(Sesto Potere) – Forlì – 12 febbraio 2022 – Con una nota congiunta i sindacati Sappe, Osapp, Uil-Pa e Cgil-Fp tornano nuovamente sulla situazione del carcere di Forlì della Rocca, a partire dalla questione annosa della mancanza di personale: “L’Istituto dovrebbe annoverare la presenza di 132 unità di Polizia Penitenziaria, comprensive di 16 ispettori, 20 sovrintendenti e 93 agenti/assistenti. In concreto e ad oggi il contesto forlivese rileva un organico pari a 118 unità con una forza operatrice di 108 poliziotti, di cui 28 sono inserite in cariche fisse”.

Una questione , quella della carenza d’organico, denunciata dai sindacati da tempo che si imbatte nella difficoltà di garantire piena sicurezza quando è necessario “doversi sobbarcare ulteriori responsabilità, soprattutto quando capitano eventi critici che sottraggono ulteriori unità di Polizia Penitenziaria al turno”.

C’è poi la questione della gestione pandemica – che interessa i detenuti, ma anche il personale – all’interno delle mura della Casa circondariale di Forlì, l’assegnazione “di soggetti affetti da patologie psichiatriche, non in linea con le linee generali e trattamentali”, la condizione strutturale “ai limiti della vivibilità con tutte le innumerevoli segnalazioni sulla scarsa salubrità dei luoghi di lavoro”, episodi “di aggressioni subite dalla Polizia Penitenziaria”, in un quadro di questioni complessivamente “allarmanti”: elencano nella nota Sappe, Osapp, Uil-pa e Cgil-Fp.

 Appare, quindi, per i sindacati: “inevitabile manifestare il totale dissenso per l’operato dell’Amministrazione Penitenziaria”, fermamente convinti che occorrerebbe “un diverso modus operandi in grado di assicurare i principi cardine per il raggiungimento dei fini istituzionali e  garantire a tutti coloro che operano all’interno della struttura carceraria la massima sicurezza”.