Caos treni, Consumatori chiedono rimborso biglietto e risarcimento danni

(Sesto Potere) – Bologna – 23  luglio 2019 – Il rimborso del 100% previsto da Trenitalia per i passeggeri dei treni alta velocità e media-lunga percorrenza che rinunciano al viaggio e che sono stati interessati dal blocco del traffico ferroviario a causa  dell’incendio doloso di una cabina elettrica all’altezza della stazione di Rovezzano, in provincia di Firenze, non basta, ed è un provvedimento totalmente insufficiente ai fini del riconoscimento dei diritti dei viaggiatori.

treno in stazione

Lo afferma il Codacons, che chiede alla società indennizzi in favore di tutti i passeggeri coinvolti nei disagi odierni.“Il rimborso del biglietto non può bastare, perché gli utenti hanno subito danni ingenti a causa degli eventi odierni – spiega il presidente Carlo Rienzi – C’è chi, a causa dei ritardi e delle cancellazioni dei treni di oggi, ha perso coincidenze con altri collegamenti, chi ha dovuto rimandare la partenza delle proprie vacanze e chi ha perso giorni di villeggiatura. Molti gli utenti che hanno saltato importanti impegni lavorativi o visite mediche prenotate da tempo.

treno a bologna

Tutti disagi che configurano un danno materiale e morale e che devono essere adeguatamente risarciti, non certo con il solo rimborso del biglietto”.

Per tale motivo il Codacons, che pubblicherà  sul proprio sito web il modulo attraverso il quale gli utenti possono chiedere il risarcimento a Trenitalia e Ntv, chiede l’apertura di un tavolo di confronto con le due società ferroviarie, al fine di arrivare ad indennizzi automatici, anche sottoforma di bonus per l’acquisto di futuri biglietti, in favore di tutti i passeggeri coinvolti nel caos odierno.

Da  parte sua Federconsumatori ricorda che: “Il passeggero può scegliere se modificare il biglietto, usufruendo del viaggio in altra data, o se chiedere un rimborso: in quest’ultimo caso all’utente spetta una compensazione economica pari al 25% del costo del biglietto per ritardi compresi tra i 60 e i 119 minuti e del 50% per ritardi superiori ai 120 minuti”.

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