Capodanno da record a Rimini per pubblico e turisti

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(Sesto Potere) – Rimini – 2 gennaio 2020 – Complice anche il meteo e la giornata iniziata all’insegna del sole, la nona edizione del capodanno di Rimini va in archivio con un successo senza precedenti.

Sei ore di divertimento, 3 piazze, 11 feste, 6 discoteche storiche, 19 deejay, capitanati dal protagonista indiscusso dello streaming e del nuovo cantautorato italiano. Sono questi i numeri del brindisi corale che ha portato in tutta la città di Rimini un fiume di gente e tantissimi giovani, fra mare e centro storico, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno con un successo da record, vero e proprio ferragosto invernale.

 Piazzale Fellini gremita fino all’inverosimile per il concerto di Coez, sold out in piazza Cavour mai così ‘imballata’ di gente, atmosfere oniriche in piazza Malatesta fra l’art mapping sulle pareti del Castello e il palco dei Planet Funk e dei dj della Baia degli Angeli, piazza Francesca da Rimini da tutto esaurito per la reunion dei locali da ballo storici, Complesso degli Agostiniani mai così affollato di viandanti, costretti a mettersi in fila in strada prima di poter entrare.

E ancora code fuori dal castello per le 2.000 persone che, dalle 21 alle 3 del mattino, hanno deciso di visitare la mostra multimediale dedicata al più imitato e premiato regista della storia del cinema e portare a casa uno scatto d’autore ben augurale, realizzato da Enrico De Luigi; 1600 persone al Museo della città; 2.000 alla Domus del chirurgo, tutte piene le visite guidate diurne al Teatro Galli e oltre 10mila persone dalle 20,10 alle 3 di notte: non c’è stato luogo coinvolto dalle feste in programma, che non abbia ospitato un enorme afflusso di persone. 

Dalla punta di diamante del nuovo cantautorato italiano Coez, allo show live del gruppo di riferimento nel panorama internazionale della musica elettronica guidato da Alex Neri nel ruolo di DVO (director virtual orchestra), fino ai protagonisti delle discoteche storiche che hanno fatto grande la club culture ‘made in Rimini’ nel mondo: il poker d’assi calato dal Capodanno riminese ha sbancato ogni edizione precedente.

 Un successo che quest’anno è iniziato già a partire dalla vigilia di Natale e prosegue fino ai primi giorni dell’anno, come hanno confermato le associazioni di categoria che hanno parlato di 700 hotel aperti con prezzi da alta stagione e ristoranti sold out. E ancora, code e rallentamenti ai caselli autostradali, file davanti ai presepi di sabbia, turisti e famiglie a passeggio sul lungomare. Una cartolina ferragostana in inverno.

Il sindaco Andrea Gnassi ha commentato: “Un capodanno ricco, il più ricco di sempre perché l’intenzione dichiarata è stata quella di presentare Rimini come mai si è vista, al massimo del suo splendore, come biglietto da visita che apre il grande 2020 che ci aspetta con il Museo Fellini, il Museo di arte contemporanea e con i primi due tratti del Parco del Mare e piazzale Kennedy pronta con il suo Belvedere. Senza dubbio è stata l’edizione più a chiara attrazione internazionale, la consacrazione definitiva di questo format che ogni anno riscuote sempre più successo, sia di pubblico sia di attenzione mediatica, nella top 5 dei capodanni italiani. Si è aggiunta quest’anno la lieta novità di flussi turistici superiori al passato già a partire dalla vigilia del Natale e per tutte le giornate dal 25 dicembre a oggi. Tante prenotazioni sono segnalate dagli albergatori sino a lunedì 6. Una straordinaria iniezione di fiducia per un 2020 che dovrà portarci altrettante gioie, benessere e lavoro”.

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