episodi di violenza e aggressione ad opera di detenuti:  un detenuto, ricoverato presso l’Ospedale Civile di Bologna ha distrutto la stanza di sicurezza in cui si trovava, e nella Casa Circondariale di Ferrara un nuovo caso di aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria.

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“Siamo stufi di raccontare le tantissime sfuriate dei reclusi che, ormai, spadroneggiano nelle carceri italiane, grazie a scelte politiche che hanno reso inermi le Forze di Polizia che, piuttosto di correre il rischio di essere accusate di ogni amenità possibile, spesso per il solo motivo di aver risposto ed arginato un’aggressione fisica, finiscono la giornata lavorativa presso il pronto soccorso delle strutture ospedaliere cittadine.  E’ ora di dire basta”: scrive in una nota Gianluca Giliberti che evidenzia il rischio sempre più concreto  di aggressioni fisiche agli agenti della PoliPen.

Tornando a quanto accaduto presso la Casa Circondariale di Ferrara, alle ore 17:00 circa del 18 ottobre, sembrerebbe che lo stesso carcerato responsabile dell’aggressione del giorno 14 scorso, di rientro dal locale docce, abbia preso ad inveire contro l’istituzione carcere ed il personale della Polizia Penitenziaria, con offese impronunciabili, per poi distruggere un tavolino in legno, con uno dei piedi del quale ed un pezzo di ceramica appuntito, si rivolgeva, minaccioso, al personale nel frattempo accorso dai posti di servizio limitrofi.

Due poliziotti, nel tentativo di bloccare il carcerato di cui sopra, sarebbero stati colpiti al volto dallo stesso, finendo in ospedale per le cure necessarie a suturare le ferite.

Al momento non si hanno ancora notizie delle condizioni di salute dei due agenti né dell’entità della prognosi loro riconosciuta.

“Oltre alla sensazione di impotenza e rabbia infinita, non riusciamo a comprendere il motivo per cui il detenuto continui a permanere nel carcere di Ferrara, in deroga a quanto previsto dall’apposita circolare  del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria”: conclude il Segretario Regionale Si.N.A.P.Pe. Gianluca Giliberti.

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