Calcio e norme anti-Covid, Forlì Football club: “troppe disparità, non tutelati”

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(Sesto Potere) – Forlì – 12 ottobre 2020 –  Il Forlì Football club spiega, con una nota pubblicata dall’ufficio stampa, le modalità di organizzazione della partita Forlì-Seravezza Pozzi,  recupero della prima giornata di serie D, disputata mercoledì 7 ottobre 2020 allo stadio “Morgagni” a porte aperte, consentendo a 1.000 persone circa di assistere alla sfida calcistica. Una nota che vuole essere anche  una “decisa posizione” su quanto successo. 

cappelli del forlì calcio

“Siamo una società in cui lavorano professionisti, attenti e aggiornati sulle situazioni che riguardano la prima squadra e noi tutti eravamo a conoscenza del Decreto Ministeriale che imponeva di giocare a porte chiuse alle società di serie D. Abbiamo scelto di nostra iniziativa di aprire le porte del “Morgagni” per sollevare il problema che riguarda il calcio dilettantistico e per il grande rispetto verso i nostri abbonati con la speranza che qualcuno ai piani alti si occupasse di noi. Dal 27 settembre, data di inizio campionato, sono diverse le società sparse sul territorio regionale e nazionale che hanno aperto le porte dei propri impianti senza ricevere alcuna sanzione e questo è assurdo. Ad oggi ci troviamo spaesati e non tutelati, gli incassi derivanti dagli abbonamenti, dalle singole gare e dalla visibilità degli sponsor sono vitali per le società non professioniste e questo disinteressamento da parte degli organi competenti è inaccettabile.”: si legge nel comunicato del Forlì Football club.

“Pretendiamo rispetto e uniformità, pretendiamo di avere il diritto di aprire i nostri stadi rispettando tutte le normative anti contagio, o di avere gratuitamente i diritti televisivi delle gare per poterle trasmettere ai nostri abbonati. Vogliamo un trattamento da professionisti, essendo il nostro, un campionato Nazionale che coinvolge il movimento calcistico più numeroso in Italia. In queste ore stiamo lavorando, unitamente alle altre società del territorio per fare valere i nostri diritti esigendo chiarezza e rispetto per il lavoro e gli impegni economici che ogni società mette annualmente. Mercoledì al “Morgagni” è andata in scena una bella partita in cui la nostra organizzazione, ben strutturata si è dimostrata efficiente e sicura nei confronti di tutti i presenti, trasgredendo alla regola abbiamo dimostrato che la serie D può sostenere concretamente le “porte aperte”: conclude la nota del Forlì Football club.

La società , per aver giocato a porte aperte la gara contro il Seravezza Pozzi – pur organizzando un efficiente servizio di filtraggio degli spettatori, che durante l’evento hanno indossato la mascherina e mantenuto il distanziamento sociale – è stata multata dalla Polizia di Stato, con una sanzione amministrativa irrogata al presidente Cappelli.