Bus e fermate per persone disabili: le proposte di Vincenzo Bongiorno

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vincenzo bongiorno

(Sesto Potere) – Forlì – 20 ottobre 2020 – Vincenzo Bongiorno, ex consigliere comunale di Forlì, comunica con una nota inviata ai mass media di essersi rapportato con il Servizio Clienti di Start Romagna per portare all’attenzione la richiesta di Michele Falcini di Rocca San Casciano, che ha chiesto qualche corsa, il sabato o la domenica, abilitata per il trasporto di persone disabili della linea 127 da Rocca verso Castrocaro.

“Lui lo chiede per la mamma in carrozzina, ma ovviamente sarebbe utile a tutte le persone nella stessa situazione. Il Servizio Clienti di Start è stato veloce e gentile nel rispondere, in particolare ringrazio Elisabetta Canali. Approfondendo, ciò che è emerso, è ben più complicato. Infatti non basta dotare la linea di un bus idoneo ma è necessario che la fermata sia a norma di legge per questa necessità, con apposita certificazione. Oltre a Forlì e a Cesena, solo i comuni di Castrocaro Terme e Terra del Sole, Predappio, Forlimpopoli, Bertinoro (Capocolle), Cesenatico e San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì-Cesena, sembrerebbero avere fermate certificate”: riassume Vincenzo Bongiorno.

E l’ex consigliere comunale pone una serie di domande: “E’ così? Di chi è esattamente il compito di creare fermate abilitate? AMR (Agenzia Mobilità Romagnola), Start Romagna o entrambi assieme ai Comuni? Chi ha la competenza, che va individuato chiaramente, ha improntato un piano per creare in tutti i Comuni almeno una fermata idonea per le persone disabili? Se sì in che tempi? Con che coinvolgimento degli Enti Locali?”.

Intanto, evidenzia Bongiorno: “Il costo per gli interventi di adeguamento delle fermate, sarebbe poi opportuno non scaricarlo interamente sugli esigui bilanci dei Comuni più piccoli” che nel merito della questione propone una: “doverosa la collaborazione tra i vari livelli istituzionali”, anche perché nella Legge Regionale n. 30/1998 vi è il chiaro riferimento al “favorire l’uso dei mezzi collettivi da parte di tutti i cittadini compresi i portatori di handicap”. “Iniziare a farlo, a partire anche dalle fermate, sarebbe un vero e proprio efficientamento di civiltà”: conclude Vincenzo Bongiorno.