Buoni-spesa, la controreplica di Forlì e Co. al sindaco Zattini

0
217
calderoni e morgagni

(Sesto Potere) – Forlì, 15 maggio. Dopo la replica del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini alla precedente nota del gruppo consiliare di opposizione Forlì e Co. sulla seconda tranche dei buoni-spesa interviene nuovamente Federico Morgagni per conto di Forlì e Co.

morgagni e calderoni

“Il sindaco Zattini, come ogni volta in cui si trova in difficoltà e manca di argomenti, 
invece di rispondere nel merito, cerca di buttarla in polemica sterile. Ma i fatti parlano chiaramente. Il primo regolamento approvato dal Comune sui buoni-spesa riportava fra le condizioni di accesso la seguente: “sono ammissibili a contributo gli stranieri titolari della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno”. Era inoltre previsto che i beneficiari dovessero avere la residenza anagrafica nel Comune di Forlì.
Nel bando di maggio, per accedere ai Buoni-spesa è invece sufficiente il solo domicilio, mentre fra i requisiti per i cittadini  di Stati non appartenenti all’Unione europea è indicato solamente il possesso di “permesso di soggiorno o carta di soggiorno”, senza
riferimenti temporali rispetto alla loro durata” si legge nel comunicato di Forlì e Co.

“Regolamenti alla mano, chiunque può verificare il dietro-front della Giunta, malamente coperto dai soliti toni aggressivi e propagandistici e dagli attacchi scomposti all’opposizione. Leggiamo che ora Zattini afferma che “è necessario impegnarsi per non lasciare nessuno indietro e per aiutare tutti”… E’ esattamente quello che noi abbiamo chiesto in tutte le sedi dall’inizio di questa emergenza e ciò per cui ci stiamo battendo con determinazione da oltre due mesi a questa parte. Peccato che la Giunta in salsa leghista abbia dapprima cercato di fare l’esatto contrario, usando anche questa misura di emergenza come arma di becera propaganda e strumento di divisione e discriminazione, salvo poi fare una precipitosa marcia indietro una volta fattosi evidente che quello approvato era un atto amministrativo
illegittimo, destinato inevitabilmente ad essere cassato in giudizio” conclude il gruppo Forlì e Co..

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here