Bosco Urban Art Project: il festival di rigenerazione urbana torna a Gambettola

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(Sesto Potere) – Gambettola – 23 settembre 2021 – Gambettola, alle porte di Cesena, dal 1 al 17 ottobre è di nuovo tempo di “BOSCO – Urban Art Project“, il festival dedicato alla rigenerazione urbana, con un ricco calendario di mostre e azioni artistiche diffuse nel centro città grazie al coinvolgimento di fotografi, street artist e artisti visivi provenienti da tutta Italia.

Un progetto dell’Ass. Circuiti Dinamici, patrocinata dal Comune di Gambettola, con la direzione artistica di Sonia Patrizia Catena, Angela Molari e Chiara Pavolucci, che ha il fine di mettere in relazione la comunità con l’arte contemporanea e creare un nuovo senso di appartenenza ad un luogo.

Per questa seconda edizione, il festival si pone come ambito di ricerca quello del “Lavoro“, inteso con una delle componenti fondamentali che determinano l’assetto sociale, politico, culturale e urbanistico di un paese. Uno sguardo consapevole, che dal passato va verso il futuro, per sollevare quesiti e riflessioni sul nostro presente. “Siamo partite dal chiederci in che modo la trasformazione delle attività lavorative e dell’idea stessa di lavoro abbia contribuito a consolidare o modificare il rapporto relazionale tra gli individui e tra la comunità e il territorio. E troviamo interessante avere la possibilità di indagare questi aspetti puntando lo sguardo sulla realtà di Gambettola, che pone le basi della sua tradizione lavorativa su mansioni artigianali volte al recupero dei materiali e su attività contadine, in cui materiali antichi si intrecciano ancora quotidianamente con tecniche industriali contemporanee.”, affermano le curatrici del festival.

Viale Carducci, il lungo corso alberato che dal centro porta alla stazione, diventerà una galleria d’arte a cielo aperto e punto nevralgico del ricco calendario di eventi di BOSCO – Urban Art Project.

La mostra collettiva “Post Work Era“, risultato della residenza artistica di cinque fotografi provenienti da tutta Italia, sarà un percorso espositivo di poster art (lungo il viale dal n° civico 40 al n° 97) che permetterà di conoscere i progetti di: Chiara Benzi, Matteo Cavadini, Chiara De Maria, Silvia Mazzella e Alex Sala.

Mentre il progetto “Carta da lavoro” prenderà vita dal primo weekend di ottobre sulla parete di uno degli edifici storici di Gambettola, l’Ex Tabacchificio SACTA (al n° civico 35), che si trasformerà nel supporto per un’operazione urbana di street art. L’intervento si sviluppa nell’ambito della residenza artistica dello street artist Bifido presso la Stazione degli Artisti, proprio durante i giorni del festival. Opere che entreranno a pieno titolo nel tessuto sociale e urbano della città, arricchendone il patrimonio artistico.

Il festival sarà anche l’occasione per inaugurare e scoprire un nuovo luogo dedicato all’arte: la Stazione degli Artisti (via Giuseppe Verdi, 46) nato da un intervento di riqualificazione urbana che ha trasformato l’antica casa del capo-stazione di Gambettola in un vero e proprio hub della creatività. Una nuova fermata per artiste ed artisti, sede di mostre, workshop ed iniziative culturali. In questo spazio sarà visibile la mostra collettiva “CONCORSO IN LAVORO – 11 autori in cerca di soggetto“, nata dalla collaborazione con Rad’Art Project e Associazione artéco APS. Il curatore Anton Roca, per la sesta edizione di ConCorso, ha coinvolto 11 fotografi in un’indagine artistica sul tema del lavoro nel territorio gambettolese e non solo. Tra gli autori in mostra: Manuela Campana, Michela Mariani, Sabina Negosanti, Giada Pazzaglia, Alessandro Ricchi, Aldo Romano, Alessandro Rossi, Vincenzo Stivala, Monia Strada, Mirella Tozzi, Claudio Turci.

Grazie alla sinergia con l’Ass. NonSoloRuggine, le vetrine dei negozi del centro di Gambettola, lungo Corso Mazzini, si trasformeranno nelle tappe della mostra diffusa: “Volti e Vite – tracce e istanti di Federico Montesano“. L’artista ha riletto il patrimonio fotografico dell’Archivio del Novecento della città attraverso il filtro dell’arte contemporanea e l’elaborazione digitale. 

BOSCO – Urban Art Project è anche un circuito OFF grazie al dialogo instaurato con realtà indipendenti e in sinergia con il festival come la mostra “Con fusione“, a cura di Rad’Art Project e Associazione artéco APS, in cui le fotografie di Silvio Grilli racconteranno quello che è stato per molti anni l’orizzonte visivo prevalente in questo tratto di pianura: ammassi ferrosi e strutture meccaniche da tutte le parti, macchie d’olio a terra e fumi da combustione. Le fotografie saranno visibili in una location privata di viale Carducci al n° civico 11. Presente in calendario anche il Teatro del Drago  con lo spettacolo “Da dove guardi il mondo?“, vincitore del Premio Scenario Infanzia. Uno spettacolo visibile al Teatro Comunale giovedì 30 settembre alle ore 20.30.

Inoltre, durante le giornate del festival, si potrà acquistare “La tua scatola dei ricordi“, un cofanetto artistico, un catalogo inedito, che racchiude tutto il contenuto creativo di questa seconda edizione di BOSCO – Urban Art Project. All’interno una selezione di immagini della mostra collettiva Post Work Era, opere fotografiche d’autore a tiratura limitata, e la riproduzione di due opere dell’artista Montesano, corredati da letture critiche e approfondimenti. In vendita presso la Stazione degli Artisti e la Tabaccheria Macchini.

BOSCO – Urban Art Project, un progetto artistico volto alla riqualificazione del tessuto cittadino, dove sostenibilità, rigenerazione urbana e trasformazioni ambientali diventano spunti di riflessione e terreno di ricerca. In progetto nasce all’interno dell’Associazione Circuiti Dinamici che si occupa d’arte contemporanea dal 1960. Associazione culturale che crede nel lavoro di rete e nella progettazione sovraterritoriale, per sostenere, a livello artistico, culturale e professionale, le sinergie tra più soggetti: associazioni, scuole, istituzioni e gruppi informali.

www.circuitidinamici.it / Fb: bosco.urbanartproject / Ig: Bosco_urbanartproject
Il programma completo:https://bit.ly/3AsrbK1
Evento in collaborazione con: Rad’Art Project e Associazione artéco APS, Ass. Non Solo Ruggine, Teatro del Drago.