Campi Rom, Di Giovine chiede esercito in via di Salone (Roma)

(Sesto Potere) – Roma – 1 marzo 2019 – C’è il via libera formale del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza: nei prossimi giorni una quarantina di soldati monterà  di guardia nelle baraccopoli e nei campi Rom della Capitale. L’ordinanza con cui stabilire turni e modalità di sorveglianza dovrà essere messa  a punto nei prossimi giorni dalla  polizia, sarà uno dei primi atti del neo-questore Carmine Esposito, che è entrato ufficialmente in carica il 1° marzo.

campo rom e di giovine

Finora a presidiare gli accampamenti erano stati i vigili urbani, non senza polemiche.

Da anni , infatti, singoli  cittadini, associazioni  e comitati di quartiere chiedevano la presenza dei soldati per fronteggiare quelli che vengono considerati avamposti dell’illegalità: luoghi dove si accatastano merce rubata , dove vengono consumate varie illegalità e da cui propaga l’annosa piaga dei roghi tossici.

A breve,  entro marzo, essendo aumentato  il contingente dei militari per l’operazione “Strade sicure”,   il controllo del campi Rom sarà assicurato 24 ore su 24  dalle   forze armate , con un atteso incremento dei livelli di sicurezza.

Si  partirà dal controllo di due baraccopoli:  quello di via Salviati, periferia Est di Roma,  e Castel Romano. Ma  entro il 2021 si prevede lo smantellamento vero e proprio oltre a quello di Castel Romano , anche dei campi de: La Monachina e La Barbuta.

Dei  particolari dell’operazione hanno già parlato in un precedente incontro la sindaca Virginia Raggi ed il generale

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Andrea Di  Stasio,  comandante della Brigata Sassari.

“L’arrivo dell’esercito nel campo di via Salviati è per noi una buona notizia, ma continuiamo a ritenere che la priorità dovrebbe essere il controllo di via di Salone, il campo Rom più grande d’Europa. La stazione di Salone è di fatto occupata dalle auto dei nomadi parcheggiate nelle aree di sosta adibite a parcheggi. Si segnalano episodi  di criminalità e illegalità.   E in quell’area dobbiamo inoltre attenderci  un’ altra estate di roghi tossici, visto che  già diversi  mini roghi sono stati segnalati in questi giorni”: commenta Paolo Di Giovine, presidente dell’Associazione “IV Municipio Case Rosse” e responsabile del Care-Coordinamento Associazioni Roma Est , che da anni si batte per riportare l’ordine e la legalità in questa area importante della capitale.

“Per richiamare l’attenzione delle autorità civili, politiche e militari abbiamo  presentato  esposti e  interrogazioni parlamentari , organizzato manifestazioni pubbliche e azioni di protesta democratica. L’intervento dell’esercito era la nostra richiesta iniziale. A nostro parere è davvero  fondamentale adottare velocemente anche per via di Salone le stesse misure prese per via Salviati. Proprio in questi giorni si procede verso una bonifica delle fonti di acqua vergine nella zona del campo nomadi e non vorremmo che  questo importante lavoro sia reso vano dai futuri  e prevedibili roghi tossici”: mette in guardia Paolo Di Giovine.

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